Ordinanze Corte di Cassazione

Studio Legale
Maria Teresa De Luca
Bilancia
Studio Legale
Maria Teresa De Luca
Vai ai contenuti

Cass. Civ., Sez. 1, ordinanza n. 19830 del 20 giugno 2022

#conto corrente - tasso soglia #usura - #TEG - #CMS - #TEGM

"Con riferimento ai rapporti bancari svoltisi, in tutto o in parte, nel periodo anteriore all'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'art. 2 bis, d.l. 29 novembre 2008, n. 185, inserito dalla legge di conversione 28 gennaio 2009, n. 2, ai fini dell’individuazione delle voci di costo del credito rilevanti per la verifica del rispetto del tasso soglia dell'usura di cui alla l. 7 maggio 1996, n. 108, va effettuata la separata comparazione del tasso effettivo globale (TEG) degli interessi praticati in concreto e della commissione di massimo scoperto (CMS) eventualmente applicata, rispettivamente con il tasso soglia – ricavato dal tasso effettivo globale medio (TEGM) indicato nei decreti ministeriali emanati ai sensi dell'art. 2, primo comma, della predetta l.n. 108 del 1996 – e con la cd. CMS soglia – calcolata aumentando della metà la percentuale della CMS media pure registrata nei ridetti decreti ministeriali –, compensandosi, poi, l'importo dell'eccedenza della CMS applicata, rispetto a quello della CMS rientrante nella soglia, con l'eventuale margine residuo degli interessi, risultante dalla differenza tra l'importo degli stessi rientranti nella soglia di legge e quello degli interessi in concreto praticati"

Cass. Civ., Sez. 1, ordinanza n. 20069 del 21 giugno 2022

Cass. Civ., Sez. 1, ordinanza n. 20069 del 21 giugno 2022
Conto corrente - apertura di credito - forma

In tema d i contratti bancari, l'apertura di credito deve essere stipulata per iscritto a pena di nullità a meno che non sia già prevista e disciplinata nel contratto di conto corrente, stipulato per iscritto, come stabilito dalla delibera C.I.C.R. del 4 marzo 2003, in applicazione dell'art. 117, comma 2, d.lgs. n. 385 del 1993

Cass. Civ., Sez. 6, ordinanza n. 20002 del 21 giugno 2022

Conto corrente - insinuazione al passivo - prova del credito

La banca, nell'insinuare il credito derivante da saldo negativo di conto corrente, ha l'onere di dare conto dell'intera evoluzione del rapporto tramite il deposito degli estratti conto integrali; il curatore, eseguite le verifiche di sua competenza, ha l'onere di sollevare specifiche contestazioni in relazione a determinate poste, in presenza delle quali la banca ha, a sua volta, l'onere ulteriore di integrare la documentazione, o comunque la prova, del credito avuto riguardo alle contestazioni in parola; il giudice delegato o, in sede di opposizione, il tribunale, in mancanza di contestazioni del curatore, è tenuto a prendere atto dell'evoluzione storica del rapporto come rappresentata negli estratti conto, pur conservando il potere di rilevare d'ufficio ogni eccezione non rimessa alle sole parti che si fondi sui fatti in tal modo acquisiti al giudizio.
Il principio si fonda sul presupposto che il procedimento di insinuazione al passivo e di successiva opposizione fungono da procedimento di rendicontazione, al fine dell'individuazione dell’esatta consistenza del credito vantato dalla banca, e contribuiscono a fornire all'estratto conto che rappresenti l'intera evoluzione storica dello svolgimento del rapporto un valore di prova a suffragio delle ragioni dell'istituto di credito che abbia presentato insinuazione al passivo.

© 2020-2022 Studio Legale Avv. Maria Teresa De Luca
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
Webmaster: Edoardo De Luca
E-mail: edolabservizi@gmail.com
Torna ai contenuti