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			<title><![CDATA[Consiglio Nazionale del Notariato]]></title>
			<author><![CDATA[aria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Studi"><![CDATA[Studi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000354"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Consiglio
Nazionale del Notariato</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Studio n. 114-2023/C
Il mandato di protezione tra diritto vigente e prospettive di riforma</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Negli ultimi anni si
è discusso molto sulla necessità di introdurre nel nostro ordinamento il
cosiddetto “mandato di protezione”, uno strumento giuridico che permetta a una
persona, finché è capace di intendere e volere, di decidere in anticipo chi e
come dovrà amministrare il proprio patrimonio nel caso di una futura
incapacità.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Questo istituto è
già diffuso in diversi ordinamenti europei e internazionali e risponde a una
crescente esigenza di tutela dei soggetti fragili, sollecitata tanto dagli
operatori del diritto quanto dalla società civile.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Attualmente, nel
nostro ordinamento manca una disciplina specifica in materia. </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Tuttavia, esistono
strumenti giuridici che possono essere adattati per finalità di protezione,
consentendo a un soggetto di designare, tramite un atto di autonomia privata,
chi dovrà occuparsi della gestione del proprio patrimonio in caso di
sopravvenuta incapacità. </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Possiamo definire
tali strumenti come misure di protezione alternative o integrative rispetto a
quelle previste dal sistema legale.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Tra queste, la
figura tradizionale del mandato, se adeguatamente regolata, può costituire una
soluzione efficace per garantire la tutela patrimoniale delle persone
vulnerabili.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Un intervento
normativo ad hoc potrebbe, tuttavia, migliorare il sistema esistente,
introducendo regole specifiche che favoriscano l’adozione di questo strumento,
risolvendo eventuali criticità emerse nella prassi.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Non di rado, infatti,
l’elaborazione di soluzioni operative basate sull’autonomia privata ha
contribuito a orientare l’intervento del legislatore, permettendo di costruire
una disciplina più vicina alle reali esigenze di protezione.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Pertanto, appare
opportuno interrogarsi su due possibili strade: adattare la disciplina vigente
del mandato per scopi protettivi oppure introdurre un nuovo strumento giuridico
specifico, modellato sulle esigenze di chi intenda programmare con anticipo la
gestione del proprio patrimonio in previsione di un’eventuale incapacità. </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Quest’ultima
soluzione risulterebbe in linea con l’esperienza di altri ordinamenti, che già
prevedono e regolano il mandato per la futura incapacità.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Di conseguenza, sarà
utile riflettere su come il sistema attuale possa già garantire una protezione
efficace e, al contempo, su come un intervento legislativo potrebbe rafforzare
la disciplina esistente, magari introducendo uno schema negoziale autonomo,
tipizzato e soggetto a adeguata pubblicità, che offra maggiore certezza e sicurezza
giuridica.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Studio114-2023Crl_cm.pdf" class="imCssLink"><br></a></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Studio114-2023Crl_cm.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 19:44:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Rassegna mensile della giurisprudenza civile della Corte di cassazione – Dicembre 2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegna_mensile_della_giurisprudenza_civile_della_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Rassegna mensile della giurisprudenza civile della Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000353"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Rassegna mensile della giurisprudenza civile della Corte di cassazione – Dicembre 2024</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rassegna_mensile_DICEMBRE_2024__Settore_civile.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 19:40:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di cassazione, Sez. Unite civili, sentenza n. 3652 del 13 febbraio 2025]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000352"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte di cassazione, Sez. Unite civili, sentenza n. 3652 del
13 febbraio 2025<br>
</b>Materia: Disciplinare
magistrati<br>
Oggetto: Riabilitazione ex art. 25-bis d.lgs. n. 109 del 2006 - Diniego -
Impugnazione per cassazione - Ammissibilità - Misura del trasferimento di sede
o di funzione – Ostatività alla riabilitazione esclusione - Effetti della
riabilitazione sul trasferimento.<br>
Presidente: M. Cassano<br>
Relatore: A. Giusti<br>
<br>
Le Sezioni Unite Civili – in relazione – hanno pronunciato i seguenti principî:<br>
«Sebbene l’art. 24 del d.lgs. n. 109 del 2006 limiti l’impugnazione dei
provvedimenti emessi dalla Sezione disciplinare alle sentenze e alle ordinanze
di sospensione cautelare, obbligatoria e facoltativa, di cui agli artt. 21 e 22
dello stesso decreto legislativo, deve ritenersi consentito il ricorso per
cassazione avverso l’ordinanza con la quale la Sezione disciplinare, ai sensi
del successivo (e posteriormente introdotto) art. 25-bis, decide in tema di
riabilitazione, trattandosi di provvedimento che statuisce sulle situazioni
giuridiche del magistrato ritenuto responsabile in esito al procedimento disciplinare,
perpetuando, in caso di diniego del beneficio, l’effetto che si ricollega alla
pronuncia di condanna, e viceversa neutralizzandone ogni effetto allorché la
riabilitazione sia accordata»;<br>
«La riabilitazione [è] ammissibile anche quando la censura è accompagnata dalla
misura del trasferimento di sede o di funzione.»<br>
«La riabilitazione del magistrato condannato alla censura con trasferimento
d’ufficio non comporta … l’estinzione di quest’ultima misura. Non si assiste,
cioè, ad una riassegnazione automatica, eventualmente in soprannumero, alla
sede dalla quale il magistrato condannato e riabilitato era stato trasferito.
Ciò non toglie che il magistrato trasferito d’ufficio, una volta maturato il
periodo di legittimazione nell’ufficio ad quem, possa ambire, al pari di ogni
altro magistrato, al rientro nella sede da cui è stato trasferito (o al
trasferimento in altra sede) secondo la disciplina ordinaria dei tramutamenti,
ferme le valutazioni di competenza del Consiglio superiore.»</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/3652_02_2025_civ_oscurament_noindex.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 18:43:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di cassazione, Sez. Unite civili, sentenza n. 3625 del 12 febbraio 2025]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000351"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte di cassazione, Sez. Unite civili, sentenza n. 3625 del 12 febbraio 2025<br> </b>Materia: Processo tributario<br> Oggetto: SOCIETÀ. - Cancellazione della società - Responsabilità dei soci ex art. 2495 c.c. - Presupposto - Riscossione in base al bilancio di liquidazione - Incidenza sull’interesse ad agire dell’Amministrazione finanziaria oppure sulla legittimazione passiva del socio nel processo instaurato nei confronti della società - Conseguenze - Oneri probatori.<br> Presidente: P. D’Ascola<br> Relatore: G.M. Stalla<br> <br> Le Sezioni Unite Civili – in relazione alla questione rimessa dalla Sezione Tributaria con l’ordinanza interlocutoria n. 7425 del 14 marzo 2023 – hanno pronunciato i seguenti principî:<br> «Nella fattispecie di responsabilità dei soci limitatamente responsabili per il debito tributario della società estintasi per cancellazione dal registro delle imprese, il presupposto dell’avvenuta riscossione di somme in base al bilancio finale di liquidazione, di cui al 3^ (già 2^) co. dell’art. 2495 cod. civ., integra, oltre alla misura massima dell’esposizione debitoria personale dei soci, una condizione dell’azione attinente all’interesse ad agire e non alla legittimazione ad causam dei soci stessi;<br> questo presupposto, se contestato, deve conseguentemente essere provato dal Fisco che faccia valere, con la notificazione ai soci ex artt. 36 co. 5^ d.P.R. n. 602/73 e 60 d.P.R. 600/73 di apposito avviso di accertamento, la responsabilità in questione, fermo restando che l’interesse ad agire dell’Amministrazione finanziaria non è escluso per il solo fatto della mancata riscossione di somme in base al bilancio finale di liquidazione, potendo tale interesse radicarsi in altre evenienze, quali la sussistenza di beni e diritti che, per quanto non ricompresi in questo bilancio, si siano trasferiti ai soci, ovvero l’escussione di garanzie;<br> la verifica del presupposto dell’avvenuta riscossione di somme in base al bilancio finale di liquidazione, concernendo un elemento che deve essere dedotto nella fase di accertamento da indirizzarsi direttamente nei confronti dei soci ex art. 36 co. 5^ d.P.R. n. 602/73, non può avere ingresso nel giudizio di impugnazione introdotto dalla società avverso l’avviso di accertamento ad essa originariamente notificato, quand’anche questo giudizio venga poi proseguito, a causa dell’estinzione della società per cancellazione dal registro delle imprese, da o nei confronti dei soci quali successori della società stessa.»</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/3625_02_2025_civ_noindex.pdf" class="imCssLink"><br></a></span></div><div><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/3625_02_2025_civ_noindex.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 18:38:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[La Riforma Cartabia e le nuove regole sulla notificazione digitale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Riforme"><![CDATA[Riforme]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000350"><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>La Riforma Cartabia e le nuove regole sulla
notificazione digitale</b><b><br>
</b><br>
La
Riforma Cartabia non ha solo innovato l’aspetto processuale del nostro ordinamento, ma
ha anche richiesto un adeguamento tecnologico agli uffici giudiziari e agli
operatori del diritto, ponendo nuove sfide legate alla digitalizzazione.<br>
Uno
degli interventi centrali riguarda l’art. 137 c.p.c., che disciplina la notificazione
e ora si coordina con l’art. 3-bis della l. 53/1994, rendendo la PEC (o
altri servizi elettronici certificati qualificati) lo strumento privilegiato
per le notifiche. Solo nei casi in cui l’uso della PEC non sia possibile o non vada a
buon fine per cause non imputabili al destinatario, si può tornare ai metodi tradizionali, come la consegna da parte dell’Ufficiale Giudiziario.<br>
Il d.
lgs. n. 164/2024 ha ulteriormente chiarito questa disciplina, modificando il
comma 7 dell’art. 137 c.p.c. e introducendo una regola
fondamentale: se la notifica digitale non ha esito positivo e il difensore ne dà dichiarazione, si procede con la pubblicazione in una Area Web
dedicata, salvo specifiche eccezioni che prevedono il ricorso alla notifica
tradizionale.<br>
Per
aiutare gli operatori del diritto ad applicare correttamente queste norme, la
Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense (FIIF) ha pubblicato un
utile vademecum: “Casistica relativa al combinato disposto ex art.
137, comma 7 c.p.c. e 3-bis, comma 2-3, l. 53/1994”.<br>
Questo
documento offre un’analisi dettagliata delle diverse situazioni,
distinguendo, ad esempio, tra i destinatari obbligati a iscrivere il proprio
domicilio digitale in pubblici elenchi e coloro che non lo sono.<br>
Alcuni
aspetti rilevanti del vademecum:<br>
Notifica
tramite PEC: Se il destinatario dispone di una casella PEC funzionante, la
notifica digitale sostituisce completamente i mezzi tradizionali.<br>
Pubblicazione
in Area Web: Qualora il domicilio digitale non sia presente nei pubblici
elenchi o non sia attivo per cause non imputabili al destinatario, si procede
alla pubblicazione in Area Web.<br>
Ritorno
ai mezzi tradizionali: Solo nei casi in cui la PEC sia inattiva o non funzionante
per cause non imputabili al destinatario.<br>
Grazie
alla struttura chiara e organizzata “case by case”, il documento rappresenta uno strumento
prezioso per avvocati e professionisti, garantendo una guida pratica e
normativa per affrontare le molteplici casistiche della notificazione digitale
introdotta dalla Riforma. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Casistica-artt.-137-cpc-e-3-ter-co-2-3-L.-53-94.pdf" class="imCssLink"><br></a></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Casistica-artt.-137-cpc-e-3-ter-co-2-3-L.-53-94.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div>

</div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 19:05:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. I civ., Ordinanza interlocutoria n. 2931 del 5 febbraio 2025]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_interlocutorie"><![CDATA[Ordinanze interlocutorie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000034F"><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte di Cassazione, Sez. I civ., Ordinanza
interlocutoria n. 2931 del 5 febbraio 2025</b><br>
Materia:
Fallimento</span></div><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
Oggetto:
Credito condizionato - Nozione - Credito risarcitorio o restitutorio derivante
da domanda di risoluzione - Giudizio instaurato prima del fallimento - Pendenza
della lite in sede ordinaria - Conseguenze - Questioni.</span></div><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
Presidente:
M. Cristiano &nbsp;- Relatore: R. Amatore</span></div><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
La
Sezione Prima civile ha disposto, ai sensi dell’art. 374, comma 2, c.p.c., la trasmissione del
ricorso alla Prima Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite delle
seguenti questioni:<br>
se
nella nozione di “credito condizionato” possa rientrare anche il credito (risarcitorio
o restitutorio) derivante dalla domanda di risoluzione del contratto per
inadempimento quesita prima del fallimento e ancora pendente, per iniziativa
del curatore, in sede ordinaria. Ove questa soluzione dovesse essere ritenuta
non praticabile, andrà stabilito se debba accedersi alla tesi del
ricorrente, secondo cui il rischio - che sarebbe sussistente nella specie - di
un possibile conflitto fra giudicati possa essere evitato sottoponendo a
sospensione ex art. 295 c.p.c. la causa pendente dinanzi al giudice ordinario,
o se, ancora, non ricorrendo alcun rapporto di pregiudizialità/connessione fra le due cause, queste debbano procedere separatamente ed
essere separatamente decise, previo necessario trasferimento in sede
fallimentare della domanda di risoluzione proposta dalla creditrice in bonis.
Come ulteriore alternativa, derivante dalla ben possibile insorgenza di un
conflitto pratico-parziale fra le due pronunce, potrebbe anche ipotizzarsi che
in simili fattispecie, del tutto peculiari, si accetti il rischio di un
conflitto tra giudicati; conflitto che l’ordinamento in effetti tollera quando le diverse
finalità dell’azione e la diversità delle regole di giudizio consentono di tenere
in non cale l’eventuale “cortocircuito” tra i giudicati formati nelle rispettive sedi
processuali.</span><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/2931_02_2025_civ_noindex.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div>

</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 18:59:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Studi"><![CDATA[Studi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000034E"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO</b><b></b></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Studio n.65-2024/PC La divisione endoesecutiva:
l’iter procedimentale ed il ruolo degli ausiliari e dei professionisti</b><b></b></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><br>
</b>Questo studio si propone
di analizzare in modo sintetico le fasi e i principali snodi del pignoramento,
con particolare attenzione al pignoramento immobiliare della quota indivisa.<br>
In particolare, facendo riferimento a precedenti studi già approfonditi, si
intende individuare le misure pratiche da adottare in questa specifica
fattispecie, nonché le verifiche necessarie da parte degli ausiliari del
giudice, sia in via preliminare sia nel corso dell’intera procedura esecutiva
del bene indiviso.<br>
Parallelamente, lo studio si concentra su alcuni aspetti peculiari e complessi
del giudizio di divisione endoesecutivo, mettendone in evidenza le differenze
rispetto alla procedura esecutiva vera e propria e al giudizio di divisione
ordinario. <br>
In questo contesto, particolare attenzione viene riservata al ruolo del
Professionista Delegato e, in modo specifico, alla figura del notaio,
analizzandone le funzioni e le caratteristiche distintive.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Studio65-2024PCmlr.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 17:59:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di cassazione]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Raccolta_mensile_delle_ordinanze_interlocutorie_"><![CDATA[Raccolta mensile delle ordinanze interlocutorie ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000034D"><div><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Raccolta mensile delle
ordinanze interlocutorie della Corte di cassazione – Gennaio 2025</span><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RACCOLTA_ORDINANZE_INTERLOCUTORIE_Gennaio_2025_002.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div>

</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 17:16:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Rassegna mensile della giurisprudenza civile della Corte di cassazione – Novembre 2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000034C"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Rassegna mensile della giurisprudenza civile della Corte di cassazione – Novembre 2024</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rassegna_mensile_NOVEMBRE_2024__Settore_civile.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 11:41:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di cassazione ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_interlocutorie"><![CDATA[Ordinanze interlocutorie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000034B"><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Raccolta mensile delle ordinanze interlocutorie della
Corte di cassazione – Dicembre 2024</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RACCOLTA_ORDINANZE_INTERLOCUTORIE_Dicembre_2024_1.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div>

</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 09:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IL NUOVO REGIME FISCALE DEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALLA CRISI FAMILIARE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Circolari"><![CDATA[Circolari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000034A"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">IL NUOVO REGIME FISCALE DEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALLA CRISI FAMILIARE</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La circolare del Ministero della Giustizia del 19 dicembre 2024 offre un quadro esauriente delle recenti modifiche normative introdotte dalla riforma Cartabia (d.lgs. n. 149/2022) e, successivamente, integrate dal decreto legislativo n. 164/2024, che mirano a ridefinire il regime dei procedimenti in materia di persone, minorenni e famiglie.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le principali novità introdotte</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">1. Contributo unificato:</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Revisione dell'art. 13 del d.P.R. 115/2002:</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- 43 euro per procedimenti di valore fino a 1.100 euro.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- 98 euro per procedimenti di valore tra 1.100 e 5.200 euro.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- Applicazione specifica per procedimenti contenziosi ex art. 473-bis.47 c.p.c. e per processi speciali previsti nel libro IV, titolo II, capo VI, del codice di procedura civile.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- Separazione, divorzio, scioglimento dell'unione civile e modifiche delle condizioni sono soggetti a contributo unificato.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">2. Esenzioni previste:</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- Art. 10, comma 2, d.P.R. 115/2002: esenzione per procedimenti relativi alla prole.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- Art. 19, legge n. 74/1987: esenzione fiscale per atti e provvedimenti inerenti lo scioglimento del matrimonio.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- L'esenzione non si applica a controversie relative a figli nati fuori dal matrimonio, salvo per questioni di affidamento e mantenimento di minori e maggiorenni non autosufficienti.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">3. Cumulo di domande e domande riconvenzionali:</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- Cumulo di domande (separazione e scioglimento del matrimonio): calcolo del contributo unificato basato sulla domanda principale.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- Domande riconvenzionali: possono comportare un ulteriore contributo unificato.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">4. Procedimenti di modifica delle condizioni:</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- Modifiche congiunte delle condizioni di separazione e divorzio beneficiano di un contributo unificato ridotto.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">5. Tutela della responsabilità genitoriale e violenza domestica:</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- Regolamentazione della responsabilità genitoriale per figli nati fuori dal matrimonio.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- Ordini di protezione contro gli abusi familiari trattati con particolare attenzione.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">6. Garanzie patrimoniali e affidamento dei minori:</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- Disposizioni su garanzie patrimoniali e pagamento diretto da parte di terzi (artt. 473-bis.36 e 473-bis.37 c.p.c.).</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- Attuazione dei provvedimenti di affidamento con rimedi per inadempienze.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Sintesi delle esenzioni e obblighi fiscali</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La circolare offre chiarimenti su esenzioni applicabili e obblighi di pagamento delle spese di giustizia, con distinzione tra esenzioni totali o parziali e costi processuali dovuti. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Min-Giustizia-circolare-famiglia-19-12-2024.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 09:03:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?il-nuovo-regime-fiscale-dei-procedimenti-relativi-alla-crisi-familiare</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. III civ., ordinanza interlocutoria n. 34107 del 23 dicembre 2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanza_interlocutoria"><![CDATA[Ordinanza interlocutoria]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000349"><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte di Cassazione, Sez. III civ., ordinanza interlocutoria n. 34107
del 23 dicembre 2024</b><b><br>
</b>Materia: Assicurazione<br>
Oggetto: GIUDICATO - Società di assicurazione della responsabilità civile - Azione
di rivalsa nei confronti degli eredi della persona trasportata - Nullità - Contrarietà al diritto dell’Unione - Giudicato - Intangibilità - Deroghe -
Condizioni - Rinvio pregiudiziale alla CGUE.<br>
Relatore:
M. Rossetti</span></div><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
La Sezione Terza civile, in relazione ad
un’azione volta a far dichiarare la nullità della rivalsa
esercitata da una società di assicurazione
nei confronti dei prossimi congiunti di una persona trasportata su un veicolo a
motore soggetto all’obbligo di
assicurazione, deceduta in conseguenza d’un sinistro
stradale, perché contrastante con il diritto
comunitario – diritto di agire in rivalsa
ormai accertato da pronunce passate in giudicato, asseritamente in violazione
dell’art. 2 della Direttiva 84/5/CE (c.d. “Seconda Direttiva
RCA”) - ha chiesto alla Corte di giustizia dell’Unione Europea di pronunciarsi, in via pregiudiziale, sulle seguenti
questioni di interpretazione del diritto dell’Unione:</span></div><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- se l’art. 2 della Direttiva 84/5/CEE, in un caso come quello oggetto del
presente giudizio, osti ad una normativa nazionale che, per effetto dell’avvenuta formazione del giudicato interno al processo civile italiano,
impedisca di rilevare per la prima volta in sede di legittimità la nullità d’una clausola, inserita in un contratto di assicurazione della r.c.a., la
quale in violazione della suddetta Direttiva consenta all’assicuratore di agire in rivalsa nei confronti della persona trasportata
che cumuli in sé la qualità di danneggiato e di assicurato;<br>
- se il principio per cui l’effettività del diritto comunitario
prevale sul giudicato trovi applicazione anche quando: (a) il giudicato sia
lesivo del diritto al risarcimento del danno, riconosciuto dall’art. 2 della Direttiva 84/5/CEE ai familiari di persona deceduta in
conseguenza d’un sinistro stradale nei
confronti dell’assicuratore della r.c.a.;
(b) il titolare di quel diritto abbia tenuto una condotta completamente passiva
nel processo concluso dal giudicato lesivo del diritto dell’Unione. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/34107_12_2024_civ_Print_MS_Ott_Red2_passw_noindex.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div>

</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Dec 2024 08:57:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--iii-civ-,-ordinanza-interlocutoria-n--34107-del-23-dicembre-2024</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio Nazionale del Notariato]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Studi"><![CDATA[Studi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000348"><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Consiglio Nazionale del Notariato<br>
Studio n.114-2024/T<br>
PRIME NOTE SUL D.LGS. N. 139/2024 -
MODIFICHE IN MATERIA DI REGISTRAZIONE E LIQUIDAZIONE DI IMPOSTE DI REGISTRO, DI
SUCCESSIONE E DONAZIONE di Adriano Pischetola e Annarita Lomonaco<br>
(Approvato dalla Commissione Studi
Tributari l’11 ottobre 2024)</span><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Studio114-2024Tap_al.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div>

</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Dec 2024 08:55:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA:]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pubblicazioni"><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000347"><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA:<br>
L’efficacia delle
sentenze straniere civili in Italia<br>
Le condizioni poste dall’art. 64 della legge n. 218/1995</span><span class="fs9lh1-5 cf1 ff2"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Vanin,-L-efficacia-delle-sentenze-straniere-civili-in-Italia,-20.12.2024.pdf" class="imCssLink"><br></a></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Vanin,-L-efficacia-delle-sentenze-straniere-civili-in-Italia,-20.12.2024.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div>

</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Dec 2024 08:52:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/Pagine-da-Vanin,-L-efficacia-delle-sentenze-straniere-civili-in-Italia,-20.12.2024_thumb.jpg" length="326569" type="image/jpg" />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA:]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Norme_di_Diritto_Internazionale_Privato"><![CDATA[Norme di Diritto Internazionale Privato]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000346"><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">SCUOLA SUPERIORE DELLA
MAGISTRATURA:<br>
La protezione dei maggiorenni nei casi
internazionali<br>
Le norme di diritto internazionale
privato di fonte interna<span class="cf1"> </span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1"><br></span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Franzina,-La-protezione-dei-maggiorenni-nei-casi-internazionali,-20.12.2024.pdf" class="imCssLink">VISUALIZA ALLEGATO</a></span></span></div><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div>

</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Dec 2024 08:48:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/Pagine-da-Franzina,-La-protezione-dei-maggiorenni-nei-casi-internazionali,-20.12.2024_thumb.jpg" length="330567" type="image/jpg" />
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			<title><![CDATA[Rassegna mensile della giurisprudenza civile della Corte di cassazione – Ottobre 2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000345"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Rassegna mensile della giurisprudenza civile della
Corte di cassazione – Ottobre 2024</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rassegna_mensile_OTTOBRE_2024Settore_civile.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 Dec 2024 12:14:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte costituzionale, sentenza n. 203 del 17 dicembre 2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000344"><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Corte costituzionale, sentenza n. 203 del 17
dicembre 2024<br>
Precedenti
giurisprudenziali - Mutamento - Condizioni - Fondamento.<br>
Presidente:
A. Barbera<br>
Redattore:
F. Viganò<br>
La
Corte costituzionale – pronunciando sulla questione di legittimità costituzionale dell’art. 2 del d.lgs. n. 159 del 6/9/2011, ma
affermando un principio trasversale a tutte le giurisdizioni superiori (e già in parte contenuto nelle statuizioni di Cass., Sez. U, Sentenza n.
29862 del 12/10/2022, Rv. 665940-01) – ha rilevato che «che il tendenziale rispetto dei propri
precedenti – unitamente alla coerenza dell’interpretazione con il testo delle norme interpretate e alla persuasività delle motivazioni – è, per le giurisdizioni superiori, condizione
essenziale dell’autorevolezza delle loro decisioni, assicurando
che i criteri di giudizio utilizzati restino almeno relativamente stabili nel
tempo, e non mutino costantemente in relazione alla variabile composizione
della corte». </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/203_12_2024_cc_noindex.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div>

</div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 21 Dec 2024 09:08:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Studi"><![CDATA[Studi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000343"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Studio n. 26-2023/C La pubblicità sanante nel
complesso sistema dei trasferimenti immobiliari</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Autore: Gianfilippo Laurini</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Lo studio affronta il tema della
pubblicità sanante non solo evidenziando e rivalutando il ruolo
affidato dal Legislatore all’art. 2652 n.6 c.c. quale argine degli effetti
della pronunzia di invalidità del titolo di provenienza del dante causa sui
successivi atti dispositivi del medesimo bene, in chiave stabilizzatrice della
circolazione immobiliare, ma anche inquadrando e meglio definendo il suo
rapporto con la funzione del notaio, custode della legalità e della certezza
dei traffici commerciali, e con il dovere di informazione del cliente.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il meccanismo della pubblicità sanante va
concepito come il rimedio estremo cui si può ricorrere solo quando non si
intravedono «vie d’uscita» differenti, soluzioni pratiche alternative,
razionali e concretamente realizzabili che possano garantire il ripristino
della piena certezza ed affidabilità dei traffici giuridici. <br>
È un rimedio il cui utilizzo richiede un grado di cautela, attenzione e
ponderazione nella valutazione dell’assetto complessivo degli interessi
emergenti nel caso concreto non codificabile ex ante. <br>
Dall’altro lato, si tratta, tuttavia, di uno strumento espressamente previsto
dal legislatore che, pertanto, ciascun interprete può far rientrare nel proprio
bagaglio professionale ed operativo, da non relegare all’assoluta irrilevanza e
totale mancanza di una seppur minima utilità.<br>
Il meccanismo della pubblicità sanante non sana alcunché. Il che val quanto
dire che l’atto viziato da invalidità diviene definitivamente invalido a
seguito del passaggio in giudicato della sentenza che accoglie la domanda di
nullità o di annullamento, con la conseguenza che il titolo di acquisto
successivo del terzo avente causa è a non domino, perché, fondandosi su un
atto invalido, nasce e resta inefficace.<br>
Ma la pubblicità sanante blocca l’estensione degli effetti della sentenza, di
modo che il terzo mantiene la titolarità del diritto, benché il suo titolo sia
divenuto, appunto, inefficace a causa dell’invalidità del titolo anteriore.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Studio26-2023C.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 16:54:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 200 del 16 dicembre 2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000342"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">NON È IRRAGIONEVOLE L’OBBLIGO DI TESTIMONIARE DEL PROSSIMO CONGIUNTO DELL’IMPUTATO CHE SIA PERSONA OFFESA DAL REATO</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte Costituzionale, sentenza n. 200 del 16 dicembre 2024</b><b></b></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br> <br> La Corte costituzionale, con la sentenza n. 200, depositata oggi 16 dicembre 2024, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Firenze in merito al primo comma dell’articolo 199 del codice di procedura penale. <br> Tale norma riconosce ai prossimi congiunti dell’imputato la facoltà di astenersi dal testimoniare, ma introduce un’eccezione per il familiare che sia persona offesa dal reato.<br> La Corte ha respinto le censure sollevate, riferite agli articoli 3, 27, 29 e 117 della Costituzione (quest’ultimo in relazione all’articolo 8 della CEDU), affermando che l’eccezione alla facoltà di astensione non è irragionevole, sproporzionata, né lesiva della vita e dell’unità familiare.<br> Secondo la Corte:<br> L’offensività della condotta dell’imputato rompe il legame affettivo che giustifica la facoltà di astenersi.<br> L’eccezione tutela la persona offesa dalle pressioni familiari volte a impedirle di testimoniare.<br> La Corte ha anche rigettato la richiesta subordinata del Tribunale, volta a eliminare l’obbligo di testimoniare per il familiare persona offesa nei casi in cui la sua deposizione non sia assolutamente necessaria per accertare i fatti. Tale richiesta, secondo la Corte, avrebbe un carattere eccessivamente manipolativo.<br> Infine, la Corte ha chiarito che la testimonianza del congiunto persona offesa non differisce da un’ordinaria deposizione. <br> Pertanto, qualora sussistano i presupposti, può essere applicata la causa di non punibilità prevista dall’articolo 384, primo comma, del codice penale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/pronuncia_200_2024.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 08:27:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. Unite Civili, sentenza n. 31310, del 6 dicembre 2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000341"><div> &nbsp;</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte di Cassazione, Sez. Unite Civili, sentenza n. 31310, del 6 dicembre 2024</b><br> <br> Oggetto: Eredità devoluta a minori o incapaci - Dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario resa dal rappresentante legale - Conseguenze - Acquisizione della qualità di erede - Rinuncia all’eredità dopo il raggiungimento della maggiore età - Inefficacia.<br> Presidente: M. Cassano</span></div><div> &nbsp;</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Relatore: M. Bertuzzi</span></div><div> &nbsp;</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br> Le Sezioni Unite Civili – pronunciandosi su questione rimessa dalla Sezione Seconda con l’ordinanza interlocutoria n. 34852 dSezioni Unite civiliel 13/12/2023 per la presenza di soluzioni contrastanti nella giurisprudenza di legittimità e, comunque, trattandosi di questione di particolare importanza – hanno affermato il seguente principio:<br> “La dichiarazione di accettazione di eredità con beneficio di inventario resa dal legale rappresentante del minore, anche se non seguita dalla redazione dell’inventario, fa acquisire al minore la qualità di erede, rendendo priva di efficacia la rinuncia all’eredità manifestata dallo stesso una volta raggiunta la maggiore età”. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/31310_12_2024_civ_noindex.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div> &nbsp;</div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Dec 2024 08:21:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio Nazionale del Notariato]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Studi"><![CDATA[Studi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000340"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Consiglio
Nazionale del Notariato<br>
Studio n.56-2024/PC - Il curatore dell’eredità giacente e la gestione dei beni
immobili ereditari alla luce dell’art. 21 del d.lgs. n. 149/2022: procedimento
di vendita dei beni e autorizzazione notarile - Autore:<br>
Claudio Calderoni<br>
<br>
<br>
Lo studio esamina l’istituto della curatela dell’eredità giacente (artt. 528
ss. c.c.), e i poteri di amministrazione del curatore alla luce della norma
dell’art. 21 del d.lgs. n. 149/2022 di riforma della volontaria giurisdizione
con particolare riferimento alle attività di straordinaria amministrazione del
curatore dell’eredità giacente ed in particolare a quella di alienazione dei
beni ereditari. Si esaminano quindi le vendite eseguite dal curatore
dell’eredità giacente, in cui all’identità del soggetto (il curatore) non
corrisponde una univocità dei caratteri della procedura.<br>
Alla luce della disamina effettuata si conclude nel senso che il curatore
potrebbe procedere a trattativa privata, ed in questo caso l’autorizzazione
alla stipula può essere concessa dal notaio ai sensi dello stesso art. 21,
mentre qualora il curatore decida di procedere con una procedura “a evidenza
pubblica” deve ottenere la autorizzazione del giudice delle successioni e in
questo caso può proporre al giudice tre diverse tipologie di vendita:
all’incanto, senza incanto o con una procedura competitiva deformalizzata.<br>
Si procede poi ad esaminare la natura (coattiva o meno) di tale vendite, anche
sotto il profilo del contenuto e della forma dell’atto di trasferimento
ipotizzando, nonostante quanto affermato ormai in epoca risalente dalla Corte
di Cassazione, che l’atto conclusivo del procedimento di vendita possa essere
un atto notarile.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Studio56-2024PCcc.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 08:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Raccolta mensile delle ordinanze interlocutorie della Corte di cassazione – Novembre 2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Raccolta_mensile_delle_ordinanze_interlocutorie_"><![CDATA[Raccolta mensile delle ordinanze interlocutorie ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000033F"><div>

</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Raccolta mensile delle
ordinanze interlocutorie della Corte di cassazione –
Novembre 2024</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RACCOLTA_ORDINANZE_INTERLOCUTORIE_Novembre_2024_003.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div>

</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 17:37:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[LA COMUNIONE CONVENZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Studi"><![CDATA[Studi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000033E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">LA COMUNIONE CONVENZIONALE </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">di Andrea Ferrari e Michele Labriola </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">(Approvato dalla Commissione Studi Civilistici il 22 maggio
2024) </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Lo studio nasce dalla
considerazione della evidente residualità della comunione convenzionale nel
nostro sistema giuridico (quasi 50 anni di oblio). Considerazione, questa,
maturata sia in relazione al dibattito dottrinario ormai sopito in ordine a
tale figura, sia dal modesto interesse riscontrato nella prassi notarile circa
possibili soluzioni applicative ad essa riconducibili. </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Di fatto questo istituto, al
quale il legislatore della riforma del 1975 ha dedicato unicamente due articoli
del codice civile (artt. 210 e 211), è stato compresso nella sua attuazione
dalla tradizionale scelta operata dai coniugi tra i due regimi prevalenti,
ovvero quello della comunione legale e quello della separazione dei beni. &nbsp;</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Alcune recenti decisioni
giurisprudenziali della Corte di Cassazione, però, hanno nuovamente posto alla
attenzione il tema della modificabilità del regime della comunione legale dei
beni attraverso una convenzione in deroga. </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">L’esame di queste decisioni ha
dato origine, nell’ambito del presente studio, ad una più ampia riflessione
circa la necessità di un ripensamento relativamente ad alcune interpretazioni
dottrinarie (quasi tutte avanzate a ridosso dell’emanazione della legge 151 del
1975), di segno decisamente restrittivo in ordine alla possibilità di favorire
una concreta e fisiologica applicazione della comunione convenzionale. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Studio115-2023Caf_ml.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div>

<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 17:18:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio Nazionale del Notariato - Studio n.57-2024/PC]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Studi"><![CDATA[Studi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000033D"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Consiglio
Nazionale del Notariato - Studio n.57-2024/PC La distribuzione del ricavato
dopo la riforma Cartabia – Iter di approvazione del progetto di distribuzione<br>
Autore: Alberto Crivelli<br>
Lo studio si propone, dopo aver fatto una premessa in ordine alla collocazione
della distribuzione nell’ambito delle fasi tipiche del processo esecutivo, e
sui casi in cui essa potrebbe non sussistere o essere disciplinata diversamente
in virtù di vicende processuali (quali la pendenza di una procedura concorsuale,
la formulazione di un’istanza di assegnazione o la presenza di un creditore
fondiario), di affrontare l’iter di approvazione del progetto nelle sue varie
articolazioni, prendendo altresì in esame le specificità che si verificano in
caso di conversione del pignoramento, di divisione endo-esecutiva e di
prosecuzione del processo da parte del creditore fondiario pur in presenza di
una procedura concorsuale.<br>
Infine viene affrontata la tematica della stabilità dell’atto di approvazione.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Studio57-2024PCac--1-.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 10:25:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE CIVILI, SENTENZA N. 29812 DEL 19/11/2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000033C"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE CIVILI,
SENTENZA N. 29812 DEL 19/11/2024<br>
</b>Materia: Ricorso
per cassazione<br>
Oggetto: Società cancellata dal registro delle imprese successivamente al rilascio
della procura, ma prima della notifica del ricorso - Ultrattività del mandato -
Conseguenze.<br>
Presidente: P. D’Ascola<br>
Relatore: U.L.C.G. Scotti<br>
<br>
Le Sezioni Unite Civili – pronunciandosi sulle questioni di massima di
particolare importanza poste con l’ordinanza interlocutoria della Seconda
Sezione n. 36216 del 2023 (I) «sugli effetti della cancellazione della società
dal registro delle imprese, avvenuta prima che il ricorso di legittimità sia
proposto, ma successivamente al conferimento del mandato difensivo con procura
speciale»; II) «per il caso in cui si reputi che tale fatto implichi
l’inammissibilità del ricorso per cassazione, come dovrebbe avvenire la
regolamentazione delle spese di lite e in particolare se ne dovrebbe rispondere
il difensore o il rappresentante che ha conferito la procura») – hanno
affermato il seguente principio<br>
«In tema di ricorso per cassazione, la perdita della capacità processuale della
parte ricorrente, tanto che si tratti di persona fisica quanto che si tratti di
persona giuridica, avvenuta dopo il conferimento della procura speciale al
difensore per il giudizio di cassazione ma prima della notifica del ricorso
alla controparte, non ne determina l’inammissibilità, alla luce del principio
di ultrattività del mandato» e dichiarato assorbita la seconda questione per
effetto della soluzione nel senso dell’ammissibilità della prima questione.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/29812_11_2024_civ_noindex--1-.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 Nov 2024 16:36:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sezioni-unite-civili,-sentenza-n--29812-del-19-11-2024</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. Unite civili, Sentenza n. 30051, del 21/11/2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000033B"><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><b><span class="fs12lh1-5">Corte di
Cassazione, Sez. Unite civili, Sentenza n. 30051, del 21/11/2024</span><br><span class="fs12lh1-5">
Materia: Tributi</span><br><span class="fs12lh1-5">
</span></b><span class="fs12lh1-5">Oggetto:
Potere di autotutela tributaria - Fondamento - Interesse pubblico alla corretta
esazione dei tributi - Conseguenze - Esercizio in malam partem - Ammissibilità
- Condizioni - Accertamento integrativo - Differenze - Tutela dell’affidamento
del contribuente - Configurabilità.</span><br><span class="fs12lh1-5">
Presidente: M. Cassano</span><br><span class="fs12lh1-5">
Relatore: G. Fuochi Tinarelli</span><br><span class="fs12lh1-5">
</span><br><span class="fs12lh1-5">
Le Sezioni Unite Civili – risolvendo il contrasto rilevato dalla Sezione
Tributaria con l’ordinanza interlocutoria n. 33665 del 2023 – hanno affermato i
seguenti principi:</span><br><span class="fs12lh1-5">
«In tema di accertamento tributario, il potere di autotutela tributaria, le cui
forme e modalità sono disciplinate dall’art. 2-quater, comma 1, d.l. n. 564 del
1994, conv. nella legge n. 656 del 1994 e dal successivo d.m. n. 37 del 1997,
di attuazione, e, con decorrenza dal 18 gennaio 2024, dagli artt. 10-quater e
10-quinquies, legge n. 212 del 2000, trae fondamento, al pari della potestà
impositiva, dai principi costituzionali di cui agli artt. 2, 23, 53 e 97 Cost.
in vista del perseguimento dell’interesse pubblico alla corretta esazione dei
tributi legalmente accertati; di conseguenza, l’Amministrazione finanziaria,
ove non sia decorso il termine di decadenza per l’accertamento previsto per il
singolo tributo e sull’atto non sia stata pronunciata sentenza passata in
giudicato, può legittimamente annullare, per vizi sia formali che sostanziali,
l’atto impositivo viziato ed emettere, in sostituzione, un nuovo atto anche per
una maggiore pretesa».</span><br><span class="fs12lh1-5">
«In tema di accertamento tributario, l’autotutela sostitutiva in malam partem,
con adozione di un nuovo atto per una maggiore pretesa in sostituzione di
quello annullato, si differenzia, strutturalmente e funzionalmente,
dall’accertamento integrativo, previsto dagli artt. 43, quarto comma (ora
terzo), d.P.R. n. 600 del 1973 e 57, quarto comma, d.P.R. n. 633 del 1972, che
pure comporta l’emissione di un nuovo atto per una ulteriore pretesa in
aggiunta a quella originaria, posto che, nel primo caso, la valutazione investe
l’atto originario che, in quanto viziato, viene annullato e sostituito sulla
base degli stessi elementi già considerati, mentre, nel secondo, il precedente
atto è valido e ad esso ne viene affiancato un altro, contenente una pretesa
aggiuntiva per il medesimo tributo e periodo d’imposta, non ponendosi, neppure
in astratto, l’esigenza di una rivalutazione degli elementi di fatto e diritto
in base ai quali il primo atto è stato emesso; ne consegue che il requisito
della “sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi” non si applica per il
provvedimento emesso in autotutela sostitutiva ancorché fonte di una maggiore
imposizione».</span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/30051_11_2024_civ_noindex.pdf" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/30051_11_2024_civ_noindex.pdf" target="_blank" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 Nov 2024 16:30:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Rassegna mensile della giurisprudenza civile della Corte di cassazione - Settembre 2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegna_Mensile_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Rassegna Mensile Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000033A"><div><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Rassegna mensile della giurisprudenza civile della Corte di
cassazione - Settembre 2024</span></b><b></b></div><div><b><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></b></div><div><b><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rassegna_mensile_SETTEMBRE_2024__Settore_civile.pdf" class="imCssLink">VISALIZZA ALLEGATO</a></span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 Nov 2024 16:25:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?rassegna-mensile-della-giurisprudenza-civile-della-corte-di-cassazione---settembre-2024</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000033A</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 29432 del 14 novembre 2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000339"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 29432
del 14 novembre 2024</b><br>
Materia: Processo civile<br>
Oggetto: Procedimento di correzione degli errori materiali - Statuizione sulle
spese - Esclusione - Fondamento.<br>
Presidente: M. Cassano<br>
Relatore: E. Iannello<br>
<br>
Le Sezioni Unite Civili – risolvendo un contrasto interpretativo – hanno
affermato il seguente principio:<br>
«Nel procedimento di correzione degli errori materiali, ex artt. 287-288 e
391-bis cod. proc. civ., in quanto di natura sostanzialmente amministrativa e
non diretto a incidere, in situazione di contrasto tra le parti, sull’assetto
di interessi già regolato dal provvedimento corrigendo, non può procedersi alla
liquidazione delle spese, non essendo configurabile in alcun caso una situazione
di soccombenza, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 91 cod. proc. civ.,
neppure nella ipotesi in cui la parte non richiedente, partecipando al
contraddittorio, opponga resistenza all’istanza».</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/29432_11_2024_civ_noindex.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 09:26:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. III civ., sentenza n. 29253 del 13/11/2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000338"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte di Cassazione, Sez. III civ., sentenza n. 29253 del 13/11/2024<br> </b>Oggetto: Procedimenti sommari - Convalida di sfratto per morosità - Ambito di applicazione alla luce delle modifiche apportate all’art. 657, comma 1, c.p.c. dall’art. 3, comma 46, lett. a), d.lgs. n. 149 del 2022.<br> <br> Presidente: R. Frasca<br> Relatore: E. Iannello<br> <br> La Sezione Terza civile, nell’ambito di un procedimento per rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c., ha enunciato il seguente principio di diritto:<br> «A seguito delle modifiche introdotte nell’art. 657 c.p.c. dal d.lgs. n. 149 del 2022, il procedimento speciale di intimazione di sfratto per morosità di cui all’art. 658 c.p.c. è applicabile anche al contratto di affitto di azienda (o di ramo di azienda) che comprenda uno o più beni immobili».</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/29253_11_2024_civ_noindex.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 09:02:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Raccolta mensile delle ordinanze interlocutorie della Corte di cassazione – Ottobre 2024 ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Raccolta_mensile_delle_ordinanze_interlocutorie_"><![CDATA[Raccolta mensile delle ordinanze interlocutorie ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000337"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Raccolta mensile delle ordinanze interlocutorie della Corte di cassazione – Ottobre 2024 </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RACCOLTA_ORDINANZE_INTERLOCUTORIE_Ottobre_2024.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 16:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Rassegna mensile della giurisprudenza civile della Corte di Cassazione - Agosto 2024 ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegna_mensile_della_giurisprudenza_civile_della_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Rassegna mensile della giurisprudenza civile della Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000336"><div> &nbsp;</div><div><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1"> </span><!--[endif]--><span class="fs12lh1-5 ff2">Rassegna mensile della giurisprudenza civile della Corte di Cassazione - Agosto 2024</span><b><span class="fs9lh1-5 cf1 ff3"> </span></b></div><div><span class="fs12lh1-5 ff2"><br></span></div><div><span class="ff2"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rassegna_mensile_AGOSTO_2024__Settore_civile.pdf" class="imCssLink">VEDI ALLEGATO</a></span></div><div> &nbsp;</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 16:29:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. Unite Civili, sentenza n. 28452 del 5 novembre 2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000335"><div> &nbsp;</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte di Cassazione, Sez. Unite Civili, sentenza n. 28452 del 5 novembre 2024</b><b><br> </b><br> Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, nel pronunciarsi sulla questione riguardante la notificazione degli atti processuali a mezzo PEC con "casella piena" del destinatario, hanno scelto di aderire al secondo orientamento che esclude il perfezionamento della notificazione in caso di mancata consegna per saturazione della casella PEC del destinatario. In sostanza, la notifica non può considerarsi perfezionata se non viene generata la ricevuta di avvenuta consegna (RdAC), indipendentemente dal fatto che la mancata consegna sia imputabile al destinatario.<br> <br> Questo principio ha una notevole rilevanza pratica poiché impone un obbligo al notificante: se la notifica non va a buon fine per un motivo quale la saturazione della casella PEC del destinatario, il notificante è tenuto a riprendere e riattivare il processo notificatorio. Ciò può avvenire tramite le forme ordinarie previste dal codice di procedura civile, garantendo che gli effetti della notifica originaria siano conservati qualora la riattivazione avvenga con tempestività.<br> <br> Le Sezioni Unite fondano la propria decisione su due aspetti principali:<br> <br> 1. Aspetto tecnico-normativo: L'art. 6 del d.P.R. n. 68/2005 stabilisce che la RdAC è l'unica prova dell'avvenuta consegna del messaggio nella casella PEC del destinatario. La generazione di un avviso di "casella piena" implica il fallimento del tentativo di notifica e, pertanto, l'assenza di perfezionamento della stessa.<br> <br> 2. Aspetto giurisprudenziale: La giurisprudenza di legittimità già si era pronunciata in tal senso, evidenziando che in assenza di RdAC, la notifica non può essere considerata valida e perfezionata. Le precedenti pronunce richiamate (come Cass. civ., Sez. III, n. 40758 del 2021 e altre) convergono sul fatto che la ricevuta di avvenuta consegna rappresenta l'elemento essenziale per determinare il perfezionamento della notifica.<br> <br> Principio di diritto enunciato: "Nel regime antecedente alla novella recata dal d.lgs. n. 149/2022, la notificazione a mezzo PEC eseguita dall'avvocato ai sensi dell'art. 3-bis della l. n. 53/1994 non si perfeziona nel caso in cui il sistema generi un avviso di mancata consegna, anche per causa imputabile al destinatario (come nell'ipotesi di saturazione della casella di PEC con messaggio di errore dalla dicitura «casella piena»), ma soltanto se sia generata la ricevuta di avvenuta consegna (RdAC)".</span></div><div> &nbsp;</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br> Questo orientamento mira a garantire una corretta gestione delle notifiche processuali, ponendo l'onere del perfezionamento della notifica sull'effettiva disponibilità della RdAC. Conseguentemente, il notificante deve riattivare il processo notificatorio, qualora sia necessario evitare la decadenza dei termini, garantendo così il rispetto delle tempistiche processuali. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div> &nbsp;</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/28452.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div><div> &nbsp;</div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div> &nbsp;</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 16:15:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Studi"><![CDATA[Studi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000334"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA : STUDIO "IDENTITÀ DIGITALE, PROCESSO E RAPPORTI TRA PRIVATI"</span><br><span class="cf1"> </span><br><span class="cf1"> Di fronte all’evolversi vertiginoso della tecnologia e alla imponente azione normativa e di soft law europea, questo studio della Scuola Superiore della Magistratura, affronta il tema del domicilio e della identità in maniera trasversale, per sollecitare negli interpreti riflessioni adeguate e una corretta ricollocazione degli istituti.</span><span class="cf1"> </span><br><span class="cf1"> I contributi sono aggiornati alla data del 29 marzo 2024.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/CODVOL_024216280.pdf" class="imCssLink">VISUALIZZA ALLEGATO</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 08:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza N. 26727 del 15/10/2024]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000333"><div> &nbsp;</div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza N. 26727 del 15/10/2024</span><br><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">Materia: Processo civile</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> &nbsp;&nbsp;</span><br><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">Oggetto: opposizione a decreto ingiuntivo - Possibilit</span><span class="fs11lh1-5">à</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> per l</span><span class="fs11lh1-5">’</span><span class="fs11lh1-5 ff1">opposto di modificare la domanda in assenza di domanda riconvenzionale dell</span><span class="fs11lh1-5">’</span><span class="fs11lh1-5 ff1">opponente, ma a fronte di mere eccezioni - Mutamento della domanda di adempimento in domanda di arricchimento senza causa e/o in richiesta di risarcimento del danno da responsabilit</span><span class="fs11lh1-5">à</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> precontrattuale - Conseguenze - Ammissibilit</span><span class="fs11lh1-5">à</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> - Limiti.</span><br><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">Presidente: P. D</span><span class="fs11lh1-5">’</span><span class="fs11lh1-5 ff1">Ascola</span><br><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">Relatore: C. Graziosi</span><br><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite Civili </span><span class="fs11lh1-5">–</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> pronunciandosi sulle questioni di massima di particolare importanza rimesse dalla Sezione Prima civile con l</span><span class="fs11lh1-5">’</span><span class="fs11lh1-5 ff1">ordinanza interlocutoria n. 20476 del 17 luglio 2023 (se nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo il convenuto opposto possa proporre una domanda nuova, diversa da quella avanzata nella fase monitoria, anche nel caso in cui l</span><span class="fs11lh1-5">’</span><span class="fs11lh1-5 ff1">opponente non abbia proposto una domanda o una eccezione riconvenzionale e si sia limitato a sollevare eccezioni chiedendo la revoca del decreto opposto; b) pi</span><span class="fs11lh1-5">ù</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> in particolare, se ed entro quali limiti possa considerarsi ammissibile la modificazione della domanda di adempimento contrattuale avanzata con il ricorso per decreto ingiuntivo, attraverso la proposizione di una domanda d</span><span class="fs11lh1-5">’</span><span class="fs11lh1-5 ff1">indennizzo per l</span><span class="fs11lh1-5">’</span><span class="fs11lh1-5 ff1">ingiustificato arricchimento o di una domanda di risarcimento del danno per responsabilit</span><span class="fs11lh1-5">à</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> precontrattuale) </span><span class="fs11lh1-5">–</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> hanno affermato i seguenti princip</span><span class="fs11lh1-5">î</span><span class="fs11lh1-5 ff1">:</span><br><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5">«</span><span class="fs11lh1-5 ff1">nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la proposizione da parte dell'opposto nella comparsa di risposta di domande alternative a quella introdotta in via monitoria </span><span class="fs11lh1-5">è</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> ammissibile se tali domande trovano il loro fondamento nel medesimo interesse che aveva sostenuto la proposizione della originaria domanda nel ricorso diretto all</span><span class="fs11lh1-5">’</span><span class="fs11lh1-5 ff1">ingiunzione</span><span class="fs11lh1-5">»</span><br><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5">«…</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> chi ha avviato il giudizio per via monitoria ha facolt</span><span class="fs11lh1-5">à</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> di introdurre nella comparsa di risposta le domande alternative che eventualmente intenda presentare, non potendo invece riservarle fino all</span><span class="fs11lh1-5">’“</span><span class="fs11lh1-5 ff1">ultimo giro</span><span class="fs11lh1-5">”</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> offerto dall</span><span class="fs11lh1-5">’</span><span class="fs11lh1-5 ff1">articolo 183, sesto comma, c.p.c. Fino a quest</span><span class="fs11lh1-5">’</span><span class="fs11lh1-5 ff1">ultimo, comunque, a seconda dell</span><span class="fs11lh1-5">’</span><span class="fs11lh1-5 ff1">evoluzione difensiva dell</span><span class="fs11lh1-5">’</span><span class="fs11lh1-5 ff1">opponente posteriore alla comparsa di risposta, gli sar</span><span class="fs11lh1-5">à</span><span class="fs11lh1-5 ff1"> consentito proporre domande come manifestazioni di difesa, anche se non stricto sensu riconvenzionali</span><span class="fs11lh1-5">»</span><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1"> </span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/_20241015_snciv-sU0-a2024-n26727-tS.clean.pdf" target="_blank" class="imCssLink">VEDI ALLEGATO</a></span></div><div> &nbsp;</div> &nbsp;<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 10:27:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Rassegna della giurisprudenza di legittimità Penale (anno 2022).]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000332"><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1">Rassegna della giurisprudenza di legittimità Penale
(anno 2022).</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">
Gli orientamenti delle Sezioni Penali - VOLUME II<br>
Rassegna n. 2 del 31/05/2023</span></div><div><span class="ff1"><br></span></div><div><span class="ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rassegna_penale_anno_2022_VOLUME_II.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a><br></span><span class="cf1 ff2">
</span><!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br><span class="cf1 ff2">
</span><!--[endif]--></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 07:03:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?rassegna-della-giurisprudenza-di-legittimita-penale--anno-2022--</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Rassegna della giurisprudenza di legittimità Civile (anno 2022).]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000331"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Rassegna della giurisprudenza di legittimità Civile (anno 2022).</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Gli orientamenti delle Sezioni Civili Volume III</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Rassegna n. 3 del 30/05/2023</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rassegna_civile_anno_2022_VOLUME_III.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 07:00:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sezioni Unite, Sentenza n. 14432 del 24 maggio 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000330"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sezioni Unite, Sentenza n. 14432 del 24 maggio 2023<br> imposta di registro - avviso di liquidazione - verbale di assemblea straordinaria societaria - atti enunciati – tassazione</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br> Le Sezioni Unite Civili, decidendo su questioni di massima di particolare importanza e oggetto di contrasto, hanno affermato i seguenti principi:</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br> In tema di imposta di registro, qualora in un atto notarile, anche registrato telematicamente, vengano enunciate disposizioni di altri atti, scritti o verbali, posti in essere dalle medesime parti, ma non già registrati, la cui configurazione giuridica non richiede accertamenti di fatto ovvero extratestuali né valutazioni interpretative particolarmente complesse, purché, trattandosi di contratti verbali non soggetti a registrazione in termine fisso, gli effetti dei medesimi non siano già cessati o cessino con l’atto che li enuncia, l’imposta dovuta per tali atti in virtù della previsione di cui all’art. 22, d.P.R. n. 131 del 1986 deve qualificarsi come imposta principale e, per richiederla in rettifica dell’autoliquidazione, l’ente impositore può legittimamente emettere un avviso di liquidazione ai sensi degli artt. 42, comma 1, primo periodo, d.P.R. n. 131 del 1986 e 3 ter, comma 1, d.lgs. n. 463 del 1997; in tal caso, ai sensi dell’art. 57, comma 1, d.P.R. n. 131 del 1986, il notaio che ha ricevuto l’atto enunciante, pur in via dipendente, è responsabile per il pagamento dell’imposta solidalmente con le parti dell’atto stesso.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/14432_05_2023_civ_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/14432_05_2023_civ_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 May 2023 06:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Scuola Superiore della Magistratura]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Quaderni_SSM"><![CDATA[Quaderni SSM]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000032F"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Scuola Superiore della Magistratura</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Quaderno n. 27 - Il nesso di causalità nel diritto civile e nel diritto penale</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/SSM-Quaderno-27_segnalibri.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 May 2023 06:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Corte giustizia UE , sez. VII , 17/05/2023 , n. 97]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Direttive_"><![CDATA[Direttive ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000032E"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Corte giustizia UE , sez. VII , 17/05/2023 , n. 97<br>
omessa
informazione al consumatore sul diritto di recesso - legittimità di non pagare
le prestazioni ricevute<br>
<br>
L' articolo
14, paragrafo 4, lettera a), i), e paragrafo 5, della direttiva 2011/83/UE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, sui diritti dei
consumatori, recante modifica della direttiva 93/13/CEE del Consiglio e della
direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la
direttiva 85/577/CEE del Consiglio e la direttiva 97/7/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, deve essere interpretato nel senso che: esso esonera
il consumatore da qualsiasi obbligo di pagare le prestazioni fornite in
esecuzione di un contratto negoziato fuori dei locali commerciali, qualora il
professionista di cui trattasi non gli abbia trasmesso le informazioni di cui a
tale articolo 14 , paragrafo 4, lettera a), i), e tale consumatore abbia
esercitato il suo diritto di recesso dopo l'esecuzione di tale contratto (la
Corte si è così pronunciata nell'ambito di una controversia promossa da un
consumatore tedesco che aveva concluso un contratto di servizi con un'impresa
per lavori sul proprio impianto elettrico ma non era stato informato della
possibilità di esercitare il diritto di recesso nei 14 giorni successivi).</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 May 2023 08:04:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[RASSEGNA MENSILE DELLA GIURISPRUDENZA CIVILE DELLA CORTE DI CASSAZIONE ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000032D"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">RASSEGNA MENSILE DELLA GIURISPRUDENZA CIVILE DELLA
CORTE DI CASSAZIONE - PROVVEDIMENTI PUBBLICATI NEL MESE DI MARZO 2023<br>
Rassegna n.
3 del 22 maggio 2023</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rassegna_mensile_MARZO_2023.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 May 2023 07:41:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Relazioni"><![CDATA[Relazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000032C"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA<br>
Rapporti fra procedure concorsuali e procedure esecutive individuali<br>
Intervento del dott. Pasquale Russolillo, giudice delegato del Tribunale di
Avellino </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/relazione-RUSSOLILLO.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 May 2023 06:48:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale Milano Sez. IX, sentenza 5 maggio 2023, n. 3542 – Pres. Rel. Cattaneo]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000032B"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Tribunale Milano Sez. IX, sentenza 5
maggio 2023, n. 3542 – Pres. Rel. Cattaneo<br>
<br>
Con la riforma Cartabia è stata introdotta
con l’art. 473bis 49 la possibilità di cumulo delle domande di
separazione e di divorzio<br>
“negli atti introduttivi del procedimento di
separazione personale le parti possono proporre anche domanda di scioglimento o
cessazione degli effetti civili del matrimonio”.<br>
Il Tribunale di Milano si è pronunciato in data
5 maggio 2023 su una domanda congiunta di separazione consensuale e divorzio,
ma i giudici meneghini decideranno sulla richiesta di cessazione degli effetti
civili del matrimonio trascorsi i termini previsti dall'articolo 3 della legge
898/1970.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/sentenza.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 May 2023 06:38:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/tribunale-milano_thumb.jpg" length="10299" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale-milano-sez--ix,-sentenza-5-maggio-2023,-n--3542---pres--rel--cattaneo</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000032B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. Unite, sentenza n. 12570 del 10 maggio 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000032A"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. Unite, sentenza n.
12570 del 10 maggio 2023<br>
Usi civici</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
Le Sezioni Unite Civili, decidendo su questione
di particolare importanza, hanno affermato i seguenti principi:<br>
<br>
I diritti di uso civico gravanti su beni
collettivi non possono essere posti nel nulla (ovvero considerati
implicitamente estinti) per effetto di un decreto di espropriazione per
pubblica utilità, poiché la loro natura giuridica assimilabile a quella
demaniale lo impedisce, essendo, perciò, necessario, per l’attuazione di una
siffatta forma di espropriazione, un formale provvedimento di
sdemanializzazione, la cui mancanza rende invalido il citato decreto
espropriativo che implichi l’estinzione di eventuali usi civici di questo tipo
ed il correlato trasferimento dei relativi diritti sull’indennità di
espropriazione.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 May 2023 06:35:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--unite,-sentenza-n--12570-del-10-maggio-2023</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, sentenza n. 10971 del 26 aprile 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000329"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. civ., sez. I, sentenza n. 10971 del 26 aprile 2023<br>
famiglia - processo civile telematico -
comunicazione sentenza da parte cancelleria - termine impugnazione<br>
<br>
 "in tema di adozione, la
comunicazione, da parte del cancelliere, mediante posta elettronica certificata
(PEC), del testo integrale della sentenza resa dalla corte di appello, a norma
della L. n. 184 del 1983, art. 17, è idonea a far decorrere il
termine breve di trenta giorni per la proposizione del ricorso per cassazione,
risultando in tal modo soddisfatta la condizione della conoscenza legale del provvedimento
suscettibile di impugnazione"</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 29 Apr 2023 04:21:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/download--26-_thumb_ke6jz7dn.jpg" length="13073" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--i,-sentenza-n--10971-del-26-aprile-2023</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Milano, sentenza n. 1956 del 28 febbraio 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000328"><div><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Tribunale di Milano, sentenza n. 1956 del 28 febbraio 2023</span></b></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il provvedimento è molto articolato e contiene un dettagliato esame
della normativa in tema di frode informatica, affermando alcuni principi utili.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">La sentenza, pur sottolineando il rigore degli obblighi a
carico degli istituti di credito, mette in evidenza la rilevanza degli
obblighi di diligenza e custodia a carico dell’utente, affermando quanto segue:</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">a. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->ove sia stato adottato un
sistema di autenticazione forte e gli ordini siano stati correttamente
autenticati<u>, <b>la prova della colpa
dell’utente può essere data anche per presunzioni;</b></u></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">b. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]--><b>non è sufficiente che l’utente si limiti a negare di aver ceduto le
credenziali a terzi per affermare la responsabilità del prestatore di servizi;</b></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">c. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->i <i>log</i> hanno
valore probatorio, in particolare laddove ciò sia previsto dal contratto
di <i>home banking</i>;</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">d. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]-->l’utilizzo delle <i>password</i> temporanee
per il cambio di <i>device</i> costituisce indizio inequivoco che fa
presumere come la sostituzione del dispositivo sia avvenuta con negligente
cooperazione dell’utente;</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">e. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]--><u>non
esiste un obbligo di monitoraggio del prestatore al di fuori dei casi
espressamente previsti dalla legge.</u></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><u><br></u></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Trib.Milano-1596_2023--3-.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 29 Apr 2023 04:15:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale-di-milano,-sentenza-n--1956-del-28-febbraio-2023</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CASS. CIV. SEZ. I, Ordinanza n. 10689 del 20 APRILE 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000327"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">CASS. CIV. SEZ. I, Ordinanza n. 10689 del 20 APRILE 2023<br> ricorso per cassazione - deposito modalità telematica<br> <br> La Sezione Prima civile ha affermato il principio di diritto secondo cui è divenuta operativa, a partire dal 1° gennaio 2023 (in forza della disposizione dell’art. 35, comma 2, d.lgs. n. 149 del 2022), la disposizione dell’art. 196-quater disp. att. c.p.c. riguardante l’obbligatorietà del deposito telematico di atti e di provvedimenti, sicché dalla predetta data i ricorsi per cassazione devono essere depositati, a pena di improcedibilità, in modalità telematica, salve le eccezioni appositamente specificate.</span><b><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></b></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/10689_04_2023_civ_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span><b><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/10689_04_2023_civ_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink"> </a> &nbsp;</b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Apr 2023 06:55:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ--sez--i,-ordinanza-n--10689-del-20-aprile-2023</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000326"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>RASSEGNA DELLE PRONUNCE DELLA CORTE COSTITUZIONALE IN MATERIA PENALE<br> (Gennaio - Marzo 2023)<br> </b>Rel. n. 17/2023<br> Rassegna della giurisprudenza della Corte costituzionale in materia penale (GENNAIO - MARZO 2023)<br> SOMMARIO<br> PARTE I. DIRITTO PENALE<br> PARTE II. DIRITTO PROCESSUALE PENALE<br> PARTE III. DIRITTO PENITENZIARIO E DELL’ESECUZIONE<br> PARTE IV. LEGISLAZIONE PENALE SPECIALE</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel.17-2023.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegati</a></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 18:07:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/corte-costituzionale-675_thumb_a0giapet.jpg" length="214184" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale--1</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000326</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Appello Napoli, Sez. VII, ordinanza del 2 marzo 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_"><![CDATA[Ordinanze ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000325"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte Appello Napoli, Sez. VII, ordinanza del 2
marzo 2023</b><b><br>
</b>La sentenza,
probabilmente la prima in materia, rappresenta un occasione per delineare
l'architettura dell'istituto del rinvio pregiudiziale in cassazione introdotto
dal d.lgs. n. 149/2022 (di cui all'innovato testo dell'art. 363-bis c.p.c.).</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
"Ai sensi
dell'art. 363-bis c.p.c., va disposto rinvio pregiudiziale alla Corte di
Cassazione per la risoluzione di una questione di solo diritto, essenziale ai
fini della definizione del giudizio, che pone gravi difficoltà interpretative
ed è suscettibile di porsi in numerosi altri giudizi (nella specie, trattasi
della questione concernente l'applicabilità del rimedio preventivo di cui
all'art. 1 ter l. n. 89/2001, consistente nella proposizione
dell'istanza di decisione ex art. 281-sexies c.p.c. nel
processo avanti al giudice di pace)."</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Corte-Appello-Napoli.doc" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Apr 2023 08:25:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. Unite civili, Sentenza n. 9456 del 06 aprile 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000324"><div><i><span class="fs12lh1-5 ff1">Corte di Cassazione, Sez. Unite civili, Sentenza n. 9456 del 06 aprile 2023</span></i></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Prova testimoniale</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite Civili – pronunciandosi ai sensi dell’art. 363, comma 3, c.p.c. su una questione di particolare importanza – hanno affermato i seguenti principî:<br></span><div class="mt1"><span class="fs12lh1-5 ff1"> «L’incapacità a testimoniare disciplinata dall’articolo 246 c.p.c. non è rilevabile d’ufficio, sicché, ove la parte non formuli l’eccezione di incapacità a testimoniare prima dell’ammissione del mezzo, detta eccezione rimane definitivamente preclusa, senza che possa poi proporsi, ove il mezzo sia ammesso ed assunto, eccezione di nullità della prova».<br> «Ove la parte abbia formulato l’eccezione di incapacità a testimoniare, e ciò nondimeno il giudice abbia ammesso il mezzo ed abbia dato corso alla sua assunzione, la testimonianza così assunta è affetta da nullità, che, ai sensi dell’articolo 157 c.p.c., l’interessato ha l’onere di eccepire subito dopo l’escussione del teste ovvero, in caso di assenza del difensore della parte alla relativa udienza, nella prima udienza successiva, determinandosi altrimenti la sanatoria della nullità».<br> «La parte che ha tempestivamente formulato l’eccezione di nullità della testimonianza resa da un teste che si assume essere incapace a testimoniare, deve poi dolersene in modo preciso e puntuale anche in sede di precisazione delle conclusioni, dovendosi altrimenti ritenere l’eccezione rinunciata, così da non potere essere riproposta in sede d’impugnazione».</span></div></div><div class="mt1"><span class="ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/9456_04_2023_civ_oscuramento_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff2"> </span><!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br><span class="fs10lh1-5 cf1 ff2"> </span><!--[endif]--></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Apr 2023 08:23:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CGUE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Giustizia_EU"><![CDATA[Sentenze Corte di Giustizia EU]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000323"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite Civili – pronunciandosi ai sensi
dell’art. 363, comma 3, c.p.c. su una questione di particolare importanza sorta
a seguito delle decisioni della CGUE, in data 17 maggio 2022 (sentenza in
C-600/19, <i>Ibercaja Banco; </i>sentenza in cause riunite C-693/19,
SPV Project 1503, e C-831/19, <i>Banco di Desio e della Brianza; </i>sentenza
in C-725/19, <i>Impuls Leasing Romania; </i>sentenza in
C-869/19, <i>Unicaja Banco</i>) – hanno affermato i seguenti principî:</span></div>

<div class="imTACenter"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Fase monitoria</span></b></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il giudice del monitorio:<br>
a) deve svolgere, d’ufficio, il controllo sull’eventuale carattere abusivo
delle clausole del contratto stipulato tra professionista e consumatore in
relazione all’oggetto della controversia;<br>
b) a tal fine procede in base agli elementi di fatto e di diritto in suo
possesso, integrabili, ai sensi dell’art. 640 c.p.c., con il potere istruttorio
d’ufficio, da esercitarsi in armonia con la struttura e funzione del
procedimento d’ingiunzione:<br>
b.1.) potrà, quindi, chiedere al ricorrente di produrre il contratto e di
fornire gli eventuali chiarimenti necessari anche in ordine alla qualifica di
consumatore del debitore;<br>
b.2) ove l’accertamento si presenti complesso, non potendo egli far ricorso ad
un’istruttoria eccedente la funzione e la finalità del procedimento (ad es.
disporre c.t.u.), dovrà rigettare l’istanza d’ingiunzione;<br>
c) all’esito del controllo:<br>
c.1) se rileva l’abusività della clausola, ne trarrà le conseguenze in ordine
al rigetto o all’accoglimento parziale del ricorso;<br>
c.2) se, invece, il controllo sull’abusività delle clausole incidenti sul
credito azionato in via monitoria desse esito negativo, pronuncerà decreto
motivato, ai sensi dell’art. 641 c.p.c., anche in relazione alla anzidetta effettuata
delibazione;<br>
c.3) il decreto ingiuntivo conterrà l’avvertimento indicato dall’art. 641
c.p.c., nonché l’espresso avvertimento che in mancanza di opposizione il
debitore-consumatore non potrà più far valere l’eventuale carattere abusivo
delle clausole del contratto e il decreto non opposto diventerà irrevocabile.</span></div>

<div class="imTACenter"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Fase esecutiva</span></b></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il giudice dell’esecuzione:<br>
a) in assenza di motivazione del decreto ingiuntivo in riferimento al profilo
dell’abusività delle clausole, ha il dovere – da esercitarsi sino al momento
della vendita o dell’assegnazione del bene o del credito – di controllare la
presenza di eventuali clausole abusive che abbiano effetti sull’esistenza e/o
sull’entità del credito oggetto del decreto ingiuntivo;<br>
b) ove tale controllo non sia possibile in base agli elementi di diritto e
fatto già in atti, dovrà provvedere, nelle forme proprie del processo
esecutivo, ad una sommaria istruttoria funzionale a tal fine;<br>
c) dell’esito di tale controllo sull’eventuale carattere abusivo delle clausole
– sia positivo, che negativo – informerà le parti e avviserà il debitore
esecutato che entro 40 giorni può proporre opposizione a decreto ingiuntivo ai
sensi dell’art. 650 c.p.c. per fare accertare (solo ed esclusivamente)
l’eventuale abusività delle clausole, con effetti sull’emesso decreto
ingiuntivo;<br>
d) fino alle determinazioni del giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo
ai sensi dell’art. 649 c.p.c., non procederà alla vendita o all’assegnazione
del bene o del credito;</span></div>

<div class="imTACenter"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">(ulteriori evenienze)</span></b></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">e) se il debitore ha proposto opposizione
all’esecuzione <i>ex</i> art. 615, primo comma, c.p.c., al fine di
far valere l’abusività delle clausole del contratto fonte del credito ingiunto,
il giudice adito la riqualificherà in termini di opposizione tardiva <i>ex</i> art.
650 c.p.c. e rimetterà la decisione al giudice di questa (<i>translatio iudicii</i>);<br>
f) se il debitore ha proposto un’opposizione esecutiva per far valere
l’abusività di una clausola, il giudice darà termine di 40 giorni per proporre
l’opposizione tardiva – se del caso rilevando l’abusività di altra clausola – e
non procederà alla vendita o all’assegnazione del bene o del credito sino alle
determinazioni del giudice dell’opposizione tardiva sull’istanza <i>ex</i> art.
649 c.p.c. del debitore consumatore.</span></div>

<div class="imTACenter"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Fase di cognizione</span></b></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il giudice dell’opposizione tardiva <i>ex</i> art.
650 c.p.c.:<br>
a) una volta investito dell’opposizione (solo ed esclusivamente sul profilo di
abusività delle clausole contrattuali), avrà il potere di sospendere, ex art.
649 c.p.c., l’esecutorietà del decreto ingiuntivo, in tutto o in parte, a
seconda degli effetti che l’accertamento sull’abusività delle clausole potrebbe
comportare sul titolo giudiziale;<br>
b) procederà, quindi, secondo le forme di rito.».</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><strong class="fs12lh1-5 ff1"> </strong></div>

<div><strong class="fs12lh1-5 ff1"> </strong></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 08:53:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/corte_di_giustizia_ue_2028654a20jpg1_thumb_l6gf4sq5.jpg" length="214887" type="image/jpg" />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N. 65 DEL 7 APRILE 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000320"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><span class="cf1">CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N. 65 DEL 7 APRILE 2023</span></b><b><br>
</b><span class="cf1">Norme impugnate: Art. 72
bis, del codice di procedura penale e, in via subordinata, art. 159, ultimo
comma, del codice penale</span><br>
<br>
<span class="cf1">ANCHE
L’INFERMITÀ PSICO-FISICA DELL’IMPUTATO, E NON SOLO QUELLA MENTALE, PUÒ
DETERMINARE, SE IRREVERSIBILE, LA DEFINIZIONE DEL PROCEDIMENTO</span><br>
<span class="cf1">È
incostituzionale il riferimento dell’improcedibilità ex art. 72-bis del codice
di procedura penale alle sole malattie mentali, anziché a qualunque stato
psicofisico che impedisca l’attiva partecipazione dell’imputato al processo.</span><br>
<span class="cf1">«Seppure
corrisponde a una classificazione tradizionale», la rigida distinzione tra
infermità mentale e infermità fisica «postula che sia sempre possibile
analizzare le manifestazioni patologiche in termini rigorosamente binari, il
che non tiene conto della diffusione delle malattie degenerative», le quali
«hanno origine fisica e tuttavia possono determinare ugualmente l’impossibilità
di una partecipazione attiva al processo».</span><br>
<span class="cf1">È uno dei
passaggi centrali della sentenza n.65 del 2023 (redattore Stefano Petitti), con
la quale la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’art. 72- bis cod.
proc. pen., nella parte in cui, stabilendo l’improcedibilità nei confronti
dell’imputato che non possa partecipare al processo per una condizione
irreversibile, si riferisce al suo stato «mentale», anziché a quello
«psicofisico».</span><br>
<span class="cf1">Si tratta
nella specie di una persona affetta da SLA, il cui processo per reati edilizi
ha subito continui rinvii fin dal 2016, essendo la stessa impedita a
parteciparvi per l’irreversibilità del suo stato psicofisico, caratterizzato da
paralisi progressiva, perdita del linguaggio e incapacità di respirare in
autonomia.</span><br>
<span class="cf1">La Corte ha
dichiarato illegittimi in via consequenziale gli artt. 70, 71 e 72 cod. proc.
pen., nella parte in cui anch’essi impiegano l’aggettivo «mentale», anziché
quello «psicofisico». </span></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 07:27:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale,-sentenza-n--65-del-7-aprile-2023</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ministero della Giustizia il Decreto Dirigenziale del 21 marzo 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decreti"><![CDATA[Decreti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000031F"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI DI
IMPRESA: AGGIORNAMENTO NORMATIVA</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">E’ stato pubblicato dal Ministero delle
Giustizia il Decreto
Dirigenziale del 21 marzo 2023 relativo all’aggiornamento della normativa sulla <b>composizione
negoziata della crisi d’impresa</b>.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Sei sezioni relative compongono il documento:</span></div>

<div><ul type="disc"><li><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Test pratico</b> per
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;la verifica della ragionevole <b>perseguibilità del risanamento</b>.</span></li></ul><ul type="disc"><li><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Check-list</b> (lista di controllo)
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;particolareggiata per la<b> redazione del piano di risanamento</b> e
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;per la analisi della sua coerenza.</span></li></ul><ul type="disc"><li><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Protocollo di conduzione</b> della
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;composizione negoziata.</span></li></ul><ul type="disc"><li><span class="fs12lh1-5 ff1">La <b>formazione degli esperti</b>.</span></li></ul><ul type="disc"><li><span class="fs12lh1-5 ff1">La <b>piattaforma</b>.</span></li></ul><ul type="disc"><li><span class="fs12lh1-5 ff1">Scheda sintetica sul <b>profilo
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;professionale dell’esperto</b> – nonché quattro allegati – a loro
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;volta riportanti: Indicazioni per la formulazione delle proposte alle
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;parti interessate; Istanza on line; Dichiarazione di accettazione della
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;nomina di esperto di composizione negoziata; Scheda sintetica profilo
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;professionale dell’esperto.</span></li></ul><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/procura-generale-usi-civici.pdf" target="_blank" class="imCssLink"><span class="ff1"><br></span><span class="fs12lh1-5 ff1">Visualizza allegato</span></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Apr 2023 09:52:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/download--38-_thumb.jpg" length="14573" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?ministero-della-giustizia-il-decreto-dirigenziale-del-21-marzo-2023</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. VI, sentenza n. 14238 del 4 aprile 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000031E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sez. VI, sentenza n. 14238
del 4 aprile 2023</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"><strong>#patteggiamento</strong>
- delitti contro P.A.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La
Sesta Sezione penale ha affermato che la possibilità, per il giudice che emetta
sentenza di patteggiamento per uno dei delitti contro la pubblica amministrazione
di cui all’art. 445, comma 1-ter, cod. proc. pen., di applicare le pene
accessorie previste dall’art. 317-bis cod. pen. opera, oltre che nel caso di
patteggiamento ordinario, anche in quello di patteggiamento cd. allargato,
purché siano esplicitate, sia nell’uno che nell’altro caso, le ragioni di tale
applicazione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Visualizza allegato</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 07:05:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000031E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE GIUSTIZIA UNIONE EUROPEA, SEZIONE TERZA, sentenza del 2.3.2023 - causa C-268/21]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Giustizia_EU"><![CDATA[Sentenze Corte di Giustizia EU]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000031D"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>CORTE GIUSTIZIA UNIONE EUROPEA,
SEZIONE TERZA, sentenza del 2.3.2023 - causa C-268/21</b><b><br>
</b>Rinvio pregiudiziale -
Tutela dei dati personali - Artt. 5 e 6 del RGPD - Produzione di un documento
contenente dati personali di terzi nell’ambito di un procedimento
giurisdizionale civile - Requisiti da considerare - Minimizzazione dei dati
personali.<br>
DIRITTO ALLA RISERVATEZZA<br>
Pronunciandosi sul rinvio pregiudiziale della
Corte suprema della Svezia (nell’ambito di una controversia tra due società ed
in merito alla richiesta di comunicazione del registro elettronico del
personale della società che aveva eseguito i lavori, al fine di determinare
l’importo delle opere per le quali l’altra società era tenuta a corrispondere
la retribuzione), la Terza Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea
– dopo aver precisato che qualsiasi trattamento di dati personali, compreso un
trattamento effettuato dalle autorità pubbliche (come le autorità giurisdizionali),
deve soddisfare le condizioni di liceità fissate dall’art. 6 del Regolamento
(UE) 2016/679 (di seguito RGPD) – ha affermato che il citato articolo deve
essere interpretato nel senso che tale disposizione si applica, nell’ambito di
un procedimento giurisdizionale civile, alla produzione, come elemento di
prova, di un registro del personale contenente dati di terzi, raccolti
principalmente ai fini dei controlli fiscali e, dunque, per finalità diverse da
quella per cui i dati erano stati raccolti (§ 41). Con riferimento alla seconda
questione pregiudiziale – con la quale il giudice di rinvio ha chiesto se gli
artt. 5 e 6 del RGPD debbano essere interpretati nel senso che, nel valutare se
debba essere disposta, nell’ambito di un procedimento giurisdizionale civile,
la produzione di un documento contenente dati personali, il giudice è tenuto a
prendere in considerazione gli interessi dei soggetti di cui trattasi – la
Corte di Lussemburgo, dopo aver chiarito che la produzione di un documento
contenente dati personali contribuisce al rispetto del diritto ad una tutela
giurisdizionale effettiva (art. 47, secondo comma, della Carta), hanno
affermato che dette norme devono essere interpretate nel senso che, nel
valutare se debba essere disposta la produzione di un documento contenente dati
personali, il giudice nazionale è tenuto a prendere in considerazione gli
interessi delle persone di cui trattasi e a ponderarli in funzione delle
circostanze di ciascun caso di specie, del tipo di procedimento di cui trattasi
e tenendo debitamente conto delle esigenze derivanti dal principio di
proporzionalità e, in particolare, di quelle derivanti dal principio di
minimizzazione dei dati di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera c), di tale
Regolamento (§ 59).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/CGUE_2_3_2023_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/CGUE_2_3_2023_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink"> </a></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 06:47:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/corte-di-giustizia-europea-755x491_thumb_5puuxzst.jpg" length="62251" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-giustizia-unione-europea,-sezione-terza,-sentenza-del-2-3-2023---causa-c-268-21</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000031D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ministero delle Giustizia - Decreto Dirigenziale del 21 marzo 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decreti"><![CDATA[Decreti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000031B"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI DI
IMPRESA: AGGIORNAMENTO NORMATIVA</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">E’ stato pubblicato dal Ministero delle
Giustizia il Decreto
Dirigenziale del 21 marzo 2023 relativo all’aggiornamento della normativa sulla <b>composizione
negoziata della crisi d’impresa</b>.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Sei sezioni relative compongono il documento:</span></div>

<div><ul type="disc"><li><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Test pratico</b> per
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;la verifica della ragionevole <b>perseguibilità del risanamento</b>.</span></li></ul><ul type="disc"><li><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Check-list</b> (lista di controllo)
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;particolareggiata per la<b> redazione del piano di risanamento</b> e
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;per la analisi della sua coerenza.</span></li></ul><ul type="disc"><li><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Protocollo di conduzione</b> della
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;composizione negoziata.</span></li></ul><ul type="disc"><li><span class="fs12lh1-5 ff1">La <b>formazione degli esperti</b>.</span></li></ul><ul type="disc"><li><span class="fs12lh1-5 ff1">La <b>piattaforma</b>.</span></li></ul><ul type="disc"><li><span class="fs12lh1-5 ff1">Scheda sintetica sul <b>profilo
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;professionale dell’esperto</b> – nonché quattro allegati – a loro
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;volta riportanti: Indicazioni per la formulazione delle proposte alle
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;parti interessate; Istanza on line; Dichiarazione di accettazione della
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;nomina di esperto di composizione negoziata; Scheda sintetica profilo
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;professionale dell’esperto.</span></li></ul><div><span class="ff1"><br></span></div></div><div><span class="ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Decreto-Dirigenziale-Ministero-della-Giustizia-21-marzo-2023.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 14:21:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE Raccolta n. 1 del 3 aprile 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Raccolte_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Raccolte Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000031A"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">CORTE DI CASSAZIONE<br>
Raccolta n. 1 del 3 aprile 2023<br>
RACCOLTA MENSILE DELLE ORDINANZE INTERLOCUTORIE
CIVILI E PENALI DELLA CORTE DI CASSAZIONE – PROVVEDIMENTI PUBBLICATI NEL MESE
DI MARZO 2023</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="ff1">Visualizza allegato</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 07:03:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE PENALI INFORMAZIONE PROVVISORIA N. 4/2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Informazioni"><![CDATA[Informazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000319"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">CORTE SUPREMA DI
CASSAZIONE - SEZIONI UNITE PENALI INFORMAZIONE PROVVISORIA N. 4/2023<br>
«ai fini del riconoscimento della recidiva
reiterata è sufficiente che, al momento della consumazione del reato,
l'imputato risulti gravato da più condanne definitive per reati
precedentemente commessi ed espressivi di una maggiore pericolosità sociale,
oggetto di specifica e adeguata motivazione».</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/CASSAZIONE---SEZIONI-UNITE-PENALI---INFORMAZIONE-PROVVISORIA-NUMERO-4---30-03-2023.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 09:04:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sezioni Unite, Sentenza n. 8557 del22 27/03/2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000317"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sezioni Unite, Sentenza n. 8557 del22 27/03/2023</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Fallimento - creditori titolari di diritto di ipoteca o di pegno - intervento nel fallimento</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite Civili, decidendo su questione di particolare importanza e oggetto di contrasto giurisprudenziale, hanno affermato i seguenti principî:</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">«I creditori titolari di un diritto di ipoteca o di pegno sui beni compresi sui beni compresi nel fallimento costituiti in garanzia per crediti vantati verso debitori diversi dal fallito non possono, anche dopo le modifiche introdotte dal d.lgs. n. 5 del 2006 e dal d.lgs. n. 169 del 2007, avvalersi del procedimento di verificazione dello stato passivo di cui al titolo II, capo V della legge fallimentare, in quanto non sono creditori del fallito, né soggetti che agiscono per la restituzione o la rivendica dei beni acquisiti al fallimento.»</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">«I detti creditori possono intervenire nel procedimento fallimentare in vista della ripartizione dell’attivo per richiedere di partecipare alla distribuzione delle somme ricavate dalla liquidazione dei beni compresi nella procedura che sono stati ipotecati o pignorati.» «Avverso il piano di riparto del curatore che escluda o includa (in tutto o in parte) il diritto del titolare della nuda prelazione alla distribuzione delle dette somme, il creditore ipotecario o pignoratizio e, rispettivamente, gli altri creditori interessati al riparto del ricavato della vendita del bene possono proporre reclamo a norma dell’art. 110, comma 3, l. fall.»</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">«Il reclamo può avere ad oggetto l’esistenza, la validità e l’opponibilità al fallimento della garanzia reale, avendo anche riguardo alla sua revocabilità, oltre che l’an e il quantum del debito garantito.»</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">«Tale accertamento non richiede la partecipazione al giudizio del debitore la cui obbligazione è garantita da ipoteca o da pegno e ha un valore endoconcorsuale, essendo, come tale, non opponibile al detto debitore, restato estraneo al procedimento fallimentare, in sede di rivalsa».</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/8557_03_2023_civ_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 06:15:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. III, ordinanza del 24 marzo 2023, n. 8506]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000316"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. civ., sez. III,
ordinanza del 24 marzo 2023, n. 8506<br>
impugnazioni - mancato deposito fascicolo primo
grado - conseguenze<br>
<br>
"quando «non sia stato acquisito il
fascicolo di primo grado il giudice d'appello può decidere il gravame solo
in un caso: quando gli atti contenuti in quel fascicolo non siano
pertinenti rispetto ai motivi di gravame"<br>
<br>
"è abnorme la sentenza con la quale il
giudice d'appello, rilevata la mancanza del fascicolo d'ufficio di primo grado
(il che dimostra una non adeguata custodia da parte dell'ufficio stesso),
«dichiari inammissibile il gravame senza previamente accertare se il fascicolo
risulti ufficialmente smarrito, accertamento che presuppone una espressa
attestazione in tal senso della cancelleria"</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Mar 2023 07:37:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. III, ordinanza n. 8535 del 24 marzo 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000315"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. civ., sez. III,
ordinanza n. 8535 del 24 marzo 2023<br>
processo civile telematico - copia cartacea
sentenza nativa digitale - attestazione conformità - mancanza - improcedibilità
ricorso cassazione<br>
<br>
"in caso di produzione di una copia del provvedimento
impugnato attestata conforme all'originale presente nel fascicolo informatico
(ovvero, come nella specie, in caso di produzione di duplicato informatico del
provvedimento medesimo), ma priva dell'attestazione di pubblicazione della
Cancelleria, nonché della relativa data e del relativo numero, il ricorso per
cassazione è da ritenere improcedibile ai sensi dell'art. 369 c.p.c."<br>
<br>
"per quanto in linea generale sia possibile
produrre in giudizio copie o duplicati del provvedimento impugnato estratti dal
fascicolo telematico, attestando la conformità del relativo contenuto
all'originale contenuto nel predetto fascicolo, ai fini della procedibilità del
ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 369 c.p.c. deve comunque
trattarsi di copie o duplicati recanti l'attestazione di Cancelleria della
pubblicazione del provvedimento, l'indicazione della data e il numero
attribuito dal sistema, sicché la produzione di una copia della sentenza
incerta nella data e priva di numero di pubblicazione non consente di verificare
la tempestività della impugnazione nè, in caso si ritenesse il ricorso
suscettibile di accoglimento, consente la formulazione di un corretto
dispositivo di accoglimento che, coordinato con la motivazione, possa
individuare con esattezza il provvedimento cassato"</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Mar 2023 07:34:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Centro Anomalie Bancarie - Le Controversie Bancarie N. 67/2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=GIURISPRUDENZA_-_osservatorio"><![CDATA[GIURISPRUDENZA - osservatorio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000314">Conti Correnti <div>Cass. Civ., Sez. I, ordinanza n. 4083 del 9 febbraio 
2023 – relatore A. Zuliani
Conto corrente – distribuzione onere prova – 
produzione parziale estratti conto – azione di 
ripetizione – saldo zero - omissione produzione 
totale estratti conto non costituisce fatto 
impediente accertamento giudiziale del dare e 
dell’avere fra le parti</div><div><br></div><div>Tribunale di Civitavecchia, Sezione Civile, 
sentenza n. 163 del 9 febbraio 2023 </div><div>Conto corrente – azione ripetizione indebito – 
termine prescrizione – onere probatorio – ricorso 
alle presunzioni – consegna copia contratto da 
parte della banca – mancanza - sottoscrizione 
solo del cliente – requisito non strutturale ma 
funzionale – comportamenti concludenti <br></div><div><br></div><div>Corte di Cassazione, Sez. I, ordinanza n. 5375 del 
21 febbraio 2023, Relatore R. Amatore </div><div>Conto corrente – forma scritta contratti – regime 
previgente entrata in vigore art. 3 L. n. 154/1992 
– apertura di credito - conclusione per facta 
concludentia – comportamento rilevante della 
banca – nuovo regime - apertura di credito deve 
essere stipulata per iscritto a pena di nullità a 
meno che non sia già prevista e disciplinata nel 
contratto di conto corrente <br></div><div><br></div><div>Corte di Cassazione, Sez. I, ordinanza n. 5017 del 
17 febbraio 2023, relatore M. Vannucci </div><div>Fideiussione - mutamento condizioni patrimoniali 
creditore - trasformazione di società di persone 
in società di capitali - immutazione dell’identità 
soggettiva dell’ente – mancata autorizzazione 
fideiussione – dovere salvaguardia altro 
contraente <br></div><div><br></div><div>Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, 
sentenza n. 5657 del 23 febbraio 2023, Relatore: 
M. ROSSETTI </div><div>Leasing - leasing con clausola di indicizzazione al 
LIBOR e al tasso di cambio - natura - strumento 
finanziario derivato implicito - esclusione - 
immeritevolezza del contratto ex art. 1322 c.c. - 
esclusione<br></div><div><br></div><div>Cass. Civ., Sez. III, ordinanza n. 3796 dell’8.2.2023 
– relatore G. Fanticini </div><div>Mutuo fondiario – invalidità mutuo – superamento 
limite finanziabilità - irrilevanza <br></div><div><br></div><div>Cass. Civ., Sez. III, ordinanza n. 4232 del 10 
febbraio 2023 - Relatore P. A. CONDELLO </div><div> Mutuo fondiario – pagamento rate mutuo 
– obbligazione unica – termine da cui 
decorre prescrizione – ultima rata - unicità 
dell’obbligazione di restituzione <br></div><div><br></div><div>Corte di cassazione, Sez. I, ordinanza n. 4597 del 
14 febbraio 2023, relatore A. Fidanzia </div><div>Mutuo fondiario – computo del Taeg – 
commissione estinzione anticipata – esclusione – 
pagamento di tutti i ratei mutuo – inadempimento 
- tasso di mora pattuito e tasso effettivamente 
applicato - inadempimento presupposto per 
l’applicazione degli interessi moratori - indicatore<br></div><div><br></div><div>Tribunale di Termini Imerese, Sezione Civile, 
sentenza n. 215 del 22 febbraio 202323, 
Estensore C. Musola </div><div>Mutuo fondiario – tasso corrispettivo effettivo 
globale – formula ricavata dai provvedimenti 
della Banca d’Italia – formula contratto mutuo - 
nullità parziale del mutuo per indeterminatezza 
- illegittimità dei tassi di mora e corrispettivi 
- domanda di rimodulazione del piano di 
ammortamento – ammortamento alla francese 
– validità - specifica indicazione delle condizioni 
economiche – non sussistenza violazione dell’art. 
1283 c.c.<br></div><div><br></div><div><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/osservatorio-67.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Mar 2023 07:01:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?centro-anomalie-bancarie---le-controversie-bancarie-n--67-2023</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2023, n. 70 ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pubblicazioni_G.U."><![CDATA[Pubblicazioni G.U.]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000313"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">CLASS ACTION: sulla Gazzetta Ufficiale del 23 marzo
2023, n. 70 è stato pubblicato il decreto legislativo 10 marzo 2023, n. 28 di
attuazione della direttiva (UE) 2020/1828 relativa alle azioni rappresentative
a tutela degli interessi collettivi dei consumatori, c.d. class action.<br>
Il testo modifica il d.lgs. n. 206/2005 inserendo il Titolo
II.1 rubricato Azioni rappresentative a tutela degli interessi
collettivi dei consumatori.<br>
Oggetto delle azioni possono essere provvedimenti inibitori (art.
140-octies) e provvedimenti compensativi (art. 140-novies) e, sino
alla discussione orale della causa, l'ente legittimato e il professionista
possono depositare congiuntamente al tribunale una proposta transattiva o
conciliativa concernente la domanda proposta ai sensi dell'art.
140-novies.<br>
Le disposizioni del decreto si applicano a decorrere dal 25 giugno 2023.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Decreto-Legislativo-28-2023.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff2">
</span><!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br><span class="fs12lh1-5 cf1 ff2">
</span><!--[endif]--></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Mar 2023 16:13:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 45 del 17 marzo 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Ordinanze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000312"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Corte Costituzionale, sentenza n. 45 del 17 marzo 2023</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">ordinanza estinzione procedimento esecutivo - reclamo -
illegittimità</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">LA CORTE COSTITUZIONALE ha dichiarato l’illegittimità
costituzionale dell’art. 630, terzo comma, del codice di procedura civile,
nella parte in cui stabilisce che, contro l’ordinanza che dichiara l’estinzione
del processo esecutivo ovvero rigetta la relativa eccezione, è ammesso reclamo
al collegio con l’osservanza delle forme di cui all’art. 178, commi quarto e
quinto, cod. proc. civ., senza prevedere che del collegio non possa far parte
il giudice che ha emanato il provvedimento reclamato. </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">All'illegittimità costituzionale dell'art. 630, comma 3,
c.p.c. consegue, secondo i giudici, l'obbligo per il giudice
dell'esecuzione di astenersi e la facoltà per le parti di ricusarlo, ai sensi
dell'art. 52 c.p.c..</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 13:22:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale,-sentenza-n--45-del-17-marzo-2023-1</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 45 del 17 marzo 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000311"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Corte Costituzionale, sentenza n. 45 del 17 marzo 2023</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">ordinanza estinzione procedimento esecutivo - reclamo - illegittimità</span></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">LA CORTE COSTITUZIONALE ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 630, terzo comma, del codice di procedura civile, nella parte in cui stabilisce che, contro l’ordinanza che dichiara l’estinzione del processo esecutivo ovvero rigetta la relativa eccezione, è ammesso reclamo al collegio con l’osservanza delle forme di cui all’art. 178, commi quarto e quinto, cod. proc. civ., senza prevedere che del collegio non possa far parte il giudice che ha emanato il provvedimento reclamato. </span></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">All'illegittimità costituzionale dell'art. 630, comma 3, c.p.c. consegue, secondo i giudici, l'obbligo per il giudice dell'esecuzione di astenersi e la facoltà per le parti di ricusarlo, ai sensi dell'art. 52 c.p.c..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/0208381001679254209_C.-cost.-17-marzo-2023--n.-45.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div> &nbsp;<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 07:35:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale, di Torre Annunziata, sentenza del 15 settembre 2022 - est. Musi]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000030F"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Tribunale, di Torre Annunziata, sentenza del 15 settembre 2022 - est. Musi<br> art. 96, III co. c.p.c. - strumento repressione dell’abuso processuale e procedimentale<br> <br> La condanna per lite temeraria ex art. 96 co. 1 e 2 c.p.c ha una natura risarcitoria con funzione compensativa del danno cagionato da c.d. "illecito processuale", ed è perciò usualmente ricondotta al genus della responsabilità extracontrattuale di cui all'art. 2043 c.c., benché si ponga rispetto a essa in rapporto di specialità (in tal senso, ex multis, cfr. Cass. n. 5097 del 25.02.2020; Cass. n. 27623 del 21.11.2017; Cass. n. 12029 del 16.05.2017); al contrario, il III comma si decodifica in chiave di sanzione a carattere (prevalentemente) pubblicistico, configurando – secondo costante giurisprudenza – una vera e propria formulazione positiva di risarcimento punitivo .</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Trib.-Torre-Annunziata-15_09_22.pdf" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Trib.-Torre-Annunziata-15_09_22.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Mar 2023 08:13:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Gazzetta Ufficiale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pubblicazioni_G.U."><![CDATA[Pubblicazioni G.U.]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000030E"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>In Gazzetta Ufficiale il decreto di attuazione
della Direttiva UE in materia di Tutela del Consumatori</b><b><br>
<br>
</b>E' stato pubblicato in
Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2023, il Decreto Legislativo n.
26 del 7 marzo 2023, di attuazione della Direttiva UE
2019/2161 sulle nuove disposizioni normative per rafforzare la tutela
dei consumatori nel caso di clausole vessatorie, pratiche commerciali
scorrette, concorrenza sleale o comunicazioni commerciali non veritiere.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Decreto-Legislativo-07-marzo-2023-n.-26.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Mar 2023 09:47:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione ordinanza n. 7876 del 17 marzo 2023 ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000030D"><div><strong><span class="fs12lh1-5">Corte Cassazione ordinanza n. 7876 del 17
marzo 2023 </span></strong></div>

<div><span class="fs12lh1-5">L’azione revocatoria ordinaria del «rent
to buy» stipulato dal datore di ipoteca</span></div>

<div><strong><span class="fs12lh1-5">Viene affrontato il tema degli effetti
della trascrizione del contratto di rent to buy in riferimento
all’azione revocatoria ordinaria</span></strong></div>

<div><span class="fs12lh1-5">"La trascrizione del "rent to
buy" produce dunque un duplice effetto e cioè la immediata opponibilità ai
terzi, con riguardo alla concessione dell'utilizzo; e un effetto prenotativo
simile a quello che si produce con la trascrizione di un contratto preliminare,
per cui il conduttore, se esercita la facoltà di comprare l'immobile in godimento,
lo acquisisce nello stato di diritto in cui si trovava al momento della stipula
del "rent to buy", neutralizzando al contempo eventuali trascrizioni
o iscrizioni pregiudizievoli successive alla trascrizione del contratto. Per
quanto riguarda invece le trascrizioni anteriori, resta ferma la regola
generale di cui all'art. 2644 c.c. sulla priorità della trascrizione,
norma a tutela della circolazione di immobili, che al fine di dirimere i
conflitti tra acquirenti in base ad un criterio certo, impone all'acquirente un</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5">onere di (tempestiva) pubblicità."</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5">"poiché l'art. 2901
c.c. consente di far dichiarare l'inefficacia degli atti con i quali il
debitore rechi pregiudizio alle ragioni del creditore, difetta tale requisito
essenziale nel caso in cui il creditore sia garantito da una ipoteca
anteriormente iscritta sul bene oggetto dell'atto per il quale si chiede la
revocatoria; ciò in quanto l'atto dispositivo successivo alla iscrizione di
ipoteca non priva il creditore ipotecario del diritto di sequela, anche nei
confronti dei terzi successivamente acquirenti, e quindi è comunque inefficace
rispetto alle sue ragioni creditorie, sicché la dichiarazione ex art. 2901
c.c. costituirebbe una inutile superfetazione. Ciò a maggior ragione vale
per gli atti dispositivi compiuti dal terzo datore di ipoteca, che non è
debitore e nei cui confronti il creditore non può vantare la garanzia
patrimoniale generica ex art. 2740 c.c. a tutela della cui integrità
è posta l'azione revocatoria"</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Mar 2023 09:44:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CASS. CIV., SEZIONI UNITE, Sentenza n. 7682 del22 16/03/2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000030C"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>CASS. CIV., SEZIONI UNITE, Sentenza n. 7682 del22
16/03/2023</b><b></b></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">tributi - ricognizione debito</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br>
Le Sezioni
Unite Civili, decidendo su questioni di massima di particolare importanza e
oggetto di contrasto, hanno affermato i seguenti principî:</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br>
«Il
deposito di documento a fini probatori in procedimento contenzioso non
costituisce “caso d’uso” in relazione all’art. 6 del d.P.R. n. 131/1986»</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br>
<br>
«La
scrittura privata non autenticata di ricognizione di debito che, come tale,
abbia carattere meramente ricognitivo di situazione debitoria certa, non avendo
per oggetto prestazione a contenuto patrimoniale, è soggetta ad imposta di
registro in misura fissa solo in caso d’uso».</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/7682_03_2023_civ_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Mar 2023 09:42:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, ordinanza n. 7530 del 15 marzo 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000030B"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Cass. civ., sez. I, ordinanza n. 7530 del 15 marzo
2023<br>
società -
società di capitali - vendita partecipazioni sociali - clausole contrattuali<br>
<br>
"Nel
caso di vendita delle partecipazioni sociali, ove al pagamento di una parte del
corrispettivo si affianchi, al fine del pagamento del prezzo residuo,
l'assunzione a carico dell'acquirente dell'obbligo di eseguire un finanziamento
in favore della società compravenduta, con l'accordo che il socio entrante si
attivi affinché quest'ultima paghi la relativa somma non allo stesso socio
entrante, ma ai soci alienanti, al fine di tenerli indenni degli esborsi in
precedenza eseguiti in favore della società a titolo di versamenti in conto
aumento capitale sociale, tale accertata natura (di versamenti in conto aumento
del capitale e non di finanziamenti) degli originari versamenti dei soci
alienanti alla società non rende di per sé nulla, per violazione dell'art. 2423
c.c. o per preteso rimborso del capitale di rischio, la clausola che
l'assunzione di quell'obbligo preveda".</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 10:53:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, ordinanza n. 7442 del 15 marzo 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000030A"><div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5">Cass. civ., sez. I, ordinanza n. 7442 del 15 marzo 2023</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">notifica della sentenza d’appello tramite PEC - avvocato privo del titolo di cassazionista - validità notifica<br> <br> "Il difensore del precedente grado di giudizio in appello, ove pure in quel momento non iscritto all'albo degli avvocati patrocinanti innanzi alle giurisdizioni superiori, ha il potere di notificare via P.E.C. al difensore della controparte la sentenza di appello, allo scopo di veder decorrere il termine per l'impugnazione ed ottenere il passaggio in giudicato della sentenza, in adempimento dei propri obblighi di cui alla precedente fase. Infatti, tale attività ben può essere posta in essere dal procuratore dotato di rappresentanza nel giudizio di merito, il quale dunque può anche essere privo del titolo di "cassazionista" e che peraltro, pur esaurito il grado di giudizio di merito rispetto al quale era stata conferita la procura, può legittimamente continuare a compiere e ricevere gli atti che si riferiscono a quel grado di giudizio".</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 10:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Gazzetta Ufficiale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pubblicazioni_G.U."><![CDATA[Pubblicazioni G.U.]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000308"><div>Società di capitali - Operazioni straordinarie transfrontaliere</div><div>Il 7 marzo 2023 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 2 marzo 2023, n. 19 recante attuazione della direttiva (UE) 2019/2021 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, che modifica la direttiva (UE) 2017/1132 per quanto riguarda le trasformazioni, le fusioni e le scissioni transfrontaliere.</div><div>Il decreto, dopo aver definito l'ambito di applicazione delle nuove disposizioni (art. 2), precisa che la partecipazione a un'operazione transfrontaliera o internazionale non è consentita alle società di capitali in liquidazione che hanno iniziato la distribuzione dell'attivo ed alle società cooperative a mutualità prevalente di cui all'art. 2512 c.c. e modifica anche alcune disposizioni del codice civile, in particolare in tema di trasferimento della sede sociale all'estero (art. 51).</div><div>E' stata inoltre modificata la legge n. 89/1913 sul ruolo e sulla responsabilità del notaio (art. 52).</div><div>Le disposizioni previste dal d.lgs. n. 19/2023, salvo diversa disposizione, hanno effetto a decorrere dal 3 luglio 2023 e trovanco applicazione anche alle operazioni transfrontaliere e internazionali nelle quali nessuna delle società partecipanti, alla medesima data, ha pubblicato il progetto.</div><div>Continuano invece ad essere regolate dal d.lgs. n. 108/2008 (art. 56) le fusioni transfrontaliere precedenti.</div><div><br></div><div><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Decreto-Legislativo-19-2023.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Mar 2023 09:43:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. III, ordinanza interlocutoria n. 6568 del 6 marzo 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000307"><div><span class="fs12lh1-5">Cass. Civ., Sez. III, ordinanza interlocutoria n. 6568 del 6 marzo 2023</span></div><div><span class="fs12lh1-5">responsabilità civile - responsabilità per danno da prodotti difettosi</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">La Terza Sezione Civile, in tema di responsabilità per danno da prodotti difettosi, ha disposto il rinvio pregiudiziale alla CGUE, ai sensi dell’art. 267 TFUE, formulando il quesito «se sia conforme all’art. 3, comma 1, dir. 85/374/CEE - e, se non sia conforme, perché non lo sia - l’interpretazione che estenda la responsabilità del produttore al fornitore, anche se quest’ultimo non abbia materialmente apposto sul bene il proprio nome, marchio o altro segno distintivo, soltanto perché il fornitore abbia una denominazione, un marchio o un altro segno distintivo in tutto o in parte coincidenti con quello del produttore».</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/6568_03_2023_civ_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Mar 2023 09:40:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--iii,-ordinanza-interlocutoria-n--6568-del-6-marzo-2023</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000307</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. III, ordinanza n. 5771 del 24 febbraio 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000306"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Cass. Civ., Sez. III, ordinanza n. 5771 del 24
febbraio 2023</span></div>

<div><span class="cf1 ff1">ricorso per cassazione - produzione sentenza
impugnata - attestazione pubblicazione della cancelleria - improcedibilità</span></div>

<div><span class="ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="cf1 ff1">"in
caso di produzione di una copia del provvedimento impugnato attestata conforme
all'originale presente nel fascicolo informatico (ovvero, come nella specie, in
caso di produzione di duplicato informatico del provvedimento medesimo), ma
priva dell'attestazione di pubblicazione della Cancelleria, nonché della
relativa data e del relativo numero, il ricorso per cassazione è da ritenere
improcedibile ai sensi dell'art. 369 c.p.c.."</span></div>

<div><span class="ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="cf1 ff1">"In
altri termini: a) da una parte la sentenza (in particolare, quella redatta e
depositata in modalità telematica) viene ad esistenza solo dopo la sua
pubblicazione e, precisamente, solo quando le vengono attribuiti dal sistema
informatico numero e data di pubblicazione, cioè gli estremi necessari per la
sua esatta individuazione; b) d'altra parte, nel giudizio di legittimità, in
base all'espresso disposto di cui all'art. 369 c.p.c., la Corte di Cassazione
ha certamente l'onere di verificare i suddetti dati esaminando una
"copia" autentica del provvedimento, senza quindi potersi rimettere a
quanto semplicemente dichiarato in proposito dalle parti o attestato dai loro
difensori (anche se eventualmente in senso concorde), e ciò anche perché non
possono sussistere dubbi o incertezze sull'esistenza giuridica e sugli estremi
identificativi del provvedimento impugnato oggetto della statuizione di ultima
istanza."</span></div>

<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Mar 2023 08:27:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-3930337_thumb_3uo0o7yx.jpg" length="263825" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--iii,-ordinanza-n--5771-del-24-febbraio-2023-1</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. II, ordinanza interlocutoria n. 6025 del 28 febbraio 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000305"><div>Cass. Civ., Sez. II, ordinanza interlocutoria n. 6025 del 28 febbraio 2023</div><div>proces<span class="fs12lh1-5">Cass. Civ., Sez. II, ordinanza interlocutoria n. 6025 del 28 febbraio 2023</span></div><div>processo civile telematico - notifica al difensore - indirizzo PEC non risultante dal ReGIndE - nullità</div><div><br></div><div> "Il domicilio digitale previsto dal D.L. n. 179 del 2012, art. 16-sexies, conv. con modif. in L. n. 221 del 2012, come modificato dal D.L. n. 90 del 2014, -3-Ric. 2018 n. 35767 sez. M2 - ud. 18-09-2019 conv., con modif., in L. n. 114 del 2014, corrisponde all'indirizzo PEC che ciascun avvocato ha indicato al Consiglio dell'Ordine di appartenenza e che, per il tramite di quest'ultimo, è inserito nel Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE) gestito dal Ministero della giustizia. Solo questo indirizzo è qualificato ai fini processuali ed idoneo a garantire l'effettiva difesa, sicché la notificazione di un atto giudiziario ad un indirizzo PEC riferibile - a seconda dei casi - alla parte personalmente o al difensore, ma diverso da quello inserito nel ReGIndE, è nulla, restando del tutto irrilevante la circostanza che detto indirizzo risulti dall'Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INIPEC)"</div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Mar 2023 07:53:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-4399632_thumb.png" length="171707" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--ii,-ordinanza-interlocutoria-n--6025-del-28-febbraio-2023</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000305</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. III, ordinanza n. 5771 del 24 febbraio 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000303"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Cass. Civ., Sez. III, ordinanza n. 5771 del 24
febbraio 2023</span></div>

<div><span class="cf1 ff1">ricorso per cassazione - produzione sentenza
impugnata - attestazione pubblicazione della cancelleria - improcedibilità</span></div>

<div><span class="ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="cf1 ff1">"in
caso di produzione di una copia del provvedimento impugnato attestata conforme
all'originale presente nel fascicolo informatico (ovvero, come nella specie, in
caso di produzione di duplicato informatico del provvedimento medesimo), ma
priva dell'attestazione di pubblicazione della Cancelleria, nonché della
relativa data e del relativo numero, il ricorso per cassazione è da ritenere
improcedibile ai sensi dell'art. 369 c.p.c.."</span></div>

<div><span class="ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="cf1 ff1">"In
altri termini: a) da una parte la sentenza (in particolare, quella redatta e
depositata in modalità telematica) viene ad esistenza solo dopo la sua
pubblicazione e, precisamente, solo quando le vengono attribuiti dal sistema
informatico numero e data di pubblicazione, cioè gli estremi necessari per la
sua esatta individuazione; b) d'altra parte, nel giudizio di legittimità, in
base all'espresso disposto di cui all'art. 369 c.p.c., la Corte di Cassazione
ha certamente l'onere di verificare i suddetti dati esaminando una
"copia" autentica del provvedimento, senza quindi potersi rimettere a
quanto semplicemente dichiarato in proposito dalle parti o attestato dai loro
difensori (anche se eventualmente in senso concorde), e ciò anche perché non
possono sussistere dubbi o incertezze sull'esistenza giuridica e sugli estremi
identificativi del provvedimento impugnato oggetto della statuizione di ultima
istanza."</span></div>

<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 09:09:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sezioni Unite, sentenza n. 5694 del 23 febbraio 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000301"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sezioni Unite, sentenza n. 5694 del 23 febbraio 2023</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">#lodo - clausola compromissoria - contratto di appalto - liquidazione coatta amministrativa - #appalto</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">a) il giudizio arbitrale promosso sulla base della clausola compromissoria accessoria ad un appalto e per l’accertamento di un credito da esso dipendente, diviene improcedibile al sopraggiungere della messa in liquidazione coatta amministrativa di una delle parti del contratto (nella specie, l’appaltatore), stante l’esclusività dell’accertamento del passivo nella sede concorsuale cui è comunque tenuta, ai sensi degli artt.52 e 93 l.f., la parte creditrice (nella specie, il committente), se il rapporto è ancora pendente, cioè non esaurito ai sensi dell’art.72 l.f.;</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">b) il lodo ciononostante emesso, prima della scadenza del termine di 60 giorni assegnato dall’art.81 l.f. all’organo concorsuale per dichiarare il proprio eventuale subentro nel contratto presupposto e senza che siffatta dichiarazione sia intervenuta, è nullo, con conseguente inettitudine a produrre effetti già nei confronti della procedura concorsuale, in quanto lo scioglimento dell’appalto in conseguenza dell’apertura del concorso ne realizza un effetto legale ex nunc, solo risolutivamente condizionato alla decisione di subentro del commissario fin quando è possibile e così gli arbitri, nella fattispecie, difettano di potestas judicandi;</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">c) l’apertura della procedura concorsuale in pendenza del rapporto determina altresì, secondo la regola generale dell’art.72 co.6 l.f., valevole anche per l’appalto, la inefficacia della clausola negoziale che ne fa dipendere la risoluzione da tale evento; </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 25 Feb 2023 11:10:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. III, ordinanza n. 4232 del 10 febbraio 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. III, ordinanza n. 4232 del 10 febbraio 2023</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">mutuo - frazionamento debito - termine prescrizione</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"nel contratto di mutuo il pagamento delle rate configura un'obbligazione unica ed il relativo debito non può considerarsi scaduto prima della scadenza dell'ultima rata. Pertanto, il momento da cui decorre la prescrizione deve essere individuato con riferimento alla scadenza dell'ultima rata del mutuo"</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"Inoltre, l'unicità del debito contratto non determina il frazionamento di esso neanche con riferimento agli interessi previsti nel piano di ammortamento che del finanziamento costituiscono il corrispettivo, o agli interessi moratori, fondati sul presupposto dell'inadempimento, cosicché non opera la prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948, n. 4, cod. civ."</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff2"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Feb 2023 08:14:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, 0rdinanza n. 4613 del 14 febbraio 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. I, 0rdinanza n. 4613 del 14 febbraio 2023</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">sovraindebitamento - omologa accordo di composizione crisi da sovraindebitamento ex legge 2/2012 - creditore ipotecario</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"al fine dell’accertamento del requisito di ammissibilità che al creditore ipotecario «sia assicurato il pagamento in misura non inferiore a quella realizzabile … in caso di liquidazione», di cui all’art. 7, comma 1, secondo periodo, della legge n. 3 del 2012, il confronto tra quanto offerto al creditore ipotecario con la proposta d’accordo e quanto da lui «realizzabile ... in caso di liquidazione» deve essere svolto tenendo conto anche del valore dei diritti che, seppure alienati dal debitore, potrebbero ancora essere aggrediti dal creditore ipotecario per soddisfare il suo credito, il quale perderebbe invece tale potere in caso di omologazione dell’accordo"</span></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Feb 2023 08:13:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. III, sentenza n. 4300 del 13 febbraio 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. III, sentenza n. 4300 del 13 febbraio 2023</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ricorso per cassazione - inammissibilità - dovere di chiarezza e sinteticità</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"il mancato rispetto del dovere di chiarezza e sinteticità espositiva degli atti processuali che, fissato dall'art. 3, comma 2, del c.p.a., esprime tuttavia un principio generale del diritto processuale, destinato a operare anche nel processo civile, espone il ricorrente al rischio di una declaratoria di inammissibilità dell'impugnazione, non già per l'irragionevole estensione del ricorso (la quale non è normativamente sanzionata), ma in quanto pregiudica l'adeguata intellegibilità delle questioni, qualora renda effettivamente oscura l'esposizione dei fatti di causa e così confuse le censure mosse alla sentenza gravata, ridondando nella violazione delle prescrizioni di cui ai nn. 3 e 4 dell'art. 366 cod. proc. civ., assistite - queste sì - da una sanzione testuale di inammissibilità" </span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 17:58:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. Unite, sentenza n. 4835 del 16 febbraio 2023]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. Unite, sentenza n. 4835 del 16 febbraio 2023</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">processo civile - prova - documenti prodotti</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite Civili, decidendo su questione di massima di particolare importanza, hanno affermato che:</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- il principio di “non dispersione (o di acquisizione) della prova”, operante anche per i documenti - prodotti sia con modalità telematiche che in formato cartaceo -, comporta che il fatto storico in essi rappresentato si ha per dimostrato nel processo, costituendo fonte di conoscenza per il giudice e spiegando un’efficacia che non si esaurisce nel singolo grado di giudizio, né può dipendere dalle successive scelte difensive della parte che li abbia inizialmente offerti in comunicazione;</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- il giudice d’appello ha il potere-dovere di esaminare un documento ritualmente prodotto in primo grado nel caso in cui la parte interessata ne faccia specifica istanza nei propri scritti difensivi, mediante richiamo di esso nella parte argomentativa dei motivi formulati o delle domande ed eccezioni riproposte illustrando le ragioni, trascurate dal primo giudice, per le quali il contenuto del documento acquisito giustifichi le rispettive deduzioni;</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- affinché il giudice di appello possa procedere all’autonomo e diretto esame del documento già prodotto in formato cartaceo nel giudizio di primo grado, onde dare risposta ai motivi di impugnazione o alle domande ed eccezioni riproposte su di esso fondati, il documento può essere sottoposto alla sua attenzione, ove non più disponibile nel fascicolo della parte che lo aveva offerto in comunicazione (perché ritirato e non restituito, o perché questa è rimasta contumace in secondo grado), mediante deposito della copia rilasciata alle altre parti a norma dell’art. 76 disp. att. c.p.c.;</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- il giudice di appello può inoltre porre a fondamento della propria decisione il documento prodotto in formato cartaceo non rinvenibile nei fascicoli di parte apprezzandone il contenuto che sia trascritto o indicato nella decisione impugnata, o in altro provvedimento o atto del processo, ovvero, se lo ritiene necessario, può ordinare alla parte interessata di produrre, in copia o in originale, determinati documenti acquisiti in primo grado.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- allorché la parte abbia ottemperato all'onere processuale di compiere nell’atto di appello o nella comparsa di costituzione una puntuale allegazione del fatto rappresentato dal documento cartaceo prodotto in primo grado, del quale invochi il riesame in sede di gravame, e la controparte neppure abbia provveduto ad offrire in comunicazione lo stesso nel giudizio di secondo grado, sarà quest’ultima a subire le conseguenze di tale comportamento processuale, potendo il giudice, il quale ha comunque il dovere di ricomporre il contenuto di una rappresentazione già stabilmente acquisita al processo, ritenere provato il fatto storico rappresentato dal documento nei termini specificamente allegati nell’atto difensivo.</span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 17:53:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sezioni Unite, sentenza n. 26283 del 6 settembre 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sezioni Unite, sentenza
n. 26283 del 6 settembre 2022<br>
La questione sottoposta dalla sezione tributaria
concerne la possibilità per il contribuente, che assuma di non aver ricevuto
rituale notificazione di atti di riscossione, e che ne scopra l'esistenza, di
impugnarli immediatamente, anche insieme col ruolo. <br>
<br>
"In tema di riscossione a mezzo ruolo, l'art.
3-bis del d.l. 21 ottobre 2021, n. 146, inserito in sede di conversione dalla
I. 17 dicembre 2021, n. 215, col quale, novellando l'art. 12 del d.P.R. 29
settembre 1973, n. 602, è stato inserito il comma 4-bis, si applica ai processi
pendenti, poiché specifica, concretizzandolo, l'interesse alla tutela immediata
a fronte del ruolo e della cartella non notificata o invalidamente notificata;
sono manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale della
norma, in riferimento agli artt. 3, 24, 101, 104, 113, 117 Cost., quest'ultimo
con riguardo all'art. 6 della CEDU e all'art. 1 del Protocollo addizionale n. 1
della Convenzione".</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 08:07:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. VI-3, ordinanza dell'8 settembre 2022, n. 26438]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. civ., sez. VI-3, ordinanza
dell'8 settembre 2022, n. 26438</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">
esecuzione forzata<br>
<br>
Unitamente alla fattispecie in esame, la
Cassazione ha affrontato il tema del danno da “esecuzione illegittima”.<br>
Particolarmente interessante risulta
l'ordinanza, però, si presenta interessante anche laddove nella parte in cui
affronta l'aspetto del risarcimento del danno aquiliano.<br>
<br>
"La domanda di risarcimento del danno da
“esecuzione illegittima” deve essere promossa dinanzi al giudice
dell’opposizione all’esecuzione, essendone consentita l’introduzione in un
autonomo giudizio solo quando sia impossibile, per ragioni di fatto o di
diritto, introdurre la pretesa risarcitoria in quella sede."<br>
<br>
"[...] non esistono danni in re ipsa, e che
la lesione d'un diritto è il presupposto del danno, ma non il danno. Pertanto,
chi invoca il risarcimento del danno aquiliano ha l'onere di allegare e provare
non solo la lesione del diritto, ma anche il pregiudizio che ne sia
derivato."</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 08:04:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. 5, sentenza n. 27143 del 14 settembre 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. 5, sentenza n.
27143 del 14 settembre 2022<br>
Ricorso per cassazione - notifica - inesistenza<br>
<br>
«In materia di notifica del ricorso in In
cassazione, è inesistente la notifica eseguita presso un indiritto di posta
elettronica certificata priva di qualunque collegamento, neppure in astratto,
con l’indirizzo di posta elettronica del procuratore domiciliatario che
consenta di ritenere che l'atto sia stato conoscibile al destinatario»<br>
<br>
Nella fattispecie, la notifica del ricorso è
stata compiuta presso un indirizzo pec del tutto estraneo alla sfera di
conoscibilità della resistente, non avendo nessun elemento, anche astratto, di
collegamento con la medesima, quale destinataria del ricorso, e tanto comporta
l’inesistenza della notifica e la conseguente inammissibilità del ricorso.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 07:57:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--5,-sentenza-n--27143-del-14-settembre-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. III, ordinanza del 12 settembre 2022, n. 26815]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. civ., sez. III, ordinanza del
12 settembre 2022, n. 26815<br>
vendita forzata - aggiudicazione - versamento
prezzo - natura sostanziale<br>
<br>
"In tema di vendita forzata, il termine di
versamento del saldo del prezzo da parte dell'aggiudicatario è di natura
sostanziale, in quanto è posto a presidio del relativo ius ad rem circa
l'emissione del decreto di trasferimento ex art. 586 c.p.c., attenendo
all'adempimento dell'obbligazione pecuniaria assunta dall'aggiudicatario
stesso, attività che non necessita di difesa tecnica, ma che costituisce
esecuzione di un atto dovuto e non negoziale; ne consegue che esso non è
soggetto alla sospensione dei termini processuali nel periodo feriale, ex
art. 1 della L. n. 742 del 1969".</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 07:54:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. VI, Sentenza n. 34271 del 15/09/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sez. VI, Sentenza n.
34271 del 15/09/2022<br>
Reati contro l'amministrazione della giustizia<br>
<br>
La Sesta Sezione penale ha affermato che il
delitto di depistaggio materiale postula, sul piano oggettivo, l’esistenza di
un nesso funzionale tra il fatto realizzato dal soggetto agente e il pubblico
ufficio o servizio di cui lo stesso è investito e, su quello soggettivo, la
consapevolezza che la condotta manipolatrice sia suscettibile di incidere con
effetto inquinante su una indagine in corso, non essendo necessaria, invece, la
rappresentazione dello specifico reato rispetto al quale la condotta genera un
tale effetto. (Fattispecie in cui la Corte ha valutato corretta la decisione
con la quale si era ritenuto che, a carico di un ufficiale di Polizia
penitenziaria, sussistessero gravi indizi di colpevolezza in relazione a tale
delitto, rilevando che lo stesso, sebbene non fosse stato incaricato
dall’Autorità di specifici accertamenti rispetto a reati, oggetto di denunzia,
verificatisi in carcere, era a conoscenza della loro commissione e aveva posto
in essere la condotta manipolatrice sfruttando la sua condizione soggettiva e
con finalità inquinante).</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 07:52:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N. 205 DEL 15 SETTEMBRE 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N.
205 DEL 15 SETTEMBRE 2022<br>
INCOSTITUZIONALE LA DISCIPLINA SULLA
RESPONSABILITÀ DEI MAGISTRATI PRE-RIFORMA DEL 2015: VANNO RISARCITI I DANNI NON
PATRIMONIALI DA LESIONE DI TUTTI I DIRITTI INVIOLABILI<br>
<br>
I danni non patrimoniali provocati
nell’esercizio delle funzioni giudiziarie devono essere risarciti qualora siano
lesi diritti inviolabili della persona. Pertanto, la disciplina sulla
responsabilità civile del magistrato, vigente fino al 2015, che limitava la
risarcibilità dei danni non patrimoniali alla sola ipotesi della privazione
della libertà personale, vìola gli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione. È
quanto si legge nella sentenza n. 205 (redattrice la giudice Emanuela
Navarretta), con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo
l’articolo 2, comma 1, della legge 13 aprile 1988, n. 117 (nel testo
antecedente la riforma del 27 febbraio 2015, n. 18), là dove non prevede il
risarcimento dei danni non patrimoniali da lesione dei diritti inviolabili
della persona anche diversi dalla libertà personale. La Corte ha spiegato che
la limitazione prevista dalla norma censurata è irragionevole, in quanto non
giustificata dall’esigenza di preservare l’autonomia e l’indipendenza della
magistratura. Autonomia e indipendenza sono infatti salvaguardate dalla
definizione del confine fra lecito e illecito nell’esercizio delle funzioni
giudiziarie, così come dalla previsione dell’azione diretta verso lo Stato,
nonché dai limiti posti alla rivalsa nei confronti del magistrato. Una volta
rispettate queste condizioni e definito il perimetro di ciò che è illecito, non
vi sono ragioni che possano, invece, legittimare una compressione della tutela
civile del danneggiato, leso nei suoi diritti inviolabili. Il danneggiato non
può essere privato di una protezione basilare ed essenziale, qual è il
risarcimento dei danni non patrimoniali. Limitare la tutela al solo caso della
privazione della libertà personale si traduce in una irragionevole
differenziazione nella difesa civile dei diritti inviolabili della persona,
«evocatrice, in tale ambito, di una insostenibile gerarchia interna a tale
categoria di diritti».<br>
La dichiarazione di parziale illegittimità
costituzionale della norma censurata assicura, pertanto, una piena ed effettiva
tutela risarcitoria ai diritti “garantiti” dall’articolo 2 della Costituzione,
offrendo la stessa protezione che si desume dalla riforma del 2015.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 07:42:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sezioni Unite, ordinanza n. 27171 del 15 settembre 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sezioni Unite, ordinanza
n. 27171 del 15 settembre 2022<br>
sindacato legittimità cassazione - giurisdizione
corte conti<br>
<br>
"Il sindacato di legittimità della S.C.
sulle decisioni della Corte dei conti, per motivi inerenti alla giurisdizione,
è circoscritto all'osservanza dei limiti esterni di essa e non si estende,
neppure a seguito dell'inserimento della garanzia del giusto processo ex art.
111 Cost., ad asserite violazioni di legge sostanziale o processuale, concernenti
il modo di esercizio della giurisdizione speciale. È perciò inammissibile il
ricorso che si fondi, come nella specie, sulla denuncia di erronea
interpretazione delle norme sostanziali o processuali, o sull'assenza di
motivazione della sentenza impugnata, o, ancora, sulla mancata individuazione
degli elementi fondativi della responsabilità contabile, trattandosi di vizi
che riguardano esclusivamente il sindacato sui limiti interni della
giurisdizione".</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 07:39:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sezioni Unite, sentenza n. 25317 del 24 agosto 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sezioni Unite, sentenza n. 25317 del
24 agosto 2022<br>
<br>
Importanti
principi di diritto sono stati enunciati dalle Sezioni Unite della Corte di
cassazione in materia di diritto di cittadinanza.<br>
La
decisione prende le mosse dalla così detta grande naturalizzazione brasiliana
dell'anno 1889.<br>
Per gli
Ermellini la cittadinanza italiana è un diritto permanente, imprescrittibile e
giustiziabile in ogni tempo, in base alla semplice prova della fattispecie
acquisitiva, integrata dalla nascita da cittadino italiano.<br>
Alla luce
della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo nonché del Trattato di
Lisbona si ricava che ogni persona ha un diritto soggettivo permanente ed
imprescrittibile allo stato di cittadino, che congloba distinti ed ugualmente fondamentali
diritti. Ciò rileva anche in relazione all'esegesi delle norme dello Stato
precostituzionale, ove ancora applicabili. Il diritto in parola si può perdere
per rinuncia ma purché volontaria ed esplicita, in ossequio alla
libertà individuale, quindi mai per rinunzia tacita, a sua volta desumibile da
una qualche forma di accettazione tacita di quella straniera impartita per
provvedimento generalizzato di naturalizzazione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/_20220824_snciv-sU0-a2022-n25317-tS.clean.pdf" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/_20220824_snciv-sU0-a2022-n25317-tS.clean.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Aug 2022 07:18:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. 2, sentenza n. 24973 del 19 agosto 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. 2, sentenza n. 24973 del 19
agosto 2022<br>
compensi
professionali - pagamento - decorrenza interessi ex art. 1224 c.c.<br>
<br>
Nel caso di
richiesta avente ad oggetto il pagamento di compensi per prestazioni
professionali rese dall'esercente la professione forense, gli interessi di cui
all'art. 1224 c.c. competono a far data dalla messa in mora (coincidente con la
data della proposizione della domanda giudiziale ovvero con la
richiesta stragiudiziale di adempimento), e non anche dalla successiva
data in cui intervenga la liquidazione da parte del giudice, eventualmente
all'esito del procedimento sommario di cui all'art. 14 del D. Lgs. n. 150/2011,
non potendosi escludere la mora sol perché la liquidazione sia stata effettuata
dal giudice in misura inferiore rispetto a quanto richiesto dal creditore.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Aug 2022 15:35:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ordinanza n. 24747 del 12 agosto 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. I, ordinanza n. 24747 del 12
agosto 2022<br>
<span class="cf1">#decretoingiuntivo</span> <span class="cf1">#opposizione</span> - accoglimento parziale o
totale - conservazione atti esecutivi<br>
<br>
L'accertamento
immediatamente esecutivo della pretesa sostanziale fatta valere nel
procedimento d'ingiunzione, di opposizione, può essere infatti pur perdurando
nel corso del giudizio superato dalla sentenza che decide la stessa, ove
l'opposizione sia accolta, dal momento che la sentenza di accertamento negativo
si sostituisce completamente al decreto ingiuntivo (il quale viene eliminato
dalla realtà giuridica), con la conseguenza che gli atti di esecuzione già
compiuti restano caducati, analogamente a quanto accade nei casi di riforma o
cassazione della sentenza impugnata e di revoca del provvedimento cautelare a
seguito di reclamo, indipendentemente dal passaggio in giudicato della sentenza
di accoglimento dell'opposizione. Tale conclusione trova conferma anche nella
disposizione dell'art. 653, secondo comma, cod. proc. civ., per cui, se
l'opposizione è accolta solo in parte, il titolo esecutivo è costituito
esclusivamente dalla sentenza, ma gli atti di esecuzione già compiuti in base
al decreto conservano i loro effetti «nei limiti della somma o della quantità
ridotta", conseguendone che, se la somma o la quantità è azzerata, come
avviene nel caso di accoglimento totale dell'opposizione, non può materialmente
verificarsi alcuna conservazione, neanche ridotta, degli atti esecutivi già
compiuti, con la conseguenza che l'opponente può immediatamente chiedere la
restituzione dell'intera somma già versata , sia promuovendo un separato
giudizio che proponendo la relativa domanda nel medesimo giudizio di
opposizione.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Aug 2022 10:24:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--i,-ordinanza-n--24747-del-12-agosto-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. II, n. 24915 del 18 agosto 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. II, n. 24915 del 18 agosto 2022<br>
Fallimento
- verifica stato passivo - strumento esclusivo cognizione delle domande intese
ottenere riconoscimento diritto di partecipare al concorso o di un diritto
restitutorio su beni acquisiti all’attivo<br>
<br>
“Nella sede
fallimentare, delle domande intese a ottenere il riconoscimento del diritto di
partecipare al concorso o di un diritto reale o restitutorio su beni mobili
acquisiti all'attivo non discende dal principio di cui all'art. 24 L.F. -il quale
risolve, più che altro, un problema di competenza riferito alla cognizione del
tribunale fallimentare, specie in relazione a crediti del soggetto fallito-, ma
è riconducibile al principio -dettato dall'art. 52 della stessa Legge- della
obbligatorietà ed esclusività del procedimento di verifica del passivo,quale
strumento di cognizione attribuito a un giudice, la cui individuazione è
disancorata dai criteri ordinari in materia di competenza, derivando, invece,
dalla stessa sentenza dichiarativa di fallimento. Il necessario assoggettamento
delle pretese fatte valere verso il fallimento al procedimento di verifica dei
crediti, non involge, dunque, un problema di competenza ma una questione di
specialità del rito, con conseguente improponibilità della domanda
eventualmente dedotta nella sede ordinaria, discendendo la devoluzione della
controversia al foro fallimentare direttamente e inequivocabilmente dal
combinato disposto degli artt. 52 e 93 L.F. “.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Aug 2022 10:20:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--ii,-n--24915-del-18-agosto-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. 3, sentenza n.  20188 del 22 giugno 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. 3,
sentenza n. &nbsp;20188 del 22 giugno 2022<br>
Opposizione all'esecuzione<br>
<br>
L’art. 615 cod. proc. civ. non prevede alcuna
preclusione alla formulazione di più opposizioni avverso la medesima procedura
esecutiva, e pertanto nulla vieta all’esecutato di proporre una seconda
opposizione all’esecuzione argomentata su documenti successivamente emanati da
Pubbliche Autorità [...], atteso altresì che soltanto il passaggio in giudicato
della decisione sulla prima opposizione consente di invocare la violazione del
ne bis in idem .</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 12:40:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--3,-sentenza-n---20188-del-22-giugno-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N. 149 DEL 16 GIUGNO 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">CORTE COSTITUZIONALE,
SENTENZA N. 149 DEL 16 GIUGNO 2022<br>
NE BIS IN IDEM E “DOPPIO BINARIO” SANZIONATORIO:
UNA PRIMA PRONUNCIA DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE<br>
Non può essere cominciato o proseguito un
processo penale a carico di una persona che sia già stata sanzionata in via
amministrativa per la medesima violazione dei diritti d’autore. Lo ha stabilito
la Corte costituzionale, accogliendo, per la prima volta, una questione
sollevata dal Tribunale di Verona sull’articolo 649 c.p.p., sotto il profilo
del suo contrasto con il diritto al in idem ne bis così come riconosciuto dalla
giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’u omo. Nella fattispecie,
il titolare di una copisteria era già stato sanzionato dal Prefetto al
pagamento di una sanzione pecuniaria di quasi 6.000 euro per avere fotocopiato
abusivamente dei libri di testo. Dal momento che per lo stesso fatto la legge
n. 633 del 1941 prevede anche una pena detentiva e una multa, l’interessato era
stato rinviato a giudizio davanti al Tribunale. Il Tribunale aveva osservato
che l’articolo 649 Cpp vieta di sottoporre a un secondo giudizio un imputato
già assolto o condannato in un altro processo penale, ma non esclude che
l’imputato possa essere giudicato penalmente per un fatto per cui sia già stato
sanzionato in via amministrativa. Tuttavia, il giudice aveva inviato gli atti
alla Consulta, chiedendole di verificare se, in questo caso, la sottoposizione
a un processo violasse comunque il diritto al ne bis in idem alla Convenzione
europea, sancito dal Protocollo n. 7.<br>
La Corte ha ritenuto fondata la questione,
dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’articolo 649 Cpp là dove non
prevede che il giudice pronunci il proscioglimento o il non luogo a procedere
nei confronti di un imputato per un delitto in materia di diritto d’autore che,
in relazione allo stesso fatto, sia già stato sottoposto a un procedimento
amministrativo carattere punitivo, ormai definitivamente concluso.<br>
La Consulta ha affermato che il diritto al ne
bis in idem di mira anzitutto a tutelare la persona contro le sofferenze e i
costi di un secondo procedimento. Ha quindi riconosciuto carattere punitivo
alle sanzioni pecuniarie previste in materia di diritto d’autore e ha escluso
che tra queste sanzioni e le pene previste per gli stessi fatti esista una
connessione sufficientemente stretta da far apparire le due risposte
sanzionatorie come una risposta coerente e sostanzialmente unitaria a questa
tipologia di illeciti. Pertanto, la duplicazione di sanzioni e prima ancora di
procedimenti per la medesima violazione determina sofferenze e costi
ingiustificati per la persona interessata; per evitarli, è necessario che il
procedimento penale si concluda non appena la sanzione amministrativa già irrogata
nei suoi confronti diventi definitiva.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

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<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

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<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 18:26:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. V, Sentenza n. 22992 del 13/06/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sez. V,
Sentenza n. 22992 del 13/06/2022<br>
Impugnazioni<br>
<br>
La Quinta Sezione penale, in tema di disciplina
emergenziale per il contrasto della pandemia da Covid-19, ha affermato che non
costituisce causa di inammissibilità dell’impugnazione di un provvedimento
cautelare la mera irregolarità della sottoscrizione digitale (nella specie, la
firma, seppur apposta, non era riconosciuta come valida dal sistema di verifica
dell’ufficio giudiziario destinatario, con esito di “certificato non
attendibile”), in quanto l’art. 24, comma 6-sexies, d.l. 28 ottobre 2020, n.
137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176,
prevede cause tassative di inammissibilità, tra le quali è compresa unicamente
la mancanza della sottoscrizione dell’atto di impugnazione da parte del
difensore, di cui alla lett. a) di tale disposizione.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 18:24:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, sez. VI, sentenza n. 19229 del 15 giugno 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cassazione civile, sez.
VI, sentenza n. 19229 del 15 giugno 2022<br>
Sinistro stradale - regole per la liquidazione
del danno<br>
<br>
"La percentuale di invalidità permanente
causata da una lesione della salute non può mai stabilirsi "in via
equitativa", ma va determinata con corretto criterio medico-legale, e in
base ad un barème redatto con criteri di scientificità; il barème approvato con
d.m. 3 luglio 2003 possiede tale requisito."<br>
<br>
"Qualsiasi tipo di danno, in assenza di
diverse disposizioni di legge, va liquidato in base alle regole vigenti al
momento della liquidazione, e non al momento del fatto illecito."</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 18:21:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-2165210_thumb.jpg" length="282500" type="image/jpg" />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. II, Ordinanza interlocutoria n. 19758 del 20/06/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. II,
Ordinanza interlocutoria n. 19758 del 20/06/2022<br>
Espropriazione per pubblica utilità<br>
<br>
La Seconda Sezione civile ha rimesso al Primo
Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni unite, la questione, su
cui sussiste contrasto, inerente all’usucapibilità del bene, oggetto di decreto
di espropriazione per pubblica utilità, nell’ipotesi in cui la P.A. non si sia
immessa nel relativo possesso, ed in particolare se, in tal caso, si realizza
in modo automatico il cd. “constitutum possessorium” in favore all’ente
espropriante o se, invece, il possesso continui a permanere in capo
all’occupante.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 18:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. VI, Sentenza n. 23794 del 20/06/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sez. VI,
Sentenza n. 23794 del 20/06/2022<br>
Delitti contro la pubblica amministrazione<br>
<br>
La Sesta Sezione penale, in tema di abuso di
ufficio, ha affermato che la modifica introdotta con l’art. 23 del d.l. 16
luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre
2020, n. 120, ha ristretto l’ambito applicativo dell’art. 323 cod. pen., con
conseguente "abolitio criminis" in relazione alle condotte
antecedenti all’entrata in vigore della riforma, realizzate mediante violazione
di norme generali e astratte dalle quali non siano ricavabili regole di
condotta specifiche ed espresse o che comunque lascino residuare margini di
discrezionalità, sicché deve escludersi che integri il reato la violazione di
generici obblighi comportamentali sanciti, nei confronti dei pubblici
impiegati, dall’art. 13 del d.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, e comunque la sola
inosservanza dei principi di imparzialità e di buon andamento cui deve
conformarsi l’azione degli stessi ai sensi dell’art. 97 Cost.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 18:10:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, sez. VI, sentenza n. 16071 del 18 maggio 2022, n.16071]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001A"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cassazione civile, sez. VI, sentenza n. 16071 del
18 maggio 2022, n.16071<br>
Minori -
rapporti con i familiari<br>
<br>
"L’
audizione del minore può essere omessa, solo nel caso in cui, tenuto conto del
grado di maturità del minore medesimo, sussistano particolari ragioni che la
sconsiglino, ragioni da indicare in modo puntuale e specifico."<br>
<br>
"In
tema di affidamento dei figli minori, l'audizione del minore è adempimento
previsto a pena di nullità, a tutela dei principi del contraddittorio e del
giusto processo, e finalizzato a raccogliere le opinioni del minore ed a
valutare i suoi bisogni in vista della decisione da assumere."</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 12:28:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001B"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">CAMBIANO LE UDIENZE ALLA CORTE COSTITUZIONALE:
ENTRA IN AULA IL DIALOGO TRA GIUDICI E AVVOCATI<br>
<br>
Come già
avviene nelle Corti europee e anglosassoni, anche le udienze della nostra Corte
costituzionale saranno segnate più dal dialogo (anche serrato) fra giudici e
avvocati che non dal (solo) ascolto reciproco di relazioni già scritte.<br>
È una delle
principali novità che emergono dalle modifiche alle “Norme integrative per i
giudizi davanti alla Corte costituzionale”, approvate la scorsa settimana dalla
Consulta e pubblicate oggi sulla Gazzetta Ufficiale.<br>
Le nuove
regole sono completate da un decreto del Presidente, pubblicato oggi sul sito
della Corte, ed entreranno in vigore a partire dall’udienza del 21 giugno 2022.<br>
Ecco in
sintesi le novità.<br>
Cinque
giorni prima di ogni udienza, il giudice relatore potrà rivolgere domande
scritte agli avvocati della sua causa.<br>
La
relazione iniziale dell'udienza sarà sostituita da una sintetica introduzione
del giudice relatore, di regola non superiore a cinque minuti.<br>
Nel corso
dell’udienza, ciascun avvocato avrà a disposizione, di regola, quindici minuti
per esporre le proprie difese e rispondere alle domande scritte del relatore.<br>
Ciascun
giudice - non solo il relatore - potrà però interloquire direttamente con gli
avvocati, anche interrompendoli con domande e obiezioni, arricchendo così<br>
la
discussione della causa.<br>
Con le
modifiche approvate, l’udienza diventerà non solo più vivace, ma<br>
soprattutto
più utile ai fini della decisione della Corte.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 12:24:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 131 del 31 maggio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001C"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Corte Costituzionale, sentenza n. 131 del 31
maggio 2022<br>
<br>
NEL COGNOME
DEI FIGLI L’EGUAGLIANZA FRA I GENITORI<br>
<br>
Arrivano a
distanza di un mese le motivazioni della sentenza rivoluzionaria della Corte
costituzionale che ha stabilito il 27 aprile scorso l’illegittimità del solo
cognome paterno per i figli, aprendo anche in Italia la strada al doppio
cognome.<br>
<br>
L’automatica
attribuzione del solo cognome paterno “si traduce nell’invisibilità della
madre” ed è il segno di una diseguaglianza fra i genitori, che “si riverbera e
si imprime sull’identità del figlio”. Ciò comporta la contestuale violazione
degli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in
relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.<br>
È quanto si
legge nella sentenza n. 131 depositata oggi 31 maggio 2022, redattrice la
giudice Emanuela Navarretta, con cui la Corte costituzionale ha dichiarato
l’illegittimità costituzionale dell’articolo 262, primo comma, del Codice
civile “nella parte in cui prevede, con riguardo all’ipotesi del riconoscimento
effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori, che il figlio assume il
cognome del padre, anziché prevedere che il figlio assume i cognomi dei
genitori, nell’ordine dai medesimi concordato, fatto salvo l’accordo, al
momento del riconoscimento, per attribuire il cognome di uno di loro soltanto”.<br>
L’illegittimità
costituzionale è stata estesa anche alle norme sull’attribuzione del cognome al
figlio nato nel matrimonio e al figlio adottato.<br>
La Corte ha
precisato che tutte le norme dichiarate costituzionalmente illegittime
riguardano l’attribuzione del cognome al figlio. Pertanto, dal giorno
successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, la sentenza troverà
applicazione alle ipotesi in cui l’attribuzione del cognome non sia ancora
avvenuta. Eventuali richieste di modifica del cognome seguiranno la disciplina
prevista a tal fine, salvo specifici interventi del legislatore.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 11:37:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, sez. III, sentenza n. 15502 del 16 maggio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001D"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cassazione civile, sez. III, sentenza n. 15502 del
16 maggio 2022<br>
tentativo
obbligatorio conciliazione - telecomunicazioni<br>
<br>
"In
tema di controversie tra gli organismi di telecomunicazione e gli utenti il
mancato previo esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione previsto
alla L. n. 249 del 1997, art. 1, per poter introdurre una controversia in
materia di telecomunicazioni dà luogo alla improcedibilità e non alla
improponibilità della domanda; ne consegue che, ove difetti tale adempimento,
il giudizio debba essere sospeso con concessione di un termine per svolgere il
tentativo di conciliazione e prosegua all'esito di esso, non potendosi
definire, come nell'ipotesi dell'improponibilità, con una pronuncia in
rito."<br>
<br>
"Costituendo
il tentativo di conciliazione una condizione (non già di proponibilità ma solo)
di procedibilità della domanda, il giudice -anche di appello - è dunque tenuto
a sospendere il giudizio e a fissare un termine per consentire alle parti di
dar luogo al tentativo di conciliazione de quo, con rinvio dell'udienza ad un
momento successivo, per la eventuale prosecuzione dinanzi a sé in caso di relativo
esito negativo o di inutile decorso del termine concesso, con rinnovazione del
giudizio, fatta in ogni caso salva l'originaria introduzione dell'azione agli
effetti sostanziali e processuali - per cui restano validi gli atti compiuti e
ferme le preclusioni già maturate."</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 11:35:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sezioni Unite, Ordinanza interlocutoria n. 18161 del 06/06/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001E"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sezioni Unite, Ordinanza
interlocutoria n. 18161 del 06/06/2022<br>
<br>
Le Sezioni
Unite, chiamate a decidere sulla giurisdizione del giudice italiano, in una
controversia concernente l’impugnazione, dinanzi al giudice amministrativo,
della deliberazione di mancata promozione (c.d. “giudizio di ripetenza”) al
successivo anno scolastico, adottata dal Consiglio di classe di una scuola
europea nei confronti di uno studente del ciclo secondario di detta scuola,
hanno disposto il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell’Unione
europea, ai sensi dell’art. 267, par. 3, del TFUE, in ordine alla seguente
questione di interpretazione:<br>
<br>
“se l’art.
27, par. 2, comma 1, primo periodo, della Convenzione recante statuto delle
scuole europee, fatta a Lussemburgo il 21 giugno 1994, debba essere
interpretato nel senso che l’ivi indicata Camera dei ricorsi è la sola
competente, in prima e in ultima istanza, a conoscere, dopo aver esaurito la
via amministrativa prevista dal Regolamento generale, delle controversie
vertenti sul giudizio di ripetenza adottato nei confronti di uno studente del
ciclo secondario dal Consiglio di classe”.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 11:25:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. II, Sentenza n. 21826 del 06/06/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001F"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sez. II, Sentenza n. 21826 del 06/06/2022</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Misure cautelari</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Seconda Sezione penale, in tema di misure cautelari personali, ha affermato che la decisione con la quale il tribunale del riesame, in accoglimento dell’appello del pubblico ministero, dia al fatto una diversa qualificazione giuridica, ovvero riconosca la sussistenza di una circostanza aggravante a effetto speciale esclusa nell’ordinanza genetica, ha efficacia immediatamente esecutiva e incide, pertanto, anche sul computo dei termini di durata massima della custodia cautelare.</span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 11:23:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sezioni Unite, Sentenza n. 18641 del 09/06/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000020"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sezioni Unite, Sentenza n. 18641 del
09/06/2022<br>
Divisione
immobile - coniugi separati</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, pronunciando su questioni di
massima e di particolare importanza, hanno affermato che, in sede di divisione
di un immobile in comproprietà di due coniugi legalmente separati, già adibito
a casa familiare, l’attribuzione del cespite in proprietà esclusiva al coniuge
assegnatario configura una causa automatica di estinzione del diritto di
godimento di cui quest’ultimo è titolare, che, pertanto, non potrà avere alcuna
incidenza sulla determinazione del conguaglio dovuto all’altro coniuge
comproprietario dell’immobile, cui va conferito un valore economico pieno e
corrispondente a quello venale di mercato.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 11:21:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. II, Sentenza n. 22465 del 09/06/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000021"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sez. II, Sentenza n. 22465 del 09/06/2022</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Traduzione sentenza</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Seconda Sezione penale ha affermato che, nel caso di mancata traduzione della sentenza nella lingua nota all’imputato alloglotto, questi può richiedere, entro dieci giorni dalla scadenza del termine di impugnazione, la restituzione nel predetto termine correlato alla traduzione del provvedimento, con nuova decorrenza, in ogni caso, dal momento in cui la sentenza venga messa a disposizione dell’imputato nella lingua a lui comprensibile.</span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 11:19:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-110774_thumb.jpg" length="152131" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--pen-,-sez--ii,-sentenza-n--22465-del-09-06-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ Point of Sale ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000022"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">IL POS È OBBLIGATORIO ANCHE NEGLI STUDI LEGALI A
PARTIRE DAL 30 GIUGNO 2022<br>
<br>
Lo ricorda
la circolare n. 8 del 7 giugno 2022 della Fondazione Studi Consulenti del
Lavoro. Si tratta di una delle novità introdotte dall'art. 18 del d.l. n.
36/2022 in attuazione di alcuni degli obiettivi fissati dal PNRR.
L'obbligo di accettare pagamenti elettronici è infatti stato anticipato alla
fine del mese di giugno, anziché al 1° gennaio 2023.<br>
Anche
gli avvocati che non si adeguano rischiano pertanto
una sanzione di 30 euro più il 4% del valore della transazione
rifiutata in caso di mancata osservanza dell'obbligo.<br>
L'unico
caso che permette di sottrarsi all'obbligo del POS è l'«oggettiva impossibilità
tecnica». In questa ipotesi si applicano le norme generali sulle sanzioni
amministrative di cui alla legge n. 689/1981, con riferimento alle
procedure e ai termini, a eccezione dell'articolo 16 che disciplina il
pagamento in forma ridotta.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 11:15:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?-point-of-sale-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 125 del 19 maggio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000023"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte Costituzionale, sentenza n. 125 del 19
maggio 2022</b><br>
<br>
LICENZIAMENTI
ECONOMICI: PER LA TUTELA DELL’ARTICOLO 18 NON SERVE CHE L’INSUSSISTENZA DEL
FATTO SIA “MANIFESTA”<br>
Ai fini
della tutela dell'articolo 18, nel testo modificato dalla riforma Fornero, il
giudice non è tenuto ad accertare che l’insussistenza del fatto posto a base
del licenziamento economico sia "manifesta" (settimo comma, secondo
periodo).<br>
Lo ha
affermato la Corte costituzionale con la sentenza n. 125 depositata il
19.5.2022 (redattrice la vice Presidente Silvana Sciarra), intervenendo su un
altro tassello della legge Fornero (n. 92 del 2012), in materia di disciplina
dei licenziamenti. L’incostituzionalità ha colpito la sola parola “manifesta”,
che precede l’espressione “insussistenza del fatto” posta a base del
licenziamento per ragioni economiche, produttive e organizzative. Al fatto –
spiega la sentenza – si deve “ricondurre ciò che attiene all’effettività e alla
genuinità della scelta imprenditoriale”. Su questi aspetti il giudice è
chiamato a svolgere una valutazione di mera legittimità che non può “sconfinare
in un sindacato di congruità e di opportunità” (sentenza n. 59 del 2021).<br>
La Corte ha
affermato che il requisito della manifesta insussistenza è, anzitutto,
indeterminato e si presta, proprio per questo, a incertezze applicative, con
conseguenti disparità di trattamento.<br>
Inoltre, la
sussistenza di un fatto è nozione difficile da graduare, perché evoca
“un’alternativa netta, che l’accertamento del giudice è chiamato a sciogliere
in termini positivi o negativi”.<br>
Il criterio
della manifesta insussistenza – ha precisato inoltre la Corte – “risulta
eccentrico nell’apparato dei rimedi, usualmente incentrato sulla diversa
gravità dei vizi e non su una contingenza accidentale, legata alla linearità e
alla celerità dell’accertamento”.<br>
<br>
Nelle
controversie in materia di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo si è
in presenza di un quadro probatorio articolato: oltre ad accertare la
sussistenza o insussistenza di un fatto – che è già di per sé un’operazione
complessa – le parti, e con esse il giudice, si devono impegnare
“nell'ulteriore verifica della più o meno marcata graduazione dell’eventuale
insussistenza”. Vi è dunque un “aggravio irragionevole e sproporzionato”
sull’andamento del processo: all’indeterminatezza del requisito si affianca una
irragionevole complicazione sul fronte processuale.<br>
La Corte ha
dunque individuato uno squilibrio tra i fini che il legislatore si era prefisso
– consistenti in una più equa distribuzione delle tutele, attraverso decisioni
più rapide e più facilmente prevedibili raggiungerli.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 May 2022 05:42:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Relazioni_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Relazioni Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000024"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE</b><b><br>
UFFICIO DEL
MASSIMARIO E DEL RUOLO</b><br>
Servizio
Penale<br>
Relazione
n. 30 dell'11 MAGGIO 2022<br>
<br>
La
traduzione delle sentenze della Corte di cassazione, e in particolare di quelle
di annullamento con rinvio, pronunziate nei confronti di imputato o altra parte
alloglotta.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel_30-2022--2-.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 May 2022 05:37:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[AGCM]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Delibere"><![CDATA[Delibere]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000025"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>AGCM: Sanzionata ASPI per inottemperanza, via libera ai rimborsi per i consumatori</b><br> <br> D’ora in poi sarà riconosciuto il diritto di ottenere rimborsi tra il 25% e il 100% del pedaggio a seconda della fascia chilometrica percorsa e del tempo di ritardo accumulato a causa dei disservizi generati dai cantieri di lavoro.<br> L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso il procedimento di inottemperanza avviato nei confronti di Autostrade per l’Italia S.p.A. (ASPI) per non aver dato seguito alla diffida che le imponeva la cessazione della pratica scorretta già accertata con delibera di marzo 2021.<br> Il procedimento era stato avviato lo scorso mese di luglio dal momento che la società non aveva adottato alcuna misura che contemplasse una riduzione del pedaggio - o comunque una procedura che prevedesse l’attivazione di meccanismi di riduzione del pedaggio - nei casi di grave disagio alla fruibilità del servizio autostradale, imputabile ad ASPI, e consistente in riduzioni delle corsie di marcia e/o specifiche limitazioni della velocità massima consentita con conseguenti code, rallentamenti e significativo aumento dei tempi di percorrenza.<br> Subito dopo l’avvio del procedimento, la società ha presentato un programma sperimentale di rimborso progressivo del pedaggio, denominato Cashback, che è stato oggetto di analisi, di approfondimenti e di molteplici confronti sia con Aspi sia con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.<br> Alla luce delle criticità emerse, il programma di Cashback è stato modificato e perfezionato nell’ottica di realizzare un meccanismo che fosse in grado di compensare proporzionalmente e in modo adeguato i consumatori/utenti per i disagi subiti.<br> Le misure assunte da ASPI per rispondere alle contestazioni di inottemperanza al provvedimento principale, in parte già implementate, consentiranno ad una vasta platea di utenti che ne matureranno il diritto di ottenere rimborsi che vanno dal 25% al 100% del pedaggio a seconda della fascia chilometrica percorsa e del ritardo accumulato a causa dei disservizi generati dai cantieri di lavoro. In particolare, già entro il mese di maggio, sono previsti rimborsi per ritardi a partire da 10 minuti per viaggi fino a 99 km e ad almeno 15 minuti per tutte le altre fasce (fino oltre i 500 km), calcolati prendendo a riferimento la velocità media storica che per i veicoli leggeri è pari a 100 Km/h, mentre per i veicoli pesanti è pari a 70 km/h.<br> Il rimborso, il cui processo è gestito tramite apposita applicazione denominata FREE TO X - scaricabile gratuitamente dagli utenti - e, in futuro, anche tramite apposita sezione del sito internet di ASPI.<br> L’approvazione e l’erogazione del rimborso avverranno in maniera automatica a seconda del metodo di pagamento del pedaggio utilizzato dal cliente (telepedaggio e/o carte oppure contanti).<br> Il comportamento di ASPI configura una violazione dell’art. 27, comma 12, del Codice del Consumo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/IP346-chiusura-inottemperanza.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 May 2022 05:29:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. Unite, sentenza 15889 del 17 maggio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000026"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cass. Civ., Sez. Unite,
sentenza 15889 del 17 maggio 2022</b><br>
Comunione de residuo - scioglimento comunione
legale<br>
<br>
Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di
massima e di particolare importanza, hanno affermato che nel caso di impresa
riconducibile ad uno solo dei coniugi costituita dopo il matrimonio, e
ricadente nella cd. comunione “de residuo”, al momento dello scioglimento della
comunione legale, all’altro coniuge spetta un diritto di credito pari al 50%
del valore dell’azienda, quale complesso organizzato, determinato al momento
della cessazione del regime patrimoniale legale, ed al netto delle eventuali
passività esistenti alla medesima data.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 May 2022 06:35:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--unite,-sentenza-15889-del-17-maggio-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. VI, sentenza n. 19429 del 17 maggio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000027"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cass. Pen., Sez. VI,
sentenza n. 19429 del 17 maggio 2022</b><b><br>
</b>Revisione<br>
<br>
La Sesta Sezione penale ha affermato che ai fini
della revisione non costituisce “prova nuova” la sopravvenuta inutilizzabilità
delle intercettazioni poste a fondamento della decisione, derivante da un
mutamento giurisprudenziale successivo all’irrevocabilità della sentenza,
dovuto a un intervento delle Sezioni Unite, non trattandosi di una fonte di
diritto, ma del risultato di un’evoluzione esegetica di per sé inidonea a
travolgere il giudicato.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 May 2022 06:34:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sezioni Unite, ordinanza di rimessione del 15229 del 15 aprile 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000028"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sezioni Unite, ordinanza di rimessione
del 15229 del 15 aprile 2022<br>
<br>
Se la
disposizione dell'art. 578-bis cod. proc. pen. sia applicabile, in ipotesi di
confisca per equivalente, ai fatti commessi anteriormente alla entrata in
vigore dell' art .1, comma 4, lett. f), legge 9 gennaio 2019, n.3, che ha
inserito nella stessa le parole «o la confisca prevista dall'art.322-ter cod.
pen.».</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 May 2022 15:52:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--pen-,-sezioni-unite,-ordinanza-di-rimessione-del-15229-del-15-aprile-2022</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000028</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. IV Lavoro, Ordinanza interlocutoria n. 15230 del 12/05/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000029"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff2">Cass. Civ., Sez. IV Lavoro, Ordinanza
interlocutoria n. 15230 del 12/05/2022</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff2">
Comunità
Europea<br>
<br>
La Sezione
Lavoro ha chiesto, ai sensi dell’art. 267 del Trattato sul funzionamento
dell’Unione Europea, alla Corte di Giustizia di pronunziarsi sulle seguenti
questioni di interpretazione del diritto dell’Unione:<br>
<br>
a) se
l’art. 3, lett. a), del reg. CE n. 561/2006 del Parlamento e del Consiglio
europeo del 15.3.2006, relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in
materia sociale nel settore dei trasporti su strada, che modifica i regolamenti
del Consiglio (CEE) n. 3821/85 e (CE) n. 2135/98 e abroga il reg. n.
3820/85/CEE del Consiglio, debba essere interpretato nel senso che il termine
“percorso” non superiore ai 50 Km si riferisce al chilometraggio
dell’itinerario (linea) individuato dall’impresa di trasporto per il pagamento
del titolo di viaggio, oppure al chilometraggio complessivo percorso
dell’autista nel turno di lavoro giornaliero o, ancora, alla massima distanza
su strada raggiunta dal veicolo rispetto al punto di partenza (raggio) o,
comunque, con quale diverso criterio i chilometri del percorso vadano
calcolati. In ogni caso, se l’impresa che organizza il trasporto possa andare
esente dall’applicazione del regolamento per quei veicoli che utilizza
esclusivamente per coprire itinerari inferiori ai 50 Km. o se l’intero servizio
di trasporto dell’impresa per il fatto che essa effettua con altri veicoli
itinerari superiori ai 50 Km, sia soggetto all’applicazione del regolamento; :<br>
<br>
b) se
l’art. 6, par. 3, del citato reg. n. 561/2006/CE debba essere interpretato nel
senso che “il periodo di guida complessivamente accumulato in un periodo di due
settimane consecutive” è costituito dalla somma dei “tempi guida” delle due
settimane - secondo la definizione del precedente articolo 4, lett. j) - oppure
se esso comprenda anche altre attività e, in particolare, l’intero turno di
lavoro osservato dall’autista nelle due settimane, oppure tutte le “altre
mansioni” indicate dallo stesso art. 6 al par. 5.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 May 2022 15:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Appello di Salerno, prima sezione civile, decreto del 9 marzo 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002A"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Corte di Appello di Salerno,
prima sezione civile, decreto del 9 marzo 2022</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Supersocietà di fatto – prova
della sussistenza – comune intento sociale perseguito </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">“Occorre, infatti, chiarire, in
via preliminare quali sono i caratteri distintivi della supersocietà di fatto
occulta, al fine di evitare di confondere il fenomeno dello svolgimento in
comune di un'attività economica da parte di due società (organizzate orizzontalmente)
con il ben diverso fenomeno dell'utilizzo strumentale di una società a
vantaggio di un'altra (organizzate in senso verticale), attuato attraverso
un'attività di direzione e coordinamento della seconda, che agisce
nell'interesse proprio; fenomeno che può dare luogo alla responsabilità della
società dominante per i danni cagionati all'altra, a norma dell'art. 2497 c.c.
ma non può comportare estensione del fallimento dell'una o dell'altra. Il
rischio di confondere i fenomeni implica, secondo la giurisprudenza della
Suprema Corte, che la prova della sussistenza della supersocietà di fatto sia
fornita in via rigorosa, in primo luogo attraverso la dimostrazione del comune
intento sociale perseguito, che deve essere conforme, e non contrario, all'interesse
dei soci. Questa si caratterizza per il patrimonio e l'attività comune,
l'effettiva partecipazione ai profitti ed alle perdite dei soggetti
interessati, il vincolo di collaborazione tra i soci (con quote che si
presumono uguali: art. 2253 e 2263 c.c.).”</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">“Si ha una supersocietà di fatto
(occulta) tra due società di capitali quando ciascuna società, mettendo a
disposizione il proprio patrimonio (in un fondo comune) e la propria
collaborazione, esercita una comune attività nell'interesse di entrambe le società,
partecipando ai profitti e alle perdite. È estranea a questa ipotesi quella
della società che dirige e coordina, in funzione del proprio interesse o
dell'interesse di terzi, l'attività dell'altra società.”</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 May 2022 15:35:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-appello-di-salerno,-prima-sezione-civile,-decreto-del-9-marzo-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale, Ord. Napoli Nord, 13 aprile 2022 - est. Auletta]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002B"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Tribunale, Ord. Napoli
Nord, 13 aprile 2022 - est. Auletta<br>
Pignoramento bene in comunione legale - coniuge
non esecutato - scioglimento comunione<br>
<br>
“Nell’esecuzione promossa contro uno soltanto
dei coniugi, a seguito della vendita del bene in comunione legale, si formano
due masse: una riferibile all’esecutato, in ordine alla quale ha luogo la fase
distributiva, anche per ciò che concerne le spese dell’esecuzione, ed una
riferibile al coniuge non esecutato che va a questi restituita, laddove non
siano intervenuti creditori particolari aventi titolo nei riguardi di tale
coniuge.<br>
<br>
Ne consegue che il creditore che abbia iscritto
ipoteca sull’intero bene ma che non abbia titolo nei confronti del coniuge non
esecutato potrà partecipare alla distribuzione della sola metà del ricavato
riferibile al proprio debitore”<br>
<br>
“In caso di pignoramento del bene in comunione
legale tra coniugi, laddove solo uno di questi sia debitore ex titulo, il primo
atto dell’esecuzione determina lo scioglimento della comunione medesima in
relazione a quel bene.”</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 May 2022 17:49:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale,-ord--napoli-nord,-13-aprile-2022---est--auletta</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000002B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. II, ordinanza interlocutoria n. 14534 del 9 maggio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002C"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. II,
ordinanza interlocutoria n. 14534 del 9 maggio 2022<br>
<br>
Gli Ermellini si sono chiesti se con il processo
telematico sia ancora necessario produrre il fascicolo di parte in appello.<br>
Rispetto alle pronunzie delle sezioni unite, la
questione in esame registra negli ultimi anni delle novità, grazie
all'introduzione del c.d. processo civile telematico e pertanto, la Seconda
Sezione ha ritenuto opportuno rimettere all'attenzione delle sezioni unite i
seguenti profili:<br>
-se l'adozione del processo telematico, che
prevede la creazione di un unico fascicolo e non contempla l'ipotesi del ritiro
dei documenti in esso contenuti, comporti l'abbandono della distinzione tra
fascicolo d'ufficio e fascicolo di parte di cui agli artt. 168, 169 c.p.c., 72,
73, 74, 75, 76 e 77 disp. att. c.p.c.;<br>
-se ciò determini il superamento della posizione
interpretativa, fatta propria da questa Corte con le pronunzie delle sezioni
unite n. 28498/2005 e n. 3033/2013, secondo cui l'appellante "subisce le
conseguenze della mancata restituzione del fascicolo dell'altra parte, quando
questo contenga documenti a lui favorevoli che non ha avuto cura di produrre in
copia e che il giudice d'appello non ha quindi avuto la possibilità di
esaminare";<br>
-se tale superamento valga solo per le cause ove
i documenti sono contenuti nel c.d. fascicolo informatico ovvero se - al fine
di evitare irragionevoli differenze di trattamento - valga anche per cause ove
i documenti siano ancora presenti in formato cartaceo nel fascicolo di parte.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 May 2022 17:46:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-3816835_thumb.jpg" length="132100" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--ii,-ordinanza-interlocutoria-n--14534-del-9-maggio-2022</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000002C</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ Corte Costituzionale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Questioni_di_legittimit%C3%A0_costituzionale"><![CDATA[Questioni di legittimità costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002D"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ERGASTOLO OSTATIVO: LA CONSULTA ACCOGLIE L’ISTANZA DE LL’AVVOCATURA E RINVIA L’UDIENZA ALL’8 NOVEMBRE 2022<br> <br> La Corte costituzionale, nell'esaminare l’istanza di rinvio delle questioni di legittimità costituzionale sull’ergastolo ostativo, presentata dalla Presidenza del Consiglio per il tramite dell’Avvocatura dello Stato, nonché la richiesta di rigetto della parte privata costituita, entrambe discusse oggi in udienza pubblica, ha disposto il rinvio della trattazione all’udienza pubblica dell’8 novembre 2022.<br> La decisione è stata presa dopo la camera di consiglio - spiega l’ordinanza letta in udienza dal presidente considerato che la Camera ha approvato una proposta di legge ora all’esame del Senato e che, nella seduta del 4 maggio 2022, il presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama ha auspicato un nuovo rinvio dell’odierna udienza “per consentire la prosecuzione e la conclusione dei lavori di Commissione”. “Permangono inalterate si afferma nell’ordinanza di rinvio hanno indotto questa Corte a sollecitare l’intervento del legislatore, al quale compete, in prima battuta, una complessiva e ponderata disciplina della materia, alla luce dei rilievi svolti nell’ordinanza n. 97 del 2021”.<br> “Proprio in considerazione dello stato di avanzamento dell’iter di formazione della legge prosegue l’ordinanza appare necessario un ulteriore rinvio dell’udienza, per consentire al Parlamento di completare i propri lavori”.<br> Tuttavia, “anche alla luce delle osservazioni della parte costituita, tale ulteriore rinvio deve essere concesso in tempi con tenuti”, conclude l’ordinanza, fissando all’8 novembre la data di trattazione delle questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Corte di cassazione, prima sezione penale.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 May 2022 17:45:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. Unite, sentenza n. 188991 del 12/05/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sez. Unite,
sentenza n. 188991 del 12/05/2022<br>
pena - vicolo continuazione<br>
Le Sezioni Unite penali della Corte di
Cassazione hanno affermato che:<br>
<br>
- la pluralità di reati unificati nel vincolo
della continuazione non è di per sé ostativa alla causa di esclusione della
punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall’art. 131-bis cod.
pen., salve le ipotesi in cui il giudice la ritenga idonea, in concreto, ad
integrare una o più delle condizioni tassativamente previste dalla suddetta
disposizione per escludere la particolare tenuità dell’offesa o per qualificare
il comportamento come abituale;<br>
<br>
- in presenza di più reati unificati dal vincolo
della continuazione, la causa di esclusione della punibilità per particolare
tenuità del fatto può essere riconosciuta dal giudice all’esito di una
valutazione complessiva della fattispecie concreta, che, salve le condizioni
ostative previste dall’art. 131-bis cod. pen., tenga conto di una serie di
indicatori, rappresentati, in particolare, dalla natura e dalla gravità degli
illeciti in continuazione, dalla tipologia dei beni giuridici protetti,
dall’entità delle disposizioni di legge violate, dalle finalità e dalle modalità
esecutive delle condotte, dalle loro motivazioni e dalle conseguenze che ne
sono derivate, dal periodo di tempo e dal contesto in cui le diverse violazioni
si collocano, dall’intensità del dolo e dalla rilevanza attribuibile ai
comportamenti successivi ai fatti.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 May 2022 17:43:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., sez. II, sentenza n. 14144 del 4 maggio 2022, n.14144]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002F"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., sez. II,
sentenza n. 14144 del 4 maggio 2022, n.14144<br>
Equa riparazione - processo esecutivo - debitore
inattivo<br>
<br>
In tema di equa riparazione, il soggetto
inattivo non riporta, di regola, effetti negativi per l'irragionevole durata
del processo esecutivo presupposto, preordinato al soddisfacimento
dell'esclusivo interesse del creditore e, pertanto, non potendo operare nei
suoi confronti la presunzione di danno non patrimoniale derivante dalla
pendenza del processo, grava sullo stesso l'onere di allegare uno specifico
interesse ad una celere espropriazione e di dimostrarne l'esistenza, nel
rispetto degli ordinari criteri di riparto dell'onere della prova. Da ciò
consegue che il debitore esecutato - a differenza del contumace nell'ambito di
un processo dichiarativo - è soggetto al potere coattivo del creditore,
recuperando solo nelle eventuali fasi d'opposizione ex artt. 615 e 617 c.p.c.,
la cui funzione è diretta a stabilire un separato ambito di cognizione, la
pienezza della posizione di parte, con possibilità di svolgere contraddittorio
e difesa tecnica. In definitiva, qualora il debitore abbia svolto un ruolo in
qualche misura attivo nella procedura esecutiva che lo riguarda, non può escludersi
un suo interesse ad una rapida definizione della stessa; diversamente
dall'ipotesi in cui, avendo ivi mantenuto una posizione meramente passiva di
attesa della liquidazione dei beni pignorati, non abbia palesato alcuna premura
per il suo celere svolgimento, traendo, al contrario, vantaggio, dalla sua
eccessiva durata.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 May 2022 17:41:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, ordinanza n. 15246 del 12 maggio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000030"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. civ., sez. I,
ordinanza n. 15246 del 12 maggio 2022<br>
Esdebitazione<br>
<br>
«In tema di esdebitazione,
la definizione di soddisfacimento irrisorio resta
parametrata a percentuali minime e in effetti tali da considerarsi
irrilevanti, per modo da poter esser ritenuta dal giudice del merito solo ove
il concreto soddisfacimento, tenuto conto di tutte le risultanze della procedura,
non sia tale da rappresentare il concetto neppure parzialmente».</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 May 2022 17:40:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Giustizia EU]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Bollettini"><![CDATA[Bollettini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000031"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Bollettino mensile di
giurisprudenza europea<br>
Aprile 2022</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/bulletin_de_jurisprudence_en_-_avril_2022.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 May 2022 17:39:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. II, Sentenza n. 17056 del 2 maggio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000032"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sez. II, Sentenza n.
17056 del 2 maggio 2022<br>
Misure di prevenzione<br>
<br>
In tema di misure di prevenzione patrimoniali
proposte prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 159 del 6 settembre 2011,
la Seconda sezione della Corte di cassazione ha affermato che, nel caso in cui
il terzo rivendichi la legittima proprietà superficiaria di un bene confiscato
(nella specie, pale eoliche infisse su fondi oggetto di confisca definitiva),
si applica la disciplina di cui all’art. 2-ter, comma quarto, l. n. 575 del 31
maggio 1965, trattandosi di un diritto reale di godimento su cosa altrui,
autonomo e differenziato rispetto a quello della proprietà del suolo, con
conseguente diritto a vedere accertata la propria dimensione dominicale, la
propria buona fede e l’inconsapevole affidamento nell’acquisizione del diritto.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 May 2022 10:51:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sezioni Unite, Sentenza n. 17156 del 3 maggio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000033"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sezioni Unite, Sentenza
n. 17156 del 3 maggio 2022<br>
Misure cautelari<br>
<br>
Le Sezioni Unite penali hanno affermato che, nei
procedimenti per delitti commessi con violenza alla persona: - la richiesta di
revoca o sostituzione della misura cautelare deve essere notificata, a cura del
richiedente, presso il difensore della persona offesa o, in mancanza, alla
persona offesa, a condizione, in quest’ultimo caso, che essa abbia dichiarato o
eletto domicilio; - in caso di decesso della persona offesa in conseguenza del
reato, la notifica di cui all’art. 299, comma 4-bis, cod. proc. pen., in
ragione delle sue finalità eminentemente informative e partecipative al
processo, deve essere effettuata, con le stesse modalità previste per la
vittima, ai prossimi congiunti o alla persona a quella legata da relazione
affettiva e stabilmente convivente.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 May 2022 10:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, ord., ordinanza n. 13809 del 2 maggio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000034"></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 May 2022 10:45:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. VI – 3, ordinanza n. 13797 del 2 maggio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000035"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. civ., sez. VI – 3, ordinanza
n. 13797 del 2 maggio 2022<br>
Esecuzione forzata - sospensione feriale termini
processuali - opposizioni relative distribuzione somma ricavata<br>
<br>
"Il regime della sospensione feriale dei
termini processuali non è applicabile ai giudizi in materia di esecuzione
forzata, ivi incluse le controversie insorte in fase di distribuzione ai sensi
dell'art. 512 c.p.c., anche nel caso in cui il diritto del creditore a
partecipare alla distribuzione sia contestato deducendo la nullità, la
simulazione o l'inefficacia del fatto costitutivo del credito da questi fatto
valere in sede esecutiva, senza che rilevi che sia eventualmente invocata una
pronuncia espressa sul punto".</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 May 2022 10:42:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ordinanza interlocutoria n. 13545 del 29 aprile 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000036"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. I, ordinanza interlocutoria n. 13545 del 29 aprile 2022<br> "Russian roulett clause"</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br> "La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13545 depositata in data 29 aprile 2022, anche in relazione all'assoluta novità e complessità delle questioni sollevate, ha ritenuto necessario un approfondimento, da affidare all'ufficio del Massimario e del Ruolo, del quadro normativo, giurisprudenziale e dottrinale, anche statunitense e canadese per quanto possibile, relativo alla disciplina della particolare clausola antistallo denominata "russian roulette clause", con particolare riguardo alla sua validità ed efficacia tra le parti stipulanti. "<br> <br> In particolare, il termine “RUSSIAN ROULETTE” è utilizzato nell’ambito del diritto societario per identificare un particolare tipo di pattuizione che può avere sua natura statutaria che essere contenuta in accordi parasociali.<br> La clausola ha la funzione sia di selezionare quello fra i contraenti obbligato ad acquistare o a vendere la propria partecipazione, sia quella di giungere ad una determinazione del prezzo di compravendita della stessa. Determinazione del prezzo di cessione che è totalmente libera e scissa dai meccanismi disciplinati dalle ipotesi di recesso, trascinamento, co-vendita, liquidazione, poiché il soggetto che è chiamato a determinare il prezzo opera “al buio” non conoscendo le determinazioni che l’altra parte vorrà assumere creando così un meccanismo che risulta equilibrato in quanto alla determinazione unilaterale del prezzo si accompagna il rischio di perdere, per quel corrispettivo, la propria partecipazione all’affare.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 May 2022 10:39:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--i,-ordinanza-interlocutoria-n--13545-del-29-aprile-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. III, 27 gennaio 2022, n. 16302 – Pres. Petruzzellis, Rel. Di Nicola]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000037"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>PRIMA PRONUNCIA DELLA CASSAZIONE SULLA
RESPONSABILITA' 231 PER REATI TRIBUTARI</b><b><br>
Cassazione
Penale, Sez. III, 27 gennaio 2022, n. 16302 – Pres. Petruzzellis, Rel. Di
Nicola</b><br>
<br>
Con la
sentenza in oggetto la Corte di Cassazione ha riconosciuto la responsabilità
dell’illecito previsto dagli artt. 5 lett. a), 6 lett. a), 25-quinquiesdecies
d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231poichè i vertici di una società di trasporti,
attuavano l’illecito penale di cui all’art. 2 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74
nell’interesse e a vantaggio della società.<br>
Gli
Ermellini hanno sottolineato, in particolare, che la società non assumeva i
lavoratori di cui necessitava per erogare i propri servizi, ma erogava la
prestazione impiegando la forza lavoro fornita da una serie di altri soggetti,
attraverso la stipulazione di contratti che avevano la forma giuridica
dell’appalto, mediante un’interposizione di manodopera.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/_20220428_snpen-s30-a2022-n16302-tS.clean.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 May 2022 09:25:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sez--iii,-27-gennaio-2022,-n--16302---pres--petruzzellis,-rel--di-nicola</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000037</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. pen., sez. V, sentenza n. 16214 del 27 aprile 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000038"><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. pen., sez. V, sentenza n. 16214 del 27
aprile 2022</span></b></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La prassi della autenticazione differita della
firma del mandato</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Secondo gli Ermellini è pacifica la circostanza
che l'avvocato abbia il compito di accertare esclusivamente l'autenticità della
firma del suo assistito apposta sul mandato difensivo, non dovendo rispondere
di alcun reato senza provare il dolo della conoscenza dall'eventuale falsità
della firma:<br>
"È
pacifico che il potere certificativo attribuito all'esercente la professione di
avvocato abbia ad oggetto esclusivamente l'autografia della sottoscrizione e
non anche l'apposizione in presenza della medesima."</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 May 2022 09:23:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--pen-,-sez--v,-sentenza-n--16214-del-27-aprile-2022</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000038</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Trib. Verona, sez. I, sentenza n. 107 del 24 gennaio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000039"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Trib.
Verona, sez. I, sentenza n. 107 del 24 gennaio 2022<br>
Contenuto
diffamatorio dei post - diritto di critica - uso emoticon offensive<br>
<br>
"Dalla
lettura e visione complessiva del post, se è vero che l' emoticon (riproducente
un escremento) non qualifica in sé e per sé la persona dell'attrice, tuttavia è
apposto quale "attributo" qualificante posizioni da lei assunte,
attributo gratuitamente offensivo, che supera il limite della continenza: la
critica sull'operato di (omissis) si sarebbe potuta esprimere, anche con toni
pungenti, senza ricorrere ad immagini di dileggio, superflue rispetto al
diritto di manifestare il proprio disappunto o disaccordo; ritenuto, ancora,
che la considerazione, secondo cui è oramai invalso nella prassi dei social network
e nella messaggistica via smartphone l'uso di emoticon a fini di brevità ed
incisività della comunicazione, non toglie che il loro utilizzo sottostia
comunque ai limiti in generale previsti per il diritto di critica e di
manifestazione del pensiero, limiti tesi a tutelare diritti altrui".</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 May 2022 09:17:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sezioni Unite, sentenza n. 13143 del 27/04/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003A"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cass. Civ., Sezioni Unite, sentenza n. 13143 del 27/04/2022</b><br>
Responsabilità
civile<br>
<br>
Le Sezioni
Unite, pronunciando su questione di massima e di particolare importanza, hanno
affermato che in caso di capitali conferiti a società fiduciarie di cui alla l.
n. 1966 del 1939, lo strumento giuridico utilizzato per l’adempimento è quello
del mandato fiduciario senza rappresentanza finalizzato alla mera
amministrazione dei capitali medesimi, salva rimanendo la proprietà effettiva
di questi in capo ai mandanti; conseguentemente, la società fiduciaria che
abbia mal gestito il capitale conferito, e che non sia quindi in grado di
riversarlo ai mandanti perché divenuta insolvente, risponde sempre ed
essenzialmente del danno correlato all’inadempimento del mandato e alla
violazione del patto fiduciario, e la relativa obbligazione, quand’anche
azionata mediante l’insinuazione concorsuale e parametrata all’ammontare del
capitale conferito e perduto, è sempre un’obbligazione risarcitoria da
inadempimento da mandato, la quale concorre, ex art. 2055 c.c., con quella
eventuale dell’organo (il Mise) chiamato ad esercitare l’attività di vigilanza.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 10:20:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. I, sentenza n. 7262 del 4 marzo 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003B"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cassazione civile sez. I, sentenza n. 7262 del 4 marzo 2022</b><br>
Ascolto
minori infradodicenni - affidamento minori<br>
<br>
I minori,
nei procedimenti giudiziari che li riguardano, sono parti sostanziali, in
quanto portatori di interessi comunque diversi, quando non contrapposti,
rispetto ai loro genitori.<br>
La tutela
del minore in questi giudizi si realizza, pertanto, mediante la previsione di
ascolto il cui mancato adempimento integra violazione del principio del
contraddittorio e dei diritti del primo quando non sia sorretto da un'espressa
motivazione sull'assenza di discernimento, tale da giustificarne l'omissione
(ex multis, Cass. 30/07/2020, n. 16410; Cass. 25/01/2021, n. 1474; Cass.
11/06/2021, n. 16569).</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 10:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. III, sentenza n. 12987 del 26 aprile 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003C"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cassazione civile sez. III, sentenza n. 12987 del 26 aprile
2022</b><br>
Limiti alla
risarcibilità del danno da lesione del rapporto parentale sofferto dal nipote
per la morte del nonno<br>
<br>
La perdita
del rapporto parentale, nella sua dimensione non patrimoniale, determina la
perdita dei reciproci affetti in corso, che sono, a differenza del danno morale
soggettivo, "dimensioni oggettive" del pregiudizio, ossia
"utilità" la cui estinzione rileva a prescindere dalla sofferenza che
quella perdita può produrre sul parente sopravvissuto. Pertanto, la perdita del
rapporto parentale, in quanto perdita delle "utilità" che il rapporto
consente, è necessariamente una perdita attuale, che consiste nella definitiva
impossibilità di godere di quel legame, con la conseguenza che costituisce
pregiudizio rilevante solo per il congiunto che di tale rapporto sia parte, non
in senso formale, ma nel senso di poter trarre dal rapporto le
"utilità" che esso offre e che l'illecito fa perdere definitivamente.
Il danno futuro dell'infante, ovvero la sua futura sofferenza per la perdita
attuale del nonno, è dunque un danno eventuale che non può essere ritenuto
rilevante ora per allora, in quanto se si può riconoscere, in astratto, una
eventuale sofferenza postuma, non si può ammettere un godimento postumo dei beni
che il rapporto familiare consente (respinta, nella specie, la domanda di
risarcimento del danno avanzata dai genitori di una minore in conseguenza della
morte del nonno a seguito di un sinistro. In particolare, i ricorrenti
denunciavano la perdita di una sorta di rapporto parentale futuro, ossia della
perdita che, una volta cosciente, la minore avrebbe avvertito e che si sarebbe
concretizzata nel non poter aver il nonno con sé, ossia vivere dei momenti con
lui come nella normalità dei rapporti tra nonno e nipote).</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 10:06:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile-sez--iii,-sentenza-n--12987-del-26-aprile-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. III, sentenza n. 12985 del 26 aprile 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003D"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cassazione civile sez. III, sentenza n. 12985 del 26 aprile
2022</b><br>
<span class="cf1">#Diffamazione</span> a mezzo stampa - prova verità
notizia<br>
 <br>
L'attore
che assume di essere stato leso da una notizia di stampa deve provare il fatto
della pubblicazione di una notizia di natura diffamatoria e, a fronte di ciò,
spetta al convenuto dimostrare, a fondamento dell'eccezione di esercizio del
diritto di cronaca (e della sussistenza della relativa esimente), la verità
della notizia, che può atteggiarsi anche in termini di verità putativa, laddove
sussista verosimiglianza dei fatti in relazione all'attendibilità della fonte,
nel qual caso competerà all'attore l'eventuale dimostrazione della non
attendibilità della fonte medesima.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 09:57:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale Napoli sez. X, sentenza n. 3331 del 4 aprile 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Tribunale Napoli sez. X, sentenza n. 3331 del 4 aprile 2022</b><br>
Sinistro
stradale provocato da veicolo ignoto - limiti al risarcimento a carico del
Fondo Vittime della Strada<br>
<br>
In tema di
sinistri stradali causati da veicoli non identificati, la presentazione di una
denuncia o di una querela contro ignoti non è condizione di proponibilità
dell’azione di risarcimento del danno esperita nei confronti dell’impresa
designata dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, né il danneggiato
è tenuto ad attivarsi personalmente per identificare il veicolo, in quanto
l’accertamento giudiziale (…) non riguarda la diligenza della vittima nel
consentire l’individuazione del responsabile, ma la circostanza che il sinistro
sia stato effettivamente provocato da un veicolo rimasto non identificato per
circostanze obiettive e non imputabili alla mancanza di diligenza della vittima
dell’incidente.<br>
Nel caso di
investimento di pedone si applica la presunzione integrale di responsabilità
del veicolo investitore (art. 2054 c.c.). Tuttavia, il fatto che il conducente
non abbia fornito la prova idonea a vincere la presunzione, non preclude
l’indagine in ordine all’eventuale concorso di colpa del pedone danneggiato.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><b><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 09:50:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. un., sentenza n. 11168 del 6 aprile 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003F"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cassazione civile sez. un., sentenza n. 11168 del 6 aprile
2022</b><br>
Indebita
ritenzione somme riscosse per un cliente - violazione deontologica continuata<br>
<br>
L'avvocato
che si appropria dell'importo dell'assegno emesso a favore del proprio
assistito dalla controparte soccombente in un giudizio civile, omettendo di
informare il cliente dell'esito del processo che lo aveva visto vittorioso e di
restituirgli le somme di sua pertinenza, pone in essere una condotta connotata
dalla continuità della violazione deontologica, destinata a protrarsi fino alla
messa a disposizione del cliente delle somme di sua spettanza; similmente,
l'avvocato che promette al proprio assistito la consegna delle somme riscosse
per suo conto senza provvedervi immediatamente contravviene all'art. 44, u.c.,
del codice deontologico forense vigente ratione temporis, ponendo in essere una
condotta connotata dalla ridetta continuità della violazione deontologica.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 09:44:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Oristano, ordinanza del 29.3.2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_"><![CDATA[Ordinanze ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000040"><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Tribunale
di Oristano, ordinanza del 29.3.2022.docx</span></b></div>

<div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Frode informatica – art. 700 c.p.c.</span></b></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Con ordinanza del 29.3.2022 il Tribunale
Civile di Oristano, in un procedimento cautelare ai sensi dell’art. &nbsp;700 c.p.c. attivato in materia di frode
informatica, ha integralmente rigettato la domanda cautelare e ha condannato il
ricorrente al pagamento delle spese di lite in favore della Banca.</span></div>

<div><b><span class="fs12lh1-5 ff1">I fatti.</span></b></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Con ricorso ex art. 700 c.p.c. una &nbsp;S.r.l contestava l’esecuzione di n. 4 ricariche
sulla carta prepagata e n. 3 operazioni di bonifico in favore di altrettanti
beneficiari, aveva richiesto in via d’urgenza l’adozione di un provvedimento
volto ad ottenere il rimborso da parte della Banca dell’importo complessivo di
€ 45.296 oltre interessi, o della somma ritenuta di giustizia.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">A fondamento della domanda cautelare, la
controparte aveva dedotto la responsabilità extracontrattuale e contrattuale
della banca per aver illegittimamente divulgato i suoi dati sensibili in
violazione del c.d. codice della Privacy e per aver consentito la conclusione
di 7 operazioni di pagamento per l’importo complessivo di € 45.296,00 in favore
di beneficiari sconosciuti senza aver adottato tutte le cautele necessarie ad
impedire la truffa ai suoi danni.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La cliente ha poi dedotto la sussistenza
del <i>periculum in mora</i> poiché a seguito dell’addebito delle
operazioni fraudolente, la società si era vista costretta a richiedere un
affidamento transitorio alla Banca per rientrare dallo scoperto generatori sul
conto ed evitare la segnalazione della sofferenza alla Centrale Rischi.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Il fumus boni iuris. </b><b></b></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Perciò che attiene il profilo del <i>fumus
boni iuris,</i> il Tribunale movendo dalla normativa di riferimento del
D.lgs n. 11/2010, ha evidenziato che nel caso di operazioni fraudolente
sussista la responsabilità del prestatore dei servizi salvo che vengano
dimostrati il dolo o la colpa grave del cliente e che in ipotesi di
contestazione da parte del cliente sia onere della Banca comprovare che le
operazioni siano state autenticate e contabilizzate correttamente e che le
procedure non abbiano subito un malfunzionamento.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Per il Tribunale, quindi, il cliente ha
l’obbligo di custodire con la massima accortezza i codici di accesso al sistema
di home banking e la responsabilità della banca, di natura contrattuale per
concorde giurisprudenza, viene esclusa se ricorre il dolo o la colpa grave del
cliente nella causazione del danno.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il giudice, sulla scorta di tali principi
generali, ha riconosciuto nel caso de quo l’insussistenza del fumus boni iuris
per vari ordini di motivi.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il primo è che i sistemi di sicurezza
della Banca erano atti a consentire di verificare che si trattata di operazioni
fraudolente (generazione dei codici OTP, trasmissione di SMS di avviso e
trasmissione di ulteriori codici OTS autorizzativi);</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il secondo è che l’istituto di credito
mette regolarmente in guardia la propria clientela dai pericoli delle frodi informatiche
inserendo avvisi sul proprio sito internet e sul portale di home banking.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il terzo è che la truffa occorsa alla cliente
si è verificata a causa del comportamento incauto e negligente della società
attrice che ha violato l’obbligo di custodia dei codici dispositivi del conto e
ha interagito col truffatore autorizzando le operazioni poi contestate.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Per ciò che attiene la presunta
responsabilità della Banca per la diffusione di dati sensibili della cliente,
il Tribunale ha stabilito che in realtà le credenziali personali erano state
inserite volontariamente dal cliente senza che i truffatori avessero carpito
tali dati dal sistema informatico della Banca che non era stato violato.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Il periculum in mora </b><b></b></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Tribunale per ciò che riguarda il
profilo del <i>periculum in mora </i>il Tribunale, accogliendo le
difese della Banca, ha statuito che la presunta minaccia di segnalazione in
Centrale Rischi in realtà non era concreta trattandosi di procedura <i>“che
non è conseguenza automatica della sola sussistenza di un saldo passivo di
conto corrente”,</i> ma che richiede specifiche valutazioni anche
creditizie da parte della Banca in relazione alla complessità della situazione
finanziaria del cliente.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Inoltre, secondo il Tribunale, il presunto
pericolo concreto e imminente in difetto di restituzione delle somme pretese,
poteva essere superato dalla disponibilità della banca a prorogare
l’affidamento transitorio concesso e dalla possibilità di un progressivo
rientro spontaneo da parte del cliente.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/allegato.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 14:57:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Giudice di pace Amalfi, sentenza n.173 del 28 febbraio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000041"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Giudice di pace Amalfi, sentenza n.173 del 28 febbraio 2022</b><b><br> </b>Danno da sinistro nautico - applicabilità delle norme sulla circolazione stradale<br> <br> Il regime della responsabilità per il danno derivante dalla circolazione delle unità da diporto di rinviene nel “Codice della nautica di diporto” (d.lgs. n. 171/2005, mod. dal d.lgs. n. 229/2017). Tale disciplina richiama quella civilistica relativa alla circolazione dei veicoli senza rotaie di cui all’art. 2054 c.c.<br> Il richiamo operato dall’art. 40 del codice della nautica di diporto all’art. 2054 c.c. in punto di responsabilità civile verso i terzi derivante da circolazione di unità di diporto deve essere inteso della sua interezza, che implica una uniformità di interpretazione della norma nel settore della navigazione da diporto, come nella materia della circolazione stradale.<br> L’art. 2054 c.c. esprime principi di carattere generale e come tali applicabili a tutti i soggetti che dalla circolazione ricevano danni.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 07:07:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen. III Sez., sentenza n. 15661 del 22 aprile 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000042"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cass. Pen. III Sez., sentenza n.
15661 del 22 aprile 2022</b><br>
Processo minorile – Decorrenza del termine per
la richiesta di giudizio abbreviato – Notificazione del decreto di giudizio
immediato all’esercente la responsabilità ex art. 7 d.P.R. n. 448 del 1998 –
Rilevanza – Ragioni<br>
<br>
La Terza Sezione penale ha affermato che, in
tema di processo minorile, ai fini della decorrenza del termine per presentare
richiesta di giudizio abbreviato, deve tenersi conto anche della notificazione
del decreto di giudizio immediato effettuata all’esercente la responsabilità
genitoriale ai sensi dell’art. 7 del d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448,
costituendo tale notificazione garanzia di assistenza effettiva del minore
anche nelle scelte processuali.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 07:03:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pronuncie"><![CDATA[Pronuncie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000043"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>CORTE COSTITUZIONALE: ILLEGITTIME
TUTTE LE NORME CHE ATTRIBUISCONO AUTOMATICAMENTE IL COGNOME DEL PADRE</b><b></b></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
La Corte costituzionale, riunita in camera di
consiglio, ha esaminato il 27 aprile 2022 le questioni di legittimità costituzionale
sulle norme che regolano, nell’ordinamento italiano, l’attribuzione del cognome
ai figli.<br>
In particolare, la Corte si è pronunciata sulla
norma che non consente ai genitori, di comune accordo, di attribuire al figlio
il solo cognome della madre e su quella che, in mancanza di accordo, impone il
solo cognome del padre, anziché quello di entrambi i genitori. In attesa del
deposito della sentenza, l’Ufficio comunicazione e stampa della Corte
costituzionale fa sapere che le norme censurate sono state dichiarate
illegittime per contrasto con gli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della
Costituzione, quest’ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione
europea dei diritti dell’uomo.<br>
La Corte ha ritenuto discriminatoria e lesiva
dell’identità del figlio la regola che attribuisce automaticamente il cognome
del padre. Nel solco del principio di eguaglianza e nell’interesse del figlio,
entrambi i genitori devono poter condividere la scelta sul suo cognome, che
costituisce elemento fondamentale dell’identità personale.<br>
Pertanto, la regola diventa che il figlio assume
il cognome di entrambi i genitori nell’ordine dai medesimi concordato, salvo
che essi decidano, di comune accordo, di attribuire soltanto il cognome di uno
dei due.<br>
In mancanza di accordo sull’ordine di
attribuzione del cognome di entrambi i genitori, resta salvo l’intervento del
giudice in conformità con quanto dispone l’ordinamento giuridico.<br>
La Corte ha, dunque, dichiarato l’illegittimità
costituzionale di tutte le norme che prevedono l’automatica attribuzione del
cognome del padre, con riferimento ai figli nati nel matrimonio, fuori dal
matrimonio e ai figli adottivi.<br>
È compito del legislatore regolare tutti gli
aspetti connessi alla presente decisione.<br>
La sentenza sarà depositata nelle prossime
settimane.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 06:58:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_"><![CDATA[Ordinanze ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000044"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ESENZIONE IMU SULL’ABITAZIONE PRINCIPALE: DUBBI DELLA CONSULTA SUL DIVERSO
TRATTAMENTO TRA FAMIGLIE, UNIONI CIVILI E COPPIE DI FATTO<br>
Quando esigenze effettive conducono i componenti di un nucleo familiare a
stabilire residenze e dimore abituali differenti, può venir meno l’esenzione
dall’IMU sulle rispettive abitazioni principali? È legittimo – per far scattare
l’esenzione dall’imposta - far riferimento alla residenza anagrafica e alla
dimora abituale non solo del possessore dell’immobile ma anche del suo nucleo
familiare? Con questi dubbi, la Corte costituzionale ha sollevato dinanzi a sé
questione di legittimità dell’articolo 13, secondo comma, quarto periodo, del
Dl n. 201 del 6 dicembre 2011, come convertito nella legge 22 dicembre 2011, n.
214, e successive modifiche, là dove stabilisce che, per ottenere l’esenzione
IMU, bisogna far riferimento alla residenza anagrafica e alla dimora abituale
non solo del possessore dell’immobile ma anche dei componenti del suo nucleo
familiare. L’ordinanza n. 94 depositata il 12 aprile 2022 (redattore il giudice
Luca Antonini) spiega ora perché la risposta a questo dubbio sia pregiudiziale
alla questione sollevata dalla Commissione tributaria provinciale di Napoli:
quest’ultima chiede infatti di dichiarare incostituzionale solo la disposizione
che – secondo l’interpretazione della Corte di cassazione – esclude per
entrambi i coniugi o i partner dell’unione civile l’esenzione dall’IMU per
l’abitazione principale, qualora uno di essi abbia la residenza anagrafica in
un immobile ubicato in un altro Comune. L’ordinanza della Corte precisa che il
riferimento al “nucleo familiare”, contenuto nel quarto periodo della norma in
oggetto, determina un trattamento diverso rispetto non solo alle persone
singole ma anche alle coppie di mero fatto, «poiché, sino a che il rapporto non
si stabilizza nel matrimonio o nell’unione civile, la struttura della norma
consente a ciascuno dei partner di accedere all’esenzione della loro,
rispettiva, abitazione principale». La Corte ha quindi richiamato la propria
precedente giurisprudenza (sentenza n. 179 del 1976) sull’incostituzionalità
del cumulo dei redditi dei coniugi, dove si è escluso che, per effetto del
matrimonio, in ogni caso «si abbia un aumento della capacità contributiva dei due
soggetti insieme considerati». Ha poi concluso che, sebbene l’articolo 31 della
Costituzione richieda di agevolare «la formazione della famiglia e
l’adempimento dei compiti relativi», la disciplina in oggetto potrebbe dare
vita per i nuclei familiari a «un trattamento deteriore rispetto a quello delle
persone singole e delle convivenze di mero fatto». Di qui la decisione di
sollevare – con riferimento agli articoli 3, 31 e 53, primo comma, della
Costituzione – la questione di legittimità costituzionale della norma indicata.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il documento</span></div><div><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/pronuncia_94_2022.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegata</a></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 16 Apr 2022 11:22:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. Unite, Sentenza n. 11550 dell'8 aprile 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000045"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cass. Civ., Sez. Unite,
Sentenza n. 11550 dell'8 aprile 2022</b><br>
Sanzioni amministrative<br>
<br>
Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di
massima e di particolare importanza, hanno affermato che la nullità della
notificazione del verbale di accertamento di infrazione del codice della strada
può dirsi sanata, per il raggiungimento del relativo scopo - che è quello della
conoscenza legale dell’atto, volta all’utile predisposizione delle difese da
parte del destinatario della contestazione - soltanto ove sia proposta una
tempestiva e rituale opposizione che realizzi nel processo il risultato pratico
cui la valida notificazione è ex lege finalizzata, con conseguente venir meno
dell'interesse del destinatario a denunciare lo specifico vizio; viceversa, se,
a fronte della nullità della notificazione della violazione, la proposizione
del ricorso in sede giurisdizionale avvenga oltre il termine di legge,
decorrente dalla data della medesima notifica, non operando la sanatoria,
l’opposizione al verbale di accertamento può essere proposta unicamente per
dedurre l'invalida notificazione del verbale di accertamento, dovendo
l’amministrazione dimostrare che non sia intervenuta la decadenza per
l’esercizio del potere sanzionatorio.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 Apr 2022 07:48:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. II, Ordinanza interlocutoria n. 11600 del 11/04/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000046"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cass. Civ., Sez. II,
Ordinanza interlocutoria n. 11600 del 11/04/2022</b><br>
Società<br>
<br>
La Seconda sezione civile ha effettuato un
rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ai sensi
dell’art. 267 TFUE, con la richiesta di chiarire se gli artt. 49 e 54 TFUE
ostino a che uno Stato membro, in cui è stata originariamente costituita una
società (nel caso di specie, una società a responsabilità limitata costituita
in Italia), applichi alla stessa le disposizioni di diritto nazionale relative
al funzionamento e alla gestione della società qualora quest’ultima,
trasformata in un tipo sociale disciplinato dal diritto dello Stato membro di
destinazione, nel quale abbia contestualmente trasferito la sede, mantenga il
centro della sua attività nello Stato di origine e l’atto di gestione in
questione incida in modo determinante sull’attività della società.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 Apr 2022 07:47:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/corte_di_giustizia_ue_2028654a20jpg1_thumb.jpg" length="214887" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--ii,-ordinanza-interlocutoria-n--11600-del-11-04-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Torino, Sesta Sezione Civile - Fallimentare, ordinanza del 23 febbraio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000047"><div><b><span class="fs12lh1-5 ff1">T</span><span class="fs12lh1-5 ff1">ribunale di Torino, Sesta Sezione Civile
- Fallimentare, ordinanza del 23 febbraio 2022</span></b><span class="fs12lh1-5 ff1"><b></b></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Composizione negoziale della crisi</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
Tribunale di Torino, con ordinanza del 23 febbraio 2022, nell’ambito di una
procedura negoziata della crisi, ha confermato le misure protettive del
patrimonio necessarie a condurre a termine le trattative con i creditori, al
fine di individuare una soluzione per il superamento delle condizioni di
squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che rendono probabile la crisi
o l’insolvenza dell’impresa.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
Tribunale ha evidenziato che risulta che la società ricorrente, attraverso il
procedimento previsto dal D.L. 118/2021, possa ragionevolmente perseguire il
proprio risanamento.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Inoltre,
le misure protettive delle quali la società ricorrente ha chiesto la conferma
risultano strumentali per il buon esito delle trattative con i creditori,
tenuto conto che le iniziative individuali dei creditori precluderebbero
l’attuazione del piano di risanamento ipotizzato.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Ed
ancora che è essenziale impedire la prosecuzione delle azioni prefallimentari e
delle procedure esecutive sul patrimonio della società ricorrente, ad eccezione
di quella promossa dalla creditrice ipotecaria, tenuto conto che, essendo
l’immobile oggetto dell’esecuzione già aggiudicato ad un valore in linea con
quello della perizia e che il trasferimento di tale immobile risulta
conveniente e, in ogni caso, neutro rispetto ad un eventuale riparto
dell’attivo concorsuale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Tribunale-di-Torino-23-febbraio-2022.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 08:35:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000047</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. VI, sentenza n.10188 del 30 marzo 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000048"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cassazione civile sez. VI, sentenza n.10188 del 30
marzo 2022</b><b></b></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">responsabilità ex art. 20151 c.c. - prova
liberatoria </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di responsabilità, quale custode ai sensi
dell'art. 2051 c.c., dell'ente proprietario di una strada, ai fini della prova
liberatoria che quest'ultimo deve fornire per sottrarsi alla propria
responsabilità occorre distinguere tra la situazione di pericolo connessa alla
struttura ed alla conformazione della strada e delle sue pertinenze e quella
dovuta ad una repentina e imprevedibile alterazione dello stato della cosa,
poiché solo in quest'ultima ipotesi può configurarsi il caso fortuito, in
particolare quando l'evento dannoso si sia verificato prima che il medesimo
ente proprietario abbia potuto rimuovere, nonostante l'attività di controllo
espletata con diligenza per tempestivamente ovviarvi, la straordinaria ed
imprevedibile condizione di pericolo determinatasi da obiettiva situazione di
pericolosità, tale da rendere molto probabile, se non inevitabile, il
verificarsi del secondo, nonché il suo aver tenuto un comportamento di cautela
correlato alla situazione di rischio percepibile con l'ordinaria diligenza,
atteso che il caso fortuito può essere integrato anche dal fatto colposo dello
stesso danneggiato. Il criterio di imputazione della responsabilità di cui
all'art. 2051 c.c. ha carattere oggettivo, essendo sufficiente, per la sua
configurazione, la dimostrazione da parte dell'attore del nesso di causalità
tra la cosa in custodia ed il danno, mentre al custode spetta l'onere della
prova liberatoria del caso fortuito, inteso come fattore che, in base ai
principi della regolarità o adeguatezza causale, esclude il nesso eziologico
tra cosa e danno, ed è comprensivo della condotta incauta della vittima, che
assume rilievo ai fini del concorso di responsabilità ai sensi dell'art. 1227,
comma 1, c.c., e deve essere graduata sulla base di un accertamento in
ordine alla sua effettiva incidenza causale sull'evento dannoso, che può anche
essere esclusiva.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 07:37:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. III, sentenza n. 10142 del 29/03/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000049"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cassazione civile sez. III, sentenza n. 10142 del 29/03/2022</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">#notifica #rimessione in termini</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel caso di notifica di atto processuale all'interno del processo, non andata a buon fine per causa non imputabile al notificante e per la quale era previsto il compimento entro un termine perentorio, il notificante ha l'onere di chiedere al giudice ai sensi dell'art. 153 c.p.c., comma 2, di essere rimesso in termini, dimostrando di essere incorso in decadenza per causa ad egli non imputabile, se fra il giorno della notificazione e quello dell'udienza di comparizione deve essere rispettato un termine in favore della parte cui l'atto deve essere notificato.</span></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 07:23:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile-sez--iii,-sentenza-n--10142-del-29-03-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale - sentenza n.79 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004A"><div>CORTE COSTITUZIONALE</div><div><div>SENTENZA N. 79 <span class="fs12lh1-5">ANNO 2022</span></div><div><br></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5">nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 55 della legge 4 maggio 1983, n. 184 (Diritto del</span><br></div><div>minore ad una famiglia), nella parte in cui, mediante rinvio all’art. 300, secondo comma, del codice civile,</div><div>prevede che l’adozione in casi particolari non induce alcun rapporto civile tra l’adottato e i parenti</div><div>dell’adottante, promosso dal Tribunale ordinario per i minorenni dell’Emilia Romagna, sede di Bologna, nel</div><div>procedimento instaurato da M. M., con ordinanza del 26 luglio 2021, iscritta al n. 143 del registro ordinanze</div><div>2021 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 39, prima serie speciale, dell’anno 2021........</div><div><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/pronuncia_79_2022.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 07:53:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale---sentenza-n-79-2022</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000004A</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass., Sez. I, Pres. Genovese, Rel. Caiazzo, ord. 24 marzo 2022, n. 9691]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004B"><div><b class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Cass., Sez.
I, </span><i><span class="cf1">Pres. </span></i><span class="cf1">Genovese, </span><i><span class="cf1">Rel. </span></i><span class="cf1">Caiazzo, ord. 24
marzo 2022, n. 9691</span></b></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Si riportano alcuni dei molteplici e ricchi passaggi sui quali è
edificata l’ordinanza, composta da ben 36 pagine che fa anche una incursione
nel merito sicuramente inusuale per i giudici di legittimità:</span><span class="cf1"> </span></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">“</span><i><span class="cf1">occorre verificare se le ragioni poste a sostegno del decreto
impugnato abbiano fatto buon governo delle suddette norme in ordine alla </span><b><span class="cf1">finalità
di realizzare il diritto alla bigenitorialità e dunque il miglior interesse del
minore </span></b><span class="cf1">che costituisce la ratio sottesa ad ogni statuizione
sull’affidamento dei minori e se, in ogni caso, la legittima e doverosa
realizzazione della stessa bigenitorialità possa o meno incontrare, nel caso
concreto, un </span><b><span class="cf1">limite nell’esigenza di evitare un trauma, anche
irreparabile, allo sviluppo fisico-cognitivo del minore</span></b><span class="cf1">, ormai
dodicenne, </span><b><span class="cf1">rappresentato dall’ablazione totale e definitiva della
figura materna</span></b><span class="cf1"> dalla sua vita, conseguente alla decadenza dalla
responsabilità genitoriale” </span></i></span></div>

<div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">“nell’interesse superiore del minore, </span><b><span class="cf1">va assicurato il rispetto
del principio della bigenitorialità, da intendersi quale presenza comune dei
genitori nella vita del figlio</span></b><span class="cf1">, </span><b><span class="cf1">idonea a garantirgli una stabile
consuetudine di vita e salde relazioni affettive con entrambi</span></b><span class="cf1">, nel dovere
dei primi di cooperare nell’assistenza, educazione ed istruzione (Cass., n.
28723/20; n. 9764/19; n. 18817/15; n. 11412/14). Tale orientamento trova
riscontro nella giurisprudenza della Corte Edu, che, chiamata a pronunciarsi
sul rispetto della vita familiare di cui all’art. 8 CEDU, pur riconoscendo
all’autorità giudiziaria ampia libertà in materia di diritto di affidamento di
un figlio di età minore, ha precisato che è comunque necessario un rigoroso
controllo sulle “restrizioni supplementari”, ovvero quelle apportate dalle
autorità al diritto di visita dei genitori, e sulle garanzie giuridiche
destinate ad assicurare la protezione effettiva del diritto dei genitori e dei
figli al rispetto della loro vita familiare, di cui all’art. 8 della
Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, onde scongiurare il rischio di
troncare le relazioni familiari tra un figlio in tenera età ed uno dei
genitori”</span></i></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><i><span class="cf1">“… </span></i></b><i><span class="cf1">E tuttavia, pur in questa impostazione che
privilegia una sostanziale continuità della responsabilità genitoriale nella
comune condivisione dei doveri di curare, istruire, educare ed assistere
moralmente la prole che fanno capo ad entrambi i genitori anche dopo la
disgregazione dell’unità familiare, </span><b><span class="cf1">la regola in parola, contrariamente
a quanto postula il motivo nel denunciarne la violazione, non è foriera di
alcun automatismo</span></b><span class="cf1"> sul piano della concreta regolazione dei relativi
rapporti. Per restare al piano attinto dal motivo, già con riferimento all’art.
155 c.c., si era osservato che “la regola dell’affidamento condiviso dei figli
ad entrambi i genitori, prevista dall’art. 155 c.c. con riferimento alla
separazione personale dei coniugi, non esclude che il minore sia collocato
presso uno dei genitori (nella specie, la madre) e che sia stabilito uno
specifico regime di visita con l’altro genitore” .</span></i></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Cassazione_ordinanza-n.-9691-2022--1-.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 28 Mar 2022 09:04:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass-,-sez--i,-pres--genovese,-rel--caiazzo,-ord--24-marzo-2022,-n--9691</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. IV, Sentenza n. 9006 del 17 marzo 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004C"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sez. IV, Sentenza n.
9006 del 17 marzo 2022<br>
Persona giuridica - cancellazione registro
imprese</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
La Quarta Sezione penale, in tema di responsabilità
amministrativa delle persone giuridiche, ha affermato che la cancellazione dal
registro delle imprese della società alla quale, nel processo penale che si
celebra anche nei confronti di persone fisiche, sia contestata la violazione
dell’art. 25-septies, comma 3, del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, in relazione
al reato di cui all’art. 590 cod. pen., non determina l’estinzione
dell’illecito alla stessa addebitato, non potendosi assimilare tale ipotesi,
non disciplinata tra le vicende trasformative dell’ente, alla morte
dell’imputato-persona fisica.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 28 Mar 2022 08:59:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen, Sezioni Unite, sentenza n. 10728 del 24 marzo 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004D"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen, Sezioni Unite, sentenza n. 10728 del 24 marzo 2022<br> Richiesta archiviazione - restituzione atti al P.M. - nuove indagini - interrogatorio indagato - concetto giuridico di abnormità</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br> "Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari non accolga la richiesta di archiviazione e restituisca al pubblico ministero gli atti, perché effettui nuove indagini consistenti nell'interrogatorio dell'indagato, trattandosi di provvedimento che, non solo non risulta avulso dall'intero ordinamento processuale, ma costituisce espressione di poteri riconosciuti al giudice dall'ordinamento. L'abnormità va esclusa anche nel caso in cui l'interrogatorio debba espletarsi con riguardo ad un reato diverso da quello per il quale è stata richiesta l'archiviazione, essendo dovuta, in tale caso, la previa iscrizione nel registro di cui all'art. 335 c.p.c."</span></div><div class="imTAJustify"><span class="ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/sentenza_10728.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 28 Mar 2022 08:57:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. VI, Sentenza n. 9213 del 17/03/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004E"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sez. VI, Sentenza n.
9213 del 17/03/2022</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Reati contro la P.A..</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
La Sesta Sezione penale ha affermato che, in
forza della norma di interpretazione autentica di cui all’art. 5-quinquies
della legge 17 dicembre 2021, n. 215, deve escludersi che permanga la rilevanza
penale, a titolo di peculato, delle condotte di omesso, ritardato o parziale
versamento dell’imposta di soggiorno, realizzate dal gestore di una struttura
ricettiva prima della data del 19 maggio 2020, ossia anteriormente alle
modifiche introdotte dall’art. 180 del d. l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito
dalla legge 20 luglio 2020, n. 77, atteso che, con la precitata norma
interpretativa, il legislatore ha espressamente assegnato valenza retroattiva
alla disposizione più favorevole, che aveva attribuito all’operatore turistico
la qualifica soggettiva di responsabile d’imposta (a fronte della previgente
disciplina che lo investiva, quale agente contabile, del servizio pubblico di
riscossione del detto tributo) e, al tempo stesso, alla disciplina
sanzionatoria amministrativa correlata a tale mutata qualifica.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 08:35:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004F"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Corte di Cassazione<br>
Rassegna n. 1 del 31 gennaio 2022<br>
Rassegna mensile della giurisprudenza civile
della corte di cassazione – provvedimenti pubblicati nel mese di GENNAIO 2022</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RASSEGNA_MENSILE_GENNAIO_2022.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 08:27:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[PNRR]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Guide"><![CDATA[Guide]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000050"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
PNRR è un'opportunità da non perdere per Aziende e PA per accelerare crescita
economica, digitalizzazione, innovazione, transizione ecologica e inclusione
sociale.<br>
Guida al
PNRR è lo strumento per essere informati su quanto previsto dal Piano e coglierne
le opportunità.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/-ab120e78-686e-43a6-ba5d-f1406455ed8f-_Guida-PNRR-5.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 09:03:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. III, sentenza n. 9000 del 21 marzo 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000051"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cass. Civ., Sez. III, sentenza n. 9000
del 21 marzo 2022</b><b></b></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Pignoramento presso terzi - opposizione
all'esecuzione - opposizione agli atti esecutivi</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
terzo pignorato è sempre un litisconsorte necessario nel giudizio di
opposizione all'esecuzione od agli atti esecutivi, innanzitutto, perché egli è
destinatario, in ragione del pignoramento, di una serie di obblighi: di
astenersi da certe attività, o di compierne altre (artt. 545 e 546 c.p.c.).
Tali obblighi staranno o cadranno in base all'esito dell'opposizione
eventualmente proposta: e dunque l'esito di questa non può mai dirsi
"indifferente" per il terzo pignorato. </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Se
pure in punto di fatto possa accadere che il terzo non abbia interesse
all'esito dell'opposizione, in punto di diritto un interesse del terzo ad
interloquire sulla fondatezza dell'opposizione esecutiva e ad essere reso
direttamente partecipe degli esiti del giudizio sussiste sempre, quale che
dovesse essere l'atteggiamento da questi assunto dopo il pignoramento.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Cass.--n.-9000.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 08:22:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. V, Sentenza n. 8973 del 16/03/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000052"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cass. Pen., Sez. V, Sentenza n. 8973 del 16/03/2022</b><b><br>
</b>Reati contro la persona - <span class="cf1">#tortura</span> - carcere Santa Matia Capua Vetere<br>
<br>
La Quinta Sezione penale, con riferimento ai
fatti avvenuti nell’aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, ha
ribadito che il delitto di tortura è stato configurato dal legislatore come
reato eventualmente abituale, potendo essere integrato da più condotte
violente, gravemente minatorie o crudeli, reiterate nel tempo, oppure da un
unico atto lesivo dell'incolumità o della libertà individuale e morale della
vittima, che però comporti un trattamento inumano e degradante per la dignità
della persona.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 08:19:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione - Ufficio Massimario e del Ruolo - Servizio Penale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Massimario"><![CDATA[Massimario]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000053"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte Cassazione - Ufficio Massimario e del Ruolo - Servizio Penale</b><b></b></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Relazione su novità normativa n. 20</b><b></b></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">La legge 23 dicembre 2021, n. 238. Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019 - 2020. </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Legge del 23 dicembre 2021, n. 238 (pubblicata in Gazz. Uff. il 17 gennaio 2022 e in vigore dal 1 ° febbraio 2022), recante «Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea - Legge europea 2019-2020», è frutto di un lungo iter legislativo resosi necessario al fine di dare seguito a varie procedure di infrazione con le quali la Commissione europea ha più volte contestato all'Italia il mancato recepimento della normativa europea. </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Testo si compone di 48 articoli che modificano o integrano disposizioni vigenti nell'ordinamento nazionale al fine di adeguarle al diritto europeo. </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Tale legge interviene in settori del tutto eterogenei tra loro: libera circolazione di persone, beni e servizi; spazio di libertà, sicurezza e giustizia; fiscalità, dogane e ravvicinamento delle legislazioni; affari economici e monetari, sanità; protezione dei consumatori; energia; altre disposizioni. </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le norme di diretto interesse per il settore penale sono contenute nel Capo II e nel Capo IV della legge. </span></div><div><span class="ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel_20-2022.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 08:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Le Controversie Bancarie N. 55/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=GIURISPRUDENZA_-_osservatorio"><![CDATA[GIURISPRUDENZA - osservatorio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000054"><div>Contratto conto corrente – opposizione a decreto</div><div>ingiuntivo – consegna estratti conto – onere della</div><div>prova - rapporto banca/cliente – principio buona</div><div>fede</div><div><br></div><div><div>Contratto conto corrente – pattuizione interessi</div><div>interessi ultralegali o anatocistici - mancanza</div><div>parziale estratti conto – domanda riconvenzionale</div><div>– onere probatorio – saldo zero</div><div><br></div></div><div><div>Conto corrente – nullità clausole anatocistiche</div><div>– uso normativo - coincidenza del tasso annuo</div><div>nominale e del tasso annuo effettivo - tasso</div><div>di interesse effettivo corrispondente a quello</div><div>nominale - mancata indicazione tasso annuo</div><div>calcolato per effetto della capitalizzazione</div></div><div><br></div><div><div>Conto corrente – azione ripetizione indebito</div><div>- produzione lacunosa estratti conto – prova –</div><div>conservazione documenti – rapporti dare-avere</div><div>– saldo risultante primo estratto conto</div><div><br></div><div><div>Conto corrente – determinazione tasso interesse</div><div>debitorio – clausole uso piazza – violazione art.</div><div>1284 c.c. – parametri che consentano precisa</div><div>determinazione interessi</div><div><br></div><div><div>Fideiussione – violazione normativa antitrust</div><div>– modulo predisposto dall’ABI – clausola di</div><div>reviviscenza – deroga art. 1957 c.c. – nullità</div><div>parziale fideiussione</div><div><br></div><div><div>Contratto di mutuo – credito fondiario -</div><div>anatocismo legale – contratti stipulati ante</div><div>legge 108/1996 – soglia usura – clausola</div><div>determinazione tasso interessi – dovere buona</div><div>fede esecuzione contratto</div><div><br></div><div><div>Contratto di mutuo fondiario – violazione limite</div><div>finanziabilità – conversione contratto nullo –</div><div>esclusione nullità parziale contratto - c.d. scarto</div><div>di garanzia – riqualificazione contratto</div><div><br></div><div><div>Contratto di mutuo ipotecario – immobile</div><div>non commerciabile – responsabilità notaio –</div><div>-indice di allerta - risarcimento danno – omessa</div><div>individuazione vincoli gravanti sugli immobili</div></div></div></div></div></div></div><div><br></div><div><div>Contratto di mutuo – credito al consumo –</div><div>ammortamento alla francese – anatocismo -</div><div>difformità TAEG – difformità tra TAEG e TAEG</div><div>effettivo – riferimento all’Euribor – rinvio per</div><div>relationem – esclusione applicazione codice</div><div>consumo</div><div><br></div></div><div><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/osservatorio-de-luca--1-.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 08:55:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. II, Ordinanza interlocutoria n. 8591 del 16/03/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000055"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass.
Civ., Sez. II, Ordinanza interlocutoria n. 8591 del 16/03/2022<br>
Fallimento
e procedure concorsuali - clausola compromissoria<br>
<br>
La Seconda
sezione civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per valutare
l’opportunità di rimettere alle Sezioni Unite la questione di massima di
particolare importanza su quale sia la sorte della clausola compromissoria
inserita in un contratto di appalto (o di subappalto) e della potestas
iudicandi del collegio arbitrale, qualora tale collegio, ignorando
l’intervenuta apertura della procedura concorsuale (fallimento o liquidazione
coatta amministrativa), pronunci il lodo durante il decorso del termine di 60
giorni che la legge concede al curatore in caso di fallimento (ex art. 81
l.fall.), o, come nel caso in esame, al commissario liquidatore (ex art. 201
l.fall., che fa espresso richiamo a Sezione IV, Titolo II, Capo III) per
decidere di subentrare o meno nel rapporto.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 09:34:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--ii,-ordinanza-interlocutoria-n--8591-del-16-03-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. Trib., ordinanza del 14 marzo 2022, n. 8149]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000056"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass.
Civ., Sez. Trib., ordinanza del 14 marzo 2022, n. 8149<br>
Trust
autodichiarato - Imposta di successione, di registro ed ipotecaria -
indice di ricchezza - Attribuzione finale del bene al beneficiario <br>
<br>
"In
tema di trust, l'imposta sulle successioni e donazioni, prevista dall'art. 2,
comma 47, del GLI. n. 262 del 2006 (conv. con modif. dalla I. n. 286 del 2006)
anche per i vincoli di destinazione, è dovuta non al momento della costituzione
dell'atto istitutivo o di dotazione patrimoniale, fiscalmente neutri in quanto
meramente attuativi degli scopi di segregazione ed apposizione del vincolo,
bensì in seguito all'eventuale trasferimento finale del bene al beneficiario,
in quanto solo quest'ultimo costituisce un effettivo indice di ricchezza ai
sensi dell'art. 53 Cost."<br>
"...
ai fini dell'applicazione delle imposte di successione, registro ed ipotecaria
è necessario, ai sensi dell'art. 53 Cost., che si realizzi un trasferimento
effettivo di ricchezza mediante un'attribuzione patrimoniale stabile e non
meramente strumentale, nel "trust" di cui alla I. n. 364 del 1989 (di
ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Aja 1° luglio 1985), detto
trasferimento imponibile non è costituito né dall'atto istitutivo del trust, né
da quello di dotazione patrimoniale fra disponente e trustee in quanto gli
stessi sono meramente attuativi degli scopi di segregazione e costituzione del
vincolo di destinazione, bensì soltanto dall'atto di eventuale attribuzione
finale del bene al beneficiario".</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/_20220314_snciv-s50-a2022-n08149-tO.clean.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 08:46:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--trib-,-ordinanza-del-14-marzo-2022,-n--8149</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. IV, Sentenza n. 8616 del 15/03/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000057"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cass. Pen., Sez. IV, Sentenza n. 8616 del 15/03/2022<br>
Misure cautelari<br>
<br>
La Quarta Sezione penale, pronunziando in tema
di riparazione per l’ingiusta detenzione, ha affermato che, a seguito della
modifica dell’art. 314, comma 1, cod. proc. pen. ad opera dell’art. 4, comma 4,
lett b), d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188, il silenzio serbato dall’indagato in
sede di interrogatorio non incide al fine dell’accertamento dell’eventuale
colpa grave ostativa al riconoscimento del diritto alla riparazione.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 08:08:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Garante privacy]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pareri"><![CDATA[Pareri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000058"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Garante privacy: sì al nuovo
regolamento Bankitalia sull’analisi degli esposti</b><br>
Utilizzate tecniche di intelligenza artificiale, ma con adeguate tutele per i
dati delle persone<br>
<br>
Parere favorevole del Garante Privacy alla
bozza di regolamento della Banca d’Italia per l’analisi degli esposti
presentati da chi intende denunciare comportamenti scorretti e irregolari da
parte delle banche e delle finanziarie.<br>
Il regolamento tiene conto della volontà della
Banca d’Italia di adottare un sistema di analisi avanzata, tramite tecniche di
machine learning e altri strumenti di intelligenza artificiale, che possa far
emergere eventuali fenomeni di interesse per l’attività di vigilanza, come
comportamenti scorretti e frequenti nell'offerta di prodotti bancari e
finanziari.<br>
Il testo del regolamento e la relativa
valutazione d’impatto sulla protezione dei dati personali tengono già conto
delle indicazioni fornite dal Garante a Bankitalia in numerose interlocuzioni,
al fine di garantire il rispetto del GDPR e dei suoi principi. Sarà quindi
assicurata la necessaria trasparenza del trattamento dei dati personali e
adottate particolari tutele per i dati riferibili ai clienti, agli intermediari
o a soggetti terzi, riportati negli esposti.<br>
Banca d’Italia ha previsto che l’analisi degli
esposti verrà effettuata mediante l’aggregazione in cluster (gruppi simili)
delle informazioni, escludendo però che l’utilizzo degli strumenti di AI sia
basato su dati personali.<br>
Non sarà inoltre effettuata alcuna forma di
profilazione o predizione di comportamenti individuali. E dai risultati delle
analisi sviluppate con sistemi AI, non potranno derivare conseguenze
sanzionatorie o decisioni automatiche su persone fisiche. Nel regolamento,
infatti, è specificato che tutte le decisioni non saranno automatizzate, ma
continueranno ad essere adottate direttamente dal personale dell’Autorità
bancaria, all’interno della procedura ordinaria di gestione dei singoli
esposti.<br>
Saranno adottate anche apposite misure di
sicurezza, consentendo l’accesso alle informazioni ai soli dipendenti
autorizzati. È previsto infine il periodico monitoraggio e l’aggiornamento
degli algoritmi di machine learning, sotto il controllo di tecnici esperti, al
fine di assicurare alle persone interessate il rispetto dei loro diritti ed
evitare qualsiasi conseguenza negativa derivante da analisi automatizzate.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/GarantePrivacy-9751895-1.3.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 07:55:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Venezia, Sez. II civile, ordinanza del 10 gennaio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_"><![CDATA[Ordinanze ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000059"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Tribunale di Venezia, Sez. II
civile, ordinanza del 10 gennaio 2022</b><br>
Responsabilità medica contrattuale -
responsabilità medica extracontrattuale - wrongful birth damages<br>
<br>
La richiesta di risarcimento iure
proprio del danno da perdita del rapporto parentale, avanzata dai prossimi
congiunti di un paziente ricoverato presso il nosocomio dove è deceduto, ha
natura contrattuale.<br>
Gli effetti protettivi del contratto nei
confronti di terzi – il cui fondamento va rinvenuto nell’art. 29 Cost. – non
operano esclusivamente nelle ipotesi di wrongful birth damages, bensì
ogniqualvolta la prestazione sanitaria rischi di incidere sul nucleo familiare.<br>
La possibilità che soggetti particolarmente
legati al paziente subiscano un danno dall’inesatto adempimento si inquadra nel
contesto del dovere di prevedibilità ex art. 1225
c.c. incombente sul nosocomio.<br>
Ne deriva che anche il danno da lesione o
perdita del rapporto parentale rappresenta un risvolto prevedibile dell’aver
spezzato una vita e non uno sviluppo causale anormale.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 07:52:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale-di-venezia,-sez--ii-civile,-ordinanza-del-10-gennaio-2022</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000059</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI, sentenza n. 6912 del 2 marzo 2022 ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005A"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cass. Civ., Sez. VI, sentenza n. 6912 del 2 marzo
2022 </b><b></b></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Notificazione sentenza tramite pec</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">L'eventuale mancata conoscenza dell'atto notificato
da parte del destinatario della notificazione - e, in particolare, del
difensore della parte, in caso di notificazione della sentenza ai fini del
decorso del termine per l'impugnazione - dovuta ad eventuali malfunzionamenti
del sistema, va di regola imputata a mancanza di diligenza del difensore
stesso, il quale, nell'adempimento del proprio mandato, è tenuto a dotarsi dei
necessari strumenti informatici e a controllarne l'adeguatezza tecnica e
l'efficienza, salvo che non sia rigorosamente dimostrato che il
malfunzionamento sia stato in realtà causato da un evento esterno imprevedibile
o inevitabile con l'ordinaria diligenza, di modo che esso possa effettivamente
dirsi non imputabile.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 07:50:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000005A</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale Torino, Sez. I Civile, sentenza dell'8 marzo 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005B"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Tribunale Torino, Sez. I Civile, sentenza dell'8 marzo 2022</b><b><br> </b>Vishing - colpa grave - comunicazione credenziali home banking<br> <br> Con riferimento all'art. 10 c. 2 D.Lgs. 11/2020, la Corte di Cassazione ha affermato che “il punto di equilibrio divisato da tale disciplina risulta essere sostanzialmente in linea con le regole generali relative alla ripartizione della prova in tema di inadempimento contrattuale e di verifica della diligenza dell’agente professionale”, precisando che, “anche al fine di garantire la fiducia degli utenti nella sicurezza del sistema (ciò che rappresenta interesse degli stessi operatori), appare del tutto ragionevole ricondurre nell’area del rischio professionale del prestatore di servizi di pagamento, prevedibile ed evitabile con appropriate misure destinate a verificare la riconducibilità delle operazioni alla volontà del cliente, la possibilità di una 4 utilizzazione dei codici da parte di terzi, non attribuibile al dolo del titolare o a comportamenti talmente incauti da non poter essere fronteggiati in anticipo”.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 07:43:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale-torino,-sez--i-civile,-sentenza-dell-8-marzo-2022</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000005B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Ordinanza interlocutoria n. 8180 del 14/03/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005C"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cass. Civ., Ordinanza interlocutoria
n. 8180 del 14/03/2022</b><b></b></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Sanzioni amministrative</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
La Seconda sezione civile ha dichiarato
rilevante e non manifestamente infondata, per violazione dell’art. 3 Cost., in
combinato disposto con gli artt. 42 e 117, comma 1, Cost., in relazione
all’art. 1 Prot. addiz. CEDU, la questione di legittimità costituzionale
dell’art. 4 del d.lgs. 19 novembre 2004 n. 297 nella parte in cui, a fronte di
una molteplicità di condotte sanzionate, caratterizzate da un diverso livello
di gravità e di disvalore, commina un’unica sanzione pecuniaria, fissa, di euro
cinquantamila.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 07:40:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-ordinanza-interlocutoria-n--8180-del-14-03-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. Unite, Sentenza n. 7877 del 10/03/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005D"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni
Unite, pronunciando su questione di massima e di particolare importanza, hanno
affermato che, in tema di estinzione del processo esecutivo, il reclamo
di cui all’art. 630, comma 3, c.p.c. non è atto cd. endoprocessuale
e, pertanto, non è soggetto alla disciplina del deposito telematico
obbligatorio di cui all’art.16-bis, comma 1, del d.l. n. 179 del 2012, conv.
con modif., dalla l. n. 221 del 2012.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/7877_03_2022_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 17:52:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/palazzaccio-1150x767_thumb.jpg" length="346943" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--unite,-sentenza-n--7877-del-10-03-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IVASS]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Comunicato_Stampa"><![CDATA[Comunicato Stampa]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">COMUNICATO
STAMPA DELL’11 MARZO 2022<br>
L'IVASS
SEGNALA 5 SITI INTERNET IRREGOLARI<br>
La
distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti è irregolare. Le
polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono
assicurati.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/ivcs539.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 17:48:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/download--6-_thumb.png" length="4894" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?ivass</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000005E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. III, ordinanza n. 7178 del 4 marzo 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005F"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L'atto con il quale un coniuge, in esecuzione
degli accordi intervenuti in sede di separazione consensuale, trasferisca
all'altro il diritto di proprietà (ovvero costituisca diritti reali minori) su
un immobile è suscettibile di azione revocatoria ordinaria, non trovando tale
azione ostacolo né nell'avvenuta omologazione dell'accordo suddetto ( cui resta
estranea la funzione di tutela dei terzi creditori e che, comunque, lascia
inalterata la natura negoziale della pattuizione ) né nella circostanza che
l'atto sia stato posto in essere in funzione solutoria dell'obbligo di
mantenimento del coniuge economicamente più debole o di contribuzione al
mantenimento dei figli, venendo nella specie in contestazione non già la
sussistenza dell'obbligo in sé, di fonte legale, ma le concrete modalità di
assolvimento del medesimo, convenzionalmente stabilite dalle parti.<br>
Atteso che ai fini dell'applicazione della
differenziata disciplina di cui all'art. 2901 c.c. la qualificazione dell'atto
come oneroso o gratuito discende dalla verifica in concreto se lo stesso si
inserisca o meno nell'ambito di una più ampia sistemazione
"solutorio-compensativa" di tutti i rapporti aventi riflessi
patrimoniali maturati nel corso della quotidiana convivenza matrimoniale (v.
Cass., 15/4/2019, n. 10443 ), l'azione revocatoria ordinaria è senz'altro
ammissibile in quanto il trasferimento di immobile effettuato da un genitore in
favore della prole in ottemperanza ai patti assunti in sede di separazione
consensuale omologata trae origine dalla libera determinazione del coniuge,
divenendo "dovuto" solo in conseguenza dell'impegno assunto in
costanza dell'esposizione debitoria nei confronti di un terzo creditore, sicché
l'accordo separativo costituisce esso stesso parte dell'operazione revocabile e
non già fonte di obbligo idoneo a giustificare l'applicazione dell'art. 2901,
3° comma, c.c.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 17:45:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--iii,-ordinanza-n--7178-del-4-marzo-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. Unite, Sentenza n. 7514 dell8 marzo 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000060"></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 17:39:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--unite,-sentenza-n--7514-dell8-marzo-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000061"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>SUPREMA CORTE DI
CASSAZIONE - UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO</b><b><br>
</b>Settore penale<br>
RASSEGNA DELLE PRONUNCE DELLA CORTE
COSTITUZIONALE<br>
IN MATERIA PENALE<br>
(Gennaio – Febbraio 2022)<br>
Rel. 19/2022</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel_9-2022.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 17:36:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/unnamed_thumb.jpg" length="30267" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione-1</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. Unite, Sentenza n. 5424 del 21/02/2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000062"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di
massima e di particolare importanza, hanno affermato che, in tema di consulenza
tecnica d’ufficio, le contestazioni e i rilievi critici delle parti, ove non
integrino eccezioni di nullità relative al suo procedimento, ex artt. 156 e 157
c.p.c., costituiscono argomentazioni difensive, sebbene non di carattere
tecnico-giuridico, che possono essere formulate per la prima nella comparsa
conclusionale e anche in appello, purché non introducano nuovi fatti
costitutivi, modificativi o estintivi, nuove domande o eccezioni o nuove prove,
ma si riferiscano alla attendibilità e alla valutazione delle risultanze della
c.t.u. e siano volte a sollecitare il potere valutativo del Giudice in
relazione a tale mezzo istruttorio.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 10:14:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--unite,-sentenza-n--5424-del-21-02-2022</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI-1, ordinanza del 24 febbraio 2022 n. 6105, relatore Laura Scalia]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000063"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Ai fini della determinazione dell'assegno
divorzile in favore dell'ex coniuge, deve essere esclusa la rilevanza
dell'entità dei patrimoni delle famiglie di appartenenza ovvero del loro
apporto economico ai coniugi, in quanto trattasi di ulteriore criterio non
previsto dall'art. 5 della legge n. 898 del 1970".</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 10:12:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/corte-cassazione-620x430_thumb.jpg" length="79828" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--vi-1,-ordinanza-del-24-febbraio-2022-n--6105,-relatore-laura-scalia</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. Unite, sentenza n. 6500 del 28 febbraio 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000064"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">"In materia di consulenza tecnica
d'ufficio, il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini
commessegli e nell'osservanza del contraddittorio delle parti, può accertare
tutti i fatti inerenti all'oggetto della lite il cui accertamento si rende
necessario al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, a condizione che non
si tratti dei fatti principali che è onere delle parti allegare a fondamento
della domanda o delle eccezioni e salvo, quanto a queste ultime, che non si
tratti fatti principali rilevabili d'ufficio".<br>
"In materia di consulenza tecnica d'ufficio
il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e
nell'osservanza del contraddittorio delle parti, può acquisire, anche
prescindendo dall'attività di allegazione delle parti, non applicandosi alle
attività del consulente le preclusioni istruttorie vigenti a carico delle
parti, tutti i documenti che si rende necessario acquisire al fine di
rispondere ai quesiti sottopostigli, a condizione che essi non siano diretti a
provare i fatti principali dedotti a fondamento della domanda e delle eccezioni
che è onere delle parti provare e salvo, quanto a queste ultime, che non si
tratti di documenti diretti a provare fatti principali rilevabili
d'ufficio". "In materia di esame contabile ai sensi dell'art. 198
cod. proc. civ. il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini
commessegli e nell'osservanza della disciplina del contraddittorio delle parti
ivi prevista, può acquisire, anche prescindendo dall'attività di allegazione
delle parti, tutti i documenti che si rende necessario acquisire al fine di
rispondere ai quesiti sottopostigli, anche se essi siano diretti a provare i
fatti principali posti dalle parti a fondamento della domanda e delle
eccezioni".<br>
"In materia di consulenza tecnica
d'ufficio, l'accertamento di fatti diversi dai fatti principali dedotti dalle
parti a fondamento della domanda o delle eccezioni, e salvo, quanto a queste
ultime, che non si tratti di fatti principali rilevabili d'ufficio, o
l'acquisizione nei predetti limiti di documenti che il consulente nominato dal
giudice accerti o acquisisca al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli in
violazione del contraddittorio delle parti è fonte di nullità relativa
rilevabile ad iniziativa di parte nella prima difesa o istanza successiva
all'atto viziato o alla notizia di esso".</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 10:09:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. Unite, sentenza n. 7635 del 3 marzo 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000065"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La questione di diritto per la cui soluzione il
ricorso è stato rimesso alle Sezioni Unite può essere così riassunta:<br>
"Se la restrizione dell'imputato agli
arresti domiciliari per altra causa, comunicata in udienza, integri comunque
un'ipotesi di legittimo impedimento a comparire, così precludendo la
celebrazione del giudizio in assenza, ovvero gravi sull'imputato il previo
onere di richiedere al giudice che ha emesso il provvedimento cautelare
l'autorizzazione ad allontanarsi dal domicilio per presenziare a detta
udienza". <br>
Al quesito posto la Cassazione dà la seguente
risposta:<br>
"La restrizione dell'imputato agli arresti
domiciliari per altra causa, documentata o, comunque, comunicata al giudice
procedente, in qualunque tempo, integra un impedimento legittimo a comparire
che impone al medesimo giudice di rinviare ad una nuova udienza e disporne la
traduzione".</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 10:07:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, sentenza n. 49 del 2 marzo 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000066"><div class="imTAJustify"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La tecnica manipolativa del ritaglio, in sede di
referendum, non è ammessa se con essa non ci si limita ad abrogare la normativa
vigente ma si propone una disciplina giuridica sostanzialmente nuova, non
voluta dal legislatore. Lo ha affermato la Corte costituzionale nella sentenza
n. 49 depositata il 2.3.2022 (redattore Augusto Barbera) con la quale è stata
dichiarata l’inammissibilità del referendum sulla responsabilità civile diretta
dei magistrati, promosso da 9 Consigli regionali (Lombardia, Basilicata,
Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Liguria, Sicilia, Umbria, Veneto e Piemonte).
I promotori proponevano l’abrogazione di diverse disposizioni della legge n.
117 del 1988 (cosiddetta legge Vassalli), come modificata dalla cosiddetta
riforma Orlando, n. 18 del 2015, che disciplina il regime della responsabilità
civile dei magistrati per danni arrecati dagli stessi nell’esercizio delle loro
funzioni. Secondo le norme ora vigenti, l’azione risarcitoria è indirizzata nei
confronti dello Stato e, solo all’esito di un’eventuale soccombenza,
quest’ultimo può rivalersi sul magistrato. Il quesito referendario mirava,
mediante la tecnica del ritaglio abrogativo, a ricavare dalla normativa di
risulta un’autonoma azione risarcitoria nei confronti del magistrato, per
consentire al soggetto danneggiato di chiamarlo direttamente in giudizio. La
Corte ha ritenuto inammissibile il quesito per il suo carattere manipolativo e
creativo, non ammesso dalla costante giurisprudenza costituzionale: esso,
infatti, attraverso l’abrogazione parziale della legislazione vigente, avrebbe introdotto
una disciplina giuridica nuova, non voluta dal legislatore, e perciò frutto di
una manipolazione non consentita. Il quesito è inoltre inammissibile per
mancanza di chiarezza: la normativa di risulta, infatti, non avrebbe consentito
di configurare un’autonoma azione risarcitoria, esperibile direttamente verso
il magistrato, poiché ne sarebbero rimasti oscuri i termini e le condizioni di
procedibilità. Oscuro è anche il rapporto tra la stessa azione diretta e quella
verso lo Stato, che sarebbe rimasta in vigore anche dopo l’abrogazione proposta
dalle Regioni promotrici. Pertanto, la normativa di risulta – per come
formulato il quesito referendario – non sarebbe stata idonea a definire i
tratti e le caratteristiche della nuova azione processuale, che il quesito
intendeva introdurre.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 10:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI-1, ordinanza del 29 dicembre 2021 n. 41919]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000067"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Qualora
venga proposta istanza di revisione delle condizioni economiche della
separazione consensuale, il giudice può e deve procedere alla richiesta
modificazione quando l'equilibrio economico, risultante dai patti della
separazione consensuale e dalle parti voluto con riguardo alle circostanze in
quel momento esistenti, risulti alterato per la sopravvenienza di circostanze
che le parti stesse non avrebbero potuto tener presenti nel fissare quei
patti In merito ai criteri per la determinazione dell'assegno di
mantenimento in favore dei figli minori, sussiste l'obbligo di entrambi i
genitori che svolgono attività lavorativa, produttiva di reddito, di
contribuire al soddisfacimento dei bisogni dei minori, in ragione delle proprie
disponibilità economiche. Quindi, si può disporre la corresponsione di un assegno
periodico al fine di realizzare tale principio di proporzionalità e, nel
determinare l'importo dell'assegno, deve valutare le "attuali esigenze del
figlio", ovvero i bisogni, le abitudini, le legittime aspirazioni che non
possono non essere condizionate dal livello economico sociale dei genitori.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 16:09:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--vi-1,-ordinanza-del-29-dicembre-2021-n--41919</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000067</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sezioni Unite, Sentenza n. 40543 del 17/12/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000068"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite civili, pronunciando su questione di massima di particolare importanza ed oggetto di contrasto, hanno affermato il seguente principio di diritto: In materia di notificazione degli atti di imposizione tributaria e agli effetti di questa sull’osservanza dei termini, previsti dalle singole leggi d’imposta, di decadenza al potere impositivo, il principio della soggezione impositiva degli effetti della notificazione, sancito per gli atti processuali dalla giurisprudenza costituzionale, e per gli atti tributari dall’art. 60 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, trova sempre applicazione, a ciò non ostando né la peculiare natura recettizia di tali atti né la qualità del soggetto deputato alla loro notificazione. Ne consegue che, per il rispetto del termine di decadenza cui è assoggettato il potere impositivo, assume rilevanza la data nella quale l’ente ha poso in essere gli adempimenti necessari ai fini della notifica dell’atto, e non quello, eventualmente successivo, di conoscenza dello stesso da parte del contribuente.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 09:25:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sezioni-unite,-sentenza-n--40543-del-17-12-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000068</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, Ordinanza n. 39391 del 10/12/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000069"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">L’immunità di uno Stato straniero dalla
giurisdizione, secondo le norme di diritto interno - presa quale parametro per
il riconoscimento ex art. 64, comma 1, lett. a), della legge n. 218 del 1995 -
protegge la funzione, non anche comportamenti che non attengono all’esercizio
tipico della potestà di governo e richiede il riscontro di un nesso di non
estraneità all’esercizio legittimo della suddetta potestà, col fine di non
rendere sproporzionato il sacrificio del concorrente diritto di accesso ad un
giudice. Conseguentemente, la sentenza del giudice americano di condanna di uno
Stato estero e/o degli afferente enti o soggetti statali, quali corresponsabili
del fatto, al risarcimento dei danni in favore dei familiari delle vittime
dell’attentato alle Torri Gemelle di New York, è riconoscibile dal punto di
vista dell’art. 64, lett. a) della l. n. 215 del 1995, poiché quel giudice
avrebbe potuto conoscere della causa anche secondo i principi della competenza
giurisdizionale propri dell’ordinamento italiano.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 08:30:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--i,-ordinanza-n--39391-del-10-12-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000069</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ordinanza del 6 dicembre 2021, n. 38730]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006A"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Deve essere cassata la sentenza della Corte di
merito perché viziata da violazione di legge, sotto il profilo della garanzia
del rispetto della bigenitorialità, che non disciplina il diritto di visita del
genitore non collocatario del minore durante il periodo estivo non scolastico,
essendo stato solo previsto che il minore potesse stare presso il padre per
quindici giorni anche non consecutivi "durante le vacanze estive".</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 08:28:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--i,-ordinanza-del-6-dicembre-2021,-n--38730</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000006A</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., II Sez., Sentenza n. 40035 del 14/12/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006B"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Ai fini della sussistenza della condizione di
procedibilità, in ipotesi di mediazione delegata ex art. 5, commi 2 e 2-bis,
del d.lgs. n. 28 del 2010, ciò che rileva è l’utile esperimento, entro
l’udienza di rinvio fissata dal giudice, della procedura di mediazione - da
intendersi quale primo incontro delle parti innanzi al mediatore e conclusosi
senza l’accordo - e non già l’avvio di essa nel termine di quindici giorni
indicato dal medesimo giudice delegante con l’ordinanza che dispone la
mediazione.</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 08:26:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-3196481_thumb.jpg" length="145708" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-ii-sez-,-sentenza-n--40035-del-14-12-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000006B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. III, sentenza del 6 dicembre 2021, n. 44940]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006C"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di sequestro preventivo funzionale alla
confisca per equivalente, nel caso di acquisti effettuati in regime di
separazione dei beni, la misura ablatoria va esclusa quando sia accertato che
il reddito del coniuge estraneo al reato, il quale rivendichi determinati beni,
sia tale da giustificarne l'acquisto; in caso contrario, l'acquisto effettuato
con provvista fornita dall'indagato legittima la presunzione "iuris
tantum" della loro disponibilità anche da parte di quest'ultimo - fatti
salvi i beni di natura strettamente personale, sicché resta a carico del
coniuge rivendicante la prova della disponibilità esclusiva degli stessi.</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 08:18:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-3311829_thumb.png" length="304263" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--pen-,-sez--iii,-sentenza-del-6-dicembre-2021,-n--44940</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000006C</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Civ., Sez. II, ordinanza del 16 dicembre 2021 n. 40423]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006D"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel caso di acquisto di un immobile effettuato dopo il matrimonio da uno dei coniugi in regime di comunione legale, la partecipazione all'atto dell'altro coniuge non acquirente, prevista dall'art. 179, comma 2, c.c., si pone come condizione necessaria, ma non sufficiente, per l'esclusione del bene dalla comunione, occorrendo a tal fine non solo il concorde riconoscimento, da parte dei coniugi, della natura personale del bene medesimo, richiesto esclusivamente in funzione della necessaria documentazione di tale natura, ma anche l'effettiva sussistenza di una delle cause di esclusione dalla comunione, tassativamente indicate dall'art. 179, comma 1, lett. c), d) ed f), c.c.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 08:14:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-3337032_thumb.jpg" length="69612" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?civ-,-sez--ii,-ordinanza-del-16-dicembre-2021-n--40423</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000006D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. II, Sentenza del 16 dicembre 2021, n. 46067]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006E"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">In relazione ai delicati problemi relativi alla
natura giuridica dell’accordo che sorregge la separazione consensuale, al
rapporto tra siffatto accordo e il decreto di omologazione, alla natura e
funzione dell’intervento giurisdizionale, gli adempimenti che il giudice è
chiamato a svolgere, pur delicati e complessi, non si profilano di tale
pregnanza da escludere di per sé un accordo simulatorio o un vizio della
volontà delle parti, certamente possibili pur in assenza di segni apparenti
della loro esistenza.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 08:11:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--pen-,-sez--ii,-sentenza-del-16-dicembre-2021,-n--46067</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000006E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. VI, ud. 16 dicembre 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decisioni"><![CDATA[Decisioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006F"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Suprema Corte ha messo nero su bianco, in
udienza pubblica, una decisione che chiarisce in fatto di diritti un aspetto
importante: il non respingimento nei campi di tortura della Libia è un diritto
umano. La Corte, infatti, ha fornito una risposta affermativa alla
questione «se, in presenza di tutti i presupposti previsi dall’art. 52 cod.
pen., è scriminata la condotta di resistenza a pubblico ufficiale da parte del
migrante che, soccorso in alto mare e facendo valere il diritto al non
respingimento verso un luogo non sicuro, si opponga alla riconsegna allo stato
libico».</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">
Per il momento c’è solo il dispositivo, le
motivazioni chiariranno ulteriormente la vicenda, ma appare chiaro che nello
specifico caso della rivolta a bordo del rimorchiatore Vos Thalassa si è
trattato di legittima difesa.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 08:07:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-5192058_thumb.jpg" length="111028" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sez--vi,-ud--16-dicembre-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000006F</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decisioni"><![CDATA[Decisioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000070"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Camera di
Consiglio del 10/11/2021 &nbsp;&nbsp;Decisione del 11/11/2021<br></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Deposito del 17/12/2021 &nbsp;&nbsp;Pubblicazione
in G. U.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Norme impugnate: Art. 590 bis,
c. 1°, del codice penale, come sostituito dall'art. 1, c. 2°, della legge 23
marzo 2016, n. 41, e decreto legislativo 10/04/2018, n. 36.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
Il Tribunale ordinario di Lecce, sezione prima
penale, ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, 13, secondo comma, e 27,
terzo comma, della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale
dell’art. 590-bis, primo comma, del codice penale, come sostituito dall’art. 1,
comma 2, della legge 23 marzo 2016, n. 41 (Introduzione del reato di omicidio
stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di
coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto
legislativo 28 agosto 2000, n. 274), e del decreto legislativo 10 aprile 2018,
n. 36 (Disposizioni di modifica della disciplina del regime di procedibilità
per taluni reati in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 16,
lettere a e b, e 17, della legge 23 giugno 2017, n. 103) «nella parte in cui
non prevedono la procedibilità a querela nelle ipotesi di lesioni personali
stradali gravi per le quali la persona offesa risulti integralmente risarcita
in ordine ai danni subiti a seguito dell’evento»</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
LA CORTE COSTITUZIONALE ha dichiarato la
manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell’art.
590-bis, primo comma, del codice penale, come sostituito dall’art. 1, comma 2,
della legge 23 marzo 2016, n. 41 (Introduzione del reato di omicidio stradale e
del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento
al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28
agosto 2000, n. 274) e del decreto legislativo 10 aprile 2018, n. 36.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 07:59:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., V Sez., Ordinanza n. 46076 del 16/12/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000071"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta Sezione penale, pronunciandosi in tema
di misure di prevenzione, ha dichiarato rilevante e non manifestamente
infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 4, d.
lgs. 6 settembre 2011, n. 159, per contrasto con gli artt. 3, 15, 21 e 117
Cost. in relazione agli artt. 8 e 10 CEDU, nella parte in cui non prevede una
durata minima e massima dei divieti di possedere ed usare apparati di
comunicazione, inclusi i telefoni cellulari, e di accedere ad internet, imposti
con l’avviso orale del Questore e nella parte in cui affida il potere di
limitazione all’autorità amministrativa.</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 07:57:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte costituzionale, Sentenza n.  245 del 21.12.2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000072"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">È incostituzionale la proroga dei termini dei
titoli abilitativi disposta durante l’emergenza COVID-19 dalla regione
Lombardia (legge 18/2020) in modo difforme da quanto ha previsto lo Stato con i
decreti legge 18 e 76 del 2020. ‘‘Le pur gravi difficoltà che investono il
settore delle costruzioni in Lombardia, peraltro riscontrabili anche in altre
realtà regionali, non giustificano l’introduzione di un regime regionale
difforme’’. È quanto si legge nella sentenza n. 245 depositata il 21.12.2021
(relatrice Silvana Sciarra). La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima
la disposizione regionale di proroga dei termini, impugnata dal Governo perché
in contrasto con la disciplina statale che, incidendo sulla durata dei titoli
abilitativi, partecipa della natura di principio fondamentale della materia del
governo del territorio. La Corte ha osservato che, nel seguire lo sviluppo
dell’emergenza COVID-19 e delle sue drammatiche ricadute, il legislatore statale
ha inteso bilanciare l’interesse dei beneficiari dei titoli a conservare i
rispettivi diritti e l’interesse pubblico a non vincolare l’uso del territorio
per un tempo eccessivo. Di qui la proroga generalizzata dei titoli abilitativi
su tutto il territorio nazionale, fino al novantesimo giorno successivo alla
cessazione dello stato di emergenza.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 07:48:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., IV Sez. Lavoro, Ordinanza interlocutoria n. 40004 del 14/12/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000073"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sezione lavoro ha sollevato questione di
legittimità costituzionale dell’art. 2033 c.c., per contrarietà agli artt. 11 e
117 Cost., in rapporto all’art. 1 del Protocollo 1 alla CEDU, nella parte in
cui, in caso di indebito retributivo erogato da un ente pubblico e di legittimo
affidamento del dipendente pubblico percipiente nella definitività
dell’attribuzione, consente un’ingerenza non proporzionata nel diritto
dell’individuo al rispetto dei suoi beni.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 07:45:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., III Sez., Ordinanza interlocutoria n. 40885 del 20/12/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000074"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza Sezione Civile ha rimesso al Primo
Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione,
oggetto di contrasto tra le decisioni della Corte, se in tema di risarcimento
danni da circolazione di veicoli, l'art.141 del d.lgs. n. 209 del 2005 (c.
ass.), che consente al terzo trasportato di agire nei confronti
dell'assicuratore del proprio vettore sulla base della mera allegazione e prova
del danno e del nesso causale "a prescindere dall'accertamento della
responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro", al
quale può essere opposto il solo "caso fortuito", possa trovare
applicazione nel diverso caso in cui nel sinistro risulti coinvolto il solo
veicolo del vettore del trasportato oppure in tale ipotesi sia applicabile
l'art. 144 c. ass. che consente al trasportato danneggiato di agire con azione
diretta contro l'assicuratore del veicolo, chiamando in causa anche il
responsabile civile, sulla base della fattispecie di cui all'art. 2054, comma
1, c.c., presupponendo che venga fornita dal medesimo la prova del fatto
costitutivo della pretesa ovvero della condotta colposa o dolosa del
danneggiante, dell’evento e del relativo nesso di causalità.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 07:38:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., II Sez., Sentenza n. 46882 del 22/12/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000075"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, la Seconda sezione penale ha affermato che, ai fini della sussistenza del delitto previsto dall’art. 474 cod. pen., allorché si tratti di marchio di larghissimo uso e incontestata utilizzazione, per il quale non è richiesta la prova della registrazione, è indispensabile che la pubblica accusa dimostri gli elementi che attestano la rinomanza dello stesso e la notoria riferibilità alla casa produttrice e alla tipologia di prodotti che contraddistingue, tali da renderlo meritevole di tutela giudiziaria, con conseguente onere a carico dell’incolpato di fornire la prova contraria.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 07:28:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sezioni Unite, Sentenza n. 42415 del 18/11/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000076"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di confisca, le Sezioni Unite penali
hanno affermato che, qualora il prezzo o il profitto derivante dal reato sia
costituito da denaro, la confisca viene eseguita, in ragione della natura del
bene, mediante l'ablazione del denaro, comunque rinvenuto nel patrimonio del
soggetto, che rappresenti l'effettivo accrescimento patrimoniale monetario da
quest'ultimo conseguito per effetto del reato; tale confisca deve essere
qualificata come confisca diretta, e non per equivalente, e non è ostativa alla
sua adozione l'allegazione o la prova dell'origine lecita del numerario oggetto
di ablazione.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 09:29:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI - 2, ordinanza del 17 novembre 2021, n. 34993]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000077"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1">Cass. Civ., Sez. VI - 2, ordinanza
del 17 novembre 2021, n. 34993</span><br><span class="fs11lh1-5 ff1">
</span><br><span class="fs11lh1-5 ff1">
</span><span class="fs11lh1-5 ff1">Nell'adempimento dell'incarico professionale
conferitogli, l'obbligo di diligenza da osservare ai sensi del combinato
disposto di cui all'art. 1176 c.c., comma 2, e art. 2236 c.c., impone
all'avvocato di assolvere, sia all'atto del conferimento del mandato che nel
corso dello svolgimento del rapporto, (anche) ai doveri di sollecitazione,
dissuasione ed informazione del cliente, essendo tenuto a rappresentare a
quest'ultimo tutte le questioni di fatto e di diritto, comunque insorgenti,
ostative al raggiungimento del risultato, o comunque produttive del rischio di
effetti dannosi; di richiedergli gli elementi necessari o utili in suo
possesso; di sconsigliarlo dall'intraprendere o proseguire un giudizio dall'esito
probabilmente sfavorevole. A tal fine incombe su di lui l'onere di fornire la
prova della condotta mantenuta, insufficiente al riguardo, dovendo ritenersi il
rilascio da parte del cliente delle procure necessarie all'esercizio dello
"jus postulandi", attesa la relativa inidoneità ad obiettivamente ed
univocamente deporre per la compiuta informazione in ordine a tutte le
circostanze indispensabili per l'assunzione da parte del cliente di una
decisione pienamente consapevole sull'opportunità o meno d'iniziare un processo
o intervenire in giudizio.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 09:28:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--vi---2,-ordinanza-del-17-novembre-2021,-n--34993</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000077</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. V, sentenza del 17 novembre 2021 n. 41824]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000078"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il delitto previsto dall'art. 611 c.p. (violenza
o minaccia per costringere a commettere un reato) è un reato di pericolo che si
consuma nel momento stesso dell'uso della violenza e della minaccia,
indipendentemente dal reato fine; comunque, secondo gli ordinari principi in
tema di concorso di persone nel reato, l'autore della violenza o della minaccia
risponde del reato eventualmente commesso dal soggetto coartato, a prescindere
dalla punibilità di quest'ultimo. (Nel caso di specie, la prova che la figlia
minore sia stata costretta ad abbandonare la minore in ospedale è stata tratta
dalla Corte dalle dichiarazioni della stessa).</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 09:18:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. Unite, Sentenza n. 35466 del 19/11/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000079"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, risolvendo un contrasto, hanno
affermato il seguente principio di diritto: L'incorporazione della procura
rilasciata ex articolo 83, terzo comma, c.p.c. nell'atto di impugnazione
estende la data di quest'ultimo alla procura medesima, per cui si presume che
quest'ultima sia stata rilasciata anteriormente alla notifica dell'atto che la
contiene. Conseguentemente, non rileva, ai fini della verifica della
sussistenza o meno della procura, l'eventuale mancata riproduzione o
segnalazione di essa nella copia notificata, essendo sufficiente, per
l'ammissibilità del ricorso per cassazione, la presenza della procura nell'atto
originale.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 09:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. V, Sentenza n. 42227 del 18/11/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007A"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di scambio elettorale politico-mafioso,
la Quinta sezione penale ha affermato che sussiste continuità normativa tra
vecchio e nuovo testo dell’art. 416-ter cod. pen., come modificato dalla legge
21 maggio 2019, n. 43, la quale, ferma restando la punibilità dell'accordo che
contempli in forma esplicita l'utilizzo del metodo mafioso, ha solo precisato
l’ambito applicativo della fattispecie inserendovi qualsiasi accordo con
l’appartenente ad un’associazione mafiosa in cui sia assunta la disponibilità a
soddisfare gli interessi e le esigenze del sodalizio; condizioni in presenza
delle quali il ricorso alle modalità mafiose è immanente alla pattuizione illecita.
(Nel caso in scrutinio la Corte ha conseguentemente ritenuto che il termine di
fase della custodia cautelare applicabile sia quello ex art. 303, comma 1,
lett. a), n. 3, previsto per i delitti commessi con avvalimento del metodo
mafioso o al fine di agevolare le organizzazioni di cui all’art. 416-bis cod.
pen.).</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 09:11:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ordinanza del 22 novembre 2021 n. 35840]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007B"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'adozione cd. "legittimante", che
determina, oltre all'acquisto dello stato di figlio degli adottanti in capo
all'adottato, ai sensi dell'art. 27, comma 1, della legge 4 maggio 1983, n.
184, la cessazione di ogni rapporto dell'adottato con la famiglia d'origine, ai
sensi del terzo comma, coesiste nell'ordinamento con la diversa disciplina
dell'"adozione in casi particolari", prevista dall'art. 44 della
legge n. 184 del 1983, che non comporta l'esclusione dei rapporti tra
l'adottato e la famiglia d'origine. Il giudice chiamato a decidere sulla
dichiarazione di adottabilità del minore in stato di abbandono, in applicazione
degli artt. 8 CEDU, 30 Cost., 1, l. n. 184 del 1983, e 315 bis, comma 2, c.c.,
deve accertare l'interesse del medesimo a conservare il legame con i suoi
genitori biologici, pur se deficitari nelle loro capacità genitoriali,
costituendo l'adozione legittimante una "extrema ratio", cui può
pervenirsi nel solo caso in cui non si ravvisi tale interesse; in questo
contesto il modello di adozione in casi particolari di cui all'art. 44, lett.
d), della l. n. 184 del 1983 può, ricorrendone i presupposti, costituire una
forma di cd. adozione mite, idonea a non recidere del tutto nell'interesse del
minore il rapporto tra quest'ultimo e la famiglia di origine.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 09:08:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sezioni Unite, Ordinanza n. 36373 del 24/11/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007C"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La domanda proposta per il risarcimento dei
danni che si assumono derivati dall’illegittimo esercizio, in quanto
discriminatorio, della potestà legislativa derivante dalla predisposizione,
presentazione o mancata modifica di un atto legislativo, non configura un
difetto assoluto di giurisdizione perché non riguarda controversie direttamente
involgenti attribuzioni di altri poteri dello Stato o di altri ordinamenti
autonomi, come tali neppure astrattamente suscettibili di dar luogo ad un
intervento del giudice, ma l’esercizio di un diritto soggettivo mediante una
comune azione risarcitoria ex art. 2043 c.c., dovendosene, escludere, inoltre,
anche l’astratta improponibilità per ragioni di materia o di regolamentazione
normativa. (Fattispecie relativa alla Legge di bilancio per il 2020,
asseritamente lesiva dei diritti di uguaglianza in materia tributaria).</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 09:07:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sezioni-unite,-ordinanza-n--36373-del-24-11-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000007C</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. Prima, Ordinanza interlocutoria n. 36509 del 24/11/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007D"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La domanda proposta per il risarcimento dei
danni che si assumono derivati dall’illegittimo esercizio, in quanto discriminatorio,
della potestà legislativa derivante dalla predisposizione, presentazione o
mancata modifica di un atto legislativo, non configura un difetto assoluto di
giurisdizione perché non riguarda controversie direttamente involgenti
attribuzioni di altri poteri dello Stato o di altri ordinamenti autonomi, come
tali neppure astrattamente suscettibili di dar luogo ad un intervento del
giudice, ma l’esercizio di un diritto soggettivo mediante una comune azione
risarcitoria ex art. 2043 c.c., dovendosene, escludere, inoltre, anche
l’astratta improponibilità per ragioni di materia o di regolamentazione
normativa. (Fattispecie relativa alla Legge di bilancio per il 2020,
asseritamente lesiva dei diritti di uguaglianza in materia tributaria).</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 09:04:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[MANDATO D’ARRESTO EUROPEO]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007E"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Spetta in primo luogo alla Corte di giustizia dell’Unione europea stabilire in quali casi - oltre quelli previsti dalla legge nazionale e dalla decisione quadro 2002/584/GAI - l’autorità giudiziaria italiana possa rifiutarsi di dare esecuzione a un mandato d’arresto europeo. Sulla base di questo principio, la Corte costituzionale ha proposto due distinti rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia Ue con le ordinanze n. 216 e n. 217, depositate il 18 novembre 2021 (redattore Francesco Viganò).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/CC_CS_20211118154436.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 17:58:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ufficio Stampa della Corte costituzionale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Comunicato_Stampa"><![CDATA[Comunicato Stampa]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007F"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">È disponibile da oggi, sul sito web della Corte costituzionale, la “Guida per l’utente all’utilizzo di e-Cost”, la nuova piattaforma che consentirà ai protagonisti dei giudizi di costituzionalità - avvocati, Avvocatura dello Stato, giudici, Regioni e tutti i soggetti che a qualunque titolo possono promuovere giudizi, costituirsi o intervenire davanti alla Corte costituzionale - di depositare e scambiare atti e documenti in modalità telematica. Ricordiamo che le nuove Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (pubblicate nella Gazzetta ufficiale del 3 novembre scorso) si applicheranno ai giudizi incardinati dal 3 dicembre 2021 e che la piattaforma e-Cost sarà raggiungibile all’indirizzo <span class="cf1">https://lnkd.in/dvk9p33E</span>.<br> Insieme alle Norme integrative, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale anche il decreto del Presidente della Corte costituzionale del 28 ottobre 2021, con le regole tecniche di funzionamento del processo costituzionale telematico.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/CC_CS_20211117173831.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 17:56:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., VI Sez., Sentenza n. 40518 del 9 novembre 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000080"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sesta sezione penale della Corte di
cassazione, pronunciandosi in tema di traffico di influenze illecite, ha
affermato che il concetto di “illiceità” della mediazione può ravvisarsi
unicamente nel caso in cui essa sia finalizzata alla commissione di un fatto di
reato idoneo a produrre vantaggi per il privato committente, laddove,
nell’ipotesi di cui all’art. 346-bis, comma 3, cod. pen., quando l’autore è un
pubblico ufficiale, il carattere illecito della mediazione è insito nella
stessa “vendita” della funzione per influenzare altri pubblici agenti,
rappresentando un atto contrario ai doveri d’ufficio.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 17:53:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. 3, ordinanza n. 33549 dell'11 novembre 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000081"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">«Il successore a titolo particolare nel diritto
controverso può tempestivamente impugnare per cassazione la sentenza di merito,
ma non anche intervenire nel giudizio di legittimità, mancando una espressa
previsione normativa, riguardante la disciplina di quell'autonoma fase processuale,
che consenta al terzo la partecipazione a quel giudizio con facoltà di
esplicare difese, assumendo una veste atipica rispetto alle parti necessarie,
che sono quelle che hanno partecipato al giudizio di merito».</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 17:49:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-1587300_thumb.jpg" length="179888" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--3,-ordinanza-n--33549-dell-11-novembre-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. 1 Ordinanza Num. 34434 del 15 novembre 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000082"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Il sistema delle impugnazioni in sede
concorsuale segue una disciplina diversa dall’appello nel giudizio di
cognizione ordinaria, tanto è vero che nel giudizio d'impugnazione proposto
contro il decreto di esecutività dello stato passivo del fallimento, nel regime
introdotto dal d.lgs. n. 5 del 2006, il curatore è ammesso a proporre, a norma
dell'art. 99, comma settimo, legge fall., eccezioni processuali e di merito non
rilevabili d'ufficio, anche nuove rispetto a quelle sollevate in sede di
verifica dello stato passivo."</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 17:48:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000082</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, Ordinanza dell'11 novembre 2021, n. 33610]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000083"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'assegnazione al genitore collocatario di figli
minori della casa familiare (nella specie, in comproprietà delle parti) che
abbia costituito il centro di aggregazione della famiglia durante la
convivenza, è dettata nell'esclusivo interesse della prole e risponde
all'esigenza di conservare l'"habitat" domestico, inteso come centro
degli affetti, degli interessi e delle consuetudini in cui si esprime e si articola
la vita familiare. L'instaurata convivenza dell’ex moglie nell'abitazione
familiare con altra persona, quantunque dello stesso sesso, deve essere
valutata dai giudici di merito nell'ottica esclusiva dell'interesse del minore.</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 17:46:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000083</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tar Lazio, sez. II ter, 12 novembre 2021, n. 11691 – Pres. ed Est. Morabito]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000084"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Processo amministrativo – Legge Pinto -
Adempimenti prescritti dall’art. 5 sexies, l. n. 89 del 2001 – Dichiarazione
attestante “la mancata riscossione di somme per il medesimo titolo”- Omissione
– Conseguenza. </span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">
 Processo amministrativo – Eccezioni -
Sollevate d’ufficio – Avviso ex art. 73, comma 3, c.p.a. – Quando
occorre. <br>
<!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br>
<!--[endif]--></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;E’ inammissibile il
ricorso, proposto ai sensi della c.d. Legge Pinto n. 89 del 2001, in cui – in
spregio alla specifica prescrizione dettata dal primo comma dell’art. 5
sexies, l. 24 marzo 2001, n. 89 – nei moduli inviati al Ministero è
stata omessa l’apposita dichiarazione, ex artt. 46 e 47, d.P.R. n.445 del 2000,
attestante “la mancata riscossione di somme per il medesimo titolo” (1). <br>
<br>
 <br>
L’art. 73, comma 3, c.p.a. &nbsp;prescrive
la concessione di un termine a difesa ovvero la instaurazione del
contraddittorio in udienza con facoltà delle parti di interloquire soltanto nel
caso in cui la questione su cui deve essere sviluppato il contraddittorio abbia
carattere dirimente ai fini della decisione oppure il rilievo officioso venga
delibato, per la prima volta, in camera di consiglio, successivamente al
passaggio in decisione della controversia, come del resto si arguisce
dall'inequivoco tenore letterale della norma.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 08:10:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tar-lazio,-sez--ii-ter,-12-novembre-2021,-n--11691---pres--ed-est--morabito</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000084</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, ordinanza del 12 novembre 2021, n. 34100]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000085"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Devono intendersi spese
"straordinarie" quelle che, per la loro rilevanza, la loro
imprevedibilità e la loro imponderabilità esulano dall'ordinario regime di vita
dei figli, cosicché la loro inclusione in via forfettaria nell'ammontare
dell'assegno, posto a carico di uno dei genitori, può rivelarsi in contrasto
con il principio di proporzionalità sancito dall'art. 155 c.c. e con
quello dell'adeguatezza del mantenimento, nonché recare grave nocumento alla
prole, che potrebbe essere privata, non consentendolo le possibilità economiche
del solo genitore beneficiario dell'assegno "cumulativo" (Cass., Sez.
I, 8/06/2012, n. 9372); e, più di recente che "in materia di rimborso
delle spese c.d. straordinarie sostenute dai genitori per il mantenimento del
figlio, occorre in via sostanziale distinguere tra: a) gli esborsi che sono
destinati ai bisogni ordinari del figlio e che, certi nel loro costante e
prevedibile ripetersi, anche lungo intervalli temporali, più o meno ampi,
sortiscono l'effetto di integrare l'assegno di mantenimento e possono essere
azionati in forza del titolo originario di condanna adottato in materia di
esercizio della responsabilità in sede di separazione, scioglimento, cessazione
degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio ovvero all'esito di
procedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio, previa una
allegazione che consenta, con mera operazione aritmetica, di preservare del
titolo stesso i caratteri della certezza, liquidità ed esigibilità; b)le spese
che, imprevedibili e rilevanti nel loro ammontare, in grado di recidere ogni
legame con i caratteri di ordinarietà dell'assegno di contributo al
mantenimento, richiedono, per la loro azionabilità l'esercizio di un'autonoma
azione di accertamento in cui convergono il rispetto del principio
dell'adeguatezza della posta alle esigenze del figlio e quello della
proporzione del contributo alle condizioni economico patrimoniali del genitore
onerato in comparazione con quanto statuito dal giudice che si sia pronunciato
sul tema della responsabilità genitoriale a seguito di separazione, divorzio,
annullamento e nullità del vincolo matrimoniale e comunque in ordine ai figli
nati fuori dal matrimonio".</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 08:04:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ordinanza dell'8 novembre 2021, n. 32406]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000086"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il principio della autoresponsabilità, impone al
figlio di non abusare del diritto ad essere mantenuto dal genitore oltre
ragionevoli limiti di tempo e di misura, perché l'obbligo dei genitori si
giustifica nei limiti del perseguimento di un progetto educativo e di un
percorso di formazione e nella valutazione degli indici di rilevanza enucleati
dalla giurisprudenza.</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 08:02:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--vi---1,-ordinanza-dell-8-novembre-2021,-n--32406</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000086</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., VI Sez., Sentenza n. 40287 ud. 20/10/2021 dell'8/11/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000087"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sesta sezione penale
ha affermato che, ai fini del computo del termine di presentazione della
richiesta di discussione orale o di partecipazione dell’imputato all’udienza,
che l’art. 23, comma 6, d.l. 9 novembre 2020, n. 149, fissa, per i procedimenti
nei quali l'udienza è fissata tra il sedicesimo e il trentesimo giorno dalla
data di entrata in vigore dello stesso, in cinque giorni da tale data, trova
applicazione, in assenza di una peculiare disciplina, il principio generale
dell'ordinamento - di cui sono espressione gli artt. 172 cod. proc. pen. e 155
cod. proc. civ. - secondo il quale, non si deve tener conto del giorno di
entrata in vigore del decreto medesimo.</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 08:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., V Sez., Sentenza n. 40274 ud. 05/12/2021 dell'8/11/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000088"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta Sezione penale, pronunciandosi in
merito alle vicende relative alla strage di via D’Amelio, ha affermato che la
sola appartenenza all'organismo centrale di un'organizzazione criminale di
stampo mafioso (nella specie "Cosa nostra"), investita del potere di
deliberare in ordine alla commissione dei cosiddetti "omicidi
eccellenti", pur costituendo un indizio rilevante, non ha, tuttavia,
valenza dimostrativa univoca circa il contributo di ciascuno dei suoi
componenti alla realizzazione del reato-fine, essendo necessario che i singoli
componenti, informati in ordine alla delibera da assumere, prestino il proprio
consenso, anche tacito, fornendo così il loro contributo allo specifico reato.</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 18:17:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sezioni Unite,  Sentenza n. 40275 dell'8 novembre 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000089"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno
affermato che: - ai fini dell’integrazione della circostanza aggravante della
c.d. “minorata difesa”, prevista dall’art. 61, primo comma, n.5, cod. pen., le
circostanze di tempo, di luogo o di persona, di cui l’agente ha profittato in
modo tale da ostacolare la predetta difesa, devono essere accertate alla
stregua di concreti e concludenti elementi di fatto atti a dimostrare la
particolare situazione di vulnerabilità – oggetto di profittamento – in cui
versava il soggetto passivo, essendo necessaria, ma non sufficiente, l’idoneità
astratta delle predette condizioni a favorire la commissione del reato; - la
commissione del reato “in tempo di notte” può configurare la circostanza
aggravante in esame, sempre che sia raggiunta la prova che la pubblica o
privata difesa ne siano rimaste in concreto ostacolate e che non ricorrano
circostanze ulteriori, di natura diversa, idonee a neutralizzare il predetto
effetto.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 18:15:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sezioni Unite, Sentenza n. 33408 del 11/11/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008A"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite,
pronunciando su questione di massima di particolare importanza, hanno affermato
il seguente principio di diritto: Ai fini dell'ammissibilità della domanda
d’insinuazione proposta dall’agente della riscossione e della verifica in sede
fallimentare del diritto al concorso del credito tributario o di quello
previdenziale, non occorre che l’avviso di accertamento o quello di addebito
contemplati dagli artt. 29 e 30 del d.l. n. 78/10, conv. con l. n. 122/10,
siano notificati, ma è sufficiente la produzione dell’estratto di ruolo.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 18:14:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., VI Sez., Sentenza n. 40538 del 09/11/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008B"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di patteggiamento, la Sesta sezione
penale ha affermato che non è consentita l’applicazione delle pene accessorie
di cui all’art. 445, comma 1-ter, cod. proc. pen., per iniziativa del giudice,
nel caso di sentenza di applicazione di pena detentiva non superiore ai due
anni, per fatti commessi prima del 31 gennaio 2019 (data di entrata in vigore
della legge 9 gennaio 2019, n. 3), anche se la richiesta di definizione sia stata
formulata dopo l’entrata in vigore della legge.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 18:12:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--pen-,-vi-sez-,-sentenza-n--40538-del-09-11-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000008B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L’Adunanza plenaria pronuncia sulla proroga automatica delle concessioni demaniali]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Concessioni_Demaniali"><![CDATA[Concessioni Demaniali]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008C"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>L’Adunanza plenaria pronuncia sulla
proroga automatica delle concessioni demaniali</b><b><br>
Cons. St., A.P., 9 novembre 2021, n. 17 – Pres.
Patroni Griffi, Est. Molinaro<br>
Cons. St., A.P., 9 novembre 2021, n. 18 – Pres.
Patroni Griffi, Est. Giovagnoli<br>
</b><br>
Demanio – Demanio marittimo – Concessione –
Proroga automatica - Art. 1, comma 683, l. n. 145 del 2018 e art. 182, comma 2,
d.l. n. 34 del 2020 – Vanno disapplicate. <br>
 <br>
Demanio – Demanio marittimo – Concessione –
Proroga automatica - Art. 1, comma 683, l. n. 145 del 2018 e art. 182, comma 2,
d.l. n. 34 del 2020 – Proroghe concesse – Conseguenza. <br>
 <br>
Demanio – Demanio marittimo – Concessione –
Proroghe – Non oltre il 31 dicembre 2023. <br>
 <br>
Le norme legislative nazionali che hanno
disposto (e che in futuro dovessero ancora disporre) la proroga automatica
delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative –
compresa la moratoria introdotta in correlazione con l’emergenza epidemiologica
da Covid-19 dall’art. 182, comma 2, d.l. n. 34 del 2020, convertito in legge n.
77 del 2020 – sono in contrasto con il diritto eurounitario, segnatamente con
l’art. 49 TFUE e con l’art. 12 della direttiva 2006/123/CE; tali norme,
pertanto, non devono essere applicate né dai giudici né dalla pubblica
amministrazione. <br>
 <br>
Ancorché siano intervenuti atti di proroga delle
concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative rilasciati
dalla P.A. (e anche nei casi in cui tali siano stati rilasciati in seguito a un
giudicato favorevole o abbiamo comunque formato oggetto di un giudicato
favorevole) deve escludersi la sussistenza di un diritto alla prosecuzione del
rapporto in capo gli attuali concessionari; non vengono al riguardo in rilievo
i poteri di autotutela decisoria della P.A. in quanto l’effetto di cui si
discute è direttamente disposto dalla legge, che ha nella sostanza legificato i
provvedimenti di concessione prorogandone i termini di durata; la non
applicazione della legge implica, quindi, che gli effetti da essa prodotti
sulle concessioni già rilasciate debbano parimenti ritenersi tamquam non esset,
senza che rilevi la presenza o meno di un atto dichiarativo dell’effetto legale
di proroga adottato dalla P.A. o l’esistenza di un giudicato. Venendo in
rilievo un rapporto di durata, infatti, anche il giudicato è comunque esposto
all’incidenza delle sopravvenienze e non attribuisce un diritto alla
continuazione del rapporto.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 18:07:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ordinanza del 10 novembre 2021, n. 33175]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008D"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'appello avverso la sentenza di separazione
personale dei coniugi o di divorzio, per espressa previsione di legge (L. n. 74
del 1987, art. 23 e della L. n. 898 del 1970, art. 4, comma 15), è trattato e
deciso in camera di consiglio, il che comporta che l'intero giudizio di
impugnazione sia regolato dal rito camerale. Il giudizio è sottoposto al rito
camerale: e, per conseguenza, non prevede l'assegnazione dei termini per
conclusionali e repliche ai sensi dell'art. 190 c.p.c., in ossequio al
principio secondo cui i procedimenti camerali contenziosi, fermo il rispetto
del principio del contraddittorio, sono caratterizzati da particolare celerità
e semplicità di forme, sicchè con essi sono incompatibili le disposizioni che
regolano la fase decisoria nel processo ordinario di cognizione e,
segnatamente, quelle di cui agli artt. 189 e 190 c.p.c..</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 18:05:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--vi---1,-ordinanza-del-10-novembre-2021,-n--33175</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. III, Sentenza del 10 novembre 2021, n. 33005]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008E"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Ai fini della liquidazione del danno non
patrimoniale mediante il criterio tabellare il danneggiato ha esclusivamente
l'onere di fare istanza di applicazione del detto criterio, spettando poi al
giudice di merito di liquidare il danno non patrimoniale mediante la tabella
conforme a diritto. Al fine di garantire non solo un'adeguata valutazione delle
circostanze del caso concreto, ma anche l'uniformità di giudizio a fronte di
casi analoghi, il danno da perdita del rapporto parentale deve essere liquidato
seguendo una tabella basata sul sistema a punti, che preveda, oltre l'adozione
del criterio a punto, l'estrazione del valore medio del punto dai precedenti,
la modularità e l'elencazione delle circostanze di fatto rilevanti, tra le
quali, da indicare come indefettibili, l'età della vittima, l'età del
superstite, il grado di parentela e la convivenza, nonchè l'indicazione dei
relativi punteggi, con la possibilità di applicare sull'importo finale dei
correttivi in ragione della particolarità della situazione, salvo che
l'eccezionalità del caso non imponga, fornendone adeguata motivazione, una
liquidazione del danno senza fare ricorso a tale tabella.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 18:03:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Ufficio del Massimario - Relazione n. 60 del 03/11/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Relazioni_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Relazioni Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008F"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Corte Cassazione, Ufficio del
Massimario - Relazione n. 60 del 03/11/2021<br>
<br>
La legge 27 settembre 2021, n. 134. Delega al
Governo per l’efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia
riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel_60_Riforma_processo_penale.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 16:39:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-308366_thumb.png" length="208641" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-cassazione,-ufficio-del-massimario---relazione-n--60-del-03-11-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Comunicati"><![CDATA[Comunicati]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000090"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">NASCE E-COST, IL NUOVO PORTALE PER IL PROCESSO COSTITUZIONALE TELEMATICO. CORAGGIO: “Un importante passo avanti della giustizia italiana” “Sono particolarmente soddisfatto per la conclusione di una riforma avviata dai miei predecessori, Giorgio Lattanzi e Marta Cartabia, che fa fare un importante passo avanti alla giustizia italiana”. Con queste parole il presidente della Corte costituzionale Giancarlo Coraggio ha commentato la pubblicazione, nella Gazzetta ufficiale di oggi, delle nuove Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, che entreranno in vigore il prossimo 3 dicembre e che si applicheranno ai giudizi incardinati da quella data. Si tratta di un passaggio storico: con le nuove Norme, infatti, il giudizio costituzionale abbandona il vecchio "modello cartaceo" e passa alla totale digitalizzazione degli atti processuali. La piattaforma e-Cost (raggiungibile, a partire dal 3 dicembre, all'indirizzo <span class="cf1">https://lnkd.in/dvk9p33E</span>) consentirà ai protagonisti dei giudizi di costituzionalità - avvocati, Avvocatura dello Stato, giudici, Regioni e tutti i soggetti che a qualunque titolo possono promuovere giudizi, costituirsi o intervenire davanti alla Corte costituzionale - di depositare e scambiare atti e documenti in modalità telematica. Insieme alle Norme integrative, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale anche il decreto del Presidente della Corte costituzionale del 28 ottobre 2021, con le regole tecniche di funzionamento del processo costituzionale telematico. Nei prossimi giorni, una Guida all’utilizzo della nuova piattaforma sarà consultabile sul sito web della Corte.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 16:17:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale-4</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, Ordinanza del 29 ottobre 2021, n. 30750]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000091"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Prima Sezione civile ha rimesso gli atti al
Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite civili della
seguente questione controversa: se il coniuge divorziato abbia o meno diritto
alla pensione di reversibilità, o ad una sua quota, quando il diritto
all'assegno divorzile non venga riconosciuto giudizialmente (sia nella sua
esistenza, sia nel suo ammontare), per la sopravvenuta morte del coniuge
obbligato, pur essendo passata in giudicato la statuizione sullo status di
divorziato assunta con sentenza non definitiva, non senza tacere degli
ulteriori risvolti in tema di legittimazione processuale e sostanziale
dell'altro coniuge e degli eredi del coniuge deceduto e di riassunzione del
processo nei loro confronti.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 16:13:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--i,-ordinanza-del-29-ottobre-2021,-n--30750</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., III Sez., Ordinanza interlocutoria n. 31321 del 03/11/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000092"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di responsabilità civile dei magistrati, la Terza Sezione civile ha dichiarato rilevanti e non manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale:<br> <br> 1) dell’art. 2, comma 1, della l. n. 117 del 1988, nel testo originario, nella parte in cui, prevedendo che colui il quale abbia subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento posto in essere dal magistrato nell’esercizio delle sue funzioni possa agire contro lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, limita la risarcibilità dei danni non patrimoniali ai soli casi di privazione della libertà personale;<br> <br> 2) dell’art. 2, comma 1, lett. a) , della l. n. 18 del 2015, nella parte in cui non dispone l’applicazione della modifica introdotta all’art. 2, comma 1, della l. n. 117 del 1988 ai giudizi in corso per fatti anteriori alla sua entrata in vigore.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 13:40:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-iii-sez-,-ordinanza-interlocutoria-n--31321-del-03-11-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ordinanza del 27 ottobre 2021 n. 30401]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000093"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Ove i genitori siano considerati privi della
capacità genitoriale, la natura personalissima dei diritti coinvolti e il
principio secondo cui l'adozione ultrafamiliare costituisce l'extrema ratio
impongono di valutare anche le figure vicariali dei parenti più stretti, che
abbiano rapporti significativi con il bambino e si siano resi disponibili alla
sua cura ed educazione: tale valutazione richiede che un giudizio negativo su
di essi possa essere formulato solo attraverso la considerazione di dati
oggettivi, quali le osservazioni dei servizi sociali che hanno monitorato
l'ambito familiare o eventualmente il parere di un consulente tecnico.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Nov 2021 07:34:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-6020556_thumb.png" length="72214" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--i,-ordinanza-del-27-ottobre-2021-n--30401</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000093</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., I Sez., Ordinanza interlocutoria n. 30749 del 29/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000094"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Prima Sezione civile, sulla base degli artt.
267 Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e 295 c.p.c., ha chiesto
alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea di pronunciarsi, in via
pregiudiziale, sulle seguenti interconnesse questioni in tema di comunione del
marchio e relative implicazioni: - se le norme comunitarie, nel prevedere il
diritto di esclusiva in capo al titolare di un marchio della UE e nel contempo
anche la possibilità che la titolarità appartenga a più persone pro quota,
implichino che la concessione in uso del marchio comune a terzi in via
esclusiva, a titolo gratuito e a tempo indeterminato, possa essere decisa a maggioranza
dei contitolari ovvero se necessiti l’unanimità dei consensi; - se, nella
seconda prospettiva, in caso di marchi nazionali e comunitari in comunione tra
più soggetti, sia conforme ai principi di diritto comunitario
un’interpretazione che sancisca l’impossibilità di uno dei contitolari del
marchio dato in concessione a terzi con decisione unanime, a titolo gratuito e
a tempo indeterminato, di esercitare unilateralmente il recesso dalla suddetta
decisione; ovvero, in alternativa, se invece debba considerarsi conforme ai
principi comunitari un’interpretazione opposta, che escluda cioè che il
contitolare sia vincolato in perpetuo alla manifestazione originaria, per modo
da potersi svincolare da essa con effetto sull’atto di concessione. Tale
richiesta indirizzata al giudice unionale postula la necessità di individuare
una protezione uniforme dei marchi, tra diritto interno e diritto comunitario.
Le questioni involgono, pertanto, la ricostruzione in chiave organica e
sistematica di un quadro normativo, nel quale ricadono – in sovrapposizione –
sia previsioni nazionali (essenzialmente racchiuse nel d.lgs. n. 30 del 2005,
c.d. “codice della proprietà industriale”, che ha preso il posto del r.d. 21
giugno 1942, n. 929, c.d. “legge marchi”), sia norme comunitarie (contemplate
in particolare nella Direttiva UE 2014/2436, modificativa della Direttiva UE
2008/95/CE, e nel Regolamento CE 2007/2009 del Consiglio, dal Regolamento UE
2017/1001).</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Nov 2021 07:29:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE, Relazione n. 98 del 21 ottobre 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Relazioni_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Relazioni Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000095"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Novità processuali relative al giudizio davanti
la Corte di cassazione, introdotte nel Disegno di legge delega per l’efficienza
del processo civile, già approvato dal Senato e di prossima definitiva
approvazione della Camera – Obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza – Ufficio per il processo”.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel098_2021_NOV_NORMATIVA.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 06:51:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sezioni Unite, Sentenza n. 39005 del 28/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000096"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite penali hanno affermato che il giudice che ritenga adeguata e proporzionata la sola misura cautelare dell’obbligo di mantenere una determinata distanza dalla persona offesa di cui all’art. 282-ter, comma 1, cod. proc. pen., può limitarsi ad indicare tale distanza, mentre, nel caso in cui disponga, anche cumulativamente, le misure del divieto di avvicinamento ai luoghi da essa abitualmente frequentati e/o di mantenimento della distanza dai medesimi, deve indicarli specificamente.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/39005_10_2021_oscuramento_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 06:49:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N. 198 DEL 22 OTTOBRE 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000097"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Gli articoli l, 2 e 4 del Decreto legge n. 19
del 2020 non hanno conferito al Presidente del Consiglio dei ministri né una funzione
legislativa in violazione degli articoli 76 e 77 della Costituzione né poteri
straordinari in violazione dell’articolo 78, ma gli hanno attribuito solo il
compito di dare esecuzione alla norma primaria mediante atti amministrativi
sufficientemente tipizzati. È, questo, un passaggio saliente della sentenza
della Corte costituzionale n. 198 depositata il 22 ottobre 2021. La Corte si è
pronunciata sulle questioni sollevate dal Giudice di pace di Frosinone circa la
legittimità costituzionale dei Decreti legge n. 6 e n. 19 del 2020, entrambi
convertiti in legge, riguardanti l’adozione, mediante decreti del Presidente
del Consiglio dei ministri (Dpcm), di misure urgenti di contenimento e gestione
dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Nel caso concreto, un cittadino
aveva proposto opposizione contro la sanzione amministrativa di 400 euro
inflittagli per essere uscito dall’abitazione durante il “lockdown” dell’aprile
2020 in violazione del divieto stabilito dal Dl e poi dal Dpcm. Secondo il
Giudice di pace, i due Decreti legge avrebbero conferito al Presidente del
Consiglio la funzione legislativa o poteri straordinari, in contrasto con gli
articoli 76, 77 e 78 della Costituzione. La Corte ha dichiarato inammissibili
per difetto di rilevanza le questioni riguardanti il primo Dl - n. 6 del 2020 -
risultato inapplicabile in considerazione del tempo in cui è stata posta in
essere la condotta sanzionata. Invece, sono state dichiarate non fondate le
questioni concernenti il Dl n. 19 del 2020 – applicabile al caso concreto -
poiché quest’ultimo ha non solo tipizzato le misure adottabili dal Presidente
del Consiglio, ma, stabilendo che la relativa esecuzione debba avvenire secondo
principi di adeguatezza e proporzionalità, gli ha anche imposto un criterio
tipico di esercizio della discrezionalità amministrativa, di per sé
incompatibile con l’attribuzione di potestà legislativa.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 08:29:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N. 197 DEL 21 OTTOBRE 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000098"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le speciali restrizioni previste dall’articolo
41 bis dell’ordinamento penitenziario sono applicabili anche agli internati,
cioè alle persone considerate socialmente pericolose e, in quanto tali,
soggette, dopo l’espiazione della pena in carcere, alla misura di sicurezza
detentiva dell’assegnazione a una casa di lavoro. Tuttavia, proprio in
considerazione della specifica natura di quest’ultima misura, e alla luce dei
principi costituzionali di ragionevolezza e di finalità rieducativa, il
trattamento differenziale previsto dall’articolo 41 bis deve adattarsi alla
condizione dell’internato e consentirgli di svolgere effettivamente un’attività
lavorativa. È questa l’interpretazione posta a base della sentenza n. 197
depositata il 21 0TTOBRE 2021 (redattore Nicolò Zanon) con cui la Corte
costituzionale ha dichiarato non fondate («nei sensi di cui in motivazione») le
censure sollevate dalla Corte di cassazione sull’articolo 41 bis
dell’ordinamento penitenziario. Secondo la Cassazione, l’articolo in questione
consentirebbe l’applicazione del medesimo, rigido regime differenziale sia ai
condannati a pena detentiva sia agli internati per l’esecuzione di una misura
di sicurezza. La sottoposizione a un identico regime esecutivo comporterebbe però
una duplicazione della pena, violando vari principi costituzionali, da quello
di ragionevolezza a quello di proporzionalità e colpevolezza, e minando altresì
la finalità rieducativa che anche la misura di sicurezza persegue, accanto alla
sua funzione di contenimento della pericolosità dell’internato. La Corte
costituzionale ha rigettato tutte le censure, a condizione che all’articolo 41
bis, in quanto riferito agli internati, sia data una lettura costituzionalmente
conforme. Si legge nella sentenza che, in conformità agli articoli 3 e 27,
terzo comma, della Costituzione, dev’essere prescelta un’interpretazione
dell’articolo 41 bis che consenta l’applicazione agli internati delle sole
restrizioni proporzionate e congrue alla condizione del soggetto cui il regime
differenziale di volta in volta si riferisce: «trattandosi di un internato
assegnato ad una casa di lavoro, le restrizioni derivanti dalla sua soggezione
all’articolo 41 bis ordinamento penitenziario devono adattarsi, nei limiti del
possibile, alla necessità di organizzare un programma di lavoro, e, a sua
volta, l’organizzazione del lavoro deve adattarsi alle restrizioni (quelle
necessarie) della socialità e della possibilità di movimento nella struttura.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 08:25:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., II Sez., Ordinanza n. 29595 del 22/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000099"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> In tema di contravvenzioni al codice della
strada, il d.m. 15 agosto 2007, nella parte in cui esonera dall’obbligo di
presegnalazione l’uso di strumenti di rilevamento della velocità con modalità
“dinamica”, ovvero “ad inseguimento” (quale lo “Scout speed”), va disapplicato
per contrasto con l’art. 142, comma 6-bis del <span class="cf1">d.l.gs</span>. n. 285 del 1992, norma primaria, di rango superiore, che
tale obbligo al contrario contempla per tutte le postazioni presenti sulla rete
stradale e dedicate a siffatti controlli, rimettendo al decreto ministeriale la
mera individuazione delle relative modalità attuative (quale, ad esempio,
l’installazione sulle autovetture di messaggi luminosi visibili frontalmente e
da tergo, contenenti l’iscrizione sintetica “controllo velocità” o “rilevamento
velocità), senza facoltà di derogarvi.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><b><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 08:22:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., III Sez., Sentenza n. 37934 del 22/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009A"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza sezione penale ha affermato che, alla luce della norma di interpretazione autentica di cui all’art. 2-bis del d.l. 20 agosto 2001, n. 336, convertito dalla l. 19 ottobre 2001, n. 377, le “manifestazioni sportive” tutelate dalla legge 13 dicembre 1989, n. 401 si identificano nelle competizioni che si svolgono nell’ambito delle attività specificamente “previste” dalle federazioni sportive e dalle organizzazioni ed enti riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), ovverossia inserite in un programma, definito nelle sue coordinate spazio-temporali, riferibile ai predetti soggetti, pur se non organizzate e gestite dagli stessi, non essendo pertanto sufficiente che le stesse attengano ad una delle discipline sportive previste in generale da una qualsiasi federazione/ente/associazione. (Fattispecie relativa al reato di lancio di cose pericolose ex art. 6-bis della legge n. 401 cit., commesso in occasione della premiazione di un torneo dilettantistico di calcio a cinque organizzato da pubblici esercenti).</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 08:20:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ordinanza del 25 ottobre 2021 n. 29980]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009B"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L'obbligo alla restituzione dei doni tra
fidanzati, se il matrimonio non è stato contratto, incontra i propri limiti
solo nella natura dei beni donati, perché consumabili o deteriorabili, o nella
dimostrazione che i doni erano dovuti ad una causa diversa dalla promessa di
matrimonio (come, ad esempio, particolari ricorrenze ovvero motivi di
gratitudine). I doni tra fidanzati non sono donativi d'uso, ma vere e proprie
donazioni, come tali soggetti a requisiti di sostanza e di forma previsti dal
codice. Non costituisce dono ai sensi e per gli effetti dell’art. 80 cod. civ.
la donazione di immobile (cd. donazione indiretta), cosicché, i nubendi che
intendono porre in essere una donazione che non si traduca in quella che
rientra nei regali ex art. 80 c.c., devono utilizzare la forma dell'atto
pubblico prevista dall'art. 785 cod. civ.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 08:18:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ordinanza del 21 ottobre 2021, n. 29290]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009C"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel giudizio di divorzio, se, da un lato, la
domanda di assegno deve essere proposta nel rispetto degli istituti processuali
propri di quel rito, quindi dovendo essere necessariamente contenuta nell'atto
introduttivo del giudizio ovvero nella comparsa di risposta, tuttavia,
dall'altro, deve escludersi la relativa preclusione nel caso in cui i
presupposti del diritto all'assegno maturino nel corso del giudizio, in quanto
la natura e la funzione dei provvedimenti diretti a regolare i rapporti
economici tra i coniugi in conseguenza del divorzio, così come quelli attinenti
al regime della separazione, postulano la possibilità di modularne la misura al
sopravvenire di nuovi elementi di fatto. D'altra parte, neppure può trovare
applicazione l'istituto del giudizio di revisione L. n. 898 del 1970, ex art.
9, atteso che, nei procedimenti di separazione e divorzio, ove gli elementi di
fatto che possono incidere sull'attribuzione e determinazione degli obblighi
economici siano verificati in corso di causa, devono essere presi in esame nel
corso del giudizio, in quanto governato dalla regola rebus sic stantibus,
trovando applicazione l'istituto della revisione soltanto in relazione ai fatti
successivi all'accertamento coperto da giudicato, dovendo, invece, le altre
emergenze essere esaurite nei gradi d'impugnazione relativi al merito.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 08:09:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sezioni Unite, Sentenza n. 38402 del 26/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009D"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite penali hanno affermato che la
fattispecie del delitto di omicidio, realizzata a seguito di quella di atti
persecutori nei confronti della medesima vittima, contestata e ritenuta nella
forma di delitto aggravato ai sensi degli artt. 575, 576, comma primo, n. 5.1,
cod. pen. – punito con la pena edittale dell’ergastolo – integra, in ragione
dell’unitarietà del fatto, un reato complesso ai sensi dell’art. 84, primo
comma, cod. pen..</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 08:07:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ordinanza del 27 ottobre 2021 n. 30400]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Sussiste lo stato di abbandono di un minore in
tenera età, con conseguente pronuncia di adottabilità, i cui genitori siano
stati condannati a lunga pena detentiva, in mancanza di altri stretti congiunti
idonei cui affidarlo. Lo stato di abbandono del minore non può essere escluso
dallo stato di detenzione al quale il genitore sia temporaneamente
assoggettato, trattandosi di circostanza che, in quanto imputabile alla
condotta criminosa del genitore stesso, non integra gli estremi della causa di
forza maggiore di carattere transitorio idonea a giustificare la mancata assistenza,
dovendosi dare comunque rilievo, per escludere la dichiarazione dello stato di
adottabilità, al fatto che il genitore, nonostante la detenzione, si sia
preoccupato di assicurare al minore l'assistenza morale e materiale,
affidandolo a parenti in grado di prendersene cura.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 08:04:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ordinanza del 13 ottobre 2021, n. 27907]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009F"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Per
stabilire se un immobile possa qualificarsi come casa familiare, occorre
verificare - avendo riguardo alla destinazione impressa non solo in astratto ma
anche in concreto, attraverso la convivenza - se, prima del conflitto
familiare, vi fosse una stabile e continuativa utilizzazione dell'abitazione da
parte del nucleo costituito da genitori e figli e sia così possibile ritenere
che l'unità abitativa costituisse a quell'epoca il centro di aggregazione della
famiglia, cioè il centro degli affetti, degli interessi e delle consuetudini in
cui si esprime e si articola il nucleo familiare. (Nel caso di specie, l'omessa
valutazione dell'istanza di prova testimoniale attraverso la quale il
ricorrente avrebbe potuto dare prova del venir meno del legame fra i minori e
l'abitazione ha costituito un vizio di motivazione che ha portato all'accoglimento
di un motivo del ricorso concernente la carenza assoluta di una motivazione
rispetto alla mancata ammissione della prova testimoniale concernente
l'avvenuto abbondono, per anni, delle due unità abitative da parte della moglie
prima che la stessa se ne impossessasse di nuovo, in maniera violenta e
clandestina).</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 11:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N. 198 DEL 22 OTTOBRE 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A0"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Gli
articoli l, 2 e 4 del Decreto legge n. 19 del 2020 non hanno conferito al
Presidente del Consiglio dei ministri né una funzione legislativa in violazione
degli articoli 76 e 77 della Costituzione né poteri straordinari in violazione
dell’articolo 78, ma gli hanno attribuito solo il compito di dare esecuzione
alla norma primaria mediante atti amministrativi sufficientemente tipizzati. È,
questo, un passaggio saliente della sentenza della Corte costituzionale n. 198
depositata il 22 ottobre 2021. La Corte si è pronunciata sulle questioni
sollevate dal Giudice di pace di Frosinone circa la legittimità costituzionale
dei Decreti legge n. 6 e n. 19 del 2020, entrambi convertiti in legge,
riguardanti l’adozione, mediante decreti del Presidente del Consiglio dei
ministri (Dpcm), di misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19. Nel caso concreto, un cittadino aveva proposto
opposizione contro la sanzione amministrativa di 400 euro inflittagli per
essere uscito dall’abitazione durante il “lockdown” dell’aprile 2020 in
violazione del divieto stabilito dal Dl e poi dal Dpcm. Secondo il Giudice di
pace, i due Decreti legge avrebbero conferito al Presidente del Consiglio la
funzione legislativa o poteri straordinari, in contrasto con gli articoli 76,
77 e 78 della Costituzione. La Corte ha dichiarato inammissibili per difetto di
rilevanza le questioni riguardanti il primo Dl - n. 6 del 2020 - risultato
inapplicabile in considerazione del tempo in cui è stata posta in essere la
condotta sanzionata. Invece, sono state dichiarate non fondate le questioni
concernenti il Dl n. 19 del 2020 – applicabile al caso concreto - poiché quest’ultimo
ha non solo tipizzato le misure adottabili dal Presidente del Consiglio, ma,
stabilendo che la relativa esecuzione debba avvenire secondo principi di
adeguatezza e proporzionalità, gli ha anche imposto un criterio tipico di
esercizio della discrezionalità amministrativa, di per sé incompatibile con
l’attribuzione di potestà legislativa.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 11:44:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N. 197 DEL 21 OTTOBRE 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A1"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le speciali
restrizioni previste dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario sono
applicabili anche agli internati, cioè alle persone considerate socialmente
pericolose e, in quanto tali, soggette, dopo l’espiazione della pena in
carcere, alla misura di sicurezza detentiva dell’assegnazione a una casa di
lavoro. Tuttavia, proprio in considerazione della specifica natura di
quest’ultima misura, e alla luce dei principi costituzionali di ragionevolezza
e di finalità rieducativa, il trattamento differenziale previsto dall’articolo
41 bis deve adattarsi alla condizione dell’internato e consentirgli di svolgere
effettivamente un’attività lavorativa. È questa l’interpretazione posta a base
della sentenza n. 197 depositata il 21 0TTOBRE 2021 (redattore Nicolò Zanon)
con cui la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate («nei sensi di cui in
motivazione») le censure sollevate dalla Corte di cassazione sull’articolo 41
bis dell’ordinamento penitenziario. Secondo la Cassazione, l’articolo in
questione consentirebbe l’applicazione del medesimo, rigido regime
differenziale sia ai condannati a pena detentiva sia agli internati per
l’esecuzione di una misura di sicurezza. La sottoposizione a un identico regime
esecutivo comporterebbe però una duplicazione della pena, violando vari
principi costituzionali, da quello di ragionevolezza a quello di
proporzionalità e colpevolezza, e minando altresì la finalità rieducativa che
anche la misura di sicurezza persegue, accanto alla sua funzione di
contenimento della pericolosità dell’internato. La Corte costituzionale ha
rigettato tutte le censure, a condizione che all’articolo 41 bis, in quanto
riferito agli internati, sia data una lettura costituzionalmente conforme. Si
legge nella sentenza che, in conformità agli articoli 3 e 27, terzo comma,
della Costituzione, dev’essere prescelta un’interpretazione dell’articolo 41
bis che consenta l’applicazione agli internati delle sole restrizioni
proporzionate e congrue alla condizione del soggetto cui il regime
differenziale di volta in volta si riferisce: «trattandosi di un internato
assegnato ad una casa di lavoro, le restrizioni derivanti dalla sua soggezione
all’articolo 41 bis ordinamento penitenziario devono adattarsi, nei limiti del
possibile, alla necessità di organizzare un programma di lavoro, e, a sua
volta, l’organizzazione del lavoro deve adattarsi alle restrizioni (quelle
necessarie) della socialità e della possibilità di movimento nella struttura.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 11:39:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., III Sez., Ordinanza interlocutoria n. 28048 del 14/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A2"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza
Sezione civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale
assegnazione della causa alle Sezioni Unite in ordine alla risoluzione del
contrasto in ordine al se sia corretta e costituzionalmente orientata
l’interpretazione dell’art. 92 c.p.c. secondo cui, nel caso di rilevante
divario tra petitum e decisum, l’attore parzialmente vittorioso possa essere condannato
alla rifusione di un’aliquota delle spese di lite in favore della controparte.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 11:31:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., III Sez., Sentenza n. 37391 del 14/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A3"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza
sezione penale, pronunciandosi in tema di tempestività dell’impugnazione, ha
affermato che la sentenza ex art. 425 cod. proc. pen., analogamente a quella
emessa a seguito di dibattimento e di giudizio abbreviato, non deve essere
notificata per estratto all’imputato assente, essendo egli rappresentato dal
difensore presente alla lettura del provvedimento.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 11:29:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. pen., sez. IV, del 15 ottobre 2021, n. 37548]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A4"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Non può,
essere applicata la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della
patente di guida a chi abbia commesso un reato in materia di circolazione
stradale conducendo veicoli per la cui guida non sia richiesta alcuna
abilitazione.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 11:19:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Penale, V Sez., Sentenza n. 37697 del 18/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A5"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta
Sezione penale ha affermato che, secondo la disciplina applicabile ai
procedimenti iscritti fino al 31 agosto 2020, antecedente alla riforma
introdotta dal d.lgs. 29 dicembre 2017, n. 216, come modificato dal d. l. 30
aprile 2020, n. 28, convertito dalla l. 25 giugno 2020 n.70, i risultati delle
intercettazioni telefoniche autorizzate per un determinato fatto-reato sono
utilizzabili anche per ulteriori fatti-reato legati al primo dal vincolo della
continuazione, rilevante ex art. 12, lett. b), cod. proc. pen., senza necessità
che il disegno criminoso sia comune a tutti i correi.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 11:17:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., II Sez. , Ordinanza interlocutoria n. 28871 del 19/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A6"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Seconda
Sezione ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione
alle Sezioni Unite della questione, oggetto di contrasto nonché di massima di
particolare importanza, relativa alla necessità o meno che, in sede di
divisione di un immobile in comproprietà tra due coniugi legalmente separati,
già destinato a residenza familiare e, per tale ragione, assegnato a quello tra
essi affidatario della prole, si consideri la diminuzione del valore
commerciale del cespite medesimo, conseguente alla presenza, su di esso, del
diritto di godimento in favore del coniuge affidatario, anche laddove sia
quest’ultimo a risultare aggiudicatario della proprietà dell’intero immobile,
con conguaglio in favore del comproprietario.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 11:15:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-ii-sez--,-ordinanza-interlocutoria-n--28871-del-19-10-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000A6</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., II Sez., Ordinanza interlocutoria n. 28872 del 19/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A7"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Seconda
Sezione ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle
Sezioni Unite della questione di massima di particolare importanza relativa
alla natura – reale ovvero obbligatoria – dei diritti da riconoscersi in capo
ai coniugi sui beni ricompresi nella cd. comunione del residuo.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 11:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ufficio Stampa della Corte costituzionale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A8"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Corte
costituzionale ha esaminato oggi le questioni sollevate dai Tribunali di
Trieste e di Savona sulla legittimità costituzionale delle norme (articolo 13,
comma 13, del dl n. 183/2020 e articolo 40-quater del dl n. 41/2021, entrambi
convertiti in legge) che hanno prorogato, per alcuni provvedimenti di rilascio
di immobili, la sospensione disposta a causa dell’emergenza epidemiologica da
COVID-19. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa fa sapere che
la Corte ha ritenuto non fondate le censure. La Corte ha osservato, in
particolare, che il legislatore ha progressivamente ridotto, con l’attenuarsi
della pandemia, l’ambito di applicazione della sospensione, destinata comunque
a cessare il 31 dicembre 2021.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 11:09:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, Ordinanza del 18 ottobre 2021, n. 28646]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A9"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L’accertamento dell’insussistenza del diritto all’assegno divorzile comporta che lo stesso non sia dovuto dal momento giuridicamente rilevante in cui – salva la possibilità della fissazione di un diverso termine, giusta l’art. 4, comma 13, della legge 898 del 1970, come modificato dal d.l. n. 35 del 2005, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 80 del 2005 – la sua iniziale attribuzione, avente natura costitutiva, decorre; momento coincidente con il passaggio in giudicato della statuizione di risoluzione del vincolo coniugale.<br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 11:07:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000A9</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI, ordinanza n. 26947 del 5 ottobre 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AA"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In materia di fideiussioni, la «speciale autorizzazione» prevista dall’art. 1956 cod. civ. può anche essere postuma, nei termini propri della ratifica del comportamento nel concreto tenuto dalla Banca: a condizione, naturalmente, che emerga nitida in proposito la volontà del fideiussore che sia a conoscenza delle effettive connotazioni del rapporto intercorso tra il creditore garantito e il debitore principale.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Oct 2021 11:05:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione - Relazione n. 55/21 del 13/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Relazioni_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Relazioni Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AB"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Corte Cassazione - Relazione n. 55/21 del 13/10/2021<br> <br> Misure urgenti in tema di acquisizione dei dati relativi al traffico telefonico e telematico a fini di indagine penale (art. 1 d.l. 30 settembre 2021, n. 132).</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel_55_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Oct 2021 17:32:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ. , Ordinanza interlocutoria n. 28048 del 14/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AC"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza Sezione civile ha rimesso gli atti al
Primo Presidente per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in
ordine alla risoluzione del contrasto in ordine al se sia corretta e
costituzionalmente orientata l’interpretazione dell’art. 92 c.p.c. secondo cui,
nel caso di rilevante divario tra petitum e decisum, l’attore parzialmente
vittorioso possa essere condannato alla rifusione di un’aliquota delle spese di
lite in favore della controparte.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Oct 2021 17:31:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. Unite, sentenza n. 36959 dell'11 ottobre 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AD"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
provvedimento di sequestro preventivo di beni ex art. 321, comma 2, c.p.c.,
finalizzato alla confisca di cui all'art. 240 c.p., deve contenere la concisa
motivazione anche del periculum in mora, da rapportare alle ragioni che rendono
necessaria l'anticipazione dell'effetto ablativo della confisca prima della
definizione del giudizio, salvo restando che, nelle ipotesi di sequestro delle
cose la cui fabbricazione, uso, porto, detenzione o alienazione costituisca
reato, la motivazione può riguardare la sola appartenenza del bene al novero di
quelli confiscabili ex lege.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Oct 2021 17:10:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. IV, Sentenza dell'8 ottobre 2021, n. 36524]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AE"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ai fini del
decidere, il giudice può utilizzare, come massime di esperienza, esclusivamente
generalizzazioni empiriche indipendenti dal caso concreto; fondate su ripetute
esperienze ma autonome ad esse e perciò valevoli per nuovi casi; tratte, con
procedimento induttivo, dall'esperienza comune, conformemente ad orientamenti
largamente diffusi nella cultura e nel contesto spazio-temporale in cui matura
la decisione, in quanto non si risolvano in semplici illazioni o in criteri
meramente intuitivi o addirittura contrastanti con conoscenze e parametri
riconosciuti e non controversi.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Oct 2021 17:09:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. IV, Sentenza dell'8 ottobre 2021, n. 36559]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AF"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La nozione
rilevante ai fini dell'ammissione e della conservazione del beneficio del
gratuito patrocinio, non è quella di familiari a carico bensì quella di
familiare convivente. E la definizione di familiari conviventi va letta in
correlazione all'art. 79, comma 1, lett. b) che fa riferimento alla famiglia
anagrafica del richiedente. Tale interpretazione risulta coerente con le
diverse finalità sottese alla disciplina del patrocinio a spese dello Stato e a
quella relativa alla regolamentazione tributaria. Quest'ultima, nel prendere in
esame il caso del familiare non convivente fiscalmente a carico, mira a dare
rilevanza all'incidenza del peso determinato dal familiare, ancorché non
convivente, sul contribuente dichiarante. Per contro, la disciplina del
patrocinio a spese dello Stato individua il reddito compatibile con il
beneficio in rapporto allo stato di convivenza, ravvisando in essa una
condizione fattuale che determina per ciascun familiare la possibilità di far
affidamento non solo sul proprio reddito ma anche su quello degli altri
familiari conviventi.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Oct 2021 17:07:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sezioni Unite, Ordinanza n. 36958 del 11/10/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B0"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni
Unite penali hanno affermato che:<br>
<br>
- la
condotta di partecipazione ad associazione di tipo mafioso si sostanzia nello
stabile inserimento dell’agente nella struttura organizzativa dell’associazione
che deve dimostrarsi idoneo, per le caratteristiche assunte nel caso concreto,
a dare luogo alla “messa a disposizione” del sodalizio stesso, per il
perseguimento dei comuni fini criminosi;<br>
<br>
- nel
rispetto del principio di materialità ed offensività della condotta,
l’affiliazione rituale può costituire indizio grave della condotta di
partecipazione al sodalizio, ove risulti ― sulla base di consolidate e
comprovate massime di esperienza ― alla luce di elementi di contesto che ne
comprovino la serietà ed effettività, l’espressione non di una mera
manifestazione di volontà, bensì di un patto reciprocamente vincolante e
produttivo di un’offerta di contribuzione permanente tra affiliato ed
associazione.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Oct 2021 17:06:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ordinanza del 13 ottobre 2021 n. 27906]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B1"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel
verificare i presupposti per il riconoscimento di un assegno divorzile, il
giudice deve compiere una valutazione concreta ed effettiva dell’adeguatezza
dei mezzi del richiedente e dell’incapacità di procurarseli per ragioni
oggettive fondata sulle condizioni economico patrimoniali delle parti.<br>
Questa
verifica, tuttavia, non è di per sé sufficiente, ma deve essere collegata
causalmente alla valutazione degli altri indicatori contenuti nella prima parte
dell’art. 5, comma 6, L. 898/1970, onde cercare se l’eventuale rilevante
disparità della situazione economico patrimoniale dell’ex coniuge all’atto
dello scioglimento del matrimonio, dipenda da scelte condivise di conduzione
della vita familiare in costanza di matrimonio con il sacrificio delle
aspettative professionali e reddituali di una delle parti, tenuto conto della
durata del rapporto matrimoniale, delle effettive potenzialità professionali -
reddituali alla conclusione della relazione matrimoniale. (Nel caso di specie,
la corte distrettuale ha mancato di attribuire all’assegno riconosciuto, la
funzione equilibratrice perequativa che esso doveva necessariamente avere,
omettendo di verificare in maniera appropriata innanzitutto, l’inadeguatezza
dei mezzi del richiedente e l’impossibilità di procurarseli per ragioni
obiettive).</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Oct 2021 17:04:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, sentenza dell'11 ottobre 2021 n. 27548]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B2"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ai sensi
del comma 2 dell'art. 17 Legge 4.05.1983 n. 184 la sentenza emessa nell'ambito
del procedimento di opposizione alla dichiarazione di adottabilità di minore è
sì ricorribile in Cassazione, ma nel termine di 30 giorni dalla notificazione,
che avviene d'ufficio da parte della cancelleria al PM ed alle parti, secondo
quanto previsto dal comma 1 della medesima norma.<br>
Il termine
breve si giustifica per la qualità di legge speciale della normativa sulle
adozioni che esclude l'applicabilità della norma generale dell'art. 133 c.p.c.
secondo la quale la comunicazione non è idonea a far decorrere i termini per le
impugnazioni.<br>
La
comunicazione ben può avvenire per via telematica, tenuto anche conto del
principio acceleratorio sotteso alla disciplina in esame, che risponde
all'esigenza di dare la più celere definizione all'asseto relativo allo status
del minore.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Oct 2021 17:02:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--i,-sentenza-dell-11-ottobre-2021-n--27548</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale Napoli, Sez. Specializzata in Diritto di Impresa, sentenza del 22 Settembre 2021. Pres. est. Raffone]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B3"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Con riferimento alle fideiussioni omnibus,
laddove sia accertato che le clausole del contratto siano l’estrinsecazione di
un’intesa illecita ex art. 2 della legge 287/1990, possa configurarsi, il
rimedio della declaratoria di nullità. Tale vizio, tuttavia, diversamente da
quanto da alcuni sostenuto, non può ricondursi all’illiceità della causa,
derivante da una sorta di collegamento negoziale c.d. unilaterale o per
accessorietà (ove a un contratto “principale” si accompagnano uno o più
“contratti accessori” che da esso dipendono)."</span><br></div></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1">

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">"Tutto il sistema del diritto antitrust si
fonda su presupposti affatto diversi in cui l’oggetto di tutela non è, se non
indirettamente, il consumatore/utente (non a caso sono questi termini più usati
nelle consuete riflessioni su tali paradigmi giuridici della modernità) ma
bensì il complesso delle transazioni commerciali la cui continua espansione
deve essere favorita colpendo comportamenti che, in quanto distorsivi del valore
della concorrenza, assurto a rilievo fondativo di tutto il sistema dell’Unione
Europea, sono nulli di pieno diritto (art.101 e 102 TFUE) . E ciò perché tale
espansione delle transazioni commerciali è ritenuta idonea a creare i
presupposti per un sempre maggior benessere per i consociati in generale. Da
ciò discende che, per accedere alla tutela risarcitoria da illecito
anticoncorrenziale, il cliente-consumatore non può limitarsi a prospettare una
limitazione della sua libertà di scelta ma deve allegare e provare le concrete
conseguenze che tale illecito ha determinato nella sua sfera personale e
patrimoniale, in termini, ad esempio, di lesione dell’onore, del merito
creditizio, ecc"</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 05:59:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale-napoli,-sez--specializzata-in-diritto-di-impresa,-sentenza-del-22-settembre-2021--pres--est--raffone</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000B3</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cons. St., sez. IV, 7 ottobre 2021, n. 6711 - Pres. Greco, Est. Lamberti]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B4"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Contratti della Pubblica amministrazione –
Avvalimento - Avvalimento cd. "operativo" e avvalimento cd. "di
garanzia" – Differenza. <br>
<br>
Mentre l’avvalimento di garanzia non richiede di
essere riferito a beni capitali descritti e individuati con precisione,
mirando esclusivamente ad asseverare (mediante il formale impegno
dell’ausiliaria di messa a disposizione della propria solidità finanziaria e
professionale) la generale capacità dell’offerente di onorare gli obblighi contrattuali,
di contro quello operativo impone l’individuazione specifica dei mezzi, giacché
concerne (recte, condiziona) la stessa esecuzione della
prestazione (1). <br>
<br>
 <br>
(1) Ha ricordato la Sezione che la
giurisprudenza prevalente, invero, l’avvalimento di garanzia concerne requisiti
inerenti alla complessiva capacità economica e finanziaria dell’offerente e,
come tale, mira a rassicurare la stazione appaltante circa l’idoneità
soggettiva dell’offerente a far fronte alle obbligazioni derivanti dal
contratto.<br>
Viceversa, l’avvalimento operativo riguarda le
risorse materiali in concreto necessarie per eseguire il contratto: inerisce,
dunque, alla stessa possibilità oggettiva e, per così dire, “fisica” di
eseguire la prestazione.<br>
Ne consegue che mentre l’avvalimento di garanzia
non richiede di essere riferito a beni capitali descritti e individuati con
precisione, mirando esclusivamente ad asseverare (mediante il formale impegno
dell’ausiliaria di messa a disposizione della propria solidità finanziaria e
professionale) la generale capacità dell’offerente di onorare gli obblighi
contrattuali, di contro quello operativo impone l’individuazione specifica dei
mezzi, giacché concerne (recte, condiziona) la stessa esecuzione della
prestazione.<br>
Orbene, allorquando (come nella specie)
un’impresa proponga in gara un bene fabbricato da un altro operatore e indichi
quest’ultimo come ausiliario, sia pure al solo dichiarato fine di dimostrare il
buon esito di precedenti commesse di contenuto analogo, si verte nell’ambito di
una forma operativa di avvalimento: questo, infatti, non è strutturalmente
limitato alla generica garanzia di solidità patrimoniale, ma è oggettivamente
proteso ad assicurare la stessa esecuzione della prestazione posta a gara,
proprio in quanto il bene offerto è prodotto dall’ausiliaria.<br>
​​​​​​​In tali casi è, pertanto, necessario che
il contratto di avvalimento sia specifico e dettagliato ed indichi con
precisione le concrete “risorse” - in termini di competenza e capacità
produttive, gestionali e manutentive - che l’ausiliaria mette a disposizione
dell’ausiliata, pena, in caso contrario, la nullità ex lege disposta
dall’art. 89, comma 1, d.lgs. n. 50 del 2016.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 05:58:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cons--st-,-sez--iv,-7-ottobre-2021,-n--6711---pres--greco,-est--lamberti</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000B4</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[C.g.a. 8 ottobre 2021, n. 841 - Pres.Taormina, Est. Caponigro]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B5"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Contratti della Pubblica amministrazione –
Chiarimenti – Natura. </span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Processo amministrativo - Rinvio
pregiudiziale alla Corte di giustizia UE – Obbligo – Limiti. <br>
 <br>
Contratti della Pubblica amministrazione –
Contratti – Inefficacia – Condizione. <br>
<br>
I chiarimenti resi dalla stazione appaltante nel
corso di una gara d’appalto non hanno alcun contenuto provvedimentale, non
potendo costituire, per giurisprudenza consolidata, integrazione o rettifica
della lex specialis di gara, per cui gli stessi sono ammissibili solo se
contribuiscono, con un’operazione di interpretazione del testo a renderne
chiaro e comprensibile il significato, ma non quando, proprio mediante
l’attività interpretativa, si giunga ad attribuire ad una disposizione della
lex specialis un significato ed una portata diversa o maggiore di quella che
risulta dal testo stesso. <br>
<br>
<br>
 &nbsp;&nbsp;​​​​​​​ L’obbligo di sollevare
la questione pregiudiziale ex art. 267 TFUE sussiste quando la questione
interpretativa sia rilevante ai fini della soluzione della controversia.<br>
<br>
​​​​​​ &nbsp;&nbsp;&nbsp;La dichiarazione
di inefficacia del contratto non costituisce un effetto automatico
dell’annullamento dell’aggiudicazione, ma può conseguire ad una specifica
valutazione effettuata dal giudice che ha annullato l’aggiudicazione, sulla
base degli elementi di valutazione indicati dall’art. 122
c.p.a. (1). <br>
 <br>
(1) Ha chiarito la sentenza che nella materia
dei contratti pubblici, l’illegittimità dell’azione amministrativa, che si sia
risolta nell’annullamento dell’aggiudicazione, prospetta, alla stregua
dell’art. 124 c.p.a., una articolata struttura rimediale rimessa, in base
all’ordinario canone dispositivo, alla domanda di parte (cfr. artt. 30, 40,
comma 1 lettere b) ed f), 41 e 64 cod. proc. amm., in relazione all’art. 99
cod. proc. civ. e 2907 cod. civ.).</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 05:55:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ordinanza del 1° ottobre 2021 n. 26682]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B6"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Legittimo riconoscere il diritto della ex moglie
a percepire l’assegno divorzile, considerata la sua incolpevole incapacità
lavorativa che, data l’età e l’inesperienza frutto presuntivo di una scelta
coniugale condivisa, le rende oggettivamente assai difficile se non impossibile
il rientro sul mercato del lavoro. Nel caso di specie, l’importo dell’assegno
divorzile è stato diminuito posto che non sono state condivise le conclusioni
del tribunale in relazione all’elevato tenore di vita matrimoniale.La corte
d’appello ha dunque applicato correttamente i principi stabiliti dalle sezioni
unite con la sent. n. 18.278 del 2018. Per la determinazione dell'assegno
divorzile, occorre non solo fondarsi su una mera equiparazione economica dei
patrimoni dei due coniugi, ma tenere conto della complessa situazione e nella
fattispecie, ciò ha fatto la corte territoriale prendendo in considerazione la
posizione della donna della e precisamente, la sua incolpevole capacità
lavorativa dovuta all’età e ai sacrifici compiuti per la vita coniugale che le
precludono il rientro sul mercato del lavoro, situazione questa poi comparata e
bilanciata con la circostanza che è titolare di risparmi personali.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 10:12:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--i,-ordinanza-del-1--ottobre-2021-n--26682</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. III, sentenza del 29/09/2021, n.26301]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B7"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il danno da perdita del feto coincide col danno
da perdita del rapporto parentale. La perdita del rapporto parentale rileva
nella sua dimensione della sofferenza interiore eventualmente patita sul piano
morale soggettivo nel momento in cui la perdita del congiunto è percepita nel
proprio vissuto interiore e anche in quella riflessa sui percorsi della vita
quotidiana attiva del soggetto che l'ha subita.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 10:08:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-4536369_thumb.jpg" length="73592" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile-sez--iii,-sentenza-del-29-09-2021,-n-26301</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000B7</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, Ordinanza del 30 settembre 2021, n. 26651]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B8"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La ripartizione del trattamento di reversibilità
tra coniuge divorziato e coniuge superstite, entrambi aventi i requisiti per la
relativa pensione, va effettuata, oltre che sulla base del criterio della
durata dei matrimoni, anche ponderando ulteriori elementi correlati alla
finalità solidaristica dell'istituto, tra i quali la durata delle convivenze
prematrimoniali, dovendosi riconoscere alla convivenza "more uxorio"
non una semplice valenza "correttiva" dei risultati derivanti
dall'applicazione del criterio della durata del rapporto matrimoniale, bensì un
distinto ed autonomo rilievo giuridico, ove il coniuge interessato provi
stabilità ed effettività della comunione di vita prematrimoniale" . Ai
fini, poi, della ripartizione del trattamento di reversibilità vanno
considerati pure l'entità dell'assegno di mantenimento riconosciuto all'ex
coniuge, le condizioni economiche dei due aventi diritto e la durata delle
rispettive convivenze prematrimoniali, senza mai confondere, però, la durata
delle convivenza con quella del matrimonio, cui si riferisce il criterio
legale, nè individuare nell'entità dell'assegno divorzile un limite legale alla
quota di pensione attribuibile all'ex coniuge, data la mancanza di qualsiasi
indicazione normativa in tal senso.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 10:04:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-813615_thumb.jpg" length="255667" type="image/jpg" />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[GESTIONE DEI RIFIUTI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Tutela_ambientale"><![CDATA[Tutela ambientale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B9"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nell’attuale assetto costituzionale delle competenze sulla gestione dei rifiuti - che rientra nella materia della tutela dell’ambiente - le Regioni non possono delegare ai Comuni le funzioni amministrative ad esse attribuite dallo Stato in base a una scelta allocativa compiuta con il Codice dell’ambiente. Pertanto, la Regione Lazio non poteva delegare ai Comuni – come ha fatto con la legge n. 27/1998 - né l’approvazione dei progetti degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti provenienti dalla demolizione di automobili e rimorchi e dalla rottamazione di macchinari e apparecchiature deteriorati ed obsoleti e la relativa autorizzazione a realizzare gli impianti né l’approvazione dei progetti di varianti sostanziali in corso di esercizio e relativa autorizzazione alla realizzazione né, infine, l’autorizzazione ad esercitare l’attività di smaltimento e recupero di questi rifiuti. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n. 189, depositata oggi (redattrice Maria Rosaria San Giorgio), dichiarando incostituzionale l’articolo 6, secondo comma, lettere b) e c) - quest’ultima limitatamente al riferimento alla lettera b) - della legge regionale del Lazio sulla gestione dei rifiuti, per contrasto con l’articolo con 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione. Nella fattispecie, due società di autodemolizione di autoveicoli si erano viste rigettare da Roma Capitale la richiesta di autorizzazione ad esercitare l’attività di smaltimento e recupero di rifiuti pericolosi e contro questa decisione avevano proposto ricorso al TAR Lazio. La dichiarazione di illegittimità costituzionale – ha precisato la Corte – decorre dal 29 aprile 2006, data di entrata in vigore del Codice dell’ambiente, con il quale i principi della riforma del titolo V della Costituzione - successiva alla normativa censurata - si sono tradotti in una specifica disciplina del riparto delle funzioni amministrative, rendendo attuale la discrasia della distribuzione delle competenze disposta dalla legge regionale censurata.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 10:02:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI - 1, ordinanza del 20 settembre 2021, n. 25314]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BA"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Ogni qualvolta un
coniuge contesti i redditi dichiarati dall'altro, ovvero le sostanze di cui lo
stesso è titolare, adducendo elementi che facciano ritenere la sussistenza di
un livello economico superiore a quello apparente e, dunque, sia in discussione
la prova degli elementi che assumono rilevanza ai fini del riconoscimento e
della determinazione dell'assegno di mantenimento, sia in sede di separazione
che in sede di divorzio, vi è l'obbligo da parte dell'autorità giudiziaria di disporre
indagini di ufficio sui redditi; ove, invece, le prove dedotte e prodotte dalle
parti consentano una soddisfacente ricostruzione del fatto da provarsi, il
giudice non ha motivo di ricercare nuove prove esercitando i propri poteri
istruttori ufficiosi.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 07:43:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ordinanza del 22 settembre 2021, n. 25647]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BB"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'assegno di separazione presuppone la
permanenza del vincolo coniugale, e, conseguentemente, la correlazione
dell'adeguatezza dei redditi con il tenore di vita goduto in costanza di
matrimonio là dove tale parametro non rileva in sede di fissazione dell'assegno
divorzile, che deve invece essere quantificato in considerazione della sua
natura assistenziale, compensativa e perequativa, secondo i criteri indicati
alla L. n. 898 del 1970, art. 5, comma 6, essendo volto non alla ricostituzione
del tenore di vita endo-coniugale, ma al riconoscimento del ruolo e del
contributo fornito dall'ex coniuge beneficiario alla formazione del patrimonio
della famiglia e di quello personale degli ex coniugi.</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 07:41:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, Ordinanza del 20 settembre 2021, n. 25341]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BC"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La situazione di abbandono, quale presupposto
necessario per la dichiarazione dello stato di adottabilità, è configurabile
quando si accerti che la vita offerta al minore dai congiunti sia inadeguata al
normale sviluppo psico-fisico, così che la rescissione del legame familiare
diviene uno strumento necessario per evitare per il bambino un più grave
pregiudizio.</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Lo stato di abbandono che giustifica
la dichiarazione di adottabilità ricorre, pertanto, allorquando i genitori non
siano in grado di assicurare al minore quel minimo di cure materiali, di calore
affettivo e di aiuto psicologico indispensabili allo sviluppo e alla formazione
della sua personalità, senza che tale situazione sia dovuta a motivi di
carattere transitorio (L. n. 184 del 1983, art. 8), considerati in base ad una
valutazione che, involgendo un accertamento di fatto, spetta al giudice di
merito.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 07:38:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[GIUSTIZIA, CORTE CONTI: NEL 2020 DIMINUITA LA SPESA PER EQUA RIPARAZIONE DI ERRORI GIUDIZIARI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Comunicato_Stampa"><![CDATA[Comunicato Stampa]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BD"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel
triennio 2017-2019 è stato rilevato un progressivo aumento della spesa
pubblica, in termini di impegni di competenza, per i casi di errori
giudiziari/ingiusta detenzione; nel 2020 si è invece registrata una
diminuzione. In particolare, mentre nell’anno 2019 (48.799.858,00 euro) la
spesa era risultata aumentata più del 27% rispetto al 2017 (38.287.339,83
euro), nel 2020 l’importo complessivo (43.920.318,91 euro) è risultato
superiore a quello del 2017 ma inferiore a quelli del 2018 e 2019.<br>
E’ quanto
rileva la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni
dello Stato della Corte dei conti nella Relazione su “Equa riparazione per
ingiusta detenzione ed errori giudiziari”, approvata con delibera n. 15/2021/G,
che ricorda come la riparazione pecuniaria per ingiusta detenzione sia prevista
dagli artt. 314 e 315 del codice di procedura penale. La disciplina si applica
anche ai casi di errore giudiziario regolati dall’art. 643 cpp. <br>
Tale
istituto rappresenta il riconoscimento, a livello normativo, del principio di
civiltà giuridica e di attuazione dei valori di un ordinamento democratico in
virtù del quale chi sia stato privato ingiustamente della libertà personale ha
diritto ad una congrua riparazione per i danni materiali e morali patiti.<br>
Dall’indagine,
sviluppata dalla Sezione del controllo esaminando un campione di ordinanze
irrevocabili, è emersa, tuttavia, una difforme applicazione dei criteri di
liquidazione di tali ristori da parte delle Corti d’appello. Questo suggerisce
l’opportunità di un monitoraggio del Ministero della giustizia per
l’acquisizione dei provvedimenti giudiziari per i quali si potrebbero
prefigurare indennizzi.<br>
Attualmente
- osserva la magistratura contabile - né la normativa speciale, né il codice di
procedura penale, prevedono norme di coordinamento tra la disciplina
dell’indennizzo per ingiusta detenzione ex art. 314 e 315 cpp e quella di cui
alla legge n. 117/1988 relativa a “Risarcimento dei danni cagionati
nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità civile dei
magistrati”, che, se introdotte, impedirebbero il possibile cumulo delle azioni
da cui potrebbe conseguire una duplicazione della spesa per indennizzo e
risarcimento del danno. <br>
Poiché
anche in ambito europeo sussiste un disallineamento delle tutele previste dai
vari Stati per i ristori economici a fronte delle ingiuste detenzioni, la Corte
ritiene auspicabile l’attivazione di iniziative dirette alla tendenziale
equiparazione dei criteri della loro quantificazione, in considerazione dei
riflessi finanziari della sempre più frequente “circolazione” dei provvedimenti
giudiziari nell’ambito dell’Unione europea.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 09:30:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Comunicati"><![CDATA[Comunicati]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BE"></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 09:26:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 185 del 23 settembre 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BF"></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 09:19:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., IV Sez., Sentenza n. 32899 ud. 02/12/2020 del 6 settembre 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C0"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quarta
sezione penale ha affermato che, ai fini della integrazione della circostanza
aggravante del “fatto commesso con violazione delle norme per la prevenzione
degli infortuni sul lavoro” di cui agli artt. 589, secondo comma, e 590, terzo
comma, cod. pen., occorre la violazione di una regola cautelare volta a
eliminare o ridurre lo specifico rischio, derivante dallo svolgimento di
attività lavorativa, di morte o lesioni in danno dei lavoratori o di terzi
esposti alla medesima situazione di rischio e pertanto assimilabili ai
lavoratori, e che l’evento sia concretizzazione di tale rischio che la regola
cautelare violata era volta ad eliminare, non essendo all’uopo sufficiente che
l’evento si verifichi in occasione dello svolgimento di un’attività lavorativa.
(In applicazione di tale principio la Corte ha escluso la configurabilità della
circostanza aggravante in questione in relazione ai reati di omicidio colposo
ascritti, quali datori di lavoro, ad esponenti di Trenitalia s.p.a. e di
Ferrovie dello Stato s.p.a., per le morti di soggetti estranei
all’organizzazione di impresa, causate dall’incendio derivato dal deragliamento
e successivo ribaltamento di un treno merci trasportante GPL, durante
l’attraversamento della stazione di Viareggio, determinato dal cedimento di un
assile dovuto al suo stato di corrosione, ritenendo le vittime non esposte al
rischio “lavorativo” bensì a quello attinente alla sicurezza della circolazione
ferroviaria).</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 09:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., IV Sez. Lavoro, Sentenza n. 25732 del 22/09/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C1"></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 09:11:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI-1, Ordinanza del 22 settembre 2021, n. 25645]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C2"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il giudice
richiesto della revisione dell'assegno divorzile che incida sulla stessa
spettanza del relativo diritto (precedentemente riconosciuto), in ragione della
sopravvenienza di giustificati motivi dopo la sentenza che abbia pronunciato lo
scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, deve
verificare se tali motivi giustifichino, o meno, la negazione del diritto
all'assegno a causa della sopraggiunta "indipendenza o autosufficienza
economica" dell'ex coniuge beneficiario, desunta dai seguenti
"indici": possesso di redditi di qualsiasi specie e/o di cespiti
patrimoniali mobiliari ed immobiliari (tenuto conto di tutti gli oneri
"lato sensu" imposti e del costo della vita nel luogo di residenza
dell'ex coniuge richiedente), capacità e possibilità effettive di lavoro
personale (in relazione alla salute, all'età, al sesso ed al mercato del lavoro
dipendente o autonomo), stabile disponibilità di una casa di abitazione, nonché
eventualmente altri - rilevanti nelle singole fattispecie - senza, invece,
tener conto del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio; il tutto sulla
base delle pertinenti allegazioni, deduzioni e prove offerte dall'ex coniuge
obbligato, sul quale incombe il corrispondente onere probatorio, fermo il
diritto all'eccezione ed alla prova contraria dell'ex coniuge beneficiario.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 09:08:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ordinanza del 20 settembre 2021 n. 25339]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C3"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
affidamento di figli minori, qualora un genitore denunci comportamenti
dell'altro genitore, affidatario o collocatario, di allontanamento morale e
materiale del figlio da sé, indicati come significativi di una sindrome di
alienazione parentale (PAS), ai fini della modifica delle modalità di
affidamento, il giudice di merito è tenuto ad accertare la veridicità del fatto
dei suddetti comportamenti, utilizzando i comuni mezzi di prova, tipici e
specifici della materia, incluse le presunzioni, ed a motivare adeguatamente, a
prescindere dal giudizio astratto sulla validità o invalidità scientifica della
suddetta patologia, tenuto conto che tra i requisiti di idoneità genitoriale
rileva anche la capacità di preservare la continuità delle relazioni parentali
con l'altro genitore, a tutela del diritto del figlio alla bigenitorialità e
alla crescita equilibrata e serena.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><br><span class="fs11lh1-5 ff2">
</span><!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br><span class="fs11lh1-5 ff2">
</span><!--[endif]--></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 08:37:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez., I, Ordinanza del 13 settembre 2021, n. 24637]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C4"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
provvedimento di collocamento del minore presso i Servizi Sociali ha la
evidente finalità di precostituire, ove possibile, le condizioni per il
ripristino di una condivisa bigenitorialità, tutelando fin da subito il minore
e dettando, a tal fine, tutte le disposizioni utili intese nell'immediatezza ad
attribuire ai Servizi Sociali un ruolo di supplenza e di garanzia e a fare
iniziare ai genitori un percorso terapeutico finalizzato al superamento del
conflitto e alla corretta instaurazione di una relazione basata sul reciproco
rispetto nella relazione con il figlio. Ciò nell'osservanza del principio della
bigenitorialità che, nell'interesse superiore del minore, va assicurato e che
va inteso quale presenza comune dei genitori nella vita del figlio, idonea a
garantirgli una stabile consuetudine di vita e salde relazioni affettive con
entrambi e nel dovere dei primi di cooperare nell'assistenza, educazione ed istruzione.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 08:30:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez-,-i,-ordinanza-del-13-settembre-2021,-n--24637</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. V, Sentenza del 16 settembre 2021, n. 34471]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C5"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il delitto
di atti persecutori è configurabile anche quando la modalità esclusiva di
realizzazione della condotta sia consistita in un'attività di danneggiamento, a
seguito della quale la persona offesa riporti uno stato d'ansia o muti le
proprie abitudini di vita, in quanto condotta idonea a configurare sia la
molestia, per i ripetuti danni in sé, sia la minaccia, in relazione alla
possibilità di analoghi atti dannosi, desumibile dalle precedenti condotte. Il
delitto di atti persecutori, inoltre, può concorrere con quello di
danneggiamento anche quando la condotta dannosa costituisce la modalità
esclusiva di consumazione degli atti persecutori, trattandosi di reati che
tutelano differenti beni giuridici.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 06:57:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Richiesta di green pass e tutela del diritto alla riservatezza sanitaria]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Consiglio_di_Stato"><![CDATA[Ordinanze Consiglio di Stato]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C6"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Richiesta di green pass e tutela del diritto alla riservatezza
sanitaria</b><b><br>
<br>
</b>Cons. St., sez. III,
ord., 17 settembre 2021, n. 5130 – Pres. Lipari, Est. Fedullo<br>
<br>
Covid-19 –
Green pass – Violazione del diritto alla riservatezza sanitaria – Esclusione.<br>
 <br>
"La
richiesta di green pass non viola il diritto alla riservatezza
sanitaria "(1).<br>
 <br>
<br>
(1) Ha
chiarito la Sezione che gli appellanti, dichiarandosi contrari alla
somministrazione del vaccino, nel pieno esercizio dei loro diritti di libera
autodeterminazione, non subiscono lesioni del diritto alla riservatezza
sanitaria in ordine alla scelta compiuta, dal momento che l’attuale sistema di
verifica del possesso della certificazione verde non sembra rendere conoscibili
ai terzi il concreto presupposto dell’ottenuta certificazione (vaccinazione o
attestazione della negatività al virus);<br>
​​​​​​​Ha
aggiunto che l’impugnato d.P.C.M. 17 giugno 2021, contenente le disposizioni
attuative dell’art. 9, comma 10, d.l. 22 aprile 2021 n. 52 ha ad oggetto la
definizione degli aspetti di regolamentazione tecnica dell’istituto del cd.
Green pass, in attuazione della disposizione normativa delegante (art. 9, comma
10, d.l. n. 52 del 2021), essendo ad esso estranei, invece, i contenuti
regolatori, inerenti alle attività sociali, economiche e lavorative
realizzabili dai soggetti vaccinati, o in possesso di un’attestazione di
“negatività” al virus, cui gli appellanti riconducono i lamentati effetti
discriminatori: contenuti che sono propri di atti aventi forza di legge (in
particolare, dd.ll. nn. 105 del 2021 e 111 del 2021), la cognizione della cui
compatibilità, costituzionale ed unionale, non potrebbe essere devoluta, recta
via ed in mancanza di eventuali specifici atti applicativi di cui siano
destinatari gli odierni appellanti, al giudice amministrativo adito in sede
cautelare, nemmeno al fine di investire delle relative questioni i Giudici
(costituzionale ed europeo) competenti, fermi restando gli ulteriori
approfondimenti che il giudice di primo grado svolgerà in fase di merito.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 06:51:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Ord. Sez. 1, Num. 25070 del 16 settembre 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C7"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"Mentre il marchio complesso è costituito da una composizione di più
elementi, ciascuno dotato di capacità caratterizzante, il cui esame da parte
del giudice deve effettuarsi in modo parcellizzato per ciascuno di essi, pur
essendone la forza distintiva affidata all'elemento costituente il c.d. cuore
del marchio, il marchio d'insieme è qualificato dall'assenza di un elemento
caratterizzante, dal momento che tutti i vari elementi di esso sono
singolarmente privi di distintività, derivando il valore distintivo, più o meno
accentuato, soltanto dalla loro combinazione o, appunto, dal loro «insieme»,
onde la confluenza nell'elemento lessicale Nonsolomoda di termini di uso comune
non esclude l'obbligo, da parte del giudice del merito, di accertare se tale
espressione verbale assuma, in ragione della combinazione dei detti termini,
valenza distintiva;<br>
<br>
in base al comma 2 dell'art. 125 c.p.i. il giudice può liquidare il danno in
una «somma globale stabilita in base agli atti di causa ed alle presunzioni che
ne derivano», avendo riguardo, quindi, anche solo ad elementi indiziari offerti
dal danneggiato e, nel caso il titolare non sia riuscito a dimostrare il
mancato guadagno, il lucro cessante può essere liquidato con il ricorso al metodo
alternativo della giusta royalty o royalty virtuale, senza onere, per il
titolare della privativa, di dimostrare che con riferimento al diritto di
proprietà industriale oggetto della violazione egli avrebbe concluso un
contratto di licenza del diritto stesso: in particolare, in assenza di
contratti di licenza conclusi dal titolare con riguardo a tale diritto, il
giudice, avvalendosi, se del caso, di un consulente tecnico, deve prendere in
considerazione la royalty praticata per prodotti, servizi e diritti di
proprietà intellettuale che presentino elementi di omogeneità con quelli
colpiti dalla denunciata violazione;<br>
<br>
la responsabilità dell'hosting provider, prevista dall'art. 16 del d.lgs. n. 70
del 2003, sussiste in capo al prestatore dei servizi che non abbia provveduto
alla immediata rimozione dei contenuti illeciti, oppure abbia continuato a
pubblicarli, quando ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: sia a
conoscenza legale dell'illecito perpetrato dal destinatario del servizio, per
averne avuto notizia dal titolare del diritto leso oppure aliunde; sia
ragionevolmente constatabile l'illiceità dell'altrui condotta, onde l'hosting
provider sia in colpa grave per non averla positivamente riscontrata, alla
stregua del grado di diligenza che è ragionevole attendersi da un operatore
professionale della rete in un determinato momento storico; abbia la
possibilità di attivarsi utilmente, in quanto reso edotto in modo
sufficientemente specifico dei contenuti illecitamente immessi da
rimuovere."</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 07:10:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. sez. I, ordinanza del 14 settembre 2021 n. 24727]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C8"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel giudizio per la dichiarazione dello stato di abbandono morale e materiale
il giudice deve operare una valutazione prognostica tesa a verificare
l'effettiva ed attuale possibilità di recupero delle capacità e competenze
genitoriali, con riferimento sia alle condizioni di lavoro, reddituali ed
abitative, senza però che esse assumano valenza discriminatoria, sia a quelle
psichiche, da valutarsi, se del caso, mediante specifica indagine peritale,
estendendo detta verifica anche al nucleo familiare, di cui occorre accertare
la concreta possibilità di supportare i genitori e di sviluppare rapporti con
il minore, avvalendosi dell'intervento dei servizi territoriali.<br>
<br>
Se è vero che lo stato di abbandono dei minori non può essere escluso in
conseguenza della disponibilità a prendersi cura di loro, manifestata da
parenti entro il quarto grado, quando non sussistano rapporti significativi
pregressi tra loro ed i bambini, e neppure possano individuarsi potenzialità di
recupero dei rapporti, non traumatiche per i minori, in tempi compatibili con
lo sviluppo equilibrato della loro personalità; è però altrettanto vero che la
seria disponibilità a prendersi cura del minore manifestata dai parenti entro
il quarto grado (nella specie, i nonni) che abbiano instaurato e coltivato
rapporti significativi con il bambino, può valere ad integrare il presupposto
giuridico per escludere lo stato di abbandono, ove concretamente accertata e
verificata.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 07:07:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, ordinanza del 10 settembre 2021, n. 24509]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C9"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nell'ipotesi in cui siano venuti meno gli
effetti penali della condanna riportata dal fallito, il giudice
dell'esdebitazione dovrà quindi verificare, caso per caso, se le condotte
contemplate alla L.Fall., art. 142, n. 5 da questi poste in essere
siano o meno coincidenti con quelle che, a loro tempo, hanno formato oggetto di
imputazione e che sono ormai "coperte" dalla riabilitazione, posto
che la domanda potrà essere respinta ai sensi della predetta disposizione solo
se ne residuano ulteriori, per le quali il fallito non è stato perseguito
penalmente.</span></div>

<div><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 08:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. VI – 1, ordinanza del 10 settembre 2021, n. 24462]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CA"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"Al di fuori delle limitate ipotesi in cui si traduca nella violazione del principio secondo cui il meccanismo di designazione degli arbitri deve costituire espressione della volontà di tutti i contendenti, l'affidamento della nomina ad un terzo non estraneo alle parti non comporta la nullità del compromesso o della clausola compromissoria, restando la posizione di terzietà ed imparzialità degli arbitri garantita dall'operatività dell'istituto della ricusazione, come disciplinato dall'art. 815 c.p.c."</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 07:56:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. VI, sentenza del 13 settembre 2021 n. 33936]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CB"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il reato previsto dall'art. 572 si configura
attraverso la sottoposizione del familiare ad una serie di sofferenze fisiche e
morali che, isolatamente considerate, potrebbero anche non costituire reato, in
quanto la ratio dell'antigiuridicità penale risiede nella loro
reiterazione protrattasi in un arco di tempo che può essere anche limitato e
nella persistenza dell'elemento intenzionale. Non è necessario che gli atti di
maltrattamento vengano posti in essere per un tempo prolungato, essendo,
invece, sufficiente la loro ripetizione, anche se in un limitato contesto
temporale. Il delitto può essere integrato dal continuo ed invasivo controllo
da parte del marito, divorato da una incontenibile gelosia nei confronti della
moglie.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 07:37:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--pen-,-sez--vi,-sentenza-del-13-settembre-2021-n--33936</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000CB</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, ord., 6 settembre 2021, n. 24056]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CC"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">«Non è precluso al giudice dell’opposizione allo
stato passivo fallimentare, ai sensi della l.fall., art. 98, accertare, in
concreto, la consecuzione di procedure tra il concordato preventivo ed il
successivo fallimento, ai fini dell’ammissione del credito in via meramente
chirografaria e non ipotecaria, non rilevando, in contrario, la circostanza che
la sentenza dichiarativa di fallimento abbia accertato lo stato di insolvenza
quale presupposto del medesimo, senza indagare, altresì, se esso preesistesse
alla domanda di concordato preventivo, quale suo specifico presupposto».</span></div>

<div><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 07:34:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--i,-ord-,-6-settembre-2021,-n--24056</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000CC</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. I, Sent., 9 settembre 2021, n. 33327]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CD"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di omicidio tentato, in assenza di
esplicite ammissioni da parte dell'imputato, ai fini dell'accertamento della
sussistenza dell'"animus necandi" assume valore determinante
l'idoneità dell'azione, che va apprezzata in concreto, con una prognosi
formulata "ex post" ma con riferimento alla situazione che si
presentava "ex ante" all'imputato, al momento del compimento degli
atti, in base alle condizioni umanamente prevedibili del caso. Di conseguenza,
la mancata inflizione di altre coltellate, dopo una prima già idonea ad
integrare il reato di tentato omicidio, non può di per sé valere a far
escludere la sussistenza dell'"animus necandi".</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 07:32:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. Prima, Sentenza n. 33743 del 10/09/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CE"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Prima sezione penale ha affermato che, ai
fini dell’ammissibilità della domanda di permesso premio avanzata dal detenuto
non collaborante, per reati di cui all'art. 4-bis, comma 1 ord. pen., dopo la
sentenza della Corte Costituzionale n. 253 del 2019, è sufficiente
l’allegazione di elementi di fatto che, anche solo in chiave logica, risultino
pertinenti rispetto ai temi di prova, rappresentati dalla assenza di
collegamenti con la criminalità organizzata e dall'assenza del pericolo di un
ripristino dei medesimi e siano idonei a contrastare la presunzione di
perdurante pericolosità prevista dalla legge.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 07:27:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ Cass. Civ., Sez. I, Ordinanza del 6 settembre 2021, n. 24051]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CF"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">Il giudice
può legittimamente disporre il pagamento diretto dell'intera somma dovuta dal
terzo, quando questa non ecceda, ma anzi realizzi pienamente, l'assetto
economico determinato in sede di separazione con la statuizione che, in
concreto, ha quantificato il diritto del coniuge beneficiario. L'ordine di
pagamento al terzo non ha bisogno di alcuna attività valutativa della misura
dell'obbligo che impone al terzo, ma solo che si individui l'opportunità di
darlo. L'art. 156 c.c., comma 6, nell'attribuire al giudice, in caso
d'inadempimento dell'obbligo di corrispondere l'assegno di mantenimento, il
potere di ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere anche periodicamente somme
di denaro al coniuge obbligato, che una parte di esse venga versata
direttamente agli aventi diritto, postula una valutazione di opportunità che
prescinde da qualsiasi comparazione tra le ragioni poste a fondamento della
richiesta avanzata da questi ultimi e quelle addotte a giustificazione del
ritardo nell'adempimento, implicando esclusivamente un apprezzamento in ordine
all'idoneità del comportamento dell'obbligato a suscitare dubbi circa
l'esattezza e la regolarità del futuro adempimento, e quindi a frustrare le
finalità proprie dell'assegno di mantenimento.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Sep 2021 06:32:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cons. St., sez. V, 31 agosto 2021, n. 6125 – Pres. (ff.) Di Matteo, Est. Fantini]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Consiglio_di_Stato"><![CDATA[Sentenze Consiglio di Stato]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D0"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Ai fini del conferimento al magistrato di un incarico direttivo occorre selezionare il candidato più idoneo non in una prospettiva astratta, ma in ragione delle specifiche caratteristiche e delle concrete esigenze organizzative dell’ufficio ad quem, utilizzando gli indicatori generali dell’attitudine direttiva - la cui funzione è di ricostruire in maniera completa ed esaustiva le caratteristiche rilevanti della figura professionale del magistrato - e gli indicatori specifici, che mirano a selezionare le esperienze giudiziarie che esprimano una particolare idoneità a ricoprire l’incarico messo a concorso" (1). </span><br></div> <div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div></div> <div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">(1) Ha preliminarmente ricordato la Sezione che nel conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi, il CSM gode di un apprezzamento che è sindacabile in sede di legittimità solo se inficiato da irragionevolezza, omissione o travisamento dei fatti, arbitrarietà o difetto di motivazione (tra le tante Cons. Stato, sez. V, 9 gennaio 2020, n. 192; id. 27 giugno 2018, n. 3944; id. 11 dicembre 2017, n. 5828; id. 16 ottobre 2017, n. 4786). Resta dunque preclusa al sindacato giurisdizionale la valutazione dell’opportunità o convenienza dell’atto dell’organo di governo autonomo. La legge assegna infatti al CSM un margine di apprezzamento particolarmente ampio ed il sindacato deve restare parametrico della valutazione degli elementi di fatto compiuta dall’amministrazione. </span></div></div> <div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Ma al contempo l’ordinamento impone che sia assicurata la puntuale ed effettiva verifica del corretto e completo apprezzamento dei presupposti di fatto costituenti il quadro conoscitivo posto a base della valutazione, la coerenza tra gli elementi valutati e le conclusioni cui è pervenuta la deliberazione, la logicità della valutazione, l’effettività della comparazione tra i candidati, e dunque, in definitiva, la sufficienza della motivazione (Cons. Stato, sez. V, 18 giugno 2018, n. 3716; id. 11 febbraio 2016, n. 607).</span></div></div> <div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Ha aggiunto che il conferimento degli uffici direttivi da parte dell’organo di governo autonomo della magistratura è disciplinato dal d.lgs. 5 aprile 2006, n. 160, che prefigura e definisce la cornice per la valutazione dell’”attitudine direttiva” (art. 12, commi 10, 11 e 12) in base alla tipologia dell'incarico da conferire (funzioni semidirettive e direttive di merito: art. 12, comma 10; funzioni direttive di legittimità, art. 12, comma 11), i cui “indicatori oggettivi” sono individuati dal CSM d’intesa con il Ministro della giustizia (art. 11, comma 3, lett. d, seconda parte).</span></div></div></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Sep 2021 06:29:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. V, Sent., 6 settembre 2021, n. 32917]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D1"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le vicende private
di persone impegnate nella vita politica o sociale possono risultare di
interesse pubblico, quando possano desumersene elementi di valutazione della
personalità o della moralità di chi debba godere della fiducia dei cittadini,
ma non è certo la semplice curiosità del pubblico a poter giustificare la
diffusione di notizie sulla vita privata altrui, perché è necessario che tali
notizie rivestano oggettivamente interesse per la collettività.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Sep 2021 06:24:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, Ord., 6 settembre 2021, n. 24049]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D2"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
separazione personale dei coniugi, l’attitudine al lavoro proficuo dei
medesimi, quale potenziale capacità di guadagno, costituisce elemento
valutabile ai fini della determinazione dell’assegno di mantenimento da parte
del giudice, qualora venga riscontrata in termini di effettiva possibilità di
svolgimento di un’attività lavorativa retribuita, in considerazione di ogni
concreto fattore individuale e ambientale e con esclusione di mere valutazioni
astratte ed ipotetiche; dovendo, pertanto, il giudice del merito tenere conto
non soltanto dei redditi in denaro ma anche di tutte le utilità o capacità del
coniuge suscettibili di valutazione economica, non è possibile limitare
l’accertamento giudiziale al dato del mancato svolgimento, da parte del
coniuge stesso, di un’attività lavorativa.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Sep 2021 06:23:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. I, sentenza del 2/09/2021, n .23804]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D3"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'audizione
dei minori, già prevista nell'art. 12 della Convenzione di New York sui diritti
del fanciullo, è divenuta un adempimento necessario nelle procedure giudiziarie
che li riguardino ed, in particolare, in quelle relative al loro affidamento ai
genitori, ai sensi dell'art. 6 della Convenzione di Strasburgo del 25 gennaio
1996, ratificata con la L. n. 77 del 2003, nonché dell'art. 315 bis c.c.
(introdotto dalla L. n. 219 del 2012) e dagli artt. 336 bis e 337 octies c.c.,
inseriti dal D.Lgs. n. 154 del 2013, che ha altresì abrogato l'art. 155 sexies
c.c. e che l'ascolto del minore di almeno dodici anni, e anche di età minore
ove capace di discernimento, costituisce una modalità, tra le più rilevanti, di
riconoscimento del suo diritto fondamentale ad essere informato e ad esprimere
le proprie opinioni nei procedimenti che lo riguardano, nonché elemento di
primaria importanza nella valutazione del suo interesse</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Sep 2021 06:16:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile-sez--i,-sentenza-del-2-09-2021,-n--23804</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, sentenza del 31 agosto 2021, n. 23655]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D4"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">«In tema di contratti conclusi fra professionista e consumatore, le clausole
redatte in modo non chiaro e comprensibile possono essere qualificate
vessatorie o abusive e pertanto affette da nullità se determinano a carico del
consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti
dal contratto e ciò anche ove esse concernano la stessa determinazione
dell'oggetto del contratto o l'adeguatezza del corrispettivo dei beni e dei
servizi, se tali elementi non sono individuati in modo chiaro e comprensibile».<br>
«In tema di contratti fra professionista e consumatore, allorché si controverta
in sede civile sulla chiarezza e comprensibilità delle clausole contrattuali,
anche nella prospettiva dell'accertamento di un significativo squilibrio dei
diritti e degli obblighi derivanti dal contratto determinano a carico del
consumatore, opera una presunzione legale, suscettibile di prova contraria, non
sancita espressamente dalla legge e scaturente dalla funzione sistematica
assegnata agli strumenti di public enforcement, che genera un dovere di
motivazione e di specifica confutazione in capo al giudice ordinario adito ai
sensi dell'art. 37 bis, comma 4, del Codice del consumo e chiamato ad
occuparsi dello stesso regolamento contrattuale oggetto dal provvedimento
amministrativo e giudicato non chiaro e comprensibile dall'Autorità Garante per
la concorrenza e il mercato».</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 14:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, sent., 31 agosto 2021, n. 23650]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D5"><div><div class="mt1"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"In
tema di revocatoria fallimentare ex art. 67, comma 2, L.F., la
curatela ha l'onere di dimostrare la conoscenza
effettiva dello stato di insolvenza in capo all'accipiens e
può adempiere a tale onere tramite presunzioni semplici secondo cioè indizi
gravi, precisi e concordanti. A tale riguardo rilevano senz'altro
le notizie di stampa tenendo debitamente in considerazione le
caratteristiche delle stesse, il numero e la tiratura nazionale delle medesime;
il tutto anche in rapporto alle caratteristiche e qualifiche specifiche e
concrete dell'accipiens stesso."<br>
 <br>
"L'inesistenza
di un dovere di lettura della stampa non esclude che, in concreto, secondo l'id
quod plerumque accidit, una notevole parte della popolazione (ivi inclusa
quella che dirige o collabora all'attività d'impresa) sia solita consultare la
stampa ed informarsi di quanto essa pubblica, oltre che per curiosità, anche
per propria utilità."</span></div></div></div><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span><!--[endif]--></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 14:07:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ord. 2 settembre 2021 n. 23804]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D6"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L’ascolto
del minore di almeno 12 anni, e anche di età minore ove capace di
discernimento, costituisce una modalità tra le più rilevanti, di riconoscimento
del suo diritto fondamentale ad essere informato e ad esprimere le proprie
opinioni nei procedimenti che lo riguardano, nonché elemento di primaria
importanza nella valutazione del suo interesse. Costituisce, pertanto,
violazione del principio del contraddittorio e dei principi del giusto processo
il mancato ascolto che non sia sorretto da espressa motivazione sull’assenza di
discernimento che ne può giustificare l’omissione, in quanto il minore è
portatore di interessi contrapposti e diversi da quelli del genitore, in sede
di affidamento e diritto di visita e, per tale profilo, è qualificabile come
parte in senso sostanziale.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 14:04:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--i,-ord--2-settembre-2021-n--23804</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. III, Sent., 1 settembre 2021, n. 32599]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D7"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il delitto di maltrattamenti in famiglia, oltre a trovare conforto nel racconto reso dalla vittima, può essere riscontrato anche a fronte del racconto delle persone che l’hanno aiutata, dai referti medici, nonché dalla psicologa e dall’assistente sociale che avevano seguito la donna e i figli.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 08:37:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--pen-,-sez--iii,-sent-,-1-settembre-2021,-n--32599</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. II, Ord., 26 agosto 2021, n. 23454]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D8"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
legittimario è ammesso a provare, nella veste di terzo, la simulazione di una
vendita fatta dal "de cuius" per testimoni e presunzioni, senza
soggiacere ai limiti fissati dagli artt. 2721 e 2729 c.c., a condizione che la
simulazione sia fatta valere per un'esigenza coordinata con la tutela della
quota di riserva tramite la riunione fittizia; egli, pertanto, va considerato
terzo anche quando l'accertamento della simulazione sia preordinato solamente
all'inclusione del bene, oggetto della donazione dissimulata, nella massa di
calcolo della legittima e, così, a determinare l'eventuale riduzione delle
porzioni dei coeredi concorrenti nella successione "ab intestato", in
conformità a quanto dispone l’art. 553 c.c..</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 08:33:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--ii,-ord-,-26-agosto-2021,-n--23454</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000D8</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. II, Ordinanza del 26 agosto 2021, n. 23454]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D9"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il legittimario è ammesso a provare, nella veste di terzo, la simulazione di una vendita fatta dal "de cuius" per testimoni e presunzioni, senza soggiacere ai limiti fissati dagli artt. 2721 e 2729 c.c., a condizione che la simulazione sia fatta valere per un'esigenza coordinata con la tutela della quota di riserva tramite la riunione fittizia; egli, pertanto, va considerato terzo anche quando l'accertamento della simulazione sia preordinato solamente all'inclusione del bene, oggetto della donazione dissimulata, nella massa di calcolo della legittima e, così, a determinare l'eventuale riduzione delle porzioni dei coeredi concorrenti nella successione "ab intestato", in conformità a quanto dispone l’art. 553 c.c..</span></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 07:40:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--ii,-ordinanza-del-26-agosto-2021,-n--23454</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000D9</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, ordinanza del 26 agosto 2021, n. 23498]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DA"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">«L'acquirente
di un bene, in difetto di pattuizione ad hoc all'atto della cessione, non
subentra nei contratti stipulati dal cedente per la sua gestione e in
particolare in un mandato in rem propriam ex art. 1723, comma 2,
cod. civ., salvi i casi eccezionali specificamente previsti dalla legge, fra
cui l'ipotesi di cui all'art. 2558 cod. civ. in tema di cessione di
azienda»</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Aug 2021 07:18:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000DA</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, sent., 26 agosto 2021, n. 23486]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DB"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"In caso di vendita coattiva immobiliare effettuata direttamente dal giudice delegato del fallimento, è valida anche l'offerta ribassata per non oltre un quarto rispetto al prezzo fissato nella relativa ordinanza, potendo allora il predetto giudice, in caso di unicità di offerta, aggiudicare il bene a tale offerente, ove sussistano i presupposti di cui all'art. 572 c.p.c., comma 3 novellato, applicabile ratione temporis, in particolare dando conto che non ricorre seria possibilità di conseguire un prezzo superiore per effetto di una nuova vendita, secondo i limiti di compatibilità dell'istituto, che costituisce un elemento normativo integrante il provvedimento".</span></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Aug 2021 07:17:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--i,-sent-,-26-agosto-2021,-n--23486</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Gazzetta Ufficiale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pubblicazioni_G.U."><![CDATA[Pubblicazioni G.U.]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DC"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 204 del 26 agosto 2021, la delibera del Garante per la protezione dei dati personali n. 284 del 22 luglio 2021 che un parere relativo al trattamento di dati giudiziari effettuato da privati in attuazione dei protocolli d’intesa stipulati per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Garante ha sottolineato che possano essere consentiti, in attesa dell’adozione da parte del Ministro della giustizia di nuovi protocolli in materia, il trattamento dei dati personali relativi a condanne penali, a reati o a connesse misure di sicurezza effettuati dai titolari per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata in ambito privato.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/gazzetta_ufficiale_26_agosto_2021_n._204._delibera_garanteprivacy_22_luglio_2021_n._284..pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Aug 2021 07:15:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, ordinanza del 20 agosto 2021, n. 23257]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DD"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Non è necessario che la notifica al debitore ceduto venga eseguita a mezzo ufficiale giudiziario, costituendo quest'ultima una semplice species (prevista esplicitamente nel codice di rito per i soli atti processuali) del più ampio genus costituito dalla notificazione intesa come attività diretta a produrre la conoscenza di un atto in capo al destinatario: con la conseguenza che, ai fini di tanto dell'art. 1264, che degli artt. 1265 e 2914, n. 2, c.c., la notificazione della cessione (così come il correlativo atto di accettazione), non identificandosi con quella effettuata ai sensi dell'ordinamento processuale, costituisce atto a forma libera, non soggetto a particolari discipline o formalità.</span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Aug 2021 07:13:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Gazzetta Ufficiale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pubblicazioni_G.U."><![CDATA[Pubblicazioni G.U.]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DE"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">CODICE PROPRIETA' INDUSTRIALE MODIFICHE IN GAZZETTA UFFICIALE<br> E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 203 del 25 agosto 2021, il decreto del Ministero dello sviluppo economico n. 119 dell’1 giugno 2021 che reca modifiche al decreto 13 gennaio 2010, n. 33, di attuazione del codice della proprietà industriale adottato con decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/gazzetta_ufficiale_25_agosto_2021_n._203._decreto_mise_01_giugno_2021_n._119..pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 28 Aug 2021 06:41:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tar Lazio, sez. I, dec., 24 agosto 2021, n. 4450 – Pres. Stanizzi]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DF"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Deve essere respinta l’istanza di sospensione -
richiesta “ante causam” - della Nota del 13 agosto 2021 del Ministero
dell’Istruzione, avente ad oggetto il d.l. 6 agosto 2021, n. 111 - Misure
urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie,
sociali e in materia di trasporti, non ravvisandosi la sussistenza degli
stringenti presupposti di ‘eccezionale gravità ed urgenza’ che soli consentono
la concessione della richiesta misura cautelare ante causam ex art. 61 c.p.a.,
tenuto conto che l’interesse azionato mediante il manifestato intento di
proporre ricorso avverso la nota ministeriale indicata in epigrafe – la quale
riveste carattere meramente ricognitivo del contenuto del d.l. n. 111 del 2021
– è volto ad evitare le verifiche ed i controlli in ordine al possesso del
green pass richiesto ai fini dello svolgimento della erogazione del servizio di
istruzione in presenza.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 08:15:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., sez. I, ord., 12 agosto 2021, n. 22836]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E0"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nell'ambito del procedimento di
accertamento del passivo in una procedura di liquidazione coatta amministrativa
di una compagnia di assicurazione operante nel “ramo danni”, il credito
professionale dell'avvocato fiduciario della compagnia stessa per prestazioni
svolte per la gestione dei sinistri costituisce uno degli elementi di costo
complessivo dei sinistri medesimi che devono rientrare negli accantonamenti
prudenziali previsti dall'art. 37 d.lgs. 209/2005, ma non gode della
soddisfazione prioritaria prevista dall'art. 258, comma 1 e comma 4 del d.lgs.
209/2005 in favore del professionista medesimo.</span><br></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 08:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, Ordinanza del 23 agosto 2021, n. 23314]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E1"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di dichiarazione dello stato di adottabilità, la convocazione delle
persone alle quali il minore è affidato, già ritenuta prescritta a pena di
nullità per il giudizio di primo grado, sulla base dell’art. 15 della legge n.
184 del 1983, nel testo riformulato dall’art. 14, primo comma, della legge 28
marzo 2001, n. 149, deve ritenersi necessaria anche nel giudizio di appello,
per effetto delle innovazioni introdotte dalla legge 19 ottobre 2015, n. 173.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 08:07:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Governo]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Riforme"><![CDATA[Riforme]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E2"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Governo
apre formalmente il dossier riforma della giustizia tributaria. <br>
In
particolare le spese di giudizio non saranno più compensate ma a carico della
parte soccombente e sono previsti strumenti deflattivi per contenere le
impugnazioni da parte delle Agenzie.<br>
E' stata
prevista anche una conciliazione più accattivante con penalità per chi non
l’accetta e il potenziamento della quinta sezione fiscale della Corte di
Cassazione, attualmente intasata da oltre 55mila procedimenti arretrati. Sono
in stand by, invece, tutte le valutazioni sullo status del giudice, compresa
l’ipotesi di trasformarlo in un magistrato a tempo pieno assunto per concorso
pubblico.<br>Sono allo
studio diversi nuovi istituti: «Ricorso nell’interesse della legge» e «Rinvio
pregiudiziale in Cassazione». Lo scopo di entrambi è quello di consentire
l’enunciazione di un principio di diritto emesso dalle Sezioni unite per
chiarire questioni fiscali contrastanti nel merito, così da evitare
l’instaurazione di cause seriali. Il primo istituto potrà sollevato dal
Procuratore generale della Cassazione, mentre il secondo dai giudici di primo e
secondo grado.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 08:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, Ordinanza del 23 agosto 2021, n. 23318]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E3"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ai fini del
riconoscimento del diritto all’assegno di divorzio, la verifica
dell’inadeguatezza dei mezzi economici a disposizione della richiedente e
dell’incapacità di procurarseli per ragioni obiettive, deve tener conto della
scelta, dalla stessa compiuta, di lavorare a tempo parziale, pur essendo
titolare di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e, quindi,
perfettamente in grado di ottenere emolumenti aggiuntivi attraverso lo
svolgimento di un’attività lavorativa a tempo pieno.<br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 07:52:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, Ord., 23 agosto 2021, n. 23313]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E4"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">In tema di integrazione del
contradditorio, il termine per la notificazione de relativo atto, fissato dal
giudice ex art. 331 c.p.c., ha carattere perentorio, non è prorogabile neppure sull'accordo
delle parti, non è sanabile dalla tardiva costituzione della parte nei cui
confronti tale integrazione doveva avvenire e la sua inosservanza deve essere
rilevata d'ufficio, sicché la sua violazione determina, per ragioni d'ordine
pubblico processuale, l'inammissibilità dell'impugnazione. Qualora, pertanto,
il giudice abbia pronunziato l'ordine di integrazione del contraddittorio e la
parte onerata non vi abbia provveduto, o via abbia provveduto solo
parzialmente, il giudice non può assegnare un nuovo termine per il
completamento dell'integrazione, poiché ciò equivarrebbe alla concessione di
una proroga del termine perentorio precedentemente fissato, vietata
espressamente dall’art. 153 c.p.c., salvo che l'istanza di assegnazione di un
nuovo termine, si fondi sull'esistenza, idoneamente comprovata, di un fatto non
imputabile alla parte onerata o, comunque, risulti che la parte ignorava
incolpevolmente il domicilio del soggetto nei cui confronti il contraddittorio
doveva essere integrato.</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1">I predetti principi enunciati dalla giurisprudenza di legittimità in
riferimento al giudizio ordinario di cognizione, devono ritenersi applicabili
anche ai procedimenti in camera di consiglio, in ossequio al canone
costituzionale del giusto processo ed a garanzia del diritto di difesa, i quali
impongono indipendentemente dalla semplicità delle forme e dalla snellezza che
contraddistinguono il procedimento camerale, che il provvedimento conclusivo
sia adottato previa instaurazione del contradditorio nei confronti di tutti i
soggetti interessati, soprattutto quando il rito in questione si applichi a
procedimenti aventi ad oggetto la tutela di diritti soggettivi.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 07:46:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ordinanza dell' 11 agosto 2021, n. 22738]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E5"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il giudizio sull'assegno deve essere rapportato non al pregresso tenore di vita
familiare, ma in misura adeguata innanzitutto a garantire, in funzione assistenziale,
l'indipendenza economica del coniuge non autosufficiente, intendendo
l'autosufficienza in una accezione non circoscritta alla pura sopravvivenza, ed
inoltre, ove ne ricorrano i presupposti, a compensare il coniuge economicamente
più debole, in funzione perequativo-compensativa, del sacrificio sopportato per
aver rinunciato a realistiche occasioni professionali-reddituali, attuali o
potenziali, rimanendo in ciò assorbito, in tal caso, l'eventuale profilo
assistenziale.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 22 Aug 2021 08:43:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. 1, ordinanza n. 23064 del 17 agosto 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E6"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E' esclusa l'ammissibilità del ricorso per cassazione recante in calce una
procura speciale nella quale, accanto alla firma del conferente ed alla data di
rilascio della procura successiva a quella del decreto impugnato, non era
inserita alcuna espressione dalla quale risultasse che il difensore aveva
inteso certificare che la data del conferimento della procura fosse successiva
alla comunicazione del provvedimento impugnato, rinvenendosi unicamente
l'autenticazione della firma.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 20 Aug 2021 08:17:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--1,-ordinanza-n--23064-del-17-agosto-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. 6, ordinanza n. 22944 del 16 agosto 2021 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E7"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In presenza
di processo soggettivamente complesso, a fronte di una declaratoria di
estinzione con decreto presidenziale, si impone la necessità di dover indagare
l'effettivo contenuto del provvedimento, alla luce, non solo del dispositivo,
ma anche delle affermazioni e degli accertamenti contenuti in parte motiva, nei
limiti in cui essi costituiscano una parte della decisione, in quanto integrino
una necessaria premessa od un presupposto logico indefettibile della pronuncia.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Aug 2021 08:36:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--6,-ordinanza-n--22944-del-16-agosto-2021-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000E7</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. 1,  Sentenza n. 21830 del 29 luglio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E8"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">«La materia dei derivati, che
interessa varie branche del diritto, è oggetto dell'attenzione di dottrina e
giurisprudenza da anni, risultando controversa anche l'esistenza di una
definizione unificante del fenomeno dei derivati. Infatti, la mancanza nel nostro
ordinamento di una definizione generale di "contratto derivato" si
spiega con la circostanza che i derivati sono stati creati dalla prassi
finanziaria e, solo in seguito, sono stati in qualche misura recepiti dalla
regolazione del sistema giuridico. La notevole varietà delle fattispecie che
concorrono a formare la categoria dei derivati rende, però, complessa
l'individuazione della ricercata nozione unitaria, dovendosi tenere conto che
il fenomeno è forse comprensibile in maniera globale solo in un'ottica
economica. Ciò giustifica, quindi, la previsione dell'articolo 1, comma 2-bis,
T.u.f., che contiene una delega al Ministro dell'Economia e Finanze per
identificare nuovi potenziali contratti derivati: nella sostanza, il
legislatore italiano ha seguito quello eurounitario, optando per una
elencazione di molteplici figure e lasciando all'interprete il compito della
reductio ad unum, laddove possibile».</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/_20210729_snciv-s10-a2021-n21830-tS.clean.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Aug 2021 08:33:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/IMG_122_d0_thumb.jpg" length="97951" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--1,--sentenza-n--21830-del-29-luglio-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000E8</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio di Stato - Tribunali Amministrativi Regionali]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Consiglio_di_Stato"><![CDATA[Rassegne Consiglio di Stato]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E9"><div>Rassegna di dottrina</div><div>Luglio 2021</div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RASSEGNA-DOTTRINA-internet-luglio-2021--1-.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Aug 2021 07:24:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/download--19-_thumb.jpg" length="9546" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?consiglio-di-stato---tribunali-amministrativi-regionali</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000E9</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., SS.UU. ordinanza 20688/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EA"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Con
ordinanza n. 20688/21 le SS. UU. civili della Cassazione hanno dichiarato
inammissibile il ricorso avverso la sentenza n. 4/2019 della III Sezione
giurisdizionale centrale d’appello della Corte dei conti, che aveva respinto un
ricorso per revocazione proposto dalla s.r.l. “Global starlet”. <br>
Detta
società, con sentenza del 2015, era stata condannata, dalla medesima Sezione
della Corte dei conti, al pagamento in favore dell’Erario della somma di 72
milioni di euro per il grave danno da disservizio (mancato collegamento
telematico con gli apparecchi destinati al gioco lecito e conseguenti mancate
riscossioni) che la stessa società, in qualità di concessionaria del “gioco
lecito”, aveva arrecato allo Stato. <br>
La Procura
generale presso la Corte dei conti si era costituita nel giudizio davanti
alla Cassazione, chiedendo per l’appunto l’inammissibilità del ricorso della
Global Starlet.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Aug 2021 07:21:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/corte-cassazione-620x430_thumb.jpg" length="79828" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-ss-uu--ordinanza-20688-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000EA</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tar Lazio, sez. I, 9 agosto 2021, n. 9343 Pres. Savo Amodio, Est. Marzano]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EB"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E’ illegittimo l’obbligo
di indossare la mascherina per l’intera giornata scolastica se sono rispettate
le distanze tra banchi<br>
Tar Lazio,
sez. I, 9 agosto 2021, n. 9343 Pres. Savo Amodio, Est. Marzano<br>
<br>
Covid-19 –
Misure di contenimento del contagio – Dispositivi di protezione personale –
Obbligo per gli alunni durante le lezioni – D.P.C.M. 14 gennaio 2021 –
Illegittimità.<br>
 <br>
​​​​​​​ &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;"E’
illegittimo il d.P.C.M. 14 gennaio 2021 nella parte in cui impone l’uso delle
mascherine a scuola anche in situazione di rispetto delle distanze
previste dalla normativa emergenziale Civid-19 e senza prevedere alcuna misura
al fine di garantire che un minore, pur privo di patologie conclamate, possa
essere esonerato dall’uso della mascherina in classe ove risenta di cali di
ossigenazione o di altri disturbi o difficoltà; tale d.P.C.M. si discosta dalle
risultanze del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) senza motivare e senza
richiamare evidenze istruttorie di diverso avviso, in ipotesi ritenute
prevalenti rispetto al parere tecnico-scientifico del CTS "</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Aug 2021 07:20:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-5520411_thumb.jpg" length="152084" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tar-lazio,-sez--i,-9-agosto-2021,-n--9343-pres--savo-amodio,-est--marzano</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000EB</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, sez. VI – 1, ordinanza del 10 agosto 2021, n. 22604]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EC"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di prededuzione in sede fallimentare, l’art. 111, comma 2, l. fall.
considera prededucibili i crediti sorti in occasione o in funzione delle
procedure concorsuali individuandoli dunque sulla base di un doppio criterio,
cronologico e teleologico. Ciò posto, non è comunque sufficiente che un credito
sorga durante la pendenza della procedura concorsuale, dovendo il
professionista fornire la prova di adeguatezza finalistica dell’attività espletata
rispetto ai compiti della procedura.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Aug 2021 07:18:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/cass_thumb.jpg" length="16582" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--vi---1,-ordinanza-del-10-agosto-2021,-n--22604</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000EC</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. quinta, Sentenza n. 31507 dell'11/08/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000ED"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
abuso di informazioni privilegiate, la Quinta sezione penale ha affermato che,
ai fini dell’integrazione del reato di cui all’art. 184 del d.lgs. n. 58 del
1998, non è richiesto che l’informazione sia stata trasmessa all’agente da un
terzo, né che essa abbia ad oggetto un fatto prodotto da un terzo. (In
applicazione di tale principio la Corte ha ritenuto penalmente rilevante il cd.
“insider trading di se stesso”, in una fattispecie di “rastrellamento” dei
titoli di una società per azioni operato - prima della comunicazione al mercato
della decisione di procedere ad un’offerta pubblica di acquisto degli stessi
titoli e abusando di tale informazione - dall’amministratore delegato e dal
presidente del consiglio di amministrazione della società, ideatori del
progetto di OPA, tramite una società a responsabilità limitata appartenente al
medesimo gruppo ed in concorso con il suo amministratore unico).</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Aug 2021 07:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI-I, ordinanza dell'11 agosto 2021 n. 22700]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EE"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La pendenza
di un giudizio sulla validità dell'accordo di separazione pregiudica, in senso
tecnico-giuridico, l'esito del giudizio di divorzio, atteso che l'eventuale
annullamento del pregresso accordo comporterebbe il venir meno, con effetti ex
tunc, del necessario presupposto per ottenere il divorzio sicché deve ritenersi
configurabile tra quelle due domande una situazione di connessione "per
subordinazione" o "forte" (atteso il palese nesso di
pregiudizialità che lega quelle domande), rendendo così certamente applicabile
l'art. 40, comma 3, cod. proc. civ. e salva ogni diversa determinazione del
giudice di merito in ordine all'adozione di un eventuale provvedimento di
sospensione, ex art. 295 cod. proc. civ., della domanda (pregiudicata) di
divorzio in attesa della definizione di quella (pregiudicante) sul richiesto
annullamento dell'accordo di separazione.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Aug 2021 07:13:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI-I, ordinanza dell'11 agosto 2021 n. 22704]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EF"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel
giudizio di separazione dei coniugi le condizioni alle quali è sottoposto il
diritto al mantenimento ed il suo concreto ammontare consistono soltanto nella
non addebitabilità della separazione al coniuge nel cui favore viene disposto
il mantenimento, nella mancanza di adeguati redditi propri e nella sussistenza
di una disparità economica fra i due coniugi, a prescindere dal fatto che la
separazione sia stata pronunciata con o senza addebito alla controparte. Nel
caso in esame, posto che entrambi i coniugi hanno adeguati redditi propri,
anche se la separazione è stata addebitata al marito, nulla spetta alla moglie.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Aug 2021 07:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sezione Feriale, Sentenza n. 31200 del 09/08/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F0"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di disciplina emergenziale da covid-19, la Sezione Feriale penale ha
affermato che la deroga introdotta dall'art. 7, comma 2, d.l. n. 105 del 2021,
alla applicabilità delle disposizioni di cui all'articolo 23, commi 8, primo,
secondo, terzo, quarto e quinto periodo, e 8-bis, primo, secondo, terzo e
quarto periodo, e all'articolo 23-bis, commi 1, 2, 3, 4 e 7, del d.l. n. 137
del 2020 ai procedimenti per i quali l'udienza di trattazione sia fissata tra
il 1° agosto e il 30 settembre 2021, riguarda sia i procedimenti in cui
l'udienza sia stata già disposta al momento di entrata in vigore del
decreto-legge, sia quelli per i quali l'udienza sia individuata
successivamente, purché collocata nei due mesi indicati.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Aug 2021 08:46:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Prima Sezione, Ordinanza n. 22497 del 9/08/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di diritto del nato da parto anonimo ad
acquisire informazioni relative alle proprie origini, la Prima Sezione da un
lato ha ribadito, in linea con la sentenza delle Sezioni Unite della S.C. n.
1946 del 2017, che il diritto a conoscere l’identità della madre deve essere
contemperato con la persistenza della volontà di questa di rimanere anonima e
deve essere esercitato secondo modalità che ne proteggano la dignità, tenendo
dunque in considerazione la salute della donna e la sua condizione personale e
familiare (nella fattispecie, è stata così confermata la sentenza di merito che
aveva escluso il diritto del figlio a conoscere l’identità della propria madre,
in quanto la donna era in età molto avanzata e versava in gravi condizioni di
salute anche psichica); dall’altro lato, ha precisato che tale diritto va
tenuto distinto da quello ad accedere alle informazioni sanitarie sulla salute
della madre, al fine di accertare la sussistenza di eventuali malattie
ereditarie trasmissibili, che può essere esercitato indipendentemente dalla
volontà della donna e anche prima della sua morte, purché ne sia garantito
l’anonimato “erga omnes”, anche dunque nei confronti del figlio.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Aug 2021 08:44:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. Prima, ordinanza n. 22493 del 6 agosto 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F2"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Nell'ordinamento
processuale civile vige il principio generale della consumazione del potere di
impugnazione, per effetto del quale, una volta che la parte abbia esercitato
tale potere, esaurisce la facoltà di critica della decisione che lo pregiudica,
senza che possa proporre una successiva impugnazione, salvo che la prima
impugnazione sia invalida, non sia stata ancora dichiarata inammissibile o
improcedibile e venga rispettato il termine di decadenza previsto dalla legge.
Pertanto, ove la stessa sentenza di appello venga impugnata tempestivamente con
due identici ricorsi per cassazione, proposti l'uno di seguito all'altro, si
pongono due sole alternative, a seconda che il primo di essi abbia, o meno,
validamente introdotto il giudizio di legittimità: nell'un caso, il ricorso
successivamente proposto va dichiarato inammissibile. Nell'altro, invece, deve
essere esaminato in ragione dell'inammissibilità del primo"</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Aug 2021 07:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. Prima, ordinanza  n.  22492 del 6 agosto 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F3"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">«L'art. 35-bis, comma 13, d.lgs.
n. 25 del 2008, nella parte in cui prevede che "La procura alle liti per
la proposizione del ricorso per cassazione deve essere conferita, a pena di inammissibilità
del ricorso, in data successiva alla comunicazione del decreto impugnato; a tal
fine il difensore certifica la data di rilascio in suo favore della procura
medesima" ha richiesto, quale elemento di specialità rispetto alle
ordinarie ipotesi di rilascio della procura speciale regolate dagli artt. 83 e
365 c.p.c., il requisito della posteriorità della data rispetto alla
comunicazione del provvedimento impugnato, prevedendo una speciale ipotesi di
"inammissibilità del ricorso", nel caso di mancata certificazione
della data di rilascio della procura in suo favore da parte del difensore».</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Aug 2021 06:57:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, sez. VI – 1, ordinanza del 5 agosto 2021, n. 22380]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F4"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La procura alle liti conferita in termini ampi e omnicomprensivi è idonea, in base a un'interpretazione costituzionalmente orientata della normativa processuale attuativa dei princìpi di economia processuale, di tutela del diritto di azione, nonché di difesa della parte ex artt. 24 e 111 Cost., ad attribuire al difensore il potere di esperire tutte le iniziative atte a tutelare l'interesse del proprio assistito, ivi inclusa la chiamata del terzo al quale </span>ritenga comune la causa.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 08 Aug 2021 07:28:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--vi---1,-ordinanza-del-5-agosto-2021,-n--22380</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000F4</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza del 21 luglio 2021, n. 20862]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F5"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
matrimonio può essere invalidato per la mera sussistenza dell'incapacità di
intendere e volere del coniuge al momento della celebrazione, intesa come
menomazione della sfera intellettiva e volitiva di tale grado da impedire di
fare comprendere il significato e le conseguenze giuridiche dell'impegno
matrimoniale assunto e, non sono rilevanti le questioni dell'asserita assenza
del pregiudizio per la persona incapace o del vantaggio per l’altro in
conseguenza dell'assunzione del vincolo matrimoniale, nè è rilevante il dolo o
la malafede dell'altro coniuge (diversamente da quanto previsto dall'art. 428
c.c., comma 2, in materia contrattuale), essendo il matrimonio dell'incapace
nullo, in nome della tutela dell'integrità del consenso matrimoniale che
l'ordinamento vuole che si formi in piena libertà e consapevolezza.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 08 Aug 2021 07:20:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-5798968_thumb.jpg" length="237636" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--i,-ordinanza-del-21-luglio-2021,-n--20862</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000F5</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio di  Stato, sez. III, 4 agosto 2021, n. 5758]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F6"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In sede di remunerazione di prestazioni sanitarie
erogate da strutture private, il principio di buona fede, che deve
improntare i rapporti tra Pubblica amministrazione e cittadino, impone di
considerare che a fronte di somme ricevute a titolo di anticipazione, per una
causale ben precisa, i percipienti sono perfettamente a conoscenza
dell’esistenza del procedimento nel cui ambito tale erogazione era avvenuta, e
che ha come inevitabile conseguenza normativa il successivo conguaglio finale,
senza che il decorso del tempo possa legittimamente fondare la convinzione di
una estinzione - per rinuncia - del procedimento medesimo (1).</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">(1) Ha
ricordato la Sezione che in diritto civile la nozione di affidamento ha
riguardo a “fenomeni distinti”, accomunati dalla necessità di risolvere il
conflitto ingenerato dalla divergenza fra realtà e apparenza; essa, nell’età
contemporanea, tende ad essere ricondotta al dovere di solidarietà cui devono
essere improntate le relazioni intersoggettive.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 08 Aug 2021 07:17:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?consiglio-di--stato,-sez--iii,-4-agosto-2021,-n--5758</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000000F6</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio dei Ministri]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decreti_Legge"><![CDATA[Decreti Legge]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F7"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">SCHEMA DI DECRETO LEGGE RECANTE MISURE URGENTI IN
MATERIA DI CRISI D’IMPRESA E DI RISANAMENTO AZIENDALE, NONCHÉ ULTERIORI MISURE
URGENTI IN MATERIA DI GIUSTIZIA </span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Il
Consiglio dei Ministri riunitosi giovedì 5 agosto 2021 ha approvato il
decreto-legge recante recante misure urgenti in materia di crisi d’impresa e di
risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia.</span></div>
</div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La versione ufficiale e definitiva sarà pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/bozza_decreto_ccii.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 08 Aug 2021 07:15:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, III Sez. Penale, Sentenza n. 30330 del 04/08/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F8"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di procedimento innanzi alla Corte di cassazione secondo la disciplina emergenziale relativa alla pandemia da Covid-19, la Terza sezione ha affermato che la richiesta di rinvio per adesione dei difensori dell'imputato all’astensione collettiva dalle udienze proclamata dai competenti organismi di categoria, pervenuta in data successiva alla scadenza del termine per presentare le proprie conclusioni, stabilito dall'art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020 n. 137, convertito in legge 18 dicembre 2020 n. 176, non consente alcun differimento dell’udienza camerale, non potendo più i difensori svolgere in forma scritta l'attività difensiva corrispondente alla discussione, che avrebbero avuto diritto di espletare soltanto in presenza di formale e tempestiva richiesta di trattazione orale.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 10:01:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, V Sez. Penale, Sentenza n. 30538 del 04/08/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F9"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta Sezione ha affermato che non ricorre alcun fenomeno di successione di leggi incriminatrici tra l’art. 600 cod. pen. e l’art. 558-bis cod. pen. in riferimento ad un fatto integrante reificazione della vittima (nel caso di specie cessione della figlia minore dell’imputato contro il c.d. corrispettivo della sposa), atteso che, in applicazione del criterio strutturale, non si registra alcuna coincidenza tra le fattispecie a confronto.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 09:59:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile. sez. I, sentenza del 21 luglio 2021, n. 20861]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FA"></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 09:56:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI - 1, Ordinanza dell'8 luglio 2021, n. 19561]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FB"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
provvedimento di assegnazione della casa coniugale in sede di divorzio, come
desumibile dall'art. 6, comma 6, della legge n. 898 del 1970 -
analogamente a quanto previsto, in materia di separazione, dagli artt. 155 e,
poi, 155 quater c.c., introdotto dalla legge n. 54 del 2006, ed ora 337
sexies c.c., introdotto dall'art. 55 del d.lgs. n. 154 del
2013 -, è subordinato alla presenza di figli, minori o maggiorenni non
economicamente autosufficienti, conviventi con i genitori: tale
"ratio" protettiva, che tutela l'interesse dei figli a permanere
nell'ambito domestico in cui sono cresciuti, non è configurabile in presenza di
figli economicamente autosufficienti, sebbene ancora conviventi, verso cui non
sussiste alcuna esigenza di speciale protezione.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 10:51:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N. 178 DEL 30 LUGLIO 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FC"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">È illegittimo far derivare dalla condanna per il delitto di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche l’incapacità ad avere rapporti con le pubbliche amministrazioni. Questo delitto non è, di per sé, indice di appartenenza a un’organizzazione criminale. A differenza dei delitti più gravi indicati nell’articolo 51 del Codice di procedura penale, non ha natura associativa, non richiede la presenza di un’organizzazione ed è punito con pene più lievi. Si tratta quindi di una misura sproporzionata rispetto al contrasto all’attività mafiosa e tale da provocare danni elevati alla libertà di iniziativa economica.<br> <br> È quanto ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n.178 depositata il 30.7.2021 (redattore il vicepresidente Giuliano Amato) dichiarando illegittimo l’articolo 24, primo comma, lettera d), del dl n. 113 del 2018, convertito nella legge n. 132 del 2018, che ha aggiunto la truffa aggravata prevista dall’articolo 640-bis del Codice penale ai delitti dell’articolo 51, comma 3-bis, del Codice di procedura penale per i quali la condanna, anche non definitiva, purché confermata in appello, fa scattare la comunicazione interdittiva antimafia.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 09:42:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza del 21 luglio 2021, n. 20858]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FD"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Condizioni
indispensabili per il riconoscimento del diritto all'assegno di mantenimento in
favore del coniuge al quale non sia addebitabile il fallimento dell'unione sono
la mancanza di adeguati redditi propri, cioè di redditi che consentano al
richiedente di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto nel corso
della convivenza, e la sussistenza di una disparità economica tra le parti. La
circostanza che la moglie ne sia comproprietaria non esclude la possibilità di
tener conto, ai fini della determinazione dell'assegno, dell'incidenza del
provvedimento sull'eguale diritto spettante all'altro coniuge, a sua volta
comproprietario dell'immobile: l'esclusività dell'uso del bene da parte del
coniuge trova infatti il proprio titolo nel provvedimento di assegnazione, che,
comportando la sottrazione del bene al godimento dell’altro comproprietario, si
traduce in un pregiudizio economico, anch'esso valutabile ai fini della
liquidazione dell'assegno.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 09:39:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, ordinanza del  29 luglio 2021 n. 21819]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FE"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Il genitore separato o divorziato tenuto al mantenimento del figlio
maggiorenne non economicamente autosufficiente e convivente con l'altro
genitore, non può pretendere, in mancanza di una specifica domanda del figlio,
di assolvere la propria prestazione nei confronti di quest'ultimo anziché del
genitore istante. Invero, anche a seguito dell'introduzione dell'art. 155
quinquies cod. civ. ad opera della legge 8 febbraio 2006, n. 54, sia il
figlio, in quanto titolare del diritto al mantenimento, sia il genitore con lui
convivente, in quanto titolare del diritto a ricevere il contributo dell'altro
genitore alle spese necessarie per tale mantenimento, cui materialmente
provvede, sono titolari di diritti autonomi, ancorché concorrenti, sicché sono
entrambi legittimati a percepire l'assegno dall'obbligato. In tema di
separazione giudiziale dei coniugi, trovano applicazione, ai figli maggiorenni
portatori di handicap, ai sensi della l. 104/92, le sole disposizioni
previste in favore dei figli minori, quali quelle in tema di visite, di cura e
di mantenimento da parte dei genitori non conviventi, di assegnazione della
casa coniugale, ma non anche quelle sull'affidamento, condiviso od esclusivo.
Il figlio divenuto maggiorenne ha diritto al mantenimento a carico dei genitori
soltanto se, ultimato il prescelto percorso formativo scolastico, dimostri, con
conseguente onere probatorio a suo carico, di essersi adoperato effettivamente
per rendersi autonomo economicamente, impegnandosi attivamente per trovare
un'occupazione in base alle opportunità reali offerte dal mercato del lavoro,
se del caso ridimensionando le proprie aspirazioni, senza indugiare nell'attesa
di una opportunità lavorativa consona alle proprie ambizioni. Alla luce di tali
principi, la sentenza è stata cassata e la &nbsp;Cassazione ha espresso il
seguente principio di diritto: “Ai fini del riconoscimento di un assegno di
mantenimento ai figli maggiorenni portatori di handicap grave, la cui
condizione giuridica è equiparata sotto tale profilo a quella dei figli minori
dell’articolo 337 septies codice civile, il giudice di merito è tenuto ad
accertare se il figlio che richiede la contribuzione sia portatore di un
handicap grave ai sensi dell’art. 3, co. 3, della legge 104 del 1992 richiamato
dall’articolo 37 bis disposizioni attuazione codice civile, ossia se la
minorazione, singola o plurima, della quale il medesimo sia portatore
abbia &nbsp;ridotto la sua autonomia personale, correlata all’età in modo da
rendere necessario un intervento assistenziale, permanente, continuativo e
globale nella sfera individuale o in quella di relazione, essendo in caso
contrario, la condizione giuridica del figlio assimilabile, non a quella dei
minori, bensì allo status giuridico dei figli maggiorenni.”</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 09:34:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 21970 del 30/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FF"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni
Unite, a risoluzione di contrasto, hanno affermato il seguente principio di diritto:
la fusione per incorporazione estingue la società incorporata, che non può
iniziare un giudizio in persona del suo ex amministratore, ferma restando la
facoltà per la società incorporante di spiegare intervento volontario in corso
di causa, ai sensi e per gli effetti dell’art. 105 c.p.c.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 09:31:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 21983 del 30/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000100"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni
Unite, a risoluzione di una questione di massima di particolare importanza,
hanno affermato che, ai fini dell'operatività della garanzia per R.C.A., l’art.
122 del codice delle assicurazioni private va interpretato conformemente alla
giurisprudenza eurounitaria nel senso che la circolazione su aree equiparate
alle strade debba intendersi come quella effettuata su ogni spazio ove il
veicolo possa essere utilizzato in modo conforme alla sua funzione abituale.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 09:29:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N. 180 DEL 30 LUGLIO 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000101"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Non è
fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 485 del
decreto legislativo n. 297 del 1994 che non consente di valutare, ai fini della
ricostruzione di carriera e della mobilità, l’insegnamento prestato presso le
scuole paritarie, prima dell’immissione nei ruoli della scuola statale. Lo ha
stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n. 180 depositata il
30.7.2021 redattore il vicepresidente Giuliano Amato), osservando che la legge
n. 62 del 2000 ha voluto garantire agli alunni delle scuole paritarie i
medesimi standard qualitativi di quelle statali, sia quanto all’offerta
didattica sia quanto al valore dei titoli di studio. Peraltro, ciò non ha
portato alla completa equiparazione del rapporto di lavoro dei docenti di tali
scuole a quello dei docenti della scuola statale in regime di pubblico impiego
privatizzato. Infatti, la mancanza in esse di selezioni concorsuali non
consente di tenere conto dei principi che, in base all’articolo 97 della
Costituzione, devono informare l’attività delle amministrazioni pubbliche.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 09:23:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza del 20/07/2021, n.157]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000102"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
patrocinio a spese dello Stato, va dichiarata l'illegittimità costituzionale
dell'art. 79, comma 2, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, nella parte in cui non
consente al cittadino di Stati non appartenenti all'Unione europea, in caso di
impossibilità a presentare la documentazione richiesta ai sensi dell'art. 79,
comma 2, di produrre, a pena di inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva
di tale documentazione. La disposizione censurata fa gravare sull'istante il
rischio del fatto del terzo (ossia l'autorità consolare), la cui eventuale
inerzia o inadeguata collaborazione rendano impossibile produrre
tempestivamente la corretta certificazione richiesta non possono gravare sul
richiedente le conseguenze del ritardo o delle difficoltà nell'acquisire la
documentazione in parola, ciò che la renderebbe costituzionalmente illegittima
in quanto irragionevolmente discriminatoria.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 16:52:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. III, Sentenza del 28 luglio 2021 n. 29581]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000103"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ai fini
della integrazione del reato di violenza sessuale di cui all’art. 609-bis c.p.,
occorre tener conto delle concrete modalità esplicative della condotta
costrittiva o induttiva per accertare se vi sia stata una indebita
compromissione della libera determinazione della sfera sessuale altrui (ossia
la costrizione o la induzione a compiere o a subire atti sessuali),
accertamento che, implicando valutazioni fattuali, spetta al giudice di merito
compiere e che, se adeguatamente e logicamente motivato, si sottrae al
controllo di legittimità.<br>
Inoltre, la
fattispecie risulta integrata, pur in assenza di un contatto fisico diretto con
la vittima, quando gli atti sessuali coinvolgano oggettivamente la corporeità
sessuale della persona offesa e siano finalizzati ed idonei a compromettere il
bene primario della libertà individuale, sicché è irrilevante la mancanza di
contatto “corpore-corpori”.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 16:50:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sez--iii,-sentenza-del-28-luglio-2021-n--29581</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000103</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza del 27 luglio 2021 n. 21553]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000104"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In materia di scelte, riguardo ai figli,
criterio guida, informante delle decisioni, deve essere quello del preminente
interesse del minore a una crescita sana ed equilibrata.</span><br></div></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1">

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Pertanto, in caso di conflitto genitoriale, il
perseguimento dell’interesse del minore può comportare anche l’adozione di
provvedimenti, relativi all’educazione religiosa, contenitivi o restrittivi dei
diritti individuali di libertà religiosa dei genitori, ove la loro esplicazione
determinerebbe conseguenze pregiudizievoli per il figlio, compromettendone la
salute psico-fisica o lo sviluppo.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 14:44:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--i,-ordinanza-del-27-luglio-2021-n--21553</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000104</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI-1, Ordinanza del 27 luglio 2021 n. 21504]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000105"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Cassazione Civile, Sez. VI-1,
Ordinanza del 27 luglio 2021 n. 21504</span></div><div class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5">Separazione personale dei coniugi - Effetti -
Assegno di mantenimento</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">La separazione personale, a differenza dello
scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, presuppone la
permanenza del vincolo coniugale, sicché i "redditi adeguati" cui va
rapportato, ai sensi dell’art. 156 c.c., l'assegno di mantenimento a favore del
coniuge, in assenza della condizione ostativa dell'addebito, sono quelli
necessari a mantenere il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio,
essendo ancora attuale il dovere di assistenza materiale, che non presenta
alcuna incompatibilità con tale situazione temporanea, dalla quale deriva solo
la sospensione degli obblighi di natura personale di fedeltà, convivenza e
collaborazione, e che ha una consistenza ben diversa dalla solidarietà post-coniugale,
presupposto dell'assegno di divorzio.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 14:41:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, sez. I, ordinanza del 27 luglio 2021, n. 21557]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000106"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"L'elemento distintivo rilevante in
tema di transazione è che la transazione "generale" riguarda una
pluralità di controversie globalmente considerate, senza che occorra la previa
individuazione delle medesime, poiché le parti la concludono in generale su
tutti i loro affari, cosicché poi le reciproche concessioni possono dirsi relative
non a singole liti ma a tutte le potenziali liti considerate nel loro insieme;
mentre la transazione "speciale" attiene a un determinato affare
necessariamente individuato come tale, cui associare l'effetto estintivo o
preclusivo, e lo stabilire in concreto se una transazione sia stata generale o
speciale rientra nei compiti del giudice di merito, trattandosi di un
accertamento del contenuto contrattuale"</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 14:38:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, Sez. Trib., ordinanza 22 luglio 2021, n. 20981]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000107"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Non è di ostacolo all'applicazione delle
agevolazioni "prima casa" la circostanza che l'acquirente
dell'immobile sia al contempo proprietario di altro immobile (acquistato senza
agevolazioni nel medesimo Comune) che, per qualsiasi ragione, sia inidoneo, per
le ridotte dimensioni, ad essere destinato a sua abitazione.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 14:36:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sez. Unite Civili, Sent. n. 21761 del 29/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000108"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le clausole dell’accordo di divorzio a domanda
congiunta, o di separazione consensuale, che riconoscano ad uno o ad entrambi i
coniugi la proprietà esclusiva di beni mobili o immobili, o di altri diritti
reali, ovvero ne operino il trasferimento a favore di uno di essi, o dei figli,
al fine di assicurarne il mantenimento, sono valide in quanto il predetto
accordo, inserito nel verbale di udienza redatto da un ausiliario del giudice e
destinato a far fede di ciò che in esso è stato attestato, assume forma di atto
pubblico ex art. 2699 c.c. e, ove implichi il trasferimento di diritti reali
immobiliari, costituisce, dopo la sentenza di divorzio ovvero dopo
l’omologazione, valido titolo per la trascrizione ex art. 2657 c.c., presupponendo
la validità dei trasferimenti l’attestazione del cancelliere che le parti
abbiamo prodotto gli atti e rese le dichiarazioni di cui all’art. 29, comma
1-bis, della l. n. 52 del 1985, mentre non produce la nullità del trasferimento
il mancato compimento, da parte dell’ausiliario, dell’ulteriore verifica
soggettiva circa l’intestatario catastale dei beni e la sua conformità con le
risultanze dei registri immobiliari.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 14:34:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Seconda Sez. Civile, Sentenza n. 21626 del 28/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000109"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di violazione delle misure di controllo
degli impieghi temporali nel settore dei trasporti su strada, la violazione
dell’obbligo prescritto dall’art. 15, par. 7, lett. a) del Reg. CEE n. 3821 del
1985 costituisce, ai fini dell’applicazione dell’art. 19 della l. n. 727 del
1978 ed alla luce della sentenza n. 45 del 24 marzo 2021 della C.G.U.E.,
un’infrazione unica ed istantanea, consistente nell’impossibilità, per il
conducente interessato, di presentare, al momento del controllo, tutti o parte
dei fogli di registrazione prescritti dall’art. 15 cit., cui consegue
l’applicazione di una sola sanzione.</span><br></div></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 14:31:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cons. St., sez. VI, 26 luglio 2021, n. 5556 – Pres. Montedoro, Est. De Luca]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Consiglio_di_Stato"><![CDATA[Sentenze Consiglio di Stato]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010A"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"Affinché
un sopravvenuto indirizzo giurisprudenziale, mediante il ricorso al c.d. prospective
overruling, possa trovare applicazione in maniera non retroattiva, come,
invece, dovrebbe avvenire in forza della natura formalmente dichiarativa degli
enunciati giurisprudenziali, occorre che l’innovazione giurisprudenziale incida
su una regola del processo, sia imprevedibile ovvero segua ad altra consolidata
nel tempo tale da considerarsi diritto vivente, nonché comporti un effetto
preclusivo del diritto di azione o di difesa".</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 10:50:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Terza Sez. Civile, Ordinanza interlocutoria n. 20844 del 21/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanza_interlocutoria"><![CDATA[Ordinanza interlocutoria]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010B"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza
Sezione Civile ha rimesso al Primo Presidente, per l'eventuale assegnazione
alle Sezioni Unite, la questione di massima di particolare importanza relativa
alla questione se il reclamo avverso l'ordinanza che dichiara l'estinzione del
processo esecutivo debba essere presentato obbligatoriamente in forma
telematica ex art. 16 bis, comma 3 del d.l. n. 179 del 2012, conv. in l., n.
221 del 2021 ovvero anche informa cartacea ritenendosi atto introduttivo di un
procedimento incidentale di cognizione estraneo al processo di espropriazione,
quantunque ad esso intrinsecamente e funzionalmente collegato.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 10:48:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-cassazione,-terza-sez--civile,-ordinanza-interlocutoria-n--20844-del-21-07-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 172 del 23 luglio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010C"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Dalla
disamina del contesto normativo di riferimento, e in particolare dalla sua
evoluzione, discende dunque pianamente la non fondatezza della questione
sollevata con riferimento all’art. 3 Cost., sotto il profilo della violazione
del principio di eguaglianza.<br>
Il giudice
a quo, muovendo da un’erronea premessa interpretativa circa la disciplina
riferita al compenso dei VPO, assunta a tertium comparationis, ha messo a
confronto situazioni non comparabili, in quanto non omogenee (ordinanza n. 46
del 2020): come si è mostrato, la differenza di trattamento tra GOT e
VPO, sotto il profilo dei criteri di determinazione dell’indennità, trova
giustificazione nel più ampio ventaglio di funzioni attribuite al secondo, al
quale possono essere delegate anche attività indipendenti dalla partecipazione
a un’udienza.<br>
Resta da
osservare che tale giudizio di non fondatezza della questione, esclusivamente
riferito al confronto “interno” alla disciplina dei compensi dei magistrati
onorari (GOT e VPO), prescinde da ogni valutazione di merito su una
disciplina che esclude – per entrambe le figure di magistrati onorari qui
considerate – la remunerazione di attività significative svolte al di fuori
dell’udienza.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/pronuncia_172_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 10:26:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N. 174 DEL 26 LUGLIO 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010D"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">È legittimo l’inasprimento delle sanzioni precedentemente previste per la violazione degli obblighi posti a carico degli “armaioli”, su tutti, quello di tenere un registro delle operazioni giornaliere e conservarlo per cinquant’anni. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n. 174 del 26.7.2021 (redattore Augusto Barbera), che ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 35, comma 8, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS), modificato nel 2010. L’attività dell’armaiolo, disciplinata nell’ordinamento italiano a partire dagli anni ‘90 in attuazione di una direttiva europea, comprende le professioni di tutti coloro che fabbricano, commerciano, vendono e riparano armi. L’armaiolo è obbligato a diversi adempimenti, la cui violazione è punita con diverse sanzioni, aggravate nel 2010 con il decreto legislativo n. 204.</span><br></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 10:19:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Usa: 6 gennaio, oggi il via alle audizioni su assalto a Congresso]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Sei mesi e
mezzo dopo l’assalto al Congresso, oggi gli americani assisteranno in diretta
tv alla prima audizione davanti alla Commissione di inchiesta che ripercorrerà
le drammatiche ore del 6 gennaio, considerato il peggior attacco al parlamento
dal 1812. Per la prima volta tutto il Paese potrà ascoltare le testimonianze
dei protagonisti, tra cui i poliziotti che vennero attaccati dai manifestanti.<br>
Centinaia
di insurrezionisti riuscirono a sfondare la linea di sicurezza e a entrare
negli edifici che ospitano Camera e Senato, scatenando una drammatica, e
fallita, caccia alla Speaker Nancy Pelosi, ai rappresentanti democratici e allo
stesso vicepresidente Mike Pence, considerato un “traditore” per non aver
bloccato la ratifica dell’elezione a presidente di Joe Biden, come aveva
chiesto Donald Trump. Ma i lavori cominceranno in un clima di contestazione: la
contrastata nascita della commissione d’inchiesta vede il boicottaggio dei
leader repubblicani, dopo che Pelosi aveva bocciato le nomine dei fedelissimi
trumpiani Jim Jordan e Jim Banks. Al loro posto, Pelosi, invece di cercare una
mediazione, ha scelto in modo unilaterale altri due repubblicani isolati dal
resto del partito, Liz Cheney e Adam Kinzinger.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 10:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Canone Rai fuori dalla bolletta elettrica: impegno preso con l'Ue]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010F"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Pronta la
rivoluzione per il canone Rai. Seguendo gli impegni presi con l'Unione europea
con il Pnrr, il canone Rai dovrebbe infatti uscire dalla bolletta elettrica. Il
tutto in ottemperanza alla richiesta di Bruxelles di eliminare gli oneri
impropri dai conti sull'energia. Il disegno di legge in questione è quello
sulla concorrenza.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 10:11:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 164 del 22 luglio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000110"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Regioni non possono pianificare lo sviluppo del proprio territorio con scelte di carattere urbanistico se non quando queste ultime siano rispettose dei vincoli posti dallo Stato per tutelare beni di valore paesaggistico. Inoltre, lo Stato può adottare la dichiarazione di interesse paesaggistico di un bene anche quando la Regione sia contraria. La tutela di questi beni risponde infatti a una “logica incrementale”, che consente alle Regioni di allargarne l’ambito ma non di ridurlo, neppure per mezzo dei piani paesaggistici di competenza regionale, da redigere d’intesa con lo Stato. È quanto ha affermato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 164 del 22 luglio 2021 (redattore Augusto Barbera), risolvendo un conflitto proposto dalla regione Veneto contro la decisione dello Stato di riconoscere l’interesse paesaggistico di una vasta area del Comelico, valle che comprende tra l’altro diversi comuni dell’Alto Cadore.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 09:50:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale,-sentenza-n--164-del-22-luglio-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N. 168 DEL 23 LUGLIO 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000111"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In
situazioni particolarmente critiche come quella dell’ultradecennale
commissariamento della sanità della regione Calabria, lo Stato non può
limitarsi a un “mero avvicendamento del vertice, senza considerare
l’inefficienza dell’intera struttura sulla quale tale vertice è chiamato a
operare in nome dello Stato”. È quindi incostituzionale non avere previsto che
al prevalente fabbisogno della struttura di supporto del commissario ad acta
debba provvedere “direttamente lo Stato” con personale esterno. È altresì
incostituzionale avere imposto alla Regione di mettere a disposizione un
contingente “minimo” anziché “massimo” di 25 unità di personale regionale.<br>
Lo ha
stabilito la Corte costituzionale nella sentenza n. 168 del 2021 (redattore
Luca Antonini) dichiarando in questi termini l’illegittimità dell’articolo 1, comma
2, del decreto-legge 10 novembre 2020, n. 150 (Misure urgenti per il rilancio
del servizio sanitario della regione Calabria e per il rinnovo degli organi
elettivi delle regioni a statuto ordinario), convertito nella legge 30 dicembre
2020, n. 181.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/pronuncia_168_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 24 Jul 2021 09:56:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/Corte-cosituzionale_thumb.jpg" length="101092" type="image/jpg" />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Gazzetta Ufficiale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pubblicazioni_G.U."><![CDATA[Pubblicazioni G.U.]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000112"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">È stato
pubblicato sulla G.U. n. 172 del 20 luglio scorso il d.P.C.M. 17 dicembre 2020
recante disposizioni in tema di reddito di libertà per le donne vittime di
violenza. Il decreto prevede i criteri di riparto delle risorse del Fondo
istituito mediante l’incremento del Fondo per le politiche relative ai diritti
e alle pari opportunità ( art. 19, comma 3, d.l. n. 223/2006, conv. in l. n.
248/2006).<br>
Le risorse
«sono finalizzate a contenere i gravi effetti economici derivanti
dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, in particolare per quanto concerne
le donne in condizione di maggiore vulnerabilità, nonché di favorire,
attraverso l'indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione
delle donne vittime di violenza in condizione di povertà».</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Dpcm-17-dicembre-2020_GU-172-2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 24 Jul 2021 09:54:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione penale, sez. V, sentenza del 22 luglio 2021, n. 28638]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000113"></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 24 Jul 2021 09:53:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. Unite Civili, Sentenza n. 20691 del 20/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000114"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di
massima e di particolare importanza, hanno affermato che, in tema di
acquisizione sanante ex art. 42-bis del d.P.R. n. 327 del 2001, la
qualificazione in termini indennitari dell'indennizzo per la pregressa
occupazione «senza titolo», nella misura del cinque per cento annuo sul valore
venale del bene all'attualità, non è foriera di un deficit di tutela per le
parti, avendo il legislatore previsto una clausola di salvaguardia che fa salva
la prova di una diversa entità del danno, la cui applicazione è rimessa
all'incensurabile valutazione del legislatore in via forfettaria - “in melius”
o “in pejus” - in sintonia con le istanze e le prove offerte dalle parti nel
caso concreto.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 14:31:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Prima Sezione Penale, Sentenza n. 27374 del 15/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000115"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di benefici penitenziari, la Prima sezione penale ha affermato che il magistrato di sorveglianza, stante la funzione di perdurante controllo assegnatagli dall’ordinamento, ha il potere di revocare il provvedimento di approvazione dell’atto dell’amministrazione penitenziaria di ammissione del lavoro all’esterno, in caso di rilevante mutamento delle condizioni che l’avevano determinato, fatto constatare senza esito all’amministrazione, e avverso tale provvedimento di revoca è ammissibile il reclamo al tribunale di sorveglianza.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 14:27:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quinta Sez. Penale, Sentenza n. 27334 del 15/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000116"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta
Sezione penale ha affermato che, con riferimento ai diversi gradi in cui può
svolgersi il giudizio cautelare, il curatore fallimentare, quantunque già
autorizzato dal giudice delegato al fallimento ad avanzare al giudice per le
indagini preliminari istanza di revoca di un sequestro, è legittimato a
proporre impugnazione avverso il provvedimento di prima istanza solo se lo
stesso giudice delegato abbia reso un'autorizzazione ad hoc, ulteriore rispetto
alla prima.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Jul 2021 14:56:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, Sez. VI - 1, Ordinanza del 13 luglio 2021, n. 19956]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000117"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La sentenza
che accolga la domanda di disconoscimento della paternità, in quanto
pronunciata nei confronti del P.M. e di tutti gli altri contraddittori
necessari, assume autorità di cosa giudicata "erga omnes", essendo
inerente allo "status" della persona; pertanto, nè colui che è
indicato come padre naturale, nè i suoi eredi, sono legittimati passivi nel
relativo giudizio e la sentenza che accolga la domanda di disconoscimento è a
loro opponibile, anche se non hanno partecipato al relativo giudizio.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Jul 2021 14:55:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000117</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale spagnola]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000118"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La notizia
non è stata molto messa in risalto in Italia, perché poco spazio vi hanno
dedicato i maggiori quotidiani e i mass media nazionali.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Infatti, è
di indubbio interesse che il massimo organismo che si erge a difesa dei </span><strong><span class="cf1">diritti
costituzionali in Spagna</span></strong><span class="cf1"> abbia decretato che il lockdown imposto
nel dichiarato intento di contrastare la diffusione del Coronavirus era in
realtà incostituzionale.</span></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Il governo
di </span><strong><span class="cf1">Madrid</span></strong><span class="cf1"> di fatto non poteva, secondo la </span><strong><span class="cf1">sentenza</span></strong><span class="cf1">,
imporre ai cittadini di non uscire di casa per via dell'emergenza sanitaria
e </span><strong><span class="cf1">la durezza delle restrizioni imposte nella fase iniziale della
pandemia superava ciò che poteva essere sotto l'ombrello giuridico dello stato
di emergenza</span></strong><span class="cf1">.</span></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><strong><span class="cf1">6
giudici si sono espressi a favore della sentenza</span></strong><span class="cf1">, mentre 5 sono i voti contrari. Determinante è stato il
voto della </span><strong><span class="cf1">vicepresidente, Encarnacion Roca</span></strong><span class="cf1">, eletta su
proposta del partito socialista operaio spagnolo (Psoe) che in questo frangente
ha appoggiato la tesi sostenuta dai giudici conservatori.</span></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Jul 2021 14:51:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Roma, sentenza del 17 maggio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000119"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La presunzione di contitolarità di cui all'art.
1298 c.c., comma 2, è una presunzione juris tantum e come tale suscettibile di
essere superata da risultanze di segno contrario, con qualsiasi mezzo di prova,
anche di carattere presuntivo, purchè precise e concordanti tra di loro,
e tale onere può dirsi assolto dalla documentazione attestante che quel
conto corrente è stato alimentato, sin dall'inizio, esclusivamente con
provvista proveniente ed eseguita da uno solo dei cointestatari; dall'assenza
di versamenti da parte dell'altro cointestatario; dalla sottrazione da quel
conto - da parte dell'altro cointestatario ed all'insaputa del primo - di
ingenti somme ed il loro versamento su altri conti di sua esclusiva pertinenza,
con modalità volte a renderne difficile la individuazione della destinazione
medesima.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Jul 2021 14:49:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, Sezione I, Ordinanza del 30 giugno 2021, n. 18603]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000011A"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In materia di affidamento dei figli minori, il
giudice della separazione e del divorzio deve attenersi al criterio
fondamentale - posto, per la separazione, nell'art. 155 c.c., comma 1 e, per il
divorzio, dalla L. 1 dicembre 1970, n. 898, art. 6, rappresentato
dall'esclusivo interesse morale e materiale della prole, privilegiando quel
genitore che appaia il più idoneo a ridurre al massimo i danni derivati dalla
disgregazione del nucleo familiare e ad assicurare il migliore sviluppo della
personalità del minore. L'individuazione di tale genitore deve essere fatta
sulla base di un giudizio prognostico circa la capacità del padre o della madre
di crescere ed educare il figlio nella nuova situazione di genitore singolo,
giudizio che, ancorandosi ad elementi concreti, potrà fondarsi sulle modalità
con cui il medesimo ha svolto in passato il proprio ruolo, con particolare
riguardo alla sua capacità di relazione affettiva, di attenzione, di
comprensione, di educazione, di disponibilità ad un assiduo rapporto, nonchè
sull'apprezzamento della personalità del genitore, delle sue consuetudini di
vita e dell'ambiente che è in grado di offrire al minore.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Jul 2021 14:47:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sezione-i,-ordinanza-del-30-giugno-2021,-n--18603</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, sezione II, sentenza del 14 luglio 2021, n. 20074]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000011B"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Se dell’avvenuta spedizione fa fede fino a
querela di falso l’attestazione contenuta sull’avviso stesso recante
l’indicazione del cronologico, della data di spedizione, del nome della
destinataria e del luogo di destinazione, diversamente è a dirsi con
riferimento all’esito della spedizione che è rimasto ignoto, se l’avviso non
reca alcuna indicazione riguardo alle ragioni della mancata consegna della
raccomandata. Il procedimento di notificazione ex art. 140 c.p.c., non può
pertanto ritenersi completato - anche nella prospettiva meno formalista, che
esige comunque che dall’avviso risulti il trasferimento, il decesso del
destinatario o "altro fatto impeditivo" della conoscibilità dell’avviso
stesso - e la notifica del decreto ingiuntivo è nulla, con le conseguenti
implicazioni in ordine all’ammissibilità dell’opposizione ex art. 650 c.p.c..</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Jul 2021 14:45:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sezione-ii,-sentenza-del-14-luglio-2021,-n--20074</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000011B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale Ancona, Sezione specializzata Impresa, 07/04/2021, sentenza 1°/04/2021, n. 454]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000011C"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La responsabilità solidale dei
danneggianti ex art. 2055 cod. civ., richiede solo che il fatto dannoso
sia imputabile a più persone, anche se per condotte autonome e per titoli
diversi, purché causalmente efficienti nella produzione del danno, in quanto
l'unicità del fatto dannoso richiesto dalla norma riguarda il danneggiato e non
l'identità delle azioni dei responsabili o delle norme violate. In
contrapposizione all'art. 2043 c.c., che fa sorgere l'obbligo del risarcimento
dalla commissione di un "fatto" doloso o colposo, il
successivo art. 2055 c.c. considera, ai fini della solidarietà nel
risarcimento stesso, il "fatto dannoso", sicché, mentre la prima
norma si riferisce all'azione del soggetto che cagiona l'evento, la seconda
riguarda la posizione di quello che subisce il danno, ed in cui favore è
stabilita la solidarietà.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Jul 2021 14:39:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale-ancona,-sezione-specializzata-impresa,-07-04-2021,-sentenza-1--04-2021,-n--454</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Milano, sentenza del 7 luglio 2021, n. 5947]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000011D"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Si può ragionevolmente affermare che la liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale ben potrà essere effettuata all'interno della cornice edittale individuata dalle Tabelle milanesi, in quanto, comunque, consente di ridurre, “in modo relativamente significativo, il margine di generalità” e, conseguentemente, di discrezionalità che diversamente sarebbe rimesso al giudice procedente. (...) I valori minimi e massimi indicati nella Tabella milanese, nella sua attuale formulazione, sono frutto della combinazione di parametri che includono quelli indicati dalla Suprema Corte: la sopravvivenza o meno di altri congiunti del nucleo familiare primario, la convivenza o meno di questi ultimi, la qualità ed intensità della relazione affettiva familiare residua, la qualità ed intensità della relazione affettiva che caratterizzava il rapporto parentale con la persona perduta, l'età della vittima primaria e secondaria.</span><br></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Jul 2021 14:37:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale-di-milano,-sentenza-del-7-luglio-2021,-n--5947</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000011D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[C.g.a., sentenza 14 luglio 2021, n. 707 – Pres. Taormina, Est. Boscarino]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000011E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">C.g.a.,
sentenza 14 luglio 2021, n. 707 – Pres. Taormina, Est. Boscarino<br>
<br>
<br>
L’esatta e
completa esecuzione del provvedimento giurisdizionale regiudicato integra
dovere primario dell’Amministrazione cui quest’ultima non può sottrarsi, con la
conseguenza che l’Amministrazione resistente nel giudizio di ottemperanza non
può chiedere al Giudice competente ex artt. 112-114 c.p.a. la nomina del
commissario ad acta che provveda in sua vece; peraltro, ove si consideri che,
ai sensi della lett. d dell’art. 114 c.p.a. (“ove occorra”) la nomina del
commissario ad acta, sebbene prassi consolidata da sempre seguita, integra una
semplice facoltà del Giudice (che potrebbe decidere in teoria di provvedere
direttamente) l’istanza predetta è inaccoglibile anche in quanto collidente
sotto il profilo sistematico con l’art. 34 comma 2 c.p.a. (1). <br>
 <br>
(1) Ha
chiarito il C.g.a. che il commissario ad acta ha il compito di dare
attuazione, in sostituzione dell’amministrazione inadempiente,
al decisum contenuto in sentenza.<br>
Quindi, la
nomina è funzionale a rimediare all’inadempienza dell’amministrazione, che non
può scientemente sottrarsi ai propri obblighi, decidendo di non adempiere ed
accollando tale compito ad un soggetto che rappresenta la longa manus del
giudice, organo del giudizio di ottemperanza.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/visualizza.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 15 Jul 2021 08:44:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?c-g-a-,-sentenza-14-luglio-2021,-n--707---pres--taormina,-est--boscarino</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sesta Sez. Penale, Sentenza n. 26459 del 12/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000011F"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sesta
sezione penale ha affermato che la mancata formulazione da parte del pubblico
ministero delle conclusioni, prevista dall’art. 23-bis, comma 2, d.l. 28
ottobre 2020 n. 137, convertito in legge 18 dicembre 2020 n. 176, integra un'ipotesi
di nullità generale a regime intermedio, ai sensi dell'art. 178, comma 1, lett.
b), e non la nullità prevista alla lettera c) del medesimo articolo, poiché non
pregiudica il diritto della difesa di formulare le proprie conclusioni.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 15 Jul 2021 07:56:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sesta-sez--penale,-sentenza-n--26459-del-12-07-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000011F</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quinta Sez. penale, sentenza n. 26519 deposito del 12/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000120"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta
sezione penale ha affermato che la deliberazione della sentenza di cui all'art.
13, comma 3-quater, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, in quanto causa sopravvenuta
di improcedibilità dell’azione penale che impedisce l'instaurazione del
rapporto processuale, quale conseguenza dell’avvenuta esecuzione
dell’espulsione dell’immigrato irregolare, preclude l'adozione del
proscioglimento nel merito ai sensi dell'art. 129, comma 2, cod. proc. pen.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 15 Jul 2021 07:54:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-quinta-sez--penale,-sentenza-n--26519-deposito-del-12-07-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000120</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. III, Ordinanza, 1° luglio 2021, n. 25334]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000121"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Rimesso
alle Sezioni Unite il seguente quesito: "Se il reato di cui all’art.
600-ter c.p., comma 1, n. 1, risulti escluso nell'ipotesi in cui il materiale
pedo-pornografico sia prodotto, ad esclusivo uso privato delle persone coinvolte,
con il consenso di persona minore, che abbia compiuto gli anni quattordici, in
relazione ad atti sessuali compiuti nel contesto di una relazione affettiva con
persona minorenne che abbia la capacità di prestare un valido consenso agli
atti sessuali, ovvero con persona maggiorenne".</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 15 Jul 2021 07:16:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/vistaFontaleTevere_d0_thumb.jpg" length="324149" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sez--iii,-ordinanza,-1--luglio-2021,-n--25334</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000121</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, Sez. I, Ordinanza del 2 luglio 2021, n. 18785]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000122"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Deve
escludersi che l'assegno di mantenimento persegua una funzione assistenziale
incondizionata dei figli maggiorenni disoccupati, di contenuto e durata
illimitata, dovendo il relativo obbligo di corresponsione venire meno nel caso
in cui il mancato raggiungimento dell'indipendenza economica si possa
ricondurre alla mancanza di un impegno effettivo verso un progetto formativo
rivolto all'acquisizione di competenze professionali o dipenda esclusivamente
da fattori oggettivi contingenti o strutturali legati all'andamento
dell'occupazione e del mercato del lavoro.<br>
Inoltre, la
valutazione delle circostanze che giustificano la cessazione di tale obbligo va
effettuata dal giudice del merito caso per caso e deve fondarsi su un
accertamento di fatto che abbia riguardo all'età, all'effettivo conseguimento
di un livello di competenza professionale e tecnica, all'impegno rivolto verso
la ricerca di un'occupazione lavorativa nonchè, in particolare, alla
complessiva condotta personale tenuta, dal raggiungimento della maggiore età,
da parte dell'avente diritto.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 15 Jul 2021 07:11:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, ordinanza del 1° luglio 2021, n. 18721]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000123"></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 16:53:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ministero della Giustizia]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Riforme"><![CDATA[Riforme]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000124"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Consiglio
dei Ministri, sotto la presidenza del Presidente Mario
Draghi ed ha approvato all’unanimità gli emendamenti governativi
al disegno di legge recante “Delega al Governo per l’efficienza
del processo penale e disposizioni per la celere definizione dei
procedimenti giudiziari pendenti presso le corti d’appello”, proposti dal
Ministro della Giustizia, Marta Cartabia.<br>
Di seguito
la sintesi della Riforma pubblicata dal Ministero della Giustizia.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Sintesi_riforma_processo_penale.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 16:49:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 8 luglio 2021, n. 19461]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000125"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
concordato fallimentare, contro il decreto di omologazione pronunciato in
assenza di opposizioni, ex art. 129, comma 4, l.fall., non è legittimato alla
presentazione del ricorso immediato per cassazione (art. 111 Cost.) il
creditore che abbia ricevuto la comunicazione individuale del deposito del
decreto ex art. 129, comma 2, l.fall., e che sia stato poi posto nelle condizioni
di poter proporre opposizione nel termine di cui all’art. 129, comma 3,
l.fall..</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 16:48:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 8 luglio 2021, n. 19427]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000126"></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 16:43:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sentenza del 30 giugno 2021 n. 18603]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000127"></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 16:41:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, sentenza n. 150 del 12 luglio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000128"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">DIFFAMAZIONE
A MEZZO STAMPA: NO AL CARCERE OBBLIGATORIO MA L’INFORMAZIONE NON SI TRASFORMI
DA “CANE DA GUARDIA” IN “PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA”<br>
Le norme
vigenti che obbligano il giudice a punire con il carcere il reato di
diffamazione a mezzo della stampa o della radiotelevisione, aggravata
dall’attribuzione di un fatto determinato, sono incostituzionali perché
contrastano con la libertà di manifestazione del pensiero, riconosciuta tanto dalla
Costituzione italiana quanto dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
La minaccia dell'obbligatoria applicazione del carcere può produrre infatti
l’effetto di dissuadere i giornalisti dall’esercizio della loro cruciale
funzione di controllo dell’operato dei pubblici poteri. Questi alcuni dei
passaggi più significativi della sentenza n. 150 depositata il 12 luglio 2021
(redattore Francesco Viganò).</span></div><div><span class="ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/pronuncia_150_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 16:29:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=ULTIME_PRONUNCE"><![CDATA[ULTIME PRONUNCE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000129"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>CORTE COSTITUZIONALE - LE ULTIME
PRONUNCE</b><b></b></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Deposito 9 luglio 2021</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">SENTENZA 149/2021 DEPOSITATA IL
09/07/2021</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Pres.: CORAGGIO, Red.: DE
PRETIS</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Atti decisi: ord. 183/2020Norme
impugnate: Art. 2, c. 3° ter e 3° quater, primo e terzo periodo, del
decreto-legge 14/02/2016, n. 18, convertito, con modificazioni, nella legge
08/04/2016, n. 49.<br>
Dispositivo: non fondatezza</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>
<br>
SENTENZA 148/2021 DEPOSITATA IL 09/07/2021</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Pres.: CORAGGIO, Red.: SAN
GIORGIO</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Atti decisi: ord. 108/2020</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Norme impugnate: Art. 44, c. 4°, dell'Allegato
1, al decreto legislativo del 02/07/2010, n. 104.<br>
Dispositivo: illegittimità costituzionale
parziale - manifesta infondatezza</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/pronuncia_143_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Jul 2021 10:17:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA N. 143 DELL'8.7.2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000012A"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Anche se recidivi reiterati, gli imputati del delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione potranno beneficiare, se “il fatto è di lieve entità”, della riduzione fino a un terzo della pena. È infatti incostituzionale la norma che vieta di considerare prevalente, rispetto all’aggravante della recidiva reiterata, l’attenuante del “fatto di lieve entità” impedendo così di applicare una pena adeguata e proporzionata alla differente gravità del fatto-reato. È quanto si legge nella sentenza n. 143 depositata l'8.7.2021 (redattore Giovanni Amoroso), con cui la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 69, quarto comma, del Codice penale nella parte in cui stabilisce che l’attenuante del “fatto di lieve entità” - introdotta dalla stessa Corte nel 2012, con la sentenza n. 68, per il delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione – non possa prevalere sulla recidiva prevista dall’articolo 99, quarto comma, del Codice penale. La norma censurata contrasta con gli articoli 3 e 27 della Costituzione e vanifica la funzione mitigatrice della pena.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Jul 2021 10:13:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, V Sez. Civile, Ordinanza interlocutoria n. 19381 del 08/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000012B"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta Sezione Civile di questa Corte, con
due ordinanze gemelle, ha chiesto alla Corte di Giustizia UE di pronunciarsi in
via pregiudiziale ex art. 267 del TFUE sul seguente quesito:</span><br></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">se gli artt. 18 (ex art. 12 TCE) e 49 (ex art.
43 TCE) del TFUE ostino ad una disciplina nazionale che, come l’art. 30, comma
1, n. 5, della l. 23 dicembre 1994, n. 724, nella versione, applicabile ratione
temporis, anteriore alle modifiche apportate dalla l. 27 dicembre 2006, n. 296,
escluda dal regime fiscale antielusivo delle società non operative – basato
sulla fissazione di standard minimi di ricavi e proventi, correlati al valore
di determinati beni aziendali, il cui mancato raggiungimento costituisce indice
sintomatico del carattere non operativo della società e comporta la
determinazione del reddito imponibile in via presuntiva – le sole società ed
enti i cui titoli siano negoziati in mercati regolamentati italiani e non anche
le società ed enti i cui titoli siano negoziati in mercati regolamentati
esteri, nonché le società che controllano o sono controllate, anche
indirettamente, dalle stesse società ed enti quotati.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 17:19:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CONSIGLIO DI STATO]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Consiglio_di_Stato"><![CDATA[Rassegne Consiglio di Stato]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000012C"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">RASSEGNA MENSILE DI DOTTRINA A CURA DEL CONSIGLIO
DI STATO. GIUGNO 2021</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/unnamed--13-.jpg" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span><b></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 17:11:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consulta, no stop prescrizione per rinvio processo]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000012D"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5 ff1">Consulta, no stop prescrizione per rinvio processo</b></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5">SENTENZA
140/2021 DEPOSITATA IL 06/07/2021</b></div>
</div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Pres.: CORAGGIO, Red.: AMOROSO</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Atti decisi: ordd. 133, 152, 159 e 165/2020</span></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div><div class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5">Norme
impugnate: Art. 83, c. 4° e 9°, del decreto-legge 17/03/2020, n. 18,
convertito, con modificazioni, nella legge 24/04/2020, n. 27.</span></div>

<div class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5">Dispositivo:
illegittimità costituzionale parziale - manifesta infondatezza - manifesta
inammissibilità</span></div>
<div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Contrasta
con il principio di legalità la sospensione della prescrizione prevista qualora
il capo dell’ufficio giudiziario adotti un provvedimento di rinvio dell’udienza
penale nell’ambito di misure organizzative per contrastare l’emergenza Covid e
contenerne gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria. È
quanto ha affermato la Corte costituzionale con una sentenza depositata oggi
(redattore il giudice Giovanni Amoroso) dichiarando illegittimo l’articolo 83,
comma 9, del decreto legge n. 18 del 2020 - il cosiddetto 'Cura Italia' - nella
parte in cui prevede la sospensione del corso della prescrizione "per il
tempo in cui i procedimenti penali sono rinviati ai sensi del precedente comma
7, lettera g), e in ogni caso, non oltre il 30 giugno 2020".</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 16:35:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Terza Sezione Civile, Ordinanza interlocutoria n. 19037 del 06/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000012E"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza Sezione civile ha rimesso gli atti al
Primo Presidente per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in
ordine alla risoluzione della questione di massima di particolare importanza
relativa all’assoggettabilità al procedimento speciale previsto dalla l. n. 117
del 1988 delle azioni in cui la responsabilità del magistrato dedotta riguardi
la violazione del diritto dell’Unione, con particolare riferimento all’obbligo
del giudice di ultima istanza di provvedere al rinvio pregiudiziale alla Corte
di giustizia, in specie quanto alla forma dell’atto introduttivo ed
all’applicazione del termine biennale di cui all’art. 4, comma 2, della citata
legge, nel testo, ratione temporis applicabile, vigente prima delle modifiche
apportate dalla l. n. 18 del 2015.</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 16:33:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quinta Sezione Penale, Sentenza n. 25492 del 5 luglio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000012F"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di responsabilità
da reato degli enti, la Quinta sezione penale ha affermato che, in caso di
fraudolenta cessione di azienda nella cui attività sia stato commesso uno dei
reati di cui al d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231, non costituisce causa di nullità
la nomina del difensore di fiducia dell’ente cessionario effettuata dal legale
rappresentante, non trovando applicazione il divieto di rappresentanza di cui
all’art. 39 d. lgs. cit., atteso che l’ente cessionario non è responsabile del
fatto costituente reato, ma è soggetto solidalmente responsabile per il
pagamento della sanzione pecuniaria.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 16:32:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. V, ordinanza del 5 luglio 2021, n. 18896 ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000130"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Una delle
finalità della normativa sulla cartolarizzazione dei crediti è quella di
salvaguardare la tutela del risparmio. Pertanto, i possessori dei titoli emessi
dalla società veicolo (special pourpose vehicle - SPV) possono essere esposti
solo al rischio che deriva dal fatto che i crediti attualizzati non siano
incassati, perché già estinti per compensazione; ma non anche a rischio che sul
patrimonio alimentato dai flussi di cassa, generati dalla riscossione dei
crediti cartolarizzati, possano soddisfarsi anche altri creditori, pena,
altrimenti, la negazione stessa del meccanismo della separazione di cui
all'art. 1, comma 1, lettera b, della legge n. 130 del 1999.</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 16:30:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Terza Sezione Civile, Ordinanza interlocutoria n. 18802 del 02/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000131"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza Sezione Civile ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione, oggetto di contrasto tra le decisioni della Corte, sulla natura giuridica dell’azione recuperatoria proposta dal Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada ai sensi dell’art. 292 d. lgs. n. 209 del 2005 e in particolare, se essa sia riconducibile all’azione di regresso o a quella di surrogazione ovvero costituisca un’azione speciale rispetto a quelle, con i conseguenti effetti rilevanti sia sul termine di prescrizione sia sulla individuazione dei presupposti dell’azione fatta valere dal Fondo, con particolare riguardo, per un verso, alla necessità o meno del previo accertamento della responsabilità dell’autore dell’illecito o del sinistro e, per l’altro, all’applicabilità o meno della regola prevista dall’art. 2055 c.c. in caso di illecito o sinistro imputabile a più responsabili.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 07:53:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Seconda Sezione Penale, Sentenza n. 25155 dell’01/07/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000132"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
reati associativi, la Seconda sezione penale ha affermato che la precedente
condanna irrevocabile dell’imputato per associazione per delinquere “semplice”
non preclude che, in un successivo giudizio, a carico del medesimo imputato,
per reati di estorsione collegati alla fattispecie associativa, possa essere
riconosciuta la circostanza aggravante del metodo mafioso sulla scorta di nuovi
elementi sopravvenuti.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 07:52:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Terza Sezione Civile, Ordinanza interlocutoria n. 18817 del 2 luglio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000133"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza
Sezione Civile ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione
alle Sezioni Unite, la questione, oggetto di contrasto tra le decisioni della
Corte, se l’effetto interruttivo e sospensivo della prescrizione, conseguente
alla insinuazione al passivo di una società in liquidazione coatta
amministrativa, società fiduciaria del Ministero dello sviluppo economico, sia
estensibile anche nei confronti di quest’ultimo, terzo estraneo al rapporto
obbligatorio tra creditore insinuato e debitore sottoposto alla procedura, ma
preteso solidamente corresponsabile a titolo extracontrattuale per omessa
vigilanza, a norma dell’art. 1310 c.c.</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 07:50:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 1 luglio 2021, n. 25283]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000134"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In caso di riforma in appello del giudizio assolutorio di primo grado, fondata su una diversa valutazione delle dichiarazioni ritenute decisive, l’impossibilità di procedere alla rinnovazione dibattimentale della prova dichiarativa per il decesso del soggetto da esaminare precluda, di per sé sola, il ribaltamento del giudizio assolutorio. La decisività della questione si apprezza tenendo presente che l’adesione al principio di diritto enunciato da Sez. U, Dasgupta renderebbe superfluo l’esame delle pur analitiche e diffuse censure proposte dal ricorrente alla motivazione del giudice del rinvio in ordine alla credibilità della coimputata.</span><br></div> <div class="imTALeft"><br></div> <div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">La V sezione, ex art.618 c.p.p., rimette la questione alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, ponendo il seguente quesito: «se, in caso di riforma in appello del giudizio assolutorio di primo grado, fondata su una diversa valutazione delle dichiarazioni ritenute decisive, l’impossibilità di procedere alla rinnovazione dibattimentale della prova dichiarativa per il decesso del soggetto da esaminare precluda, di per sé sola, il ribaltamento del giudizio assolutorio"</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 Jul 2021 11:01:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sesta Sez. penale, Sentenza n. 25333 del 1° luglio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000135"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
mandato di arresto europeo, la Sesta sezione penale ha affermato che, in
applicazione dell’art. 707 cod. proc. pen., non configura violazione del
principio del "ne bis in idem" la pronuncia che disponga la consegna
precedentemente negata con decisione definitiva, qualora sia intervenuta una
modifica della normativa interna applicabile. (Fattispecie in tema di
abrogazione, successiva al primo rifiuto di consegna, dell’art. 18, lett. p),
legge n. 69 del 22 aprile 2005 ad opera del d.lgs. 2 febbraio 2021, n. 10, che
ha eliminato l'ipotesi di rifiuto obbligatorio della consegna relativa
all'esistenza di prole di età inferiore ai tre anni).</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 Jul 2021 10:39:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Quinta Sezione Penale, Sentenza n. 24953 del 30 giugno 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000136"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta
Sezione penale, ha affermato che, nel vigore della disciplina emergenziale
pandemica, l’invio della impugnazione cautelare ad indirizzo PEC dell’ufficio
giudiziario diverso da quello indicato come abilitato dal provvedimento del
presidente del tribunale, ma ricompreso nell'elenco allegato al provvedimento
del direttore generale dei Sistemi Informativi e Automatizzati del Ministero
della Giustizia contenente l'individuazione degli indirizzi PEC degli uffici
giudiziari destinatari dei depositi di cui all'art. 24, comma 4, d.l. 28
ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 18 dicembre
2020, n. 176, non costituisce causa di inammissibilità dell'impugnazione
cautelare, in quanto tale sanzione processuale è prevista dall'art. 24, comma
6-sexies, lett. e), d.l. cit. esclusivamente in caso di utilizzo di indirizzi
PEC di destinazione non ricompresi neppure nell'allegato del citato
provvedimento direttoriale.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 Jul 2021 10:36:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, ordinanza del 2 luglio 2021 n. 18785]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000137"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La cessazione dell'obbligo di mantenimento dei
figli maggiorenni non autosufficienti deve essere fondata su un accertamento di
fatto che abbia riguardo all'età, all'effettivo conseguimento di un livello di
competenza professionale e tecnica, all'impegno rivolto verso la ricerca di
un'occupazione lavorativa nonché, in particolare, alla complessiva condotta
personale tenuta, dal raggiungimento della maggiore età, da parte dell'avente
diritto. Il diritto al mantenimento dei figli maggiorenni perdura sino a quando
gli stessi versino in una condizione di non autosufficienza incolpevole, e vi è
una stretta e necessaria correlazione tra diritto-dovere all'istruzione </span><span class="fs12lh1-5 ff1">e
all'educazione e diritto al mantenimento.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 Jul 2021 10:30:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, ordinanza del 2 luglio 2021 n. 18777]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000138"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Lo squilibrio economico patrimoniale costituisce la precondizione necessaria per l’accertamento del diritto (all'assegno di divorzio) potendo trovare applicazione il criterio perequativo compensativo, e quando rileva, quello assistenziale. Laddove la fotografia della situazione economico patrimoniale comparativa riferita gli ex coniugi muti per un’attribuzione patrimoniale che il giudice del merito accerti, in concreto, come rilevante in favore dell’avente diritto, il novum può essere posto a base di una domanda di revisione.</span><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 Jul 2021 07:10:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000139"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Contrasta
con gli articoli 3 e 38 della Costituzione la revoca delle prestazioni
assistenziali, fondate sullo stato di bisogno, ai condannati in via definitiva
per reati di mafia o terrorismo, i quali stiano scontando la pena in modalità
alternativa alla detenzione. È irragionevole che lo Stato valuti un soggetto
meritevole di accedere a tale modalità di detenzione e lo privi dei mezzi per
vivere, quando questi sono ottenibili solo dalle prestazioni assistenziali.
Sebbene queste persone abbiano gravemente violato il patto di solidarietà
sociale che è alla base della convivenza civile, attiene a questa stessa convivenza
civile che ad essi siano comunque assicurati i mezzi necessari per vivere. È
quanto ha affermato la Corte costituzionale con la sentenza n. 137, depositata
IL 2 LUGLIO 2021 (relatore Giuliano Amato), con la quale ha dichiarato
l’illegittimità costituzione del comma 61, e, in via consequenziale, del comma
58 dell’articolo 2 della legge n. 92 del 2012.</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/pronuncia_137_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 Jul 2021 07:05:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale-7</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, sentenza del 30 giugno 2021 n. 18608]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000013A"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In ordine alla domanda concernente la revisione
del contributo al mantenimento dei figli, sia minorenni che maggiorenni non
economicamente autosufficienti, proposta L. n. 898 del 1970, ex art. 9 il
giudice non può procedere ad una nuova ed autonoma valutazione dei presupposti
o dell'entità dell'assegno, sulla base di una diversa ponderazione delle
condizioni economiche delle parti valutate al momento della pronuncia del
divorzio, ma, nel pieno rispetto delle valutazioni espresse al momento dell'attribuzione
dell'emolumento, deve limitarsi a verificare se, ed in quale misura, le
circostanze sopravvenute abbiano alterato l'equilibrio così raggiunto e ad
adeguare l'importo o lo stesso obbligo della contribuzione alla nuova
situazione patrimoniale. Tali criteri devono applicarsi anche ai figli nati
fuori dal matrimonio, anche alla luce del D. Lgs. 154 del 2013.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 10:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, Ordinanza 136 dell'1/07/2021  ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Ordinanze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000013B"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">«Per costante giurisprudenza costituzionale,
l’omessa o insufficiente descrizione della fattispecie oggetto del giudizio a
quo – non emendabile mediante la diretta lettura degli atti, preclusa dal
principio di autosufficienza dell’ordinanza di rimessione, determina
l’inammissibilità della questione di legittimità costituzionale, in quanto
impedisce di verificare la sua effettiva rilevanza (da ultimo, ex plurimis,
ordinanze n. 108 del 2020, n. 203 e n. 64 del 2019, n. 191 e n. 64 del 2018, n.
210 del 2017)» (ordinanza n. 147 del 2020);</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">che, nel
caso di specie, l’insufficiente descrizione della fattispecie impedisce di
verificare l’effettiva “medesimezza” del fatto punito dalla norma
amministrativa e da quella penale, e di svolgere qualsiasi considerazione circa
l’identità o complementarietà degli scopi perseguiti dalle due previsioni
sanzionatorie;</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">che non è
pertanto possibile verificare i presupposti di applicabilità della garanzia del
ne bis in idem di cui all’art. 4 Prot. n. 7 CEDU, e, dunque, acclarare se il
rimettente debba fare applicazione del censurato art. 649 cod. proc. pen.,
sicché risulta indimostrata la rilevanza della questione, con conseguente sua
manifesta inammissibilità"</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 10:13:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000013B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Ordinanze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000013C"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Corte Costituzionale - Le ultime pronunce -
Deposito 1 luglio 2021</b><b></b></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">ORDINANZA 136/2021 DEPOSITATA IL 01/07/2021</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Pres.: CORAGGIO, Red.: VIGANÒ</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Atti decisi: ordd. 121 e 164/2020</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Norme impugnate: Art. 649 del codice di procedura
penale.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Dispositivo: manifesta inammissibilità</span></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">ORDINANZA
135/2021 DEPOSITATA IL 01/07/2021</span></div>
</div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Pres.: CORAGGIO, Red.: PROSPERETTI</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Atti decisi: ric. 31/2021</span></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Norme impugnate: Art. 3, c. 3°, della legge della
Regione Liguria 27/12/2019, n. 31.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Dispositivo:
manifesta inammissibilità</span></div>
</div></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">SENTENZA
134/2021 DEPOSITATA IL 01/07/2021</span></div>
</div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Pres.: CORAGGIO, Red.: PROSPERETTI</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Atti decisi: ric. 74/2020 e ord. 175/2020</span></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Norme impugnate: Art. 1 della legge della
Provincia autonoma di Trento 03/07/2020, n. 4, come modificato dall'art. 45
della legge della Provincia autonoma di Trento 06/08/2020, n. 6.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Dispositivo:
illegittimità costituzionale</span></div>
</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 10:06:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Prima Sez.. Civile, Ordinanza n. 18610 del 30/06/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000013D"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sezione Prima, in tema di concessione del
credito da parte della banca ad impresa in crisi e della conseguente
responsabilità verso il ceto creditorio nonché con riguardo alla legittimazione
attiva del curatore fallimentare per la reintegrazione del patrimonio del
fallito, ha affermato diversi principi di diritto:<br></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">“L’erogazione del
credito che sia qualificabile come “abusiva”, in quanto effettuata con dolo o
colpa, ad impresa che si palesi in una situazione di difficoltà
economico-finanziaria ed in mancanza di concrete prospettive di superamento
della crisi, integra un illecito del soggetto finanziatore, per essere egli
venuto meno ai suoi doveri primari di una prudente gestione, che obbliga il
medesimo al risarcimento del danno, ove ne discenda l’aggravamento del dissesto
favorito dalla continuazione dell’attività di impresa.”</span></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div><div class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5">“Non
integra abusiva concessione di credito la condotta della banca che, pur al di
fuori di una formale procedura di risoluzione della crisi dell’impresa, abbia
assunto un rischio non irragionevole, operando nell’intento del risanamento
aziendale ed erogando credito ad un’impresa suscettibile, secondo una
valutazione ex ante, di superamento della crisi o almeno di proficua permanenza
sul mercato, sulla base di documenti, dati e notizie acquisite da cui sia stata
in buona fede desunta la volontà e la possibilità del soggetto finanziato di
utilizzare il credito a detti scopi”.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">“Il
curatore fallimentare è legittimato ad agire contro la banca per la concessione
abusiva del credito, in caso di illecito nuovo finanziamento o di mantenimento
dei contratti in corso, che abbia cagionato una diminuzione del patrimonio del
soggetto fallito, per il danno diretto all’impresa conseguito al finanziamento
e per il pregiudizio all’intero ceto creditorio a causa della perdita della
garanzia patrimoniale ex art. 2740 c.c.”</span></div></div>
<div class="imTALeft"><br></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">“La
responsabilità in capo alla banca, qualora abusiva finanziatrice, può
sussistere in concorso con quella degli organi sociali di cui all’art. 146 l.
fall., in via di solidarietà passiva ai sensi dell’art. 2055 c.c., quali fatti
causatori del medesimo danno, senza che, peraltro, sia necessario l’esercizio
congiunto delle azioni verso gli organi sociali e verso il finanziatore,
trattandosi di mero litisconsorzio facoltativo”.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 05:19:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte d'Appello di L'Aquila, sentenza del 9 aprile 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000013E"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La pronuncia in tema di illegittima segnalazione alla centrale rischi si
distingue per chiarezza espositiva e poggia sull’affermazione dei seguenti
principi:</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;La segnalazione in CR di
esposizioni debitorie “a scadenza” e “a revoca” non sottende alcuna valutazione
negativa circa la capacità dell’obbligato di far fronte ai suoi impegni,
assolvendo ad una funzione meramente informativa sulla natura del
credito vantato dall’intermediario con indicazione dell’accordato e
dell’utilizzato. In conseguenza, l’erronea segnalazione non è foriera di danno
risarcibile.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Solo la segnalazione “a
sofferenza” esprime una valutazione negativa circa la capacità del correntista
di far fronte alle proprie obbligazioni, per cui - essa sì - è foriera di danno
risarcibile. Tuttavia, nella quantificazione del danno, bisogna tener conto
dell’eventuale “rettifica dell’erronea segnalazione a sofferenza”, la quale
viene comunicata a tutti gli intermediari che ricevettero la segnalazione
erronea, che viene “parzialmente neutralizzata”, poiché “segnalazione opposta e
speculare rispetto a quella originaria”</span></div></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 15:45:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Gela, ordinanza del 17 maggio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_"><![CDATA[Ordinanze ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000013F"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"La responsabilità della banca per operazioni effettuate a mezzo di
strumenti elettronici, avendo natura contrattuale, è esclusa se ricorre colpa
grave dell’utente e che rientra nel rischio tipico professionale del prestatore
dei servizi di pagamento, prevedibile ed evitabile con appropriate misure
destinate a verificare la riconducibilità delle operazioni alla volontà del
cliente, la possibilità di una utilizzazione dei codici di accesso al sistema
da parte dei terzi, non attribuibile al dolo del titolare o a comportamenti
talmente incauti da non poter essere fronteggiati in anticipo"</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">(dalla querela emerge che il cliente cliccava sul link, ricevuto via sms, che
lo reindirizzava su un sito fake della banca ed inseriva i dati di accesso,
ovvero codice titolare e codice Pin e che il sistema di sicurezza della banca
resistente inviava al suo numero di telefono il codice per accedere alla
propria home banking che egli comunicava al falso impiegato della banca che lo
aveva contattato nelle more telefonicamente).</span></div>
</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 15:42:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, Sez. I, sentenza del 30 giugno 2021 n. 18600]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000140"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Ai fini del
riconoscimento, per tutelare l’interesse del minore, occorre dare la giusta
rilevanza all’abituale condotta violenta e prevaricatrice del padre biologico
nei confronti della madre e dei suoi familiari, frutto di un modello culturale
di rapporti di genere. La sentenza, rileva come il recente orientamento
giurisprudenziale, abbia abbandonato il principio secondo cui il riconoscimento
costituisce sempre un interesse per il figlio. Il giudice di merito deve
procedere ad una valutazione concreta e non astratta dell'interesse del minore
nelle vicende che lo riguardano, in particolare agli effetti che avrà il
provvedimento sul suo sviluppo psicologico, affettivo, educativo e sociale.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 15:39:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione, Terza Sez. Civ., ordinanza interlocutoria n. 18297 del 25/06/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000141"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza
Sezione Civile ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione
alle Sezioni Unite, la questione di massima di particolare importanza volta a
stabilire se nelle controversie soggette al rito del lavoro, quando il giudice
d'appello, rilevata la nullità dell'introduzione del giudizio per
l'inosservanza del termine dilatorio di comparizione stabilito dall'art. 415,
comma 5, c.p.c., trattenga la causa per decidere nel merito, nell’ammettere
l'appellante ad esercitare tutte le attività che avrebbe potuto svolgere in
primo grado (se il processo si fosse ritualmente instaurato) debba procedere
secondo quanto previsto dall'art. 294 c.p.c. (equivalendo la proposizione
dell'appello a costituzione tardiva nel processo), con la conseguenza che il convenuto
contumace, pur avendo diritto alla rinnovazione dell'attività di primo grado da
parte del giudice di appello (ai sensi dell'art. 354, comma 4, c.p.c.), intanto
potrà essere ammesso a compiere le attività che sono colpite dalle preclusioni
verificatesi nel giudizio di primo grado, in quanto dimostri che la nullità
della citazione gli abbia impedito di conoscere il processo e, quindi, di
difendersi, se non con la proposizione del gravame.</span><br></div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b></b></span></div>

<div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5 ff1"> </b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 08:28:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione,-terza-sez--civ-,-ordinanza-interlocutoria-n--18297-del-25-06-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[INCOSTITUZIONALITA' ART. 54 TER D.L. N. 18/20]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000142"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Dopo la sentenza della Consulta n. 128 del 22
giugno 2021 che ha dichiarato l’incostituzionalità della seconda proroga della
sospensione delle procedure esecutive sull’abitazione principale del debitore
esecutato, è necessario il deposito di istanza di riassunzione della procedura
esecutiva?</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La sentenza della Consulta n. 128
del 22 giugno 2021 che ha dichiarato l’incostituzionalità della seconda proroga
della sospensione delle procedure esecutive sull’abitazione principale del
debitore esecutato, è sicuramente fonte di dubbi interpretativi. Uno dei più
rilevanti è senz’altro questo. Il blocco delle esecuzioni è terminato e,
pertanto, per le procedure esecutive sospese potrebbe applicarsi la norma di
portata generale contenuta nell’art. 627 c.p.c.. Tale norma richiede un atto di
impulso della parte per riassumere la procedura nel termine perentorio fissato
dal giudice (dell’esecuzione) ovvero, in difetto, nel termine di sei mesi che
decorre dallo spirare della sospensione predeterminata dalla legge (in questo
caso 30.6.2021). Ma se la parte (creditore procedente) non provvede alla
riassunzione il processo esecutivo si estingue? E cosa accade invece se il
giudice dell'esecuzione, riscontrando i presupposti per l'applicazione
dell'art. 54-ter e provvedendo d’ufficio in ordine all'ulteriore corso della
procedura, fissi l’udienza per la sua continuazione oppure impartendo
disposizioni agli ausiliari sulle operazioni da compiere e questa udienza o
queste operazioni ricadano nel lasso temporale delle proroghe previste dai
decreti nn. 137 e 183/2020? Sicuramente l’art. 54-ter ci farà discutere ancora
per un po’ di tempo e tenuto conto della pronuncia su richiamata e degli
effetti estintivi che potrebbe avere sulle procedure in corso, in via
cautelativa sarebbe opportuno depositare istanza di riassunzione per le
esecuzioni interessate da eventuali sospensioni disposte in forza della norma
caducata. Bisognerà quindi accertare quale sia l’orientamento nei vari
Tribunali. Il Tribunale di Roma, ad esempio, ha emesso una Circolare con la
quale, in conseguenza degli effetti della citata pronuncia, ha segnalato che la
sospensione delle procedure esecutive ex art. 54 ter D.L. n. 18/20 deve
considerarsi cessata al 31.12.2020, con conseguente necessità di procedere al
deposito di apposita istanza di riassunzione entro il termine del 30.6.2021.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 08:26:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[C.g.a. 28 giugno 2021, n. 622 - Pres. De Nictolis, Est. Caleca]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=C.g.a._"><![CDATA[C.g.a. ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000143"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"Gli
abusi edilizi in Sicilia nella fascia di 150 metri dalla battigia, realizzati
dopo il 31 dicembre 1976 non sono sanabili neanche se l’area è di fatto
interamente edificata"</span><br></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ha
chiarito il C.g.a. che l’art. 15, lett. a), l.reg. Sicilia n. 78 del 1976
impone un vincolo di inedificabilità assoluta entro i 150 metri dalla battigia
non individuando alcuna deroga. Nella zona destinataria del vincolo possono
essere realizzate opere che siano strettamente e direttamente finalizzate a
rendere fruibile il mare (da parte di tutti) e possono essere ristrutturate,
entro rigorosi limiti, le opere che esistevano prima dell’emanazione della
legge regionale de quo.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 08:20:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DEI CONTI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pubblicazioni"><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000144"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>CORTE
DEI CONTI</b>: pubblicato il primo Numero speciale dal
titolo “La contabilità pubblica e privata in Europa tra età moderna e
contemporanea”.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
tema della contabilità, rivisitato nei suoi aspetti storici, inaugura il nuovo
ciclo dei numeri “speciali” della Rivista della Corte dei conti, pubblicazioni
essenzialmente rivolte alla divulgazione (in formato cartaceo e
dematerializzato) di studi e documenti collegati a convegni, corsi di formazione,
ecc.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="ff2"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="ff2"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 08:18:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-dei-conti</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, ordinanza del 16 giugno 2021, n. 17207]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000145"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'opponibilità ai terzi della comunione degli
utili e degli acquisti, costituita prima della riforma del diritto di famiglia
(L. 19 maggio 1975, n. 151), è condizionata soltanto alla annotazione a margine
dell'atto di matrimonio, prevista dallo art. 162 c.c., per le convenzioni
matrimoniali, senza che sia richiesta la trascrizione della relativa
convenzione a norma dell'art. 2647 c.c., atteso che la L. n. 151 del 1975, art.
227 non ha previsto l'ultrattività delle precedenti norme per tale comunione,
come invece ha disposto per le doti e i patrimoni familiari. Ai sensi degli
artt. 162 e 163 c.c. affinchè la pubblicità relativa alla stipula e alle
modifiche delle convenzioni matrimoniali renda le stesse opponibili ai terzi è
necessaria e sufficiente l'annotazione a margine dell'atto di matrimonio
iscritto nel registro depositato presso gli uffici del Comune di celebrazione,
poichè è presso questi uffici che i terzi interessati hanno l'onere di recarsi
per avere conoscenza di come siano stati regolati i rapporti patrimoniali tra i
coniugi e non anche presso altri uffici.</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 08:13:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--i,-ordinanza-del-16-giugno-2021,-n--17207</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sesta Sezione Penale, Sentenza n. 24714 del 24 giugno 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000146"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">La Sesta
sezione penale ha affermato che è inammissibile l’impugnazione inviata dal
pubblico ministero a mezzo PEC, in quanto l’art. 24 del d.l. n.137 del 2020,
come modificato dalla legge di conversione n. 176 del 2020, consente tale
modalità di deposito alle sole parti private, cui testualmente si riferisce la
norma in esame, richiedendo anche che l’atto sia sottoscritto con firma
digitale, strumento di cui attualmente non dispongono gli uffici di Procura.</span><br></div></div>

<div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 05:13:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-2835281_thumb.png" length="169623" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sesta-sezione-penale,-sentenza-n--24714-del-24-giugno-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, terza sezione penale, Sentenza n. 24483 del 23/06/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000147"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza
sezione penale ha affermato che, in tema di reati ambientali, la prescrizione
impartita ai sensi dell’art. 318-bis del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, non è un
provvedimento amministrativo, ma un atto tipico di polizia giudiziaria, non
autonomamente né immediatamente impugnabile davanti al giudice penale, al quale
restano devolute le sole questioni insorte successivamente all’esercizio
dell’azione penale o alla richiesta di archiviazione.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 16:54:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 18298 del 25/06/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000148"><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, a risoluzione di un contrasto, hanno affermato il seguente principio di diritto:</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">- L’impugnazione della cartella di pagamento, con la quale l’amministrazione finanziaria liquida, in sede di controllo automatizzato, ex art. 36 bis del d.P.R. n. 600/1973, le imposte calcolate sui dati forniti dallo stesso contribuente, dà origine a controversia definibile in forma agevolata, ai sensi dell’art. 6 del d.l. n. 119/2018, come convertito, con modificazioni, dalla l. n. 136/2018, quando detta cartella rappresenti il primo ed unico atto col quale la pretesa fiscale è comunicata al contribuente, essendo, come, tale, impugnabile, ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 546/1992, non solo per vizi propri, ma anche per motivi attinenti al merito della pretesa impositiva.</span></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 16:49:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Ordinanze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000149"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">I ministeri della Giustizia e della Salute, la Conferenza delle Regioni e l’Ufficio parlamentare di bilancio dovranno fornire alla Corte costituzionale una serie di informazioni sulle REMS - le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza che hanno sostituito dal 2012 gli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) – in relazione alle difficoltà registrate nell’applicazione concreta delle misure di sicurezza nei confronti degli autori di reato infermi di mente e socialmente pericolosi. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con l’ordinanza n.131 (redattore Francesco Viganò), depositata il 24 giugno 2021.</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/pronuncia_131_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 16:43:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sentenza Tribunale di Viterbo n. 733 del 7 Giugno 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000014A"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il contratto di mutuo privo del piano di
ammortamento e dell’indicazione dei criteri determinativi del tasso di
interesse effettivo attinenti al regime finanziario e dei tempi di riscossione
degli interessi deve ritenersi affetto da nullità parziale in relazione alla
clausola determinativa dell’interesse corrispettivo ex artt. 1346 e 1418, II
comma c.c..</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1">
<div class="imTALeft">L’applicazione del regime di capitalizzazione
composta per il calcolo degli interessi, in assenza di pattuizione
contrattuale, configura la violazione dell’art. 1283 c.c.</div>
</div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il piano di ammortamento del mutuo deve essere
quindi ricalcolato applicando il tasso sostitutivo ex art. 117, VII comma TUB,
in regime di capitalizzazione semplice.</span></div>
</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 06:42:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Massa, Ordinanza del Collegio di sospensione per opposizione del 04 Giugno 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_"><![CDATA[Ordinanze ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000014B"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La rata, fin dal momento della sua formazione in
base al TAN contrattuale applicato in regime di capitalizzazione composta
all’atto della predisposizione del piano di ammortamento è già “caricata” degli
interessi anatocistici, ma, attraverso l’anticipazione dell’incasso di tutti
gli interessi maturati e convenzionalmente “scaduti”, si finisce per protrarre
il pagamento del capitale, con sostituzione alla produzione di interessi su
interessi della produzione di interessi sul capitale; operazione che determina
surrettiziamente, sotto il profilo economico, il medesimo effetto vietato
dall’art. 1283 c.c. (...).</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 06:40:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[TRIBUNALE DI BOLOGNA, SEZIONE SPECIALIZZATA IN MATERIA DI IMPRESA, provvedimento del 4 marzo 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Provvedimenti_"><![CDATA[Provvedimenti ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000014C"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La deliberazione di revoca dei sindaci necessita
dell’approvazione del Tribunale ex art. 2400 2° comma c.c., che è
subordinata alla verifica della sussistenza di giusta causa. La definizione di
giusta causa è aperta, in quanto comprende ogni situazione che faccia venire
meno il rapporto di funzionale affidabilità tra soci e sindaci.</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1">

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">La scelta di proporre un’azione di
responsabilità nei confronti dei sindaci non integra i presupposti per la
giusta causa di revoca ex art. 2400 2° comma c.c. E’ necessaria
un’apposita delibera che dia atto dei fatti sottesi agli addebiti nei confronti
dell’organo di controllo, sottoponendoli alla valutazione di tutti gli
interessati nell’ambito di un contraddittorio.</span></div></div></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nella valutazione della giusta causa
per l’approvazione della delibera di revoca dei sindaci ex art. 2400
2° comma c.c., il Giudice deve effettuare sia un controllo formale sulla
correttezza della delibera assembleare, sia un controllo di merito sui motivi della
revoca.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">I motivi di revoca del collegio sindacale devono
essere espressamente menzionati nel verbale assembleare ai fini del
rispetto del principio del contraddittorio.</span></div>
</div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 06:37:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE, Seconda sezione civile, Sentenza n. 18011 del 23 giugno 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000014D"></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 06:35:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Terza sezione civile, Ordinanza interlocutoria n. 17970 del 23 giugno 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000014E"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza Sezione Civile ha dichiarato rilevante
e non manifestamente infondata, per contrasto con gli artt. 3, 10, 24, 111 e
117 Cost., quest’ultimo in relazione agli artt. 28 e 46, § 11, della direttiva
2013/32/UE (Procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca della
protezione internazionale), nonché agli artt. 18, 19, § 2 e 47 della Carta dei
diritti UE e agli artt. 6, 7, 13 e 14 della CEDU, la questione di legittimità
costituzionale dell’art. 35 bis, comma 13, del d.lgs. 28 gennaio 2008 n. 25,
nella parte in cui, secondo l’interpretazione adottata nell’esercizio della
funzione nomofilattica dalle Sezioni Unite, con sentenza 1 giugno 2021,
n.15177, da ritenersi diritto vivente, prevede che la mancanza della
certificazione della data di rilascio della procura da parte del difensore,
limitatamente ai procedimenti di protezione internazionale, determini la
inammissibilità del ricorso.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 06:33:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-terza-sezione-civile,-ordinanza-interlocutoria-n--17970-del-23-giugno-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000014E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegna_delle_Pronunce_della_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Rassegna delle Pronunce della Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000014F"><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">RASSEGNA DELLE PRONUNCE DELLA CORTE COSTITUZIONALE IN MATERIA PENALE </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">(Gennaio - Marzo 2021) </span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel.35-2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 06:27:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000014F</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegna_delle_Pronunce_della_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Rassegna delle Pronunce della Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000150"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>RASSEGNA DELLE PRONUNCE
DELLA CORTE COSTITUZIONALE IN MATERIA DI DIRITTO PENALE (GENNAIO - MARZO 2021)</b><b></b></span></div>

<div><b class="fs12lh1-5 ff1">Corte Cassazione, Responsabilità
penale da somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2</b></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div>

<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Rel.: n. 35/2021 Roma, 21 giugno 2021</span></div></div></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">SOMMARIO: 1. Artt. 3 e 3-bis d.l. n. 44 del
2021, conv., con modif., in l. n. 76 del 2021. – 2. Genesi e modellistica delle
“norme-scudo” a favore dei sanitari: l’inadeguatezza dell’art. 590-sexies cod.
pen. a fronteggiare l’emergenza pandemica. – 3. L’esonero da responsabilità da
somministrazione del vaccino contro SARS-CoV-2/Covid-19 (art. 3 d.l. n. 44 del
2021). – 3.1 Natura giuridica dell’esimente. – 3.2 Ambito applicativo. – 3.2.1.
I rapporti di specialità con l’art. 590-sexies cod. pen. – 3.3 Efficacia
temporale. – 3.4 Condizioni di operatività. – 3.4.1 La conformità alle
indicazioni dell’AIC. – 3.4.2. La conformità alle circolari ministeriali. –
3.4.3 Inosservanza delle fonti e funzione preventiva delle regole cautelari. –
4. Responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario
durante lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 (art. 3-bis d.l. n. 44
del 2021). – 4.1. Ambito applicativo. – 4.1.1 Limite professionale. – 4.1.2
Limite eziologico. – 4.2 Efficacia temporale. – 4.3 Definizione orientativa di
colpa grave.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel.35-2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>
</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 06:22:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Scuola Superiore della Magistratura Struttura di Formazione Decentrata della Corte di cassazione]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Incontri_Studio"><![CDATA[Incontri Studio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000151"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Martedì 13
luglio 2021, a partire dalle ore 14.30, come da programma che si allega, si
terrà, in Aula virtuale Teams, l’incontro di studio sul tema: "La disciplina
in tema di criminalità organizzata; novità normative e giurisprudenziali in
materia sostanziale e processuale” organizzato dalla Struttura di formazione
decentrata presso la Corte di Cassazione.</span><br></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">I
Magistrati della Corte, della Procura Generale e addetti all’Ufficio del
Massimario e del Ruolo, i laureati in tirocinio presso la Corte e la Procura
Generale, i Magistrati di merito del Distretto di Corte d’appello di Roma, gli
Avvocati e gli altri professionisti interessati a seguire il seminario potranno
iscriversi e registrare la propria partecipazione entro il 9 luglio 2021
utilizzando il sito della SSM o inviando un messaggio di posta elettronica,
entro la stessa data, all'indirizzo </span><span class="fs12lh1-5 cf1">formazione.decentrata.cassazione@giustizia.it</span><span class="fs12lh1-5">.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/brochure_D21294.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 16:28:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Trapani, 9 giugno 2021, Est. Stocco]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000152"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La pattuizione della commissione di estinzione anticipata del contratto di
mutuo, prevista in caso di recesso anticipato del mutuatario, non assume
rilevanza ai fini della valutazione dell'usurarietà del contratto, in quanto la
sua funzione non è quella di remunerare l'erogazione del credito, bensì quella
di compensare la banca mutuante delle conseguenze economiche dell'estinzione
anticipata del debito da restituzione, nell'ipotesi in cui il mutuatario
intenda esercitare tale sua facoltà. L'obbligazione di pagamento nascente dalla
clausola penale non si pone infatti in diretta connessione con le obbligazioni
principali reciprocamente assunte dalle parti; la somma conseguibile a detto
titolo non è pertanto idonea a integrare i profili illegittimi richiesti per la
configurazione del delitto di usura.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:45:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale-di-trapani,-9-giugno-2021,-est--stocco</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DEI CONTI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=SEZIONI_RIUNITE_IN_SEDE_DI_CONTROLLO"><![CDATA[SEZIONI RIUNITE IN SEDE DI CONTROLLO]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000153"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Corte dei conti ha presentato il 22.6.21 alle
Commissioni Riunite I (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e
Interni) e VIII (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei
Deputati una propria Memoria sul decreto-legge n. 77/2021 recante “Governance
del piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento
delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle
procedure”.</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Nel
documento le Sezioni riunite in sede di controllo affrontano i temi relativi a:
caratteristiche del sistema Next Generation Ue e della Recovery and Resilience;
Facility nel quadro complessivo dei fondi europei; Governance istituzionale ed
amministrativa; ruolo del MEF; attuazione degli interventi previsti dal PNRR;
responsabilizzazione delle amministrazioni; accelerazione degli investimenti;
controllo, audit, anticorruzione e trasparenza; controllo esterno sulla
gestione ed expertise della Corte dei conti italiana.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Memoria_DL77_2021_Governance.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>
</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:39:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio di Stato, sez. IV, 15 giugno 2021, n. 4639 – Pres. Poli, Est. Verrico]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000154"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nelle
controversie aventi ad oggetto rapporti di credito, la mancata contestazione,
in primo grado, di fatti specifici da parte della amministrazione intimata
comporta l’impossibilità di alterare il thema probandum in appello, a fronte
del contrasto con il divieto dei nova sancito dall’art. 104, comma 2, c.p.a. e
con la ratio del principio di non contestazione di cui all’art. 64, comma 3,
c.p.a., in particolare allorquando non si dimostri che tale necessità discenda
da causa non imputabile alla parte appellante e non si verta nell’ambito di un
giudizio impugnatorio, cui anche in appello è applicabile la regola stabilita
dall’art. 46, comma 2, c.p.a.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:34:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tar Lazio, sez. III, 18 giugno 2021, n. 7333 - Pres. Daniele, Est. Cavallari]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000155"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Accesso ai
documenti – Diritto – Trasmissione Rai – Materiale su servizio giornalistico
che ha coinvolto l’istante – Documenti su raccolta informazioni preparatorie al
servizio – Diniego - Illegittimità</span><br></div>
<div class="imTALeft"><br></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">E’
illegittimo il diniego, opposto dalla Rai, di accesso al materiale informativo
connesso all’attività preparatoria di acquisizione e di raccolta di
informazioni inerente un servizio televisivo di inchiesta giornalistica
trasmesso, nel cui ambito è stata fornita la rappresentazione di circostanze
asseritamente riguardanti l’attività professionale dell’istante, necessario per
poter promuovere iniziative a tutela del suo buon nome dinanzi alle competenti
Autorità giudiziarie e amministrative</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:30:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cons.St., sez. IV, 15 giugno 2021, n. 4639 – Pres. Poli, Est. Verrico]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decisioni"><![CDATA[Decisioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000156"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Ai
fini dell’esonero dal pagamento del contributo di costruzione di cui all’art.
17, lett. c), t.u. edilizia deve sussistere il concorso di due presupposti, uno
soggettivo e uno oggettivo; quanto al primo, è necessario che l’esecuzione
delle opere sia avvenuta da parte di enti istituzionalmente competenti, vale a
dire da parte di soggetti cui sia demandata in via istituzionale la
realizzazione di opere di interesse generale, ovvero da parte di privati
concessionari dell’ente pubblico, purché le opere siano inerenti all’esercizio
del rapporto concessorio; quanto al secondo, si richiede l’ascrivibilità del
manufatto oggetto di concessione edilizia alla categoria delle opere pubbliche
o di interesse generale"</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:27:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CONSULTA, DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000157"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Corte costituzionale ha esaminato il 22.6.21 le
questioni sollevate dai Tribunali di Salerno e di Bari sulla legittimità
costituzionale della pena detentiva prevista per la diffamazione a mezzo
stampa, per contrasto, tra l’altro, con l’articolo 21 della Costituzione e con
l’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Le questioni
sono tornate all’esame della Corte un anno dopo l’ordinanza n. 132 del 2020 che
sollecitava il legislatore a una complessiva riforma della materia. In attesa
del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa fa sapere che la Corte, preso
atto del mancato intervento del legislatore, ha dichiarato incostituzionale
l’articolo 13 della legge sulla stampa (n. 47 del 1948) che fa scattare
obbligatoriamente, in caso di condanna per diffamazione a mezzo stampa compiuta
mediante l’attribuzione di un fatto determinato, la reclusione da uno a sei
anni insieme al pagamento di una multa. È stato invece ritenuto compatibile con
la Costituzione l’articolo 595, terzo comma, del Codice penale, che prevede,
per le ordinarie ipotesi di diffamazione compiute a mezzo della stampa o di
un’altra forma di pubblicità, la reclusione da sei mesi a tre anni oppure, in
alternativa, il pagamento di una multa.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:23:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI- I, sentenza 10 giugno 2021, n. 16342]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000158"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
procedimento ex 337 ter c.c si instaura nel luogo di residenza abituale del
minore, da identificarsi in quello in cui costui ha consolidato, consolida o
potrà consolidare una rete di affetti e relazioni, tali da assicurare un
armonico sviluppo psicofisico, sicché, nei casi di recente trasferimento,
occorre una prognosi sulla probabilità che la nuova dimora diventi l'effettivo,
stabile e duraturo centro di affetti e di interessi del minore e che il
cambiamento della sede non rappresenti un mero espediente per sottrarlo alla
vicinanza dell'altro genitore o alla disciplina generale sulla competenza
territoriale.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:17:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza del 16 giugno 2021, n. 17221]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_"><![CDATA[Ordinanze ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000159"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il regime legale dell'affidamento condiviso, tutto orientato alla tutela dell'interesse morale e materiale della prole, deve tendenzialmente comportare, in mancanza di gravi ragioni ostative, una frequentazione dei genitori paritaria con il figlio, tuttavia nell'interesse di quest'ultimo il giudice può individuare un assetto che si discosti da questo principio tendenziale, al fine di assicurare al minore la situazione più confacente al suo benessere e alla sua crescita armoniosa e serena.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 07:11:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Torino, 13 maggio 2021, Est. Astuni]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000015A"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'omogeneità non può andare a discapito della
"centralità della legge nella definizione della fattispecie usuraria"
e quindi non può implicare l'irrilevanza giuridica di un costo
"inerente", ma non rilevato. In tal caso in ragione della esigenza
primaria di tutela del finanziato, occorre comparare i TEG del singolo
rapporto, comprensivo del costo in concreto applicato, con il tasso soglia
ricavato a partire dal tasso medio così come in detti decreti rilevato; onde
poi sarà il margine, nella legge previsto, di tolleranza a questo superiore,
sino alla soglia usuraria, che dovrà offrire uno spazio di operatività (al
costo) lecitamente applicato.</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">In altri
termini, il decreto ministeriale non cessa di essere valido e attendibile
criterio di orientamento, pur avendo mancato alla funzione di considerare ai
fini del tasso medio tutte le remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, poiché
la legge stessa prevede un fattore correttivo del tasso medio (il c.d. spread),
che è in grado di riassorbire e contenere nei limiti dell'illecito anche gli
eventuali costi non rilevati.</span></div>
</div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 07:09:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cambiano dal 1° luglio le norme europee sull’Iva per l’e-commerce]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Imposte"><![CDATA[Imposte]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000015B"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">L’Italia con il D.Lgs. n. 83/2021 ha recepito le nuove regole IVA UE sull’</span><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">e-commerce</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">, recepite in che entreranno in vigore il 1° luglio 2021. In base al decreto, si considerano effettuate dal soggetto passivo che le facilita tramite l’uso di un’interfaccia elettronica (quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi)</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">le vendite a distanza intracomunitarie di beni e le cessioni di beni con partenza e arrivo della spedizione o del trasporto nel territorio dello stesso Stato membro a destinazione di non soggetti passivi</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">, effettuate da soggetti passivi non stabiliti nell’UE, nonché le</span><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">vendite a distanza di beni importati</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">da territori terzi o da paesi terzi, in</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 euro.</span></b><br></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 141 del 15 giugno 2021 diventa pertanto obbligatorio con decorrenza</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">dal 1° luglio rispettare il decreto legislativo che recepisce gli articoli 2 e 3 della Direttiva (UE) 5 dicembre 2017, n. 2017/2455,</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">in materia di IVA sulle prestazioni di servizi e vendite a distanza di beni.</span></b></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La definizione di</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">vendite a distanza</span></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">è contenuta nel nuovo</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">art. 38-</span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">bis</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">aggiunto al D.L. n. 331/1993</span></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">per cui per vendite a distanza intracomunitarie di beni si intendono</span><strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">le cessioni di beni spediti o trasportati dal fornitore o per suo conto, anche quando il fornitore interviene indirettamente nel trasporto o nella spedizione dei beni, a partire da uno Stato membro diverso da quello di arrivo della spedizione o del trasporto a destinazione di persone fisiche non soggetti d’imposta o a destinazione dei soggetti nei cui confronti sono effettuate cessioni non imponibili, ovvero, con esclusione dei beni soggetti ad accisa, a destinazione di cessionari, soggetti passivi o non soggetti passivi, che non sono tenuti ad applicare l’imposta sugli acquisti intracomunitari e che non hanno optato per l’applicazione della stessa.</span></strong></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 06:08:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_"><![CDATA[Ordinanze ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000015C"><div><div><b><span class="fs12lh1-5 ff1">CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA</span></b></div> &nbsp;<div><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Fictio iuris della presenza in udienza dell’avvocato</span></b></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><a href="https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza?nodeRef=&schema=cgagiur&nrg=202100418&nomeFile=202100562_18.html&subDir=Provvedimenti" target="_blank" class="imCssLink">C.g.a., ord, 18 giugno 2021, n. 562 – Pres. De Nictolis</a> (Allegato)</span></div> &nbsp;<b class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Processo amministrativo – Udienza – Presenza dell’avvocato - </span><i><span class="cf1">Fictio iuris</span></i><span class="cf1"> – Condizione. </span></b><br><span class="fs12lh1-5 cf1 ff2"> </span><!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br><span class="fs12lh1-5 cf1 ff2"> </span><!--[endif]--></div><div><i><span class="fs12lh1-5 ff1">“</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></i><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Il mancato deposito delle note di udienza o della richiesta di passaggio in decisione previste dall’art. 4, comma 1, d.l. n. 28 del 2020 esclude la possibilità di ritenere presente i difensori della parte, non potendosi ritenere equipollenti alle note di udienza e alla richiesta di passaggio in decisione la memoria di costituzione in giudizio</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">.”</span><br></div><div></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Il C.g.a. ha escluso che sia possibile una interpretazione analogica, cui ostano tre ordini di ragioni: &nbsp;la</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">fictio iuris</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">della presenza in udienza è un istituto di carattere eccezionale e come tale di stretta interpretazione, che pertanto può derivare solo dagli atti tipici a tal fine previsti: le note di udienza e l’istanza di passaggio in decisione; la</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">fictio iuris</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">non può derivare invece da istanze di parte atipiche e non correttamente qualificate: nel caso di specie la memoria di costituzione nemmeno reca una istanza di passaggio in decisione, ma si limita ad affermare che la memoria vale come presenza in udienza, stabilendo così una equiparazione non prevista da nessuna norma di legge; il processo telematico in combinato disposto con la assenza di una udienza fisica, postula una standardizzazione degli atti, e esige che le parti rispettino il principio di chiarezza rendendo esplicite e univoche le proprie scelte processuali; la segreteria e i magistrati, nello stabilire se le parti devono per</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">fictio iuris</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">essere considerate presenti in udienza, sono tenuti a prendere in considerazione solo i suddetti atti tipizzati, e non possono essere gravati di un improprio e sproporzionato onere di soccorso istruttorio che consisterebbe nella ricerca analitica di un eventuale intento di parte di passaggio in decisione, affastellato in atti processuali molto lunghi e non deputati a tale scopo; per quanto esposto, nessun errore materiale risulta commesso nella redazione del verbale di udienza e dell’ordinanza cautelare, perché l’ASP non ha depositato nessuno degli atti tipici a cui si riconnette l’effetto della</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">fictio iuris</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">della presenza in udienza.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 06:05:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tar Napoli, sez. V, 16 giugno 2021, n. 4127 – Pres. Abbruzzese, Est. Di Vita]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000015D"><div><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Obbligo dei docenti della Regione Campania di sottoporsi a test sierologico o tampone</span></b></div><div><ul type="square"><li><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><a href="https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza?nodeRef=&schema=tar_na&nrg=202003307&nomeFile=202104127_01.html&subDir=Provvedimenti" target="_blank" class="imCssLink">Tar Napoli, sez. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;V, 16 giugno 2021, n. 4127 – Pres. Abbruzzese, Est. Di Vita</a> (Allegato)</span></li></ul></div><div></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Covid-19 – Campania - Personale docente e non docente – Obbligo di sottoposizione a test sierologico o tampone – Illegittimità.</span></b></div><div class="imTAJustify"><b><br></b></div><div class="imTAJustify"><b><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Sanità pubblica – Assistenza sanitaria - Trattamenti sanitari – Riserva di legge.</span></b></b></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> &nbsp;</span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> &nbsp;E' illegittima l'ordinanza contingibile e urgente emessa dal Presidente della Regione Campania con cui, nel quadro dell'emergenza epidemiologica da Covid 19 ed in vista dell'avvio dell'anno scolastico, si impone al personale docente e non docente la sottoposizione a test sierologico o tampone</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">(1).</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">​​​​​​ &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> In materia di accertamenti e trattamenti sanitari non è sostenibile una imposizione con regolamentazione affidata a provvedimenti amministrativi, ostandovi la riserva di legge ai sensi dell’art. 1, l. n. 180 del 1978, dell’art. 3, l.. n. 833 del 1978 e dell’art. 32 Cost.</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">. &nbsp;</span></div><div><b></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">(1) Ha ricordato la Sezione che l'art. 1, d.l. n. 19 del 2020 prevede che, allo scopo di contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus Covid 19, su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalità di esso, possono essere adottate una o più misure, tra quelle di cui al comma 2, per periodi predeterminati, reiterabili e rinnovabili fino al termine dello stato di emergenza, con possibilità di modularne l'applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l'andamento epidemiologico, da esercitare nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Il successivo art. 2, comma 1, attribuisce al Presidente del Consiglio dei Ministri il potere di emanare tali misure con uno o più decreti, su proposta del Ministro della Salute, sentiti il Ministro dell'Interno, il Ministro della Difesa, il Ministro dell'Economia e delle Finanze e gli altri ministri competenti per materia, nonché i Presidenti delle Regioni interessate, nel caso in cui riguardino esclusivamente una Regione o alcune specifiche Regioni, ovvero il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel caso in cui interessino l'intero territorio nazionale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Ha ancora affermato la Sezione che ai sensi dell’art. 1, comma 13, d.l. n. 33 del 2020, la disciplina dell’attività scolastica nel periodo emergenziale è stata attribuita in via esclusiva allo strumento del d.P.C.M. previsto dall’art. 2, d.l. n. 19 del 2020, con esclusione del potere derogatorio delle Regioni, tanto meno in senso restrittivo</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">I</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">n particolare, in tale successivo decreto risultano confermate: a) la natura interinale del potere di ordinanza regionale, da esercitarsi quindi nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri; b) la delimitazione delle misure applicabili in senso restrittivo dalle Regioni, circoscritte a quelle di cui all’art. 2, d.l. &nbsp;n. 19 del 2020 (che, a sua volta, richiama l’art. 1 del medesimo decreto); c) la specifica considerazione, quanto ai presupposti di esercizio delle attribuzioni regionali, dell’andamento dell’epidemia sul territorio regionale o infraregionale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Giova evidenziare che, a differenza del precedente decreto - legge, il d.l. n. 33 del 2020 consente alle Regioni anche l’adozione di misure di diversificazione “</span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">ampliative</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">” (nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e d'intesa con il Ministro della Salute) e, per quanto rileva nel presente giudizio, non prevede un esplicito riferimento alla perimetrazione della regolamentazione regionale “</span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">nell’ambito delle attività di loro competenza</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">” così come previsto nel d.l. n. 19 del 2020; tuttavia, tale espunzione non appare invero decisiva, risultando evidentemente circoscritto il potere attribuito al rispetto della competenza costituzionale accordata alle Regioni.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Ulteriore elemento innovativo del d.l. n. 33 del 2020 è poi costituito dall’attribuzione in via esclusiva al potere regolamentare del Presidente del Consiglio dei Ministri, da esercitare tramite d.P.C.M., della disciplina relativa alle attività scolastiche, didattiche e formative, alle quali è dedicata una specifica previsione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">In relazione all’attività scolastica e di formazione universitaria e professionale, quindi, il d.l. n. 33 del 2020 non prevede una potestà derogatoria – in senso restrittivo o ampliativo – delle Regioni, trattandosi di materia interamente riservata a regolamentazione tramite d.P.C.M.; tale conclusione risulta peraltro corroborata dalla considerazione che il legislatore, come si è visto, vi ha dedicato autonoma previsione (comma 13).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Nella fattispecie in trattazione difettano i presupposti ai quali il legislatore nazionale ha subordinato l’esercizio del descritto potere regionale.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Quanto al primo profilo (“</span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle attualmente vigenti, tra quelle di cui all'articolo 1, comma 2</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">” di cui al d.l. n. 19 del 2020) mette conto evidenziare che la sottoposizione a</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">screening</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">obbligatorio del personale scolastico docente e non docente e, più in generale, l’imposizione di accertamenti sanitari non figurano tra le prescrizioni di cui all’art. 1, comma 2, d.l. n. 19 del 2020 che, secondo la richiamata disposizione, avrebbero potuto essere “aggravate” dalle Regioni; tanto, si aggiunge, coerentemente con l’afferenza della materia, per i motivi che si illustreranno in seguito, alla potestà legislativa dello Stato; si aggiunga che, dall’esame dell’atto impugnato, non emerge una diversa ricostruzione ermeneutica da parte dell’amministrazione regionale che non ha ricondotto la contestata misura ad alcuna delle fattispecie delineate dal richiamato art. 1, comma 2 (es. limitazione circolazione persone, chiusura strade, interventi su eventi e manifestazioni culturali, sportive e religiose, trasporti, sospensione dei servizi scolastici e della presenza negli uffici pubblici, regolazione di attività commerciali, imprenditoriali e professionali, etc.).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Quanto al secondo presupposto (che, per l’esercizio del potere regionale, richiede la sussistenza di “</span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio o in una parte di esso</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">”), occorre registrare l’assenza di puntuali e documentati riferimenti al quadro istruttorio sotteso all’impugnata attività provvedimentale, specie tenuto conto dell’orientamento espresso in materia dal Consiglio di Stato (</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"><a href="https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza?nodeRef=&schema=consul&nrg=202000260&nomeFile=202000735_27.html&subDir=Provvedimenti" target="_blank" class="imCssLink">sez. I, parere n. 735 del 2020</a> (Allegato)</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">), secondo cui tali situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel territorio regionale in una parte di esso, “</span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">in applicazione delle ordinarie regole sulla motivazione del provvedimento amministrativo, non devono solo essere enunciate ma anche dimostrate</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">”.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">​​​​​​​Sul punto, il provvedimento regionale è affetto da carenza di motivazione e di istruttoria, non risultando adeguatamente esplicitati e comprovati i dati scientifici sui quali si fonda il dichiarato “</span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">sensibile incremento</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">” sul territorio regionale “</span><i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">dei casi di positività al virus, per lo più connesso a soggetti asintomatici o paucisintomatici</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">”.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 06:03:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA sentenza del16 giugno 2021, n. 534]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000015E"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Nel
rilevare d’ufficio l’inammissibilità di un motivo nuovo perché proposto per la
prima volta in appello, non occorre dare alle parti l’avviso di cui all’art. 73
c.p.a. per le questioni rilevate d’ufficio" </span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1">

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div>
<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Ha chiarito
il C.g.a. che fine dell’art. 73 c.p.a. è di evitare le c.d. decisioni “a
sorpresa” con esiti processuali non prevedibili per le parti perché relativi a
questioni giuridiche dalle parti non prese in considerazione. Non si ricade in
tale ipotesi quando la parte, assistita dal medesimo difensore sia in primo
grado che in appello, modifica in appello la materia del contendere del
giudizio di primo grado in senso additivo, con l’aggiunta di questioni mai
sollevate in prime cure e che esulano dalla critica alla sentenza gravata.</span></div></div></div>

<div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5 ff1"> </b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Jun 2021 07:09:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. III, sentenza del 17/03/2021, n.7409]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000015F"></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 15:21:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tragedia funivia]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000160"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Sulla diffusione del video dello schianto della
Funivia del Mottarone, prendono posizione i tre legali degli indagati, che in
una nota firmata congiuntamente, attaccano in modo netto la Procura di
Verbania. “Il comunicato stampa della Procura della Repubblica di Verbania è
condivisibile quanto allo sdegno dovuto all’illegittima circolazione del video
che riprende la tragedia della funivia. Tuttavia non possiamo sottacere che
tutto il comunicato attribuisce, neppure velatamente, la divulgazione di quelle
immagini agli indagati e, per essi, ai loro difensori”. “Il reiterato accenno
al 'diritto degli indagati ampiamente esercitato' di prendere visione degli
atti; al 'divieto di pubblicazione benché non più coperti dal segreto' con la
chiosa che la conoscenza degli atti da parte dei difensori 'non significa
autorizzare ed avallare l’indiscriminata divulgazione agli organi di stampa'
non lascia dubbi: sono stati i difensori.</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1">

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">“Le difese respingono con forza quell’accusa
certamente diffamatoria se non calunniosa ed invitano gli inquirenti, a
ristabilire un clima di serena dialettica evitando apodittiche e maliziose
allusioni come ad esempio quella relativa alla sostituzione del GIP. “</span></div></div></div>

<div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5 ff1"> </b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 14:45:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio di Stato]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pareri"><![CDATA[Pareri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000161"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La regulatory sandbox, un istituto
giuridico creato per adeguare l’ordinamento giuridico alla realtà, è oggetto di
un recente parere del Consiglio di Stato. &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Merlino---La-regulatory-sandbox-in-un-recente-parere-del-Consiglio-di-Stato.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 07:59:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. V, Sentenza del 10 giugno 2021, n. 23035]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000162"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel
caso di accesso abusivo ad una casella di posta elettronica protetta da
"password", è configurabile il delitto di accesso abusivo ad un
sistema informatico che concorre con quello di violazione di corrispondenza, in
relazione all'acquisizione del contenuto delle "mail" custodite
nell'archivio. Inoltre, integra il reato di violazione, sottrazione e
soppressione di corrispondenza (art. 616 c.p.) la condotta di colui che prende
cognizione del contenuto della corrispondenza telematica intercorsa tra la ex
convivente e un terzo soggetto, conservata nell'archivio di posta elettronica
della prima.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 07:55:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sez--v,-sentenza-del-10-giugno-2021,-n--23035</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, Sez. II, Sentenza del 28 maggio 2021, n. 15000]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000163"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">A
norma dell'art. 540 c.c., i diritti di abitazione sulla casa adibita a
residenza familiare e di uso sui mobili che la arredano, previsti in favore del
coniuge superstite, presuppongono per la loro concreta realizzazione
l'appartenenza della casa e del relativo arredamento al "de cuius" o
in comunione a costui e all'altro coniuge, con la conseguenza che deve negarsi
la configurabilità dei suddetti diritti nell'ipotesi in cui la casa familiare
sia in comunione tra il coniuge defunto ed un terzo, rimanendo, peraltro,
ammissibile la monetizzazione eventuale della mancata riserva. </span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 07:52:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--ii,-sentenza-del-28-maggio-2021,-n--15000</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tar Piemonte, sez. I, ordinanza 29 aprile 2021, n. 448]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_"><![CDATA[Ordinanze ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000164"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Automatismo della comunicazione antimafia
derivante da condanna per un reato non associativo: il Tar per il Piemonte
solleva questione di costituzionalità</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il T.a.r. per il Piemonte solleva questione di
legittimità costituzionale dell’art. 67, comma 8, del codice delle leggi
antimafia (d.lgs. n. 159 del 2011), censurando l’irragionevolezza intrinseca
che deriva da detta disposizione, la quale, nel richiamare tutti i reati
previsti dall’art. 51, comma 3-bis c.p.p., e quindi anche il reato previsto e
punito dall’art. 452-quaterdecies c.p. (traffico illecito di rifiuti), anche
nella sua forma non associativa, finisce per far derivare l’effetto automatico
della comunicazione antimafia pure in presenza di una condanna per un reato non
associativo che non presenti alcun collegamento con l’attività della
criminalità organizzata di stampo mafioso.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 07:37:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tar-piemonte,-sez--i,-ordinanza-29-aprile-2021,-n--448</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il Tribunale di Ancona non esclude un suicidio assistito, è la prima volta in Italia]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000165"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Tribunale Civile di
Ancona ha ordinato "all'Azienda sanitaria unica regionale Marche di
provvedere, previa acquisizione del relativo parere del Comitato etico
territorialmente competente, ad accertare: se il reclamante sia persona tenuta
in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia
irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che egli reputa
intollerabili; se lo stesso sia pienamente capace di prendere decisioni libere
e consapevoli; se le modalità, la metodica e il farmaco prescelti siano idonei
a garantirgli la morte più rapida, indolore e dignitosa possibile".</span><br></div>

<div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 07:33:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/download--20-_thumb.jpg" length="9139" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?il-tribunale-di-ancona-non-esclude-un-suicidio-assistito,-e-la-prima-volta-in-italia</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000165</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte d’Appello de L’Aquila, sez. Civile, sentenza  del 10 marzo 2021, n. 371]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000166"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In caso di procura ad litem
rilasciata congiuntamente a due avvocati, il legale che non ha svolto opera
professionale ed è un semplice collaboratore dello studio, non può rivendicare
il diritto al compenso se il lavoro è stato svolto solo dal titolare". Il
principio richiamato non è in contestazione, ma non è applicabile al caso di
specie atteso che nella fattispecie all'esame della Corte di Cassazione le
emergenze processuali avevano consentito di superare "la presunzione di
coincidenza o corrispondenza del contratto di patrocinio con la procura alle
liti e dimostrato il conferimento dell'incarico professionale" ad uno solo
dei due legali indicati in procura, del quale il secondo era un mero
collaboratore. Nella specie invece, a fronte delle emergenze documentali sopra
richiamate, nulla è stato allegato e provato dagli appellati, che ne erano
onerati, circa lo svolgimento esclusivo o "in qualità di dominus" di
un avvocato rispetto all'altro.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Pertanto, in applicazione del principio di
diritto affermato anche da ultimo dalla Suprema Corte (cfr. Cass. sent. 19255
del 19/7/2018; ord. n. 29822 del 18/11/2019) deve essere affermato il diritto
di entrambi gli appellanti ad ottenere il pagamento di tutte le prestazioni
professionali da ciascuno indicate in parcella.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 07:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000167"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">RASSEGNA MENSILE DELLA
GIURISPRUDENZA CIVILE DELLA CORTE DI CASSAZIONE – PROVVEDIMENTI PUBBLICATI NEL
MESE DI APRILE 2021 &nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RASSEGNA_APRILE_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 06:58:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Treviso, sentenza del 24 maggio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000168"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
giudice dell’esecuzione del Tribunale di Treviso ha sospeso una procedura esecutiva
immobiliare in quanto ha rilevato da parte della banca la violazione del limite
di finanziabilità, pari all’80% del valore dei beni ipotecati, secondo il
combinato disposto dell’art. 38, comma 2, TUB e dell’art. 1 della delibera CICR
del 22 aprile 1995 per i mutui fondiari.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nell’atto
di compravendita, infatti, il prezzo stabilito era di €. 42.000,00=, e, in
virtù di tanto, la banca avrebbe dovuto erogare un importo massimo di €.
33.600,00= pari all’80% del valore del bene compravenduto. L’istituto di
credito ha invece erogato un mutuo per la somma di €. 93.000,00=</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/1278-Trib.-Treviso-24-maggio-2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 06:54:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000169"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Sentenza 123/2021 (ECLI:IT:COST:2021:123)</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5">Giudizio GIUDIZIO
DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE</span></div>

<div class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5">Presidente: CORAGGIO -
Redattore NAVARRETTA</span></div>
<div class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5">Udienza
Pubblica del 23/03/2021 &nbsp;&nbsp;Decisione del 28/04/2021</span></div>
<div class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5">Deposito del 14/06/2021 &nbsp;&nbsp;Pubblicazione
in G. U.</span></div>
<div class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5">Norme
impugnate: Art. 124, c. 4°, della legge della Regione Siciliana
01/09/1993, n. 25, come sostituito dall'art. 29 della legge della Regione
Siciliana 05/11/2004, n. 15.</span></div>
<div class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5">Dispositivo:
inammissibilità</span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/sentenza-corte-costituzionale.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div><b></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Jun 2021 15:03:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. III, Sent., 11 giugno 2021, n. 23104]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000016A"><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1">Le pratiche
persecutorie realizzate ai danni del lavoratore dipendente e finalizzate alla
sua emarginazione (“mobbing”) possono integrare il delitto di maltrattamenti in
famiglia esclusivamente qualora il rapporto tra il datore di lavoro e il
dipendente assuma natura para-familiare, in quanto caratterizzato da relazioni
intense ed abituali, da consuetudini di vita tra i soggetti, dalla soggezione
di una parte nei confronti dell’altra, dalla fiducia riposta dal soggetto più
debole del rapporto in quello che ricopre la posizione di supremazia.</span><br></div><div class="imTAJustify"><b></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Jun 2021 14:57:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. I, Ordinanza, 8 giugno 2021, n. 22444]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000016B"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Corte di
cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite le seguenti questioni di
diritto relative all’estensione dell’obbligo di notifica di cui all’art. 299
comma 3 c.p.p.:</span><br></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">«1) se
nei procedimenti per reati commessi con violenza alla persona, per
assolvere alla condizione posta a pena di inammissibilità dal comma 4-bis
dell’art. 299 c.p.p., è necessario che la persona offesa
abbia nominato un difensore di fiducia o abbia, in
alternativa, eletto e/o dichiarato domicilio;</span></div></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">2) se, in
caso di omicidio, per persona offesa possano intendersi anche
gli eredi della vittima deceduta;</span></div></div>
<div class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5">3) a
quali condizioni sia esigibile la notificazione alla persona offesa». </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/22444_06_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div><b></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Jun 2021 07:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. I, Sentenza dell'8 giugno 2021, n. 22338]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000016C"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La L. 19 luglio 2019, n. 69 (recante modifiche al
codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di
tutela delle vittime di violenza domestica e di genere), in vigore dal 9 agosto
2019, attraverso l’art. 11, comma 1, lett. a), ha riscritto la disposizione di
cui all’art. 577 c.p., comma 1, n. 1), sostituendo alle parole "o contro
la persona legata al colpevole da relazione affettiva e con esso stabilmente
convivente" le seguenti: "o contro la persona stabilmente convivente
con il colpevole o ad esso legata da relazione affettiva". Tale intervento
segna una significativa modificazione dell'ambito precettivo della
disposizione. Gli elementi della stabile convivenza e della relazione
affettiva, di cui era già richiesta la compresenza, sono ora contemplati in via
anche solo alternativa. La pena dell'ergastolo si applica dunque, dal 9 agosto
2019, all'omicida che abbia agito, tra l'altro, nei confronti di persona a lui
sentimentalmente legata, ancorchè non stabilmente convivente (o non più, o non
ancora, tale), purchè la relazione sentimentale sia ancora in atto.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Jun 2021 07:11:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DEI CONTI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Streaming"><![CDATA[Streaming]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000016D"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Mercoledì 16 giugno
2021, alle ore 15.00, il giudice costituzionale </span><b class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Giovanni
Amoroso</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> terrà una Lectio magistralis dal titolo </span><b class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">“Le
leggi di interpretazione autentica e controlli di costituzionalità”</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">, fruibile in diretta
streaming al seguente </span><a href="https://bit.ly/3hnFTeE" target="_blank" class="imCssLink"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">link</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">.</span></a><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Si tratta del quinto
appuntamento del ciclo di incontri organizzati dalla Presidenza della Corte dei
conti e tenuti da giudici costituzionali dal titolo “La Corte dei conti nel
quadro della legalità costituzionale”. L’incontro verrà introdotto dai saluti
del Presidente dell’Istituto, </span><b><span class="cf1">Guido
Carlino</span></b><span class="cf1"> e di </span><b><span class="cf1">Aldo Carosi</span></b><span class="cf1">, Direttore della
Scuola di Alta Formazione della Corte intitolata a Francesco Staderini.
Interverranno il Professore </span><b><span class="cf1">Massimo
Luciani</span></b><span class="cf1">, Ordinario di Istituzioni di diritto pubblico nella Facoltà di
Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma, “La Sapienza” e Componente
del Comitato scientifico della Scuola di Alta Formazione della Corte dei conti
“Francesco Staderini”, nonché il giudice costituzionale ed ex Presidente della
Corte dei conti, </span><b><span class="cf1">Angelo Buscema</span></b><span class="cf1">.</span></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Programma_lectio_16062021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 07:38:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-dei-conti-2</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio di stato]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Focus_di_dottina"><![CDATA[Focus di dottina]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000016E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Consiglio di stato</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Focus di dottina<br>
<span class="cf1">Sandulli, Il giudice amministrativo come giudice
dell’emergenza, 2021.</span><span class="cf1"> &nbsp;&nbsp;</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Sandulli,-Il-giudice-amministrativo-come-giudice-dell-emergenza.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 07:34:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/download--19-_thumb.jpg" length="9546" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?consiglio-di-stato-2</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Ordinanze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000016F"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">ORDINANZA 122/2021 DEPOSITATA IL
11/06/2021</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">
Pres.: CORAGGIO, Red.: ZANON<br>
Atti decisi: ric. 87/2019<br>
Norme impugnate: Art. 33-ter, c. 5°, lett. a) e c), del decreto-legge
30/04/2019, n. 34, convertito, con modificazioni, nella legge 28/06/2019, n.
58.<br>
Dispositivo: estinzione del processo</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">ORDINANZA 121/2021 DEPOSITATA IL
11/06/2021<br>
Pres.: CORAGGIO, Red.: ZANON<br>
Atti decisi: ric. 32/2019<br>
Norme impugnate: Art. 1, c. 126°, primo, secondo e terzo periodo, e
c. 875°, limitatamente alle parole da "e che garantiscano, in ogni
caso" fino alla fine del comma, della legge 30/12/2018, n. 145; nonché della
Tabella 8 allegata alla medesima legge n. 145 del 2018 e art. 11 bis, c. 10°,
lett. a), del decreto-legge 14/12/2018, n. 135, convertito, con modificazioni,
nella legge 11/02/2019, n. 12.<br>
Dispositivo: estinzione del processo</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 07:32:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale-12</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE - LE ULTIME PRONUNCE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000170"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">SENTENZA
120/2021 DEPOSITATA IL 10/06/2021</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Pres.: CORAGGIO, Red.: ANTONINI</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Atti decisi: ord. 85/2020</span></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Norme impugnate: Art. 17, c. 1°, del decreto
legislativo 13/04/1999, n. 112, come sostituito dall'art. 32, c. 1°, lett. a),
del decreto-legge 29/11/2008, n. 185, convertito, con modificazioni, nella
legge 28/01/2009, n. 2.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Dispositivo:
inammissibilità</span></div>
</div></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div>

<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">SENTENZA
119/2021 DEPOSITATA IL 10/06/2021</span></div></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Pres.: CORAGGIO, Red.: DE PRETIS</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Atti decisi: ord. 197/2019</span></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Norme impugnate: Art. 41, c. 5°, della legge
23/07/2009, n. 99.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Dispositivo:
illegittimità costituzionale parziale</span></div>
</div></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">SENTENZA
118/2021 DEPOSITATA IL 10/06/2021</span></div>
</div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Pres.: CORAGGIO, Red.: VIGANÒ</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Atti decisi: ric. 39/2020</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Norme impugnate: Artt. 10, c. 1°, lett. a), b) e
c), e 42, c. 4°, della legge della Regione Abruzzo 28/01/2020, n. 3.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Dispositivo: illegittimità costituzionale - non
fondatezza - inammissibilità - cessata materia del contendere</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 07:19:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale---le-ultime-pronunce</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. I, Sentenza del 9 giugno 2021, n. 22734]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000171"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Non integra il reato di favoreggiamento
dell'immigrazione clandestina la condotta dello straniero che faccia
illegalmente ingresso nel territorio dello Stato portando con sé la propria
figlia minorenne.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 07:15:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. VI, Sentenza del 7 giugno 2021, n. 22241]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000172"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'uso sistematico della violenza, quale ordinario
trattamento del minore, anche lì dove fosse sostenuto da "animus
corrigendi", non può rientrare nell'ambito della fattispecie di abuso dei
mezzi di correzione, ma concretizza, sotto il profilo oggettivo e soggettivo,
gli estremi del più grave delitto di maltrattamenti.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 07:10:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. Un., Sentenza dell'8 giugno 2021, n. 15911]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000173"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
riscossione coattiva, l'iscrizione ipotecaria di cui all'art. 77 del d. P.R. n.
602 del 1973 è ammissibile anche sui beni facenti parte di un fondo
patrimoniale alle condizioni indicate dall’art. 170 c.c., sicché è legittima
solo se l'obbligazione tributaria sia strumentale ai bisogni della famiglia o
se il titolare del credito non ne conosceva l'estraneità a tali bisogni,
gravando in capo al debitore opponente l'onere della prova non solo della
regolare costituzione del fondo patrimoniale, e della sua opponibilità al
creditore procedente, ma anche della circostanza che il debito sia stato
contratto per scopi estranei alle necessità familiari, avuto riguardo al fatto
generatore dell'obbligazione e a prescindere dalla natura della stessa.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 07:07:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L'Italia non fa abbastanza per la concorrenza sui mutui: l'accusa della UE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000174"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L'Italia è destinataria di una lettera di costituzione in mora da parte della Commissione europea, che contesta al Governo di Roma il mancato adempimento a tutte le disposizioni della direttiva sul credito ipotecario. È quanto si apprende dal pacchetto di infrazioni adottato dall'esecutivo Ue.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Commissione chiede, in particolare, l'adozione delle disposizioni relative alla libertà di stabilimento e alla libera circolazione dei servizi degli intermediari del credito, come pure alla loro vigilanza. "L'obiettivo della direttiva sul credito ipotecario è rafforzare la protezione dei consumatori in questo settore e promuovere la concorrenza, aprendo, tra l'altro, i mercati nazionali agli intermediari del credito", si legge nella nota dell'Ue.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"Una maggiore concorrenza dovrebbe andare a vantaggio dei consumatori, consentendo una scelta più ampia e a costi inferiori", ha precisato la Commissione. L'Italia dispone ora di due mesi per rispondere. "Se le autorità nazionali non risponderanno in modo soddisfacente entro tale termine, la Commissione potrà decidere di inviare un parere motivato all'Italia", un ulteriore passo verso le sanzioni per la mancata applicazione delle norme europee. (fonte AGI)</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 07:03:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CONSIGLIO DI STATO]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Informazioni"><![CDATA[Informazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000175"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">A partire dal 1° luglio 2021, il deposito
diretto dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica, previsto dal
comma 2 dell’articolo 11 del D.P.R. N. 1199/1971, va effettuato:</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">mediante
posta ordinaria/ raccomandata o a mano al seguente indirizzo:</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Consiglio
di Stato – Ufficio affari consultivi della I° Sezione e Sezione consultiva per
gli atti normativi, Palazzo Ossoli, Piazza della Quercia n. 1 – 00186 Roma
(RM);</span></div>
<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> oppure
mediante trasmissione al seguente - esclusivo - indirizzo pec: </span><span class="fs12lh1-5 cf1">cds-sezioneprimaprotocolloamm@ga-cert.it</span></div>
<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> La
segreteria della I° Sezione consultiva è ubicata al:</span></div>
<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">​​​​​​​primo
piano di Palazzo Ossoli, Piazza della Quercia, 00186 Roma</span></div>
<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">tel.
06-6827-2449/2341.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 06:59:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[TAR LAZIO, Sezione terza, sentenza n. 6756 del 7 giugno 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000176"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Qualora, un
atto o documento la cui visione sia strumentale alla tutela di una posizione
giuridicamente rilevante ai sensi della l. n. 241/1990, formi oggetto anche di
disciplina – e tutela, nella ricorrenza delle relative condizioni – in altri
rami del diritto, nei quali l’accesso è sottoposto a differente
regolamentazione e a presupposti e condizioni differenti, l’amministrazione
detentrice del medesimo atto assoggettata all’accesso ex l. 241/1990, non può
sottrarsi ai suoi obblighi di ostensione (ove predicabili a termini degli artt.
22, ss. l. cit.) sol perché l’atto stesso formi oggetto anche di tutela e
disciplina in altri ambiti dell’ordinamento.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 06:55:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sesta Sez. Penale, Sentenza n. 21019 del 27/05/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000177"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sesta sezione penale ha affermato che integra il reato di cui all’art. 697
cod. pen. la detenzione da parte di un militare dell’Arma dei Carabinieri di un
numero di munizioni 9 X 19 parabellum superiore a quello di quindici unità di
cui è permessa la detenzione unitamente al caricatore della pistola di ordinanza
in quanto l’esonero dall’obbligo di denuncia all’ufficio di pubblica sicurezza,
previsto dall’art. 38, comma 2, T.U.L.P.S., non è riferibile al singolo, ma
all’istituzione già autorizzata a siffatta detenzione.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 07:15:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-cassazione,-sesta-sez--penale,-sentenza-n--21019-del-27-05-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sentenza n. 20204 del 21/05/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000178"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza sezione penale ha affermato che, in caso di emissioni odorigene, la
violazione dei limiti di emissione imposti ai sensi dell’art. 272-bis, d.lgs.
n. 152 del 2006, configura la contravvenzione di cui all’art. 279, comma 2,
dello stesso decreto che può concorrere con il reato di cui all’art. 674 cod.
pen., qualora sussista l'attitudine della condotta a provocare molestie alle
persone.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 07:12:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sentenza-n--20204-del-21-05-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000178</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sesta Sezione Penale, Sentenza n. 22119del 04/06/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000179"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di legislazione emergenziale volta al
sostegno delle imprese colpite dalla pandemia da Covid-19, la Sesta sezione
penale ha affermato che non è configurabile il reato di cui all’art. 316-bis
cod. pen. nel caso in cui, successivamente all’erogazione da parte di un
istituto di credito di un finanziamento assistito dalla garanzia a prima
richiesta rilasciata da SACE S.p.A., ai sensi del d.l. 8 aprile 2020, n. 23,
convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2020, n. 40, gli importi
erogati non vengano destinati alle finalità cui detto finanziamento è destinato
per legge.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 07:08:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sesta-sezione-penale,-sentenza-n--22119del-04-06-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000179</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez VI-1, Ordinanza del 7 giugno 2021, n. 15835]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000017A"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In materia di esercizio della responsabilità
genitoriale il giudice territorialmente competente ad adottare i provvedimenti
di cui all’art. 337-bis c.c. e ss. è quello del luogo in cui il minore ha la
“residenza abituale” al momento della domanda; l’indicato criterio,
identificandosi nella residenza abituale il luogo in cui trova espressione e
tutela l’interesse del minore ad una crescita equilibrata, introduce una
questione di fatto al cui accertamento concorrono una pluralità di indicatori
da valutarsi dal giudice dinanzi al quale la questione sulla competenza sia
stata proposta, anche in chiave prognostica, nella finalità di individuare,
insieme al luogo idoneo a costituire uno stabile centro di vita ed interessi
del minore, di cui assicurare un sereno sviluppo psicofisico, il giudice che,
alle condizioni in essere al momento della domanda, possa dare migliore
risposta alle correlate esigenze, ferme quelle di certezza e garanzia di
effettività della tutela giurisdizionale che nella regola sulla competenza
trovano espressione.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 07:04:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez-vi-1,-ordinanza-del-7-giugno-2021,-n--15835</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000017A</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. VI, Sentenza del 4 giugno 2021, n. 22124]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000017B"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nell'ambito della disciplina del mandato di
arresto europeo (MAE), la tutela della madre non può ritenersi circoscritta
alla sola previsione del motivo obbligatorio di rifiuto alla consegna di cui
alla L. n. 69 del 2005, art. 18, comma 1 lett. p), posto che, ove pure questo
non risulti operante, occorrerà ugualmente verificare se l'ordinamento dello
Stato richiedente riconosca, una volta disposta la consegna, adeguate
condizioni di trattamento detentivo, tali da escludere che l'interessata possa
esser sottoposta a condizioni incompatibili con la tutela della condizione di
madre.</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 06:59:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000017B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale AJA, confermato appello a Ratko Mladic]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000017C"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il tribunale dell'Aja ha confermato in appello
la condanna all'ergastolo per il 'boia di Srebrenica' Ratko Mladic. Con la
sentenza, definitiva, i giudici hanno respinto il ricorso della difesa dell'ex
generale serbo-bosniaco contro la condanna per genocidio e crimini contro
l'umanità.</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1">

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Nella guerra in Ex-Jugoslavia tra il 1992 e il
'95 i morti furono circa 100 mila e altri 2,2 milioni di persone furono
costrette a lasciare le loro case. La sentenza "pone fine a un processo
chiave nella storia recente dell'Europa per crimini di guerra, compreso il
genocidio, avvenuto in Bosnia-Erzegovina", hanno commentato l'Alto
rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell e il commissario
per la Politica di vicinato, Oliver Varhelyi. "L'Ue si aspetta che tutti
gli attori politici in Bosnia-Erzegovina e nei Balcani occidentali dimostrino
piena cooperazione con i tribunali internazionali, rispettino le loro decisioni
e riconoscano la loro indipendenza e imparzialità", hanno aggiunto. Il
verdetto definitivo è arrivato 26 anni dopo la presentazione delle accuse. Il
presidente Usa, Joe Biden, ha elogiato la "storica" condanna che
"rafforza la nostra risoluzione condivisa a evitare future atrocità in
ogni parte del mondo".</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 06:55:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale-aja,-confermato-appello-a-ratko-mladic</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000017C</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CONSIGLIO DI STATO]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Consiglio_di_Stato"><![CDATA[Rassegne Consiglio di Stato]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000017D"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">CONSIGLIO DI STATO - RASSEGNA DI DOTTRINA - MAGGIO 2021</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RASSEGNA-DOTTRINA-maggio-2021-internet.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 06:48:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-462579_thumb.jpg" length="370451" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?consiglio-di-stato-4</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000017D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 16080 del 09/06/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000017E"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di
massima di particolare importanza, hanno affermato il seguente principio di
diritto: La cessione di cubatura, con la quale il proprietario di un fondo
distacca in tutto o in parte la facoltà inerente al suo diritto domenicale di
costruire nei limiti della cubatura assentita dal piano regolatore e,
formandone un diritto a sé stante, lo trasferisce a titolo oneroso al
proprietario di altro fondo urbanisticamente omogeneo, è atto: - immediatamente
traslativo di un diritto edificatorio di natura non reale a contenuto
patrimoniale; - non richiedente la forma scritta ad substantiam ex art. 1350
c.c.; - trascrivibile ex art. 2643, n. 2 bis c.c.; - assoggettabile ad imposta
proporzionale di registro come atto ‘diverso’ avente ad oggetto prestazione a
contenuto patrimoniale ex art. 9 Tariffa Parte Prima allegata al d.P.R. n. 131
del 1986 nonché, in caso di trascrizione e voltura, ad imposta ipotecaria e
catastale in misura fissa ex artt. 4 Tariffa allegata al d.lgs. n. 347 del 1990
e 10, comma 2, del medesimo d.lgs..</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 06:34:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sezioni-unite-civili,-sentenza-n--16080-del-09-06-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000017E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cons. St., sez. II, 31 maggio 2021, n. 4151 – Pres. Cirillo, Est. Politi]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000017F"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La concessione della cittadinanza italiana è atto
ampiamente discrezionale, che deve non solo tenere conto di fatti penalmente
rilevanti, esplicitamente indicati dal legislatore, ma anche valutare l’area
della loro prevenzione; di guisa che l’atto in questione implica accurati
apprezzamenti da parte dell’Amministrazione sulla personalità e sulla condotta
di vita dell’interessato e si esplica in un potere valutativo circa l’avvenuta
integrazione dello straniero nella comunità nazionale sotto i molteplici
profili della sua condizione lavorativa, economica, familiare e di
irreprensibilità della condotta.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 04:39:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte dei conti]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Riviste"><![CDATA[Riviste]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000180"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Fondo monetario internazionale, A proposal
to end the Covid-19 pandemic, Washington, 19 maggio 2021"</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">La politica
pandemica è anche politica economica, poiché non esiste una fine durevole della
crisi economica senza una fine della crisi sanitaria. Basandosi sulle
iniziative esistenti, il documento propone azioni pragmatiche a livello
nazionale e multilaterale per sconfiggere rapidamente la pandemia. La proposta
mira a: 1) vaccinare almeno il 40% della popolazione in tutti i paesi entro la
fine del 2021 e almeno il 60% entro la prima metà del 2022; 2) monitorare e
assicurare contro i rischi al ribasso; 3) garantire test e rintracciabilità
diffusi, mantenimento di scorte adeguate di terapie e applicazione di misure di
sanità pubblica in luoghi in cui la copertura vaccinale è bassa. I benefici di
tali misure, valutati in circa $ 9 trilioni, superano di gran lunga i costi,
stimati in circa $ 50 miliardi, di cui $ 35 miliardi dovrebbero essere pagati
da sovvenzioni da donatori e il residuo da governi nazionali potenzialmente con
il supporto di finanziamenti agevolati da bilaterali e multilaterali
agenzie.</span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/2_Fmi_Covid.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>
</div><b></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 04:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Corte dei Conti]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Quaderni_monografici"><![CDATA[Quaderni monografici]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000181"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">I Quaderni monografici della Rivista della Corte
dei Conti</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Quaderno n. 1/2021 "Recovery Fund e ruolo
della Corte dei conti" &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/quaderno_rivista_1_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 04:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[CORTE DEI CONTI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Diretta_Streaming_"><![CDATA[Diretta Streaming ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000182"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">CORTE DEI CONTI</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">Mercoledì 16 giugno 2021, alle ore 15.00, il giudice costituzionale </span><b><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">Giovanni Amoroso</span></b><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"> terrà una Lectio magistralis dal titolo </span><b><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">“Le leggi di interpretazione autentica e controlli di costituzionalità”</span></b><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">, fruibile in diretta streaming al seguente </span><a href="https://bit.ly/3hnFTeE" target="_blank" class="imCssLink"><span class="fs14lh1-5 cf2 ff1">link</span><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">.</span></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 04:17:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 117 del 7 giugno 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000183"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L’ammissibilità
delle questioni di legittimità costituzionale riguardanti l’entità della pena
edittale è subordinata all’indicazione da parte del giudice a quo di previsioni
sanzionatorie già rinvenibili nell’ordinamento, le quali, trasposte all’interno
della norma censurata, garantiscano coerenza alla logica perseguita dal
legislatore, una volta emendata dai vizi di illegittimità costituzionale
addotti e riscontrati.</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1">

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">le
valutazioni discrezionali di dosimetria penale competono in esclusiva al
legislatore, chiamato dalla riserva di legge ex art. 25 Cost. a stabilire il
grado di reazione dell’ordinamento al cospetto della lesione di un determinato
bene giuridico: il sindacato di legittimità costituzionale al metro degli artt.
3 e 27 Cost. può quindi esercitarsi unicamente su scelte sanzionatorie
arbitrarie o manifestamente sproporzionate, tali da evidenziare un uso distorto
della discrezionalità legislativa.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 04:15:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Prima Sez. civ., Sentenza n. 15693 del 04/06/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000184"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Prima sezione civile ha rimesso alle Sezioni
Unite la questione afferente alla individuazione del giudice munito di
giurisdizione, anche con riferimento all’applicazione del criterio della
residenza abituale del minore, in relazione all’accertamento dello stato di
abbandono ed alla dichiarazione di adottabilità di una minore, cittadina
moldava, ancorché residente con i genitori, di nazionalità non italiana, nel
nostro paese.</span><br></div>
</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Jun 2021 04:30:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. Unite Penali, Sentenza n. 22065 del 04/06/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000185"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite penali hanno affermato che, in
caso di annullamento ai soli effetti civili, da parte della Corte di
cassazione, per la mancata rinnovazione in appello di prova dichiarativa
ritenuta decisiva, della sentenza che, in accoglimento dell'appello della parte
civile avverso la sentenza di assoluzione di primo grado, abbia condannato
l'imputato al risarcimento del danno, il rinvio per il nuovo giudizio va
disposto dinanzi al giudice civile competente per valore in grado di appello.</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Jun 2021 04:29:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sesta Sez. Penale, Sentenza n. 22119 del 04/06/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000186"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di legislazione emergenziale volta al
sostegno delle imprese colpite dalla pandemia da Covid-19, la Sesta sezione
penale ha affermato che non è configurabile il reato di cui all’art. 316-bis
cod. pen. nel caso in cui, successivamente all’erogazione da parte di un
istituto di credito di un finanziamento assistito dalla garanzia a prima
richiesta rilasciata da SACE S.p.A., ai sensi del d.l. 8 aprile 2020, n. 23,
convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2020, n. 40, gli importi
erogati non vengano destinati alle finalità cui detto finanziamento è destinato
per legge.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Jun 2021 04:27:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, Sez. I, sentenza del 21/05/2021, n.14041]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000187"></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 10:33:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[M. IMPROTA, Il segnalatore di illeciti]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pubblicazioni"><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000188"><div>M. IMPROTA, Il segnalatore di illeciti</div><div><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Improta,-Il-segnalatore-di-illeciti.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 10:24:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[G7: trovata intesa su tassa multinazionali]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000189"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Trovata l'intesa al G7 di Londra su una tassa minima globale per le
multinazionali, cui verrà applicata un'aliquota minima fiscale in ogni Paese in
cui sono presenti, indipendentemente dalla loro sede fiscale. E' stata una
svolta storica per la riunione dei Sette Grandi, che precede il G20 di Venezia
di luglio a presidenza italiana.</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Il G7 ha quindi trovato la quadra sull'imposizione di una tassa minima del 15%
alle grandi imprese, da applicare Paese per Paese, in modo che si eviti la
concorrenza sleale sotto il profilo fiscale. L'accordo punta però a tassare
maggiormente le multinazionali che si sono arricchite con la crisi Covid.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Si tratta di un sistema più equo che punta a pretendere il giusto contributo
dalle multinazionali presenti ovunque nel mondo, che facilmente tendono ad
eludere le imposte e fuggire verso i cosiddetti paradisi fiscali.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 10:20:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio di Stato, sez. III, ord., 4 giugno 2021, n. 4294 – Pres. Corradino, Est. Santoleri]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Consiglio_di_Stato"><![CDATA[Ordinanze Consiglio di Stato]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000018A"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">E’
rilevante e non manifestamente infondata, in relazione agli artt. 51, primo
comma, 3, secondo comma, 117, primo comma, Cost., in riferimento all’art. 14 CEDU,
art. 1 Protocollo Addizionale n. 12, la questione di legittimità costituzionale
dell’art. 71, comma 3 bis, d.lgs. n. 267 del 2000 nella parte in cui non
prevede la necessaria rappresentanza di entrambi i generi nelle liste
elettorali nei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, nonché
dell’art. 30, lett. d) bis e lett. e), d.P.R. n. 570 del 1960 nella parte in
cui esclude dal regime sanzionatorio sub specie “esclusione della lista”, le
liste elettorali presentate in violazione della necessaria rappresentatività di
entrambi i sessi in riferimento ai comuni con meno di 5.000 abitanti per
contrasto con agli artt. 51, primo comma, 3, secondo comma, 117, primo comma,
Cost. in riferimento all’art. 14 CEDU, art. 1 Protocollo Addizionale n. 12.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 10:18:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?consiglio-di-stato,-sez--iii,-ord-,-4-giugno-2021,-n--4294---pres--corradino,-est--santoleri</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000018A</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio dell’Unione europea]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Comunicato_Stampa"><![CDATA[Comunicato Stampa]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000018B"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Consiglio dell’Unione europea,
con comunicato stampa del 1° giugno 2021, ha reso noto di aver raggiunto un
accordo con il Parlamento UE su una proposta di Direttiva relativa alla
comunicazione delle informazioni sull’imposta sul reddito da parte di talune
imprese e succursali, comunemente denominata direttiva sulla comunicazione
pubblica paese per paese (Country by country reporting - CBCR).</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/comunicato_consiglio_ue_01_giugno_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 05 Jun 2021 16:50:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Ord., Sez. III, 4 giugno 2021, n. 15697]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000018C"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel
risarcimento del danno non patrimoniale, il danno morale rappresenta una voce
ulteriore ed a sé stante rispetto al danno biologico, perché non è suscettibile
di accertamento medico-legale e si sostanzia nella rappresentazione di uno
stato d'animo di sofferenza interiore, che prescinde del tutto dalle vicende
dinamico-relazionali della vita del danneggiato. Pertanto, il giudice di
merito, nel liquidare il danno non patrimoniale, deve: 1) accertare
l'esistenza, nel singolo caso di specie, di un eventuale concorso del danno
dinamico-relazionale e del danno morale; 2) in caso di positivo accertamento
dell'esistenza (anche) di quest'ultimo, determinare il quantum risarcitorio
applicando integralmente le tabelle di Milano, che prevedono la liquidazione di
entrambe le voci di danno, ma pervenivano (almeno sino al testo del 10 marzo
2021) ad un valore monetario complessivo; 3) in caso di positivo accertamento
dei presupposti per la c.d. personalizzazione del danno, procedere all'aumento
fino al 30% del valore del solo danno biologico, depurato, dalla componente
morale del danno automaticamente (ma erroneamente) inserita, giusta il disposto
normativo di cui all’art. 138, punto 3, del novellato codice delle
assicurazioni.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 05 Jun 2021 16:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quinta Sez. Penale, Sentenza n. 21497 del 31/05/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000018D"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta sezione penale ha affermato che è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., in relazione agli artt. 2, 24 e 11 Cost., in quanto la limitazione della facoltà di ricorso alle sole ipotesi espressamente previste dall’art. 448 cit. trova ragionevole giustificazione, nell’ambito delle scelte discrezionali riservate al legislatore, nell’esigenza di limitare il controllo di legittimità alle sole decisioni che contrastano con la volontà espressa dalle parti o che costituiscono disapplicazione dell’assetto normativo disciplinante il reato portato alla conoscenza del giudice.</span><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 05:21:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. I, Sentenza del 27 maggio 2021, n. 20958]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000018E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Se il limite numerico delle tre persone ammesse
ai colloqui costituisce la regola, la deroga a tale limitazione numerica ne
costituisce, invece, l'eccezione la quale deve essere giustificata e fondata su
motivazioni ragionevoli ed eccezionali, la cui valutazione e decisione è
rimessa all'Amministrazione penitenziaria e che devono essere valutate caso per
caso, contemperando e bilanciando l'esigenza di tutela dell'ordine pubblico e
della sicurezza con il diritto del detenuto al mantenimento di regolari
rapporti con il contesto familiare e affettivo.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 05:14:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[PAPA FRANCESCO CAMBIA IL CODICE DI DIRITTO CANONICO]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000018F"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Con la
Costituzione "Pascite gregem Dei" Papa Francesco cambia il codice di
diritto canonico nel titolo VI. </span><br></div><div class="fs12lh1-5 ff1">
<div class="imTALeft">Il nuovo
testo entrerà in vigore l’8 dicembre 2021, anche se è stato approvato
il 23 maggio e diffuso il primo giugno, prevede che la pedofilia e gli abusi
sessuali non saranno più reati contro gli obblighi dei consacrati, ma conto la
persona e la sua dignità.</div>
<div class="imTALeft">E stato
seguito nella revisione il principio di ridurre i casi nei quali l’imposizione
di una sanzione è lasciata alla discrezione dell’autorità, così da favorire
nell’applicazione delle pene, servatis de iure servandis, l’unità ecclesiale,
specie per delitti che maggiore danno e scandalo provocano nella comunità.</div>
</div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Tra i reati
vengono incorporate alcune fattispecie presenti nel Codex del 1917 che non
vennero accolte nel 1983. Ad esempio la corruzione in atti di ufficio,
l’amministrazione di sacramenti a soggetti cui è proibito amministrarli;
l’occultamento all’autorità legittima di eventuali irregolarità o censure
in ordine alla ricezione degli ordini sacri» e anche «il tentativo di
ordinazione delle donne».</span></div>
</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 08:28:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Raccolte_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Raccolte Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000190"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Raccolta mensile delle
ordinanze interlocutorie della Corte di Cassazione - Maggio 2021</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RACCOLTA_ORDINANZE_INTERLOCUTORIE-maggio_2021--1-.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Jun 2021 05:52:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 15177 del 01/06/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000191"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite civili,
pronunciando su questione di massima di particolare importanza oggetto di
contrasto in tema di protezione internazionale, ha affermato il seguente
principio: L’art. 35 bis, comma 13, del d.lgs. n. 25/2008, nella parte in cui
prevede che “La procura alle liti per la proposizione del ricorso per
cassazione deve essere conferita, a pena di inammissibilità del ricorso, in
data successiva alla comunicazione del decreto impugnato; a tal fine il
difensore certifica la data di rilascio in suo favore della procura medesima”
richiede, quale elemento di specialità rispetto alle ordinarie ipotesi di
rilascio della procura speciale regolate dagli artt. 83 e 365 c.p.c., il
requisito della posteriorità della data rispetto alla comunicazione del
provvedimento impugnato, prevedendo una speciale ipotesi di “inammissibilità
del ricorso”, nel caso di mancata certificazione della data di rilascio della
procura in suo favore da parte del difensore. Nella procura predetta, pertanto,
deve essere contenuta in modo esplicito l’indicazione della data successiva
alla comunicazione del provvedimento impugnato ed il difensore può certificare,
anche solo con una unica sottoscrizione, sia la data della procura successiva
alla comunicazione che l’autenticità della firma del conferente. Tale
interpretazione della portata precettiva della norma citata, hanno chiarito le
SS.UU., risulta compatibile con il quadro del diritto dell’Unione europea e con
i principi di diritto costituzionale nonché della Convenzione europea dei
diritti dell’uomo.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Jun 2021 05:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE - ULTIMI DEPOSITI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000192"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"Il rimettente, non confrontandosi con il complessivo e più articolato quadro normativo sopra richiamato, non spiega adeguatamente le ragioni della asserita omogeneità delle fattispecie in comparazione, da cui dovrebbe derivare l’illegittimità costituzionale della mancata introduzione – anche per l’omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro – della stessa attenuante ad effetto speciale di cui all’art. 589-bis, settimo comma, cod. pen., prevista per il solo reato di omicidio stradale."</span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 08:01:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 24 maggio 2021, n. 20645]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000193"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"Rientrando la testata giornalistica telematica nella nozione di
"stampa" di cui alla L. 8 febbraio 1948, n. 47, art. 1, in relazione
alle condotte diffamatorie riconducibili alla testata telematica é applicabile
al direttore della stessa la fattispecie di cui all'art. 57 c.p."<br>
"In tema di sequestro preventivo c.d. impeditivo, il principio di
proporzionalità impone al giudice cautelare di motivare sull'impossibilità di
fronteggiare il pericolo di aggravamento o di protrazione delle conseguenze del
reato, ovvero di agevolazione della commissione di altri reati, ricorrendo a
misure cautelari meno invasive oppure limitando l'oggetto del sequestro o il
vincolo posto dallo stesso in termini tali da ridurne l'incidenza sui diritti
del destinatario della misura reale."</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff2"> </span></div>

<div><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 07:55:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza del 28 maggio 2021, n. 15001]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000194"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"In
caso di ricezione di messaggio PEC i cui allegati risultino in tutto o in parte
illeggibili spetta al destinatario, in un’ottica collaborativa, rendere edotto
il mittente incolpevole delle difficoltà di cognizione del contenuto della
comunicazione legate all’utilizzo dello strumento telematico".</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 07:51:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza del 28 maggio 2021, n. 21336]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000195"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Per
soddisfare il requisito della doppia incriminabilità, non è richiesto che lo
schema astratto della norma incriminatrice dell’ordinamento straniero trovi il
suo esatto corrispondente in una norma dell’ordinamento italiano, ma è comunque
necessario, oltre che sufficiente, che la concreta fattispecie sia punibile
come reato da entrambi gli ordinamenti, non rilevando, invece, l’eventuale
diversità del titolo, degli elementi richiesti per la configurazione del reato,
oltre che del trattamento sanzionatorio-</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 07:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 102 del 20 maggio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000196"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E'
costituzionalmente l'illegittimo, in riferimento all'art. 3 Cost., l'art. 15,
comma 4, della l. 24/2017, nella parte in cui esclude che possa essere
applicato l'aumento del 40 per cento per ciascuno dei componenti del collegio
oltre il primo, come previsto dall'art. 53 del testo unico sulle spese di
giustizia, poiché siffatta limitazione è intrinsecamente e manifestamente
irragionevole, non risultando coerente con la ratio che la sostiene.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 07:36:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. II, sentenza del 24/05/2021, n.14108]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000197"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Deve
ritenersi sempre e comunque necessario l'intervento degli organi di polizia
locale nell'espletamento del procedimento di accertamento e contestazione
dell'infrazione al C.d.S. per violazione dei limiti di velocità,
procedimento che - atteso il carattere pubblicistico e la sua rilevanza - non
può essere assolutamente fatto oggetto di una assoluta privatizzazione a
società private noleggiatrici delle apparecchiature di rilevazione automatica
della velocità.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 07:32:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000197</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Trib. Torino, sez. IV, sentenza del 6 maggio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000198"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nelle causa
di responsabilità professionale in cui l’infezione da Sars-Covid 19 è
prospettata come concausa di morte, la consulenza tecnica preventiva ex art.696
bis e art.8 L.24/2017 potrebbe risolvere o, almeno, semplificare la
controversia soltanto laddove a precisi inadempimenti di natura medicosanitaria
siano correlati altrettanto specifici addebiti (in fatto e diritto) relativi
alla mancata/insufficiente sorveglianza infettivologica, fermo restando che la
concreta applicazione dei protocolli di cui la struttura si sia formalmente
dotata dovranno essere comunque oggetto di istruttoria nel merito.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 07:29:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte dei Conti]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rapporti"><![CDATA[Rapporti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000199"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni riunite in sede di controllo della
Corte dei conti hanno reso pubblico il Rapporto 2021 sul coordinamento della
finanza pubblica. Il documento riprende i principali temi di finanza pubblica,
con un’attenzione ai settori più coinvolti dalla crisi emergenziale e dalle
misure adottate dal Governo per farvi fronte, approfondendo gli aspetti
relativi a: andamenti e prospettive dell’economia e della finanza pubblica, con
particolare attenzione per la dinamica del debito; alla politica fiscale con il
dibattito sulla riforma dell’Irpef, su possibili revisioni della tassazione
indiretta, riscossione e misure per incentivare l’utilizzo degli strumenti
elettronici di pagamento, alla spesa e alle politiche sociali, sui risultati
delle misure a sostegno delle imprese e delle scelte di investimento delle
amministrazioni territoriali, anche in chiave “green”, come previsto dal PNRR.</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/volume-sintesi-RCFP-2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 07:25:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000019A"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">«L’ edificio in questione non è un edificio
destinato al culto e dunque come tale non può eludere il pagamento della tassa
sui rifiuti. In conclusione, sostengono i giudici, Non è sufficiente ai fini
dell’esenzione dalla tassa dei rifiuti la condizione soggettiva considerata
nella richiamata (e sotto questo profilo inattuata) norma del Trattato
lateranense».</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Tanto
statuisce la sentenza che cassa definitivamente le pretese del Vaticano del 18
maggio 2021. Scrivono i giudici della VI sezione civile della Cassazione. E
aggiungono che l’esenzione, prevista dall’articolo 16 del Trattato Lateranense,
«è ragionevole che concerna, esclusivamente le imposte che gravano sui redditi
degli immobili in questione». Conclusione: «Non è sufficiente ai fini
dell’esenzione dalla “tassa dei rifiuti”, scrivono nel verdetto finale, la
condizione soggettiva considerata nella richiamata (e sotto questo profilo
inattuata) norma del Trattato lateranense».</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">La Cassazione
ha stabilito invece che il Pontificio Istituto Biblico deve pagare tutti i
71mila euro e, non solo, versare anche successivo 1 milione e 200mila euro
all’Ama per tutti gli anni successivi fino ad oggi.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 May 2021 08:24:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I Ordinanza del 21 maggio 2021, n. 14049]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000019B"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'accordo con il quale i coniugi, nel quadro della
complessiva regolamentazione dei loro rapporti in sede di separazione
consensuale, stabiliscano il trasferimento di beni immobili, rientra nel novero
degli atti suscettibili di revocatoria fallimentare ai sensi degli artt. 67 e
69 L. Fall., non trovando tale azione ostacolo nell'avvenuta omologazione
dell'accordo stesso, cui resta estranea la funzione di tutela dei terzi
creditori e che, comunque, lascia inalterata la natura negoziale della
pattuizione.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 May 2021 08:17:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--i-ordinanza-del-21-maggio-2021,-n--14049</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000019B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sezione I, Ordinanza del 21 maggio 2021, n. 14044]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000019C"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'assegno di separazione presuppone la permanenza
del vincolo coniugale, e, conseguentemente, la correlazione dell'adeguatezza
dei redditi con il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. Ben al
contrario, tale parametro non rileva in sede di fissazione dell'assegno
divorzile, che deve invece essere quantificato in considerazione della sua
natura assistenziale, compensativa e perequativa, secondo i criteri indicati
alla L. n. 898 del 1970, art. 5, comma 6, essendo volto, non alla
ricostituzione del tenore di vita endoconiugale, ma al riconoscimento del ruolo
e del contributo fornito dall'ex coniuge beneficiario alla formazione del
patrimonio della famiglia e di quello personale degli ex coniugi.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 May 2021 08:11:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza del 25 maggio 2021, n. 14383]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000019D"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La
ripartizione del trattamento di reversibilità tra coniuge divorziato e coniuge
superstite, entrambi aventi i requisiti per la relativa pensione, va
effettuata, oltre che sulla base del criterio della durata dei matrimoni, anche
ponderando ulteriori elementi correlati alla finalità solidaristica
dell'istituto, tra i quali la durata delle convivenze prematrimoniali,
dovendosi riconoscere alla convivenza "more uxorio" non una semplice
valenza "correttiva" dei risultati derivanti dall'applicazione del
criterio della durata del rapporto matrimoniale, bensì un distinto ed autonomo
rilievo giuridico, ove il coniuge interessato provi stabilità ed effettività
della comunione di vita prematrimoniale" . Ai fini, poi, della
ripartizione del trattamento di reversibilità vanno considerati pure l'entità
dell'assegno di mantenimento riconosciuto all'ex coniuge, le condizioni
economiche dei due aventi diritto e la durata delle rispettive convivenze
prematrimoniali.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 May 2021 08:09:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. V, Sentenza del  26 maggio 2021, n. 20861]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000019E"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Il discrimine tra il reato di maltrattamenti e quello di stalking è di
natura sostanziale ed attiene alla possibilità o meno di configurare il
permanere di un vincolo solidaristico tra i coniugi o tra i familiari, a
prescindere dal dato della convivenza, poichè solo nel caso in cui detto
vincolo si riveli comunque esistente è possibile configurare il reato di
maltrattamenti previsto dall’art. 572 c.p. Qualora, invece, tale legame
solidaristico e familiare non sia più attuale e non sia più configurabile neppure
una qualche aspettativa al riguardo, il reato che deve ritenersi sussistente,
in presenza delle condizioni oggettive e soggettive del suo verificarsi, è
quello di atti persecutori previsto dall’art. 612-bis c.p..</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 May 2021 06:09:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000019E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI - 3, Ordinanza, 25 maggio 2021, n. 14422]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000019F"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L'uccisione di una persona fa presumere da sola, ex art. 2727 c.c., una conseguente sofferenza morale in capo ai genitori, al coniuge, ai figli od ai fratelli della vittima; è pertanto onere del convenuto provare che vittima e superstite fossero tra loro indifferenti o in odio, e che di conseguenza la morte della prima non abbia causato pregiudizi non patrimoniali di sorta al secondo.</span><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 29 May 2021 11:02:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000019F</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. II, Sentenza del 25 maggio 2021, n. 20766]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001A0"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nei reati
che presuppongono l'interazione tra l'autore del fatto e la vittima, ai fini
del riconoscimento della circostanza aggravante di cui all’art. 61 c.p., n. 5,
l'agevolazione all'agire illecito derivante dall'età avanzata della persona
offesa è "in re ipsa", senza che gravi in capo al giudice di merito
uno specifico e ulteriore onere motivazionale rispetto al riscontro obiettivo
dell'età della persona offesa.</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 29 May 2021 11:00:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sez--ii,-sentenza-del-25-maggio-2021,-n--20766</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001A0</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza del 27 maggio 2021, n. 14599]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001A1"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Ricorre il vizio di cui all’art. 360 c.p.c., n. 5 allorquando, a fronte di successive consulenze tecniche d’ufficio che siano pervenute a risultati difformi, il giudice aderisca acriticamente ad una di esse senza farsi carico di sviluppare un’analisi comparativa con le altre consulenze, che risulta imprescindibile laddove le conclusioni recepite non siano, per genericità o apoditticità o inconcludenza, idonee a palesare, da sole, le ragioni della adesione espressa dal giudicante.</span><br></div></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Garante per la protezione dei dati personali ed il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale hanno firmato il 26 maggio 2021 il protocollo d’intesa finalizzato a garantire maggiori tutele per i detenuti, i migranti trattenuti nei Cpr e gli ospiti delle Rems. </span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Il protocollo rappresenta un importante passo in avanti per l’effettiva tutela della riservatezza di chi è sottoposto a misure privative e limitative della libertà personale.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Protocollo_dIntesa_GPDP_GNPL_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div> </div></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 29 May 2021 10:57:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--iii-civile,-ordinanza-del-27-maggio-2021,-n--14599</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, sez. VI, 14 Maggio 2021, n. 13076]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001A2"><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ai fini
dell’individuazione del dies a quo della prescrizione dell’azione di
ripetizione dell’indebito promossa dal soggetto - che dopo il fallimento del
suo creditore abbia pagato il creditore di questi a seguito di assegnazione
giudiziale e abbia dovuto poi compiere di nuovo la prestazione nelle mani del
fallimento – occorre stabilire se la norma dell’art. 44 legge fall. delinei
un’ipotesi un’inefficacia c.d. automatica o se, per contro, tale inefficacia
sia frutto di una pronuncia giudiziale di carattere costitutivo.</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 29 May 2021 10:51:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001A2</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Informazioni"><![CDATA[Informazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001A3"></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 May 2021 16:55:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-suprema-di-cassazione-sezioni-unite-penali</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Informazioni"><![CDATA[Informazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001A4"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Questione controversa: Se la
mera affiliazione ad un'associazione di stampo mafioso (nella specie
'ndrangheta), effettuata secondo il rituale previsto dall'associazione stessa,
costituisca fatto idoneo a fondare un giudizio di responsabilità in ordine alla
condotta di partecipazione, tenuto conto della formulazione dell'art. 416-bis
cod. pen. e della struttura del reato.</span><br></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Soluzione adottata: La condotta
di partecipazione ad associazione di tipo mafioso si sostanzia nello stabile
inserimento dell'agente nella struttura organizzativa della associazione. Tale
inserimento deve dimostrarsi idoneo, per le caratteristiche assunte nel caso
concreto, a dare luogo alla "messa a disposizione" del sodalizio
stesso, per il perseguimento dei comuni fini criminosi. Nel rispetto del
principio di materialità ed offensività della condotta, l'affiliazione rituale
può costituire indizio grave della condotta di partecipazione al sodalizio, ove
risulti sulla base di consolidate e comprovate massime di esperienza alla luce
degli elementi di contesto che ne comprovino la serietà ed effettività,
l'espressione non di una mera manifestazione di volontà, bensì di un patto reciprocamente
vincolante e produttivo di un'offerta di contribuzione permanente tra affiliato
ed associazione." </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 May 2021 16:51:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Seconda Sez. Penale, Sentenza n. 20988 deposito del 27/05/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001A5"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Seconda
sezione penale ha affermato che il reato di frode in assicurazione non ha
natura plurioffensiva, in quanto è volto a tutelare esclusivamente il
patrimonio delle imprese assicuratrici dai comportamenti contrari alla buona
fede contrattuale, sicché legittimata a proporre querela è solo la compagnia
che gestisce o liquida il sinistro e non anche la persona danneggiata dal
reato, che potrà agire eventualmente per il risarcimento del danno subito.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 May 2021 16:25:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-seconda-sez--penale,-sentenza-n--20988-deposito-del-27-05-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001A5</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quinta Sez. Penale, Sentenza n. 20877 del 26/05/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001A6"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
impugnazioni, la Quinta sezione penale ha affermato che la preterizione da
parte del giudice di appello di un tema potenzialmente decisivo configura un
profilo di violazione di legge, deducibile anche nel procedimento per reati di
competenza del giudice di pace, per i quali l’art. 39-bis d.lgs. 28 agosto
2000, n. 374, introdotto dall’art. 9 d.lgs. 6 febbraio 2018, n. 11, ha limitato
i motivi di ricorso per cassazione a quelli di cui all'articolo 606, comma 1,
lettere a), b) e c), cod. proc. pen.</span><br></div></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 May 2021 16:23:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-5161278_thumb.png" length="1146048" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-quinta-sez--penale,-sentenza-n--20877-del-26-05-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001A6</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decisioni"><![CDATA[Decisioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001A7"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Ordinanza 111/2021 (ECLI:IT:COST:2021:111)</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ
COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Presidente: CORAGGIO -
Redattore ZANON</span></div></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Camera di
Consiglio del 28/04/2021 &nbsp;&nbsp;Decisione del 28/04/2021</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Deposito del 27/05/2021 &nbsp;&nbsp;Pubblicazione
in G. U.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Norme impugnate: Art. 628, c.
2°, del codice penale.</span></div>

<div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1">LA CORTE COSTITUZIONALE</span></div>

<div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1">dichiara la manifesta infondatezza
delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 628, secondo comma, del
codice penale, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 25, secondo comma, e 27,
terzo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Torino</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 May 2021 07:28:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale-13</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cedu condanna l'Italia]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001A8"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Corte europea dei diritti umani ha condannato
l'Italia per aver violato i diritti di una "presunta vittima di
stupro" con una sentenza che contiene "dei passaggi che non
hanno rispettato la sua vita privata e intima", "dei commenti
ingiustificati" e un "linguaggio e argomenti che veicolano
i pregiudizi sul ruolo delle donne che esistono nella società
italiana".</span><br></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Questo si legge nella sentenza diffusa il 27
maggio. Il caso riguarda una sentenza della Corte d'appello di Firenze del
2015 che assolse 7 imputati accusati di uno stupro di
gruppo avvenuto nella Fortezza da Basso nel 2008.</span></div></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">A ricorrere alla Corte è stata la
"presunta" vittima della violenza. Nel suo ricorso non ha chiesto alla
Corte di esprimersi sull'assoluzione degli imputati, ma sul contenuto della
sentenza, che secondo lei ha violato la sua vita privata e l'ha discriminata.
Oggi la Corte di Strasburgo ha dato ragione alla donna accordandole
un risarcimento per danni morali di 12 mila euro.</span></div></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Secondo la Corte europea, nonostante un quadro
legislativo nazionale soddisfacente, la sentenza della Corte d’Appello italiana
viola l’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti umani, che
prevede il diritto al rispetto della vita privata e familiare.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 May 2021 07:21:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cedu-condanna-l-italia</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001A8</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ministro della Giustizia, Marta Cartabia]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decreti"><![CDATA[Decreti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001A9"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Ministro della
Giustizia, Marta Cartabia, con decreto del 16 marzo 2021 ha costituito presso
l’Ufficio legislativo del Ministero una Commissione per elaborare proposte di
riforma in materia di processo e sistema sanzionatorio penale, nonché in
materia di prescrizione del reato, attraverso la formulazione di emendamenti al
Disegno di legge A.C. 2435, recante ”Delega al Governo per l’efficienza del
processo penale e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari
prendenti presso le corti di appello”.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Riforma_processo_Relazione_Commissione_24_maggio_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 May 2021 09:25:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?ministro-della-giustizia,-marta-cartabia</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Garante Privacy - Provvedimento del 29 aprile 2021 n. 186 ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Provvedimenti_"><![CDATA[Provvedimenti ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001AA"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Garante Privacy - Provvedimento del 29 aprile 2021 n. 186 - Documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile della protezione dei dati (RPD) in ambito pubblico.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/GarantePrivacy_provv_186_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 May 2021 09:19:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?garante-privacy---provvedimento-del-29-aprile-2021-n--186-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 25 maggio 2021, n. 14382]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001AB"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 25 maggio 2021, n. 14382</span></div><div class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="fs12lh1-5">Segnalazione Crif</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div> <div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">"In tema di segnalazione alle cd. Sic - Società di informazioni creditizie per la facoltativa raccolta dei dati attinenti ai finanziamenti concessi ai soggetti censiti dagli intermediari aderenti, nella vigenza dell’art. 125 del T.u.b. secondo la versione conseguente al D.Lgs. n. 141 del 2010, il profilo di legittimità della segnalazione in rapporto all’onere di preventivo avviso al debitore, che, per la prima volta, venga a essere classificato negativamente, assume rilievo unicamente ove si tratti di segnalazioni per operazioni di credito al consumo; ne segue che dalla mancanza di prova del perfezionamento dell’avviso presso il destinatario non può esser tratta la conseguenza della illegittimità della segnalazione ove questa riguardi, invece, finanziamenti destinati all’acquisto o alla conservazione di un diritto di proprietà su un terreno o su un immobile edificato o progettato, essendo codesti finanziamenti ratione temporis esclusi dall’ambito applicativo del capo II del titolo VI del citato T.u.b.".</span></div><div class="imTALeft"><br></div></div></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 May 2021 09:14:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--i-civile,-ordinanza-25-maggio-2021,-n--14382</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001AB</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, 25 maggio 2021, n. 14381]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Provvedimenti_"><![CDATA[Provvedimenti ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001AC"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di trattamento di dati personali, il consenso è validamente prestato solo se espresso liberamente e specificamente in riferimento a un trattamento chiaramente individuato; ne segue che nel caso di una piattaforma web (con annesso archivio informatico) preordinata all’elaborazione di profili reputazionali di singole persone fisiche o giuridiche, incentrata su un sistema di calcolo con alla base un algoritmo finalizzato a stabilire i punteggi di affidabilità, il requisito di consapevolezza non può considerarsi soddisfatto ove lo schema esecutivo dell’algoritmo e gli elementi di cui si compone restino ignoti o non conoscibili da parte degli interessati.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 May 2021 09:06:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--i-civile,-25-maggio-2021,-n--14381</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001AC</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI - 1, Ordinanza del 18 maggio 2021, n. 13454]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001AD"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il diritto del minore alla bigenitorialità -
alla cui realizzazione è tenuto il giudice del merito chiamato ad adottare i provvedimenti
necessari in punto di affidamento e di modalità di frequentazione da parte del
genitore non affidatario (art. 337-bis c.c. commi 1 e 2) - rappresenta il fine
ultimo di ogni disciplina che, comunque ispirata al rispetto di una crescita
equilibrata ed armonica del figlio, può comportare del principio la concreta
non applicazione là dove nella formale sua attuazione, alle condizioni date,
esso risulti di impedimento alla realizzazione dell'indicato equilibrio.</span><br></div></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1">

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Nel corso del tempo e nel suo perdurante
perseguimento ben può aversi la piena applicazione del principio della
bigenitorialità, nel perseguimento dello sviluppo del minore e nella
costituzione del suo rapporto con il genitore non affidatario, attraverso
l'adozione di un percorso di recupero della genitorialità che nella sua
precipua finalità non è destinato ad incidere, ledendole, su scelte del
genitore di autodeterminazione come individuo.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 May 2021 15:35:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--vi---1,-ordinanza-del-18-maggio-2021,-n--13454</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001AD</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI - Lavoro, Ordinanza 20 maggio 2021, n. 13861]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001AE"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In
tema di tutela della lavoratrice madre, la deroga al divieto di licenziamento
di cui al D.Lgs. n. 151 del 2001, art. 54, comma 3, lett. b), dall'inizio della
gestazione fino al compimento dell'età di un anno del bambino, opera solo in
caso di cessazione dell'intera attività aziendale, sicché, trattandosi di
fattispecie normativa di stretta interpretazione, essa non può essere applicata
in via estensiva od analogica alle ipotesi di cessazione dell'attività di un
singolo reparto dell'azienda, ancorché dotato di autonomia funzionale.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 May 2021 15:27:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-1284353_thumb.jpg" length="95166" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--vi---lavoro,-ordinanza-20-maggio-2021,-n--13861</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001AE</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. I, Ordinanza, 21 maggio 2021, n. 20338]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001AF"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> “La sottoposizione
a visto di censura della corrispondenza in uscita con il proprio
difensore si traduce, invero, in un vulnus non solo – e non
tanto – alla libertà ed alla segretezza della corrispondenza, diritti
dichiarati inviolabili dall’art. 15 Cost. e che spettano ad ogni individuo in
quanto tale e, quindi, anche ai detenuti, ma anche e soprattutto del
diritto alla difesa e di quello ad un equo processo, tutelati a livello
costituzionale e sovranazionale“.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 May 2021 07:56:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-311638_thumb.png" length="244603" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sez--i,-ordinanza,-21-maggio-2021,-n--20338</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001AF</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Agenzia per l’Italia Digitale]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Linee_Guida"><![CDATA[Linee Guida]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001B0"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le
"Linee Guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti
informatici" sono state pubblicate dall'Agenzia per l’Italia Digitale. Il
fine è quello di incorporare in un’unica linea guida le regole tecniche e le
circolari in materia, addivenendo ad un “unicum” normativo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Agid_Linee_guida_sul_documento_informatico.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 May 2021 06:37:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/unnamed_thumb.png" length="23164" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?agenzia-per-l-italia-digitale</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE - SERVIZIO STUDI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Servizio_Studi"><![CDATA[Servizio Studi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001B1"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">CORTE
COSTITUZIONALE - SERVIZIO STUDI<br>
"La
procreazione medicalmente assistita e le tematiche connesse nella
giurisprudenza costituzionale"</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/stu_319_procreazione_medicalmente_assistita_20210324170526--1-.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 May 2021 06:32:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/corte-costituzionale-img_thumb.jpg" length="158685" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale---servizio-studi</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I., Ordinanza 21 maggio 2021, n. 14037]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001B2"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Per provare
la riconciliazione tra coniugi separati, considerati gli effetti da essi
derivanti, non è sufficiente che i medesimi abbiano ripristinato la convivenza,
essendo invece necessaria la ripresa dei rapporti materiali e spirituali,
caratteristici della vita coniugale.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 May 2021 06:27:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-1149411_thumb.jpg" length="155376" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--i-,-ordinanza-21-maggio-2021,-n--14037</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001B2</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001B3"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Non tocca
al cointestatario del conto corrente sul quale è accreditata la pensione del
congiunto comunicarne il decesso all'INPS. Di conseguenza, l'interessato deve
essere assolto dall'accusa di avere commesso il reato di indebita percezione di
erogazioni ai danni dello Stato. Lo afferma la VI sezione penale della Corte di
Cassazione Cassazione in una sentenza di cui è nota per ora solo l'informazione
provvisoria che arriva a conclusioni diverse da quanto affermato in passato
dalla stessa Corte con le sentenze Cass. 5 dicembre 2013 n. 48820 e Cass. 30
gennaio 2018 n. 14940, con le quali invece alla condotta era stata assegnata
una rilevanza penale.</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1">

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">A breve
verrà reso noto l'intero testo del provvedimento</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 May 2021 06:11:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/Cortile_1_d0_thumb.jpg" length="559730" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione-4</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001B3</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza del 17 maggio 2021, n. 13217]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001B4"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Qualora il
genitore non affidatario o collocatario, per conseguire la modifica delle
modalità di affidamento del figlio minore, denunci l'allontanamento morale e
materiale di quest'ultimo, attribuendolo a condotte dell'altro genitore, a suo
dire espressive di una Pas (sindrome di alienazione parentale), il giudice di
merito (prescindendo dalla validità o invalidità teorica di detta patologia) è
tenuto ad accertare, in concreto, la sussistenza di tali condotte, alla stregua
dei mezzi di prova propri della materia, quali l'ascolto del minore, nonché le
presunzioni, ad esempio desumendo elementi anche dalla eventuale presenza di un
legame simbiotico e patologico tra il figlio ed il genitore collocatario,
motivando quindi adeguatamente sulla richiesta di modifica, tenendo conto che,
a tale fine, e a tutela del diritto del minore alla bigenitorialità ed alla
crescita equilibrata e serena, tra i requisiti di idoneità genitoriale rileva
anche la capacità di preservare la continuità delle relazioni parentali del
figlio con l'altro genitore, al di là di egoistiche considerazioni di rivalsa
su quest'ultimo.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 May 2021 08:14:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-5759751_thumb.png" length="81203" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--i,-ordinanza-del-17-maggio-2021,-n--13217</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001B4</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CONSOB OSCURA 6 SITI INTERNET ABUSIVI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001B5"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Consob ha ordinato l'oscuramento
di 6 nuovi siti web che offrono abusivamente servizi
finanziari/prodotti finanziari: 4 siti di intermediazione finanziaria abusiva e
2 siti mediante il quale viene svolta un'offerta di prodotti finanziari in
mancanza di prospetto informativo.</span><br></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">L'Autorità
si è avvalsa dei poteri derivanti dal "decreto crescita" (legge n. 58
del 28 giugno 2019, art. 36, comma 2-terdecies), relativamente all'oscuramento
dei siti degli intermediari finanziari abusivi, nonché del potere introdotto
dalla legge n. 8 del 28 febbraio 2020 (art. 4, comma 3-bis), riguardo
all'oscuramento del sito mediante il quale è posta in essere l'offerta abusiva.</span></div></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Di seguito
i siti per i quali la Consob ha disposto l'oscuramento:</span></div></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Tremisa
Ltd (sito internet </span><span class="fs12lh1-5 cf1">https://abbinvest.com</span><span class="fs12lh1-5">);</span></div></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Tradixa Ltd (sito internet <span class="cf1">www.tradixa.net</span>);</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">E-Planet Trade (sito internet <span class="cf1">https://eplanetrade.com</span> e pagina <span class="cf1">https://lnkd.in/dfEQkNd</span>);</span></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Beradora Ltd (sito internet </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">https://timarkets.com</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> e pagina </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">https://lnkd.in/dsicxCt</span><span class="fs12lh1-5 ff1">);</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Bolton
Holding Limited e Bolton First Credit
Limited (sito internet </span><span class="fs12lh1-5 cf1">www.bfclcoin.com</span><span class="fs12lh1-5">);</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Niwix
Limited (sito internet www. </span><span class="fs12lh1-5 cf1">niwix.org</span><span class="fs12lh1-5">).</span></div>
<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Sale, così,
a 452 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a
partire da luglio 2019.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 May 2021 08:04:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?consob-oscura-6-siti-internet-abusivi</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001B5</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. I, Sentenza del 17 maggio 2021, n. 19290]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001B6"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il detenuto sottoposto a regime differenziato ai
sensi dell'art. 41-bis Ord. pen., il quale versi in situazioni di impossibilità
o, comunque, di grave difficoltà ad effettuare i colloqui in presenza con i
familiari, può essere autorizzato ad effettuarli mediante forme di
comunicazione audiovisiva controllabili a distanza, secondo modalità esecutive
idonee ad assicurare il rispetto delle cautele imposte dal regime differenziato
cui è sottoposto.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 May 2021 07:56:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-983153_thumb.png" length="543302" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sez--i,-sentenza-del-17-maggio-2021,-n--19290</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001B6</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Terza Sezione Civile, Ordinanza interlocutoria n. 13556 del 18/05/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001B7"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza
Sezione civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale
assegnazione della causa alle Sezioni Unite in ordine alla risoluzione della
questione di massima di particolare importanza inerente la qualificazione
dell’opposizione a decreto ingiuntivo, quale impugnazione o quale giudizio
ordinario di cognizione, ai fini dell’applicabilità della disciplina del
mutamento di rito di cui all’art. 4 del d.lgs. n. 150 del 2011.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 20 May 2021 07:54:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-terza-sezione-civile,-ordinanza-interlocutoria-n--13556-del-18-05-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sesta sezione Penale, Sentenza n. 16685 ud. 05/05/2021  del 18/05/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001B8"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La Sesta sezione penale ha affermato che, in
tema di contestazioni "a catena", la sospensione dei termini di
custodia cautelare, conseguente all’applicazione della disciplina emergenziale
di cui al decreto-legge 17 marzo 2020, n. 83, convertito con modificazioni
dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, in relazione alla misura adottata per prima,
non opera anche con riferimento ai termini, decorrenti dal giorno in cui è
stata eseguita o notificata la prima ordinanza, relativi alla misura adottata
con la seconda ordinanza.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 20 May 2021 07:32:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Papa: nomina una donna al tribunale vaticano]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001B9"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Papa Francesco ha nominato Magistrato Applicato
del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano la Professoressa Lucia
Bozzi, Docente Ordinario di Diritto Privato presso l’Università degli Studi di
Foggia. Lo rende noto la Sala Stampa Vaticana.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Lucia Bozzi, si fa sapere, è nata a Roma il 2
ottobre 1966; ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università
degli Studi di Roma La Sapienza nel 1991 e il Dottorato di ricerca in Diritto
Privato presso l’Università degli Studi di Pisa nel 1998. Tra le altre attività
è stata Docente presso l’Université Cadi Ayyad a Marrakech, alla Libera
Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli a Roma e Docente
supplente della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di
Catania. Attualmente è Professore Ordinario di Diritto Privato presso la
Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Foggia e Componente esterno del
Nucleo di valutazione dell’Università di Tor Vergata di Roma. È autrice di
numerose pubblicazioni.</span></div>
</div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 20 May 2021 07:30:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sesta sezione Penale, Ordinanza n. 16684 del 18/05/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001BA"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
confisca di prevenzione, la Sesta sezione penale ha affermato che il credito
per prestazioni professionali di avvocato svolte in favore della curatela
fallimentare prima dell’inizio del procedimento di prevenzione non è
prededucibile ai sensi dell’art. 61, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 20 May 2021 07:28:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001BA</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[EMENDAMENTI D.D.L.  RIFORMA PROCESSO CIVILE 11 MAGGIO 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Riforme"><![CDATA[Riforme]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001BB"><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5 ff1">EMENDAMENTI D.D.L. &nbsp;RIFORMA PROCESSO CIVILE 11 MAGGIO 2021</b></div>

<div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5 ff1">PROCESSO ESECUZIONE</b></div>

<div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5 ff1">«Art.
8 (Processo di esecuzione)</b></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> 1. Nell’esercizio della delega di cui
all’articolo 1, il decreto o i decreti legislativi recanti modifiche alla
disciplina del processo di esecuzione sono adottati nel rispetto dei seguenti
princìpi e criteri direttivi:</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">a) prevedere che, per valere come
titolo per l’esecuzione forzata, le sentenze e gli altri provvedimenti
dell’autorità giudiziaria e gli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico
ufficiale debbano essere formati in copia attestata conforme all’originale,
abrogando le disposizioni del codice di procedura civile e di altre leggi che
si riferiscono alla formula esecutiva e alla spedizione in forma esecutiva;</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">b) prevedere che se il creditore
presenta l'istanza di cui all'articolo 492-bis del codice di procedura civile,
il termine di cui all’articolo 481, primo comma, del codice di procedura
civile, rimanga sospeso e riprenda a decorrere dalla conclusione delle
operazioni previste dal comma 2, dell'articolo 492-bis; c) prevedere che il
termine prescritto dal secondo comma dell’articolo 567 del codice di procedura
civile per il deposito dell’estratto del catasto e dei certificati delle
iscrizioni e trascrizioni ovvero del certificato notarile sostitutivo coincida
con quello previsto dal combinato disposto degli articoli 497 e 501 del
medesimo codice per il deposito dell’istanza di vendita, prevedendo che il
predetto termine possa essere prorogato di ulteriori 45 giorni, nei casi
previsti dal terzo comma dell’articolo 567;</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">d) prevedere che il giudice
dell’esecuzione provveda alla sostituzione del debitore nella custodia
nominando il custode giudiziario entro quindici giorni dal deposito della
documentazione di cui al secondo comma dell’articolo 567 del codice di
procedura civile, contemporaneamente alla nomina dell’esperto di cui
all’articolo 569 del medesimo codice, salvo che la custodia non abbia alcuna
utilità ai fini della conservazione o amministrazione del bene ovvero per la
vendita;</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">e) prevedere che il giudice
dell’esecuzione debba ordinare la liberazione dell’immobile pignorato non
abitato dall’esecutato e dal suo nucleo familiare ovvero occupato da soggetto
privo di titolo opponibile alla procedura al più tardi nel momento in cui
pronuncia l’ordinanza con cui è autorizzata la vendita o sono delegate le
relative operazioni e che debba ordinare la liberazione dell’immobile abitato
dall’esecutato convivente col nucleo familiare al momento dell’aggiudicazione,
ferma restando comunque la possibilità di disporre anticipatamente la
liberazione nei casi di impedimento alle attività degli ausiliari del giudice,
di ostacolo del diritto di visita di potenziali acquirenti, di omessa
manutenzione del cespite in uno stato di buona conservazione o di violazione
degli altri obblighi che la legge pone a carico dell’esecutato o degli
occupanti;</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">f) prevedere che la delega delle
operazioni di vendita nell’espropriazione immobiliare abbia durata annuale, con
incarico rinnovabile da parte del giudice dell’esecuzione, e che in tale
periodo il professionista delegato debba svolgere almeno tre esperimenti di
vendita con l’obbligo di una tempestiva relazione al giudice sull’esito di
ciascuno di essi, nonché prevedere che il giudice dell’esecuzione debba
esercitare una diligente vigilanza sull’esecuzione delle attività delegate e
sul rispetto dei tempi per quelle stabiliti con l’obbligo di provvedere
immediatamente alla sostituzione del professionista in caso di mancato o
tardivo adempimento;</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">g) prevedere un termine di 20
giorni per la proposizione del reclamo al giudice dell’esecuzione avverso
l’atto del professionista delegato ai sensi dell’articolo 591-ter del codice di
procedura civile e prevedere che l’ordinanza con cui il giudice dell’esecuzione
decide il reclamo possa essere impugnata con l’opposizione di cui all’articolo
617 dello stesso codice;</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">h) prevedere che il professionista
delegato proceda alla predisposizione del progetto di distribuzione del
ricavato in base alle preventive istruzioni del giudice dell’esecuzione,
sottoponendolo alle parti e convocandole innanzi a sé per l’audizione, nel
rispetto del termine di cui all’articolo 596 del codice di procedura civile;
nell’ipotesi prevista dall’articolo 597 del codice di procedura civile o
qualora non siano avanzate contestazioni al progetto, prevedere che il
professionista lo dichiari esecutivo e provveda entro sette giorni al pagamento
delle singole quote agli aventi diritto secondo le istruzioni del giudice
dell’esecuzione; prevedere che in caso di contestazioni il professionista
rimetta le parti innanzi al giudice dell’esecuzione</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">i) prevedere:</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">1) che il debitore, con istanza
depositata non oltre dieci giorni prima dell’udienza prevista dall’articolo
569, primo comma, del codice di procedura civile, possa chiedere al giudice
dell’esecuzione di essere autorizzato a procedere direttamente alla vendita
dell’immobile pignorato per un prezzo non inferiore al prezzo base indicato
nella perizia di stima prevedendo che all’istanza del debitore debba essere
sempre allegata l’offerta di acquisto irrevocabile per 120 giorni e che, a
garanzia della serietà dell’offerta, sia prestata cauzione in misura non
inferiore al decimo del prezzo proposto;</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">2) che il giudice dell’esecuzione,
con decreto, debba: verificata l’ammissibilità dell’istanza, disporre che
l’esecutato rilasci l’immobile nella disponibilità del custode entro 30 giorni
a pena di decadenza dall’istanza, salvo che il bene sia occupato con titolo
opponibile alla procedura; disporre che entro 15 giorni sia data pubblicità, ai
sensi dell’articolo 490 del codice di procedura civile, dell’offerta pervenuta
rendendo noto che entro 60 giorni possono essere formulate ulteriori offerte di
acquisto, garantite da cauzione in misura non inferiore al decimo del prezzo
proposto, il quale non può essere inferiore a quello dell’offerta già
presentata a corredo dell’istanza dell’esecutato; convocare il debitore, i
comproprietari, il creditore procedente, i creditori intervenuti, i creditori
iscritti e gli offerenti ad un’udienza da fissare entro 90 giorni per la
deliberazione sull’offerta e, in caso di pluralità di offerte, per la gara tra gli
offerenti;</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">3) che con il provvedimento con il
quale il giudice dell’esecuzione aggiudica l’immobile al miglior offerente
debbano essere stabilite le modalità del pagamento del prezzo, da versare entro
novanta giorni, a pena di decadenza ai sensi dell’articolo 587 del codice di
procedura civile; </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">4) che il giudice dell’esecuzione
possa delegare uno dei professionisti iscritti nell’elenco di cui all’articolo
179-ter delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile alla
deliberazione sulle offerte e allo svolgimento della gara, alla riscossione del
prezzo nonché alle operazioni di distribuzione del ricavato e che, una volta
riscosso interamente il prezzo, ordini la cancellazione delle trascrizioni dei
pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie ai sensi dell’articolo 586 del
codice di procedura civile; </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">5) che, se nel termine assegnato
il prezzo non è stato versato, il giudice provveda ai sensi degli articoli 587
e 569 del codice di procedura civile; </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">6) che l’istanza di cui al numero
1) possa essere formulata per una sola volta a pena di inammissibilità.; l)
prevedere criteri per la determinazione dell’ammontare, nonché del termine di
durata delle misure di coercizione indiretta di cui all’articolo 614-bis del
codice di procedura civile; prevedere altresì l’attribuzione al G.E. del potere
di disporre dette misure quando il titolo esecutivo sia diverso da un
provvedimento di condanna oppure la misura non sia stata richiesta al giudice
che ha pronunciato tale provvedimento».</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 May 2021 09:03:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?emendamenti-d-d-l---riforma-processo-civile-11-maggio-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza del 17 maggio 2021, n. 13221]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001BC"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Non
è configurabile un’estensione di responsabilità nei confronti del dimissionario
per comportamenti compiuti da altri amministratori in epoca successiva alle
dimissioni, trattandosi di responsabilità per fatto proprio (anche se di natura
omissiva) e correlata ad un adempimento (la richiesta d’iscrizione della causa
di cessazione dalla carica di amministratore) che l’art. 2385 c.c., comma 3, pone
a carico del collegio sindacale e che giammai potrebbe essere compiuto dal
dimissionario, ormai estraneo alla società.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 May 2021 09:01:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Servizio_Studi"><![CDATA[Servizio Studi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001BD"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE DELL’ANNO 2020</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Riunione straordinaria della Corte costituzionale del 13 maggio 2021 presieduta da Giancarlo Coraggio</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/relazione_giurisprudenza_costituzionale_2020_20210512154523.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 May 2021 08:53:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale-14</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Studi_di_diritto_comparato"><![CDATA[Studi di diritto comparato]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001BE"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Corte
Costituzionale - Studi di diritto comparato<br>
"Poteri
emergenziali e deroghe al principio di legalità".</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/CC_SS_Poteri_emergenziali_10052011.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 May 2021 08:50:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale-15</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Servizio_Studi"><![CDATA[Servizio Studi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001BF"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L’oscuramento dei dati personali nei provvedimenti della Corte costituzionale.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/STU-316_Oscuramento_dati_personali.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 May 2021 08:43:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-581128_thumb.jpg" length="143174" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale-16</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. Terza penale, Sentenza n. 19141 del 17/05/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001C0"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza sezione penale ha affermato che integra
il reato di maltrattamento di animali, la somministrazione del vaccino Rb 51 al
fine di contrastare la brucellosi, al di fuori dei controlli dell’autorità e
dei periodi temporali e luoghi devoluti alla puntuale verifica pubblica,
trattandosi di sostanza vietata ai sensi dell’art. 544-ter, comma secondo, cod.
pen., a prescindere dall’intrinseca rischiosità di tali condotte per la salute
dell’animale.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 May 2021 08:40:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--terza-penale,-sentenza-n--19141-del-17-05-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001C0</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI - 1, Ordinanza del 13 maggio 2021, n. 12794]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001C1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
efficacia probatoria delle riproduzioni informatiche di cui all’art. 2712 c.c.
il disconoscimento idoneo a farne perdere la qualità di prova, degradandole a
presunzioni semplici, deve essere chiaro, circostanziato ed esplicito,
dovendosi concretizzare nell'allegazione di elementi attestanti la non
corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 May 2021 08:38:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--vi---1,-ordinanza-del-13-maggio-2021,-n--12794</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001C2"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">A partire dal 25 maggio 2021, e fino a nuove
determinazioni, il pubblico e i giornalisti sono riammessi a seguire in
presenza fisica le udienze, ma nel numero massimo, complessivo, di 20 persone e
secondo l’ordine di prenotazione indirizzata a </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">ufficio.cerimoniale@cortecostituzionale.it</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> entro le ore 10,00
del giorno precedente l’udienza. La pubblicità delle udienze è assicurata anche
mediante verbalizzazione e registrazione (successivamente pubblicata sul sito
web della Corte).</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">È quanto
stabilisce il Decreto del Presidente della Corte costituzionale emanato in data
18.5.2021. Il provvedimento segue quelli precedentemente adottati durante
l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il Decreto mantiene la possibilità che
giudici e avvocati partecipino alle udienze pubbliche anche mediante
collegamenti da remoto, confermando, su questo ed altri punti, il precedente
Decreto del 16 marzo 2021. Tutte le misure e le relative comunicazioni
sull’emergenza epidemiologica sono, come sempre, pubblicate sul sito web della
Corte costituzionale e notificate agli utenti dell’App della Corte.</span></div>
</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 May 2021 08:36:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Ordinanze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001C3"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>LE
ULTIME PRONUNCE DELLA CORTE COSTITUZIONALE</b><br><br>ORDINANZA 100/2021 DEPOSITATA IL 17/05/2021<br>Pres.: CORAGGIO, Red.: DE PRETIS<br>Atti decisi: ric. 49/2020<br>Norme impugnate: Artt. 4, c. 1°, lett. a), e 5, c. 1°, lett. c), della legge
della Regione Sardegna 06/03/2020, n. 6.<br>Dispositivo: estinzione del processo<br><br>ORDINANZA 99/2021 DEPOSITATA IL 17/05/2021<br>Pres.: CORAGGIO, Red.: DE PRETIS<br>Atti decisi: ord. 178/2020<br>Norme impugnate: Art. 7 della legge della Regione Lazio 22/10/2018, n. 7.<br></span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">
Dispositivo: manifesta infondatezza - manifesta inammissibilità</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 May 2021 08:33:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sezione VI, sentenza 11 maggio 2021, n. 18316]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001C4"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">I maltrattamenti in famiglia integrano un'ipotesi
di reato necessariamente abituale che si caratterizza per la sussistenza di
comportamenti che acquistano rilevanza penale per effetto della loro
reiterazione nel tempo. Tali comportamenti possono consistere in percosse,
lesioni, ingiurie, minacce, privazioni e umiliazioni imposte alla vittima, ma
anche in atti di disprezzo e di offesa alla sua dignità, che si risolvano in
vere e proprie sofferenze morali. In ogni caso, si deve trattare di
comportamenti idonei ad imporre alla persona offesa un regime di vita
vessatorio, mortificante e insostenibile.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 17 May 2021 07:32:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, Ordinanza interlocutoria n. 12944 del 13/05/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001C5"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sezione lavoro ha rimesso gli atti al Primo
Presidente per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in
ordine alla articolata questione, ritenuta di massima di particolare
importanza, concernente la censurabilità, o meno, in sede di legittimità -
sotto il profilo della violazione di legge - dell’interpretazione del titolo
esecutivo ad opera del giudice dell’esecuzione o delle opposizioni esecutive.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 15 May 2021 08:11:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza del12 maggio 2021, n. 12566]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001C6"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Con
l’ordinanza ordinanza n. 12566/2021 la Corte di Cassazione è nuovamente
intervenuta sul corretto accertamento del requisito di novità di un marchio in
sede di valutazione della sua somiglianza rispetto ad un diverso marchio già
registrato, ai sensi dell’art. 12, comma 1, let. d), d.lgs. n. 30/2005, al fine
di stabilire la sussistenza o meno di un rischio confusorio per il
pubblico. &nbsp;</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">...
Il rischio di associazione fra i due segni ricorre quando il pubblico possa
essere indotto in errore circa la provenienza dei prodotti dalla stessa
impresa, o anche (cfr. al riguardo Cass. 21 dicembre 2007, n. 27081) circa la
sussistenza di un particolare legame commerciale o di gruppo tra l’impresa
terza e il titolare del marchio, ovvero possa essere indotto a credere che i
due prodotti provengano da imprese distinte tra le quali intercorrano rapporti
di licenza o di autorizzazione all’uso del marchio stesso. </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 May 2021 07:31:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI - 1, Ordinanza del 10 maggio 2021, n. 12329]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001C7"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di separazione personale dei coniugi, l'attitudine al lavoro proficuo
dei medesimi, quale potenziale capacità di guadagno, costituisce elemento
valutabile ai fini delle statuizioni afferenti l'assegno di mantenimento; tale
attitudine del coniuge al lavoro assume in tal caso rilievo se venga
riscontrata in termini di effettiva possibilità di svolgimento di un'attività
lavorativa retribuita, in considerazione di ogni concreto fattore individuale
ed ambientale, e con esclusione di mere valutazioni astratte ed ipotetiche. È
escluso il diritto al mantenimento quando il coniuge, ben in grado di
procurarsi redditi adeguati, stante la pacifica esistenza di proposte di lavoro,
immotivatamente non le accetta.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 May 2021 07:26:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI- I, ordinanza del 13 maggio 2021 n. 12799]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001C8"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">I criteri attributivi e determinativi dell'assegno divorzile non dipendono dal tenore di vita godibile durante il matrimonio, operando lo squilibrio economico patrimoniale tra i coniugi unicamente come precondizione fattuale, il cui accertamento è necessario per l'applicazione dei parametri di cui all'art. 5, comma 6, prima parte, della l. n. 898 del 1970, in ragione della finalità composita - assistenziale perequativa e compensativa - del detto assegno. La Corte territoriale ha applicato correttamente il principio fissato dalle Sezioni Unite del 2018, secondo il quale all'assegno divorzile in favore dell'ex coniuge deve attribuirsi, oltre alla natura assistenziale, anche natura perequativo-compensativa, che discende direttamente dalla declinazione del principio costituzionale di solidarietà, e conduce al riconoscimento di un contributo volto a consentire al coniuge richiedente non il conseguimento dell'autosufficienza economica sulla base di un parametro astratto, bensì il raggiungimento in concreto di un livello reddituale adeguato al contributo fornito nella realizzazione della vita familiare, in particolare tenendo conto delle aspettative professionali sacrificate.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 May 2021 07:24:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sesta Sez. Penale, Sentenza n. 18124 del 10/05/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001C9"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sesta
sezione penale ha affermato che è manifestamente infondata la questione di
legittimità costituzionale dell’art. 18-bis, comma 2, l. 22 aprile 2005, n. 69,
come modificato dall’art. 15 d.lgs. 2 febbraio 2021, n. 10, in relazione agli
artt. 3 e 27, comma 3, Cost., nella parte in cui esclude dal beneficio del
rifiuto facoltativo della consegna i cittadini di altro Stato membro
dell’Unione Europea che non abbiano maturato una permanenza sul territorio
italiano di almeno cinque anni, in quanto tale scelta non appare irrazionale,
né lesiva del principio di eguaglianza, nè contraria alle finalità di
reinserimento sociale del condannato, come osservato dalla Corte di giustizia
della Unione europea nella sentenza 6 ottobre 2009, Wolzenburg, C 123/08.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 14 May 2021 07:21:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di cassazione]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001CA"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Rassegna mensile della
giurisprudenza civile della Corte di cassazione - Mese di marzo 2021</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RASSEGNA_MARZO_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 May 2021 07:38:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione-5</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 11 maggio 2021, n. 12439]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001CB"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Nel
giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo, che, nel regime anteriore alla
novella del 2013 (di cui alla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 20), è
un ordinario giudizio di cognizione, incombe al creditore attore l’onere di
provare l’entità del saldo complessivo del credito del debitore esecutato verso
il suo creditore nel suo complessivo ammontare; pertanto, è insufficiente a tal
fine un documento relativo ad una sola delle componenti del detto saldo, quale,
nel rapporto di tesoreria tra un Comune ed il suo tesoriere, l’estratto del
conto di transito, sia pure con saldo originario attivo presso la Banca
d’Italia".</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 May 2021 06:44:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--iii-civile,-sentenza-11-maggio-2021,-n--12439</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001CB</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. VI, Sentenza del 7 maggio 2021, n. 17888]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001CC"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">“Il reato di maltrattamenti in famiglia è
configurabile anche in presenza di un rapporto di convivenza di breve durata,
instabile e anomalo, purchè sia sorta una prospettiva di stabilità e un'attesa
di reciproca solidarietà”.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 May 2021 06:42:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sez--vi,-sentenza-del-7-maggio-2021,-n--17888</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001CC</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 12154 del 27 aprile 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001CD"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni
Unite civili, pronunciando su questione di massima di particolare importanza,
oggetto di discordanti pronunce di legittimità, ha affermato il seguente
principio: In caso di apertura del fallimento, ferma l’automatica interruzione
del processo (con oggetto i rapporti di diritto patrimoniale) che ne deriva ai
sensi dell’art. 43, comma 3, l. fall., il termine per la relativa riassunzione
o prosecuzione, per evitare gli effetti di estinzione di cui all’art. 305
c.p.c. e al di fuori delle ipotesi di improcedibilità ai sensi degli artt. 52 e
93 l. fall. per le domande di credito, decorre da quando la dichiarazione
giudiziale dell’interruzione stessa sia portata a conoscenza di ciascuna parte;
tale dichiarazione, ove già non conosciuta nei casi di pronuncia in udienza ai
sensi dell’art. 176 comma 2, c.p.c., va direttamente notificata alle parti o al
curatore da ogni altro interessato ovvero comunicata - ai predetti fini - anche
dall’ufficio giudiziario, potendo inoltre il giudice pronunciarla altresì
d’ufficio, allorché gli risulti, in qualunque modo, l’avvenuta dichiarazione di
fallimento medesima.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 May 2021 06:37:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sezioni-unite-civili,-sentenza-n--12154-del-27-aprile-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001CD</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. I, Ordinanza del 5 maggio 2021, n. 11796]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001CE"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Per la
determinazione dell’assegno divorzile occorre considerare l'apporto effettivo
dato da ciascuno alla costituzione del patrimonio familiare e di quello del
coniuge ed occorre che il giudice argomenti se e per quale motivo l'assegno
divorzile attribuito all'ex moglie le consenta il raggiungimento in concreto di
un livello reddituale adeguato al contributo fornito dalla stessa nella
realizzazione della vita familiare, in particolare tenendo conto delle
aspettative professionali sacrificate. (Cassata la sentenza della a Corte
territoriale che non ha fatto corretta applicazione della L. n. 898 del 1970,
art. 5 alla luce del nuovo orientamento giurisprudenziale determinato dalla
sentenza delle Sezioni Unite del 2018, avendo incentrato la decisione
essenzialmente sulla situazione economico-reddituale dei coniugi, senza,
invero, neppure indicare a quali criteri si sia attenuta).</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 May 2021 06:36:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di cassazione, VI Sez. Penale, Sentenza n. 18114 del 10/05/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001CF"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
appello del pubblico ministero, la Sesta sezione penale ha affermato che l’art.
593, comma 1, cod. proc. pen. come modificato dall’art. 2 comma 2, d.lgs. 6
febbraio 2018, n. 11, nella parte in cui prevede la possibilità per il pubblico
ministero di appellare la sentenza di condanna a “una pena di specie diversa da
quella ordinaria del reato”, deve essere inteso come riferito a condanne a pena
“di specie diversa” da quella prevista per il reato per il quale l’imputato è
stato condannato.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 May 2021 06:33:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Amazon: Corte boccia Ue, no vantaggio fiscali dal Lussemburgo]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Corte_di_Giustizia_EU"><![CDATA[Corte di Giustizia EU]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001D0"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Nessun
vantaggio selettivo in favore di una filiale lussemburghese del gruppo
Amazon". La Corte di giustizia dell'Ue ha annullato così la decisione
della Commissione che dichiarava l'aiuto incompatibile con il mercato interno.
Secondo il Tribunale, la Commissione non ha dimostrato in modo giuridicamente
adeguato che vi sia stata un’indebita riduzione dell’onere fiscale di una
filiale europea del gruppo Amazon.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 May 2021 06:28:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?amazon--corte-boccia-ue,-no-vantaggio-fiscali-dal-lussemburgo</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza del 5 maggio 2021, n. 11798]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001D1"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
riconoscimento dell’assegno di divorzio cui deve attribuirsi una funzione
assistenziale ed in pari misura compensativa e perequativa, richiede
l’accertamento dell’inadeguatezza dei mezzi o comunque dell’impossibilità di
procurarseli per ragioni oggettive, attraverso l’applicazione dei criteri di
cui alla prima parte della norma, i quali costituiscono il parametro di cui si
deve tenere conto per la relativa attribuzione e determinazione, ed in
particolare, alla luce della valutazione comparativa delle condizioni
economico-patrimoniali delle parti, in considerazione del contributo fornito
dal richiedente alla conduzione della vita familiare e alla formazione del
patrimonio comune e personale di ciascuno degli ex coniugi.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 08 May 2021 10:55:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Pa: nasce il comitato per la transizione amministrativa]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001D2"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nasce con l'obiettivo di supportare le
trasformazioni organizzative nella Pubblica amministrazione il Comitato
consultivo per la transizione amministrativa, nominato oggi dal ministro Renato
Brunetta. Una sorta di “advisory board” composto da ventuno esperti e
rappresentanti di amministrazioni centrali e locali, autorità indipendenti,
grandi aziende, associazioni del mondo imprenditoriale. Lo riferisce il
ministero in una nota.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Comitato sosterrà il ministro nel monitoraggio
dell'implementazione e della reingegnerizzazione dei processi legati alla
digitalizzazione e alla complessiva riforma della Pubblica amministrazione,
tassello cruciale per attuare il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Servirà inoltre a registrare il grado di soddisfazione di cittadini e imprese,
a individuare colli di bottiglia e buone pratiche, a rafforzare le sinergie
pubblico-privato e a monitorare le differenze territoriali per suggerire
strategie mirate di aumento dell'attrattività.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 May 2021 09:37:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione  Civile, Sezione Prima, ordinanza 5 maggio 2021 n. 11792]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001D3"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Il volontario abbandono del domicilio coniugale è causa di per sé
sufficiente di addebito della separazione, in quanto porta all'impossibilità
della convivenza, salvo che si provi, e l'onere incombe su chi ha posto in
essere l'abbandono, che esso è stato determinato dal comportamento dell'altro
coniuge ovvero quando il suddetto abbandono sia intervenuto nel momento in cui
l'intollerabilità della prosecuzione della convivenza si sia già verificata ed
in conseguenza di tale fatto. In conformità al sopraindicato principio,
espressione di un consolidato indirizzo, la Suprema Corte, ha ritenuto
censurabile la sentenza della corte d’Appello di Firenze che aveva escluso
l’addebito della separazione sul presupposto che la confessione da parte del
marito dell’innamoramento confessato alla moglie facesse presumere il venir
meno dell’affectio coniugalis. Una presunzione giuridicamente valida non può
fondarsi su dati meramente ipotetici, ma, trattandosi di una deduzione logica,
deve essere desunta da fatti certi sulla base di massime di esperienza o
dell'"id quod plerumque accidit"; al contrario, la congettura è una
mera supposizione che si ricava da fatti incerti in via di semplice ipotesi. &nbsp;</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 May 2021 09:35:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, ordinanza del 5 maggio 2021 n. 11795]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001D4"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di risoluzione giudiziale della crisi
familiare, le statuizioni che regolano gli aspetti economico patrimoniali tra i
coniugi incidono nell’area dei diritti a c.d. disponibilità attenuata e
soggiacciono alle regole processuali ordinarie con il corollario del limite
invalicabile della domanda, in quanto presuppongono l’iniziativa della parte
interessata e l’indicazione, a pena di inammissibilità, del petitum richiesto
al giudice potendo configurarsi come diritto indisponibile solo quello relativo
alla parte del contributo economico connotata dalla finalità assistenziale.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 06 May 2021 06:54:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001D4</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, Sez. I, ordinanza del 5 maggio 2021 n. 11787]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001D5"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="imTAJustify">Nell'esaminare
la domanda di assegno occorre che il giudice deve verifichi se e in che misura
l'esigenza di riequilibrio non sia già coperta dal regime patrimoniale
prescelto, giacchè, se i coniugi abbiano optato per la comunione, ciò potrà
aver determinato un incremento del patrimonio del coniuge richiedente, tale da
escludere o ridurre la detta esigenza. Questa affermazione è coerente con il
più recente orientamento di legittimità che ha valorizzato nell’assegno
divorzile, oltre alla funzione assistenziale, anche la funzione perequativo -
compensativo a tutela del coniuge più debole che abbia visto sacrificate le
proprie aspettative professionali, quando abbia dato per una scelta concordata
con l’altro coniuge, un decisivo contributo alla formazione del patrimonio
comune e dell’altro coniuge. In conseguenza della scelta del regime
patrimoniale della comunione legale dei beni, l’autonomia riconosciuta al
singolo coniuge nella libera destinazione dei redditi e dei frutti ricavati dei
beni individuali trova un limite nel dovere di contribuzione tra i coniugi. Nel
caso di specie, l’assegnazione alla moglie di un appartamento in proprietà
esclusiva all’esito del giudizio di divisione, è astrattamente deducibile, ai
sensi dell’art. 9 della legge n. 898 del 1970.</span><br></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 06 May 2021 06:52:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 30 aprile 2021, n. 11468]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001D6"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">“Il rimborso delle spese di assistenza
stragiudiziale ha natura di danno emergente, consistente nel
costo sostenuto per l’attività svolta da un legale in detta fase precontenziosa
(…). Ne deriva che non è corretta affermazione di taluna giurisprudenza (Cass.
n. 114594/2005) secondo cui le spese legali dovute dal danneggiato/cliente al
proprio avvocato in relazione ad attività stragiudiziale seguita da attività giudiziale
possono formare oggetto di liquidazione con la nota di cui all’art. 75 disp.
att. c.p.c., dovendo invece formare oggetto della domanda di risarcimento del
danno emergente nei confronti dell’altra parte con le preclusioni processuali
ordinarie nei confronti delle nuove domande».</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 05 May 2021 08:18:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sezione III, sentenza 3 maggio 2021 n. 16673]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001D7"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Se
l’obbligo di discovery, rispetto alle prove rilevanti non rappresenta un
diritto assoluto dovendo i diritti dell’indagato essere bilanciati con
contrapposti interessi - come ad esempio, la necessità di proteggere i
testimoni che siano a rischio di ritorsioni o di mantenere riservate le
tecniche investigative adottate dalla polizia nel corso delle indagini - solo
le restrizioni ai diritti della difesa strettamente necessarie potranno
ritenersi ammissibili ai sensi dell’art. 6 cedu sempre che all’imputato sia
comunque assicurato un equo processo anche con l’adozione di specifiche
garanzie procedurali Anche in forza di un’interpretazione convenzionalmente
orientata, deve pertanto a fermarsi il principio che la violazione dell’obbligo
di discovery sancito dall’articolo 393 co. 2 -bis cod. proc. penale determina,
ex art. 178 lett. c), cod. proc. pen., la nullità della prova assunta in
incidente probatorio quando gli atti di indagine non depositati, abbiano
un’obiettiva rilevanza rispetto all’oggetto della prova stessa.</span><br></div></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 05 May 2021 08:15:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Raccolte_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Raccolte Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001D8"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">CORTE
DI CASSAZIONE<br>
Raccolta n.
4 del 3 maggio 2021<br>
Raccolta
mensile delle Ordinanze Interlocutorie civili e penali della corte di
cassazione – provvedimenti pubblicati nel mese di aprile 2021.</span></div><div><span class="ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RACCOLTA_aprile_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 May 2021 06:50:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione-6</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Usa: a Oakland al via processo storico Epic Games vs. Apple]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001D9"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Inizia il 3 maggio a Oakland, a due passi da San
Francisco un processo storico tra Epic Games, la società che ha creato il
popolarissimo videogioco Fortnite, che ormai conta 350 milioni di utenti e il
colosso Apple. Tutto è iniziato lo scorso agosto, quando la società di
videogiochi ha deciso di ribellarsi alle commissioni imposte da Apple per i
pagamenti in-app attraverso il suo App Store. Più nel dettaglio, Epic Games
aveva permesso ai suoi utenti di acquistare i V-bucks (i soldi virtuali di
Fortnite) a un prezzo scontato attraverso un pagamento diretto, bypassando così
le commissioni degli Store, che oscillano tra il 15% e il ​​30% su tutti gli
acquisti effettuati al loro interno, dagli elementi digitali agli abbonamenti.
Apple ha risposto duramente a questa mossa, bloccando l’app di Fortnite su
tutti i suoi dispositivi. In pratica, chi possiede un iPhone o un iPad non
potrà più scaricare l’app o aggiornarla qualora fosse già presente sul
dispositivo. Epic Games ha dunque deciso di portare Apple in tribunale. E oggi
inizia la guerra processuale tra questi due colossi.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 May 2021 06:46:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?usa--a-oakland-al-via-processo-storico-epic-games-vs--apple</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Prima Sez. Civile, Ordinanza interlocutoria n. 11486 del 30/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001DA"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Prima Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in ordine alla questione, ritenuta di massima di particolare importanza, concernente la nullità dei contratti stipulati in conformità d'intese restrittive della concorrenza, al fine di verificarne l'applicabilità alle fideiussioni bancarie prestate in conformità delle condizioni uniformi predisposte dall'ABI, ed in particolare per stabilire: a) se la coincidenza totale o parziale con le predette condizioni giustifichi la dichiarazione di nullità delle clausole accettate dal fideiussore o legittimi esclusivamente l'esercizio dell'azione di risarcimento del danno; b) nel primo caso, quale sia il regime applicabile all'azione di nullità, sotto il profilo della tipologia del vizio e della legittimazione a farlo valere; c) se sia ammissibile una dichiarazione di nullità parziale della fideiussione; d) se l'indagine a tal fine richiesta debba avere ad oggetto, oltre alla predetta coincidenza, la potenziale volontà delle parti di prestare ugualmente il proprio consenso al rilascio della garanzia, ovvero l'esclusione di un mutamento dell'assetto d'interessi derivante dal contratto.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 May 2021 06:44:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/cassazione-GI-1185057838-jpg_thumb.jpg" length="102241" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-cassazione,-prima-sez--civile,-ordinanza-interlocutoria-n--11486-del-30-04-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001DA</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI, Sentenza n. 11421 del 30/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001DB"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">-
La designazione generica degli “eredi” come beneficiari di un contratto di
assicurazione sulla vita, in una delle forme previste dall’art. 1920 c.c.,
comporta l’acquisto di un diritto proprio ai vantaggi dell’assicurazione da
parte di coloro che, al momento della morte dello stipulante, rivestano tale
qualità in forza del titolo della astratta delazione indicata all’assicuratore
per individuare i creditori della prestazione.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">-
La designazione generica degli “eredi” come beneficiari di un contratto di
assicurazione sulla vita, in difetto di una inequivoca volontà del contraente
in senso diverso, non comporta la ripartizione dell’indennizzo tra gli aventi
diritto secondo le proporzioni della successione ereditaria, spettando a
ciascuno dei creditori, in forza della eadem causa obligandi, una quota uguale
dell’indennizzo assicurativo, il cui pagamento ciascuno potrà esigere
dall’assicuratore nella rispettiva misura.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/11421_05_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 03 May 2021 08:41:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-cassazione,-sez--unite-civili,-sentenza-n--11421-del-30-04-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE CASSAZIONE, SEZ. IV LAVORO, Sentenza n. 11430 del 30/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001DC"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In materia
di previdenza in favore degli iscritti alla gestione separata, la Sezione
Lavoro ha affermato che il principio di automaticità delle prestazioni
previdenziali, ex art. 2116, comma 1, c.c., non si applica ai collaboratori
coordinati e continuativi in regime di monocommittenza iscritti alla suddetta
gestione, in quanto essi, al pari dei lavoratori autonomi, sono gli unici
titolari dal lato passivo dell’obbligo contributivo, restando irrilevante che,
ai sensi dell’art. 1 del d.m. n. 281 del 1996, al pagamento di una quota dei
contributi relativi alla prestazione lavorativa resa siano tenuti i committenti,
atteso che la disposizione regolamentare va interpretata come recante una mera
delegazione legale di pagamento con effetto liberatorio per il collaboratore,
diretta a semplificare le modalità di riscossione dei contributi, ma inidonea a
mutare la titolarità del relativo rapporto.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 03 May 2021 08:38:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-cassazione,-sez--iv-lavoro,-sentenza-n--11430-del-30-04-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001DC</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[TRIBUNALE DI BERGAMO - SENTENZA N. 654 DEL 15.4.2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001DD"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L’ISC
non rappresenta una specifica condizione economica del contratto di
finanziamento in quanto non incide sulle singole condizioni dello stesso che
determinano i tassi di interesse e gli oneri a carico del mutuatario già
convenuti; la menzione dell’Indicatore Sintetico di Costo infatti ha la sola
funzione di far conoscere al cliente il costo complessivo del finanziamento
secondo la formula indicata dalla Banca d’Italia e la sua erronea indicazione
non determina una maggior gravosità del finanziamento. Pertanto l’eventuale positivo
riscontro di tale non conformità di un ISC/TAEG non corrispondente a quello
effettivo non comporta in sè la nullità di alcuna clausola contrattuale ex art.
117 tub né la possibile sostituzione con altro tasso. </span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 03 May 2021 07:46:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale-di-bergamo---sentenza-n--654-del-15-4-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001DD</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. II, Sentenza del 28 aprile 2021, n. 11188]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001DE"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">E’ erronea
la valutazione di non indispensabilità di documenti comunque idonei ad una
compiuta valutazione in fatto e ad una corretta applicazione di principi e
norme di diritto.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 03 May 2021 07:44:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sentenza Corte Costituzionale n. 84 del 30 aprile 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001DF"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il diritto
fondamentale al silenzio vale anche rispetto ai poteri d’indagine della Banca
d’Italia e della Consob, quando dalle risposte alle domande possa emergere la propria
responsabilità.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/pronuncia_84_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 03 May 2021 07:40:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 29 aprile 2021, n. 11306]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001E0"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La
sentenza redatta in formato elettronico dal giudice e da questi sottoscritta
con firma digitale, ai sensi del D.M. 21 febbraio 2011, n. 44, art. 15, non è
affetta da nullità per difetto di sottoscrizione, attesa l’applicabilità al
processo civile ed ai documenti informatici nell’ambito dello stesso emanati
del cd. "Codice dell’amministrazione digitale"</span><br></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">"l’apposizione
della firma digitale ad opera del giudice è desumibile grazie alla coccarda ed
alla stringa grafica che compaiono su ciascuna delle pagine del file di copia
della sentenza (il cui originale è archiviato all’interno del sistema".</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 May 2021 07:04:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, sez. VI, sentenza n. 9877 del 15.4.21]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001E1"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Le
spese necessarie per il pignoramento sono dovute al creditore procedente, se
causate dall'inadempimento del debitore; di conseguenza, laddove quest'ultimo
provveda al pagamento degli importi intimati con il precetto dopo l'avvenuta
consegna all'ufficiale giudiziario dell'atto di pignoramento, da parte del
creditore, per la sua notifica al debitore e al terzo pignorato, sarà tenuto a
rimborsare anche le predette spese, e dunque non è precluso al creditore di
procedere esecutivamente per queste ultime, in forza del medesimo titolo
esecutivo, a meno che non sia accertato che egli ha compiuto tali attività,
funzionali all'esercizio della pretesa esecutiva, violando il dovere di lealtà
processuale di cui all'art. 88 c.p.c. e art. 92 c.p.c., comma
1".</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 May 2021 06:58:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[VESCOVI E CARDINALI GIUDICATI DA TRIBUNALE ORDINARIO]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001E2"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Con un motu
proprio pubblicato ieri 30.4.2021, Papa Francesco ha abrogato la norma
dell'ordinamento giudiziario vaticano per cui solamente la Cassazione, previo
assenso dello stesso Pontefice, poteva processare vescovi e cardinali nelle
cause penali. &nbsp;"Con la presente Lettera Apostolica in forma di
Motu Proprio dispongo che nella Legge sull'ordinamento giudiziario del 16 marzo
2020, n. CCCLI l'art. 24 e' abrogato". L'articolo in questione recita:
"La corte di cassazione è la sola competente a giudicare, previo assenso
del Sommo Pontefice, gli Eminentissimi Cardinali e gli Eccellentissimi Vescovi
nelle cause penali, fuori dei casi previsti dal canone 1405, 1 del Codex
Iuris Canonici". In particolare, con il motu proprio, Bergoglio
aggiunge nella Legge sull'ordinamento giudiziario del 16 marzo 2020,
all'art. 6, un quarto comma che prevede: "Nelle cause che riguardino
gli Eminentissimi Cardinali e gli Eccellentissimi Vescovi, fuori dei casi
previsti dal can. 1405 § 1, il tribunale giudica previo assenso del
Sommo Pontefice".</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 May 2021 06:54:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. V, Sentenza del 26 aprile 2021, n. 15633]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001E3"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel delitto
di atti persecutori, l'elemento soggettivo è integrato dal dolo generico, che
consiste nella volontà di porre in essere le condotte di minaccia e molestia
nella consapevolezza della idoneità delle medesime alla produzione di uno degli
eventi alternativamente previsti dalla norma incriminatrice, e che, avendo ad
oggetto un reato abituale di evento, deve essere unitario, esprimendo
un'intenzione criminosa che travalica i singoli atti che compongono la condotta
tipica, anche se può realizzarsi in modo graduale, non essendo necessario che
l'agente si rappresenti e voglia fin dal principio la realizzazione della serie
degli episodi.</span><br></div>
</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 07:56:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001E3</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. VI, sentenza del 29 aprile 2021 n. 16469]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001E4"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'unica eccezione alla non punibilità dei reati
tentati fra familiari è costituita dall'ipotesi di esplicito esercizio di
violenza fisica, e cioè di aggressione all'incolumità personale altrui, e non
anche di semplici condotte minacciose pur se attuate attraverso il
danneggiamento di beni. La minaccia o la mera violenza psichica non esclude la
configurabilità della causa di non punibilità e della perseguibilità a querela
per i reati contro il patrimonio commessi in danno dei prossimi congiunti, in
quanto la clausola negativa prevista dall'art. 649 c.p., comma 3, opera
solo quando il fatto sia commesso con violenza fisica.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 07:50:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-6133583_thumb.jpg" length="195101" type="image/jpg" />
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Mutuo prima casa: senza anticipo e con garanzia dello Stato per gli under 35. Le novità]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001E5"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Comprare
casa per gli under 35 sarà più facile. Per aprire un mutuo non
servirà più un anticipo e a fare da garante ci penserà lo Stato.</span><br></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Lo ha
annunciato il premier Mario Draghi, illustrando alla Camera dei deputati
il Recovery Plan, che sarà inviato a Bruxelles per ottenere
i miliardi destinati all’Italia.</span></div></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Il governo
è pronto ad approvare con il prossimo decreto Imprese la nuova misura
per aiutare “i giovani a mettere su famiglia”, come ha detto Draghi.</span></div></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Il
mutuo per l’acquisto di una prima casa da parte degli under 35 potrà
arrivare fino al 100% della spesa. L’agevolazione dovrebbe aggiungersi
agli sgravi fiscali sull'accensione dei prestiti per l'acquisto della prima abitazione
per i più giovani annunciati pochi giorni fa con il Documento di economia
e finanza.</span></div></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Il nuovo
decreto Imprese utilizzerà i 40 miliardi dell'ultimo scostamento di
bilancio e servirà a dare respiro alle attività rimaste bloccate dalle
chiusure anti-Covid.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 08:10:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?mutuo-prima-casa--senza-anticipo-e-con-garanzia-dello-stato-per-gli-under-35--le-novita</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001E5</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 27 aprile 2021, n. 15920]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001E6"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">E' ammissibile il ricorso per cassazione proposto,
come nel caso di specie, al solo fine di introdurre nel processo la remissione
della querela, ritualmente accettata, intervenuta dopo la sentenza impugnata e
prima della scadenza del termine per la presentazione dell’impugnazione.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 08:08:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--v-penale,-sentenza-27-aprile-2021,-n--15920</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 27 aprile 2021, n. 15687]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001E7"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le parti private non possono effettuare
comunicazioni, notificazioni ed istanze mediante l’utilizzo della posta
elettronica certificata, in quanto non prevista quale forma legale di
comunicazione e non vertendosi in ipotesi ricadente nell’alveo della disciplina
emergenziale da Covid-19.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 08:06:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-1829488_thumb.jpg" length="182094" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--ii-penale,-sentenza-27-aprile-2021,-n--15687</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001E7</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 27 gennaio – 26 aprile 2021, n. 11012]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001E8"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> «In tema di soluzione della crisi
coniugale, ove in sede di separazione, i coniugi, nel definire i rapporti
patrimoniali già tra di loro pendenti e le conseguenti eventuali ragioni di
debito-crediti portate da ciascuno, abbiano pattuito anche
la corresponsione di un assegno dell’uno a favore dell’altro da
versarsi “vita natural durante”, il giudice del divorzio, chiamato a decidere
sull’an dell’assegno divorzile dovrà preliminarmente provvedere
alla qualificazione della natura dell’accordo inter partes,
precisando se la rendita costituita (e la sua causa aleatoria sottostante) “in
occasione” della crisi familiare sia estranea alla disciplina inderogabile dei
rapporti tra coniugi in materia familiare, perché giustificata per altra causa
e se abbia fondamento il diritto all’assegno divorzile (che comporta
necessariamente una relativa certezza causale soltanto in ragione della crisi
familiare)».</span><br></div></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 08:02:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-1239036_thumb.jpg" length="127684" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--i-civile,-ordinanza-27-gennaio---26-aprile-2021,-n--11012</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001E8</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 26 aprile 2021, n. 11020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001E9"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
danno non patrimoniale risarcibile, ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 2003, art.
15 (codice della privacy), pur determinato da una lesione del diritto
fondamentale alla protezione dei dati personali tutelato dagli artt. 2 e 21
Cost. e dall’art. 8 della CEDU, non si sottrae alla verifica della
"gravità della lesione" e della "serietà del danno", in
quanto anche per tale diritto opera il bilanciamento con il principio di
solidarietà ex art. 2 Cost., da cui deriva (come intrinseco precipitato) quello
di tolleranza della lesione minima è, sicché determina una lesione ingiustificabile
del diritto non la mera violazione delle prescrizioni poste dall’art. 11 del
codice della privacy, ma solo quella che ne offenda in modo sensibile la sua
portata effettiva, restando comunque il relativo accertamento di fatto rimesso
al giudice di merito.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 07:59:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--i-civile,-ordinanza-26-aprile-2021,-n--11020</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001E9</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Prima Sez. Civile, Ordinanza interlocutoria n. 10885 del 23/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001EA"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Prima sezione civile ha rimesso gli atti al Primo presidente per
l’assegnazione alle Sezioni Unite della questione, oggetto di contrasto tra le
decisioni della Corte e, comunque, di massima di particolare importanza, se il
credito del professionista che abbia assistito il debitore nel concordato
preventivo goda della prededuzione nel successivo fallimento: i) quando la
procedura di concordato con riserva sia stata definita con un decreto
d'inammissibilità pronunciato prima della sua apertura; ii) quando la
prestazione sia funzionale alla procedura minore o trovi fondamento nella legge
e non sia soltanto “occasionale”; iii) “ex lege” in favore solo
dell’attestatore ovvero anche degli altri professionisti designati dal
debitore; iv) valutando la cd. “funzionalità” della prestazione resa soltanto
“ex ante”; v) valutando sempre l’esatto adempimento della prestazione e il suo
carattere non abusivo.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 14:39:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/download--14-_thumb.jpg" length="11724" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-prima-sez--civile,-ordinanza-interlocutoria-n--10885-del-23-04-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001EA</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. I, ordinanza del 26 aprile 2021 n. 11012]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001EB"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In
tema di soluzione della crisi coniugale, ove in sede di separazione, i coniugi,
nel definire i rapporti patrimoniali già tra di loro pendenti e le conseguenti
eventuali ragioni di debito - credito portata da ciascuno, abbiano pattuito
anche la corresponsione di un assegno dell’uno e a favore dell’altro da
versarsi vita natural durante, il giudice del divorzio, chiamato a decidere
sull’an dell’assegno divorzile, dovrà preliminarmente provvedere alla
qualificazione della natura dell’accordo inter partes, precisando se la rendita
costituita e la sua causa aleatoria sottostante in occasione della crisi
familiare sia estranea alla disciplina inderogabile dei rapporti tra coniugi in
materia familiare, perché è giustificata per altra causa, e se abbia fondamento
il diritto all’assegno divorzile (che comporta necessariamente una relativa
certezza causale soltanto in ragione della crisi familiare).</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 14:37:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-1246170_thumb.jpg" length="390568" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--i,-ordinanza-del-26-aprile-2021-n--11012</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sez. Unite Penali, Sentenza n. 15498 del 23/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001EC"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno
affermato che:</span><br></div></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">- il condannato con sentenza pronunciata in
assenza che intenda eccepire nullità assolute ed insanabili, derivanti
dall'omessa citazione in giudizio propria e/o del proprio difensore nel
procedimento di cognizione, non può adire il giudice dell'esecuzione per
richiedere ai sensi dell'art. 670 cod. proc. pen. in relazione ai detti vizi,
la declaratoria della illegittimità del titolo di condanna e la sua non
esecutività; può, invece, proporre richiesta di rescissione del giudicato ai
sensi dell'art. 629-bis cod. proc. pen., allegando l'incolpevole mancata
conoscenza della celebrazione del processo che possa essere derivata dalle
indicate nullità;</span></div><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div>

<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">- la
richiesta formulata dal condannato perché sia dichiarata la non esecutività
della sentenza ai sensi dell'art. 670 cod. proc. pen., in ragione di nullità
che abbiano riguardato la citazione a giudizio nel procedimento di cognizione,
non è riqualificabile come richiesta di rescissione del giudicato ai sensi
dell'art. 568, comma 5, cod. proc. pen.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 14:34:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-cassazione,-sez--unite-penali,-sentenza-n--15498-del-23-04-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001EC</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sent. Sez. 3, sentenza n. 10780 del 22 aprile 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001ED"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di contratto di trasporto ed anche
nell'ipotesi di vendita con spedizione, la legittimazione a domandare il
risarcimento del danno per inesatto adempimento nei confronti del vettore
spetta, alternativamente, al destinatario od al mittente, a seconda che i danni
abbiano esplicato i loro effetti nella sfera patrimoniale dell'uno o
dell'altro»; e solo notandosi che la perdita parziale del carico non può
implicare automaticamente una sorta di impropria scissione della titolarità
(fondata su di una separata considerazione, che sarebbe evidentemente
artificiosa per il carattere unitario della spedizione o del trasporto, della
parte del carico non giunta a destinazione e di quella invece felicemente quivi
pervenuta, sicché il danno si produrrebbe in capo al mittente per la parte non
pervenuta ed in capo al destinatario per quella pervenuta, rimanendo nel suo
complesso titolare del diritto al risarcimento il mittente o, nel caso abbia
chiesto o conseguito la consegna della merce (e quindi anche soltanto di quella
restante od attesa), il destinatario.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 08:09:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sent--sez--3,-sentenza-n--10780-del-22-aprile-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 18 febbraio – 22 aprile 2021, n. 10592]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001EE"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"Nella controversia tra il paziente che
assuma di avere contratto un’infezione in conseguenza d’una emotrasfusione, e
la struttura sanitaria ove quest’ultima venne eseguita, non è onere del primo
allegare e provare che l’ospedale abbia tenuto una condotta negligente o
imprudente nella acquisizione e nella perfusione del plasma, ma è onere del
secondo allegare e dimostrare di avere rispettato le norme giuridiche e le
leges artis che presiedono alle suddette attività".</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 16:19:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--vi-civile---3,-ordinanza-18-febbraio---22-aprile-2021,-n--10592</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ITALIA: TUTTI I VOTI DELLE AGENZIE DI RATING]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001EF"><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Si </span><span class="fs12lh1-5 ff1">è aperta oggi la stagione 'primaverile' dei rating sul debito italiano. Dopo
S&amp;P Global del 23 aprile che ha confermato il rating 'BBB' con outlook
stabile, seguiranno il giudizio di Dbrs il 30 aprile, Moody’s il 7 maggio e
Fitch il 4 giugno.<br>
Ecco dove le principali agenzie di rating collocano l'Italia:<br>
<br>
STANDARD AND POOR'S GLOBAL RATING<br>
Il 23 ottobre 2020 ha mantenuto il rating a 'BBB' e l'outlook è passato da
'negativo' a 'stabile'.<br>
<br>
FITCH<br>
Il 4 dicembre 2020 ha collocato l’Italia sul gradino più basso del rating
“sicuro” a 'BBB-', con l'outlook stabile.<br>
<br>
MOODY'S<br>
Il 6 novembre 2020 ha lasciato il rating invariato a Baa3 (ad un solo notch dal
segmento high yield o anche junk, spazzatura) con outlook stabile.<br>
<br>
DBRS<br>
Il 2 novembre 2020 ha confermato il rating a BBB (high). Ma il trend resta
negativo.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 16:16:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001EF</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, 22 aprile 2021, n. 10740]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001F0"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L’eco di notorietà dei fatti derivante dalla
pronuncia di pubblica condanna penale, a prescindere dall’epoca alla quale i
fatti risalgono, e, come ovvio, dalla consistenza dell’incolpazione, di
esclusivo dominio del giudice penale, rende attuale quello "strepitus
fori" (S.U. n. 19711/2012), costituente ratio della misura (sospensione
cautelare), secondo interpretazione più volte proposta.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 16:12:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--unite-civili,-22-aprile-2021,-n--10740</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001F0</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Terza Civile, sentenza 21 aprile 2021, n. 10480]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001F1"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Qualora, di fronte all’iscrizione di ipoteca
da parte di un esattore, il soggetto contro cui l’iscrizione sia avvenuta,
proponga domanda di accertamento dell’illegittimità dell’iscrizione assumendo
l’inesistenza della pretesa per cui l’iscrizione è avvenuta e convenendo sia
l’ente titolare della pretesa di riscossione sia l’esattore, si verifica, per
iniziativa dell’attore, un litisconsorzio necessario processuale, con la
conseguenza che, se la domanda viene accolta ed impugni l’ente, la causa è
inscindibile e l’impugnazione deve coinvolgere ai sensi dell’art. 331 c.p.c.,
anche l’esattore. Ove ciò non sia avvenuto e il giudice d’appello non abbia
provveduto ai sensi dell’art. 331 c.p.c., la parte appellata, avendo causato la
nullità dello svolgimento del processo anch’essa per non avere rilevato la
nullità pur rilevabile d’ufficio, non può dedurla come motivo di ricorso per
cassazione, in quanto il relativo potere, siccome regolato dell’art. 157
c.p.c., comma 3, si è consumato nel grado di appello".</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 16:09:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--iii-terza-civile,-sentenza-21-aprile-2021,-n--10480</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001F1</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[BANCA POPOLARE DI BARI: CONDANNATO PER LA PRIMA VOLTA L'ISTITUTO ANCHE DAL TRIBUNALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001F2"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
Tribunale di Bari ha accolto la domanda di un’azionista della Banca Popolare di
Bari ed ha condannato la banca alla restituzione integrale delle somme investite
nell’acquisto delle azioni (circa 129 mila euro), oltre agli interessi ed alle
spese legali, detraendo solo i dividendi incassati dalla cliente. La
risparmiatrice aveva già ottenuto una decisione favorevole da parte
dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie ma la banca, pur avendo
formalmente aderito al Regolamento Consob che istituisce tale Collegio
Arbitrale, era rimasta inadempiente.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Questa è la prima volta che un giudice conferma le
decisioni dell’Arbitro relativamente alle vicende degli azionisti della Banca
Popolate di Bari che hanno sporto denuncia dopo aver investito in azioni
dell’istituto che si erano poi rivelate carta straccia. Sono 386 le richieste
dell’Arbitro per i risarcimenti, finora tutte rimaste inevase dalla più grande
banca del Sud Italia.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 16:00:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/Tribunale-di-Bari-2_thumb.jpg" length="498702" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?banca-popolare-di-bari--condannato-per-la-prima-volta-l-istituto-anche-dal-tribunale</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001F2</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 20 aprile 2021, n. 10396]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001F3"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"La
domanda di conversione del brevetto nullo, la quale a norma dell’art. 76, comma
3, c.p.i. può essere proposta in ogni stato e grado del giudizio, può essere
avanzata, in primo grado, fino all’udienza di precisazione delle conclusioni,
sicché, ove sia svolta nella comparsa conclusionale, essa va dichiarata
inammissibile".</span><br></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 08:40:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/8f0fa29a-c147-4a15-b713-160484dd8824_large_thumb.jpg" length="155220" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--i-civile,-ordinanza-20-aprile-2021,-n--10396</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001F3</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ESAME AVVOCATO 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001F4"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Sono state firmate dalla Commissione centrale
presso il Ministero della Giustizia le linee guida sulle ultime indicazioni in
vista dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di
avvocato che partirà dal prossimo 20 maggio 2021.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Linee_Guida_Min_Giustizia_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato &nbsp;</a> &nbsp;</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 Apr 2021 06:38:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-2784895_thumb.jpg" length="175799" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?esame-avvocato-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001F4</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 16 aprile 2021, n. 10106]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001F5"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">«Le
decisioni del Consiglio Nazionale Forense in materia disciplinare
sono impugnabili dinanzi alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, ai
sensi del R.D.L. n. 1578 del 1933, art. 56, soltanto
per incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge,
con la conseguenza che l’accertamento del fatto, l’apprezzamento della sua
rilevanza rispetto alle imputazioni, la scelta della sanzione opportuna e, in
generale, la valutazione delle risultanze processuali non possono essere
oggetto del controllo di legittimità, salvo che si traducano in un palese
sviamento di potere, ossia nell’uso del potere disciplinare per un fine diverso
da quello per il quale è stato conferito. Non è, pertanto, consentito alle
Sezioni Unite sindacare, sul piano del merito, le valutazioni del giudice
disciplinare, dovendo la Corte limitarsi ad esprimere un giudizio sulla
congruità, sulla adeguatezza e sull’assenza di vizi
logici della motivazione che sorregge la decisione finale»</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 08:05:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/images_thumb.png" length="11051" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--unite-civili,-sentenza-16-aprile-2021,-n--10106</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001F5</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Processo Floyd: l'America con il fiato sospeso ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001F6"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Tre
settimane di audizioni, 46 testimoni, tra cui una bambina, e la continua
riproposizione delle ultime immagini da vivo di George Floyd, l’afroamericano
di 46 anni, morto a Minneapolis, in Minnesota, il 25 maggio 2020, nel corso
dell’arresto da parte della polizia. Ora l'America aspetta il verdetto con il
fiato sospeso. Sul banco degli imputati l’ex poliziotto Derek Chauvin, 44 anni,
che deve rispondere di tre capi di imputazione: omicidio di secondo grado,
omicidio di terzo grado e omicidio preterintenzionale. Nell’ultima giornata di
dibattimento, l’accusa, portata avanti dal procuratore Steve Schleicher, ha
concentrato la requisitoria su quei 9 minuti e 29 secondi in cui l’agente ha
tenuto il suo ginocchio premuto sul collo di Floyd, steso per terra, a faccia
in giù, le mani bloccate dietro la schiena con le manette.</span><br></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">“Le
sue ultime parole - ha detto il procuratore - sono state ‘per favore, non
respiro. Floyd non stava facendo del male a nessuno, non voleva fare male a
nessuno”. “Questo - ha aggiunto - non è un processo alla polizia, è il processo
a un imputato. E per la buona polizia non c’è niente di peggio di una cattiva
polizia”. Il legale di Chauvin, Eric Nelson, ha sostenuto come “la mossa del
ginocchio non fosse non autorizzata”, nonostante molti poliziotti e
addestratori, chiamati a testimoniare, abbiano detto il contrario. L’avvocato
ha puntato sulla dipendenza di Floyd dagli oppioidi, legando la morte a una
cattiva condizione dei polmoni, già logorati dalla droga. I dodici giurati, di
cui quattro afroamericani, si sono ritirati in camera di consiglio: devono
raggiungere l’unanimità su un verdetto: colpevole o innocente. Ogni capo di
imputazione verrà giudicato singolarmente. Chauvin può essere condannato, o
assolto, per uno, due o tutti e tre i reati. Rischia da un minimo di dieci anni
a un massimo di settanta che, nel suo caso, equivarrebbe a un ergastolo.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">I
giurati dovranno decidere se queste tre settimane di processo hanno stabilito
che il poliziotto avesse o no la consapevolezza di uccidere Floyd. Secondo
l’accusa, sì. Secondo la difesa, no. Tra omicidio preterintenzionale e omicidio
per “negligenza del rispetto per la vita”, i giurati dovranno prendere una
posizione. Quando la annunceranno? Potrebbero volerci ore o giorni. L’attesa
per la sentenza è molto alta. Minneapolis è blindata. A decine, fuori dal
Tribunale, aspettano la sentenza. Le famiglie di Floyd e di Daunte Wright,
ucciso a 20 anni dalla polizia, hanno tenuto una veglia di preghiere. Da più
parti sono arrivati appelli a lasciare da parte la violenza. C’è il timore che,
in caso di assoluzione, possano scoppiare incidente non solo a Minneapolis ma
in altre città degli Stati Uniti. La Casa Bianca, attraverso la portavoce Jen
Psaki, ha preso in considerazione che “possa esserci spazio per proteste
pacifiche”, come se nell’aria ci fosse la sensazione che i dodici giurati
potrebbero assolvere Chauvin. In un caso o nell’altro, la sentenza creerà
tensioni. L’America è in attesa. Il giudice Peter Cahill, nel congedare i
giurati, li ha invitati a decidere “senza pensare alle conseguenze del loro
verdetto”</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 07:35:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001F6</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Usa processo Floyd: testimone a difesa Chauvin, sangue maiale contro l'ex casa]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001F7"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Una testa di maiale insanguinata è stata
lanciata nella notte di sabato, contro la casa in California, di Barry Brodd,
un esperto che ha testimoniato a favore della difesa nel processo a
Minneapolis, in Minnesota, contro l'ex agente Derek Chauvin, accusato di aver
soffocato durante l'arresto l'afroamericano George Floyd.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Di fronte ai giudizi Brodd aveva sostenuto che
Chauvin non aveva una forza letale e che ha agito "con oggettiva ragionevolezza".
I vandali -che erano vestiti di scuro e sono fuggiti subito dopo- hanno
lanciato la testa e il sangue di sangue di maiale sulla veranda e la parte
anteriore della casa a Santa Rosa, in California, pensando che fosse ancora la
sua residenza. Proprio quest'oggi, tra imponenti misure di sicurezza per i
timori di scontri e violenze con l'approssimarsi della sentenza, l'accusa e la
difesa cominceranno a esporre le argomentazioni finali.</span></div>
</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 07:20:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?usa-processo-floyd--testimone-a-difesa-chauvin,-sangue-maiale-contro-l-ex-casa</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001F7</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sez. Unite Civili, Sentenza n. 10242 del 19/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001F8"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di
massima di particolare importanza, hanno affermato il seguente principio di
diritto: Ai fini della natura definitiva o non definitiva della sentenza che
abbia deciso su una delle domande cumulativamente proposte tra le stesse parti,
deve aversi riguardo agli indici di carattere formale desumibili dal contenuto
intrinseco della stessa sentenza, quali la separazione della causa e la
liquidazione delle spese di lite in relazione alla causa decisa. Tuttavia,
qualora il giudice, con la pronuncia intervenuta su una delle domande
cumulativamente proposte, abbia liquidato le spese e disposto per la
prosecuzione del giudizio in relazione alle altre domande, al contempo
qualificando come non definitiva la sentenza emessa, in ragione dell’ambiguità
derivante dall’irriducibile contrasto tra indici di carattere formale che
siffatta qualificazione determina e al fine di non comprimere il pieno
esercizio del diritto di impugnazione, deve ritenersi ammissibile l’appello in
concreto proposto mediante riserva.</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 07:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sesta Sez. Penale, Sentenza n. 14402 del 16/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001F9"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sesta sezione ha affermato che è
configurabile il concorso formale tra il delitto di peculato e quello di bancarotta
fraudolenta per distrazione trattandosi di reati che si differenziano per
struttura ed offensività.</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 07:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. III, 15 febbraio 2021, n. 3785]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001FA"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
risarcimento danni da diffamazione, il requisito della comunicazione con più
persone può essere ravvisato nel caso in cui le frasi offensive siano
pronunciate alla presenza di un adulto e di minori in tenera età qualora questi
ultimi, pur non essendo in grado di cogliere lo specifico significato delle
parole usate, ne possano cogliere la generica portata lesiva, tanto da
rimanerne turbati o divenire a loro volta potenziali strumenti di propagazione
dei contenuti diffamatori. L'offensività della condotta diffamatoria commessa
ai danni di una donna alla presenza dei suoi bambini, può ravvisarsi, da un
lato, in quanto non si può nè si deve escludere che bambini in tenera età siano
in grado di recepire il messaggio ed il disvalore insito nelle parole
pronunciate dagli adulti in loro presenza, soprattutto se si tratti di concetti
elementari e di parole volgari di uso comune e, dall'altro, che i bambini,
anche in tenera età, tendono a ripetere e riferire le parole udite pronunciare
dagli adulti, indipendentemente dal fatto che ne abbiano o meno compreso l'esatto
significato.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Apr 2021 14:15:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--iii,-15-febbraio-2021,-n--3785</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sezioni Unite, Sentenza n. 10013 del 15/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001FB"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni
Unite, pronunciando su questione di massima di particolare importanza, hanno
affermato che, in materia di agevolazioni tributarie, le ONLUS non sono esenti
dal pagamento del contributo unificato, ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 115
del 2002, non essendo ammessa un’interpretazione in via estensiva o analogica
delle norme (come gli artt. 8, comma 1, della l. n. 266 del 1991, 27 bis
dell’Allegato B del d.P.R. n. 642 del 1972 e lo stesso art. 10 citato) che
prevedono agevolazioni o esenzioni tributarie, le quali sono soggette al
criterio di stretta interpretazione.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Apr 2021 14:09:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza del 15 aprile 2021, n. 10012]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001FC"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">«In
tema di notifica di un atto impositivo ovvero processuale tramite il servizio
postale secondo le previsioni della legge 890/1982, qualora l'atto notificando
non venga consegnato al destinatario per rifiuto a riceverlo ovvero per
temporanea assenza del destinatario stesso ovvero per assenza/inidoneità di
altre persone a riceverlo, la prova del perfezionamento della procedura
notificatoria può essere data dal notificante esclusivamente mediante la
produzione giudiziale dell'avviso di ricevimento della raccomandata che
comunica l'avvenuto deposito dell'atto notificando presso l'ufficio postale
(c.d. CAD), non essendo a tal fine sufficiente la prova dell'avvenuta
spedizione della raccomandata medesima». &nbsp;</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 08:47:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--unite-civili,-sentenza-del-15-aprile-2021,-n--10012</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza del 17 febbraio 2021, n. 4222]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001FD"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Nei casi
di sottrazione internazionale, le uniche condizioni ostative al rientro nel
luogo di residenza abituale del minore, ai sensi dell'art. 13, comma 1, lett.
b), della Convenzione dell'Aja del 1980, sono il fondato rischio del minore di
essere sottoposto a pericoli fisici o psichici, oppure di trovarsi in una situazione
comunque intollerabile; l'accertamento circa la ricorrenza di tali condizioni
costituisce indagine di fatto sottratta al controllo di legittimità.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 08:45:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--i,-ordinanza-del-17-febbraio-2021,-n--4222</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000001FD</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI - 1, Ordinanza del 16 febbraio 2021, n. 3881]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001FE"><blockquote><div><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1 ff1">Nell'espropriazione
forzata di crediti presso terzi promossa contro l'ex coniuge, la competenza del
giudice dell'esecuzione è determinata, ai sensi dell'art. 26 bis, comma 2,
c.p.c., nel luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o
la sede, indipendentemente dal titolo del credito azionato in via esecutiva e
senza che assumano rilievo le disposizioni che regolano la competenza nei
processi di cognizione relativi a diritti di obbligazione.</span><br></div></blockquote>







</div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 08:40:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--vi---1,-ordinanza-del-16-febbraio-2021,-n--3881</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L’Imposta di Bollo sulle fatture elettroniche]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000001FF"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Guida alla
nuova integrazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, per le fatture
elettroniche emesse dai soggetti Iva, per le quali si configura un dovuto
assoggettamento a imposta di bollo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/limposta-di-bollo-sulle-fatture-elettronche.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 07:40:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?l-imposta-di-bollo-sulle-fatture-elettroniche</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, Sezioni Unite, sentenza n. 9545 del 12 aprile 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000200"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'articolo 20, comma 1, legge n. 247/2012 - in
forza del quale sono sospesi dall'esercizio professionale durante il periodo
della carica gli avvocati eletti Presidente della Repubblica, Presidente del
Senato della Repubblica, Presidente della Camera dei deputati; l'avvocato
nominato Presidente del Consiglio dei ministri, Ministro, Viceministro o
Sottosegretario di Stato; l'avvocato eletto presidente di giunta regionale e
presidente delle province autonome di Trento e di Bolzano; l'avvocato membro
della Corte costituzionale o del Consiglio superiore della magistratura;
l'avvocato eletto presidente di provincia con più di un milione di abitanti e
sindaco di comune con più di cinquecentomila abitanti - mira a rafforzare,
attraverso l'obbligatoria imposizione della sospensione dall'esercizio
dell'attività professionale, l'autonomia, l'indipendenza, la terzietà e la
lealtà dell'avvocato iscritto all'Albo nell'assolvimento delle funzioni
correlate ai ruoli propri delle figure istituzionali indicate.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 07:30:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sezioni-unite,-sentenza-n--9545-del-12-aprile-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 13 aprile 2021, n. 13789]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000201"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In via generale si deve ribadire che, quando non è applicabile la normativa emergenziale introdotta in conseguenza della perdurante pandemia, l’utilizzo della posta elettronica certificata nel processo penale non è consentito alle parti private per effettuare comunicazioni, notificazioni ed istanze</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 07:23:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--ii-penale,-sentenza-13-aprile-2021,-n--13789</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000202"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">CORTE DI CASSAZIONE<br>
Rassegna n. 2 del 13 aprile 2021<br>
Rassegna mensile della giurisprudenza civile
della Corte di Cassazione - Mese di febbraio 2021.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RASSEGNA_FEBBRAIO_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 07:03:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione-7</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000202</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 9839 del 14/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000203"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di
massima di particolare importanza, hanno affermato i seguenti principi di
diritto: - Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la
riscossione di contributi condominiali, il giudice può sindacare sia la
nullità, dedotta dalla parte o rilevata d'ufficio, della deliberazione
assembleare posta a fondamento dell'ingiunzione, sia l'annullabilità di tale
deliberazione, a condizione che quest'ultima sia dedotta in via di azione -
mediante apposita domanda riconvenzionale di annullamento contenuta nell'atto
di citazione in opposizione - ai sensi dell'art. 1137, comma 2, c.c., nel
termine perentorio ivi previsto, e non in via di eccezione; - Nel giudizio di opposizione
a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di contributi condominiali,
l'eccezione con la quale l'opponente deduca l'annullabilità della deliberazione
assembleare posta a fondamento dell'ingiunzione, senza chiedere una pronuncia
di annullamento di tale deliberazione, è inammissibile e tale inammissibilità
va rilevata e dichiarata d'ufficio dal giudice.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 06:56:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-cassazione,-sezioni-unite-civili,-sentenza-n--9839-del-14-04-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Prima Sez. Civile, Ordinanza interlocutoria n. 9811 del 14/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000204"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Prima
sezione civile ha rimesso gli atti al Primo presidente per l’assegnazione alle
Sezioni Unite della questione, oggetto di contrasto tra le decisioni della
Corte, se in tema di consulenza tecnica di ufficio lo svolgimento di indagini
peritali su fatti estranei al “thema decidendum” della controversia in
violazione del principio dispositivo, cagioni una nullità della medesima
consulenza tecnica, da qualificare di carattere assoluto o relativo e,
pertanto, rilevabile d'ufficio ovvero solo su istanza di parte nella prima
difesa utile.</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/9811_04_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 15:24:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-cassazione,-prima-sez--civile,-ordinanza-interlocutoria-n--9811-del-14-04-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000204</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Turchia: Corte suprema, liberi giornalisti Altan e Ilicak]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000205"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Corte Suprema turca ha annullato le condanne emesse nel processo al giornalista ed intellettuale turco Ahmet Altan e alla giornalista Nazli Ilıcak, in carcere dal 2016, decretandone la liberazione.<br> Due giorni fa la Corte Europea dei Diritti Umani con sede a Strasburgo aveva accolto la richiesta del'avvocato di Altan, Figen Calikusu, che aveva presentato un ricorso a fine 2019.<br> La Corte aveva determinato la violazione dei principi del 'giusto processo' e della 'liberta' di espressione' di Altan e condannato Ankara al pagamento di un risarcimento di 16 mila euro nei confronti del giornalista, ma ha rigettato la tesi di una carcerazione a sfondo politico.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 14:58:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?turchia--corte-suprema,-liberi-giornalisti-altan-e-ilicak</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000205</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. III, ord. 13 aprile 2021 n. 9700]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000206"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">L’art. 155
quinques c.c., sostituito dall’art. 337 septies con la Riforma del 2012,
stabilendo che il giudice, valutate le circostanze, dispone, in favore dei
figli maggiorenni non indipendenti economicamente, il pagamento di un assegno
periodico, e che tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato
direttamente all'avente diritto.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 14:55:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--iii,-ord--13-aprile-2021-n--9700</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000206</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Regeni: testimone, 007 Egitto inscenarono rapina finita male]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000207"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
testimone ha raccontato agli inquirenti italiani di essere diventato amico di
Mohammed Abdallah, il capo del sindacato indipendente degli ambulanti del
Cairo, che ha "venduto", secondo l’accusa, il ricercatore friulano ai
servizi egiziani. L’uomo ha spiegato che il 2 febbraio del 2016 era con lo
stesso Abdallah: "Ho notato che era palesemente spaventato - ha raccontato
agli investigatori italiani -. Lui mi ha spiegato che Giulio Regeni era morto e
che quella mattina era nell’ufficio del commissariato di Dokki in compagnia di
un ufficiale di polizia che lui chiamava Uhsam (uno dei quattro 007 imputati,
ndr) quando quest’ultimo aveva ricevuto la notizia della morte e che la
soluzione per deviare l’attenzione da loro era quella di inscenare una rapina
finita male</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 14:50:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. II, Ord., 08 aprile 2021, n. 9359]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000208"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il coerede
che, a seguito della morte del de cuius, sia rimasto nel possesso del bene
ereditario può, prima della divisione, usucapire la quota degli altri eredi,
senza necessità di interversione del titolo del possesso. A tal fine, però
egli, che già possiede animo proprio e a titolo di comproprietà, è tenuto ad
estendere tale possesso in termini di esclusività, il che avviene quando il
coerede goda del bene con modalità incompatibili con la possibilità di
godimento altrui e tali da evidenziare una inequivoca volontà di possedere uti
dominus e non più uti condominus, non essendo sufficiente l'astensione degli altri
partecipanti dall'uso della cosa comune.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 14:48:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--ii,-ord-,-08-aprile-2021,-n--9359</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio di Stato, sez. VI, ordinanza 8 – 13 aprile 2021, n. 9365]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Consiglio_di_Stato"><![CDATA[Ordinanze Consiglio di Stato]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000209"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">«Le parti sono tenute a redigere il ricorso e gli
altri atti difensivi secondo i criteri e nei limiti dimensionali stabiliti con
decreto del presidente del Consiglio di Stato», precisando altresì che «Il
giudice è tenuto a esaminare tutte le questioni trattate nelle pagine
rientranti nei suddetti limiti» e che l’«omesso esame delle questioni contenute
nelle pagine successive al limite massimo non è motivo di impugnazione»</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5 ff2"> </span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 14:43:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sesta Sez. Penale, Sentenza n. 13434 del 09/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000020A"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di disciplina emergenziale per la pandemia da Covid-19, la Sesta sezione ha affermato che, nel giudizio di legittimità, il termine del quinto giorno antecedente all’udienza per il deposito delle conclusioni della parte civile, previsto dall’art. 23, comma 8, del d.l. n. 137 del 2020, conv. nella legge n. 176 del 2020, ha natura perentoria, sicchè la parte civile che presenti le proprie conclusioni oltre tale termine non può ritenersi ritualmente costituita.</span><br></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/13434_04_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 07:21:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-cassazione,-sesta-sez--penale,-sentenza-n--13434-del-09-04-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ACCORDO EPPO]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Accordi"><![CDATA[Accordi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000020B"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E'
stato annunciato dal Ministero della Giustizia il completamento della procedura
di adesione dell’Italia alla Procura Europea con l’accordo raggiunto tra il
Ministro della Giustizia, Marta Cartabia, e il Procuratore europeo, Laura
Kovesi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale, del 1° aprile 2021.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Questi
i punti principali dell’accordo:</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">-
la presenza di 20 Procuratori europei delegati – EDP;</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">-
9 uffici territoriali, ciascuno dei quali avrà almeno 2 magistrati, 3 negli
uffici più grandi;</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">-
la competenza territoriale, a garanzia della massima efficienza, sarà estesa a
due o più circoscrizioni di Corte d’Appello.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/MinGiustizia_Accordo_EPPO.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 07:12:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?accordo-eppo</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decreti"><![CDATA[Decreti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000020C"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">E' stato approvato il 7 aprile 2021dalla Corte di
Cassazione, dalla Procura Generale presso la Corte di Cassazione, dalla
Avvocatura Generale dello Stato e dal CNF la modifica dell’art. 5-bis del
protocollo d’intesa per l’informatizzazione dei procedimenti civili in
Cassazione, approvato il 27 ottobre 2020, e già modificato in data 18 novembre
2020.<br>
Per effetto
del decreto 27 gennaio 2021 del Ministero della Giustizia (pubblicato in G.U.
n. 22 del 28 gennaio 2021) e ai sensi dell’art. 221, comma 5, d.l. n. 34/2020,
avranno valore legale i depositi telematici degli atti processuali civili e dei
documenti da parte dei difensori delle parti presso la Corte di Cassazione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Modifica_Protocollo_dintesa_del_27_10_2020.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 07:09:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione-8</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Sentenza della CEDU del 6 aprile 2021, caso Liebscher c. Austria (ric. 5434/17)]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000020D"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L’obbligo
di deposito integrale degli accordi di divorzio, invece dell'estratto, presso
il catasto per il trasferimento della quota di proprietà da un coniuge all’altro
viola la privacy di chi richiede la trascrizione. Infatti, a seguito del
deposito integrale, gli accordi diventano pubblici ed accessibili a terzi,
anche relativamente a dati sensibili, come quelli attinenti ai figli minori,
alla residenza, allo stato patrimoniale etc.,, dati che non sono pertinenti e
sono estranei a detto passaggio di proprietà.</span><br></div>
<div class="imTALeft"><br></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">"The
applicant complained that by rejecting his request to transfer, on the basis of
the documents submitted, his share of the marital property to his former wife,
his right to control the use of his property was infringed, without there being
a public interest. Moreover, even assuming that there was a public interest to
present the entire divorce settlement to the land register court, the
associated publication of the sensitive personal data LIEBSCHER v. AUSTRIA
JUDGMENT 19 contained therein was not proportionate. The applicant argued that
he had fulfilled the conditions for the establishment of ownership into the
land register".</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div></div><div class="imTAJustify"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/CASE_OF_LIEBSCHER_v._AUSTRIA.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 07:33:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?sentenza-della-cedu-del-6-aprile-2021,-caso-liebscher-c--austria--ric--5434-17-</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000020D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Usa: polizia uccide afroamericano a Minneapolis, scontri mentre è in corso il processo Floyd]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000020E"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La polizia di
Minneapolis ha ucciso a colpi d'arma da fuoco un ventenne afroamericano a
Brooklyn Center, alla periferia della città e sono esplose nuove proteste
degenerate in scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine, mentre è in
corso il processo contro l'agente Derek Chauvin, accusato di aver ucciso George
Floyd lo scorso maggio durante l'arresto.<br>
La vittima
è stata identificata dai familiari come Daunte Wright. I fatti sono avvenuti
ieri poco prima delle 14, quando un agente ha fermato un veicolo in seguito ad
una presunta violazione del codice stradale. La polizia ha dichiarato che
l'autista è rientrato nel veicolo mentre gli agenti tentavano di arrestarlo e
un poliziotto ha aperto il fuoco.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 07:26:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?usa--polizia-uccide-afroamericano-a-minneapolis,-scontri-mentre-e-in-corso-il-processo-floyd</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ue: sei Stati non hanno ancora ratificato Convenzione Istanbul]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000020F"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Sono sei gli Stati membri dell'Ue che non
hanno ancora ratificato la Convenzione di Istanbul” per il contrasto alla
violenza sulle donne, “e sono: Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Lettonia,
Slovacchia e Lituania”. Lo ha detto Adalbert Jahnz, portavoce della Commissione
europea, nel corso della conferenza stampa quotidiana. “L’Unione europea ha
firmato la Convenzione nel 2017”, ha ricordato il portavoce, “a nome di tutti i
Paesi membri”. Spetta però a questi ultimi ratificare e applicare il documento
nei rispettivi ordinamenti.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 17:11:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Garante privacy e Garante privazione libertà: riservatezza colloqui dei detenuti]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000210"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">A seguito
di diverse segnalazioni relative a episodi nei quali le video-telefonate e i
colloqui via Skype dei detenuti si sarebbero svolti in assenza delle necessarie
condizioni minime di riservatezza e, in particolare, in violazione del divieto
di controllo auditivo da parte del personale di custodia,</span><br></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">il Garante
privacy e il Garante nazionale per i diritti delle persone private della
libertà personale</span></div></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">richiamano
le Direzioni degli Istituti penitenziari e gli operatori addetti al rispetto di
alcune essenziali garanzie per la tutela della riservatezza delle persone
detenute che accedono a tale modalità di comunicazione o colloquio;</span></div></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">raccomandano,
fatte salve eventuali misure disposte con provvedimento dell’Autorità
giudiziaria, di approntare le postazioni di collegamento in maniera tale da
consentire al personale di custodia di controllare visivamente a distanza il
colloquio, avvicinandosi allo schermo solo per procedere alle necessarie
operazioni di identificazione degli interlocutori, senza tuttavia ascoltare la
conversazione;</span></div></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">raccomandano
che l’accertamento dell’identità del corrispondente avvenga all’inizio e al
termine della conversazione.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 17:06:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?garante-privacy-e-garante-privazione-liberta--riservatezza-colloqui-dei-detenuti</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000210</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il pubblico ministero vuole archiviare l'indagine sulle colpe della Cina per la pandemia]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000211"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La scienza
non è in grado di stabilire “con certezza se effettivamente la pandemia abbia
avuto luogo in Cina o se il virus fosse già presente nei vari Paesi del mondo”.
Con questa motivazione letta dall’AGI, il pm di Rimini Paola Bonetti chiede di
archiviare l’indagine per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose ed epidemia
colposa, reati ipotizzati dai denuncianti nei confronti delle autorità della
Repubblica Popolare Cinese per avere nascosto il diffondersi del Covid,
comunicandolo al resto del mondo quando era troppo tardi per prendere delle
contromisure.</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Gli
avvocati milanesi che hanno presentato la denuncia, Paolo Righi, Davide Contini
e Pasquale Pantano, hanno presentato opposizione alla richiesta di
archiviazione lamentando “l’assenza di qualsivoglia attività investigativa"</span></div>
</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 17:04:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?il-pubblico-ministero-vuole-archiviare-l-indagine-sulle-colpe-della-cina-per-la-pandemia</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000211</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 8 aprile 2021, n. 9370]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000212"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">«In caso
d’interruzione del processo determinata, ai sensi della L. Fall., art. 43,
comma 3, dalla dichiarazione di fallimento di una delle parti, il termine per
la riassunzione non decorre dalla data dell’evento interruttivo, ma da quella
in cui la parte interessata ne ha avuto conoscenza legale, per tale dovendosi
intendere quella acquisita non già in via di mero fatto, ma attraverso una
dichiarazione, notificazione o certificazione rappresentativa dell’evento
stesso, assistita da fede privilegiata».</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 16:53:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--lavoro,-sentenza-8-aprile-2021,-n--9370</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000212</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza 7 aprile 2021, n. 9339]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000213"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">«In tema di
opposizione allo stato passivo, non incorre nella sanzione dell’improcedibilità
il creditore opponente che abbia omesso di produrre copia autentica dello stato
passivo formato dal giudice delegato, non trovando applicazione l’art. 347
c.p.c., comma 2, previsto solo per l’appello e potendo, comunque, il tribunale
accedere direttamente al fascicolo di cui all’art. 90 l. fall. per conoscere il
contenuto del provvedimento impugnato»</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 16:51:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--vi-civile---1,-ordinanza-7-aprile-2021,-n--9339</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000213</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 8 aprile 2021, n. 9370]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000214"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">«Nel caso di assicurazione sulla vita, l'indennità si cumula con il
risarcimento, perché si è di fronte ad una forma di risparmio posta in essere
dall'assicurato sopportando l'onere dei premi, e l'indennità, vera e propria
contropartita di quei premi, svolge una funzione diversa da quella risarcitoria
ed è corrisposta per un interesse che non è quello di beneficiare il
danneggiante»</span><br></div></div>

<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 16:48:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000214</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 8 aprile 2021, n. 13252]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000215"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">«L’invio di una e-mail, dal contenuto offensivo, destinata sia all’offeso sia
ad altre persone (almeno due)» concretizza il reato di diffamazione, applicando
il principio previsto per la corrispondenza tradizionale, poiché, se è vero che
la digitazione della missiva digitale avviene con unica azione, la sua
trasmissione si realizza attraverso una pluralità di atti operati dal sistema e
di cui il mittente è ben consapevole» e quindi «lo stesso mittente pone in
essere una condotta specifica rivolta a comunicare il messaggio a ciascuno dei
destinatari prescelti, digitando il singolo indirizzo di posta elettronica dell’apposita
casella».</span><br></div></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 16:45:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Seconda Sezione Civile, Ordinanza interlocutoria n. 9358 del 8 aprile 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000216"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Seconda
Sezione ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione
alle Sezioni Unite della questione, oggetto di contrasto, concernente le
condizioni e le verifiche necessarie onde riscontrare l’anteriorità, rispetto
alla notifica del ricorso per cassazione, della procura speciale rilasciata a
margine o in calce ad esso, ovvero su foglio separato.</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/9358_04_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 17:06:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notiziari"><![CDATA[Notiziari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000217"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">CORTE
DI CASSAZIONE<br>
Notiziario
n. 3/2020 del 9 aprile 2021<br>
Notiziario
sulla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea in sede di
rinvio pregiudiziale</span></div><div><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Notiziario_CGUE_n_3-2020_DEF.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 17:04:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quarta Sezione Lavoro, Ordinanza interlocutoria n. 9378 del 08/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000218"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sezione lavoro ha sollevato questione di
legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 6-bis, del d.l. n. 69 del 1988,
conv., con modif., dalla l. n. 153 del 1988, con riferimento agli artt. 11 e
117, comma 1, Cost., in relazione all'art. 2, paragrafo 1, lett. a), b) ed e) e
all'art. 11, paragrafo 1, lett. d), della dir. 2003/109/CE del Consiglio, del
25 novembre 2003, relativa allo “status” dei cittadini di paesi terzi che siano
soggiornanti di lungo periodo, nella parte in cui anche per i cittadini non
appartenenti all'Unione europea titolari di permesso di lungo soggiorno,
prevede che non fanno parte del nucleo familiare di cui al comma 6 il coniuge
ed i figli ed equiparati di cittadino straniero che non abbiano la residenza
nel territorio della Repubblica, salvo che dallo Stato di cui lo straniero è
cittadino sia riservato un trattamento di reciprocità nei confronti dei
cittadini italiani ovvero sia stata stipulata convenzione internazionale in
materia di trattamenti di famiglia, diversamente dagli altri beneficiari non
cittadini stranieri.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 17:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Seconda Sezione Civile, Ordinanza interlocutoria n. 9362 del 08/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000219"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Seconda
Sezione ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione
alle Sezioni Unite delle questioni, rispettivamente oggetto di contrasto e di
massima di particolare importanza, circa il contenuto della certificazione che
deve rendere il difensore, ex art. 35-bis del d.lgs. n. 25 del 2008, inserito
dall’art. 6, comma 1, lett. g), del d.l. n. 13 del 2017, rispetto alla data di
conferimento, in proprio favore, della procura speciale per ricorrere in
cassazione, nonché in relazione alla possibilità di includere o meno tale
profilo nella autenticazione che il difensore espressamente riferisca alla sola
sottoscrizione del richiedente, con espressioni del tipo “è vera la firma” o
“per autentica della sottoscrizione” o altre equipollenti.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 16:56:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 59 del 1° aprile 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000021A"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Con la sentenza n. 59 pubblicata il 1 aprile 2021 la Corte Costituzionale ha
stabilito che se il giudice dichiara illegittimo un licenziamento economico
(per giustificato motivo oggettivo), perché “il fatto è manifestamente
insussistente”, deve (e non semplicemente “può”) ordinare la reintegrazione.<br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">
“L’esercizio arbitrario del potere di licenziamento […] lede l’interesse del
lavoratore alla continuità del vincolo negoziale e si risolve in una vicenda
traumatica, che vede direttamente implicata la persona del lavoratore”, la
Corte ritiene disarmonico e lesivo del principio di uguaglianza “il carattere
facoltativo del rimedio della reintegrazione per i soli licenziamenti
economici” palesemente ingiustificati.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 07:30:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI-1, ord. interl. 7 aprile 2021 n. 9273]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000021B"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le censure
poste nel ricorso principale risultano essere attinenti alla questione posta
con l’ordinanza interlocutoria n. 18995 del 2020 che ha sollecitato
l'intervento delle Sezioni Unite per stabilire se, instaurata la convivenza di
fatto, definita all'esito di un accertamento pieno su stabilità e durata della
nuova formazione sociale, il diritto dell'ex coniuge, sperequato nella
posizione economica, all'assegno divorzile si estingua comunque per un meccanismo
ispirato ad automatismo, nella parte in cui prescinde di vagliare le finalità
proprie dell'assegno, o se siano invece praticabili altre scelte interpretative
che, guidate dalla obiettiva valorizzazione del contributo dato dall'avente
diritto al patrimonio della famiglia e dell'altro coniuge, sostengano la
perdurante affermazione dell'assegno divorzile, negli effetti compensativi suoi
propri, anche, se del caso, per una modulazione da individuarsi, nel diverso
contesto sociale di riferimento.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 07:27:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sezione I, ordinanza 2 aprile 2021 n. 9189]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000021C"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il reclamo
alla Corte d’Appello è limitato ai provvedimenti indicati dal 3 comma dell’art.
708 c.p.c ovvero quelli temporanei ed urgenti che reputa opportuni
nell'interesse della prole e dei coniugi, con esclusione di quelli di natura
diversa, a contenuto processuale, per il quale rimane applicabile il rimedio
del reclamo in Tribunale in composizione collegiale di primo grado.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 05 Apr 2021 08:03:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sezione-i,-ordinanza-2-aprile-2021-n--9189</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000021C</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Covid 19]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000021D"><div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Lockdown sentenze e azioni legali in alcune parti del mondo</span></b></div><div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></b></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">In </span><strong><span class="cf1">Australia</span></strong><span class="cf1">, a Melbourne,
i residenti di un palazzo di case popolari hanno intentato contro il governo
un'azione collettiva in tribunale per essere stati chiusi in casa durante il
lockdown.</span></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">In </span><strong><span class="cf1">Spagna</span></strong><span class="cf1">, sia a </span><strong><span class="cf1">Madrid</span></strong><span class="cf1">,
dove le autorità regionali hanno ribaltato le restrizioni nazionali loro
imposte lo scorso ottobre ricorrendo a un'azione legale, che nelle </span><strong><span class="cf1">isole
Baleari</span></strong><span class="cf1">, le autorità locali hanno opposto un chiaro No alla decisione
del governo centrale di imporre la mascherina anche all'aperto ovunque.</span></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">In </span><strong><span class="cf1">Finlandia</span></strong><span class="cf1"> è stata
emessa una sentenza importante che ha costretto il governo a ritirare una
proposta di legge che avrebbe dovuto imporre lockdown stringenti in cinque
grandi città del Paese tra cui la capitale Helsinki.</span></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Un </span><strong><span class="cf1">tribunale di Bruxelles</span></strong><span class="cf1"> nei
giorni scorsi ha chiesto al governo belga di </span><strong><span class="cf1">revocare tutte le
misure di blocco entro 30 giorni</span></strong><span class="cf1"> in quanto </span><strong><span class="cf1">incostituzionali</span></strong><span class="cf1">,
e se la richiesta non dovesse essere soddisfatta, lo Stato sarà tenuto a pagare
una </span><strong><span class="cf1">multa di 5.000 euro al giorno</span></strong><span class="cf1"> per ogni
violazione dell'ordinanza fino ad un massimo di 200 mila euro.</span><b></b></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 04 Apr 2021 16:40:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. V, Sent., 30 marzo 2021, n. 12041]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000021E"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di atti persecutori, nel caso in cui un
soggetto sia stato già condannato per tale delitto, gli atti successivi possono
essere collegati a quelli precedenti, ai sensi dell’art. 81 c.p., solo nel caso
in cui diano vita ad un reato completo in tutti i suoi elementi, ossia ad una
serie di condotte da cui consegue uno degli eventi di cui all’art. 612-bis
c.p., e ciò in quanto il delitto in questione, avendo natura di reato
necessariamente abituale, non è configurabile nel caso di un'unica, per quanto grave,
condotta di molestia e minaccia.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div>

<div class="imTAJustify"> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 16:14:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. V, Sent., 30 marzo 2021, n. 12058]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000021F"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ai
fini della sussistenza del reato di cui all’art. 689 c.p., è necessaria la
dimostrazione dell'effettiva somministrazione di bevande alcoliche a minori
degli anni sedici da parte del gestore o dei propri dipendenti, solo a tale
condotta potendo riferirsi la specifica posizione di garanzia, che non si
estende ex se al consumo, trattandosi di post-factum estraneo all'area di
prevenzione delineata a carico del soggetto attivo del reato dalla fattispecie
contravvenzionale di pericolo in parola.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 16:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Usa: Floyd]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000220"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il quarto giorno di
testimonianze ha mostrato la divergenza delle due strategie: quella dell’accusa
è dimostrare che il poliziotto era consapevole di provocare la morte di Floyd,
decidendo di tenere premuto sul collo il ginocchio per nove minuti e 29
secondi. Quella della difesa, è legare il decesso dell’afroamericano alle
condizioni precarie di salute, indebolite dalla dipendenza dagli psicofarmaci.
La presa del ginocchio non sarebbe stata fatale, se non ci fossero stati
problemi respiratori legati all’uso di oppioidi.</span><br></div>
<div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">A favore
dell’ex poliziotto, per paradosso, è intervenuto il racconto dell’ex fidanzata
di Floyd, Courteney Ross. La donna ha confessato la dipendenza di entrambi dal
Fentanyl, uno psicofarmaco tra i più diffusi negli Stati Uniti.</span></div></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le immagini dell’arresto registrate dalle
telecamere in dotazione agli agenti, assieme alle testimonianze di vigili del
fuoco e paramedici, delineano un quadro tragico e inevitabile.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 16:10:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?usa--floyd</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[orte di Cassazione, Sezioni unite penali, Sentenza n. 12581 deposito del 01/04/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000221"></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 16:07:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio Stato]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decreti"><![CDATA[Decreti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000222"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Confermato l'obbligo di mascherine a scuola per i
bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni. La terza sezione del Consiglio di
Stato, con un decreto firmato dal presidente Franco Frattini, ha respinto
l'istanza cautelare presentata da una coppia di genitori che contestavano
l'obbligo generalizzato di mascherina a scuola per i bambini di tale fascia
d'età. Con il provvedimento di oggi, Palazzo Spada ha confermato quello già
emesso dal Tar del Lazio e fissato una camera di consiglio per la trattazione
collegiale al 22 aprile prossimo.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 16:05:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Seconda Sez. Penale, Sentenza n. 12431 del 31/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000223"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
disciplina emergenziale per la pandemia da Covid-19, la Seconda sezione ha
affermato che, in assenza di un’espressa deroga all’art. 310, comma 3, cod.
proc. pen., in pendenza del ricorso per cassazione, rimane sospesa l’esecuzione
dell’ordinanza di ripristino della custodia cautelare disposta dal tribunale in
sede di appello cautelare sulla scorta degli elementi emergenti all’esito del
monitoraggio periodico previsto dall’art. 2-ter, comma 1, d.l. 30 aprile 2020,
n. 28, convertito con modificazioni dalla legge 25 giugno 2020, n. 70,
cosicché, in applicazione del principio del ne bis in idem cautelare, è
preclusa l’adozione di un successivo provvedimento di ripristino della misura
custodiale, sia pure sulla scorta delle informazioni emergenti all’esito del
citato monitoraggio periodico.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 16:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, Ordinanza interlocutoria n. 8924 del 31/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000224"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Prima
Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione
della causa alle Sezioni Unite in ordine alla questione, decisa in senso
difforme dalle sezioni semplici, concernente la natura della nullità della
consulenza tecnica di ufficio, ed il conseguente rilievo officioso, o su
istanza di parte, della stessa.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 15:56:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. Un., sent. 31 marzo 2021 n. 9006]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000225"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">“Non
contrasta con i principi di ordine pubblico internazionale il riconoscimento
degli effetti di un provvedimento giurisdizionale straniero di adozione di
minore da parte di coppia omoaffettiva maschile che attribuisca lo status
genitoriale secondo il modello dell’adozione piena o legittimante, non
costituendo elemento ostativo il fatto che il nucleo familiare del figlio
minore adottivo sia omogenitoriale ove sia esclusa la preesistenza di un
accordo di surrogazione di maternità a fondamento della filiazione”.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 08:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Usa: omicidio #Floyd, riprese bodycam agenti mostrate a processo]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000226"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le
inquietanti riprese della telecamera della polizia sono state mostrate alla
giuria al processo contro il poliziotto bianco accusato di aver ucciso George
Floyd, l'uomo di colore di 46 anni la cui morte ha causato proteste in tutto il
mondo. Il video ripreso dalle bodycam dei quattro agenti di polizia coinvolti
nell'arresto di Floyd del 25 maggio 2020 è stato presentato dai pubblici
ministeri il terzo giorno del processo contro l'ex poliziotto di Minneapolis
Derek Chauvin.<br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">
Chauvin, 45
anni, ripreso nel video di un passante mentre era inginocchiato sul collo di un
Floyd ammanettato per più di nove minuti, è accusato di omicidio e omicidio
colposo. I video della bodycam includono il momento in cui Floyd è stato
arrestato sotto la minaccia di una pistola per aver presumibilmente spacciato
una banconota falsa da 20 dollari. Si sentono le sue disperate suppliche
("non posso respirare") mentre è bloccato a faccia in giù per strada
dagli agenti.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 09:15:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 20 gennaio – 30 marzo 2021, n. 12056]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000227"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Le
modifiche introdotte nelle norme civilistiche che presiedono ai presupposti
della liquidazione dell’impresa ed alla relativa procedura, solo in minima
parte già entrate in vigore (in applicazione dell’art. 389, comma 2 del
decreto), sostituendo al "fallimento" la "liquidazione",
dalla stessa non si ravvisano elementi concreti - e certo non possono esserlo
la diversa distribuzione di compiti e poteri del giudice delegato, del
curatore, dei creditori e del soggetto interessato e le diverse scansioni
processuali - tali da mutare il presupposto, l’"insolvenza
dell’impresa", su cui si fondano le norme penali, che, difatti, sono
rimaste immutate, tranne nell’aggiornamento del lessico dei nuovi presupposti
di applicabilità."</span><br></div><div class="fs12lh1-5 ff1">
<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">"Nel
nuovo codice, al "fallimento" è stata sostituita la procedura di
"liquidazione", senza che siffatta modificazione abbia in alcun modo
inciso sulla rilevanza penale dei fatti previsti dal R.D. n. 267 del 1994,
integralmente richiamati dall’art. 329 del "Codice della crisi d’impresa e
dell’insolvenza".</span></div>
<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Le nuove
norme si pongono, pertanto, in perfetta continuità normativa con le precedenti
disposizioni contenute del R.D. 16 marzo 1942, n. 267".</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 09:08:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 9004 del 31/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000228"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, a risoluzione di un contrasto
giurisprudenziale, hanno affermato il seguente principio di diritto: in tema di
divorzio, il riconoscimento dell’efficacia della sentenza ecclesiastica di
nullità del matrimonio religioso, intervenuto dopo il passaggio in giudicato
della pronuncia di cessazione degli effetti civili ma prima che sia divenuta
definitiva la decisione in ordine alle relative conseguenze economiche, non
comporta la cessazione della materia del contendere nel giudizio civile avente
ad oggetto lo scioglimento del vincolo coniugale, il quale può dunque
proseguire ai fini dell’accertamento della spettanza e della liquidazione
dell’assegno divorzile.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 18:13:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 8776 del 30/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000229"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di
massima di particolare importanza, hanno affermato che il disposto di cui
all’art. 828, comma 2, c.p.c. deve essere interpretato nel senso che il termine
c.d. «lungo» per impugnare (per nullità) il lodo decorre dalla data dell’ultima
sottoscrizione - e non dalla comunicazione del lodo alle parti o dal suo
deposito -, in tal senso orientando non solo la lettera ma anche la ratio della
norma citata, in coerenza con la logica e la struttura dell’intero sistema
dell’arbitrato, atteso che il lodo, salvo quanto disposto dall’art. 825 c.p.c.
ai fini dell’esecutività, produce gli effetti della sentenza pronunciata
dall’Autorità giudiziaria proprio dalla data della sua ultima sottoscrizione.
Tale specifica scelta del legislatore non contrasta con alcun precetto
costituzionale, in quanto la tutela del soccombente è garantita dal lungo
periodo per impugnare, nonché dalla certa sua conoscenza della decisione
arbitrale mediante la comunicazione alle parti del lodo entro appena dieci
giorni, la quale lascia a disposizione ancora un lungo lasso per impugnare il
lodo stesso, senza alcuna compromissione del diritto di difesa, ove
diligentemente esercitato.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 18:10:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. II, ord. 19 marzo 2021, n. 7872]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000022A"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Quanti erano già uniti in matrimonio alla data
di entrata in vigore della L. 19 maggio 1975, n. 151 - salva l'ipotesi in cui
sia stato dato espresso dissenso anche da uno solo dei coniugi, nei confronti
del regime della comunione legale - sono soggetti alla nuova disciplina del
regime della comunione legale dei beni unicamente a decorrere dal 16 gennaio
1978. Oggetto della comunione, peraltro, per costoro, sono non solo gli
acquisti compiuti dagli sposi congiuntamente o disgiuntamente successivamente
al 15 gennaio 1978, ma anche quelli anteriori, posti in essere nel periodo 21
settembre 1975-15 gennaio 1978, purchè ancora nel patrimonio del coniuge
acquirente (e rimangono, conseguentemente, validi ed operativi eventuali
precedenti atti di disposizione, su quei beni, posti in essere dal coniuge che
aveva proceduto al loro acquisto, senza l'intervento dell'altro.</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 18:03:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. III, Sent., 26 marzo 2021, n. 11623]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000022B"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Integra il reato di violenza sessuale la condotta di chi, per soddisfare o eccitare il proprio istinto sessuale, mediante comunicazioni telematiche che non comportino contatto fisico con la vittima, induca la stessa al compimento di atti che comunque ne coinvolgano la corporeità sessuale e siano idonei a violarne la libertà personale e non la mera tranquillità.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 17:52:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sez--iii,-sent-,-26-marzo-2021,-n--11623</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000022B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 11 febbraio – 29 marzo 2021, n. 2600]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Consiglio_di_Stato"><![CDATA[Sentenze Consiglio di Stato]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000022C"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">È manifestamente infondata la questione di
legittimità costituzionale, per contrasto con gli artt. 3 e 41 Cost., dell’art.
22 l. n. 247/2012, laddove, pur dopo la modifica dell’art. 9, comma 2, d.lgs.
n. 96/2001 che ha eliminato la disparità di trattamento precedentemente
sussistente fra avvocati formatisi in Italia e avvocati stabiliti in ordine
all’accesso all’Albo dei patrocinanti davanti alle giurisdizioni superiori, conserverebbe
un effetto discriminatorio in danno degli avvocati italiani a causa della
perdurante vigenza dell’art. 8 l. n. 31/1982, che regola le prestazioni
occasionali rese in Italia da professionisti stabiliti in altri Stati membri.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 08:06:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?consiglio-di-stato,-sez--iv,-sentenza-11-febbraio---29-marzo-2021,-n--2600</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza 29 marzo 2021 n. 11751]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000022D"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di maltrattamenti in famiglia, integra
gli estremi del reato la condotta di chi infligge abitualmente vessazioni e
sofferenze, fisiche o morali, a un'altra persona, che ne rimane succube,
imponendole un regime di vita persecutorio e umiliante, che non ricorre qualora
le violenze, le offese e le umiliazioni siano reciproche, con un grado di
gravità e intensità equivalenti.</span><br></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 07:51:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sezione-iv,-sentenza-29-marzo-2021-n--11751</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000022D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, Sezione VI, Sentenza del 24/03/2021, n.8214]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000022E"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di
revocazione delle sentenze della Corte di cassazione, l'errore revocatorio è
configurabile nelle ipotesi in cui la Corte sia giudice del fatto e, in
particolare, quando abbia valutato sull'ammissibilità e procedibilità del
ricorso, e si individua nell'errore meramente percettivo, risultante in modo
incontrovertibile dagli atti e tale da aver indotto il Giudice a fondare la
valutazione della situazione processuale sulla supposta inesistenza (od
esistenza) di un fatto, positivamente acquisito (od escluso) nella realtà del
processo, che, ove invece esattamente percepito, avrebbe determinato una
diversa valutazione della situazione processuale, e non anche nella pretesa
errata valutazione di fatti esattamente rappresentati, risolvendosi questa ben
diversamente in preteso errore di giudizio della Corte, non suscettibile di
formare oggetto di ricorso per revocazione.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 07:29:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sezione-vi,-sentenza-del-24-03-2021,-n-8214</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Giustizia Unione Europea]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000022F"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Regolamento Bruxelles II bis e sottrazione di un
minore verso uno Stato terzo - Corte Giustizia Unione Europea, 24 marzo 2021</b><b></b></span></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">#minori</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">La
competenza del giudice di uno Stato membro investito di un’azione per
responsabilità genitoriale non può essere stabilita sulla base dell’articolo 10
del regolamento Bruxelles II bis in caso di sottrazione di un minore verso uno
Stato terzo.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Qualora sia
accertato che il minore ha attualmente la propria residenza abituale in uno
Stato terzo, la competenza giurisdizionale dovrà essere determinata
conformemente alle convenzioni internazionali applicabili o, in mancanza di
esse, conformemente all’articolo 14 del regolamento Bruxelles II bis.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 07:24:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quinta sezione Penale, Sentenza n. 11430 del 24/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000230"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta
Sezione ha affermato che la mancata escussione della persona offesa dal reato
nel termine di tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato ai sensi
dell’art. 362, comma 1-ter cod. proc. pen., non impedisce l’applicazione di una
misura cautelare personale trattandosi di termine la cui inosservanza è priva
di sanzione processuale.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 07:21:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Seconda sezione civile, Ordinanza interlocutoria n. 8668 del 29/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000231"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Seconda
Sezione Civile ha sollevato innanzi alla Corte di Giustizia UE, ex art. 267 del
Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), la questione
pregiudiziale concernente l’interpretazione dell’art. 4 del regolamento (UE) n.
604 del 2013 (cd. Dublino III) rispetto al successivo art. 27 e, in specie,
circa la rilevanza dell’obbligo informativo contemplato dall’art. 4 del cit.
regolamento: se, cioè, la mancata consegna dell’opuscolo e la violazione degli
obblighi previsti da tale disposizione imponga al Giudice nazionale l’adozione
di una decisione di annullamento della decisione di trasferimento ovvero se occorra
comunque verificare la rilevanza di tali violazioni alla luce delle circostanze
allegate dal ricorrente, sì da confermare la decisione di trasferimento tutte
le volte che non emergano ragioni per l’adozione di una decisione di
trasferimento di contenuto diverso.</span><br></div></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 07:16:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Processo Floyd, così è stata selezionata la giuria]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000232"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nove donne e cinque uomini, quattro afroamericani
e due di razza mista. Sono i quattordici giurati, di cui due ‘riserve’, che
compongono la giuria popolare al processo più atteso d’America, quello che si è
aperto a Minneapolis, Minnesota, a carico di Derek Chauvin, 44 anni, l’ex
poliziotto accusato della morte di George Floyd, 46 anni, afroamericano.</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Arrestato
il 25 maggio 2020 per una banconota contraffatta da venti dollari, Floyd era
morto dopo essere stato tenuto immobilizzato a terra, con il collo premuto dal
ginocchio di Chauvin; le sue urla di aiuto e l'invocazione "I can't
breathe" ("non riesco a respirare"), diffuse in un video visto
in tutto il mondo, hanno provocato una diffusa indignazione e dato il via a
un'ondata di proteste del movimento Black lives matter a livello
internazionale.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Il giudice
Peter Cahill, la pubblica accusa e la difesa hanno esaminato dal 9 marzo più di
cento persone, per arrivare a comporre una giuria che mettesse tutti d’accordo.
Tutti i candidati avevano ricevuto a dicembre un questionario da riempire, in
cui c’erano domande che riguardavano il loro pensiero sul caso Floyd, il
movimento Black Lives Matter, il ruolo della polizia e le questioni razziali
negli Stati Uniti.</span></div></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 07:14:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un vaccino 'influencer', il successo dello Sputnik V parte dai social]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000233"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Sputnik V è l'unico vaccino contro il Covid ad
avere una pagina Faceboook, un canale Youtube e un profilo Twitter e Instagram
ufficiali. Una modalità di comunicazione, diretta ed efficace, quella
orchestrata da Mosca, che ha conquistato le attenzioni e le analisi di riviste
come Fortune, pronte a dedicargli articoli e analisi.</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Dietro
all'anomalia nel veder "parlare", "rispondere" e
"raccontare" un vaccino si nasconde infatti una strategia di
comunicazione che, soprattutto su Twitter, luogo assai frequentato da
giornalisti e divulgatori, funziona di più dell'insieme di comunicati,
conferenze, dichiarazioni, spesso asettiche, di case farmaceutiche, governi e
istituzioni. Almeno se l'intento iniziale è quello di rivolgersi direttamente
alle persone scavalcando le autorità.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Il profilo
Sputnik V, con tanto di spunta blu che ne garantisce l'autenticità, non ha
alcuna remora nel rivolgersi direttamente a profili di giornali e giornalisti,
spiegando dinamiche e sottolineando imprecisioni.</span></div></div></div>

<div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 07:11:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[T.A.R. LAZIO, Sez. 1^ – 26 marzo 2021, ordinanza n. 1947]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_"><![CDATA[Ordinanze ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000234"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Rispetto all’inizio della pandemia (marzo 2020), si è verificato un significativo aumento dei ricoveri ospedalieri di adolescenti per gravi disordini alimentari e tentativi di suicidio, quale effetto del progressivo isolamento sociale indotto dalle misure di contenimento del contagio, ragione per cui appare urgente una approfondita valutazione della situazione al fine di ripristinare l’attività didattica ordinaria, cioè in presenza.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 08:50:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI - 1, Ordinanza del 4 marzo 2021, n. 6051]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000235"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La
convivenza stabile e continuativa, intrapresa con altra persona, è suscettibile
di comportare la cessazione o l'interruzione dell'obbligo di corresponsione
dell'assegno di mantenimento che grava sull'altro, dovendosi presumere che le
disponibilità economiche di ciascuno dei conviventi "more uxorio"
siano messe in comune nell'interesse del nuovo nucleo familiare; resta salva,
peraltro, la facoltà del coniuge richiedente l'assegno di provare che la
convivenza di fatto non influisce "in melius" sulle proprie
condizioni economiche e che i propri redditi rimangono inadeguati.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 08:30:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. III, Sentenza del 5 marzo 2021, n. 9069]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000236"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
delitto di atti persecutori di cui all’art. 612-bis c.p., è un reato
necessariamente abituale per la cui perfezione è necessaria la consumazione di
un altro reato (la minaccia o le molestie) e un quid pluris che consiste nella
produzione alternativa di uno dei tre eventi, nessuno dei quali costituisce di
per sè reato. Tra il delitto di atti persecutori di cui all’art. 612-bis c.p.,
e quello di violazione di domicilio di cui all’art. 614 c.p., non sussiste
alcun rapporto di specialità, unilaterale o bilaterale, con la conseguenza che
i due reati, fatta salva l'applicazione della clausola di riserva, concorrono
materialmente. Inoltre, il delitto di atti persecutori di cui all’art. 612-bis
c.p., non assorbe mai quello di cui all’art. 614 c.p., comma 1, quando commesso
esclusivamente mediante violazioni di domicilio non aggravate, mentre quando è
commesso esclusivamente mediante più violazioni di domicilio aggravate, può
essere assorbito nel reato di cui all’art. 614 c.p., u.c., solo se quest'ultimo
è ritenuto in concreto più grave.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 08:05:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio di Stato, Sez. III, decr. 22 marzo 2021, n. 1511]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decreti"><![CDATA[Decreti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000237"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">A fronte
dell’impugnazione del D.P.C.M. 2 marzo 2021, laddove prevede che “è
obbligatorio l'uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo
che per i bambini di età inferiore ai sei anni”, il giudice di appello
ribadisce la necessità che sia prodotta agli atti documentazione scientifica
concernente l’impatto psico-fisico sugli studenti delle varie classi di età,
giacché, ad esempio, la stessa O.M.S. raccomanda trattamenti e cautele
specifiche per la fascia 6-12 anni e diversi principi per gli studenti meno
giovani.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 27 Mar 2021 18:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. VI - 3, Ord., 24 marzo 2021, n. 8216]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000238"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L’art. 2051
c.c., nel qualificare responsabile chi ha in custodia la cosa per i danni da
questa cagionati, individua un criterio di imputazione della responsabilità che
prescinde da qualunque connotato di colpa, sicché incombe al danneggiato
allegare, dandone la prova, il rapporto causale tra la cosa e l'evento dannoso,
indipendentemente dalla pericolosità o meno o dalle caratteristiche intrinseche
della prima.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 27 Mar 2021 18:00:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--civ-,-sez--vi---3,-ord-,-24-marzo-2021,-n--8216</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 23 marzo 2021, n. 11195]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000239"><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1">In tema di
violazione degli obblighi di assistenza familiare, l'incapacità economica
dell'obbligato, intesa come impossibilità di far fronte agli adempimenti
sanzionati dall’art. 570 c.p., deve essere assoluta e deve altresì integrare
una situazione di persistente, oggettiva ed incolpevole indisponibilità di
introiti; la minore età del figlio, a favore del quale è previsto l'obbligo di
contribuzione al mantenimento, rappresenta in re ipsa una condizione soggettiva
di stato di bisogno, che obbliga i genitori a contribuire al loro mantenimento,
assicurando i predetti mezzi di sussistenza, con la conseguenza che il reato di
cui all’art. 570 c.p., comma 2, sussiste anche quando uno dei genitori ometta
la prestazione dei mezzi di sussistenza in favore dei figli minori ed al
mantenimento della prole provveda in via sussidiaria l'altro genitore.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 27 Mar 2021 17:55:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cass--pen-,-sez--vi,-sent-,-23-marzo-2021,-n--11195</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Delibere"><![CDATA[Delibere]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000023A"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><strong>Il plenum del Consiglio di Presidenza della
Giustizia amministrativa</strong> ha
approvato le prime linee guida «sull’<strong>uso dei mezzi di comunicazione</strong> elettronica
e dei <strong>social media</strong> da parte dei <strong>magistrati
amministrativi</strong>».</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/all._1_verbale_n._11_del_18_marzo_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 18:22:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?consiglio-di-presidenza-della-giustizia-amministrativa-</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000023A</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 8500 del 25/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000023B"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di
massima di particolare importanza, hanno affermato il seguente principio: “nel
caso di contestazione di un componente di reddito ad efficacia pluriennale per
ragioni diverse dall’errato computo del singolo rateo dedotto e concernenti
invece il fatto generatore ed il presupposto costitutivo di esso, la decadenza
dell’amministrazione finanziaria dalla potestà di accertamento va riguardata,
ex art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973, in applicazione del termine per la
rettifica della dichiarazione nella quale il singolo rateo di suddivisione del
componente pluriennale è indicato, non già in applicazione del termine per la
rettifica della dichiarazione concernente il periodo di imposta nel quale quel
componente sia maturato o iscritto per la prima volta in bilancio”.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 18:17:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sezioni-unite-civili,-sentenza-n--8500-del-25-03-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000023B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 8561 del 26 marzo 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000023C"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di
massima di particolare importanza, hanno affermato che la presentazione dell’istanza
di distrazione delle spese proposta dal difensore della parte ammessa al
patrocinio a spese dello Stato non costituisce rinuncia implicita al beneficio
da parte dell’assistito, attesa la diversa finalità ed il diverso piano di
operatività del gratuito patrocinio e della distrazione delle spese - l’uno
volto a garantire alla parte non abbiente l’effettività del diritto di difesa e
l’altra ad attribuire al difensore un diritto in rem propriam - con la
conseguenza che il difensore è privo del potere di disporre dei diritti
sostanziali della parte, compreso il diritto soggettivo all’assistenza dello
Stato per le spese del processo, potendo la rinuncia allo stesso provenire solo
dal titolare del beneficio, e tenuto conto, peraltro, che l’istituto del
gratuito patrocinio è revocabile solo nelle tre ipotesi tipizzate nell’art. 136
del d.P.R. n. 115 del 2002, norma eccezionale, come tale non applicabile
analogicamente.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 18:09:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio Nazionale Forense]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Pubblicazioni"><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000023D"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Consiglio Nazionale Forense ha pubblicato un documento, elaborato con la Direzione generale per gli affari giuridici e legali del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero, che fornisce agli avvocati informazioni utili per una più rapida evasione delle richieste di indennizzo ex legge Pinto. L’intento è quello di favorire «l’adozione di buone prassi che andranno a giovamento di cittadini e avvocati».</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/CNF_Buone-prassi-legge-Pinto.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 08:31:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000023D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. VI-3, ordinanza del 24 marzo 2021 n. 8218]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000023E"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In caso di
domanda di risarcimento del danno non patrimoniale "da uccisione",
non essendo condivisibile limitare la "società naturale", cui fa
riferimento l'art. 29 Cost., all'ambito ristretto della sola cd. "famiglia
nucleare", il rapporto nonni-nipoti non può essere ancorato alla
convivenza, per essere ritenuto giuridicamente qualificato e rilevante,
escludendo automaticamente, nel caso di non sussistenza della stessa, la
possibilità per tali congiunti di provare in concreto l'esistenza di rapporti
costanti di reciproco affetto e solidarietà con il familiare defunto. Il rapporto
tra zia e nipoti, come nel caso di specie, per essere ritenuto giuridicamente
qualificato e rilevante, non può essere ancorato alla convivenza, escludendo
automaticamente, in caso di insussistenza della stessa, la possibilità per tali
congiunti di provare l'esistenza di rapporti costanti di reciproco affetto e
solidarietà con il familiare defunto.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 08:23:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Civ., Sez. II, Ord., 19 marzo 2021, n. 7842]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000023F"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nell'ambito dello scrutinio della domanda di
rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari dev'essere valutata sia
la pericolosità sociale del soggetto, sia l'effettiva esistenza dei legami
familiari presupposti alla richiesta. La prima va valutata in base ad elementi
di fatto aggiornati all'epoca della decisione, ovvero su presunzioni a loro
volta poggiate su circostanze concrete ed attuali, potendosi richiamare i
precedenti penali del soggetto, se risalenti nel tempo, solo come elemento di
sostegno indiretto della predetta valutazione, in quanto indicatori della
personalità del soggetto. Allo stesso modo, nell'apprezzamento dell'esistenza e
del livello di effettività dei legami familiari si deve tener conto degli
elementi di fatto emersi dall'istruttoria, avendo cura di attribuire valenza
neutra a quelli che, oggettivamente, non sono idonei ad indicare un sostanziale
abbandono, da parte del richiedente, del contesto familiare, o comunque una sua
rilevante disaffezione nei confronti dei suoi prossimi congiunti.</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 08:18:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. III, Sentenza del 22 marzo 2021, n. 10827]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000240"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel caso di specie, tenuto conto delle due
aggravanti dell’art. 609-ter c.p., nella formulazione all'epoca vigente, di
violenza sessuale ai danni di una infraquattordicenne e da parte del genitore,
le circostanze attenuanti generiche sono state motivatamente escluse per la
gravità delle condotte e delle loro modalità nonché</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 ff1">il comportamento sprezzante tenuto
dall’imputato dopo l'arresto.</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 08:09:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Seconda Sez. Penale, Sentenza n. 11165 del 23/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000241"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Seconda sezione ha affermato che, in tema di
contestazioni "a catena", la sospensione dei termini di custodia
cautelare, conseguente all’applicazione della disciplina emergenziale di cui al
decreto-legge 17 marzo 2020, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 24
aprile 2020, n. 27, in relazione alla misura adottata per prima opera anche con
riferimento ai termini, decorrenti dal giorno in cui è stata eseguita o
notificata la prima ordinanza, relativi alla misura adottata con la seconda
ordinanza.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 08:05:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass., sez. VI Civile – 2, ordinanza 16 settembre 2020 – 24 marzo 2021, n. 8262]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000242"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La parte, pur avendo eletto domicilio ai sensi del R.D. n. 37 del 1934, art. 82, abbia indicato nei propri atti un indirizzo di posta elettronica certificata, senza circoscrivere la portata di tale indicazione alle sole comunicazioni, sussiste l’obbligo di procedere alle successive notificazioni nei confronti della stessa parte esclusivamente in via telematica; con conseguente inidoneità della notificazione della sentenza d’appello eseguita presso il domiciliatario, anziché presso l’indirizzo di posta elettronica certificata, ai fini della decorrenza del termine breve di impugnazione.</span><br></div></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"> <div class="imTALeft">I richiamati precedenti condividono il presupposto di fondo, rappresentato dalla prevalenza del cd. "domicilio digitale" su ogni altra forma di domiciliazione prevista dalla legge, a meno che l’interessato non abbia dichiarato espressamente di voler eleggere domicilio, oltreché presso il suo recapito digitale, anche presso la cancelleria dell’ufficio giudiziario di fronte al quale penda la lite, ovvero nel caso in cui la notifica presso il domicilio digitale non sia stata in concreto possibile a causa dell’inaccessibilità dell’indirizzo di posta elettronica per causa imputabile al destinatario.</div> </div></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 07:58:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Circolari"><![CDATA[Circolari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000243"><div>Imposta sui servizi digitali – articolo 1, commi da 35 a 50 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, modificata dall’articolo 1, comma 678 della legge 27 dicembre 2019, n. 160</div><div><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/circolare_agenzia_delle_entrate_23_marzo_2021_n._3.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 08:31:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 25 febbraio 2021, n. 7511]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000244"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'uso sistematico della violenza, quale ordinario
trattamento del minore, anche se sostenuto da animus corrigendi, non può
rientrare nell'ambito della fattispecie di abuso dei mezzi di correzione, ma
concretizza, sotto il profilo oggettivo e soggettivo, gli estremi del più grave
delitto di maltrattamenti.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 17:49:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza del 22 marzo 2021, n. 10981]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000245"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"La
finalità di intercettare conversazioni telefoniche o ambientali consente
all’operatore la materiale intrusione, per la collocazione dei necessari
strumenti di rilevazione, negli ambiti e nei luoghi di privata dimora, oggetto
di tali mezzi di ricerca della prova, senza che il pubblico ministero sia
tenuto a precisare le modalità di intrusione delle microspie in tali luoghi e
senza che la relativa omissione determini alcuna nullità. La finalità di
intercettazione consente, poi, all’operatore l’introduzione, anche da remoto,
nel dispositivo elettronico indicato nel decreto autorizzativo e di installare
il trojan mediante le modalità tecniche necessarie."</span><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Deve essere reputata legittima l’intercettazione tra presenti,
eseguita a mezzo di captatore informatico, installato in un dispositivo
portatile, nell’ambito di attività investigativa svolta in relazione a
procedimenti per delitti di criminalità organizzata, senza che sia necessaria
la preventiva individuazione ed indicazione dei luoghi in cui la captazione
deve essere espletata."</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Captatore informatico è uno strumento messo a disposizione dalla
moderna tecnologia, attraverso il quale è possibile effettuare una intercettazione
ambientale."</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 17:40:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza del 22 marzo 2021, n. 8015]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000246"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Se nessuna
delle due parti ha provveduto ad attivare la procedura di mediazione, e dunque
correttamente stata pronunciata l’improcedibilità, il dispositivo stesso non
può essere oggetto di riforma in questa sede, dove solo può correggersi la
motivazione ai sensi dell’art. 384 c.p.c., u.c..</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Va
evidenziato infatti come, dopo la proposizione del ricorso, è stata pubblicata
la decisione delle Sezioni Unite di questa Corte, n. 19596 del 2020, che,
componendo il contrasto di giurisprudenza sulla questione che ci occupa, ha
statuito che le disposizioni della L. 28 del 2010, sono univoche nel senso che
l’onere di attivarsi per promuovere la mediazione spetta all’opposto (p. 12) e
che l’attribuzione a quest’ultimo non è irrilevante sul piano delle
conseguenze, in quanto, pur essendo la pronuncia quella di improcedibilità in
ogni caso, se l’onere spetta all’opposto il decreto ingiuntivo è revocato,
mentre se l’onere e fatto gravare sull’opponente l’ingiunzione diventa
irrevocabile.</span></div>
</div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 17:32:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza interlocutoria n. 8004 del 22/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000247"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sezione lavoro ha rimesso gli atti al Primo
Presidente per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in
ordine alla articolata questione, ritenuta di massima di particolare
importanza, concernente l’applicabilità, o meno, del sistema di valutazione del
grado percentuale di invalidità previsto dal d.P.R. n. 181 del 2009 ai fini del
calcolo della misura del beneficio patrimoniale previsto a favore delle vittime
del dovere ex art. 5, comma 1, della l. n. 206 del 2004, con riferimento alle
liquidazioni successive alla data di entrata in vigore della predetta legge.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 17:27:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza interlocutoria n. 8003 del 22/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000248"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sezione lavoro ha rimesso gli atti al Primo
Presidente per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in
ordine alla articolata questione, ritenuta di massima di particolare
importanza, concernente - in relazione all’ipotesi in cui il debitore abbia
proposto, nei confronti dell’agente della riscossione, opposizione attinente al
difetto di notificazione della cartella, finalizzata all’accertamento negativo
del credito contributivo - la sussistenza, o meno, di un litisconsorzio
necessario tra lo stesso agente della riscossione e l’ente creditore, e, nella
seconda evenienza, se sia comunque ravvisabile, o meno, una legittimazione
passiva del primo ai sensi dell’art. 39 del d.lgs. n. 112 del 1999.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 17:18:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. I, sentenza del 22 marzo 2021 n. 10954]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000249"><div><span class="imTAJustify fs12lh1-5">In tema di ordinamento penitenziario, l'autorizzazione alla visita al figlio minorenne portatore di handicap grave, prevista dall'art. 21-ter ord. pen., può essere concessa più volte e, ai fini del rilascio dell'autorizzazione successiva alla prima, non è richiesto l'aggravamento delle condizioni di salute del medesimo ma occorre che l'autorità competente effettui un bilanciamento tra le esigenze del soggetto tutelato e quelle inerenti alla complessiva situazione trattamentale del detenuto e, tenendo conto delle situazioni di sicurezza, accerti, caso per caso, motivando adeguatamente, l'interesse del portatore dell'handicap, lo spessore del suo rapporto con il congiunto detenuto, la frequenza e la fruttuosità delle visite.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 09:27:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000249</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. I, sentenza del 22 marzo 2021 n. 10960]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000024A"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="imTAJustify">Il
tribunale di sorveglianza può tenere conto ai fini del rigetto dell'istanza di
liberazione anticipata del contenuto di un rapporto disciplinare anche se viziato
da nullità per omessa contestazione dell'infrazione, in quanto, per la
concessione della detrazione di pena, le infrazioni commesse non rilevano per
le loro conseguenze sanzionatorie, ma esclusivamente come dato fattuale,
indicativo della mancata adesione del condannato alle finalità del trattamento
rieducativo.</span><br></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel
caso di specie è stata negata la liberazione anticipata perché il reo agli
arresti domiciliari maltrattava la convivente.</span></div>

<div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 09:16:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000024A</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. VI, sentenza del 18/03/2021, n.7616]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000024B"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il potere
del giudice d'appello di procedere d'ufficio ad un nuovo regolamento delle
spese processuali, quale conseguenza della pronuncia adottata, sussiste in caso
di riforma in tutto o in parte della sentenza impugnata, in quanto il relativo
onere deve essere attribuito e ripartito in relazione all'esito complessivo
della lite, laddove, in caso di conferma della decisione impugnata, la
pronuncia sulle spese può essere modificata soltanto se il relativo capo della
decisione abbia costituito oggetto di uno specifico motivo d'impugnazione.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 09:09:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile-sez--vi,-sentenza-del-18-03-2021,-n-7616</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza del 5 marzo 2021, n. 6191]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000024C"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"La
sanzione della nullità prevista dalla L. n. 47 del 1985, art. 40, per i negozi
relativi a immobili privi della necessaria concessione edificatoria trova
applicazione ai soli contratti con effetti traslativi e non anche a quelli con
efficacia obbligatoria, quale il preliminare di vendita, non soltanto in
ragione del tenore letterale della norma, ma anche perché la dichiarazione di
cui all’art. 40, comma 2, della medesima legge, in caso di immobili edificati
anteriormente all’1 settembre 1967, o il rilascio della concessione in
sanatoria possono intervenire successivamente al contratto preliminare. Ne
consegue che, in queste ipotesi, rimane esclusa la sanzione di nullità per il
successivo contratto definitivo di vendita, ovvero si può far luogo alla
pronunzia di sentenza ex art. 2932 c.c."</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 09:06:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. V, Ordinanza, 19 marzo 2021, n. 10778]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000024D"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La quinta
sezione penale della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la
seguente questione di diritto: “se il furto commesso in tempo di notte debba
ritenersi solo per questo aggravato ai sensi dell’art. 61 n. 5 cod. pen.“</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 09:03:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Penale, ordinanza del 18 marzo 2021, n. 10395]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000024E"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Va rimesso
alle Sezioni Unite il seguente quesito: "Se, in tema di reato continuato,
il giudice, nel determinare la pena complessiva, oltre ad individuare il reato
più grave e stabilire la pena base per tale reato, debba anche calcolare
l’aumento di pena in modo distinto per i singoli reati satellite o possa
determinarlo unitariamente per il complesso dei reati satellite".</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 08:24:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza del 18 marzo 2021, n. 7600]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000024F"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">“La
liberazione del fideiussore consegue all’estinzione dell’obbligazione
principale, indipendentemente dalle modalità con cui essa avvenga o dalle fonti
della provvista sicché, salva una diversa previsione contrattuale, non osta a
tale liberazione la circostanza che l’estinzione abbia carattere non
satisfattivo per il creditore, per essere il credito originario sostanzialmente
immutato, in quanto ristrutturato o sostituito nella sua composizione sulla
base di ulteriori finanziamenti o condotte di tolleranza da parte del medesimo
creditore.”</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 08:19:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000024F</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezione Quinta Penale, Sentenza n. 10328 del 17/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000250"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta
Sezione ha affermato che è manifestamente infondata la questione di legittimità
costituzionale dell’art. 7-ter r.d. 30 maggio 1941, n. 12, per contrasto con
gli art. 111, 117 Cost., in relazione al § 6 della Conv. EDU, nella parte in
cui non prevede che il ricorso straordinario avverso un provvedimento adottato
in seguito ad annullamento con rinvio non sia assegnato alla stessa Sezione che
l’annullamento ha pronunciato, atteso che la procedura prevista dall’art. 610,
comma 1-bis, cod. proc. pen. è funzionale ad un’efficace organizzazione interna
della Corte di cassazione e non al presidio dell’imparzialità del giudice,
rimessa invece alle disposizioni del capo VII del libro I del codice di rito,
dove l’istituto dell’incompatibilità ex art. 34 cod. proc. pen. disciplina
situazioni di pregiudizio all’interno del medesimo procedimento e della
medesima regiudicanda, e non già con riferimento a diversi procedimenti
generati dallo stesso fatto storico.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 07:50:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, sez. II, ord. 23 febbraio 2021, n. 4838]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000251"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La cointestazione di un conto corrente tra coniugi attribuisce agli stessi, ex art. 1854 c.c., la qualità di creditori o debitori solidali dei saldi del conto, sia nei confronti dei terzi che nei rapporti interni, e fa presumere la contitolarità dell'oggetto del contratto; tale presunzione dà luogo ad una inversione dell'onere probatorio che può essere superata attraverso presunzioni semplici - purchè gravi, precise e concordanti - dalla parte che deduca una situazione giuridica diversa da quella risultante dalla cointestazione stessa (Cass. n. 18777/2015). Pertanto, ove il saldo attivo del conto cointestato a due coniugi risulti discendere dal versamento di somme di pertinenza di uno soltanto di essi, si deve escludere che l'altro coniuge, nel rapporto interno, possa avanzare diritti sul saldo medesimo (Cass. n. 3248/1989; n. 4066/2009).</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Cass.-civ.-sez.-II-ord.-23-febbraio-2021-n.-4838.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 Mar 2021 09:18:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cass. civ., Sez. III, ord. 16 marzo 2021 n. 7385]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000252"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Il sanitario curante che accerti
l'esistenza, a carico della gestante, di una patologia tale da poter
determinare l'insorgenza di gravi malformazioni a carico del nascituro, è
tenuto ad informare la donna di tale situazione e della possibilità di svolgere
indagini prenatali, benché rischiose per la sopravvivenza del feto, onde
consentire l'esercizio della facoltà di procedere all'interruzione della
gravidanza. In materia di responsabilità del medico per inadempimento del
dovere di informare la gestante circa lo stato di salute del feto, in
considerazione dell'insieme dei doveri che la legge pone in capo al padre nei
confronti del figlio, va riconosciuto anche in suo favore - benché egli assuma,
nel contratto tra la donna ed il professionista, la posizione di terzo - il
diritto al risarcimento del danno conseguente alla mancata possibilità di
esercizio, da parte della donna, della facoltà di interruzione anticipata della
gravidanza."</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 Mar 2021 09:15:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza del 17 marzo 2021, n. 7409]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000253"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Se il debitore ha l’obbligo di adempiere
puntualmente la propria obbligazione (imposto dall’art. 1176 c.c.), il
creditore ha quello non meno cogente (imposto dall’art. 1175 c.c.) di
collaborare col creditore per facilitarne l’adempimento; di non aggravare
inutilmente la sua posizione; di tollerare quei minimi scostamenti
nell’esecuzione della prestazione dovuta che siano insuscettibili di arrecargli
un apprezzabile sacrificio. Il creditore il quale, violando tali precetti,
introduca un giudizio vuoi di cognizione, vuoi di esecuzione, il quale altro
scopo non abbia che far lievitare il credito attraverso la moltiplicazione di
spese di esazione esose ed evitabili, compie un abuso del processo, il quale
comporta l’inammissibilità della domanda sia in sede di cognizione, sia in sede
di esecuzione, sia in sede di impugnazione".</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 09:02:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000253</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sezioni Unite, sentenza del16 marzo 2021, n. 10381]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000254"><div class="imTALeft"><i class="fs12lh1-5 ff1">«<em>L’art. 384, primo comma, cod. pen., </em></i><strong class="fs12lh1-5 ff1"><i>in quanto causa di esclusione
della colpevolezza</i></strong><em class="fs12lh1-5 ff1">, è applicabile </em><strong class="fs12lh1-5 ff1"><i>analogicamente</i></strong><em class="fs12lh1-5 ff1"> anche a chi ha commesso uno dei reati ivi
indicati per esservi stato costretto dalla necessità di </em><strong class="fs12lh1-5 ff1"><i>salvare il convivente </i></strong><strong class="fs12lh1-5 ff1"><i>more uxorio</i></strong><em class="fs12lh1-5 ff1"> da un </em><strong class="fs12lh1-5 ff1"><i>grave e inevitabile nocumento
nella libertà e nell’onore</i></strong><i class="fs12lh1-5 ff1">».</i><br></div>

<div><span class="ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 08:21:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sezioni-unite,-sentenza-del16-marzo-2021,-n--10381</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 7336 del 16 marzo]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000255"><div><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">«Le
disposizioni contenute nell’art. 54, l. n. 247/2012 sono all’evidenza rivolte a
garantire una celere giustizia disciplinare, eliminando i lunghi tempi
normalmente richiesti per la definizione del processo penale, lasciando il
regolamento del rapporto tra i due giudizi alla previsione della obbligatoria
riapertura del procedimento disciplinare nelle ipotesi tassativamente indicate
nel successivo art. 55 l. n. 247 cit.». &nbsp;</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><span class="ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 08:17:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ADULTERAZIONI ALIMENTARI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Leggi_ed_altri_atti_normativi"><![CDATA[Leggi ed altri atti normativi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000256"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Incomprensibile la notizia della depenalizzazione di alcuni reati alimentari. E' stata abrogata una legge importante che dal 1962 ad oggi ha permesso di perseguire e sanzionare importanti adulterazioni nel campo alimentare.<br> La depenalizzazione dei reati alimentari contenuta nel decreto legislativo 27/2021 dovrebbe entrare in vigore il prossimo 26 aprile.<br> In pratica, non sarà più possibile perseguire dal punto di vista penale chi conserva i cibi in condizioni igienico-sanitarie carenti, chi aggiunge additivi o coloranti agli alimenti, chi vende carni contaminate, ecc.., venendo così a mancare “la tutela anticipata sul settore alimentare.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/d-lgs-27-2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div> &nbsp;<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 08:37:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?adulterazioni-alimentari</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Report"><![CDATA[Report]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000257"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"Report
on the Administration of Justice in the Year 2020 – Final Remarks".</span></div><div><span class="ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Corte_Suprema_Cassazione-Sintesi_2021_Primo_Presidente_EN_.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 08:23:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000257</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza del 16 marzo 2021, n. 39]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000258"><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs11lh1-5 ff1">“Non è contestabile” la legittimità di un
intervento legislativo che attribuisce forza retroattiva “a una genuina norma
di sistema” nemmeno quando sia determinato dall’intento di rimediare a
un’opzione interpretativa consolidata nella giurisprudenza (anche di
legittimità) ma divergente rispetto alla linea di politica del diritto
giudicata più opportuna dal legislatore".</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 18:04:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000258</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Massimario della giurisprudenza tributaria di merito]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Massimario"><![CDATA[Massimario]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000259"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, il Ministero dell’economia e delle Finanze, l’Agenzia delle Entrate, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e quello Forense ha pubblicato la nuova edizione del “Massimario nazionale della giurisprudenza tributaria di merito”.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il massimario contiene una raccolta delle massime estratte dalle sentenze tributarie di merito più significative e controverse emesse su tutto il territorio nazionale.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/massimario_ii_edizione_-_ii_semestre_2018-i_semestre_2019.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 08:24:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?massimario-della-giurisprudenza-tributaria-di-merito</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sesta Sez. Penale, Sentenza n. 10096 del 15/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000025A"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1">In tema di
reati contro la pubblica amministrazione, la Sesta sezione ha affermato che, è
legittimo il provvedimento con cui il giudice, investito di una richiesta di
sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta o per equivalente del
prezzo o del profitto del reato ai sensi dell’art. 322-ter cod. pen., non
ravvisando gli estremi di un reato suscettibile di rilevare ai fini della
confisca preveduta da quest’ultimo articolo, emetta comunque un provvedimento
di sequestro finalizzato alla confisca ex art. 335-bis cod. proc. pen., qualora
ritenga la sussistenza di un reato legittimante la stessa.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 17:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[FAFT - FINANCIAL ACTION TASK FORCE ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000025B"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">The
trade-based money laundering: risk indicators supplement the trade-based money
laundering: trends and developments report and will help public and private
sector identify possible trade-based money laundering.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Trade-Based-Money-Laundering-Risk-Indicators.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 08:54:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-163509_thumb.jpg" length="110207" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?faft---financial-action-task-force-</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. Unite Civili, sentenza del 12 marzo 2021, n. 7030]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000025C"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
conflitto di interessi si evidenzia in tutti i casi i cui, per qualsiasi
ragione, ci si ponga processualmente in antitesi con il proprio assistito, il che
avviene, specificamente, quando in una procedura esecutiva si chieda
l’attribuzione di somme del proprio assistito senza sostanzialmente cessare la
difesa di quest’ultimo, potendo essere il conflitto anche solo potenziale</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 08:45:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza del 12 marzo 2021, n. 7064]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000025D"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L’eccezione d’inadempimento, ex art. 1460 c.c.,
può essere opposta dal cliente all’avvocato che abbia violato l’obbligo di
diligenza professionale, purché la negligenza sia idonea a incidere sugli
interessi del primo, non potendo il professionista garantire l’esito comunque
favorevole del giudizio ed essendo contrario a buona fede l’esercizio del
potere di autotutela ove la negligenza nell’attività difensiva, secondo un
giudizio probabilistico, non abbia pregiudicato la chance di vittoria».</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 08:43:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000025D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Terza Sez. Penale, Sentenza n. 9943 del 15/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000025E"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza
Sezione ha affermato che il termine di prescrizione del reato, in caso di
sospensione del processo nei confronti di imputato irreperibile ai sensi
dell’art. 420-quater cod. proc. pen., si proroga, stante il richiamo dell’art.
159, ultimo comma, cod. pen., all’art. 161, secondo comma, cod. pen., solo in
ragione di un ulteriore quarto - o della diversa frazione prevista dal medesimo
art. 161, secondo comma - calcolato sul termine ordinario e non sul termine
massimo (corrispondente al termine ordinario già prorogato di un quarto, o di
diversa frazione, per effetto di atti interruttivi).</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/9943_03_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 07:53:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-terza-sez--penale,-sentenza-n--9943-del-15-03-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE - RELAZIONE N. 20 DEL 10 MARZO 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Relazioni_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Relazioni Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000025F"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">PROCEDIMENTO
CIVILE - IN GENERE - Emergenza epidemiologica da Covid-19 - Misure urgenti per
il contrasto - Depositi telematici in Cassazione. </span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel020-2021-NOV.NORM.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 16:32:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000025F</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[RASSEGNA MENSILE DELLA GIURISPRUDENZA CIVILE DELLA CORTE DI CASSAZIONE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000260"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">RASSEGNA
MENSILE DELLA GIURISPRUDENZA CIVILE DELLA CORTE DI CASSAZIONE – GENNAIO 2021</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/RASSEGNA_GENNAIO_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 16:29:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-1659717_thumb.jpg" length="394854" type="image/jpg" />
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000260</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza dell’11 marzo 2021, n. 6895]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000261"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Cassazione segue l’indirizzo della Corte costituzionale che ha, in più occasioni, dichiarato l'illegittimità costituzionale di disposizioni normative regionali con le quali sono stati introdotti limiti e vincoli all'attività commerciale, ponendosi in contrasto con l'art. 31, comma 1, del D.L. n. 201 del 2011, modificativo dell'art. 3, comma 1, lett. d-bis), del D.L. n. 223 del 2006, ai sensi del quale le attività commerciali sono svolte senza limiti e prescrizioni, anche concernenti l'obbligo della chiusura; così facendo, le Regioni verrebbero ad intervenire nella disciplina delle modalità di apertura degli esercizi commerciali, ascrivibile alla tutela della concorrenza, così invadendo una competenza esclusiva dello Stato, e ciò sul presupposto che, per consolidata giurisprudenza dello stesso Giudice delle leggi, la normativa statale volta all'eliminazione dei limiti agli orari e ai giorni di apertura degli esercizi commerciali è da considerarsi, per l'appunto, appartenente alla materia della tutela della concorrenza e attua un principio di liberalizzazione del commercio.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 13:35:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-1726618_thumb.jpg" length="201623" type="image/jpg" />
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000261</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza dell’11 marzo 2021, n. 6806]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000262"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
disposto dell’art. 165, comma 2, l. fall. prevede espressamente l’applicazione
al commissario giudiziale dell’art. 39 l. fall., sicché è possibile mutuare per
la determinazione del compenso di tale organo della procedura concordataria la
disciplina della liquidazione del compenso del curatore, nei limiti della
compatibilità; la giurisprudenza di questa Corte è ferma nel ritenere che la
complessiva determinazione del compenso spettante al curatore del fallimento
necessiti di una specifica motivazione in relazione alla disciplina
regolamentare richiamata dall’art. 39 l. fall., risultando altrimenti nullo il
decreto di liquidazione. </span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 13:31:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--vi-civile---1,-ordinanza-dell-11-marzo-2021,-n--6806</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale Santa Maria Capua Vetere, ordinanza del 27 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_"><![CDATA[Ordinanze ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000263"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Decide la donna se avviare la gravidanza, anche
senza il consenso del padre biologico in caso di embrioni congelati. Lo ha
stabilito il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nell’ordinanza del 27
gennaio 2021.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Per la prima volta in Italia un giudice ha
autorizzato una donna separata a farsi impiantare contro la volontà dell’ex
marito gli embrioni formati e crioconservati quando stavano insieme.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il giudice ha sottolineato che in base al comma 3
dell’articolo 6 della legge 40 la volontà di diventare genitori può essere
revocata solo «fino al momento della fecondazione dell’ovulo».</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L’ordinanza adottata dal Tribunale monocratico è
stata poi confermata dal Tribunale in composizione collegiale, dando a questa
sentenza nuova forza e rendendola poi difficilmente contestabile.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Due sono i punti nodali di una sentenza destinata
a fare giurisprudenza.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il primo è quello relativo all’oggettività
dell’esistenza umana dell’embrione, nonostante il suo congelamento, e pertanto
il rispetto estremo che gli è dovuto, non come oggetto ma come
soggetto. &nbsp;</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il secondo attiene la natura del consenso
sottoscritto dalla coppia al momento di accedere alla Pma.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 13:28:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale-santa-maria-capua-vetere,-ordinanza-del-27-gennaio-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quarta Sezione Lavoro, Ordinanza interlocutoria n. 6931 dell'11/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000264"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sezione
lavoro ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione
della causa alle Sezioni Unite in ordine alla questione, oggetto di contrasto,
se l’art. 6 della l. n. 206 del 2004, nella parte in cui prevede la
rivalutazione delle percentuali di invalidità già riconosciute e indennizzate,
si applichi esclusivamente alle liquidazioni già avvenute, o anche a quelle
successive all’entrata in vigore della legge, con conseguente applicazione, in
tale secondo caso, dei criteri medico-legali per la valutazione dell’invalidità
permanente introdotti dall’art. 3 del d.P.R. n. 181 del 2009 e implicita
abrogazione di ogni altro anteriore sistema di calcolo.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Mar 2021 15:34:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-quarta-sezione-lavoro,-ordinanza-interlocutoria-n--6931-dell-11-03-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000264</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE - UFFICIO RELAZIONI INTERNAZIONALI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ufficio_Relazioni_Internazionali_Corte_di_Cassazione_"><![CDATA[Ufficio Relazioni Internazionali Corte di Cassazione ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000265"><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel corso del 2020 le occasioni di incontro con le altre Corti sono drasticamente diminuite, ma l’esigenza del confronto tra le varie realtà giudiziarie si è al contrario accresciuta. L’attività a distanza è proseguita attraverso i webinar, lo scambio di informazioni e la richiesta di rispondere a numerosi questionari, finalizzati ad incrementare la conoscenza dei diversi sistemi giudiziari, o ad attingere all’esperienza altrui in vista di riforme allo studio. La Corte italiana ha contribuito attivamente alla prosecuzione del confronto predisponendo un proprio questionario inoltrato alle Corti Europee, per sapere come gli altri uffici giudiziari hanno affrontato il comune problema della pandemia.</span><br></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Questionario_sulle_misure_adottate_dalle_Corti_europee_in_relazione_al_Covid_19_2_.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Mar 2021 15:29:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-4960254_thumb.png" length="461843" type="image/png" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione---ufficio-relazioni-internazionali</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000265</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Osservatorio della giustizia civile di Milano]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000266"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'Osservatorio della giustizia civile di Milano ha
pubblicato le Tabelle Milanesi 2021 per la liquidazione del danno non
patrimoniale alla persona.</span></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Varie le novità introdotte, come ad esempio sui
criteri orientativi sul danno non patrimoniale da lesione del bene salute, il
danno non patrimoniale derivante da perdita/grave lesione del rapporto
parentale, il nuovo quesito medico legale, la liquidazione del danno da
mancato/carente consenso informato in ambito sanitario.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="cf1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/TABELLA-MILANESE-ed-2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>
</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Mar 2021 09:19:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-4753322_thumb.jpg" length="152326" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?osservatorio-della-giustizia-civile-di-milano</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000266</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sesta Sezione Civile, ordinanza n. 6523 del 10 marzo 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000267"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Con l’ordinanza n. 6523 depositata
il 10 marzo 2021 la Sesta Sezione della Corte Suprema di Cassazione, nel
pronunciarsi sul regolamento di competenza richiesto dal Tribunale di
Catanzaro, ha ribadito che la Sezione Specializzata per le Imprese è competente
a decidere le cause concernenti la nullità della fideiussione per condotta
anticoncorrenziale. &nbsp;</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="ff1">Specificamente la
questione si pone in relazione alle domande con le quali sia fatta valere la
nullità di fideiussioni, azionate da istituti di credito, che riproducono il
testo dello schema contrattuale predisposto dall’A.b.i..</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="ff1"> La Corte,
in tema di <span class="fs12lh1-5">condotte </span>anticoncorrenziali, ha assunto nel tempo una posizione
univoca a proposito del rapporto corrente tra le intese illecite situate a
monte dell’attività negoziale singolarmente considerata e le stipulazioni dei
contratti a valle di quelle intese.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="ff1">Tali contratti
costituiscono applicazione concreta dell’intesa vietata; in particolare spetta
il risarcimento per tutti i contratti che costituiscano applicazione delle
intese illecite, e ciò finanche se conclusi in epoca anteriore all’accertamento
della loro illiceità da parte dell’autorità indipendente preposta alla
regolazione del mercato di riferimento. </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="ff1">La competenza per
materia della sezione specializzata per le imprese del tribunale attrae le controversie
che, come quella in esame, sarebbero state altrimenti da trattare presso per
gli uffici compresi, tra l’altro, nel distretto di Catanzaro.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="ff1">Difatti, ai sensi
del D.Lgs. n. 168 del 2003, art. 3, le sezioni specializzate sono competenti in
materia di: "c) controversie di cui alla L. 10 ottobre 1990, n. 287, art.
33, comma 2" e "d) controversie relative alla violazione della
normativa antitrust dell’Unione Europea".</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Mar 2021 09:16:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-5710164_thumb.jpg" length="109583" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sesta-sezione-civile,-ordinanza-n--6523-del-10-marzo-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000267</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Seconda Sezione Penale, Sentenza n. 9553 del 10/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000268"><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">In tema di frode assicurativa, la Seconda
sezione ha affermato che la falsificazione della documentazione richiesta per
la stipulazione di un contratto di assicurazione, prevista dall’art. 642 cod.
pen., può essere integrata tanto da una falsità materiale quanto da una falsità
ideologica poiché la norma, a differenza di quelle in tema di reati di falso,
non distingue espressamente tra i due tipi di falsità.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/9553_03_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div>
</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 18:52:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sec. Sez. Civile, Ordinanza n. 6897 dell'11/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000269"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">I limiti di esposizione agli impianti che
generano campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, disciplinati dall’art.
3, comma 2, del d.P.C.M. 8 luglio 2003, vanno rispettati a prescindere
dall’attuale adibizione degli edifici interessati dall’esposizione medesima ad
usi che implichino una permanenza non inferiore a quattro ore giornaliere,
essendo al contrario sufficiente, in ragione del principio di precauzione di
matrice comunitaria, la loro potenziale destinazione a siffatti usi.</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/6987_03_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 18:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di  Reggio Emilia, sentenza del 27 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000026A"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Diventerà
un precedente importante la sentenza emessa dal gip del tribunale di Reggio
Emilia con la quale il dpcm che un anno fa aveva istituito il lockdown viene
definito “illegittimo” perché contrario all’articolo 13 della Costituzione, che
definisce “inviolabile” la libertà personale. Il riferimento è al decreto
dell’8 marzo 2020, il primo Dpcm nazionale, quello che nella memoria di tutti è
il provvedimento con cui il governo Conte aveva istituito il lockdown, e a
dichiararlo così. La sentenza del gip reggiano è il primo provvedimento penale
di questo tipo in Italia.</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1">

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Al centro,
l’autodichiarazione di due persone fermate dai carabinieri di Correggio il 13
marzo 2020, col Dpcm in vigore quindi: alla richiesta di spiegazione dei
militari, i due, un uomo e una donna, avevano detto di essere fuori casa per
motivi di salute. I carabinieri accertano che non è vero e trasmettono gli atti
alla procura.</span></div>
<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">“Trattandosi
di Dpcm, cioè di atto amministrativo, il giudice ordinario non deve rimettere
la questione di legittimità alla Corte costituzionale ma procedere direttamente
alla disapplicazione dell’atto amministrativo illegittimo per violazione di
legge”. E ancora: “La libertà di circolazione non può essere confusa con la
libertà personale”.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 09:18:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE, QUINTA SEZ. PENALE, ORDINANZA DI RIMESSIONE N. 9335 DELL’8.3.2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000026B"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il tema dell’ordinanza è quello dell’obbligo o meno di motivazione sul periculum in mora, in caso di sequestro di beni costituenti il profitto di reato, finalizzato alla confisca facoltativa, risultando controverso, nella giurisprudenza della Suprema Corte, se il sequestro preventivo ex art. 321, comma 2, c.p.p., strumentale alla confisca, costituisca figura specifica e autonoma rispetto al sequestro preventivo regolato dal primo comma dello stesso articolo, per cui la legittimità non occorre, dunque la presenza dei requisiti di applicabilità previsti per il sequestro preventivo “tipico”, essendo sufficiente il presupposto della confiscabilità; oppure se, con specifico riferimento alla confisca “facoltativa”, il giudice debba comunque dare cinto del “periculum in mora” che giustifica l’apposizione del vincolo, dovendosi escludere qualsiasi automatismo che colleghi la pericolosità alla mera confiscabilità del bene oggetto del sequestro.</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/9335_03_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 07:42:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza interlocutoria del  9 marzo 2021, n. 6451]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000026C"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nella sentenza 23 febbraio 2010, n. 4340 è stato affermato che, in materia di impugnazioni civili, dai principi di economia processuale, di ragionevole durata del processo e di interesse ad agire si desume quello per cui la denunzia di vizi dell’attività del giudice che comportino la nullità della sentenza o del procedimento, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4), non tutela l’astratta regolarità dell’attività giudiziaria, ma garantisce soltanto l’eliminazione del pregiudizio del diritto di difesa concretamente subito dalla parte che denuncia il vizio. Da ciò la richiamata pronuncia ha tratto la conclusione per cui, ove la parte proponga ricorso per cassazione deducendo la nullità della sentenza impugnata per non aver avuto la possibilità di replicare con apposita memoria, alla comparsa conclusionale dell’avversario, a causa della morte del proprio procuratore, essa ha l’onere di indicare in concreto quali argomentazioni sarebbe stato necessario addurre per contrastare quelle della controparte ovvero le istanze, le modifiche o le deduzioni che si sarebbero volute presentare, nonché il pregiudizio derivato da siffatta carenza di attività processuale.</span><br></div><div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Volendo dare continuità a tali precedenti (da considerarsi rispettosi anche del principio della ragionevole durata del processo) andrebbe, quindi, desunta la conclusione - alla stregua dell’ora esaminato orientamento - che non è sufficiente, ai fini della declaratoria di nullità della sentenza, indicare il dato puro e semplice del mancato rispetto dei termini di cui all’art. 190 c.p.c." e che è invece necessario dimostrare quale sia stata la lesione concretamente subita, magari indicando una o più argomentazioni difensive, contenute nello scritto depositato successivamente alla data della decisione, la cui omessa considerazione avrebbe avuto, ragionevolmente, probabilità di condurre i giudice ad una decisione diversa da quella effettivamente assunta. Pertanto, qualora nulla di tutto ciò sia indicato dalla parte ricorrente in cassazione, limitandosi ad invocare la sola lesione di uno o entrambi i termini concessi ai sensi dell’art. 190 c.p.c., non potrebbe conseguire la nullità della sentenza per la sola formale sussistenza della violazione di una norma procedurale assunta in sé e per sé, senza alcun collegamento con un effettivo pregiudizio.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">5.3. Osserva, dunque, il collegio come, alla luce di quanto innanzi rappresentato, il contrasto sulla individuata questione continui a persistere e che, in dipendenza della rilevanza della stessa (incidendo sul rispetto di valori costituzionalmente garantiti come quelli attinenti al diritto di difesa e al principio del contraddittorio, emergendo, peraltro, come l’eventualità dell’omesso rispetto dei termini concessi ai sensi dell’art. 190 c.p.c., prima dell’emissione della sentenza, non costituisca una rara evenienza, per come dimostrato dall’entità delle pronunce di questa Corte adottate sulla delicata problematica processuale), siano da ritenersi ormai mature le condizioni per la rimessione della questione stessa (e, quindi, del ricorso) al Primo Presidente ai sensi dell’art. 374 c.p.c., comma 2, affinché valuti l’opportunità di investirne le Sezioni unite per la risoluzione dell’emerso e perdurante contrasto, prospettandosi essa, in alternativa, quantomeno come questione di massima di particolare importanza.</span></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 08:40:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, SENT. N. 32 DEL 9 MARZO 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000026D"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Il grave vuoto di tutela dell’interesse del minore, nato da fecondazione eterologa praticata all’estero da due donne il cui rapporto, dopo anni, è diventato conflittuale, non sarà più tollerabile se si protrarrà l’inerzia del legislatore. "</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Tanto si legge nella sentenza n. 32 in cui la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sollevate dal Tribunale di Padova, con riferimento agli articoli 8 e 9 della legge 19 febbraio 2004, n.40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita) e dell’articolo 250 del codice civile (come anticipato nel comunicato stampa del 28 gennaio). La Corte ha affermato che spetta prioritariamente al legislatore individuare il “ragionevole punto di equilibrio tra i diversi beni costituzionali coinvolti, nel rispetto della dignità della persona umana”, per fornire, in maniera organica, adeguata tutela ai diritti del minore “alla cura, all’educazione, all’istruzione, al mantenimento, alla successione e, più in generale, alla continuità e al conforto di abitudini condivise”, evitando di generare disarmonie nel sistema.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/pronuncia_32_2021.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 08:45:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[BANCA D'ITALIA - 8 MARZO 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000026E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"La partecipazione femminile negli organi di amministrazione e controllo delle società italiane"</span><br></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Rapporto dell’Osservatorio interistituzionale sulla partecipazione femminile negli organi di amministrazione e controllo delle società italiane.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/20210308_Ossevatorio.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div> &nbsp;<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 08:36:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza del 5 marzo 2021, n. 6198]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000026F"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nell'emettere il titolo con data ideologicamente
falsa l'emittente si assume il rischio che il titolo sia presentato all'incasso
- conformemente alla data riportata sullo stesso - in momento successivo alla
revoca dell'autorizzazione della banca trattarla ed anche scorsi i dieci giorni
previsti dall' art 9 legge 386/1990.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 19:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sentenza n. 6319 del 08/03/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000270"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di risarcimento del danno in caso di
licenziamento illegittimo, la Sezione Lavoro ha affermato, dando seguito a
quanto stabilito dalla Corte di giustizia U.E. con la sentenza 25 giugno 2020,
cause riunite C-762/18 e C-37/19, che, nell’intervallo temporale tra la data di
licenziamento e quella di reintegrazione, il lavoratore ha diritto a vedersi
corrispondere anche l’indennità sostitutiva delle ferie, dei permessi e delle
festività non godute, atteso che il diritto alle ferie, previsto dall’art. 31,
par. 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dalla dir.
2003/88/CE, come interpretati dalla Corte di giustizia, non può essere
subordinato all’effettivo svolgimento dell’attività lavorativa qualora tale
svolgimento sia impedito da fattori imprevedibili ed estranei alla volontà del
lavoratore, tra cui rientra l’iniziativa del datore di lavoro, rivelatasi poi
illegittima.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 19:04:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, ordinanza n. 6368 dell’8 marzo 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000271"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L’inerenza di un costo va verificata rispetto
all’oggetto dell’attività di impresa svolta e non con riferimento ai ricavi
conseguiti o conseguibili. L’eventuale antieconomicità rappresenta al più un
sintomo della estraneità degli oneri, di per sè non sufficiente ad escluderne
la deducibilità.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 19:02:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, Sez. Un., sentenza del 26 febbraio 2021, n.5422]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000272"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Un evento meteorologico, anche di notevole intensità, può essere qualificato come caso fortuito, solo se provvisto dei due requisiti dell'eccezionalità ed imprevedibilità, da intendersi, rispettivamente, il primo, come obiettiva inverosimiglianza dell'evento ed il secondo come una sensibile deviazione dalla normale frequenza statistica, atta a rendere quel dato evento, per l'appunto, un'eccezione. Pertanto, se un fenomeno naturale ha una sua cadenza ricorrente, persino saltuaria o infrequente, esso non può essere definito eccezionale ed imprevedibile, proprio perché detta cadenza, per quanto irregolare, non ne esclude la prevedibilità, in base alla comune esperienza.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 18:42:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[TAR Veneto, sez. II, ordinanza del 1° marzo 2021, n. 274]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000273"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L'istanza, depositata in formato elettronico, pur non recando l’apposizione della firma digitale, deve ritenersi, cionondimeno, firmata, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 6, comma 5, dell’Allegato A al D.P.C.M. n. 40/2016, essendo stata depositata insieme al modulo di deposito del ricorso che, al contrario, era sottoscritto con firma digitale.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La sottoscrizione, in formato PAdES, del "modulo deposito ricorso" deve intendersi riferita a tutti gli atti della parte allegati con il modulo di deposito” (T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 08/03/2017, n.3231, T.A.R. Calabria (Reggio Calabria), 15 marzo 2017, n. 209). </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 10:02:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza del 4 marzo 2021, n. 8821]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000274"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L’impossessamento del telefono contro la volontà della donna integra una condotta antigiuridica, e l’ingiusto profitto consiste nell’indebita intrusione nella sfera di riservatezza della vittima, con la conseguente violazione del diritto di autodeterminazione nella sfera sessuale, che non ammette intrusione da parte di terzi e nemmeno del coniuge. E’ stato infatti precisato che nel delitto di rapina il profitto può concretarsi in ogni utilità, anche solo morale, nonché in qualsiasi soddisfazione o godimento che l’agente si riprometta di ritrarre, anche non immediatamente, dalla propria azione, purché questa sia attuata impossessandosi con violenza o minaccia della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto sussistente il dolo specifico del reato di rapina nella ingiusta utilità morale perseguita dall’imputato, che aveva sottratto mediante violenza alla ex fidanzata il telefono cellulare, al fine di rivelare al padre della donna, la relazione sentimentale che questa aveva instaurato con un altro uomo).</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 09:58:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. lav., 3 febbraio 2021, n.2472]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000275"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
danno non patrimoniale alla professionalità, patito dal lavoratore in
conseguenza della grave lesione dei propri diritti costituzionalmente
garantiti, va ascritto alla categoria del danno emergente, sicché la relativa
liquidazione giudiziale dev'essere effettuata al loro delle ritenute fiscali,
essendo soggette a tassazione, tra le somme percepite dal contribuente a titolo
risarcitorio, soltanto quelle dirette a reintegrare il lucro cessante derivante
dalla mancata percezione di redditi.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 07 Mar 2021 09:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 8911 del 4 marzo 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000276"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Sono da
considerarsi operazioni ontologicamente estranee a quelle consentite all’agente
sia allorché violi i limiti risultanti dal complesso delle prescrizioni
impartite dal titolare del sistema sia allorquando ponga in essere operazioni
di natura ontologicamente diverse da quelli di cui egli è incaricato ed in
relazione alle quali l’accesso era lui consentito.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 07 Mar 2021 09:06:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, ordinanza del 4 marzo 2021, n. 6001]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000277"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ai
fini dell'individuazione del giudice al quale spetta la giurisdizione nei
confronti dello straniero, nelle controversie relative a contratti conclusi con
i consumatori, l'art. 15 del Regolamento CE n. 44/01 del Consiglio, del 22
dicembre 2000 richiede, per l'applicabilità del foro esclusivo previsto
dall'art. 16 nelle controversie relative a contratti diversi dalla vendita a
rate di beni mobili o da prestiti connessi con finanziamenti per tali vendite,
che il contratto sia concluso con un professionista le cui attività commerciali
o professionali si svolgano nello Stato membro ove è domiciliato il consumatore
o siano dirette, con qualsiasi mezzo, verso tale Stato membro o verso una
pluralità di Stati che comprendono tale Stato membro.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 07 Mar 2021 08:59:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza del 4 marzo 2021, n. 6004]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000278"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In relazione all’illecito disciplinare di cui al
D.Lgs. n. 109 del 2006, art. 3, comma 1, lett. a), l’abuso della qualità di
magistrato, al fine di ottenere un trattamento di miglior favore per sé o per
altri, può anche essere effettuato implicitamente, quando la conoscenza della
qualità stessa si inserisce in un contesto che concorre ad evidenziare una
pressione psicologica sulla controparte o che comunque è idoneo ad incidere
sulle determinazioni della stessa sino al punto di indurla ad addivenire ad un
dato rapporto contrattuale. Ragione per cui tale illecito sussiste anche quando
non venga spesa in modo esplicito la qualità di magistrato, se essa è nota
all’interlocutore, essendo necessario l’uso strumentale di detta qualità allo
scopo di conseguire vantaggi ingiusti, per sé o per altri.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 07 Mar 2021 08:54:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza del 4 marzo 2021, n. 6002]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000279"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L’aleatorietà
del patto di quota lite "non esclude la possibilità di valutarne
l’equità". In altri termini, la liceità in astratto di quell’accordo non
esclude che in sede di giudizio disciplinare possa essere valutata la
concretezza del caso specifico allo scopo di verificare se "la stima
effettuata dalle parti era, all’epoca della conclusione dell’accordo che lega
compenso e risultato, ragionevole o, al contrario, sproporzionata per eccesso
rispetto alla tariffa di mercato, tenuto conto di tutti i fattori rilevanti, in
particolare del valore e della complessità della lite e della natura del
servizio professionale, comprensivo dell’assunzione del rischio"</span><span class="fs12lh1-5 ff1">.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 07 Mar 2021 08:52:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. I, sentenza del 19/02/2021, n. 4477]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000027A"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'interesse pubblico alla
diffusione di una notizia, in presenza delle condizioni legittimanti
l'esercizio del diritto di cronaca, deve essere tenuto distinto da quello,
affatto diverso ed al primo non sovrapponibile, riguardante la legittimità
della pubblicazione o diffusione anche dell'immagine delle persone coinvolte,
la cui liceità postula, giusta la disciplina complessivamente desumibile
dall'art. 10 c.c., L. n. 633 del 1941, artt. 96 e 97, D.Lgs. n. 196 del 2003,
art. 137 ed art. 8 del codice deontologico dei giornalisti, il concreto
accertamento di uno specifico ed autonomo interesse pubblico alla conoscenza delle
fattezze dei protagonisti della vicenda narrata ai fini della completezza e
correttezza della divulgazione della notizia, oppure il consenso delle persone
ritratte, o l'esistenza delle altre condizioni eccezionali giustificative
previste dall'ordinamento.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 08:09:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile-sez--i,-sentenza-del-19-02-2021,-n--4477</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza del 2 marzo 2021, n. 5646]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000027B"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il mancato buon esito della
comunicazione telematica di un provvedimento giurisdizionale, dovuto alla
saturazione della capienza della casella di posta elettronica del destinatario,
legittima l’effettuazione della comunicazione mediante deposito dell’atto in cancelleria,
ai sensi del D.L. n. 179 del 2012 cit., art. 16, comma 6, conv. in L. n. 221
del 2012 cit., come modificato dal D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 47, conv.
in L. 11 agosto 2014, n. 114".</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nonostante la mancata
ricezione della comunicazione per causa a lui imputabile, il destinatario è
comunque nella condizione di prendere cognizione degli estremi della
comunicazione medesima, in quanto il sistema invia un avviso al portale dei
servizi telematici, di modo che il difensore destinatario, accedendovi, viene
informato dell’avvenuto deposito </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 08:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sez. I Civile, ordinanza n. 5666 del 2 marzo 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000027C"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di proprietà
industriale, il titolare del diritto di privativa leso può chiedere di essere
ristorato del danno patito invocando il criterio costituito dal margine utile
del titolare del brevetto applicato al fatturato dei prodotti contraffatti,
realizzato dal contraffattore, di cui all’art. 125 del c.p.i. (nel testo
modificato dall’art. 17 del d.lgs. n. 140 del 2006), alla luce del quale il
danno va liquidato sempre tenendo conto degli utili realizzati in violazione
del diritto, vale a dire considerando il margine di profitto conseguito,
deducendo i costi sostenuti dal ricavo totale. In particolare, in tale ambito,
il criterio della “giusta royalty” o “royalty virtuale” segna solo il limite
inferiore del risarcimento del danno liquidato in via equitativa che però non
può essere utilizzato a fronte dell’indicazione, da parte del danneggiato, di
ulteriori e diversi ragionevoli criteri equitativi, il tutto nell’obiettivo di
una piena riparazione del pregiudizio risentito dal titolare del diritto di
proprietà industriale.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 07:45:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--i-civile,-ordinanza-n--5666-del-2-marzo-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Penale, ordinanza del 1 marzo 2021, n. 8077]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000027D"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Quando il provvedimento si limiti a fare
riferimento alla persona offesa e non anche ai luoghi da questa frequentati,
non è necessario "delimitare, attraverso l’indicazione di luoghi ben
individuati, il perimetro di operatività del divieto"; viceversa quando il
provvedimento faccia anche riferimento ai luoghi abitualmente frequentati dalla
persona offesa, "il divieto di avvicinamento deve necessariamente indicare
in maniera specifica e dettagliata i luoghi rispetto ai quali è inibito
l’accesso all’indagato"</span><br></div></div><div class="imTAJustify"><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">La
questione è stata rimessa dalla VI Sezione Penale alle Sezioni Unite.</span></div>
</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 09:18:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--vi-penale,-ordinanza-del-1-marzo-2021,-n--8077</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000027D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. III, del 07/01/2021, n.89]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000027E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In
tema di liquidazione delle spese processuali successiva al d.m. 55/2014,
non trova fondamento normativo un vincolo alla determinazione secondo i valori
medi ivi indicati, dovendo il giudice solo quantificare il compenso tra il
minimo ed il massimo delle tariffe, a loro volta derogabili con apposita
motivazione.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 07:35:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile-sez--iii,-del-07-01-2021,-n-89</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000027E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, Sentenza n. 7578 del 26 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000027F"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite hanno affermato che il giudice
di appello, investito dell’impugnazione del solo imputato che, giudicato con il
rito abbreviato per reato contravvenzionale, lamenti l’illegittima riduzione
della pena ai sensi dell’art. 442 cod. proc. pen. nella misura di un terzo
anziché della metà, deve applicare detta diminuente nella misura di legge, pur
quando la pena irrogata dal giudice di primo grado non rispetti le previsioni
edittali, e sia di favore per l’imputato.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 07:30:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sezioni-unite-penali,-sentenza-n--7578-del-26-febbraio-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sez. Unite Civili, Sentenza n. 5425 del 26 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000280"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di
massima di particolare importanza e confermando l’orientamento dominante, hanno
affermato che non è affetto da nullità il procedimento nel cui ambito un
giudice onorario di tribunale, su delega del giudice professionale designato
per la trattazione del ricorso, abbia proceduto all'audizione del richiedente la
protezione ed abbia rimesso la causa per la decisione al collegio della Sezione
specializzata in materia di immigrazione, atteso che, ai sensi dell’art 10,
commi 10 e 11, del d.lgs. n. 116 del 2017, tale attività rientra senza dubbio
tra i compiti delegabili al giudice onorario in considerazione della analogia
con l’assunzione dei testimoni e del carattere esemplificativo dell’elencazione
ivi contenuta.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 07:22:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Prima Sez. Civile, Ordinanza interlocutoria n. 5213 del 25/02/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000281"><div><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">La Prima
sezione civile, intervenendo nuovamente sulla questione – già sottoposta alle
sezioni unite su iniziativa di Cass. n. 28208 del 2020 e Cass. n. 29251 del
2020 – concernente la procura speciale per il ricorso in Cassazione in materia
di protezione internazionale, ha rimesso gli atti al Primo presidente per
l’assegnazione alle Sezioni Unite, al fine di stabilire se la detta procura
necessiti della doppia certificazione del difensore, riferita sia alla data
dell’atto – necessariamente posteriore alla decisione impugnata – che
all’autenticità della firma del ricorrente.</span><br></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Presidente: <b>M. Cristiano</b></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Relatore: <b>P. Vella</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 27 Feb 2021 06:55:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-prima-sez--civile,-ordinanza-interlocutoria-n--5213-del-25-02-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000281</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quarta Sez. Penale, sentenza n. 6501 del 19/02/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000282"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quarta
Sezione ha affermato che il giudice di appello che confermi la pronuncia di
proscioglimento di primo grado, impugnata dal pubblico ministero per motivi
attinenti alla valutazione della prova dichiarativa, non ha l’obbligo di
rinnovare l’istruzione dibattimentale, in quanto tale obbligo, secondo
un’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 603, comma 3-bis cod.
proc. pen., va visto in stretta correlazione con il principio dell’oltre ogni
ragionevole dubbio, necessario per condannare e non già per assolvere.</span><br></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Presidente: C. Menichetti</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Relatore: V. Pezzella</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 27 Feb 2021 06:46:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-719066_thumb.jpg" length="214288" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-quarta-sez--penale,-sentenza-n--6501-del-19-02-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000282</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE, sentenza n. 17 dell11.2.2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000283"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Tribunale di sorveglianza di Bologna ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale dell’art. 54, comma 3, della legge 26 luglio 1975, n. 354, nella parte in cui non prevede che la revoca della liberazione anticipata possa essere disposta, oltre che per la sopravvenuta condanna per un delitto non colposo commesso nel corso dell’esecuzione, successivamente alla concessione del beneficio, anche nei casi di sopravvenuta assoluzione e di contestuale applicazione di una misura di sicurezza per un fatto qualificato ex art. 115 del codice penale.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"La disciplina della liberazione anticipata è istituto del diritto penitenziario riconducibile alla dimensione sostanziale del trattamento punitivo, poiché incide direttamente sulla durata della pena detentiva, e la riduce in misura rilevante, comportando un’anticipata scarcerazione del condannato ammesso ad avvalersene. La stessa conclusione vale con riferimento alla disciplina della revoca del beneficio, che, finanche dopo l’effettiva liberazione, può trasformare in un prolungamento dell’esecuzione carceraria la condizione di libertà conseguita, in precedenza, mediante la concessione del beneficio stesso."</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 08:31:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Seconda Sezione Penale, Sentenza n. 7176 del 24/02/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000284"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Seconda Sezione ha affermato che anche un
reato contro la fede pubblica, quale la falsità ideologica commessa dal
pubblico ufficiale in atti pubblici, può costituire delitto presupposto
dell’autoriciclaggio, nel caso in cui sia fonte diretta dell’utilità economica
oggetto dell’operazione di dissimulazione.</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 08:29:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 6900 del 23 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000285"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">In virtù dell’art. 175, comma 2, c.p.p.
il destinatario del decreto penale di condanna che non abbia avuto conoscenza
effettiva del provvedimento, può essere restituito nel termine per impugnare.
La mera regolarità formale della notifica del provvedimento al difensore
domiciliatario non costituisce di per sé la dimostrazione della conoscenza
dello stesso in capo all’imputato. &nbsp;</span><br></div>

<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 09:36:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sezione VI, Ordinanza, 23 febbraio 2021 n. 7021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000286"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Presidente Fidelbo, Relatore Silvestri</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Cassazione ha rimesso alla Sezioni Unite la seguente questione:</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">“Se il sequestro delle somme di denaro giacenti su conto corrente bancario debba sempre qualificarsi finalizzato alla confisca diretta del prezzo o del profitto derivante dal reato, anche nel caso in cui la parte interessata fornisca la “prova” della derivazione del denaro da un titolo lecito“.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 09:25:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza del 19 febbraio 2021, n. 4492]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000287"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">«In materia di
comunione legale tra coniugi, la disposizione transitoria di cui all’art. 3
della l. 6/5/2015, n. 55, legge con la quale è stato anche modificato il regime
del momento di insorgenza della cessazione della comunione dei beni tra i
coniugi, con introduzione del nuovo secondo comma dell’art. 191 c.c., laddove
dispone l’applicazione della novella “ai procedimenti in corso alla data di
entrata in vigore della presente legge”, deve essere intesa, incidendo sul
termine di prescrizione dell’azione, come non operante per il procedimento di
divisione della comunione “de residuo”, che sia già in corso al momento
dell’entrata in vigore della Riforma 2015, in coerenza con il principio di
irretroattività dettato dall’art. 11 preleggi». </span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 08:53:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--i-civile,-ordinanza-del-19-febbraio-2021,-n--4492</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza del 19 febbraio 2021, n. 4633]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000288"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Per la notifica di atti con
sottoscrizione digitale nell’ambito di un processo per il quale non sono ancora
operative le regole del processo civile telematico, quale è appunto il giudizio
di cassazione (e con affermazioni quindi suscettibili di estensione anche al
processo dinanzi al giudice di pace, nel quale del pari non risultava essere
stato ancora attivato il processo telematico) ha affermato che (Cass. S.U. n.
22438/2018) ove il destinatario della notificazione a mezzo PEC del ricorso
nativo digitale rimanga solo intimato (così come nel caso in cui non tutti i
destinatari della notifica depositino controricorso) ovvero disconosca la
conformità all’originale della copia analogica non autenticata del ricorso
tempestivamente depositata, per evitare di incorrere nella dichiarazione di
improcedibilità sarà onere del ricorrente depositare l’asseverazione di
conformità all’originale della copia analogica sino all’udienza di discussione
o all’adunanza in camera di consiglio, asseverazione di conformità che deve
essere sottoscritta in maniera analogica</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 08:48:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. VI, sentenza n. 3023 del 9 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000289"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nell'azione di risarcimento del danno cagionato da animali selvatici, a norma dell'</span><span class="fs12lh1-5 ff1">art. 2052 c.c.</span><span class="fs12lh1-5 ff1">, la legittimazione passiva spetta in via esclusiva alla Regione, in quanto titolare della competenza normativa in materia di patrimonio faunistico, nonché delle funzioni amministrative di programmazione, di coordinamento e di controllo delle attività di tutela e gestione della fauna selvatica, anche se eventualmente svolte - per delega o in base a poteri di cui sono direttamente titolari - da altri enti; la Regione può rivalersi (anche mediante chiamata in causa nello stesso giudizio promosso dal danneggiato) nei confronti degli enti ai quali sarebbe in concreto spettata, nell'esercizio di funzioni proprie o delegate, l'adozione delle misure che avrebbero dovuto impedire il danno.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 08:30:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile sez. I, sentenza n. 3840 del 15/02/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000028A"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di arbitrato rituale, affinché l'eccezione di incompetenza degli arbitri (per inesistenza, invalidità o inefficacia della convenzione d'arbitrato) possa ritenersi tempestivamente sollevata nella prima difesa utile successiva all'accettazione dell'incarico da parte degli arbitri, come richiesto dall'art. 817, comma 2, c.p.c., non è sufficiente invocare una qualunque ragione invalidità della convenzione arbitrale, ossia svolta indipendentemente dal profilo giuridico in base al quale la contestazione viene formulata, atteso che è proprio l'illustrazione delle ragioni poste a fondamento della dedotta invalidità a qualificare la questione fatta valere e a distinguerla da altre possibili che possono risultare non fondate o inammissibili<span class="cf1">.</span></span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 08:26:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, sez. Giurisdizionale, decreto 18 febbraio 2021, n. 33]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decreti"><![CDATA[Decreti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000028B"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Anche
nel processo amministrativo “ai tempi della pandemia”, attraverso il
collegamento da remoto, è garantita la facoltà di discussione orale “sintetica”
prevista dall’art. 73 comma 2, c.p.a., quale esplicazione del diritto di difesa
il cui an non può essere aprioristicamente negato, salvo ipotesi del tutto
residuali, e salvo sempre il potere del giudice di regolarne il quomodo, quanto
a oggetto e durata della discussione.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 08:20:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?consiglio-di-giustizia-amministrativa-per-la-regione-siciliana,-sez--giurisdizionale,-decreto-18-febbraio-2021,-n--33</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000028B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza del 22 febbraio 2021, n. 4662]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000028C"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"In
caso di comportamento colposo di un soggetto idoneo a cagionare un danno, la
condotta dolosa di altro soggetto che non si ponga come autonoma, eccezionale
ed atipica rispetto alla serie causale già in atto, non è idonea ad
interrompere il nesso causale con l’evento dannoso, ma potrà, al più, assumere
rilievo solo sul piano della selezione delle conseguenze dannose
risarcibili".</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 08:10:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--iii-civile,-sentenza-del-22-febbraio-2021,-n--4662</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000028C</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 6552 del 19 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000028D"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">«Nel
giudizio di rinvio, qualora, in presenza di una pronuncia di condanna emessa in
primo grado, si produca un ribaltamento tra le decisioni d’appello, la prima,
assolutoria, poi annullata, e la seconda, di condanna, emessa all’esito del
giudizio di rinvio derivato dall’annullamento da parte della Corte di
Cassazione, in relazione a quest’ultimo non sussiste l’obbligo di rinnovazione
della prova dichiarativa decisiva, poiché in tal caso si configura un’ipotesi
di “doppia pronuncia conforme” che salda la condanna all’esito del giudizio
rescissorio con quella emessa dal primo giudice».</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 09:25:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--v-penale,-sentenza-n--6552-del-19-febbraio-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Garante Privacy]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Newsletter"><![CDATA[Newsletter]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000028E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il
Garante Privacy con la newsletter del 19.2.2021 è intervenuto in tema di data
breach sanitari e ha sanzionato alcune strutture per illecito trattamento dei
dati e di uso delle impronte digitali dei dipendenti come sistema di
rilevazione delle presenze. Sono state inoltre approvate le linee guida sul
riconoscimento facciale da parte del Consiglio d’Europa.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/T-PD-2020-03rev4-final-Guidelines-Facial-Recognition.docx.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 09:23:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?garante-privacy-1</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000028E</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Prima Sez. civile, Ordinanza n. 4477 del 19 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000028F"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Prima
sezione civile ha affermato che l’interesse pubblico alla diffusione di una
notizia, in presenza delle condizioni che giustificano l’esercizio del diritto
di cronaca, non rileva ai fini della legittimità della pubblicazione delle
immagini delle persone coinvolte nella vicenda narrata, dovendosi accertare uno
specifico ed autonomo interesse pubblico alla conoscenza delle fattezze dei
protagonisti, ovvero il loro consenso o le altre condizioni eccezionali
previste dall’ordinamento giuridico. (Nella specie, la S.C. ha cassato con
rinvio la sentenza d’appello che aveva respinto la domanda di risarcimento del
danno subito da una minore in stato vegetativo, che in occasione di un articolo
pubblicato su talune testate giornalistiche, era apparsa ritratta insieme ad un
noto calciatore che si era appositamente recato in ospedale per farle visita).</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 17:10:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-prima-sez--civile,-ordinanza-n--4477-del-19-febbraio-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000028F</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Prima Sez. civile, Ordinanza interlocutoria n. 4540 del 19 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000290"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La
Prima sezione civile ha rimesso gli atti al Primo presidente per l’assegnazione
alle Sezioni Unite della questione di massima di particolare importanza se, ai
fini dell’insinuazione allo stato passivo dei crediti di natura tributaria e
previdenziale, l’avviso di accertamento esecutivo e l’avviso di addebito,
spiccati rispettivamente dall’Agenzia delle entrate e dall’INPS, sostituiscano
la cartella di pagamento notificata al contribuente.</span><br></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Presidente: M.
Cristiano</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Estensore: L.
Nazzicone</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 17:05:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/concorsi-pubblici-inps-agenzia-delle-entrate-768x351_thumb.jpg" length="45526" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-prima-sez--civile,-ordinanza-interlocutoria-n--4540-del-19-febbraio-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000290</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Quinta Sezione Penale, sentenza n. 1757 del 15/01/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000291"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta Sezione ha affermato
che, anche dopo l’inserimento del comma 1-bis nell’art. 618 cod. proc. pen. ad
opera della legge 23 giugno 2017, n. 103, rimane invariato, in capo alle
Sezioni Unite della Corte di cassazione, il potere di enunciare il principio di
diritto ex art. 173, comma 3, disp. att. cod. proc. pen., delineandone i
confini e, in funzione nomofilattica e di razionalizzazione del sistema,
analizzandone le possibili connessioni ed implicazioni anche in relazione a
profili non specificamente devoluti, così che la regola enucleata possa essere
esauriente e fungere da guida per orientare in maniera certa e, quindi,
prevedibile, le future decisioni.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Presidente: R. Catena</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Relatore: E.M. Morosini</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 08:38:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza del 18 febbraio 2021, n. 4304]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000292"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nell’ipotesi di tamponamento a catena tra veicoli
in movimento, trova applicazione l’art. 2054 c.c., comma 2, con conseguente
presunzione "iuris tantum" di colpa in eguale misura di entrambi i
conducenti di ciascuna coppia di veicoli (tamponante e tamponato), fondata
sull’inosservanza della distanza di sicurezza rispetto al veicolo antistante,
qualora non sia fornita la prova liberatoria di aver fatto tutto il possibile
per evitare il danno</span><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 08:59:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza del 18 febbraio 2021, n. 4424]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000293"><div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5 ff1">Corte di Cassazione, sez. III
Civile, ordinanza del 18 febbraio 2021, n. 4424</b></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><strong>#responsabilitàmedica</strong><b> <strong>#cartellaclinica</strong></b></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di responsabilità medica,
la difettosa tenuta della cartella clinica da parte dei sanitari non può
pregiudicare sul piano probatorio il paziente, cui anzi, in ossequio al
principio di vicinanza della prova, è dato ricorrere a presunzioni se sia
impossibile la prova diretta a causa del comportamento della parte contro la
quale doveva dimostrarsi il fatto invocato. Tali principi operano non solo ai
fini dell'accertamento dell'eventuale colpa del medico, ma anche in relazione
alla stessa individuazione del nesso eziologico fra la sua condotta e le
conseguenze dannose subite dal paziente.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff2"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 08:57:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quinta Sez. Penale, sentenza n. 6207 del 17 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000294"><div><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">In
tema di disciplina emergenziale relativa alla pandemia da Covid-19, la Quinta
sezione ha affermato che, in mancanza di una previsione espressa di
perentorietà dei termini indicati nell’art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020,
ad eccezione di quello stabilito in tema di richiesta di trattazione orale, non
costituisce motivo di nullità il mancato rispetto delle altre cadenze temporali
indicate nel suddetto articolo rilevando, perché ricorra una delle nullità
previste dall’art. 178, comma 1, lettere b) e c), cod. proc. pen., solo la
circostanza che una delle parti non sia stata messa in condizione di
concludere. (Fattispecie in tema di trasmissione non tempestiva della
requisitoria del procuratore generale alle altre parti, pur se effettuata in
tempo utile per consentire la presentazione delle conclusioni scritte).</span><br></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Presidente: G.
Sabeone</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Relatore: G.
Miccoli</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 09:08:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza del 18 febbraio 2021, n. 4365]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000295"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Al giudice ordinario va riconosciuta la giurisdizione sia in ordine al provvedimento amministrativo sanzionatorio in materia bancaria che relativamente ai relativi atti amministrativi e regolamentari presupposti.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Gli atti amministrativi e regolamentari costituenti presupposto e fondamento dell’irrogazione del provvedimento amministrativo sanzionatorio da parte della Banca d’Italia non possono essere invero logicamente considerati astrattamente di per sé e in termini avulsi da quest’ultimo, il quale del relativo procedimento costituisce atto finale, ma vanno funzionalmente valutati unitamente al medesimo, di cui nello specifico caso concreto costituiscono il fondamento, connotando la relativa incidenza su posizioni di diritto soggettivo del soggetto sanzionato.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 08:56:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, sentenza n. 6551 del 19.2.2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000296"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">I fattori compensativi costituiti dalla breve durata della detenzione, dalle dignitose condizioni carcerarie, dalla sufficiente libertà di movimento al di fuori della cella mediante lo svolgimento di adeguate attività, se ricorrono congiuntamente, possono permettere di superare la presunzione di violazione dell’art. 3 CEDU derivante dalla disponibilità nella cella collettiva di uno spazio minimo individuale inferiore a tre metri quadrati; nel caso di disponibilità di uno spazio individuale fra i tre e i quattro metri quadrati, i predetti fatti compensativi, unitamente ad altri di carattere negativo, concorrono alla valutazione unitaria delle condizioni di detenzione richiesta in relazione all’istanza presentata ai sensi dell’art. 35 -ter ord. pen..</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/6551_02_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 08:52:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza del  17 febbraio 2021, n. 6158]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000297"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di reati sessuali, il bacio sulla guancia, in quanto atto non
direttamente indirizzato a zone chiaramente definibili come erogene, configura
violenza sessuale, nella forma consumata e non tentata, allorquando, in base ad
una valutazione complessiva della condotta che tenga conto del contesto
ambientale e sociale in cui l'azione è stata realizzata, del rapporto
intercorrente tra i soggetti coinvolti e di ogni altro dato fattuale
qualificante, possa ritenersi che abbia inciso sulla libertà sessuale della
vittima.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 09:30:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza del 17 febbraio 2021, n. 6164]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000298"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Concorre in qualità di "extraneus" nel reato di bancarotta
fraudolenta patrimoniale e documentale il legale o il consulente contabile che,
consapevole dei propositi distrattivi dell’imprenditore o dell’amministratore
di una società in dissesto, fornisca a questi consigli o suggerimenti sui mezzi
giuridici idonei a sottrarre i beni ai creditori o lo assista nella conclusione
dei relativi negozi, ovvero ancora svolga un’attività diretta a garantire
l’impunità o a rafforzare, con il proprio ausilio e con le proprie preventive
assicurazioni, l’altrui progetto delittuoso.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 09:28:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--iii-penale,-sentenza-del-17-febbraio-2021,-n--6164</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/000000298</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Rating di legalità]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Informazione"><![CDATA[Informazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000299"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Il rating di legalità
è un indicatore sintetico del rispetto di elevati standard di legalità da parte
delle imprese che ne abbiano fatto richiesta.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">
Possono richiedere l’attribuzione del rating le imprese (sia in forma individuale
che societaria) che soddisfano </span><b><u><span class="cf1">cumulativamente</span></u></b><span class="cf1"> i
seguenti requisiti:</span></span></div>

<ul type="disc">
 <li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">sede
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;operativa in Italia;</span></li>
 <li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">fatturato
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso nell’anno precedente a
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;quello della domanda;</span></li>
 <li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">iscrizione
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;nel registro delle imprese da almeno due anni alla data della domanda;</span></li>
 <li><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">rispetto
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;degli altri requisiti sostanziali richiesti dal Regolamento.</span></li>
</ul>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">La piattaforma WebRating consente alle imprese la presentazione
di richieste di attribuzione e rinnovo del Rating di Legalità, nonché la
comunicazione delle variazioni rilevanti per il Rating.</span><br><span class="cf1">
</span><br><span class="cf1">
Per l’utilizzo della piattaforma è indispensabile avere a disposizione:</span><br><span class="cf1">
</span><br><span class="cf1">
• un indirizzo di posta elettronica certificata</span><br><span class="cf1">
• il dispositivo di firma digitale del rappresentante legale dell’impresa.</span></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Per il primo accesso alla piattaforma è necessario procedere
alla registrazione all'area riservata.</span><br><span class="cf1">
</span><br><span class="cf1">
Una volta effettuata la registrazione si potrà accedere all'area riservata per
la compilazione della domanda.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Istruzioni_WebRating_mod_reg_v6--1-.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 08:13:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/2a14beb1aee2d71c6fecb12f25c690f7_XL_thumb.jpg" length="139845" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?rating-di-legalita</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, sez. VI, sentenza del 7 gennaio 2021, n. 46]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000029A"><div><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">"Poiché l'art. 702 bis
c.p.c., commi 1 e 4, non prevede alcuna specifica sanzione processuale, né in
relazione al mancato rispetto del requisito di specifica indicazione dei mezzi
di prova e dei documenti di cui il ricorrente e il resistente intendano,
rispettivamente, avvalersi, né in relazione alla mancata allegazione di detti
documenti al ricorso o alla comparsa di risposta, è ammissibile la produzione
documentale eseguita, nell'ambito del procedimento sommario disciplinato
dagli artt. 702 bis e ss. c.p.c., successivamente al deposito del primo
atto difensivo e fino alla pronuncia dell'ordinanza di cui all'art. 702 ter
c.p.c.".</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 08:09:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--vi,-sentenza-del-7-gennaio-2021,-n--46</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000029A</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione sentenza n. 1263 del 21 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000029B"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Corte di Cassazione in tema di IMU, con
orientamento costante formatosi già in materia di Ici, ha avuto modo di
precisare, che «nell'ipotesi di immobile inagibile, inabitabile e comunque di
fatto inutilizzato, l'imposta va ridotta al 50 per cento, ai sensi del dlgs 30
dicembre 1992, n. 504, art. 8, comma 1, e qualora dette condizioni di
inagibilità o inabitabilità accertabili dall'ente locale o comunque
autocertificabili dal contribuente permangano per l'intero anno, il trattamento
agevolato deve estendersi a tutto il relativo arco temporale, nonché per i
periodi successivi, ove sussistano le medesime condizioni di fatto</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="ff2"> </span></div>

<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 08:38:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/large-1836070_thumb.jpg" length="284701" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione-sentenza-n--1263-del-21-gennaio-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000029B</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Civile, Sez. V, 16 febbraio 2021, n. 3986]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000029C"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La costituzione del vincolo di destinazione di cui all’art. 2, comma 47, d.l. n. 262 del 2006, conv. in I. n. 286 del 2006, non integra autonomo e sufficiente presupposto di una nuova imposta, in aggiunta a quella di successione e di donazione; un trasferimento imponibile non è riscontrabile, né nell’atto istitutivo, né nell’atto di dotazione patrimoniale tra disponente e trustee - in quanto meramente strumentali ed attuativi degli scopi di segregazione e di apposizione del vincolo di destinazione - ma soltanto in quello di eventuale attribuzione finale del bene al beneficiario, a compimento e realizzazione del trust medesimo.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 08:33:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/cassazione-GI-1185057838-jpg_thumb.jpg" length="102241" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-civile,-sez--v,-16-febbraio-2021,-n--3986</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000029C</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, del 15 febbraio 2021, n. 3852]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000029D"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"In
tema di regolamentazione dei rapporti economici tra le parti nella pendenza del
giudizio divorzile, poiché l’assegno di divorzio, traendo la sua fonte del
nuovo ‘status’ delle parti, ha efficacia costitutiva decorrente dal passaggio
in giudicato della statuizione di risoluzione del vincolo coniugale, con il
temperamento previsto dal comma 13 dell’art. 4 l. n. 898/1970, che consente al
giudice di merito di anticiparne la decorrenza con adeguata motivazione e in
relazione alle circostanze del caso concreto, i provvedimenti emessi nel
giudizio di separazione continuano a regolare i rapporti economici tra i
coniugi fino al passaggio in giudicato della statuizione di risoluzione del
vincolo coniugale, ove non ricorra l’ipotesi derogatoria di cui all’art. 4,
comma 13, citato, e pertanto la debenza dell’assegno di mantenimento disposta
nel giudizio separativo trova il proprio limite temporale nel passaggio in
giudicato della sentenza di divorzio. Solo qualora nel giudizio divorzile,
nella fase presidenziale o istruttoria, siano emessi provvedimenti provvisori,
temporanei ed urgenti, questi ultimi si sostituiscono a quelli emessi nel
giudizio di separazione»</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 09:28:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/00000029D</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza del 15 febbraio 2021, n. 3850]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000029E"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Nella
disciplina del concordato preventivo, nella quale non trova applicazione il
congegno di spossessamento previsto in ambito fallimentare dalla L.Fall., artt.
42-43, con la conseguente previsione di inefficacia dei pagamenti eseguiti dal
fallito dopo la dichiarazione di fallimento, ai sensi del successivo art. 44,
ma opera un diverso congegno di spossessamento attenuato in forza del quale il
debitore conserva l’amministrazione dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa,
sotto la vigilanza del commissario giudiziale, è legittimo - salvo non ricorra
l’ipotesi di frode sanzionabile con la dichiarazione di fallimento ai sensi
dell’art. 173, comma 2 - il pagamento effettuato dal debitor debitoris in esito
ad un pignoramento presso terzi trascritto prima della pubblicazione della
domanda di concordato preventivo, ove l’ordinanza di assegnazione di cui
all’art. 533 c.p.c. sia anch’essa antecedente a detta pubblicazione, quantunque
il pagamento venga invece effettuato successivamente ad essa.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 09:03:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, sentenza n. 6087 del 10.2.2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000029F"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Integra il reato di peculato la condotta
al gestore o dell’esercente degli apparecchi da gioco leciti di cui all’art.
110, sesto e settimo comma, TULPS, che si impossessi dei proventi del gioco,
anche per la parte destinata al pagamento del PREU (prelievo unico erariale),
non versandoli al concessionario competente. </span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 08:46:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IVASS - QUADERNO N. 15 DEL 19 GENNAIO 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Quaderno_IVASS"><![CDATA[Quaderno IVASS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002A0"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">IVASS
- QUADERNO N. 15 DEL 19 GENNAIO 2021 - TWO SIMPLE MODELS OF INSURANCE FRAUD DI
RICCARDO CESARI</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Quaderno_15_en.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 14:05:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Unità di Informazione Finanziaria per L'Italia ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Comunicazioni_"><![CDATA[Comunicazioni ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002A1"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Unità
di Informazione Finanziaria per L'Italia - Prevenzione fenomeni di criminalità
finanziaria connessi con l'emergenza Covid, comunicato dell'11 febbraio 2021</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Comunicazione-UIF-Covid-19-110221.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 14:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile, Sez. VI, sentenza del 3/02/2021 n.2366]]></title>
			<author><![CDATA[aria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002A2"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La natura sostanziale e non processuale della cartella di pagamento non osta all'applicazione di istituti appartenenti al diritto processuale, soprattutto quando vi sia un espresso richiamo di questi nella disciplina tributaria, sicchè il rinvio operato dal D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, comma 5, al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60 (in materia di notificazione dell'avviso di accertamento), il quale, a sua volta, rinvia alle norme sulle notificazioni nel processo civile, comporta, in caso di irritualità della notificazione della cartella di pagamento, in ragione della avvenuta trasmissione di un file con estensione "pdf" anzichè ".p7m", l'applicazione dell'istituto della sanatoria del vizio dell'atto per raggiungimento dello scopo ai sensi dell'art. 156 c.p.c.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 13:46:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza 12 febbraio 2021, n. 3685]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002A3"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il D.Lgs. n. 82 del 2005, art. 6-bis (Codice
dell’amministrazione digitale) prevede l’istituzione, presso il Ministero per
lo sviluppo economico, di un pubblico elenco denominato Indice nazionale degli
indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) delle imprese e dei
professionisti. L’indirizzo di posta elettronica certificata è
"agganciato" in maniera univoca al codice fiscale del titolare. In
conclusione, oggi l’unico indirizzo di posta elettronica certificata rilevante
ai fini processuali è quello che il difensore ha indicato, una volta per tutte,
al Consiglio dell’ordine di appartenenza. In tal modo, l’art. 125 c.p.c. è
stato allineato alla normativa generale in materia di domicilio digitale. Il
difensore non ha più l’obbligo di indicare negli atti di parte l’indirizzo di
posta elettronica certificata, nè la facoltà di indicare uno diverso da quello
comunicato al Consiglio dell’ordine o di restringerne l’operatività alle sole
comunicazioni di cancelleria. Il difensore deve indicare, piuttosto, il proprio
codice fiscale; ciò vale come criterio di univoca individuazione dell’utente
SICID e consente, tramite il registro pubblico UNI-PEC, di risalire all’indirizzo
di posta elettronica certificata.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 20:00:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quarta Sezione Lavoro, Ordinanza interlocutoria n. 3662 del 12/02/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002A4"><div><span class="ff1"><span class="imTAJustify fs12lh1-5">La Quarta Sezione Lavoro della Corte di Cassazione</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5"> &nbsp;</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5">ha rimesso gli atti al Primo Presidente per
l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in ordine alla
questione di massima di particolare importanza relativa alla portata della
clausola di invarianza della spesa, contenuta nell’art. 1, commi 25 e 25-bis,
del d.l. n. 181 del 2006, conv., con modif., dalla l. n. 233 del 2006, nella
parte in cui prevede che la riorganizzazione delle strutture ministeriali
disciplinata con lo stesso decreto deve avvenire senza revisione dei
trattamenti economici complessivi in atto corrisposti ai dipendenti trasferiti,
al fine di stabilire se i lavoratori transitati dal Ministero delle attività
produttive al Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo,
contestualmente istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri,
abbiano diritto alla equiparazione del trattamento economico loro riservato a
quello previsto per personale già inserito nei ruoli della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, con decorrenza non già dalla data del trasferimento
(2006) ma dal 1° gennaio 2010, data indicata dall’art. 17 della l. n. 183 del
2010, come termine iniziale di decorrenza per l’applicazione dei contratti
collettivi di lavoro del comparto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.</span></span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 19:56:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-quarta-sezione-lavoro,-ordinanza-interlocutoria-n--3662-del-12-02-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza dell'11 febbraio 2021, n. 3566]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002A5"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La responsabilità dell’avvocato "non può affermarsi per il solo fatto del suo non corretto adempimento dell’attività professionale, occorrendo verificare se l’evento produttivo del pregiudizio lamentato dal cliente sia riconducibile alla condotta del primo, se un danno vi sia stato effettivamente ed, infine, se, ove questi avesse tenuto il comportamento dovuto, il suo assistito, alla stregua di criteri probabilistici, avrebbe conseguito il riconoscimento delle proprie ragioni, difettando, altrimenti, la prova del necessario nesso eziologico tra la condotta del legale, commissiva od omissiva, ed il risultato derivatone"</span><br></div></div><div class="imTALeft"><strong></strong></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Feb 2021 12:19:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--iii-civile,-ordinanza-dell-11-febbraio-2021,-n--3566</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza dell'11 febbraio 2021, n. 3490]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002A6"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Se è in corso un giudizio di separazione (o divorzio o ex art. 316 c.c.), al momento della proposizione della domanda diretta all’adozione di un provvedimento de potestate (ai sensi degli artt. 330 e 333 c.c.), si verifica l’effetto attrattivo della competenza in favore del giudice davanti al quale è in corso siffatto giudizio, il tutto nell’ottica, voluta dal legislatore del 2012, di concentrazione delle tutele in capo ad uno stesso giudice per le questioni attinenti al rapporto genitori-figli minori, così garantendosi l’armonia tra le decisioni e scongiurando il rischio di una loro frammentazione fonte di possibili contrasti.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Invero, una diversa lettura (quale quella secondo cui la pronuncia sulla decadenza rimanga di spettanza del Tribunale minorile, successivamente adito, e l’attrazione avvenga solo per i provvedimenti conseguenti, di affidamento collocamento del minore, visite del genitore, contributo al mantenimento) comporta quei rischi di frammentazione/duplicazione delle tutele che il legislatore del 2012 ha inteso scongiurare con la nuova formulazione dell’art. 38 disp. att. c.c..</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 13 Feb 2021 12:14:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, ordinanza n. 18 dell’11 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Ordinanze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002A7"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5">La Corte Costituzionale ha sollevato,
disponendone la trattazione innanzi a sé, questioni di legittimità
costituzionale dell’art. 262, primo comma, del codice civile, nella parte in
cui, in mancanza di diverso accordo dei genitori, impone l’acquisizione alla
nascita del cognome paterno, anziché dei cognomi di entrambi i genitori, in
riferimento agli artt. 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione,
quest’ultimo in relazione agli artt. 8 e 14 della Convenzione per la
salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma
il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con la legge 4 agosto 1955, n.
848</span><br></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 19:32:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-costituzionale,-ordinanza-n--18-dell-11-febbraio-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002A7</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza del 9 febbraio 2021, n. 3136]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002A8"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Per ritenere come realizzato o meno il fenomeno successorio di regola
generato dallo scioglimento della società, non rileva tanto che si versi, ad
esempio, in tema di diritti ancora incerti o illiquidi della società
cancellata, fatti valere successivamente in giudizio da soci e tuttora sub
iudice, piuttosto che di diritti di credito specificamente individuati o certi
già prima dell’atto estintivo, quanto che le parti, all’atto di scioglimento
della società o comunque prima della cancellazione, non abbiano manifestato una
univoca volontà di rinuncia a detti diritti, non potendosi certamente inferire
una volontà abdicativa in via presuntiva dalla semplice cancellazione della
società.</span><br></div><div class="imTALeft"><strong></strong></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 08:57:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. I, ordinanza 9 febbraio 2021 n. 5071]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002A9"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Presidente Boni, Relatore Centonze</span></strong><br></div></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="cf1">La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la seguente questione di diritto: “</span><em><span class="cf1">se la </span></em><strong><i><span class="cf1">mera affiliazione da una associazione a delinquere di stampo mafioso cd. storica</span></i></strong><em><span class="cf1">, nella specie ‘Ndrangheta’, effettuata secondo il rituale previsto dalla associazione stessa, costituisca fatto idoneo a fondare un </span></em><strong><i><span class="cf1">giudizio di responsabilità in ordine alla condotta di partecipazione</span></i></strong><em><span class="cf1">, tenuto conto della formulazione dell’art. 416-bis c.p. e della struttura del reato dalla norma previsto</span></em><span class="cf1">“.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><strong><span class="fs12lh1-5"> </span></strong></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 08:53:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sez--i,-ordinanza-9-febbraio-2021-n--5071</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE ORDINANZA 2653/2021 - ASSEGNO ALL'EX CONIUGE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002AA"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Suprema Corte, con
l'ordinanza numero 2653 del 4 febbraio 2021, ha stabilito un importante
precedente che non mancherà di essere applicato in altri casi analoghi.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Per gli Ermellini l'ex moglie
divorziata che si rifiuta di cercare un lavoro, anzi mostra un
"atteggiamento particolarmente rinunciatario" nonostante sia
ancora giovane e in buona salute non ha più diritto all'assegno di
mantenimento.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Per ottenerlo, infatti, deve almeno
dimostrare di essersi impegnata nel cercare un impiego. Nel caso in esame, la
donna, invece, ha incassato per anni l'assegno dall'ex marito, un
quarantaseienne di Torino che però non era più disposto a continuare a versarle
il mantenimento, vista la rinuncia di lei a rendersi indipendente.</span></div>

<div class="imTALeft"><strong><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></strong></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 08:51:00 GMT</pubDate>
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			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002AA</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, sentenza 10 febbraio 2021, n. 5292]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002AB"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La disposizione prevista nella seconda parte
dell’art. 83, comma 3 bis, si applica esclusivamente ai procedimenti che siano
pervenuti alla cancelleria della Corte di Cassazione nell’intervallo temporale
dalla stessa individuato e che siano ancora pendenti al momento dell’entrata in
vigore della legge di conversione del D.L. n. 18 del 2020, che l’ha introdotta.</span><br></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">In proposito è poi opportuna una precisazione
imposta proprio dalla genesi della disposizione in esame. Non è dubbio che la
sospensione della prescrizione da essa configurata riguarda esclusivamente i
reati oggetto dei procedimenti pervenuti alla Corte a partire dal 9 marzo e
fino al 30 giugno 2020. Il momento in cui il corso della prescrizione rimane
sospeso dipende però da quello in cui è entrata in vigore la L. n. 27 del 2020,
poiché una causa di sospensione non può decorrere da una data antecedente alla
legge che la prevede.<br>
Conseguentemente l’effetto sospensivo si produce
a partire dal 30 aprile 2020 con riferimento ai procedimenti pervenuti prima di
questa data, mentre per gli altri si verifica dal momento in cui sono giunti
alla cancelleria della Corte e cioè da quello in cui effettivamente vengono ad
identificarsi con il tipo di procedimento individuato dalla norma. </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 08:46:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Seconda Sez. Civile, ordinanza n. 3052 del 9 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002AC"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">L’obbligo solidale di pagare le competenze professionali dei difensori, ex art. 68 del r.d.l. n. 1578 del 1933, in caso di definizione della lite mediante transazione, grava su tutte le parti che vi abbiano aderito ed abbiano partecipato al giudizio in tal modo definito, non estendendosi nei confronti di chi, pur avendo aderito alla transazione, non abbia tuttavia assunto la qualità di parte processuale.</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/3052_02_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 17:41:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-seconda-sez--civile,-ordinanza-n--3052-del-9-febbraio-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002AC</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza dell’8 febbraio 2021, n. 4922]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002AD"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L’illegittima compressione del diritto di difesa derivante dal rifiuto o
dall’ingiustificato ritardo del pubblico ministero nel rilasciare copie degli
atti al difensore dà luogo, ai sensi dell’art. 178 c.p.p., comma 1, lett. c),
ad una nullità di ordine generale, a regime intermedio: sul punto si veda Sez.
2, Sentenza n. 54267 del 12/10/2017 Cirino e altro, Rv. 271366 - 01: "In
tema di impugnazione davanti al tribunale del riesame, non è deducibile
l’inefficacia della misura cautelare personale correlata all’irregolarità dello
svolgimento dell’interrogatorio di garanzia in quanto eventuali vizi della
procedura che regola la fase dell’esame successivo all’emissione ed
all’applicazione del vincolo cautelare non attengono nè alla legittimità del
titolo cautelare, nè a quella della procedura di riesame, la cui regolarità non
può non essere valutata dal tribunale adito."</span><br></div><div class="imTALeft"><strong></strong></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 09:00:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--ii-penale,-sentenza-dell-8-febbraio-2021,-n--4922</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002AD</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza dell’8 febbraio 2021, n. 4773]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002AE"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La funzione dell’art. 309, comma 5, c.p.p. è quella di garantire che il
contraddittorio davanti al giudice del riesame si svolga portando
tempestivamente a conoscenza di quest’ultimo tutti gli atti su cui il giudice
della cautela svolge le sue valutazioni e gli elementi sopravvenuti a favore
dell’indagato, tra cui è ricompreso l’interrogatorio di garanzia. La finalità
di corretto contraddittorio avanti al giudice della cautela è garantita dalla
produzione del verbale in forma riassuntiva anche se privo delle modalità
tecniche di documentazione previste dall’art. 141 bis c.p.p..</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 08:55:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--iii-penale,-sentenza-dell-8-febbraio-2021,-n--4773</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002AE</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 5 febbraio 2021, n. 2738]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002AF"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Al
fine di valutare se sia suscettibile di essere compromessa in arbitri una
controversia devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo,
in tema di esecuzione degli accordi integrativi o sostitutivi di provvedimento
amministrativo, ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. a), n. 2, cod. proc.
amm. e già della L. n. 241 del 1990, art. 11, comma 5 e art. 15, comma 2, nella
specie concernente l’attuazione di un Accordo di programma stipulato con la
partecipazione di pubbliche amministrazioni e privati, ai sensi della L. n. 662
del 1996, art. 2, comma 203, p. a) e della L. n. 142 del 1990, art. 27
(trasfuso nel D.Lgs. n. 267 del 2000, art. 34), per la realizzazione di un
complesso programma lottizzatorio includente un parco archeologico e insediamenti
residenziali, si deve valutare la natura delle situazioni giuridiche azionate,
le quali sono compromettibili in arbitri solo se abbiano consistenza di diritto
soggettivo, ai sensi dell’art. 12 cod. proc. amm. (già della L. n. 205 del
2000, art. 6, comma 2), non invece se abbiano consistenza di interesse
legittimo, come nel caso in esame in cui il privato intende esercitare poteri
di reazione, anche ai fini risarcitori, avverso le scelte discrezionali operate
dall’amministrazione che rendono inattuabile l’"Accordo" nei termini
programmati (nella specie, per effetto dell’approvazione di un Piano
paesaggistico regionale, ritenuto legittimo dal giudice amministrativo, e della
applicabilità di una disposizione delle NTA contestata dall’impresa) e avverso
un provvedimento di sospensione dei lavori, riferito ad un certo periodo
temporale, annullato dal giudice amministrativo.</span><br></div><div class="imTALeft"><strong></strong></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 08:49:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--i-civile,-sentenza-5-febbraio-2021,-n--2738</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002AF</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza 26 gennaio  del 4 febbraio 2021, n. 2657]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002B0"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> "Ove la costituzione avvenga mediante l’invio di un messaggio
di posta elettronica certificata eccedente la dimensione massima stabilita
nelle relative specifiche tecniche il deposito degli atti o dei documenti può
sì avvenire mediante gli invii di più messaggi di posta elettronica certificata
- ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 17, art. 16-bis, comma 7, convertito
con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221, come modificato dal D.L.
24 giugno 2014, n. 90, art. 51, comma 2, convertito con modificazioni dalla L.
11 agosto 2014, n. 114 -, a patto che gli stessi siano coevi al deposito del
ricorso ed eseguiti entro la fine del giorno di scadenza. E per invii coevi si
devono intendere gli invii strettamente consecutivi, di modo che non si presta
a censure di sorta la statuizione impugnata laddove ha tenuto conto soltanto
della documentazione depositata lo stesso giorno della costituzione in
giudizio".</span><br></div><div class="imTALeft"><strong></strong></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 09:24:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--i-civile,-ordinanza-26-gennaio--del-4-febbraio-2021,-n--2657</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Tribunale di Forlì - Sentenza del 29-01-2021 - Giudice: Emanuele Picci]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002B1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Tribunale
di Forlì - Sentenza del 29-01-2021 - Giudice: Emanuele Picci</span></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Il Tribunale Di Forlì condivide, in tema di mediazione, la tesi
“sostanzialistica” tesa a spronare le parti ad impegnarsi nello sfruttare le
potenzialità dell’istituto, senza che ciò si risolva in inutili, e spesso
dannose, formalità relegando così la mediazione ad inutile orpello processuale.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">L‘obbligo di esperire il procedimento di mediazione è posto
dalla legge a carico di chi intende esercitare in giudizio un’azione, ossia
all’attore</span><span class="cf2">. </span></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">Va
da sé che non appare logico che un effetto favorevole all’attore come
l’interruzione della prescrizione si determini grazie ad un’iniziativa assunta
dal debitore, posto che l’opponente nella fase di opposizione al monitorio
è, appunto, il debitor</span><em><span class="cf2">e (convenuto in senso
sostanziale)</span></em><i><span class="cf2">”.</span></i></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">L</span><span class="cf2">’avvocato, sotto il profilo funzionale, non
rappresenta e sostituisce la parte, bensì svolga un’attività di assistenza
tecnica.</span></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">Al contrario, </span><span class="cf2">se l’avvocato
spendesse realmente il suo potere di rappresentanza del cliente, allora non vi
sarebbe ragione del perché il mediatore sia tenuto a fornire tutte le
informazioni della procedura di mediazione al momento d. “filtro”, tenuto conto
che il difensore è mediatore di diritto</span></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">Quindi,
la presenza personale delle parti in mediazione è una condizione
imprescindibile</span><span class="cf2">.</span></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">Ma sulle parti
grava l’onere, pena la declaratoria di improcedibilità nei casi di mediazione
obbligatoria </span><em><span class="cf2">ex </span></em><span class="cf2">5, co. 1-</span><em><span class="cf2">bis</span></em><span class="cf2">, di andare oltre il semplice momento informativo e di
seguire il mediatore nelle fasi iniziali del percorso stragiudiziale</span><span class="cf2">.</span></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Solo all’esito
del momento c.d. “filtro” avente funzione meramente informativa, inizia la
procedura di mediazione vera e propria, sicché soltanto da questo momento in
poi le parti possono legittimamente abbandonare le trattative, non prima.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Il
Tribunale adito condivide questa tesi “sostanzialistica” tesa a spronare le
parti ad impegnarsi nello sfruttare le potenzialità dell’istituto, senza che
ciò si risolva in inutili, e spesso dannose, formalità relegando così la
mediazione ad inutile orpello processuale.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">Da
qui la decisione secondo cui “</span><span class="cf3">l’assenza ingiustificata della Banca in mediazione, parte
convenuta opposta, comporta la revoca del decreto opposto”</span><span class="cf2">.</span></span><strong></strong></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 09:20:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?tribunale-di-forli---sentenza-del-29-01-2021---giudice--emanuele-picci</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002B1</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza del 2 febbraio 2021, n. 2308]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002B2"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><em class="fs12lh1-5 ff1">Presidente Ferro – Relatore
Vella – insinuazione passivo crediti postfallimentari</em><br></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La
Corte di Cassazione con l’ordinanza del 2 febbraio 2021 n. 2308 afferma i
seguenti principi di diritto:</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">-«l’insinuazione
al passivo dei <strong>crediti
sorti nel corso della procedura fallimentare</strong> non è
soggetta al termine di decadenza previsto dall’art. 101, co. 1 e 4, l.f.»;</span></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">-«in
questi casi non è possibile ritenere che i crediti così sorti rimangano </span><strong class="fs12lh1-5 ff1">privi di un adeguato spazio temporale</strong><span class="fs12lh1-5 ff1"> per
la presentazione dell’insinuazione, non costituendo a ciò rimedio adeguato
l’opinione secondo cui, “costituendo il carattere sopravvenuto del credito
stesso ragione di non imputabilità del ritardo dell’insinuazione, quest’ultima
sarebbe comunque ammissibile ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 101 l.f.”»;</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">-«tale insinuazione tuttavia incontra comunque un </span><strong class="fs12lh1-5">limite temporale</strong><span class="fs12lh1-5">, da
individuarsi […] </span><strong class="fs12lh1-5">nel
termine di 1 anno</strong><span class="fs12lh1-5">, espressivo dell’attuale sistema in materia»,
termine che decorre dal momento in cui si sono verificate le </span><strong class="fs12lh1-5">condizioni di partecipazione al
passivo fallimentare</strong><span class="fs12lh1-5"> ovvero dalla </span><strong class="fs12lh1-5">maturazione del credito</strong><span class="fs12lh1-5">.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 06 Feb 2021 10:32:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/Maccari_6_d0_thumb.jpg" length="383591" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--vi-civile,-ordinanza-del-2-febbraio-2021,-n--2308</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002B2</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Terza sezione civile, ordinanza n. 2543 del 4 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002B3"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In
tema di protezione internazionale la Corte di Cassazione, Terza sezione civile,
con l’ordinanza n. 2543 del 4 febbraio 2021, ha enunciato i seguenti principi
di diritto:</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"In
tema di protezione internazionale, la valutazione di credibilità delle dichiarazioni
del richiedente non è affidata alla mera opinione del giudice ma è il risultato
di una procedimentalizzazione legale della decisione, da compiersi non sulla
base della mera mancanza di riscontri oggettivi ma alla stregua dei criteri
indicati nel D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 3, comma 5, tenendo conto "della
situazione individuale e delle circostanze personali del richiedente" di
cui al comma 3 dello stesso articolo, senza dare rilievo esclusivo e
determinante a mere discordanze o contraddizioni su aspetti secondari o isolati
del racconto che deve essere valutato in modo complessivo e non
atomistico";</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"la
motivazione, inoltre, deve essere argomentata in modo idoneo a rivelare la
relativa "ratio decidendi", senza essere basata, invece, su elementi
irrilevanti o su notazioni, che, essendo prive di riscontri processuali,
abbiano la loro fonte nella mera opinione del giudice, cosicché il relativo
giudizio risulti privo della conclusione razionale".</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Inoltre,
a fronte del dovere del richiedente di allegare tutti gli elementi necessari a
motivare la domanda, la valutazione delle condizioni socio-politiche del Paese
d’origine del richiedente deve avvenire, mediante integrazione istruttoria
officiosa, tramite l’apprezzamento di tutte le informazioni, generali e specifiche,
di cui si dispone pertinenti al caso, aggiornate al momento dell’adozione della
decisione; il giudice del merito non può, pertanto, limitarsi a valutazioni
solo generiche ovvero omettere di individuare le specifiche fonti informative
da cui vengono tratte le conclusioni assunte, potendo in tale ipotesi la
pronuncia, ove impugnata, incorrere nel vizio di motivazione apparente".</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 06 Feb 2021 09:42:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/images--5-_thumb.jpg" length="6938" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-terza-sezione-civile,-ordinanza-n--2543-del-4-febbraio-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002B3</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CASSAZIONE PENALE, SEZ. VI, SENTENZA N. 3932 DEL 2 FEBBRAIO 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002B4"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">«Qualora sussistano, in
relazione a pluralità di indagini svolte da periti e consulenti, tesi
contrapposte sulla causalità materiale dell’evento, il giudice, previa valutazione
dell’affidabilità metodologica e dell’integrità delle intenzioni degli esperti,
che dovranno delineare gli scenari degli studi e fornire adeguati elementi di
giudizio, deve accertare, all’esito di un’esaustiva indagine delle singole
ipotesi formulate dagli esperti, la sussistenza di una soluzione
sufficientemente affidabile, costituita da una metateoria frutto di una
ponderata valutazione delle differenti rappresentazioni scientifiche del
problema, in grado di fornire concrete, significative ed attendibili
informazioni idonee a sorreggere l’argomentazione probatoria inerente allo
specifico caso esaminato. Altrimenti potendo concludere per l’impossibilità di
addivenire ad una conclusione in termini di certezza processuale. Laddove,
però, il confronto tra i tecnici, come avvenuto nel caso di specie, non
consenta di addivenire a conclusioni tecnico-scientifiche tra loro compatibili,
ci si trova dinanzi ad uno scenario che è di tutta evidenza superabile solo
attraverso una perizia, eventualmente collegiale, da disporsi in
dibattimento». &nbsp;</span><br></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 06 Feb 2021 08:53:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?cassazione-penale,-sez--vi,-sentenza-n--3932-del-2-febbraio-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002B4</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quinta Sezione Civile, Ordinanza interlocutoria n. 2579 del 04/02/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002B5"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">#tributi</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Quinta Sezione Civile ha dichiarato rilevante
e non manifestamente infondata, in relazione all’art. 77 Cost., la questione di
legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2-quater del d.l. 29 dicembre
2010, n. 225, convertito con modificazioni in legge 26 febbraio 2011, n. 10
nella parte in cui introduce il comma 5-bis, secondo e terzo periodo, nell’art.
5, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, trattandosi di disposizione che,
attribuendo al Direttore dell’Agenzia delle dogane il potere di aumentare
temporaneamente le aliquote delle accise sui carburanti per autotrazione, è
eterogenea rispetto all’oggetto e alle finalità del decreto-legge nel quale è
inserita, avente finalità di proroga dei termini legali in scadenza e di
sostegno alle imprese e alle famiglie.</span></div>
</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 18:25:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/download--6-_thumb.jpg" length="13238" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-quinta-sezione-civile,-ordinanza-interlocutoria-n--2579-del-04-02-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002B5</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE CIVILI, Sentenza n. 2608 del 04/02/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002B6"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">#tributi</span><br></div><div class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Le Sezioni Unite, pronunciando su questione di massima di particolare importanza ed oggetto di contrasto giurisprudenziale, hanno affermato il seguente principio di diritto: In tema di circolazione del credito delle procedure concorsuali, posto che il credito IRES da eccedenza d’imposta versata a titolo di ritenuta d’acconto nasce in esito e per l’effetto del compimento delle attività di liquidazione, di modo che la dichiarazione concernente il maxiperiodo concorsuale comporta soltanto la rilevazione di un credito già sorto, valida ed efficace tra cedente e cessionario è la cessione di quel credito operata da commissario liquidatore di una società sottoposta a liquidazione coatta amministrativa antecedente alla cessazione della procedura, benché non rispondente ai requisiti formali stabiliti dal regolamento sulla contabilità generale dello Stato; laddove il contratto stipulato dopo la cessazione della procedura, che risponda a quei requisiti, si traduce in una riproduzione contrattuale, la quale costituisce un adempimento dovuto, funzionale a consentire al cessionario di far valere nei confronti del fisco il credito che gli è stato ceduto</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 18:22:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione civile,  sez. VI,  sentenza n. 496 del 14/01/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002B7"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il </span><span class="fs12lh1-5 ff1">D.Lgs.
n. 150 del 2011, art. 14,</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> si applica a tutte le liti in cui si controverte dei
compensi spettanti ai difensori, anche ove la domanda non abbia esclusivamente
una finalità liquidatoria.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Da ciò la conseguenza che la domanda del difensore
può esser proposta o nelle forme del procedimento speciale ex art. 14, o in quelle
del ricorso monitorio, avendo entrambe a comune presupposto un credito
professionale rimasto inadempiuto, anche se fondato su un accordo con cui le
parti abbiano quantificato il compenso o stabilito preventivamente i criteri di
calcolo per la liquidazione, restando preclusa la possibilità di introdurre un
giudizio ordinario di cognizione o di instaurare un giudizio sommario di
cognizione regolato dagli <span class="cf1">art. 702 bis e ss. c.p.c.</span>, anzichè dalle norme speciali di
cui al <span class="cf1">D.Lgs. n. 150 del 2011</span> (<span class="cf1">Cass. s.u. 4485/2018</span>).</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 08:43:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezione VI Civile - 2, ordinanza n. 2312 del 2 febbraio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002B8"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La compensazione delle spese di lite può essere disposta dal giudice di
merito, al di fuori dell’ipotesi di soccombenza parziale soltanto in presenza
delle "gravi ed eccezionali ragioni" previste dalla formulazione
dell’art. 92 c.p.c. applicabile ratione temporis. La giurisprudenza della Cassazione
ha, nel tempo, chiarito che tali ragioni non possono essere rappresentate dal
generico riferimento alla "peculiarità della materia" o a non meglio
precisate "ragioni di giustizia", nè -ancora-possono esaurirsi nella
considerazione che, nel giudizio di opposizione a sanzione amministrativa,
l’attività difensiva della parte è, in genere, limitata. È infatti richiesta
l’indicazione di specifiche circostanze o aspetti della decisione, sì da
rendere possibile il controllo sulla sussistenza dei presupposti richiesti
dalla norma.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 08:40:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sezione-vi-civile---2,-ordinanza-n--2312-del-2-febbraio-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La Corte di Appello di Lecce, Sezione Unica Penale, con la sentenza n. 1 del 27 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002B9"><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La Corte di Appello di Lecce, Sezione Unica Penale, con la
sentenza n. 1 del 27 gennaio 2021</span></strong></div><div class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><div class="imTALeft">occupandosi del tema del <strong class="cf2"><span class="cf1">mandato di arresto europeo</span></strong>
ha <strong class="cf2"><span class="cf1">rifiutato la consegna</span></strong> all’Autorità
Giudiziaria greca di un cittadino italiano. La Corte ha motivato il rifiuto
sostenendo che la sentenza irrevocabile greca era stata emessa all’esito di
un <strong class="cf2"><span class="cf1">processo celebrato a carico di imputato dichiarato assente</span></strong> e <strong class="cf2"><span class="cf1">senza alcuna assistenza difensiva</span></strong>.</div></div></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Infatti, per l’ordinamento processuale greco «</span><em><span class="cf1">l’</span></em><strong><i><span class="cf1">imputato citato regolarmente</span></i></strong><em><span class="cf1"> in giudizio che sia “di domicilio noto”, ove non
compaia, </span></em><strong><i><span class="cf1">viene giudicato “come se fosse
presente”</span></i></strong><em><span class="cf1"> &nbsp;e quindi, secondo gli
artt. 340, co.1°, e 376 c.p.c., &nbsp;</span></em><strong><i><span class="cf1">non è necessaria la nomina di un difensore”</span></i></strong><em><span class="cf1">.</span></em></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><em><span class="cf1">Il </span></em><strong><i><span class="cf1">diritto
di difesa</span></i></strong><em><span class="cf1">, in definitiva, </span></em><strong><i><span class="cf1">non viene più assicurato per il solo fatto che si proceda in
assenza dell’imputato. Il</span></i></strong><em><span class="cf1">
che è in palese contrasto, oltre che con i principi fondamentali del giusto
processo scolpiti nel nostro ordinamento dall’art. 111 Cost., con il diritto
dell’Unione Europea, in particolare con la direttiva 2013/48 come interpretata
dalla CGUE</span></em><span class="cf1">».</span></span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">“</span><i><span class="cf1">Un processo penale svoltosi interamente senza la
assistenza legale dell’imputato assente </span><span class="cf1"> </span><span class="cf1">e
senza che questi vi abbia mai espressamente rinunciato</span></i><span class="cf1"> </span><strong><i><span class="cf1">non può definirsi equo secondo i canoni costituzionali e
convenzionali richiamati, essendo stato condotto senza il rispetto dei diritti
minimi dell’accusato”.</span></i></strong></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 08:38:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?la-corte-di-appello-di-lecce,-sezione-unica-penale,-con-la-sentenza-n--1-del-27-gennaio-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Terza Sezione civile, sentenza n. 3727 del 01/02/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002BA"><div><strong class="fs12lh1-5 ff1">#edilizia</strong><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><strong class="fs12lh1-5 ff1">#urbanistica</strong><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Terza sezione civile della Suprema Corte ha affermato che, in ipotesi di lottizzazione abusiva di carattere esclusivamente negoziale, ai fini della valutazione della conformità della confisca dei terreni al principio di protezione della proprietà di cui all'art. 1 del Prot. n. 1 CEDU, come interpretato dalla pronuncia della Grande Camera della Corte EDU del 28 giugno 2018, G.I.E.M. S.r.l. contro Italia, il giudice deve valutare, alla luce degli interventi eventualmente adottati dall’interessato e da questi specificamente provati, la proporzionalità di tale misura ablatoria, accertando se la stessa sia l’unica misura adeguata a ripristinare la conformità urbanistica dell’area interessata.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/3727_02_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Feb 2021 11:49:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, Sentenza n. 3585 del 29 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002BB"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">In tema di reati contro il patrimonio,
le Sezioni Unite hanno affermato che il riferimento alle aggravanti ad effetto
speciale contenuto nell'art. 649-bis cod. pen., ai fini della procedibilità
d'ufficio per i delitti menzionati nello stesso articolo, comprende anche la
recidiva qualificata - aggravata, pluriaggravata e reiterata - di cui all'art.
99, secondo, terzo e quarto comma, cod. pen.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 13:10:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sezioni-unite-penali,-sentenza-n--3585-del-29-gennaio-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002BB</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 2145 del 29/01/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002BC"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Le
Sezioni Unite, pronunciando su questione di massima di particolare importanza,
hanno affermato il seguente principio di diritto:</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Nel
regime introdotto dall’art. 6 del d.lgs. n. 150 del 2011, alle controversie,
regolate dal processo del lavoro, di opposizione ad ordinanza-ingiunzione che
abbiano quale oggetto violazioni concernenti le disposizioni in materia di
tutela del lavoro, di igiene sui luoghi di lavoro e di prevenzione degli
infortuni sul lavoro nonchè di previdenza e assistenza obbligatoria, diverse da
quelle consistenti nella omissione totale o parziale di contributi o da cui
deriva un’omissione contributiva, si applica la sospensione dei termini
processuali nel periodo feriale, a norma dell’art. 3 della l. n. 742 del 1969,
trattandosi di controversie che non rientrano tra quelle indicate dagli artt.
409 e 442 c.p.c. Ne consegue che, ai fini della tempestività della impugnazione
avverso la sentenza resa in tema di opposizione ad ordinanza ingiuntiva del
pagamento di una sanzione amministrativa per violazioni inerenti al rapporto di
lavoro o al rapporto previdenziale, deve tenersi conto della detta sospensione.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 13:03:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sezioni-unite-civili,-sentenza-n--2145-del-29-01-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002BC</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza del 28 gennaio 2021, n. 2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002BD"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><em><b>Presidente Genovese – Relatore Scalia</b></em></span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">In
materia di assegno di mantenimento e della sua misura, l’interesse morale del
figlio riveste una funzione strumentale dovendo consentire con la cura,
l’educazione e l’istruzione, anche le frequentazioni e le opportunità di
crescita sociale e professionale del primo e non l’ingiustificata retrocessione
delle condizioni di vita materiale quasi che le difficoltà educative siano
ascrivibili all’ammontare dell’assegno.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">È
infondato quindi il parametro dell’interesse morale del figlio declinato in
ricorso quale ragione per ottenere dal genitore onerato la riduzione
dell’ammontare dell’assegno di contributo al mantenimento e diviene
inammissibile perché non conducente nè alimentato di evidenze decisive
prospettate, ma omesse dal giudice, nella parte in cui quel quantum possa
condurre a sicuri fatti diseducativi.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 Jan 2021 18:43:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--i-civile,-sentenza-del-28-gennaio-2021,-n--2020</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002BD</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Attivazione del deposito telematico degli atti civili dal 31 marzo 2021 presso la Corte di Cassazione]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decreti"><![CDATA[Decreti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002BE"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">E’ stato pubblicato nella </span><b class="fs12lh1-5 ff1">Gazzetta Ufficiale, </b><span class="fs12lh1-5 ff1">n. 22 del 28
gennaio 2021, il </span><b class="fs12lh1-5 ff1">decreto 27 gennaio 2021</b><span class="fs12lh1-5 ff1"> del Ministero della Giustizia
recante l’“Attivazione presso la Corte di cassazione, </span><b class="fs12lh1-5 ff1">settore civile</b><span class="fs12lh1-5 ff1">,
del servizio di deposito telematico degli atti e dei documenti da parte
dei </span><b class="fs12lh1-5 ff1">difensori delle parti</b><span class="fs12lh1-5 ff1">”.</span><br></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">L’art. 1 del decreto recita che</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 ff1">«</span><span class="fs12lh1-5 ff1">
Ai sensi dell'articolo 221, comma 5, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è accertata
presso la Corte suprema di cassazione l'installazione e l'idoneità delle
attrezzature informatiche nonché</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 ff1">la
funzionalità</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5 ff1">dei servizi di comunicazione
del settore civile per il deposito telematico degli atti processuali e dei
documenti da parte dei difensori delle parti a decorrere dal 31 marzo 2021.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 Jan 2021 18:38:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?attivazione-del-deposito-telematico-degli-atti-civili-dal-31-marzo-2021-presso-la-corte-di-cassazione</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002BE</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione ordinanza di rimessione n. 5555/2020 ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Quesiti_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Quesiti Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002BF"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Con l’ordinanza di rimessione n. 5555/2020 è stato posto alla Cassazione il quesito “se il riferimento alle circostanze aggravanti ad effetto speciale operato dall'art. 649-bis cod. pen., ai fini della previsione di procedibilità di ufficio di taluni reati contro il patrimonio, riguardi anche la recidiva qualificata di cui ai commi secondo, terzo e quarto dell'art. 99 dello stesso codice”. </span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La Corte di Cassazione, in risposta la quesito, con la sentenza n. 3585 del 29.1.2021 ha affermato il seguente principio di diritto “il riferimento alle aggravanti ad effetto speciale contenuto nell’art. 649-bis, cod. pen., ai fini della procedibilità d’ufficio, per i delitti menzionati nello stesso articolo, comprende anche la recidiva qualificata – aggravata, pluriaggravata e reiterata, di cui all’art. 99, secondo, terzo e quarto comma cod. pen..”</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/ric_P_G_c-Li_Trenta_A_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 Jan 2021 18:33:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/la-statua-sulla-corte-suprema-di-cassazione-dei-tribunali-roma-italia-della-piazza-91935456_thumb.jpg" length="126881" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione-ordinanza-di-rimessione-n--5555-2020-</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002BF</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza n. 2061 del 28/01/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Principi_di_diritto_Sezioni_Unite_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Principi di diritto Sezioni Unite Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002C0"><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Le
Sezioni Unite, pronunciando su questione di massima di particolare importanza,
hanno affermato i seguenti principio di diritto:</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><br></div><div class="cf1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">A) La legge n. 124 del 2017 (art. 1, commi
136-140) non ha effetti retroattivi e trova, quindi, applicazione per i
contratti di leasing finanziario in cui i presupposti della risoluzione per
l’inadempimento dell’utilizzatore (previsti dal comma 137) non si siano ancora
verificati al momento della sua entrata in vigore; sicchè, per i contratti
risolti in precedenza e rispetto ai quali sia intervenuto il fallimento
dell’utilizzatore soltanto successivamente alla risoluzione contrattuale,
rimane valida la distinzione tra leasing di godimento e leasing traslativo,
dovendo per quest’ultimo social-tipo negoziale applicarsi, in via analogica, la
disciplina di cui all’art. 1526 c.c.. e non quella dettata dall’art. 72-quater
l.f., rispetto alla quale non possono ravvisarsi, nella specie, le condizioni
per il ricorso alla analogia legis, né essendo altrimenti consentito giungere
in via interpretativa ad una applicazione retroattiva della l. n. 124 del 2017.</span></div>
</div><div class="imTALeft"><br></div>
<div class="cf1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">B) In base all’art. 1526 c.c., in caso di
fallimento dell’utilizzatore, il concedente che aspiri a diventare creditore
concorrente ha l’onere di formulare una completa domanda di insinuazione al
passivo, ex art. 93 l.f., in seno alla quale, invocando ai fini del
risarcimento del danno l’applicazione dell’eventuale clausola penale stipulata
in suo favore, dovrà offrire al giudice delegato la possibilità di apprezzare
se detta penale sia equa ovvero manifestamente eccessiva, a tal riguardo avendo
l’onere di indicare la somma esattamente ricavata dalla diversa allocazione del
bene oggetto di leasing, ovvero, in mancanza, di allegare alla sua domanda una
stima attendibile del valore di mercato del bene medesimo al momento del
deposito della stessa.</span></div>
</div></div>

<div><span class="cf2">Presidente </span><span class="cf1">P. Curzio –</span><span class="cf1"> &nbsp;</span><span class="cf2">Estensore </span><span class="cf1">E.Vincenti</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 16:41:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sentenza n. 3435 del 27 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002C1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Cassazione con la sentenza
n. 3435 del 27 gennaio 2021 ha ribadito che la modalità di deposito telematico
del ricorso </span><b class="fs12lh1-5 ff1">non è ammessa</b><span class="fs12lh1-5 ff1"> anche a fronte della </span><b class="fs12lh1-5 ff1">normativa
emergenziale</b><span class="fs12lh1-5 ff1">, in quanto l’art. 83, comma 11, d.l. n. 18/2020 prevede tale facoltà
solamente per i </span><b class="fs12lh1-5 ff1">ricorsi in materia civile</b><span class="fs12lh1-5 ff1">.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Deve infatti considerarsi che in materia di
impugnazioni vige il principio di tassatività ed inderogabilità delle forme
stabilite dalla legge per la presentazione del ricorso, disciplinate dagli
artt. 582 e 583 c.p.p., disposizioni la cui osservanza è sanzionata a pena di
inammissibilità, ai sensi dell’art. 591 c.p.p., lett. c), con la conseguenza
che la presentazione dell’impugnazione con mezzi diversi da quelli previsti
dalla legge è inammissibile.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel processo penale non è consentito alla parte
privata l’uso della posta elettronica certificata per il deposito dei propri
atti presso gli uffici giudiziari, giacché l’utilizzo di tale mezzo informatico
- ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, art. 16, comma 4, convertito con
modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221, - è riservato alla sola
cancelleria per le comunicazioni richieste dal pubblico ministero ex art. 151
c.p.p. e per le notificazioni ai difensori disposte dall’autorità giudiziaria.
È stato infatti. chiarito che la previsione dell’art. 64 disp. att. c.p.p., che
consente il ricorso ai mezzi idonei di cui agli artt. 149 e 150 c.p.p., tra i
quali la PEC, riguarda unicamente la comunicazione degli atti del giudice e non
la trasmissione di un atto di parte, quale l’impugnazione.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 16:31:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quinta Sezione Tributaria, Ordinanza interlocutoria n. 1913 del 28/01/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002C2"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">La Sezione quinta civile ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la seguente questione di massima di particolare importanza, sulla quale esistono orientamenti contrastanti: se nella nozione di “atti impositivi” contenuta nell’art. 6 del d.l. n. 199 del 2018 conv. in l. n. 136 del 2018 - rilevante ai fini della possibile definizione agevolata della relativa controversia - rientra la cartella di pagamento emessa a seguito del cd. controllo automatizzato, ex. art. 36-bis d.p.r. n. 600 del 1973.</span><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Presidente F. Sorrentino – Relatore R. D'Angioletta</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 16:28:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, sentenza 3423 del 27 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002C3"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">“In caso di annullamento parziale della sentenza (art. 624 c.p.p.), è eseguibile la pena principale irrogata in relazione a un capo (o a più capi) non in connessione essenziale con quelli attinti dall'annullamento parziale per il quale abbiano acquisito autorità di cosa giudicata, l'affermazione di responsabilità, anche in relazione alle circostanze del reato, e la determinazione della pena principale, essendo questa immodificabile nel giudizio di rinvio e individuata alla stregua delle sentenza pronunciate in sede di cognizione.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Corte di Cassazione, con la sentenza rescindente o con l’ordinanza di cui all’art. 624, comma 2, c.p.p., può solo dichiarare, quando occorre, quali parti della sentenza parzialmente annullata sono diventate irrevocabili.”</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/documento_9Rm3v_ppg--1-.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 13:36:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. V, 26 gennaio 2021, n. 3191]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002C4"><div class="imTALeft"><strong class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Presidente Palla, Relatore Miccoli</span></strong><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Corte di Cassazione con la sentenza n. 3191 del 26 gennaio 2021, in tema di bancarotta, ha enunciato il seguente principio di diritto: “integra il delitto di bancarotta fraudolenta per distrazione la condotta dell'amministratore che prelevi dalle casse sociali somme a lui spettanti come compensi, se questi sono genericamente indicati nello statuto, non sono giustificati da dati ed elementi di confronto che ne consentano una oggettiva valutazione e vi sia stata determinazione del loro ammontare con delibera assembleare adottata solo pro-forma, così come accertato e ritenuto dal giudice del merito sulla base di risultanze processuali di cui si è dato conto con motivazione congrua e logica, non sindacabile in sede di legittimità”.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/cass-pen-2021-3191--1-.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 13:28:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Ordinanza n. 1476 del 25.1.2021 la Prima Sezione civile della Corte di Cassazione ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002C5"><div class="imTAJustify"><span class="cf1">Viene
introdotta nel nostro ordinamento la cd. </span><b><span class="cf1">adozione mite.</span></b></div>

<div class="imTAJustify"><span class="cf1">Con
l'ordinanza n. 1476 del 25.1.2021 la </span><b><span class="cf1">Prima Sezione civile della Corte
di Cassazione &nbsp;</span></b><span class="cf1">individua anche lo strumento normativo nell'"</span><b><span class="cf1">adozione
in casi particolari</span></b><span class="cf1">", e segnatamente nell'articolo 44, lett era d)
della legge 184/1983, qualificata come </span><b><span class="cf1">norma di chiusura</span></b><span class="cf1"> ed
interpretata estensivamente.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="cf1"> «L'</span><b><span class="cf1">adozione
cd. legittimante</span></b><span class="cf1"> che determina, oltre all'acquisto dello stato di
figlio degli adottanti in capo all'adottato, ai sensi dell'art. 27, primo
comma, della legge 4 maggio 1983, n. 184, la cessazione di ogni rapporto
dell'adottato con la famiglia d'origine, ai sensi del terzo comma, coesiste
nell'ordinamento con la diversa disciplina dell'«</span><b><span class="cf1">adozione in casi
particolari</span></b><span class="cf1">», prevista dall'art. 44 della legge n. 184 del 1983, che non
comporta l'esclusione dei rapporti tra l'adottato e la famiglia d'origine; in
applicazione degli artt. 8 CEDU, 30 Cost., 1 1. n. 184 del 1983 e 315bis,
secondo comma, cod. civ., nonché delle sentenze in materia della Corte EDU, il
giudice chiamato a decidere sullo </span><b><span class="cf1">stato di abbandono del minore</span></b><span class="cf1">, e
quindi sulla dichiarazione di adottabilità, deve </span><b><span class="cf1">accertare la
sussistenza dell'interesse</span></b><span class="cf1"> del medesimo a conservare il legame con i
suoi genitori biologici, pur se deficitari nelle loro capacità
genitoriali, </span><b><span class="cf1">costituendo l'adozione legittimante una extrema ratio</span></b><span class="cf1"> cui
può pervenirsi nel solo caso in cui non si ravvisi tale interesse".</span>
</div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 11:11:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Contraffazione di assegni circolari]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Collegio_ABF"><![CDATA[Collegio ABF]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002C6"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Con la decisione &nbsp;del 24 novembre 2020, n. 20978 il Collegio di coordinamento dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) ritorna ad occuparsi della contraffazione di assegni circolari, con particolare riferimento alla responsabilità della banca negoziatrice e della banca apparente emittente in caso di bene emissione telefonico.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Questo il principio di diritto enunciato dal Collegio di coordinamento ABF:</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5 ff1">“Nel caso di vendita di un bene di cui il venditore si sia spogliato facendo legittimo affidamento sulla dichiarazione di bene emissione dell’assegno circolare, poi risultato falso, consegnatogli dall’acquirente in pagamento del prezzo, la banca negoziatrice che abbia ingenerato tale affidamento è tenuta al pagamento della somma corrispondente al valore facciale del titolo”.</i></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/collegio_di_coordinamento_abf_24_novembre_n._20978_0.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></i></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 11:01:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Collegio di Coordinamento ABF del  10 ottobre 2019, n. 22745]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Collegio_ABF"><![CDATA[Collegio ABF]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002C7"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Una recente decisione del Collegio di Coordinamento ABF del </span><span class="fs12lh1-5 ff1"> 10 ottobre 2019, n. 22745,</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> si è nuovamente occupata del tema del riparto, tra clienti e intermediari, delle perdite dovute a utilizzi fraudolenti degli strumenti di pagamento non riconducibili né a una colpa grave dell’utente, né a difetti dei sistemi di sicurezza predisposti dalle banche (c.d. rischio da ignoto tecnologico). La soluzione adottata dal Coordinamento in tale pronuncia appare fortemente innovativa in quanto censura il precedente orientamento dei Collegi ABF e inaugura un indirizzo ispirato alla teoria del rischio di impresa, volto ad allocare in capo agli intermediari il rischio dell’utilizzo indebito degli strumenti di pagamento di origine ignota, in quanto rientrante nella loro attività di impresa. </span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/muttini.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Jan 2021 09:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[RASSEGNA MENSILE DELLA GIURISPRUDENZA CIVILE DELLA CORTE DI CASSAZIONE – PROVVEDIMENTI PUBBLICATI NEL MESE DI NOVEMBRE 2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Rassegne_Mensili_Cassazione"><![CDATA[Rassegne Mensili Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002C8"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">RASSEGNA MENSILE DELLA GIURISPRUDENZA CIVILE DELLA CORTE DI CASSAZIONE – PROVVEDIMENTI PUBBLICATI NEL MESE DI NOVEMBRE 2020</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel.0321_no-index--2-.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 10:13:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[PROCESSO IOR]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze"><![CDATA[Sentenze]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002C9"><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Il presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, Giuseppe Pignatone, alle 16 del 21 gennaio 2021, ha letto la sentenza del processo per l’accusa di peculato e riciclaggio a carico dei vertici dell’Istituto per le Opere di Religione tra il 2001 e il 2008, che condanna l’allora presidente Angelo Caloia, e il legale dell’Istituto Gabriele Liuzzo, a 8 anni e 11 mesi di reclusione per i reati di riciclaggio, peculato e appropriazione indebita aggravata, e al pagamento di una multa di 12.500 euro. Lamberto Liuzzo, il 55 enne figlio di Gabriele, è stato condannato a 5 anni e due mesi e al pagamento di una multa di 8mila euro.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">I tre imputati sono stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici. Il Tribunale ha disposto anche la confisca delle somme già sequestrate sui conti correnti degli imputati, e ha disposto il risarcimento allo Ior e allo Sgir, la Società per la Gestione di Immobili Roma, controllata dallo Ior, costituitesi parte civile al processo, di circa 23 milioni di euro. I loro legali avevano chiesto un risarcimento provvisionale di circa 35 milioni di euro.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/00085.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 10:04:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO Settore Penale RASSEGNA DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE (Ottobre-Dicembre 2020) Rel. 3/21 SOMMARIO: DIRITTO PENALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Massimario"><![CDATA[Massimario]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002CA"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO Settore Penale RASSEGNA DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE (Ottobre-Dicembre 2020) Rel. 3/21 SOMMARIO: DIRITTO PENALE 1) Mancata estensione dell’art. 731 cod. pen. all’inosservanza dell’obbligo di istruzione relativo alla scuola media inferiore di primo grado e ai primi due anni dell’istruzione secondaria superiore. Manifesta inammissibilità della q.l.c. dell’art. 731 cod. pen. (ord. n. 219 del 2020). 2) Subordinazione alle restituzioni o al risarcimento del danno della sospensione condizionale della pena per chi già ne abbia usufruito. Manifesta inammissibilità della q.l.c. dell’art. 165, comma secondo, cod. pen. (ord. n. 229 del 2020). 3) Omessa previsione della procedibilità a querela anche per le lesioni colpose stradali non aggravate ex art. 590-bis, comma secondo, cod. pen. Inammissibilità della q.l.c. dell’art. 590-bis, comma secondo, cod. pen., in riferimento all’art. 24 Cost. e non fondatezza in riferimento all’art. 3 cost.; manifesta infondatezza della q.l.c. del d.lgs. n. 36 del 2018 in riferimento agli artt. 3, 25, secondo comma, 76 e 77, primo comma, Cost. (sent. n. 248 del 2020). DIRITTO PROCESSUALE PENALE 1) Omessa previsione nell’art. 512, comma 1, cod. proc. pen. della possibilità di dare lettura, nel caso di sopravvenuta impossibilità oggettiva di ripetizione, delle dichiarazioni rese al giudice per le indagini preliminari, in sede di interrogatorio di garanzia, dall’imputato di un reato collegato a norma dell’art. 371, comma 2, lett. b), cod. proc. pen. da escutersi quale testimone assistito nell’ipotesi di cui all’art. 64, comma 3, lett. c), cod. proc. pen. Illegittimità costituzionale parziale dell’art. 512, comma 1, cod. proc. pen. (sent. n. 218 del 2020). 2) Esclusione del giudizio abbreviato nel caso di delitti puniti con la pena dell’ergastolo. Inammissibilità, infondatezza e manifesta infondatezza della q.l.c. dell’art. 438, comma 1-bis, cod. proc. pen. (sent. n. 260 del 2020). 3) Omessa previsione della convalida successiva nel caso di perquisizioni personali e domiciliari autorizzate per telefono in materia di traffico illecito di stupefacenti. Illegittimità costituzionale parziale dell’art. 103, comma 3, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309; manifesta inammissibilità della q.l.c. dell’art. 191 cod. proc. pen. (sent. n. 252 del 2020). DIRITTO PENITENZIARIO E DELL’ESECUZIONE 1) Emergenza sanitaria da COVID-19. Previsione che la rivalutazione della ammissione alla detenzione domiciliare o al differimento della pena venga effettuata dal magistrato di sorveglianza che ha emesso il primo provvedimento. Infondatezza della q.l.c. degli artt. 2 e 5, d.l. n. 29 del 2020 nonché dell’art. 2-bis, d.l. n. 28 del 2020 (sent. n. 245 del 2020). LEGISLAZIONE PENALE SPECIALE 1) Emergenza sanitaria da COVID-19. Sospensione della prescrizione legata alla sospensione del procedimento e dei processi penali dal 9 marzo all’11 maggio 2020. Non fondatezza e inammissibilità delle q.l.c. dell’art. 73, comma 4, d.l. n. 18 del 2020 (sent. n. 278 del 2020). 2) Equa riparazione per violazione della ragionevole durata del processo. Computo della durata del processo per la persona offesa. Assunzione della qualità di parte civile e conseguente esclusione della fase predibattimentale dal computo. Non fondatezza della questione (sent. n. 249 del 2020). 3) Estinzione del reato ai sensi dell’art. 318-septies, d.gs. n. 152 del 2006. Inapplicabilità ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della parte sesta-bis del d.lgs. n. 152 del 2006 (inserita dall’art. 1, comma 9, l. n. 68 del 2015). Disparità di trattamento. Non fondatezza della questione (sent. n. 238 del 2020).</span></div><div class="imTALeft"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel.0321_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink"><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Vi</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">sualizza allegato</span></a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 09:36:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Corte di Cassazione , Sesta Sezione Penale, Sentenza n. 2181 del 19 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002CB"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">In tema di sequestro preventivo, la Sesta sezione ha affermato che, in sede di giudizio cautelare di rinvio, a seguito di annullamento dell’ordinanza cautelare per ragioni legate alla verifica del "fumus commissi delicti", il giudice è tenuto a valutare tale requisito anche in caso di sopravvenuto rinvio a giudizio del soggetto interessato, allorquando la regola di giudizio fissata dalla sentenza di annullamento imponga una valutazione del “fumus” diversa e più stringente rispetto a quella giustificativa del rinvio a giudizio.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 09:34:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Terza Sezione Penale, sentenza n. 2278 del 20 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002CC"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La Terza sezione ha affermato che è legittima l’applicazione della misura atipica dell’obbligo di presentazione all’autorità di polizia in concomitanza con eventi sportivi, estesa dall’art. 6, comma 1, lett. c), l. n. 401 del 1989, come modificato dal d.l. 14 giugno 2019 n. 53, convertito con modificazioni nella legge 8 agosto 2019 n. 77, ai soggetti che risultino denunciati o condannati per taluni reati, ivi specificamente individuati, non realizzati in occasione o a causa delle manifestazioni sportive (c.d. DASPO “fuori contesto”), anche se tali fatti siano commessi in data anteriore alla introduzione della suddetta modifica normativa, in quanto il presupposto della denuncia o della condanna per gli stessi non rileva a fini sanzionatori ma rappresenta un mero antecedente storico nella valutazione di pericolosità, così da non risolversi in una interpretazione analogica “in malam partem” o in una applicazione retroattiva di norme penali.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 09:32:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA["La prassi adottata dal ministero dell'Interno in attuazione dell'accordo bilaterale con la Slovenia è illegittima sotto molteplici profili".]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Tribunale_di_Roma"><![CDATA[Ordinanze Tribunale di Roma]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002CD"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">"La prassi adottata dal ministero dell'Interno in attuazione dell'accordo bilaterale con la Slovenia è illegittima sotto molteplici profili".</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Queste le parole, durissime, che provengono non da una delle tante associazioni che tutelano i diritti dei migranti o da una ONG che denuncia da tempo violenze e soprusi sulla rotta balcanica.<br> Queste parole, durissime, sono state scritte da un Giudice della Repubblica in un'ordinanza che possiamo definire storica e che sicuramente farà giurisprudenza. Si tratta del primo provvedimento di questo genere. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio atto di accusa che porta l'intestazione del "Tribunale ordinario di Roma - Sezione diritti della persona e immigrazione" e la data del 18 gennaio 2021.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/tribunale-roma_rg-564202020.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 10:37:00 GMT</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA["Il processo cartolare in cassazione”]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Incontri_Studio"><![CDATA[Incontri Studio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002CE"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">A Roma, mercoledì 17 febbraio 2021, ore 14.30 – Aula virtuale Teams si terrà l’incontro di studio sul tema: "Il processo cartolare in cassazione”, organizzato dalla Struttura di formazione decentrata presso la Corte di Cassazione.</span><br></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il corso si propone lo scopo di stimolare una riflessione sulle nuove norme introdotte sull’onda dell’emergenza epidemiologica ancora in corso in relazione al giudizio penale di cassazione, ed in particolare su quelle relative alla trattazione scritta dei procedimenti, e di verificare le prospettive per un ricorso maggiore al processo cartolare anche a regime. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Brochure_D21037_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 10:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA["La soggettività del condominio: un rebus ancora irrisolto!”]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Incontri_Studio"><![CDATA[Incontri Studio]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002CF"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">"La soggettività del condominio: un rebus ancora irrisolto!” - A Roma, mercoledì 3 marzo 2021, ore 14.30, Aula virtuale Teams si terrà, l’incontro di studio sul tema: "La soggettività del condominio: un rebus ancora irrisolto!”, organizzato dalla Struttura di formazione decentrata presso la Corte di Cassazione.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Il condominio vive ormai da anni un’evidente crisi di identità, “compresso” tra chi propugna il riconoscimento allo stesso della piena e completa personalità giuridica e chi, al contrario, nel solco della tradizione, insiste nella sua qualificazione alla stregua di un mero ente di gestione, sprovvisto tanto di personalità, quanto della meno incisiva soggettività giuridica, pur riconoscendo in esso un autonomo centro di imputazione di interessi, che non si identifica con i singoli condòmini."</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Brochure_D21009_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 10:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[BOLLETTINO PROTOCOLLO DELLA CORTE DI CASSAZIONE - CORTE EUROPEA DIRITTI DELL'UOMO II SEMESTRE 2020- 20/01/2021]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Bollettini"><![CDATA[Bollettini]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002D0"><div><span class="fs12lh1-5">BOLLETTINO PROTOCOLLO DELLA CORTE DI CASSAZIONE - CORTE EUROPEA DIRITTI DELL'UOMO II SEMESTRE 2020- 20/01/2021</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Bollettino_Protocollo_Corte_di_cassazione-CtEDU_II_semestre.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 10:27:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE - LINEE GUIDA SULLA ORGANIZZAZIONE NELLA EMERGENZA COVID-19 DELLE UDIENZE PENALI FISSATE NEL PERIODO 1 FEBBRAIO - 8 FEBBRAIO 2021 A SEGUITO DEL D.L. N. 2 DEL 2021]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Linee_Guida"><![CDATA[Linee Guida]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002D1"><div class="imTAJustify"><div>CORTE DI CASSAZIONE - LINEE GUIDA SULLA ORGANIZZAZIONE NELLA EMERGENZA COVID-19 DELLE UDIENZE PENALI FISSATE NEL PERIODO 1 FEBBRAIO - 8 FEBBRAIO 2021 A SEGUITO DEL D.L. N. 2 DEL 2021</div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Linee_guida_organizzazione_udienze_penali_a_seguito_del_D.L_n_2_del_2021_no-index.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza allegato</a></span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 08:52:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sesta Sezione penale, Sentenza n. 1863 del 18 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002D2"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sesta sezione ha affermato che sussiste continuità normativa tra il reato di corruzione propria e quello di corruzione per l’esercizio della funzione, introdotto dalla legge 6 novembre 2012, n. 190, giacché, anche in epoca antecedente al novum normativo, ai fini della integrazione del reato di corruzione propria, non era necessaria l’individuazione di uno specifico atto contrario ai doveri di ufficio quale oggetto della pattuizione illecita, purché emergesse un atteggiamento dell’agente diretto a vanificare la funzione demandatagli ed a violare i doveri di fedeltà ed imparzialità ad essa inerenti. (Fattispecie relativa a condotta corruttiva perfezionatasi prima dell’entrata in vigore della legge n. 190 del 2012, ma consumatasi in epoca successiva in cui, stante l’unitarietà dell’accordo illecito e in assenza di uno specifico atto contrario ai doveri di ufficio, la Corte ha ritenuto corretta la riqualificazione del reato di corruzione propria in quello di corruzione funzionale).</span><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 09:14:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Quinta Sezione, Sentenza n. 1757 del 15 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002D3"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La
Quinta Sezione ha affermato che, anche dopo l’inserimento del comma 1-bis
nell’art. 618 cod. proc. pen. ad opera della legge 23 giugno 2017, n. 103,
rimane invariato, in capo alle Sezioni Unite della Corte di cassazione, il
potere di enunciare il principio di diritto ex art. 173, comma 3, disp. att.
cod. proc. pen., delineandone i confini e, in funzione nomofilattica e di
razionalizzazione del sistema, analizzandone le possibili connessioni ed
implicazioni anche in relazione a profili non specificamente devoluti, così che
la regola enucleata possa essere esauriente e fungere da guida per orientare in
maniera certa e, quindi, prevedibile, le future decisioni.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 09:12:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-cassazione,-quinta-sezione,-sentenza-n--1757-del-15-gennaio-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione,  Seconda Sezione Penale, sentenza n. 37818 del 30 dicembre 2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002D4"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Seconda sezione ha affermato che l'espianto di ovociti dall'utero di una donna, realizzato in ambiente clinico contro la sua volontà, da personale medico, configura il delitto di rapina, in quanto gli ovociti possono essere considerati "cose mobili" nel momento in cui vengono distaccati dal corpo umano e da tale momento sono pienamente detenuti dalla donna, attesa la possibilità della stessa sia di utilizzarli che di donarli a coppie con problemi di sterilità, sicché gli stessi sono passibili di sottrazione e impossessamento.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 09:07:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[RELAZIONE N. 2 DEL 18.1.2021 DELLA CORTE DI CASSAZIONE SULLA PROROGA DEL PERIODO EMERGENZIALE]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Relazioni_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Relazioni Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002D5"><div><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">Il fatto che il periodo emergenziale e la conseguente disciplina processuale siano state prorogate con provvedimento in vigore dal 14 gennaio 2021, pone inevitabilmente problemi di coordinamento innanzitutto con i tempi indicati per la proposizione della richiesta di discussione orale, creando sostanzialmente un periodo di mancato raccordo normativo. Problemi potranno sorgere per le udienze fissate nel periodo 1 febbraio - 8 febbraio, essendo già scaduti i termini utili per formulare le richieste di trattazione orale.</span><br></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il problema delle ricadute sul giudizio di cassazione della proroga del periodo emergenziale è oggetto della relazione n. 2/21 della Corte di Cassazione, che si allega.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel.0221.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visualizza Relazione</a></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 20 Jan 2021 09:28:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, ordinanza n. 4 del 14 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Ordinanze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002D6"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'ordinanza n. 4 del 14 gennaio 2021 della Corte Costituzionale entrerà sicuramente nella storia perché è la prima volta che la Consulta sospende “</span><b class="fs12lh1-5 ff1"><i>in via cautelare</i></b><span class="fs12lh1-5 ff1">” gli effetti di una legge.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nel caso de quo si tratta della legge regionale n. 11 del 9 dicembre 2020, approvata il 2 dicembre u.s. dalla Valle d'Aosta per disciplinare, con norme molto meno restrittive rispetto a quelle nazionali, le misure di contenimento anti-Covid.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ma la regia è dello Stato e lo sostiene la legge.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Infatti, &nbsp;gli interventi che rientrano nella materia della profilassi internazionale sono <i>"di competenza esclusiva dello Stato"</i>. </span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Con l'ordinanza n. 4/2021, relatore il giudice Augusto Barbera, la Consulta &nbsp;ha sospeso la direttiva regionale accogliendo l'istanza proposta da Palazzo Chigi nel ricorso contro la Valle d'Aosta.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Si tratta di una decisione cautelare su cui la Corte Costituzionale tornerà su il 23 febbraio.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">E’ la prima volta che “i giudici delle leggi” sospendono "in via cautelare" gli effetti di una legge e tale scelta discende dall'urgenza di mettere un freno ai presidenti di Regione che decidono ciascuno per proprio conto. </span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">«La legge regionale impugnata», ha scritto il giudice relatore Augusto Barbera, <i>«sovrapponendosi alla normativa statale, dettata nell'esercizio della competenza esclusiva, espone di per sé stessa al concreto e attuale rischio che il contagio possa accelerare di intensità, per il fatto di consentire misure che possono caratterizzarsi per minor rigore»</i>. Tra l’altro le modalità di diffusione del Covid «<i>rendono qualunque aggravamento del rischio, anche su base locale, idoneo a compromettere, in modo irreparabile, la salute delle persone e l'interesse pubblico ad una gestione unitaria a livello nazionale della pandemia</i>».</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 07:43:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza 27 ottobre 2020 – 14 gennaio 2021, n. 568]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002D7"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La comunicazione del testo integrale della sentenza di rigetto del reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, effettuata dal cancelliere mediante posta elettronica certificata (PEC), è idonea a far decorrere il termine breve per l’impugnazione in cassazione L. Fall., ex art. 18, comma 14: il meccanismo previsto dall’art. 18 cit., ha infatti a fondamento, in ragione delle esigenze di celerità che caratterizzano il procedimento fallimentare, la mera conoscenza legale del provvedimento suscettibile di impugnazione, conoscenza che la comunicazione in forma integrale assicura al pari della notificazione.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><em class="fs12lh1-5 ff1"><b>Presidente Ferro – Relatore Di Marzio</b></em></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Jan 2021 15:19:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sez--vi-civile,-ordinanza-27-ottobre-2020---14-gennaio-2021,-n--568</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza n. 506 del 14 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002D8"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La natura di comunione senza quote della comunione legale dei coniugi comporta che l’espropriazione, per crediti personali di uno solo dei coniugi, di un bene (o di più beni) in comunione abbia ad oggetto il bene nella sua interezza e non per la metà, con scioglimento della comunione legale limitatamente al bene staggito all’atto della sua vendita od assegnazione e diritto del coniuge non debitore alla metà della somma lorda ricavata dalla vendita del bene stesso o del valore di questo, in caso di assegnazione.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In ragione di quanto osservato, i Giudici di merito hanno deciso per l'inapplicabilità della disciplina dell'espropriazione di quote (di cui all'art. 599 c.p.c. e ss.) ed hanno affermato la necessità di dover aggredire il bene per l'intero, nei limiti dei diritti nascenti dalla comunione legale, con lo scioglimento della comunione legale limitatamente a quel bene.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In ragione delle argomentazioni appena richiamate, la S.C. ha respinto il ricorso escludendo l’applicabilità del principio dell’<em>overruling</em>.</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Jan 2021 15:14:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quinta Sezione Penale, sentenza n. 1172 del 13 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002D9"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1">La Quinta Sezione della Corte di Cassazione ha affermato che, ai fini della valutazione in ordine alla configurabilità del delitto di atti persecutori, legittimamente sono annoverabili tra le condotte rilevanti le ingiurie rivolte dall’agente alla persona offesa in specie in luoghi pubblici o alla presenza di terzi, qualora le stesse, considerate nel complesso, assumano consistenza, ripetitività ed incidenza tali da conferire loro una connotazione molesta, idonea a determinare, unitamente ad altre condotte aggressive contemplate dall’art. 612-bis cod. pen., uno degli eventi tipici del reato.</span><br></div> &nbsp;<div><b>Presidente S. Palla. Relatore A. Settembre</b><b></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 16 Jan 2021 08:44:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, sentenza n. 1626 del 14 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002DA"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Con la sentenza n. 1626, depositata in data 14 gennaio 2021 le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione hanno statuito che “</span><em class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">il </span></em><strong class="fs12lh1-5 ff1"><i><span class="cf1">ricorso cautelare per cassazione avverso la decisione del tribunale del riesame</span></i></strong><em class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1"> o, in caso di ricorso immediato, del giudice che ha emesso la misura, deve essere </span></em><strong class="fs12lh1-5 ff1"><i><span class="cf1">presentato esclusivamente presso la cancelleria del tribunale che ha emesso la decisione</span></i></strong><em class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1"> o, nel caso indicato dall’art. 311, comma 2, cod. proc. pen., del </span></em><strong class="fs12lh1-5 ff1"><i><span class="cf1">giudice che ha emesso l’ordinanza</span></i></strong><em class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">, ponendosi a carico del ricorrente il rischio che l’impugnazione, presentata ad un ufficio diverso da quello indicato dalla legge, sia dichiarata inammissibile per tardività, in quanto la </span></em><strong class="fs12lh1-5 ff1"><i><span class="cf1">data di presentazione rilevante ai fini della tempestività è quella in cui l’atto perviene all’ufficio competente a riceverlo</span></i></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">“.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Presidente Cassano, Relatore Sarno</span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 16 Jan 2021 08:42:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione,-sezioni-unite-penali,-sentenza-n--1626-del-14-gennaio-2021</link>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[RECOVERY FUND E PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) ]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002DB"><div class="imTALeft"><i class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">Il &nbsp;Consiglio dei Ministri ha
approvato &nbsp;lo schema di </i><b class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), </b><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">da inviare alle Camere per la valutazione parlamentare.</span><br></div>

<div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5 ff1">Lo scorso
luglio 2020 l’UE ha approvato il Next generation EU, noto in Italia come <b>Recovery
Fund</b> o “Fondo per la ripresa”. E’ stato creato per far ripartire
l’Europa dopo la pandemia da COVID-19.</i></div>

<div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5 ff1">Consiste
in &nbsp;un fondo speciale che serve &nbsp;a finanziare la ripresa economica dei paesi
europei nel triennio 2021-2023 con titoli di Stato europei (<b>Recovery bond</b>)
che serviranno a sostenere progetti di riforma strutturali previsti dai Piani
nazionali di riforme di ogni Paese: i <b>Recovery Plan</b>.</i></div>

<div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5 ff1"> 750 miliardi di euro è lo stanziamento
complessivo che andrà diviso tra i diversi Stati. L’Italia e la Spagna sono i
maggiori beneficiari di questa misura.</i></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Gli &nbsp;Stati Membri della UE
dovranno presentare alla Commissione europea i propri Recovery Plan, per
ottenere gli aiuti del Recovery Fund entro <b>aprile 2021</b>.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">In Italia
il Recovery Plan è stato denominato <b>Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza (PNRR) </b>e verrà impiegato principalmente per la Riforma
fiscale, a partire dal Family Act e dalla Riforma IRPEF, sulla digitalizzazione
e sulla transizione verde.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>209 miliardi di euro è l’importo </b>finanziato
dall’Unione Europea, di cui 127 miliardi sotto forma di prestiti e altri 82
miliardi come sovvenzioni.</span></div>

<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La bozza
del Recovery Plan in Italia individua sei missioni, legate ad altrettante aree
tematiche strutturali di intervento, e dei sottoinsiemi di progetti omogenei e
funzionali che serviranno per realizzare gli obiettivi economico-sociali
definiti nella strategia del Governo.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le sei missioni del Recovery Plan italiano sono:</span></div>

<div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">1. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]--><b>Digitalizzazione, innovazione e competitività</b> del
sistema produttivo e la Pubblica Amministrazione, l’istruzione, la Sanità e il
Fisco;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">2. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]--><b>Rivoluzione
verde</b> e transizione ecologica;</span></div>

<div class="imTAJustify"><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">3. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->Infrastrutture, per la <b>mobilità </b>e
le<b> telecomunicazoni</b>, con la realizzazione di una Rete nazionale in
fibra ottica, lo sviluppo delle reti 5G e l’Alta Velocità;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">4. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]--><b>Istruzione,
formazione, ricerca e cultura</b>;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">5. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]--><b>Equità
sociale, di genere e territoriale</b>, con focus sulle politiche
attive del lavoro e sul piano per il Sud;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">6. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]--><b>Salute</b>.</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">7. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<!--[endif]--> </span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1">L’Italia con il PNRR si prefigge di raggiungere i
seguenti obiettivi, ovvero:</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->ridurre
l’impatto sociale ed economico della crisi pandemica;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->raddoppiare il <b>tasso medio di crescita
dell’economia</b> italiana, dallo 0,8% dell’ultimo decennio all’1,6%, in
linea con la media UE;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->aumentare gli <b>investimenti pubblici</b> almeno
al 3% del PIL;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->far crescere la spesa per Ricerca e Sviluppo (<b>R&amp;S</b>)
dall’attuale 1.3% al 2,1%, al di sopra della media UE;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->portare il <b>tasso di occupazione</b> al
73,2%, in linea con la media UE, contro l’attuale 63%;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->innalzare gli <b>indicatori di benessere,
equità e sostenibilità</b> ambientale;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]--><b>ridurre i divari</b> territoriali di reddito,
occupazione, dotazione infrastrutturale e livello dei servizi pubblici;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->aumentare l’<b>aspettativa di vita</b> in
buona salute;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->migliorae il <b>tasso di natalità</b> e
la crescita demografica;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->ridurre l’abbandono scolastico e l’inattività
dei <b>giovani</b>;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->migliorare la preparazione degli studenti e
la <b>quota di diplomati e laureati</b>;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->rafforzare la <b>sicurezza</b> e la <b>resilienza</b> del
Paese nei confronti di calamità naturali, cambiamenti climatici, crisi
epidemiche e rischi geopolitici;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->promuovere <b>filiere agroalimentari</b> sostenibili
e combattere gli <b>sprechi</b> alimentari;</span></div>

<div><!--[if !supportLists]--><span class="fs12lh1-5 ff1">· &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
<!--[endif]-->garantire la sostenibilità e la resilienza
della <b>finanza pubblica</b>.</span></div>

<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 08:50:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[RADIAZIONI IONIZZANTI – SENTENZA CORTE GIUSTIZIA EU DEL 14 GENNAIO 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Giustizia_EU"><![CDATA[Sentenze Corte di Giustizia EU]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002DC"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Corte di Giustizia
dell’Unione Europea ha dichiarato l'Italia inadempiente per non aver recepito,
entro il termine stabilito dalla Commissione, la direttiva sulla protezione
contro le radiazioni ionizzanti.</span><br></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Tanto è stato stabilito dalla
Corte di Giustizia &nbsp;con una sentenza il
14 gennaio 2021.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La Corte ha sottolineato che
"<i>non costituiscono valide giustificazioni quelle fatte valere
dall'Italia circa le difficoltà incontrate nel recepire la direttiva</i>"
a causa dello scioglimento delle camere del Parlamento e delle elezioni
anticipate.</span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'esecutivo europeo, nel
luglio del 2019, nell'ambito di una procedura d'infrazione contro l'Italia,
aveva chiesto alla Corte europea di dichiarare che "<i>il Paese è venuto
meno agli obblighi</i>", stabiliti dal diritto dell'Unione, "<i>per
non avere né adottato né comunicato alla Commissione le disposizioni normative,
regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi pienamente alla
direttiva Euratom (2013/59)</i>", che stabilisce le norme
fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti
dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti. </span></div>

<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Per tutelare i lavoratori esposti a fattori di
rischio, la direttiva Euratom 2013/59 prevede, tra le sue norme,</span><span class="cf1"> &nbsp;</span><span class="cf1">che il responsabile della sorveglianza
sanitaria possa richiedere che i controlli proseguano anche dopo l’esposizione,
per il periodo di tempo che ritiene necessario per proteggere la salute del
lavoratore e, inoltre che informi il lavoratore stesso riguardo all’opportunità
di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell’attività
lavorativa come avviene già nei casi di esposizione all’amianto.</span></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 16:57:00 GMT</pubDate>
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			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?radiazioni-ionizzanti---sentenza-corte-giustizia-eu-del-14-gennaio-2021</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002DC</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE DI CASSAZIONE - RELAZIONE SU NOVITA' NORMATIVE N. 1/21 DEL 7 GENNAIO 2021 -COVID19]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002DD"><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Le novità in materia penale introdotte dalla legge 18 dicembre 2020, n.176 di conversione del d.l. 28 ottobre 20201 n.137 in tema di emergenza epidemiologica da COVID-19<br></span><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Rel_0121.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Visulizza allegato</a></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 07:25:00 GMT</pubDate>
			<enclosure url="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/files/unnamed--2-_thumb.jpg" length="73898" type="image/jpg" />
			<link>https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/?corte-di-cassazione---relazione-su-novita--normative-n--1-21-del-7-gennaio-2021--covid19</link>
			<guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/rss/0000002DD</guid>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L’Agenzia delle Entrate stabilisce le causali per il versamento dei contributi a Cassa Forense con la risoluzione n. 1/E dell’11 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Previdenza_Forense_Contributi"><![CDATA[Previdenza Forense Contributi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002DE"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 10 gennaio 2014, emanato di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha stabilito che il sistema dei versamenti unitari e la compensazione previsti dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 si applicano, tra gli altri, anche alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense (di seguito CASSA FORENSE). Con la convenzione del 26 novembre 2020 stipulata tra l’Agenzia delle Entrate e Cassa Forense, è stato regolato il servizio di riscossione, mediante il modello F24, dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dagli iscritti alla citata Cassa. Ciò premesso, per consentire il versamento dei suddetti contributi tramite il modello F24, si istituiscono le causali di seguito indicate: · “E100” denominato “CASSA FORENSE - contributo soggettivo minimo”;<br></span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">· “E101” denominato “CASSA FORENSE - contributo di maternità”; </span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">· “E102” denominato “CASSA FORENSE - contributo soggettivo autoliquidazione (Mod. 5)”;</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">· “E103” denominato “CASSA FORENSE - contributo integrativo autoliquidazione (Mod. 5)”. </span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In sede di compilazione del modello F24, le causali in argomento sono esposte nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi” (secondo riquadro), nel campo “causale contributo”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, riportando:</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">- nel campo “codice ente”, il codice “0013”;</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">- nel campo “codice sede”, nessun valore;</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">- nel campo “codice posizione”, nessun valore;</span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">- nel campo “periodo di riferimento: da mm/aaaa a mm/aaaa”, il mese e l’anno di competenza del contributo da versare, nel formato “MM/AAAA”. </span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Le suddette causali sono operativamente efficaci a decorrere dal 25 gennaio 2021.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 09:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA 11 gennaio 2021, n.1]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002DF"><div class="imTALeft"><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1 ff1">Per la Consulta è AUTOMATICA l’AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO DELLA PERSONA OFFESA DAI REATI INDICATI DALL’ART. 76, CO. 4-TER, D.P.R. 115/2002</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Con &nbsp;&nbsp;sentenza n. 1 dell’11 &nbsp;&nbsp;gennaio 2021, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione &nbsp;&nbsp;di legittimità costituzionale dell’art. 76, comma 4-ter, del d.P.R. 30 maggio &nbsp;&nbsp;2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e &nbsp;&nbsp;regolamentari in materia di spese di giustizia (Testo A)», nella parte in cui &nbsp;&nbsp;determina l’automatica ammissione al patrocinio a spese dello Stato della &nbsp;&nbsp;persona offesa dai reati indicati nella norma medesima, sollevata, in &nbsp;&nbsp;riferimento agli artt. 3 e 24, terzo comma, della Costituzione, dal Giudice &nbsp;&nbsp;per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Tivoli, con ordinanza &nbsp;&nbsp;del 13 dicembre 2019, iscritta la n. 48 del registro ordinanze 2020 e &nbsp;&nbsp;pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 22, prima serie speciale, dell’anno &nbsp;&nbsp;2020.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 09:38:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sesta Sezione penale, sentenza n. 442 del 8 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002E0"><div class="imTALeft"><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1 ff1">La Sesta sezione penale della Suprema Corte ha affermato che la modifica del delitto di abuso d’ufficio, intervenuta con l’art. 23 del d.l. 16 luglio 2020, n. 76, convertito dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, che ha sostituito le parole «di norme di legge o di regolamento» con quelle «di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità», ha ristretto l'ambito di operatività dell’art. 323 cod. pen. determinando una parziale "</span><i class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">abolitio criminis</span></i><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1 ff1">" in relazione alle condotte commesse prima dell'entrata in vigore della riforma mediante violazione di norme regolamentari o di norme di legge generali e astratte dalle quali non siano ricavabili regole di condotta specifiche ed espresse o che comunque lascino residuare margini di discrezionalità.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 16:33:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Prima Sez. Civile, sentenza n. 101 dell’8 gennaio 2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002E1"><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1">La Prima Sezione Civile della Cassazione ha chiesto alla Corte di Giustizia UE di pronunciarsi in via pregiudiziale ex art. 267 del TFUE sui seguenti quesiti: 1) Se il Reg. del 28 luglio 2000 n. 1685 della Commissione europea recante disposizioni di applicazione del Reg. CE del Consiglio n. 1260 del 1999 per quanto riguarda l’ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai fondi strutturali, e in particolare quanto previsto dal relativo allegato, norma n.1, p. 2, quanto alla “prova della spesa”, par. 2.1, imponga che la prova dei pagamenti effettuati dai beneficiari finali debba necessariamente essere fornita con fatture quietanzate, anche nel caso in cui il finanziamento sia stato concesso al beneficiario al fine di realizzare un immobile con materiali, strumenti e maestranze proprie o vi possa essere deroga, diversa da quella espressamente prevista per il caso di impossibilità, che esige la presentazione di “documenti contabili aventi forza probatoria equivalente”; 2) Quale sia la corretta interpretazione della predetta espressione “documenti contabili aventi forza probatoria equivalente”; 3) Se, in particolare, le predette disposizioni del Reg. ostino ad una disciplina nazionale e regionale ed ai conseguenti provvedimenti amministrativi attuativi per il caso in cui il finanziamento sia stato concesso al beneficiario al fine di realizzare un immobile con materiali, strumenti e maestranze proprie, prevedano un sistema di controllo della spesa oggetto del finanziamento da parte della Pubblica Amministrazione costituito da: a) una preventiva quantificazione dei lavori sulla base di un prezziario regionale relativo alle opere pubbliche nonché per le voci non previste in tale strumento i vigenti prezzi di mercato periziati dal tecnico progettista, b) una successiva rendicontazione, con la presentazione della contabilità dei lavori, composto dal libretto delle misure e dal registro della contabilità, regolarmente firmati in ogni pagina dal direttore dei lavori e dalla ditta beneficiaria e la verifica ed il riscontro di quanto eseguito, sulla base dei prezzi unitari di cui al punto a) da parte di una Commissione di collaudo nominata dalla competente Amministrazione regionale. &nbsp;</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 16:30:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Procedimento penale Rg. 13518/2020 PG c/ CASTALDO MARIO + 8 (INCIDENTE FERROVIARIO VIAREGGIO)]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002E2"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La Suprema Corte ha deciso l’8 gennaio 2021 i ricorsi nel procedimento penale Rg.13518/2020 relativo all’incidente ferroviario avvenuto a Viareggio nella notte del 29 giugno 2009.</span><br></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Gli Ermellini hanno celebrato i dibattimenti in tempi inferiori agli standard previsti dalla disciplina nazionale ed europea.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">La durata del processo di legittimità è stata di poco più di otto mesi e le udienze, anche</span><span class="cf1"> &nbsp;</span><span class="cf1">in tempo di COVID, sono state celebrate con la partecipazione diretta dei difensori e in assoluta sicurezza per tutte le parti.</span></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La decisione degli Ermellini ha confermato, in primis, l’esistenza del reato di omicidio colposo plurimo, che, con l’eccezione dell’imputato che aveva rinunciato alla prescrizione, è stato dichiarato prescritto poiché è stata esclusa la circostanza aggravante della violazione delle norme di prevenzione sui luoghi di lavoro. </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Alla sentenza è seguita la conferma dei risarcimenti in favore di molte parti civili e la revoca degli stessi in favore di alcune altre ed ha confermato per molti imputati la responsabilità per il reato di disastro ferroviario colposo, così confermando la condanna inflitta dalla Corte di appello di Firenze, che è stata dichiarata definitiva.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Per alcuni degli imputati la Corte ha annullato la sentenza in relazione ad alcuni profili di colpa ed ha rinviato per un nuovo giudizio alla Corte d’appello di Firenze.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Le condanne al risarcimento dei danni sono state confermate in favore di tutte le parti civili legittimate, per il reato di disastro ferroviario.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">La sentenza che ha dichiarato la prescrizione compor</span><span class="cf1">terà la necessità di una nuova valutazione della pena da irrogare ai ricorrenti da parte del giudice di appello.</span></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 10 Jan 2021 17:26:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Prima Sezione  Civile,  Ordinanza interlocutoria n. 25 del 05/01/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002E3"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La Prima Sezione Civile di questa Corte ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 23, comma 2, della l. reg. Puglia n. 13 del 2001 nella parte in cui dispone che “Qualora a seguito dell’iscrizione delle riserve da parte dell’impresa sui documenti contabili, l’importo economico dell’opera variasse in aumento rispetto all’importo contrattuale, l’impresa è tenuta alla costituzione di un deposito cauzionale a favore dell’amministrazione pari allo 0,5 per cento dell’importo del maggior costo presunto, a garanzia dei maggiori oneri per l’amministrazione per il collaudo dell’opera. Tale deposito deve essere effettuato in valuta presso la Tesoreria dell’Ente o polizza fideiussoria assicurativa o bancaria con riportata la causale entro quindici giorni dall’apposizione delle riserve. Decorso tale termine senza il deposito delle somme suddette l’impresa decade dal diritto di far valere, in qualunque termine e modo, le riserve iscritte sui documenti contabili. Da tale deposito verrà detratta la somma corrisposta al collaudatore ed il saldo verrà restituito all’impresa in uno con il saldo dei lavori” in relazione all’art. 117, comma 2, lett. l) Cost., che stabilisce la competenza esclusiva dello Stato in materia di ordinamento civile.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Presidente: </span><b><span class="cf1">P. Campanile</span></b></span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Relatore: </span><b><span class="cf1">L. Caradonna</span></b></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 Jan 2021 10:22:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sesta Sezione Civile, Ordinanza n. 28 del 07/01/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002E4"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">L’accertamento strumentale dello stato di ebrezza (cd. alcooltest) costituisce atto di polizia giudiziaria urgente ed indifferibile ed impone alla P.G. di dare avviso, al soggetto che vi sia sottoposto, della facoltà di farsi assistere da un difensore, senza che, però, da ciò derivi l’obbligo, per i verbalizzanti, di attendere un lasso di tempo minimo da tale avviso per procedere al test, onde consentire l’arrivo del difensore eventualmente nominato.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Presidente: </span><b><span class="cf1">L.G. Lombardo</span></b></span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Relatore: </span><b><span class="cf1">A. Casadonte</span></b></span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">#circolazione stradale #alcooltest</span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 Jan 2021 10:21:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[LO STATO PAGA LE SPESE AGLI IMPUTATI INNOCENTI]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002E5"><div class="imTALeft"><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">Lo Stato pagherà le spese legali agli imputati innocenti. Questa importante &nbsp;novità è stata introdotta dalla manovra economica 2021 in materia di giustizia.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La legge 178/20, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 322/2020, si occupa di tanto nei commi 1015-1022 dell'unico articolo. </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Ma solo gli imputati assolti con sentenza piena e definitiva potranno ottenere il rimborso a valere sul fondo ad hoc, di 8 milioni di euro annui, costituito presso il ministero della Giustizia. </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">I criteri per l'erogazione delle provvidenze saranno stabiliti da un decreto, tenendo conto del numero dei gradi di giudizio che l'interessato è stato costretto ad affrontare e della durata complessiva del processo.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>10.500 euro</b> è tetto il massimo delle spese legali rimborsabili all'imputato assolto ex articolo 530 cpp in modo irrevocabile (il fatto non sussiste; l'imputato non ha commesso il fatto; il fatto non costituisce reato; il fatto non è previsto dalla legge come reato). </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il rimborso non concorre alla formazione del reddito e verrà erogato in tre quote annuali di pari importo, a partire dall'anno successivo alla definitiva assoluzione.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Andranno allegati alla domanda la fattura del difensore, con l'indicazione dell'avvenuto pagamento, il parere di congruità dei compensi indicati nella parcella, emesso dal Consiglio dell'Ordine forense competente, la copia della sentenza liberatoria, con l'attestazione di irrevocabilità della cancelleria.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 09 Jan 2021 08:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[ULTERIORE SOSPENSIONE PROCEDURE PRIMA CASA]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002E6"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Tra i molti rinvii contenuti nel Decreto Milleproroghe &nbsp;(D.L. n. 183/2020), è ricompresa anche la </span><strong class="fs12lh1-5 ff1">proroga</strong><span class="fs12lh1-5 ff1">, fino al 30 giugno 2021, della </span><strong class="fs12lh1-5 ff1">sospensione </strong><span class="fs12lh1-5 ff1">delle </span><strong class="fs12lh1-5 ff1">procedure esecutive immobiliari </strong><span class="fs12lh1-5 ff1">sulla</span><strong class="fs12lh1-5 ff1"> prima casa </strong><span class="fs12lh1-5 ff1">(art. 13, comma 14 del nuovo DL 183/2020).</span><br></div><span class="fs12lh1-5 ff1">E’ pertanto prorogato, di ulteriori sei mesi, il periodo di sospensione delle procedure esecutive relative all’</span><b class="fs12lh1-5 ff1">abitazione principale del debitore</b><span class="fs12lh1-5 ff1">, attraverso un nuovo slittamento del termine previsto in virtù dell’art. 54-ter, comma 1, del DL n. 18/2020, già prorogato dal D.L. Ristori.</span></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Jan 2021 17:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Il Garante Privacy e i rischi del deepfake]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002E7"><div class="imTALeft"><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">Il Garante per la privacy ha diffuso un</span><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1 ff1"><a href="https://www.studiolegalemtdeluca.it/files/Deepfake_Vademecum.pdf" target="_blank" class="imCssLink"> <strong>vademecum sul “deepfake”</strong></a></span><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1"> Al fine di sensibilizzare gli utenti sui rischi connessi agli usi malevoli di questa nuova tecnologia. Si tratta di software che, avvalendosi dell’</span><strong class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">intelligenza artificiale (AI)</strong><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1"> ed utilizzando contenuti reali come immagini e audio, modificano o ricreano in modo molto realistico le caratteristiche e i movimenti di un volto o di un corpo, riuscendo a riprodurre fedelmente una determinata voce. &nbsp;Molti i rischi connessi &nbsp;a tale tecnologia, che si verificano ormai molto di frequente soprattutto a causa della diffusione di app e software molto sofisticati.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Jan 2021 07:44:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 29411 del  23 dicembre]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002E8"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Gli Ermellini con la sentenza n. 29411 del 23 dicembre 2020 hanno affermato un nuovo principio in tema di contratto di conto corrente bancario. Accogliendo il ricorso incidentale proposto un istituto di credito per ciò che attiene il mancato riconoscimento da parte del giudice dell’appello della </span><b class="fs12lh1-5 ff1">prescrizione della ripetizione dell’indebito</b><span class="fs12lh1-5 ff1">, la Suprema Corte ha affermato che «</span><i class="fs12lh1-5 ff1">in materia di contratto di conto corrente bancario, la decorrenza della prescrizione delle rimesse solutorie, operate cioè su di un conto in passivo, quando non sia stata concessa al cliente un’apertura di credito, oppure su di un conto scoperto, essendo i versamenti destinati a coprire quella parte del passivo eccedente il limite dell’accreditamento, matura sempre dalla data del pagamento</i><span class="fs12lh1-5 ff1">». Ha, inoltre, proseguito la Corte di Cassazione </span><i class="fs12lh1-5 ff1">«il <b>deferimento del giuramento estimatorio</b> non è ammesso nel caso in cui, trattandosi di stabilire l’ammontare della somma dovuta al creditore, il giudice abbia acquisito gli elementi di prova utili per tale accertamento»</i><span class="fs12lh1-5 ff1">.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Jan 2021 07:39:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cassazione Penale,  Sez. U, n. 23948 del 17 agosto 2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002E9"><div class="imTAJustify"> </div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">"</span><i class="fs12lh1-5 ff1">La sola elezione di domicilio presso il difensore di ufficio, da parte dell'indagato, non è di per sé presupposto idoneo per la dichiarazione di assenza di cui all'articolo 420-bis cod. proc. pen., dovendo il giudice in ogni caso verificare, anche in presenza di altri elementi, che vi sia stata un'effettiva instaurazione di un rapporto professionale tra il legale domiciliatario e l'indagato, tale da fargli ritenere con certezza che quest'ultimo abbia conoscenza del procedimento ovvero si sia sottratto volontariamente alla conoscenza del procedimento stesso".</i><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><b class="fs12lh1-5 ff1">Presidente: Carcano Domenico Relatore: Di Stefano Pierluigi</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 09:07:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cassazione Penale, Sez. VI, n. 3617 del 17 dicembre 2020  n. 36317]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002EA"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La Suprema Corte ha ritenuto «</span><strong class="fs12lh1-5 ff1"><i><span class="cf1">escludere che la modifica</span></i></strong><em class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1"> del quadro di riferimento normativo di natura extrapenale che regola il versamento dell’imposta di soggiorno </span></em><strong class="fs12lh1-5 ff1"><i><span class="cf1">abbia comportato un fenomeno di abolitio criminis</span></i></strong><em class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1"> delle condotte di peculato commesse in precedenza</span></em><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">» e ha, pertanto, ribadito «</span><em class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">la </span></em><strong class="fs12lh1-5 ff1"><i><span class="cf1">rilevanza penale a titolo di peculato delle condotte commesse in epoca anteriore alla citata novatio legis</span></i></strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">».</span><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="ff1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><strong class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Presidente Bricchetti, Relatore Calvanese</span></strong></div></div></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 09:03:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, n. 28387 del 14 dicembre 2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002EB"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Nel procedimento di espropriazione e vendita forzata immobiliare, il decreto di trasferimento del bene, recante l’ordine di cancellazione dei gravami sul medesimo (tra cui i pignoramenti e le ipoteche), determina il trasferimento del diritto oggetto della procedura espropriativa libero da quei pesi e quindi la contestuale estinzione dei medesimi vincoli, dei quali il Conservatore dei registri immobiliari (oggi Ufficio provinciale del territorio – Servizio di pubblicità immobiliare, istituito presso l’Agenzia delle Entrate) è tenuto ad eseguire la cancellazione immediatamente, in ogni caso indipendentemente dal decorso del termine di proponibilità delle opposizioni esecutive a norma dell’art. 617 c.p.c..</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 Jan 2021 12:27:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Tribunale di Pescara, ordinanza dell’11 dicembre 2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_"><![CDATA[Ordinanze ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002EC"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">C</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">on l’ordinanza dell’11 dicembre 2020 il Tribunale di Pescara ha rigettato il ricorso cautelare promosso da una società, esercente attività di gestione di un centro scommesse, nei confronti della propria banca per avere questa esercitato il recesso dal rapporto di conto corrente in ragione del settore merceologico della cliente. Il giudice ha stabilito che l’esercizio del diritto di recesso da parte della banca trova fondamento e legittimità nell’art. 41 della Costituzione e che in assenza di una specifica limitazione legislativa deve ritenersi che ciascuna delle parti possa, per proprie convinzioni etiche, decidere di avvalersi del diritto di recesso riconosciutole nel regolamento contrattuale.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 Jan 2021 12:20:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Struttura di formazione decentrata della Corte di cassazione]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002ED"><div class="imTACenter"><b class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Oggetto</span></b><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf1 ff1">: Incontro dibattito </span><b class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">D21014</span></b><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf1 ff1"> su “</span><b class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Condizioni economiche della crisi coniugale e trasferimento di immobili: il titolo per la trascrizione e la sicurezza della circolazione immobiliare</span></b><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf1 ff1">” - Roma, mercoledì 10 febbraio 2021, ore 14.30 – Aula virtuale Teams</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div> <div class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><div class="imTALeft"><b class="cf2"><span class="cf1">Mercoledì 10 febbraio 2021</span></b>, a partire dalle ore 14.30, si terrà, in Aula virtuale Teams, l’incontro di studio sul tema: "Condizioni economiche della crisi coniugale e trasferimento di immobili: il titolo per la trascrizione e la sicurezza della circolazione immobiliare”, organizzato dalla Struttura di formazione decentrata presso la Corte di Cassazione.</div> </div></div> &nbsp;<div class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><div class="imTALeft">I Magistrati della Corte, della Procura Generale e addetti all’Ufficio del Massimario e del Ruolo, i laureati in tirocinio presso la Corte e la Procura Generale, i Magistrati di merito del Distretto di Corte d’appello di Roma, i notai, gli Avvocati e gli altri professionisti interessati a seguire il seminario potranno iscriversi e registrare la propria partecipazione <b class="cf2"><span class="cf1">entro il 5 febbraio</span></b> 2021 utilizzando il sito della SSM o inviando un messaggio di posta elettronica, entro la stessa data, all'indirizzo <span class="cf2"><span class="cf3">formazione.decentrata.cassazione@giustizia.it</span></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Jan 2021 09:53:00 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Prima Sezione Penale, Sentenza n. 37802 ud. 27/11/2020 - deposito del 30/12/2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002EE"><div class="imTALeft"><span class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1">In tema di procedimenti innanzi alla Corte di cassazione soggetti al rito camerale di cui all’art. 127 cod. proc. pen., la Prima sezione ha affermato che, nel vigore della disciplina emergenziale relativa alla pandemia da Covid-19, l’avvenuta notifica dell’avviso di fissazione dell’udienza entro il termine di dieci giorni prima della stessa previsto all’art. 127 cod. proc. pen., ma oltre quello di venticinque giorni prima previsto per la presentazione della richiesta di discussione orale dall’art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, convertito in legge 18 dicembre 2020, n. 176, non integra una nullità di ordine generale.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b class="fs12lh1-5 ff1">Presidente M.S. Di Tomassi – Relatore G. Santalucia</b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Jan 2021 09:49:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Cassazione, Sesta Sezione Penale, Ordinanza n. 37796 del 30/12/2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002EF"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">In tema di pene accessorie previste per i delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, la Sesta sezione ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata, in relazione agli artt. 3 e 27 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 317-bis cod. pen., nella versione precedente alle modifiche introdotte con la legge 9 gennaio 2019, n. 3, nella parte in cui prevede l’automatica applicazione dell’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici in caso di condanna, per il reato di cui all’art. 319 cod. pen., ad una pena uguale o superiore a tre anni di reclusione.</span><br></div> &nbsp;<div> </div><div><span class="ff1">Presidente </span><strong><span class="ff1">G. Fidelbo – </span></strong><span class="ff1">Relatore </span><strong><span class="ff1">E. A. Giordano</span></strong></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Jan 2021 09:35:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Bankitalia le nuove regole sui crediti]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Notizie"><![CDATA[Notizie]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002F0"><div class="imTACenter"><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">“Non basta essere in rosso di 100 euro per finire in default». La Banca d’Italia ha chiarito i dubbi e le preoccupazioni legate all’entrata in vigore dal 1 gennaio delle nuove regole europee che rendono più difficoltosa l’entrata dei debitori (imprese o privati), nella categoria dei «crediti deteriorati». «La nuova definizione di default non introduce un divieto a consentire sconfinamenti», chiarisce Bankitalia: «Come già ora, le banche, nel rispetto delle proprie policy, possono consentire ai clienti utilizzi del conto che comportino uno sconfinamento oltre la disponibilità presente sul conto ovvero, in caso di affidamento, oltre il limite di fido». Ma soprattutto «non è vero che basta uno sconfinamento o un ritardo nei pagamenti per somme anche solo di 100 euro per dar automaticamente luogo a una segnalazione a sofferenza» presso la Centrale Rischi, «con il conseguente rischio di compromettere o rendere più oneroso il futuro accesso al credito del cliente presso l’intero sistema bancario». </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 30 Dec 2020 08:51:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 278 del 23.12.2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002F1"><div class="imTALeft"><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1">«</span><i class="imTAJustify fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5 cf1">La </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">sospensione della prescrizione</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> disposta dai decreti legge n. 18 e n. 23 del 2020, emanati per contrastare l’emergenza COVID-19, </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">non è costituzionalmente illegittima</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> in quanto </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">è ancorata alla sospensione dei processi dal 9 marzo all’11 maggio 2020</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1">, prevista per fronteggiare l’emergenza sanitaria; la cosiddetta “sospensione COVID” rientra, infatti, nella </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">causa generale di sospensione della prescrizione stabilita dall’articolo 159 del Codice penale</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> – che prevede, appunto, che il corso della prescrizione rimanga sospeso ogniqualvolta la sospensione del procedimento o del processo penale sia imposta da una particolare disposizione di legge – e quindi </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">non contrasta con il principio costituzionale di irretroattività della legge penale più sfavorevole</span></b></i><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1">».</span><br></div><div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1">«</span><i><span class="fs12lh1-5 cf1">La </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">temporanea stasi ex lege</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> del procedimento o del processo</span></i><span class="fs12lh1-5 cf1">» – prosegue il comunicato – &nbsp;«</span><b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">determina</span></i></b><i><span class="fs12lh1-5 cf1">, in via generale, una </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">parentesi del decorso del tempo della prescrizione</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1">, le cui </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">conseguenze investono tutte le parti</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1">: la </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">pubblica accusa</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1">, la </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">persona offesa costituita parte civile</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> e l’</span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">imputato</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1">. Così come l’</span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">azione penale e la pretesa risarcitoria</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1"> hanno un </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">temporaneo arresto</span></b><span class="fs12lh1-5 cf1">, per tutelare l’equilibrio dei valori in gioco </span><b><span class="fs12lh1-5 cf1">è sospeso anche il termine per l’indagato o per l’imputato</span></b></i><span class="fs12lh1-5 cf1">».</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"> </div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 08:41:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, Ordinanza interlocutoria n. 29625 del 24/12/2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002F2"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1">La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’assegnazione alle Sezioni Unite ai sensi dell’art. 374, comma 3, c.p.c., sollecitando un ripensamento in ordine al principio enunciato nella sentenza n. 15283 del 25/07/2016 ove, in tema di acquisizione sanante ex art. 42 bis d.P.R. n. 327 del 2001, è stata attribuita natura indennitaria, e non risarcitoria, anche agli importi dovuti al proprietario del bene per il periodo di occupazione senza titolo, evidenziando come il tenore letterale della norma e il complessivo sistema del risarcimento del danno in materia di espropriazione depongano in senso contrario</span><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">.</span><br></div> &nbsp;<div><b>Presidente P. Campanile – Relatore L. Scalia</b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 08:24:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Cina la responsabilità penale dei minori abbassata a 12 anni]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Diritto_Penale"><![CDATA[Diritto Penale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002F3"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Il Comitato Permanente dell'Assemblea Nazionale del Popolo, il massimo organo legislativo cinese, ha adottato ieri l'Emendamento XI al Codice di diritto penale che, tra le altre cose, abbassa a 12 anni l'età minima a cui un minore può essere condannato per reati gravi come l'omicidio. &nbsp;&nbsp;&nbsp;Secondo la nuova norma, se un minore che ha compiuto 12 anni, ma non più di 14, commette un omicidio volontario, ferisce intenzionalmente qualcuno in modo da provocarne la morte o, ricorrendo a mezzi particolarmente crudeli, provoca gravi lesioni a un'altra persona, riducendo un altro alla disabilità totale, sarà considerato responsabile penalmente previa attestazione e approvazione da parte della Procura Suprema del Popolo. &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="cf1">In base alla nuova disposizione, se un minore che ha compiuto 12 anni, ma non più di 14, commette un omicidio volontario, ferisce intenzionalmente qualcuno in modo da provocarne la morte o, ricorrendo a mezzi particolarmente crudeli, provoca gravi lesioni a un'altra persona, riducendo un altro alla disabilità totale, sarà considerato responsabile penalmente previa attestazione e approvazione da parte della Procura Suprema del Popolo. &nbsp;&nbsp;&nbsp;I minori di età compresa tra i 14 e i 16 anni possono essere ritenuti penalmente responsabili se commettono reati gravi come omicidio, stupro e contrabbando o traffico di sostanze stupefacenti. L'emendamento entrerà in vigore il 1 marzo 2021. </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 09:32:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I Dpcm di Conte per il Tribunale di Roma sono come acqua fresca (ordinanza n. 45986/2020 R.g.)]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Tribunale_di_Roma"><![CDATA[Ordinanze Tribunale di Roma]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002F4"><div class="imTALeft"><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Il Tribunale di Roma, Sesta Sezione Civile, con l’</span><strong><span class="cf1">ordinanza</span></strong><span class="cf1"> n. 45986/2020 R.G. del 16 dicembre</span><span class="cf1"> &nbsp;</span><span class="cf1">si è occupato dei DPCM di Conte, in un procedimento per sfratto per morosità</span><span class="cf2"> causa mancato pagamento canoni vista la chiusura per Covid. </span></span></div><div><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf2 ff1">Il giudice nel provvedimento enuncia i principi base che tengono insieme la comunità e lo Stato italiano e analizza le leggi sulle limitazioni indotte dal governo. La conclusione del Tribunale è che “i Dpcm siano viziati da violazioni per difetto di motivazione”. &nbsp;</span><b class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">“I Dpcm… sono in realtà viziati da molteplici profili di illegittimità e, come tali, caducabili”,</span></b><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf2 ff1"> cioè non producono effetti reali e concreti dal punto di vista giurisprudenziale, della legge: sono acqua fresca. In pratica, </span><b class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">producono effetti reali sulle persone e le loro attività, costretti a chiudere per l’azione di controllo delle Forze dell’ordine, ma, come il giudice conferma, il governo sta agendo fuori dalle norme dello Stato democratico, violando le leggi e non dando vere motivazioni.</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf2">Ma perché i DPCM sono come acqua fresca? E’ facile da comprendere in quanto i DPCM, con cui il governo è intervenuto per ordinare il lockdown e gestire la pandemia, “non è di natura normativa ma ha natura amministrativa”. Quindi, per funzionare, dovrebbe necessariamente</span><span class="cf2"> &nbsp;</span><span class="cf2">far riferimento ad una qualche legge. Ma i DPCM non lo fanno, comprimono unicamente i diritti fondamentali.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Che i DPCM siano incostituzionali è affermato, tra l’altro, da una lunga lista di <b>giudici della Corte costituzionale</b> come Baldassarre, Marini e Cassese.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La ragione, spiega il tribunale di Roma, è che i DPCM sono atti amministrativi e, pertanto, <b>non possono restringere le libertà personali</b> garantite a livello costituzionale. I DPCM non possono nemmeno prevedere <i>“norme generali e astratte”</i>, essendo questa una competenza riservata soltanto alle leggi.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span></div><div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 08:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Corte di Cassazione,  Sezioni Unite Penali, Sentenza n. 37207 del 23/12/2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002F5"><div><span class="fs12lh1-5 cf1">Le Sezioni Unite hanno affermato che:</span><br></div><div class="imTAJustify"><div class="cf1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">- in caso di accoglimento della istanza di ricusazione del giudice dell’udienza preliminare, il decreto che dispone il giudizio – emesso in pendenza della decisione definitiva sulla domanda di ricusazione – non conserva efficacia ed è affetto da nullità ai sensi dell’art. 178, comma 1, lett. a), cod. proc. pen.; l’ordinanza che decide sul merito ai sensi dell’art. 41, comma 3, cod. proc. pen., provvede contestualmente a dichiarare se e in quale parte gli atti compiuti precedentemente dal giudice ricusato devono considerarsi efficaci e contro la stessa è proponibile, anche in caso di omessa pronuncia sulla conservazione della efficacia degli atti, ricorso per cassazione nelle forme dell’art. 611 cod. proc. pen..</span></div> </div></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="cf1"> </span></div> &nbsp;<div>Presidente</div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"><b>G. Fumu</b></span></div> &nbsp;<div>Relatore</div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"><b>G. De Amicis</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 26 Dec 2020 13:13:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Rilascio della formula esecutiva digitale nel Decreto Ristori]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Decreto_Ristori"><![CDATA[Decreto Ristori]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002F6"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il 18 dicembre ultimo scorso &nbsp;è stato convertito in legge il </span><b class="fs12lh1-5 ff1">decreto Ristori</b><span class="fs12lh1-5 ff1"> (</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">d.l. n. 137/2020</span><span class="fs12lh1-5 ff1">) con l’inserimento nell’art. 23 del comma 9-</span><i class="fs12lh1-5 ff1">bis</i><span class="fs12lh1-5 ff1">, che prevede che il difensore possa ottenere il </span><b class="fs12lh1-5 ff1">rilascio della copia esecutiva digitale</b><span class="fs12lh1-5 ff1"> delle sentenze e dei provvedimenti da mettere in esecuzione.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il comma 9-<i>bis</i> &nbsp;dispone che «<b>La</b> <b>copia esecutiva delle sentenze e degli altri provvedimenti</b> dell’autorità giudiziaria di cui all’<span class="cf1">art. 475 c.p.c.</span> può <b>essere rilasciata dal cancelliere in forma di documento informatico</b> previa <b>istanza</b>, da depositare in modalità telematica, della parte a favore della quale fu pronunciato il provvedimento. La copia esecutiva di cui al primo periodo consiste in un documento informatico contenente la copia, anche per immagine, della sentenza o del provvedimento del giudice, in calce ai quali sono aggiunte l’intestazione e la formula di cui all’<span class="cf1">art. 475, c. 3, c.p.c.</span> e l’indicazione della parte a favore della quale la spedizione è fatta. Il documento informatico così formato è <b>sottoscritto digitalmente dal cancelliere</b>. La firma digitale del cancelliere tiene luogo, ai sensi dell’<span class="cf1">art. 24, c. 2, del CAD</span>, di cui al <span class="cf1">decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82</span>, del sigillo previsto dall’<span class="cf1">art. 153, comma 1</span>, secondo periodo, delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368. Il <b>difensore </b>o il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio possono <b>estrarre dal fascicolo informatico il duplicato e la copia analogica o informatica della copia esecutiva in forma di documento informatico</b>. Le <b>copie</b> analogiche e informatiche, anche per immagine, della copia esecutiva in forma di documento informatico estratte dal fascicolo informatico e munite dell’attestazione di conformità a norma dell’<span class="cf1">art. 16-</span><i><span class="cf1">undecies</span></i><span class="cf1"> del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179</span>, convertito, con modificazioni, dalla <span class="cf1">legge 17 dicembre 2012, n. 221</span>, <b>equivalgono all’originale</b>».</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Dec 2020 09:24:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite Penali, Questione Penale Pendente n. 20419 del 25/02/2021]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002F7"><div><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1 ff1">Se il reclamo ex art. 69-</span><i class="imTAJustify fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">bis</span></i><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1 ff1"> ord. pen. avverso il provvedimento in ·materia di liberazione· anticipata debba essere considerato quale mero atto di sollecitazione ad un contraddittorio pieno, sì che detto provvedimento deve essere notificato ai soli soggetti che, al momento della decisione, risultano legittimati a proporre reclamo, senza alcun conseguente onere da parte del magistrato di designazione, in favore del detenuto che ne sia privo, di un difensore di ufficio, ovvero vada invece considerato quale vero e proprio atto di impugnazione, conseguendone quindi, da un fato, l'obbligo di nomina del difensore di ufficio predetto cui notificare il provvedimento e, dall'altro, altresì, l'applicazione, a tale strumento, della disciplina delle impugnazioni, ivi compresa la previsione sulla necessaria esposizione dei motivi ex art. 581, comma 1, lett. d), cod. proc. pen..</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Dec 2020 09:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[CNF: anche per il 2021 formazione continua a distanza]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Consiglio_Nazionale_Forense"><![CDATA[Consiglio Nazionale Forense]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002F8"><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Il Consiglio Nazionale Forense nella seduta del 18 dicembre 2020,</span><span class="cf1"> &nbsp;</span><span class="cf1">ha deliberato alcuni provvedimenti in materia di formazione continua e rinnovato le licenze relative alla piattaforma Microsoft Teams dedicata alla formazione da remoto degli iscritti. &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></div></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div><b><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Dec 2020 08:49:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Quarta Sezione Lavoro, Ordinanza interlocutoria n. 29236 del 21/12/2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Ordinanze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Ordinanze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002F9"><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">La Sezione Lavoro ha sollevato questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE ex art. 267 TFUE, in ordine alla possibilità di interpretare, ai fini dell’individuazione della normativa nazionale applicabile in tema di obblighi contributivi e assicurativi nel settore dell’aviazione e del personale di volo, la nozione di “persona occupata prevalentemente nel territorio dello Stato membro nel quale risiede”, di cui all’art. 14, punto 2, lett. a) ii del Regolamento CEE n. 1408/71, in modo analogo all’interpretazione già espressa dalla Corte di Giustizia UE in ordine alla definizione di “luogo in cui il lavoratore svolge abitualmente la propria attività”, di cui all’art. 19, punto 2, lett. a) del Regolamento CE n. 44/2001.</span><br></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Dec 2020 08:47:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Previdenza forense dal 2021 compensazione dei contributi previdenziali con i crediti erariali]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Previdenza_Forense_Contributi"><![CDATA[Previdenza Forense Contributi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002FA"><div class="imTACenter"></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Il Consiglio di amministrazione della Cassa Forense, nella seduta del 15 ottobre, ha deliberato in favore della <b>convenzione tra Agenzia delle Entrate e Cassa Forense</b> per il pagamento dei contributi anche tramite F24, con la possibilità per l’iscritto di compensare direttamente i crediti vantati nei confronti dell’Erario.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Questa nuova procedura sarà messa a disposizione </span><b class="fs12lh1-5 ff1">a partire dal 2021</b><span class="fs12lh1-5 ff1"> e, in un primo momento, sarà applicabile per la riscossione dei contributi minimi alle </span><b class="fs12lh1-5 ff1">scadenze ordinarie</b><span class="fs12lh1-5 ff1"> del 28/2, 30/4, 30/6 e 3/9/2021 e delle due rate in autoliquidazione del </span><b class="fs12lh1-5 ff1">Modello 5/2021</b><span class="fs12lh1-5 ff1">, con scadenze 31/7 e 31/12/2021.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Successivamente, anticipa Cassa Forense, la compensazione sarà possibile anche per il pagamento di ogni ulteriore contributo dovuto all’Ente.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 09:12:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte Costituzionale, sentenza n. 27 del 18 dicembre 2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_Costituzionale"><![CDATA[Sentenze Corte Costituzionale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002FB"><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf1 ff1">In difetto di un’immediata e diretta incidenza dell’esito del giudizio incidentale sulla situazione giuridica della madre gestazionale, non è sufficiente a fondare la legittimazione all’intervento nel giudizio costituzionale l’aspirazione di quest’ultima ad introdurre nel contraddittorio la propria storia personale, la propria identità, la propria dignità che si presuppone lesa. &nbsp;</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 09:10:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, Ordinanza interlocutoria n. 28995 del 17/12/2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002FC"><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1">La Prima sezione civile della Corte di Cassazione ha rimesso gli atti al Primo presidente per l’assegnazione alle Sezioni Unite della S.C. della questione di massima di particolare importanza, se l’instaurazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia, ancorché di fatto, faccia venire meno in maniera automatica il diritto all’assegno divorzile a carico dell’altro coniuge, ovvero al contrario se ne possa affermare la perduranza, valorizzando il contributo dato dall’avente diritto al patrimonio della famiglia e dell’altro coniuge, nel diverso contesto sociale di riferimento.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Presidente: <b>F.A. Genovese</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Relatore: <b>L. Scalia</b></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Dec 2020 09:48:00 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite, Sentenza n. 28972 del 17/12/2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002FD"><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, pronunciando ex art. 363 c.p.c. su questione di massima di particolare importanza, hanno affermato il seguente principio di diritto:</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">La pattuizione avente ad oggetto la creazione del c.d. “diritto reale di uso esclusivo” su una porzione di cortile condominiale, costituente come tale parte comune dell’edificio, mirando alla creazione di una figura atipica di diritto reale limitato, tale da incidere, privandolo di concreto contenuto, sul nucleo essenziale del diritto dei condomini di uso paritario della cosa comune, sancito dall’art. 1102 c.c., è preclusa dal principio, insito nel sistema codicistico, del numerus clausus dei diritti reali e della tipicità di essi.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Presidente: <b>P. Curzio</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Estensore: <b>M. Di Marzio</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Dec 2020 09:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite, Sentenza n. 28709 del 16/12/2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002FE"><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1">Le Sezioni Unite, a risoluzione di contrasto. su questione di massima di particolare importanza, hanno affermato il seguente principio di diritto:</span><br></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">In tema di riscossione ed esecuzione a mezzo ruolo di tributi il cui presupposto impositivo sia stato realizzato dalla società e la cui debenza risulti da un avviso di accertamento notificato alla società e da questa non impugnato, il socio può impugnare la cartella notificatagli eccependo (tra l’altro) la violazione del beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale. In tal caso, se si tratta di società semplice (o irregolare) incombe sul socio l’onere di provare che il creditore possa soddisfarsi in tutto o in parte sul patrimonio sociale; se si tratta, invece, di società in nome collettivo, in accomandita semplice o per azioni, è l’amministrazione creditrice a dover provare l’insufficienza totale o parziale del patrimonio sociale ( a meno che non risulti aliunde dimostrata in modo certo l’insufficienza del patrimonio sociale per la realizzazione anche parziale del credito, come, ad esempio, nel caso in cui la società sia cancellata). Ne consegue che, se l’amministrazione prova la totale incapienza patrimoniale il ricorso andrà respinto; se invece il coobbligato beneficiato prova la sufficienza del patrimonio, il ricorso andrà accolto. Se la prova della capienza è parziale, il ricorso sarà accolto negli stessi limiti. Se nessuna prova si riesce a dare, l’applicazione della regola suppletiva po-sta dall’art. 2697 c.c. comporterà che il ricorso sarà accolto o respinto, a seconda che l’onere della prova gravi sul creditore, oppure sul coobbligato sussidiario.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Presidente: <b>A. Spirito</b></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Relatore: <b>A.M. Perrino</b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Dec 2020 09:24:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, Ordinanza n. 28646 del 15/12/2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000002FF"><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf1 ff1">La Prima sezione civile ha enunciato il seguente principio di diritto: “in tema di condotte discriminatorie in ambiente di lavoro, ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 216 del 2003, le associazioni esponenziali degli interessi lesi possono agire per il risarcimento del danno nei confronti dell’autore di dichiarazioni lesive del principio di non discriminazione, ancorché esse siano state rese al di fuori dell’ambito di una procedura di selezione di lavoratori”. (Nella specie la S.C. ha respinto il ricorso proposto da un avvocato, condannato al risarcimento del danno in favore di una associazione per i diritti L.G.B.T.I., a causa delle sue dichiarazioni discriminatorie nei confronti degli avvocati aventi un determinato orientamento sessuale).</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Presidente: </span><b><span class="cf1">F.A. Genovese</span></b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Relatore: </span><b><span class="cf1">U.L.C.G. Scotti</span></b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Dec 2020 09:19:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Corte di Cassazione, Sezioni Unite, Sentenza n. 28387 del 14/12/2020]]></title>
			<author><![CDATA[Maria Teresa De Luca]]></author>
			<category domain="https://www.studiolegalemtdeluca.it/blog/index.php?category=Sentenze_Corte_di_Cassazione"><![CDATA[Sentenze Corte di Cassazione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000300"><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 cf1 ff1">Le Sezioni Unite, pronunciando ex art. 363 c.p.c. su questione di massima di particolare importanza, hanno affermato il seguente principio di diritto:</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Nel procedimento di espropriazione e vendita forzata immobiliare, il decreto di trasferimento del bene, recante l’ordine di cancellazione dei gravami sul medesimo (tra cui i pignoramenti e le ipoteche), determina il trasferimento del diritto oggetto della procedura espropriativa libero da quei pesi e quindi la contestuale estinzione dei medesimi vincoli, dei quali il Conservatore dei registri immobiliari (oggi Ufficio provinciale del territorio – Servizio di pubblicità immobiliare, istituito presso l’Agenzia delle Entrate) è tenuto ad eseguire la cancellazione immediatamente, in ogni caso indipendentemente dal decorso del termine di proponibilità delle opposizioni esecutive a norma dell’art. 617 c.p.c.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Presidente: </span><b><span class="cf1">C. Di Iasi</span></b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf1">Relatore: </span><b><span class="cf1">F. De Stefano</span></b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Dec 2020 11:46:00 GMT</pubDate>
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