C.g.a., sentenza 14 luglio 2021, n. 707 – Pres. Taormina, Est. Boscarino

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C.g.a., sentenza 14 luglio 2021, n. 707 – Pres. Taormina, Est. Boscarino

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Pubblicato da Maria Teresa De Luca in Sentenze · 15 Luglio 2021
C.g.a., sentenza 14 luglio 2021, n. 707 – Pres. Taormina, Est. Boscarino


L’esatta e completa esecuzione del provvedimento giurisdizionale regiudicato integra dovere primario dell’Amministrazione cui quest’ultima non può sottrarsi, con la conseguenza che l’Amministrazione resistente nel giudizio di ottemperanza non può chiedere al Giudice competente ex artt. 112-114 c.p.a. la nomina del commissario ad acta che provveda in sua vece; peraltro, ove si consideri che, ai sensi della lett. d dell’art. 114 c.p.a. (“ove occorra”) la nomina del commissario ad acta, sebbene prassi consolidata da sempre seguita, integra una semplice facoltà del Giudice (che potrebbe decidere in teoria di provvedere direttamente) l’istanza predetta è inaccoglibile anche in quanto collidente sotto il profilo sistematico con l’art. 34 comma 2 c.p.a. (1).

(1) Ha chiarito il C.g.a. che il commissario ad acta ha il compito di dare attuazione, in sostituzione dell’amministrazione inadempiente, al decisum contenuto in sentenza.
Quindi, la nomina è funzionale a rimediare all’inadempienza dell’amministrazione, che non può scientemente sottrarsi ai propri obblighi, decidendo di non adempiere ed accollando tale compito ad un soggetto che rappresenta la longa manus del giudice, organo del giudizio di ottemperanza.




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